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	<title>ospedale cosenza &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Cosenza, Sanità nel panico. &#8220;NOI&#8221;: cittadini e medici abbandonati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2020 09:15:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[diritto alla salute]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura della Redazione/ La questione sanità della Calabria rappresenta una delle piaghe più profonde e maleodoranti di tutta Europa. Certamente, una delle peggiori di tutta Italia. Le prime vittime sono gli stessi cittadini calabresi che rappresentano la grande flotta del turismo della salute che sono costretti a raggiungere le Regioni del Nord Italia per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14070" aria-describedby="caption-attachment-14070" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-14070" alt="Ospedale Civile di Cosenza" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1.jpg" width="1000" height="582" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1-300x174.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1-463x270.jpg 463w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14070" class="wp-caption-text">Ospedale Civile di Cosenza</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">a cura della Redazione/</p>
<p style="text-align: justify;">La<strong> questione sanità della Calabria</strong> rappresenta una delle piaghe più profonde e maleodoranti di tutta Europa. Certamente, una delle peggiori di tutta Italia. <strong>Le prime vittime sono gli stessi cittadini calabresi</strong> che rappresentano la grande flotta del <strong>turismo della salute</strong> che sono costretti a raggiungere le Regioni del Nord Italia per avere certezza della cura e un ambiente sanitario degno di chi contribuisce economicamente e con le proprie tasse a sostenerlo. Eppure, di punte di eccellenza e di medici professionalmente molto preparati ce ne sono ma, incredibile a credersi, testimoniano continue vessazioni. Recentemente, in Calabria, abbiamo assistito ad una vera e propria battaglia ingaggiata da nuove forze politiche e sindacali per migliorare le condizioni degli ospedali, in maggior parte vetusti al punto tale da non assicurare né al Corpo Sanitario, né ai pazienti condizioni tali da potersi considerare umanamente sostenibili. Nella maggior parte dei casi infatti, non si parla più semplicemente di problemi che appaiono risolvibili ma di vere e proprie violazioni dei Diritti Umani. Un Sanità quella della Calabria commissariata da anni senza alcun effetto positivo. <strong>Le indagini della Magistratura Antimafia</strong>, hanno individuato una importante serie di infiltrazioni mafiose nelle ASL, all&#8217;interno delle quali sembra essere consolidato un potere al quale le cose stanno bene così come sono. A tal proposito, innanzi alla realtà, <strong>ci si chiede quale sia stata l&#8217;efficacia dell&#8217;azione sindacale, peraltro spesso indebolita dallo scarso coinvolgimento del personale sanitario,</strong> con il risultato di apparire non solo neutralizzati ma appiattiti ed incapaci di rispondere con fermezza e coraggio ad <strong>una crisi epocale che è soprattutto valoriale</strong> e che deve necessariamente approdare ad una soluzione che ponga al centro la<strong> tutela della salute del cittadino</strong> e il <strong>buon vivere del personale sanitario</strong>. A dimostrarlo sono i fatti.</p>
<figure id="attachment_14168" aria-describedby="caption-attachment-14168" style="width: 1382px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-14168" alt="Bandiera e Logo del Movimento sturziano NOI" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi.jpg" width="1382" height="782" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi.jpg 1382w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi-477x270.jpg 477w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi-1024x579.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1382px) 100vw, 1382px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14168" class="wp-caption-text">Bandiera e Logo del Movimento sturziano NOI</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Da alcune settimane, il <strong>Movimento sturziano NOI</strong>, nato dall&#8217;impulso di <strong>Papa Francesco</strong> rivolto ai laici, la cui azione politica estremamente efficace è equidistante sia dalla Destra che dalla Sinistra, <strong>sta accogliendo il giusto lamento di medici ed infermieri.