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	<title>paola &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Sanità, Giuseppe Aieta ai Sindaci di Paola e Cetraro: difendiamo la salute dei nostri cittadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2017 14:34:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Sulla Sanità ho scritto ai Sindaci di Paola, Avv. Roberto Perrotta, e Cetraro, Prof. Angelo Aita: sediamoci e difendiamo insieme la salute dei nostri cittadini&#8221;. Questo l&#8217;appello del Presidente della Commissione Bilancio della Regione Calabria on. Giuseppe Aieta, che da tempo sta cercando di scardinare il sistema surreale che blocca l&#8217;evolversi delle politiche a tutela [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11069" aria-describedby="caption-attachment-11069" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-aieta.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-11069" alt="giuseppe aieta, pd" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-aieta.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-aieta.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-aieta-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-aieta-460x270.jpg 460w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11069" class="wp-caption-text">On. Giuseppe Aieta, Presidente Commissione Bilancio della Regione Calabria</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sulla Sanità ho scritto ai Sindaci di Paola, Avv. <strong>Roberto Perrotta</strong>, e Cetraro, Prof. <strong>Angelo Aita</strong>: <strong>sediamoci e difendiamo insieme la salute dei nostri cittadini&#8221;</strong>. Questo l&#8217;appello del Presidente della Commissione Bilancio della Regione Calabria on. <strong>Giuseppe Aieta,</strong> che da tempo sta cercando di <strong>scardinare il sistema surreale</strong> che blocca l&#8217;evolversi delle politiche a tutela del bene comune nel settore Sanità che in Calabria che, come tristemente noto dalle cronache, ha raggiunto livelli di crisi che non sono più solo politici ma morali.</p>
<p style="text-align: justify;">GIUSEPPE AIETA AI SINDACI ROBERTO PERROTTA E ANGELO AITA: DIDENDIAMO I CITTADINI<br />
&#8220;La questione sanità , come è noto, rappresenta nel giudizio e nelle coscienze dei cittadini, chiamati prima o poi a giudicare la nostra azione politica , uno degli elementi di valutazione più cruciale. La salute come il lavoro rappresentano bisogni vitali, temi sensibili, sono il pane quotidiano della politica al servizio dei cittadini, della politica che cerca soluzioni ai problemi e prova a dare risposte puntuali e concrete. Mai come in questo momento sul Tirreno Cosentino proprio rispetto al problema “sanità” si era giunti a toccare un livello così critico, così degradato. Per queste ragioni urge un incontro aperto se necessario ad altre figure operative all’interno di un gruppo di lavoro agile e non eccessivamente largo, che trovi nel minor tempo possibile e con la massima urgenza soluzioni operative e realistiche che possano rilanciare da subito la qualità assistenziale dei nostri ospedali e dei servizi sanitari nel loro insieme.</p>
<p style="text-align: justify;">LIVELLI ASSISTENZIALI PER I CITTADINI PERICOLOSAMENTE ABBASSATI<br />
La cronaca di tutti i giorni dimostra come siano stati pericolosamente abbassati i livelli assistenziali per i cittadini calabresi e quanto è accaduto di recente sul Tirreno Cosentino ne è la più chiara riprova; le criticità sono tali e tante da far ritenere che alla fine hanno prevalso logiche ben diverse da quelle di garantire la qualità e l’ efficienza delle cure. Oggi spetta a noi invertire questa logica e per questo chiedo a tutti uno sforzo operoso e responsabile.</p>
<p style="text-align: justify;">QUALITA&#8217; DEL SERVIZIO SANITARIO SCESA DRASTICAMENTE<br />
La qualità del servizio sanitario sul nostro territorio è scesa drasticamente in quanto agli storici nodi strutturali legati agli ospedali riuniti , di fatto spesso ingestibili sul piano logistico-organizzativo, si è aggiunta nel tempo la mancanza di personale che ha finito per rendere ancor più esplosiva la miscela delle criticità.</p>
<p style="text-align: justify;">NON PIU&#8217; POSSIBILE GARANTIRE TURNAZIONE NEGLI OSPEDALI DI PAOLA E CETRARO<br />
