<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>nuovo ordine monetario internazionale &#8211; Il Parlamentare</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/tag/nuovo-ordine-monetario-internazionale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Sat, 30 Aug 2014 23:10:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Ma Scalfari spinge per la terza guerra mondiale?</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/08/ma-scalfari-spinge-per-la-terza-guerra-mondiale/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2014/08/ma-scalfari-spinge-per-la-terza-guerra-mondiale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2014 23:10:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[eugenio scalfari]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo ordine monetario internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[papa francesco]]></category>
		<category><![CDATA[terza guerra mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=8167</guid>

					<description><![CDATA[di Alessandro Corneli /grrg.eu/ L’interrogativo nasce leggendo l’articolo odierno di Eugenio Scalfari su laRepubblica. Non nella prima parte in cui, riprendendo il discorso di papa Francesco sulla “terza guerra mondiale a puntate”, elenca i punti delle principali crisi, né nella seconda parte dell’articolo in cui esamina il ruolo dello SI (Stato Islamico), limitandosi a dire che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8168" aria-describedby="caption-attachment-8168" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guerra-monetaria.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-8168" alt="guerra-monetaria-usa-russia-cina-europa" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guerra-monetaria.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guerra-monetaria.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guerra-monetaria-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guerra-monetaria-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8168" class="wp-caption-text">Terza Guerra Monetaria Mondiale</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Alessandro Corneli /grrg.eu/</p>
<p style="text-align: justify;">L’interrogativo nasce leggendo l’articolo odierno di Eugenio Scalfari su <em>la</em><em>Repubblica</em>. Non nella prima parte in cui, riprendendo il discorso di papa Francesco sulla “terza guerra mondiale a puntate”, elenca i punti delle principali crisi, né nella seconda parte dell’articolo in cui esamina il ruolo dello SI (Stato Islamico), limitandosi a dire che si tratta di “una guerra di religione di contrapposte civiltà”. Il Califfato ha come nemici i cristiani, l’Occidente e i ricchi. Ma il presidente Obama, che pure vede la minaccia, “non ha molta voglia di impegnarsi a fondo nel Mediterraneo e in Mesopotamia. Il suo obiettivo in una società multipolare è l’intesa con l’America Latna e il Pacifico”. Quanto all’Europa, “non ha le forze”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto critico viene nella terza parte dell’articolo, dedicata a Mario Draghi, la persona che, secondo Scalfari, conta più di tutte le altre in Europa. Il suo compito specifico non è di battere la deflazione, su cui non può fare molto, ma “di aumentare il tasso d’inflazione”, cioè di <strong>aumentare la liquidità</strong>. Scalfari riassume i mezzi a disposizione del governatore della Bce ma, sottolinea, <strong>“lo strumento numero uno cui Draghi mira… è il tasso di cambio dollaro-euro”</strong>. Il tasso ideale sarebbe 1,10 ma ci si potrebbe accontentare di 1,20.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco la domanda posta da Scalfari: “Con quali strumenti può ottenere questo risultato con quella rapidità che provoca uno shock positivo nelle aspettative per quanto riguarda soprattutto l’esportazione europea?”.</p>
<p style="text-align: justify;">E fornisce la sua risposta, che è la chiave dell’articolo: “E’ molto semplice:<strong>vendendo sul mercato dollari</strong> in quantità sufficiente a premere efficacemente sulle quotazioni”. Secondo Scalfari, “la vendita avrebbe un triplo risultato: svalutazione dell’euro, aumento dell’inflazione, investimenti causati dalle esportazioni, cioè da una accresciuta domanda estera”.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse non ho capito bene e non so ragionare bene, ma se l’Europa vendesse dollari a mani basse, le quotazioni internazionali del dollaro cadrebbero e <strong>ci sarebbe una fuga dalla moneta americana (e dai titoli di Stato americani</strong> che perderebbero valore) che, rientrando negli Usa, scatenerebbe in quel Paese una spaventosa inflazione. Ora pongo io una domanda: gli Usa potrebbero tollerare che, dopo la Cina e la Russia che sostengono da tempo la necessità di rimuovere il dollaro-centrismo, anche l’Europa sferri un duro colpo alla loro moneta? Equivarrebbe a distruggere la Nato e la partnership euro-americana (oltre a mandare all’aria l’attuale negoziato transatlantico). Lo sconvolgimento sarebbe tale da provocare sul serio la terza guerra mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Non dico che non si debba rivedere al ribasso il ruolo internazionale del dollaro, anzi lo sostengo. Ma non a rischio di provocare un cataclisma. <strong>Spetta agli Usa comprendere che il ruolo egemonico della loro moneta deve essere modificato</strong>, ma d’intesa con i grandi partner e i maggiori Paesi: <strong>Europa, Cina, Russia</strong>. Purtroppo l’establishment americano non è di questo parere e non esprime un Presidente che dovrebbe porre al centro della sua azione politica internazionale, politica ed economica, un negoziato su un <strong>nuovo ordine monetario internazionale</strong>. Impresa gigantesca che potrebbe essere affrontata da menti superiori e con una consapevolezza morale di lungo termine riguardo ai destini del mondo. <strong>Quella che papa Francesco cerca di portare alla luce,</strong> <strong>condannando ripetutamente un sistema economico e culturale fondato principalmente sulla speculazione a breve termine.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Draghi, vicino alla scadenza del suo mandato, e in pole position per salire al Quirinale, in modo esplicito non ha affrontato questo tema, anche perché vincolato dal suo ruolo formale; ma, una volta lasciato questo, con quale autorevolezza e potere potrebbe parlare e/o agire posto che condivida questa esigenza? La Germania sembra incerta e spaventata. Confuso è il Regno Unito. E la Francia, unica potenza in grado di esprimere idee universali, non ha un leader all’altezza della situazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il pericolo è proprio in questa latitanza di idee forti e di uomini coraggiosi e con una visione che vada al di là della poltrona che hanno conquistato e cercano di mantenere attraverso espedienti. Compito loro facilitato dalle mezze figure di cui si circondano.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2014/08/ma-scalfari-spinge-per-la-terza-guerra-mondiale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