</strong> Gli stessi che, dopo essere stati considerati <strong>gli &#8220;eroi&#8221; del</strong> <strong>Covid 19</strong>, come accaduto a Cosenza sono stati oggetto di aggressioni fisiche con gravi conseguenze psicologiche, senza che alcuno abbia preso provvedimenti. <strong>Ma vi è di più e di peggio</strong>. In questi giorni, si è registrato un ingiustificato e paradossale attacco da parte di noti Sindacati proprio ad alcuni di questi medici che in tempo di Covid 19 sono stati le vere sentinelle dell&#8217;accoglienza degli ammalati, sempre presenti nonostante gli altissimi livelli di stress imposti dai turni di lavoro. Medici che nel peggior momento, appunto quello della pandemia, tra l&#8217;altro, <strong>sono stati esposti ad altissimi rischi</strong> per la propria salute poiché privi delle necessarie protezioni che in Calabria, come noto, sono mancate. Molti medici ed infermieri, infatti, hanno dovuto provvedere a protezioni di fortuna pur di continuare senza sosta l&#8217;assistenza ai pazienti letteralmente terrorizzati dalla malattia. <strong>Le cronache, anche in questo caso, parlano chiaro.</strong> Riteniamo utile condividere, a tal proposito, due testimonianze che rendono bene l&#8217;idea: la prima a cura di <strong>Fabio Gallo</strong> portavoce del Movimento NOI molto attivo sul tema: la seconda, proveniente da un comunicato stampa del <strong>SUL</strong> il Sindacato Unitario Lavoratori che con il suo attivismo sta facendo molto discutere, segno che qualcosa si sta finalmente muovendo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MOVIMENTO NOI, FABIO GALLO: &#8220;SITUAZIONE GRAVISSIMA, CHI NON PROVVEDE E&#8217; COMPLICE E RESPONSABILE&#8221;</strong><br />
&#8220;La situazione non è più grave ma gravissima &#8211; <strong>afferma il Portavoce Nazionale del Movimento NOI Fabio Gallo</strong>. Seguiamo da tempo quanto accade all&#8217;interno del <strong>Pronto Soccorso di Cosenza, perennemente al centro di polemiche e attenzioni da parte degli Organi della Stampa. La situazione risulta essere esplosiva. </strong>Ormai sono frequenti anche le aggressioni fisiche al corpo sanitario da parte di cittadini esasperati a causa dei disservizi dovuti alla mancanza di personale sanitario, che sottopone ad alti livelli di stress medici e infermieri che <strong>eroicamente ancora trovano il coraggio di prestare servizio</strong> in questo luogo che sempre più somiglia ad un girone dell&#8217;inferno. Alcuni giorni addietro, come registrano le cronache, è stata aggredita con violenza inaudita anche una Guardia Giurata che ha tentato di difendere i medici del Pronto Soccorso. Quando si aggrediscono i medici e nessuno interviene con estrema fermezza per risolvere il problema &#8211; <strong>continua Fabio Gallo</strong> &#8211; significa che c&#8217;è qualcosa di marcio nel profondo della gestione della Sanità. <strong>Non tolleriamo che ciò accada ancora</strong> e per questo, abbiamo deciso di avviare una serie di protocolli con le preposte Istituzioni nazionali. <strong>Bisognerebbe chiedersi &#8211; </strong>rileva Fabio Gallo<strong> &#8211; quali benefici ha prodotto,</strong> sia in termini di riduzione dei costi e di contenimento del deficit che di qualità del servizio, la lunga stagione del commissariamento governativo e come mai a nessuno di quelli che si sono avvicendati alla guida della Sanità in Calabria è stato chiesto di rispondere del proprio operato. Il risultato, afferma senza mezzi termini Fabio Gallo &#8211; oggi è veramente paradossale: <strong>i cittadini calabresi (regione tra le più povere d’Europa) sono costretti a subire una tassazione altissima a fronte di una Sanità in condizioni drammatiche.