Come è noto, nei Presidi Ospedalieri di Cetraro e Paola non è più possibile garantire una corretta turnazione, a causa della grave carenza di personale divenuta, a questo punto, allarmante perché si rischia di mettere in pericolo i livelli di assistenza all’utenza e la stessa organizzazione interna dei processi lavorativi. Le situazioni più critiche si registrano nell’Unità Operativa di Rianimazione del P.O. di Cetraro e di Pronto Soccorso di entrambi i Presidi e nelle U.O. Chirurgiche (Chirurgia Generale, Ostetricia ed Ortopedia) , lì dove ancor più che in altre U.O. passa la risposta alle Urgenze-Emergenze che un DEA degno di questo nome dovrebbe sapere assicurare.</p>
<p style="text-align: justify;">Le criticità sono dunque molte e la stessa nuova normativa europea sui turni di lavoro ha un impatto su di esse ancor più negativo e senza un dovuto piano di assunzioni nel medio-lungo periodo, le condizioni del sistema non potranno che peggiorare. Rispetto a questo punto sarà nostro compito spingere in modo concreto su una strada che peraltro si è già aperta col nuovo sblocco delle assunzioni ma che a noi non sembra ancora per nulla sufficiente .</p>
<p style="text-align: justify;">OCCORRONO SOLUZIONI IMMEDIATE<br />
Intanto occorre impegnarsi nell’immediato per soluzioni organizzative possibilmente adeguate alle esigenze del territorio e condivise tra i rappresentanti istituzionali e i sindaci che portino da subito a superare quei nodi strutturali &#8211; organizzativi insiti nell’idea degli Ospedali Riuniti , meritevoli forse di una rivalutazione critica quanto meno per un adeguamento della loro capacità di reale integrazione funzionale. Siamo ben consapevoli che a tutt’oggi si è lontani dall’attivazione di quei 260 p.l. che rappresentano la soglia operativa minima di un centro spoke, e che a questo punto, allorquando diventa spesso un miracolo reperire un posto letto medico o chirurgico, l’idea dei “ reparti fotocopia” che tanto ha afflitto nel passato i nostri pianificatori regionali appare ora decisamente ridicola e superata dai fatti e traccia forse un percorso su cui è possibile muoversi con le dovute cautele e con le necessarie rimodulazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">INSIEME PRESSO SEDI ISTITUZIONALI, PER FACILITARE INVESTIMENTI NECESSARI<br />
L’impegno da parte nostra sarà dunque di lavorare per facilitare nelle varie sedi istituzionali gli investimenti necessari per l’assunzione di nuovo personale sia in termini quantitativi che qualitativi, (competenze specialistiche), per acquisire risorse tecnologiche, per migliorare la qualità delle prestazioni (di rimodulazione dell’offerta), il comfort alberghiero e la facilità di accesso alle cure (es. abbattimento delle liste di attesa).Tali investimenti normalmente necessitano di qualche anno per essere completati ma un elemento di forza dovrà essere rappresentato in questa fase dalla capacità nostra di ripensare in maniera condivisa la riorganizzazione operativa delle reti assistenziali e in particolare del presidio unico. E per il conseguimento di questo obiettivo mi rivolgo al vostro spirito di condivisione, di collaborazione e di corresponsabilizzazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono certo di rivolgermi a Sindaci con un alto senso di responsabilità che sapranno cogliere lo spirito costruttivo della presente.<br />
Pertanto, Vi chiedo di poterci incontrare per un primo approccio operativo certo come sono che le spinte campanilistiche soccomberanno di fronte al bene comune e supremo del nostro territorio.<br />
Con sentimento di autentica stima Vi invio cordiali saluti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Giuseppe Aieta<br />
Consigliere Regionale</p>
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		<title>San Francesco di Paola: spariti 1,5 milioni di Euro. Giocati in Borsa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2013 20:58:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[franco russo]]></category>
		<category><![CDATA[padre gregorio colatorti]]></category>
