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	<title>nucleare &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Fukushima, recuperato campione residui radioattivi da reattore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 10:39:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, 7 nov. (askanews) – La Tepco, compagnia che gestisce la centrale nucleare Fukushima Daiichi, teatro del peggiore incidente atomico dopo Cernobyl, ha dichiarato oggi di esser riuscita per la prima volta a recuperare una piccola quantità di combustibile fuso altamente radioattivo dal reattore n. 2, danneggiato dal devastante terremoto e dallo tsunami che hanno [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Roma, 7 nov. (askanews) – La Tepco, compagnia che gestisce la centrale nucleare Fukushima Daiichi, teatro del peggiore incidente atomico dopo Cernobyl, ha dichiarato oggi di esser riuscita per la prima volta a recuperare una piccola quantità di combustibile fuso altamente radioattivo dal reattore n. 2, danneggiato dal devastante terremoto e dallo tsunami che hanno colpito il nord-est del Giappone nel marzo 2011.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un’operazione particolarmente delicata, che la Tepco non era riuscita già in un precedente caso a portare a termine col braccio robotico creato ad hoc per questa attività. La permanenza nei reattori di circa 800 tonnellate di detriti e combustibile fuso è l’ostacolo più grave al definitivo smantellamento della centrale. La rimozione di questi materiali, presenti nei reattori n. 1-2-3, si prevede che durerà decenni.L’operatore ha comunicato di aver raccolto una quantità di combustibile fuso utilizzando la pinza situata all’estremità di un dispositivo telescopico. Si stima che nei reattori n. 1, 2 e 3, che hanno subito una fusione del nucleo durante la crisi nucleare, rimangano circa 800 tonnellate di detriti di combustibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il materiale è stato estratto dal fondo del recipiente di contenimento dell’unità n. 2 e sarà collocato in un contenitore protetto. Poi sarà inviato per l’analisi presso la struttura dell’Agenzia giapponese per l’energia atomica nella vicina prefettura di Ibaraki.Le dimensioni e il peso dei detriti recuperati saranno determinati da un’apparecchiatura sigillata chiamata “glovebox” all’interno dell’edificio che ospita il reattore n. 2. Tepco ha pianificato di estrarre campioni di detriti da 5 millimetri e di peso non superiore a 3 grammi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">continua a leggere qui: https://askanews.it/2024/11/07/fukushima-recuperato-campione-residui-radioattivi-da-reattore/ </p>
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		<title>Sui prezzi dell&#8217;energia l&#8217;Europa si divide.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Oct 2021 20:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio straordinario dei ministri dell&#8217;Energia, riunito a Lussemburgo per portare sul concreto le azioni contro il caro bollette, si è chiuso con un nulla di fatto. Gli Stati si sono mostrati ancora una volta divisi: da una parte il fronte guidato dalla Spagna (e pochi altri) che chiede una riforma del mercato dell&#8217;energia, dall&#8217;altro undici Stati, guidati dalla Germania, che [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Consiglio straordinario </strong>dei<strong> ministri dell&#8217;Energia</strong>, riunito a Lussemburgo per portare sul concreto le azioni contro il caro bollette, si è chiuso con un nulla di fatto. Gli Stati si sono mostrati ancora una volta divisi: da una parte il <strong>fronte guidato dalla Spagna</strong> (e pochi altri) che chiede una <strong>riforma del mercato</strong> dell&#8217;energia, dall&#8217;altro undici Stati, guidati dalla <strong>Germania</strong>, che sostengono invece che il mercato non vada toccato.<br>Funziona così com&#8217;è e, soprattutto, gli aumenti vertiginosi dei prezzi non sono direttamente imputabili al meccanismo del calcolo del prezzo dell&#8217;elettricità, come invece sostengono <strong>Madrid e Parigi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Maggiore apertura invece sulla proposta, sostenuta anche dall&#8217;<strong>Italia, di favorire un&#8217;alleanza tra volontari per l&#8217;acquisto congiunto e lo stoccaggio del gas</strong>.&nbsp;<br><br>Il Consiglio si è aperto con l&#8217;allarme dell&#8217;Ue sui prezzi.