</strong> L’ulteriore beffa è rappresentata, secondo quanto contestato dalla magistratura di recente, dall&#8217;autoattribuzione di somme aggiuntive, non spettanti, a favore degli stessi commissari.La gestione del Pronto Soccorso che <strong>manca di quasi il 50% del personale</strong> per essere adeguata alla normalità &#8211; <strong>afferma Fabio gallo</strong> &#8211; è la cartina al tornasole che mostra inequivocabilmente l&#8217;incapacità da parte di chi avrebbe dovuto farlo sino ad oggi, di affrontare e risolvere i problemi. Abbiamo fatto nostre le istanze non solo di parte del Corpo Sanitario, stressato a causa di turni di lavoro insostenibili, ma anche della comunità dei cittadini. Solo pochi mesi addietro, nell&#8217;inaugurare il ripristino dell&#8217;ingresso dell&#8217;Ospedale Civile di Cosenza &#8211; <strong>continua Fabio Gallo</strong> &#8211; l&#8217;Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano <strong>Mons. Francesco Nolè</strong>, facendosi carico anche lui del lamento della Comunità, chiese a chiare lettere l&#8217;avvio della costruzione di un nuovo Ospedale. Ma la politica sembra avere già dimenticato e il Covid 19 sembra non avere insegnato proprio nulla. Vogliamo essere chiari: contrastiamo con fermezza le politiche che ammettono l&#8217;idea dell&#8217;Uomo-scarto. Da una serie di interviste su <strong>NOI Radio.eu</strong>, sono venute alla luce, grazie a testimonianze dirette di medici ed infermieri di diversi complessi ospedalieri, circostanze che richiedono non più solo il lamento ma una determinata azione rivolta alla risoluzione dei problemi. Recentemente &#8211; <strong>conclude Fabio Gallo</strong> &#8211; il <strong>SUL</strong>, Sindacato Unitario Lavoratori, attivandosi in tal senso, ha ottenuto udienza dal <strong>Prefetto di Cosenza</strong>, ponendo sul suo tavolo la questione così come è. Un primo passo per davvero importante, che, paradossalmente sembra non essere stato gradito dagli storici Sindacati che sono presenti sul territorio da decenni. Una ingerenza rispetto al lavoro di chi in fondo tutela i Diritti Umani di tutti che legittima il sorgere di molti interrogativi che da oggi ci vedranno sempre più in prima linea e determinati a risolvere il problema&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL COMUNICATO STAMPA A CURA DEL SUL</strong><br />
Una numerosa schiera di sindacati ha sentito la necessità di intervenire sull&#8217;azione che il <strong>SUL</strong> sta conducendo da mesi per riportare le condizioni del <strong>Pronto Soccorso dell&#8217;Annunziata di Cosenza </strong>alla normalità ed alle prescrizioni di legge. Non hanno espresso nessun pensiero sulla questione determinante: il Pronto Soccorso dell’Ospedale Annunziata è <strong>pericolosamente sotto organico</strong> e <strong>mancano almeno 9 medici ed altro personale infermieristico e ausiliario</strong>, tenuto conto che il Pronto Soccorso di Vibo Valentia ha il doppio di medici in organico. Questo dato è stato, sostanzialmente, riconosciuto dall&#8217;Amministrazione aziendale che, nella riunione in <strong>Prefettura</strong> successiva alla proclamazione dello stato d’agitazione, si è impegnata a dotare quella struttura di 2 medici per il mese di agosto, riconsiderando tutto nel successivo incontro settembrino. A fronte di questa situazione indubitabile, e sulla quale la stessa Prefettura cosentina vuole approfondire la discussione, questi rappresentanti sindacali non dicono una parola. Anzi, annunciano barricate qualora si spostassero medici da un reparto al Pronto Soccorso, difendendo così uno stato di fatto che sta mandando in tilt la struttura di immediato intervento. Mettono in campo, invece, una critica senza costrutto a chi sta conducendo battaglie a cui loro hanno rinunciato. Vi è di più: si attaccano diritti conclamati delle lavoratrici violando la legge sulla privacy che non siamo firmatari del contratto. E allora? Significa che sosteniamo cose non vere? Secondo i sottoscrittori del comunicato stampa contro il SUL il problema sarebbe che non siamo firmatari del contratto nazionale. Domanda: se domani firmassimo il contratto cosa cambierebbe per le attuali condizioni del Pronto Soccorso? Esattamente nulla. Noi continueremo a fare il nostro mestiere di sindacalisti che consiste anche nell&#8217;intervento sui carichi di lavoro, gli organici e la sicurezza del personale. <strong>A settembre ci presenteremo in Prefettura con un dossier che consegneremo al Prefetto</strong> per aiutarlo a comprendere quanto denunciamo da tempo e chiedendo che la massima espressione del Governo sul territorio agevoli una soluzione nell&#8217;interesse dei dipendenti e degli utenti.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Medici e Operatori Sanitari dell&#8217;ospedale di Cosenza, disperati.