		<category><![CDATA[paola]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6106" aria-describedby="caption-attachment-6106" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="santuario-San-Francesco-da-" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/santuario-San-Francesco-da-.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-6106" title="santuario-San-Francesco-da-" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/santuario-San-Francesco-da-.jpg" alt="Il Santuario di San Francesco da Paola" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/santuario-San-Francesco-da-.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/santuario-San-Francesco-da--300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/santuario-San-Francesco-da--160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6106" class="wp-caption-text">Il Santuario di San Francesco da Paola</figcaption></figure>
<p><em>“Ecco,</em> – esclamò San Francesco da Paola a Re Ferrante spezzando una moneta che portava la sua effige – <em>questo sangue che gronda dalla tua moneta è il sangue dei tuoi sudditi che grida vendetta al cospetto di Dio”. </em>Fu questo il tremendo miracolo che ammaestrò il potente Re di Napoli: una, di tante monete d’oro che il Re voleva donargli per tentare la sua nota fedeltà a Dio ma che spezzata dal santo, fece sgorgare tanto sangue da porre in serio imbarazzo tutta la corte a Castel Nuovo. Fu così che Re Ferrante nel 1483 ebbe la possibilità di conoscere il potere di Dio che attraverso questo gesto glorificava il povero eremita che poco dopo avrebbe convertito il Re Luigi XI. Ma oggi, tra i Minimi e i loro attuali collaboratori, chi ha dimenticato del tutto la spiritualità del Padre fondatore al punto da esporre il suo nome al pubblico ludibrio?</p>
<p><strong>SAN FRANCESCO DA PAOLA: SCOMPARSI 1,5 MILIONI DI EURO</strong><br />
Oggi, non si sa come, sono scomparsi 1,5 milioni di Euro proprio in quel Santuario meta di pellegrinaggio che porta il suo nome in Calabria, a Paola (CS): il Convento di San Francesco da Paola. Mi chiedo: come la prenderà San Francesco da Paola? Più che il percorso della Giustizia terrena che farà il suo corso d’ufficio, mi pongo questa unica domanda dopo avere per anni e anni studiate vita e opere del più potente taumaturgo della storia cristiana che in San Pietro, a Roma, fu posto accanto a San Pietro. Ma anche dopo avere conosciuto una persona davvero speciale: Padre Gregorio Colatorti già Correttore Provinciale della Basilica Santuario di San Francesco da Paola.</p>
<p>Per un Calabrese non conoscere la storia umana  e di pace di Frate Francesco da Paola il Calabrese novantunenne morto in povertà nella corte di Plessis lez Tour, significa abbandonarsi all’idea di una regione profondamente sfortunata. Invece, le piaghe come quella che si è formata sull’innocente corpo del Santuario di Paola, sono sempre causate non dal caso ma da esseri umani che si possono identificare ed estirpare come la zizzania dal grano. Cosa che certamente farà la procura della Repubblica competente.</p>
<p><strong>1507 – 2007: IL CINQUECENTENARIO DALLA MORTE DI SAN FRANCESCO – RICORDIAMO INSIEME</strong><br />
Qualche mese prima che cominciassero le attività per i festeggiamenti del Cinquecentenario (1507 – 2007) la Fondazione “Paolo si Tarso” di Roma che aveva condotto con grande successo l’opera di digitalizzazione degli Archivi di Musica Sacra della Papale Arcibasilica di San Giovanni in Laterano, decise di attivare, in onore del Santo, un progetto che fosse capace di digitalizzare tutto l’anno del Cinquecentenario, i suoi eventi culturali, religiosi e, l’itinerario della Sacre Reliquie del Santo della carità, che si sarebbe snodato, secondo i programmi, in tutte le Diocesi della Calabria, dando vita alla più importante testimonianza demo antropologica relativa al culto divino , mai realizzata in Digitale e, comune, nella storia di un grande evento religioso periferico rispetto alle mura di San Pietro. Si trattava di decentrare una parte della nostra progettualità ma sapevamo che ne sarebbe valsa la pena, e così fu. Ricordo il primo incontro tra gli esperti della Fondazione e Padre Gregorio Colatorti – con noi sempre sorridente – che svolgeva le mansioni di Padre Correttore Provinciale (responsabile del Santuario di Paola). Era una bella mattina di sole e più che mai il Santuario sembrava prendere forma di una grande veranda che si affaccia al mare azzurro di Paola. Padre Gregorio, come era in uso a San Francesco, prima di iniziare riunioni lavorative, voleva che ci ristorassimo e così, i nostri progetti e le nostre giornate di lavoro prendeva sempre vita nel minuscolo bar posto accanto alla colonnina di granito che ricorda il miracolo di Nicola Picardi che riuscì a portala a spalla dalla marina grazie alla preghiera di San Francesco che la rese leggere come una piuma. Fu un anno straordinario e quotidianamente riuscimmo a compiere l’opera di digitalizzazione desiderata che presto porremo in Rete in onore di San Francesco da Paola.</p>
