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	<title>nutrire il pianeta &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Il Presidente delle Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato chiusa l&#8217;Expo 2015. Successo italiano!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2015 21:45:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[app dieta mediterranea]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente delle Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato chiusa l&#8217;Expo 2015. Una manifestazione durata 184 giorni e visitata da 21,5 milioni di persone, sette milioni delle quali dall&#8217;estero. Sul palco dell&#8217;Open Air Theatre la bandiera del Bie è stata consegnata prima ad Astana, città kazaka sede dell&#8217;Expo Internazionale del 2017, e poi a Dubai, sede [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9925" aria-describedby="caption-attachment-9925" style="width: 835px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-dettaglio1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-9925" alt="sergio mattarella- expo milano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-dettaglio1.jpg" width="835" height="500" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-dettaglio1.jpg 835w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-dettaglio1-300x179.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-dettaglio1-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 835px) 100vw, 835px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9925" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Presidente delle Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato chiusa l&#8217;Expo 2015</strong>. Una manifestazione durata <strong>184 giorni e visitata da 21,5 milioni di persone, sette milioni delle quali dall&#8217;estero.</strong> Sul palco dell&#8217;Open Air Theatre la bandiera del Bie è stata consegnata prima ad Astana, città kazaka sede dell&#8217;Expo Internazionale del 2017, e poi a <strong>Dubai, sede della prossima Esposizione Universale nel 2020</strong>. Ad animare la cerimonia, conclusa da uno spettacolo di fuochi d&#8217;artificio sotto le note di &#8220;Volare&#8221; cantata da Antonella Ruggero, sono stati sei cori, S. Ilario di Rovereto, Brianza di Missaglia, Rifugio Città di Seregno, Coro Femminile Incanto di Corsico, Coro dei Piccoli Cantori di Milano e i ragazzi della Scuola Rinnovata. Una voce collettiva composta da circa 1.000 elementi a ricordare, in un momento di successo per l&#8217;Italia, <strong>&#8220;i mille&#8221; che tanti anni fa unirono il Paese. </strong>Nel suo discorso di chiusura Mattarella ha detto che l&#8217;Expo di Milano è stata una sfida vinta dall&#8217;Italia intera, non da qualcuno contro qualcun altro. &#8220;Per il nostro Paese l&#8217;Expo è stata una grande opportunità, sin dal giorno in cui la candidatura italiana è stata concepita. Possiamo dire serenamente che la sfida, rivolta prima di tutto a noi stessi, è stata vinta&#8221; ha affermato Mattarella. &#8220;La sfida non è stata vinta da qualcuno contro qualcun altro &#8211; ha aggiunto &#8211; è stata vinta da un&#8217;Italia che, quando si unisce in un impegno comune, evitando che le naturali diversità producano eccessi di antagonismo, sa esprimere grandi doti e mostrare al mondo le sue originali qualità&#8221;.</p>
<figure id="attachment_9926" aria-describedby="caption-attachment-9926" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-app.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-9926" alt="app dieta mediterranea" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-app.jpg" width="800" height="400" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-app.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-app-300x150.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-app-480x240.jpg 480w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9926" class="wp-caption-text">l&#8217;APP della Dieta Mediterranea: unica nell&#8217;esposizione Universale di Milano 2015</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>NUTRIRE IL PIANETA: DA EXPO 2015 LA DIETA MEDITERRANEA ENTRA NEL MONDO CON UN&#8217;APP</strong><br />