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2019 13:39:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Inviano una Lettera aperta a Iacchite.org i Medici e gli Operatori Sanitari dell&#8217;Ospedale Civile di Cosenza. La riportiamo integralmente. (da www.iacchite.org) COTTICELLI E BELCASTRO: L’OSPEDALE DI COSENZA ALLO SBANDO COME QUELLO DI LOCRI. Dopo la pessima figura del Governatore Oliverio nel corso della trasmissione “Le Iene” sullo stato dell’Ospedale di Locri, è necessario che gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14070" aria-describedby="caption-attachment-14070" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-14070" alt="Ospedale Civile di Cosenza" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1.jpg" width="1000" height="582" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1-300x174.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1-463x270.jpg 463w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14070" class="wp-caption-text">Ospedale Civile di Cosenza</figcaption></figure>
<p>Inviano una Lettera aperta a Iacchite.org i Medici e gli Operatori Sanitari dell&#8217;Ospedale Civile di Cosenza. La riportiamo integralmente.</p>
<p style="text-align: justify;">(da www.iacchite.org)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COTTICELLI E BELCASTRO: L’OSPEDALE DI COSENZA ALLO SBANDO COME QUELLO DI LOCRI.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la pessima figura del Governatore Oliverio nel corso della trasmissione “Le Iene” sullo stato dell’Ospedale di Locri, è necessario che gli organi deputati al controllo (Ministero, Ministro della salute Grillo, Commissario Cotticelli, Direttore Dipartimento Tutela della Salute dott. Belcastro) intervengano in tutte le Aziende sanitarie ed ospedaliere calabresi.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ paradossale quello che sta accadendo presso l’Azienda Ospedaliera di Cosenza, dove il Commissario dott. Achille Gentile, in spregio alla legge ed al buon senso e solo per mero interesse politico ed attaccamento alla sua poltrona, procede senza scrupoli a sperperare denaro pubblico perpetrando il solito becero clientelismo senza preoccuparsi di garantire i famosi LEA (Livelli essenziali di assistenza).</p>
<p style="text-align: justify;">I LEA sono un miraggio, il debito sanitario è alle stelle a causa della migrazione sanitaria, l’ospedale è una pentola a pressione pronta ad esplodere per insufficienza di figure sanitarie, non ci sono basilari ausili quali sedie a rotelle/barelle/lenzuola, nel Pronto Soccorso le flebo sono legate ai campanelli e i letti dei degenti sono stabilizzati con fascette in plastica e <strong>Achille Gentile pensa ad assumere ancora amministrativi.</strong> Nelle farmacie ospedaliere mancano i medicinali di primaria necessità ed i pazienti sono costretti a portarseli da casa ed Achilluzzu cosa fa? Continua a giustificarsi dicendo ai dirigenti, ai medici ed a tutti gli operatori sanitari che la colpa non è sua, bensì della carenza di risorse finanziarie da parte dello Stato e della Regione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma Achilluzzu dice solo bugie, perché preferisce finalizzare le poche risorse a disposizione per avviare procedure concorsuali per assumere <strong>geometri, commessi, ingegneri, periti elettrotecnici, centralinisti, operatori call center e dopo aver bandito il concorso per assumere 8 assistenti amministrativi, ha previsto procedure per altri 7 assistenti tecnici amministrativi</strong>. Per non parlare delle consulenze agli amici degli amici, degli incarichi legali, al business delle reperibilità e degli straordinari. Quante risorse si sprecano? Tutto ciò nonostante la Finanziaria 2019 abbia previsto il blocco delle assunzioni nella Pubblica amministrazione e nonostante di recente il sindacato dei medici ANAAO ASSOMED abbia lanciato l’allarme sul prossimo pensionamento di massa dei medici a causa della quota 100.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella sanità cosentina si continua a fare clientelismo ed Achille Gentile pensa solo a rispondere al potente di turno e fa davvero poca differenza che sia Oliverio, Adamo, i fratelli Occhiuto o i fratelli Gentile, Morra, Santelli o tutti i consiglieri regionali di destra o di sinistra. <strong>Basta con le passerelle e le prese in giro dei deputati dei 5 stelle che visitano l’Ospedale!!!