<p><strong>L’EVENTO DI CUI POTEVA BENEFICIARE UN’INTERA SOCIETA’</strong><br />
Ci sono eventi che se ben organizzati sono capaci di cambiare radicalmente le sorti di un territorio. Vedi Assisi con Santa Chiara e San Francesco, vedi San Giovanni Rotondo e Pietrelcina con Padre Pio, vedi tutti i luoghi che hanno dato i natali ai Santi o alle apparizioni celesti valutate tali dalla Santa madre Chiesa di Roma. Devo dire che il Cinquecentenario (1507 – 2007) , però, nonostante fosse avesse per la Calabria tutti i connotati per dare vita ad un’attività massiva di sviluppo territoriale e sociale, invece, non venne affatto recepita come tale ma, come spessissimo accade in Calabria, come un’occasione per riempire pagine e pagine dei quotidiani locali di polemiche. Quello fu anche l’anno dei grandi scandali nella politica regionale tra politici inquisiti e magistrati a caccia di sospetti che occupavano le prime pagine, al punto tale, da riuscire ad oscurare quella che poteva essere la grande occasione per il territorio.<br />
Padre Gregorio Colatorti con il suo solito fare paterno ci suggerì sempre bene e la Fondazione seppe fare tesoro del suo fare paterno portando alla luce quel vero capolavoro digitale che si rivolgeva al futuro come offerta a tutti coloro i quali avrebbero potuto conoscere la meravigliosa storia di San Francesco Da Paola attraverso la Rete (Internet)</p>
<p><strong>MESSA ALLA LUCE UN’OPERA UNICA: ITINERARIA</strong><br />
Chiusi i lavori del Cinquecentenario non senza avere assistito ad un grande miracolo il giorno dell’apertura (2 Aprile 1977) e ad un grande segno (17 Luglio 2007), riunitosi il capitolo del padri Minimi, Padre Gregorio Colatorti fu trasferito nella Città di Catanzaro. La Fondazione, intanto, aveva portato a compimento la sua mission realizzando una Piattaforma (che presto sarà nuovamente in Rete) che aveva dato molto da discutere in positivo per la sua grande efficacia poiché risultava essere la vera testimonianza del Cinquecentenario di San Francesco da Paola. Se ne discusse al punto tale che la Regione Calabria volle contribuire alla realizzazione di ITINERARIA (<a href="http://www.francescodipaola.info/">http://www.francescodipaola.info/</a>) che possiamo definire un piccolo gioiello informatico che con un semplice click apre agli utenti della Rete (internet) la possibilità di visitare l’itinerario delle Sacre reliquie del Santo in tutte le Diocesi della Calabria. Un’opera unica!</p>
<p><strong>I FURBETTI: IL FRATE, IL SINDACO E IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA</strong><br />
un giorno gli esperti della Fondazione “Paolo di Tarso” furono convocati da stimati e alti dirigenti della Regione Calabria presso gli uffici di Catanzaro. I Dirigenti, noti anche per l’affetto e la professionalità con la quale ci avevano sempre accolti, ci davano notizia di una vera e propria spedizione punitiva contro la Fondazione ad opera di un Frate, di un Sindaco e del presidente di una provincia della Regione Calabria. Lo scopo della loro attività criminogena, al loro dire, sarebbe stata quella di impedire al competente Dipartimento della Regione Calabria di sostenere i progetti della Fondazione. Ma la cosa che non riuscì ad essere digerita dagli alti dirigenti, ricordo fu quella che definirono una vera e propria “estorsione” supportata dalla veste di quel frate che non ebbe nulla da rimproverare, anzi. Il più potente dei due politici, inoltre, avrebbe anche comunicato agli alti dirigenti che in caso la loro richiesta non fosse stata immediatamente esaudita, essi sarebbero stati capaci di attivare una crisi politica contro l’allora Governatore della Regione Calabria per far capire che non scherzavano affatto.<br />
Per finire: il fatto che oggi sia stato scoperto l’ammanco di circa due milioni di Euro non ci sbalordisce affatto. Ne abbiamo viste di peggiori e forse, fossimo la Magistratura competente non disdegneremmo di approfondire in questa direzione. San Francesco da Paola preghi per loro e li converta ad una vita nuova.</p>
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