Il tema dell&#8217;EXPO 2015 &#8220;Nutrire il Pianeta&#8221; è stato affrontato in tanti modi e in maniera approfondita. Tutti soddisfatti, da <strong>Slow Food a Coldiretti</strong> alle grandi organizzazioni del mondo dell&#8217;Agricoltura nazionali e internazionali. <strong>Ma cosa rimarrà </strong>&#8211; ci si è chiesto &#8211;<strong> alle famiglie di EXPO 2015?</strong> Quali concetti basilari sui temi della corretta nutrizione e dell&#8217;Agricoltura Sostenibile dopo EXPO supporteranno l&#8217;accostamento ad una sana e corretta nutrizione? La risposta è stata data in modo davvero innovativo da un gruppo di ricercatori Italiani provenienti dalla Calabria, esperti nel settore della Dieta Mediterranea &#8211; regina incontrastata dell&#8217;Esposizione Universale i quali hanno realizzato l&#8217;APP della Dieta Mediterranea &#8220;Mdiet&#8221; rivelatasi essere l&#8217;unica innovazione tecnologica lanciata nel corso dell&#8217;esposizione Universale di Milano nel mondo della Dieta Mediterranea.<br />
Si tratta di <strong>Antonietta Mezzotero, Silvia Lanzafame, Anna Corapi, Eleonora Cafiero, Marco Angelotti, Adriana Gallo</strong>, coordinati dalla <strong>Prof.ssa Luana Gallo</strong>. L&#8217;applicativo semplice e rivoluzionario scaricabile gratuitamente da Apple e Google Store (<a href="http://www.mdietapp.eu" target="_blank">www.mdietapp.eu</a>) insegna ai cittadini delle Nazioni cos&#8217;è la Dieta Mediterranea, quali sono i suoi alimenti e come si portano in tavola, grazie a centinaia di ricette della tradizione perfettamente riprodotte. Innovazione di successo che ha fatto conquistare ai Manager della Dieta Mediterranea e agli esperti che l&#8217;hanno ideata e realizzata il riconoscimento di <strong>&#8220;Testimoni dei Diritti Umani&#8221;</strong> presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SERGIO MATTARELLA: IL MONDO CERCA LA BELLEZZA ITALIANA</strong><br />
Il Presidente ha sottolineato che <strong>&#8220;c&#8217;è una grande domanda di Italia. Di bellezza italiana, di cultura italiana, di gusto italiano&#8221;</strong> dunque &#8220;è bene impegnarsi per appagare questa attesa che si rinnova, affinando sempre più le nostre vocazioni, a partire da quella europea&#8221;. Mattarella ha sottolineato che &#8220;Expo ci ha dato una prova ulteriore di quanto grandi siano le cose che ci uniscono, superiori a quelle che legittimamente ci separano. Il nostro dibattito pubblico, per essere maturo e riconquistare credibilità e fiducia, non può oscurare le sinergie e i terreni di convergenza, pena un generale impoverimento&#8221; ha aggiunto. Infine Mattarella ha sottolineato che &#8220;l&#8217;Italia vince se è consapevole del valore della sua unità, se è capace di sanare le fratture anziché approfondirle&#8221;. Il capo dello Stato ha anche ringraziato il commissario Sala per il suo lavoro e &#8220;i governi che si sono succeduti dalla presentazione della candidatura per l&#8217;Expo 2015&#8221;, i sindaci, i presidenti di Regione, il comitato organizzatore, a tutti coloro che hanno lavorato alla riuscita dell&#8217;Esposizione, ad iniziare dalle migliaia di volontari</p>
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		<title>EXPO 2015: Intervento Presidente Sergio Mattarella alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2015 15:24:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Television Post]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Biennale]]></category>
		<category><![CDATA[cibo sano]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta Mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[giornata mondiale alimentazione]]></category>
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		<category><![CDATA[milano expo 2015]]></category>
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					<description><![CDATA[Milano, 16/10/2015 Signor Segretario Generale delle Nazioni Unite, Signor Direttore Generale della FAO, Signor Presidente dell&#8217;IFAD, Signora Direttrice Esecutiva del PAM, Signor Presidente della Repubblica di Slovenia, Maestà, Eccellenze, Signore e Signori, Ragazzi che siete collegati dalla sede Fao di Roma, sono lieto di celebrare con voi la Giornata Mondiale dell&#8217;Alimentazione nel contesto dell&#8217;Esposizione Universale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Milano, 16/10/2015</em></p>