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo allo stremo delle forze, ci sottoponiamo a turni strazianti per carenza di personale ed  anziché assumere nuovi medici e nuovi infermieri, operatori e tecnici sanitari,  si pensa ad assumere figure marginali che pesano come macigni sulle casse aziendali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ministro Grillo, Commissario Cotticelli e direttore Belcastro intervenite per dire basta a questo ennesimo scandalo e dare dignità non solo a noi operatori sanitari ma soprattutto ai pazienti che ogni giorno si vedono negati i loro diritti ad una sanità di qualità ed efficienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il neo Commissario dott. Cotticelli e il Direttore del Dipartimento Tutela della Salute, dott. Belcastro, sono coscienti di quello che accade presso l’Azienda Ospedaliera di Cosenza? Sono d’accordo con queste assunzioni finalizzate soltanto a procacciare qualche voto in più al Governatore Oliverio visto che tra qualche mese ci saranno nuove elezioni regionali? Che senso ha assumere figure marginali come amministrativi e consulenti esterni, anziché investire risorse per migliorare l’offerta sanitaria e ridurre così la migrazione sanitaria? Quando avremo negli ospedali nuovi manager?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MEDICI E OPERATORI SANITARI AZIENDA OSPEDALIERA DI COSENZA</strong></p>
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		<title>Buona Sanità,Guccione: c&#8217;è il caso Mariano Santo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2016 10:34:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[buona sanità]]></category>
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		<category><![CDATA[lotta tumori onlus]]></category>
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		<category><![CDATA[oncologia]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[radioterapia pet]]></category>
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					<description><![CDATA[Terapie oncologiche al Mariano Santo, è in itinere la gara per la sostituzione dell’acceleratore lineare. Esame PET, stop ai viaggi fuori regione. Sarà presto installato il nuovo strumento diagnostico. Buona sanità e assistenza al malato e alle famiglie, a Cosenza il caso dell’Associazione Lotta Tumori Onlus. Il Consigliere Regionale Carlo Guccione ha avuto modo di prenderne atto visitando, martedì 16, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-sanita.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10536" alt="carlo-guccione-sanita" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-sanita.jpg" width="780" height="480" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-sanita.jpg 780w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-sanita-300x184.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-sanita-438x270.jpg 438w" sizes="auto, (max-width: 780px) 100vw, 780px" /></a><br />
Terapie oncologiche</strong> al <strong>Mariano Santo</strong>, è in itinere la gara per la sostituzione dell’acceleratore lineare. <strong>Esame PET</strong>, stop ai viaggi fuori regione. Sarà presto installato il nuovo strumento diagnostico. Buona sanità e assistenza al malato e alle famiglie, a Cosenza il caso dell’Associazione <strong>Lotta Tumori Onlus.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Consigliere Regionale Carlo Guccione</strong> ha avuto modo di prenderne atto visitando, martedì 16, il reparto di Radioterapia Oncologica, accompagnato dal dott. Mario Veltri, direttore sanitario dell’Ospedale HUB di Cosenza. Oggi – dichiara GUCCIONE &#8211; su invito dell’Associazione Lotta Tumori ONLUS che svolge il proprio lavoro al reparto di Radioterapia Oncologica del Mariano Santo, ho avuto modo di apprezzare le attività di accoglienza e assistenza che svolgono gratuitamente per i pazienti affetti da patologie oncologiche. Inoltre l’Associazione svolge attività di sportello informativo, servizio psicologico, attività di prevenzione gratuita, servizio di navetta e prelevamento del paziente dal suo domicilio e riaccompagnamento a casa e tante altre attività che danno sollievo sia al paziente che alla sua famiglia. Una bella realtà di Cosenza – sottolinea il Consigliere Regionale – da valorizzare e sostenere. Un grazie di vero cuore a tutti i volontari dell’associazione lotta tumori. Accompagnato dal Dott. Veltri, Guccione ha avuto modo di visitare i locali dove verrà installata la nuova PET, già acquistata. Sono oltre 4000 i pazienti calabresi che ogni anno sono costretti a emigrare fuori regione per sottoporsi all’esame della PET ad un costo di oltre 1000 euro, più i disagi delle spese di vitto e alloggio.</p>
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