<div>
<p>Signor Segretario Generale delle Nazioni Unite,<br />
Signor Direttore Generale della FAO,<br />
Signor Presidente dell&#8217;IFAD,<br />
Signora Direttrice Esecutiva del PAM,<br />
Signor Presidente della Repubblica di Slovenia,</p>
<p>Maestà,<br />
Eccellenze, Signore e Signori, Ragazzi che siete collegati dalla sede Fao di Roma,<br />
sono lieto di celebrare con voi la Giornata Mondiale dell&#8217;Alimentazione nel contesto dell&#8217;Esposizione Universale di Milano, che si avvia alla conclusione avendo registrato un grande successo di visitatori e avendo offerto al mondo intero non soltanto i valori e la cultura dell&#8217;ospitalità italiana ma un&#8217;occasione di confronto costruttivo su un tema decisivo per l&#8217;umanità e il suo futuro.</p>
<p>Nutrire il pianeta è la sfida epocale che abbiamo davanti, ed è un ideale oggi inseparabile dalla parola &#8220;pace&#8221;. Nutrire tutte le persone del pianeta è un grande progetto politico nella globalizzazione, dove talvolta le regole della finanza prevalgono su quelle dell&#8217;economia reale, e dove il diritto e gli Stati nazionali misurano, ogni giorno, i propri limiti.<br />
Il tema di questa Giornata dell&#8217;Alimentazione &#8211; &#8220;Protezione sociale e agricoltura per spezzare il ciclo della povertà rurale&#8221; &#8211; ci ricorda quante conoscenze sono necessarie, quante forze vanno raccolte, quante scelte positive vanno compiute, e tra loro poste in connessione, per ottenere concreti risultati.<br />
Le difficoltà dell&#8217;impresa non devono scoraggiarci: il traguardo può essere raggiunto, il diritto al cibo e all&#8217;acqua può essere affermato in tutti i continenti. La cooperazione può prevalere sul conflitto. Il dialogo sul fanatismo, la crescita delle opportunità può restringere la forbice delle diseguaglianze.</p>
<p>Signor Segretario Generale delle Nazioni Unite,<br />
le consegniamo oggi la Carta di Milano che rappresenta il lascito dell&#8217;Expo e, al tempo stesso, un impegno comune che dovrà continuare nel tempo. E&#8217; il frutto di un lavoro collettivo tra governi, società civile, imprese, università e organizzazioni internazionali: le adesioni raccolte hanno superato il milione e costituiscono una autentica prova di cittadinanza globale.<br />
La Carta riconosce il diritto al cibo e quello all&#8217;acqua quali diritti fondamentali ed elementi essenziali del più generale diritto alla vita. Con forza, persone provenienti da ogni parte del mondo hanno voluto ribadire che soltanto un&#8217;azione corale può debellare la malnutrizione e la povertà, promuovendo un accesso equo alle risorse naturali e una gestione sostenibile dei processi produttivi.<br />
Quando, settanta anni fa, venne costituita la FAO, l&#8217;Europa stava faticosamente emergendo dalle tenebre della seconda guerra mondiale. Anche qui, in Lombardia, ora motore dell&#8217;economia italiana, settanta anni fa si faceva la fila, tra le macerie di palazzi distrutti, per la distribuzione di generi di prima necessità.<br />
Se quelle immagini sono per noi un ricordo lontano, lo dobbiamo alla lungimiranza dei padri fondatori dell&#8217;Unione Europea, alla pace che nuove istituzioni, a partire dalle Nazioni Unite, hanno assicurato; lo dobbiamo all&#8217;uso è sede Milano al progresso economico e allo sviluppo sociale, ma anche alla crescita democratica, dei diritti e dei servizi, che hanno ridotto gli ostacoli verso una effettiva uguaglianza tra i cittadini e i popoli.<br />
Questo dà la misura di quanta responsabilità sia affidata oggi ai leader delle nazioni e degli organismi internazionali e sovranazionali, spesso i soli ad avere le dimensioni per affrontare i problemi globali. Fame e malnutrizione sono, ancora oggi, la drammatica realtà quotidiana per circa 800 milioni di persone. In questa cifra sono inclusi circa 160 milioni di bambini minori di cinque anni.<br />
Il cammino per azzerare fame e malnutrizione è ancora lungo, ma in questi 15 anni tanti progressi sono stati fatti, anche grazie al tenace lavoro compiuto dalla Fao, per il quale ringrazio il Direttore Generale, Josè Graziano da Silva.<br />
La fame è stata dimezzata, la povertà assoluta è stata fortemente ridotta.<br />
Sono le basi da cui ripartire.<br />
La Generazione Fame Zero sta per nascere e noi vogliamo accoglierla.<br />
Cibo e acqua sono lingua universale dei popoli.<br />
Cibi diversi, ecosistemi diversi, che vanno preservati e valorizzati. Il linguaggio di un&#8217;alimentazione sana e responsabile può e deve finalmente diventare la base comune di una nuova civiltà.<br />
Questo è un messaggio forte di Expo, la ragione di tanto interesse e tanto impegno.<br />
L&#8217;Agenda per lo Sviluppo 2030, adottata il 25 settembre scorso dall&#8217;Assemblea generale dell&#8217;Onu, delinea, con i suoi 17 obiettivi, i cardini di un progetto di portata storica. I risultati dell&#8217;Expo di Milano vogliono essere un contributo a questa visione integrata dello sviluppo: porre fine alla fame e alla povertà vuol dire ridurre le diseguaglianze, potenziare il lavoro e la responsabilità femminile, garantire la pace e la crescita sostenibile, investire sulla cooperazione economica e culturale tra gli Stati e tra i continenti. Non sono capitoli separati, ma speranze di giustizia legate tra loro a doppio filo.</p>
<p>Signor Segretario Generale,<br />
dall&#8217;inizio dell&#8217;anno scorso sulle coste italiane sono sbarcati quasi 310.000 migranti. Ha avuto modo di constatare direttamente il nostro impegno qualche settimana fa. La maggior parte di queste persone ha abbandonato le proprie case e i propri affetti per sfuggire alla guerra, alle persecuzioni, alle carestie e alla fame. Donne e uomini che, come lei ha ricordato, ieri, parlando al Parlamento italiano, hanno diritto, tutti, alla tutela della loro dignità. La portata di questi flussi ha scosso le opinioni pubbliche europee, suscitando paure, mobilitando solidarietà, ponendo interrogativi sul futuro. Di certo, si è posta con drammatica evidenza la necessità di contribuire a migliorare le condizioni di vita nei Paesi di origine e di transito dei flussi migratori, con strategie che ne incentivino il progresso economico e sociale.<br />
Interventi che devono anche tenere in considerazione la necessità, come suggerisce il tema di questa Giornata, di interventi di protezione sociale efficienti e sostenibili che consentano politiche di sviluppo e contrastino la sfiducia e l&#8217;abbandono.<br />
Interventi che consentano di ridurre la povertà, favorendo la stabilità reddituale, l&#8217;accesso ai generi alimentari di base, alle cure mediche e all&#8217;istruzione.<br />
Le stesse rimesse degli immigrati in Europa possono essere di grande aiuto alle comunità d&#8217;origine, a condizione che siano inserite in politiche di stabilizzazione e di crescita. Ancora una volta, il ruolo delle donne è fondamentale: la denutrizione è più grave dove più forte è la diseguaglianza di genere. Le società sono ovunque più ricche ed equilibrate dove la presenza femminile è più forte nei corpi sociali, nelle istituzioni, nelle imprese: lo ha ricordato bene, pochi giorni fa proprio qui, all&#8217;Expo, il Forum delle donne parlamentari.</p>
<p>Signor Segretario Generale, Signore e Signori,<br />
Tra poco più di un mese Parigi ospiterà un altro grande appuntamento: la Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici. In quell&#8217;occasione saremo di nuovo chiamati a un impegno comune: proteggere il pianeta e le sue risorse, restituire ai nostri figli il futuro che stiamo consumando. Le lingue della guerra sono quelle di Babele, dove nessuno comprende l&#8217;altro e dove il dialogo non riesce mai a essere produttivo. Il linguaggio della pace ci dice che la lotta contro povertà, fame e malnutrizione passa anche attraverso la conservazione e la protezione dell&#8217;ambiente che ci circonda.<br />
Spero che questa Esposizione Universale di Milano, in cui le Nazioni Unite sono state protagoniste come mai prima, sia per tutti il segno che una strada nuova può essere condivisa.<br />
Scelte unilaterali non portano al progresso e alla pace. Il diritto internazionale invece è una risorsa, da custodire e implementare: questa risorsa aiuterà anche le nuove idee e i nuovi protagonisti che si cimenteranno per realizzare entro il 2030 l&#8217;obiettivo di uno sviluppo equo, solidale e sostenibile.</p>
</div>
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