&nbsp;&#8220;Non c’è alcun segnale che i prezzi dell’energia scendano dai record attuali. Si tratta di un fenomeno globale e tutto il mondo ne è colpito&#8221;, ha dichiarato la&nbsp;<strong>commissaria europea all&#8217;Energia, Kadri Simson</strong>, nel suo intervento alla sessione pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questa non è una situazione specifica per l’Europa, ma siamo in una&nbsp;<strong>posizione più vulnerabile di altri</strong>. Ci sono delle misure che devono essere prese rapidamente e lezioni da apprendere e le conseguenze per evitare il ripetersi di queste situazioni&#8221;, ha aggiunto Simson.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le divisioni fra i 27</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema è riconosciuto da tutti. Le soluzioni su come affrontarlo no.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>Spagna</strong>&nbsp;insiste sulla necessità di&nbsp;<strong>cambiare il modo in cui viene calcolato il prezzo dell&#8217;elettricità all&#8217;ingrosso</strong>, anche al costo di slegarsi &#8220;in via straordinaria&#8221; dal sistema europeo e crearne uno proprio. In risposta agli undici Paesi, tra cui Germania, che ieri hanno bocciato la proposta di modificare il mercato Ue, Madrid si è presentata al tavolo del Consiglio straordinario con un non-paper in cui afferma che &#8220;in situazioni eccezionali, gli Stati membri devono essere autorizzati ad adattare la formazione del prezzo dell&#8217;elettricità alle loro situazioni specifiche&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo.&nbsp;<strong>Madrid vorrebbe</strong>&nbsp;poter anche fissare, sempre in situazioni eccezionali,&nbsp;<strong>&#8220;un prezzo limite per il gas naturale&#8221;</strong>.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ogni aumento di un euro/MWh del prezzo del gas naturale rappresenta 2,7 miliardi di euro all&#8217;anno di costi aggiuntivi dell&#8217;elettricità, distogliendo risorse dalla transizione energetica e dalla ripresa economica e ogni giorno peggiora&#8221;, si legge nel documento spagnolo.&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Riteniamo che il funzionamento del mercato elettrico, del mercato del gas e del mercato dei diritti di emissione debba essere rivisto&#8221;, ha affermato la sottosegretaria che ha insistito sulla necessità di &#8220;una risposta globale, una risposta europea, a un problema straordinario che sta interessando l&#8217;intera economia&#8221; e &#8220;particolarmente importante per l&#8217;Europa in piena ripresa economica&#8221;, che richiede una reazione &#8220;straordinaria&#8221; con misure &#8220;molto più ambiziose e adeguate al contesto attuale”.<br><br>&#8220;L’attuale definizione del mercato dà segnali di investimento importante per le rinnovabili e, allo stesso tempo, garantisce la sicurezza delle forniture e mantiene bassi i costi del sistema elettrico per i consumatori. Io ho visto naturalmente la dichiarazione pubblicata da nove di voi, giusto ieri, penso che non dobbiamo cercare delle soluzioni rapide, abbiamo bisogno di un dibattito basate sulle prove, basato sui fatti e su un’analisi attenta&#8221;, ha replicato in modo indiretto&nbsp;<strong>Simson</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le direttive all&#8217;Acer</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La Commissione ha dato mandato all’agenzia per la cooperazione tra i regolatori dell’energia (<strong>Acer</strong>) di valutare i vantaggi e gli svantaggi della definizione del mercato attuale per l’elettricità all’ingrosso e di valutare la capacità di rispondere alle situazioni di forte volalitiità dei prezzi dei mercati del gas. Ieri ho parlato con il direttore dell’Acer per avviare questo studio, l’Acer preparerà le raccomandazioni per la valutazione della Commissione per l’aprile 2022&#8243;, ha annunciato la commissaria. Anche da parte dell&#8217;<strong>Italia</strong>&nbsp;vi è apertura per l&#8217;analisi, sia sul prezzo del gas che su eventuali speculazioni nel mercato delle emissioni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime bozze dei risultati delle analisi, su cui si potrà discutere, saranno pronte già a dicembre. Così come entro dicembre la Commissione avrà fatto chiarezza con il pacchetto per la decarbonizzazione del mercato del gas. Quindi, allo stato attuale, i Ventisette restano in attesa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Abbiamo avuto una discussione e non è emersa una posizione consensuale circa gli interventi adottati a livello Ue, circa una loro applicazione in tutti gli Stati membri. Attendiamo con interesse le future analisi, i futuri studi, di cui si occuperà la Commissione. Sulla base di queste analisi particolareggiate potremo adottare decisioni future a livello dell’Ue&#8221;, ha sintetizzato al termine del Consiglio il ministro alle Infrastrutture sloveno (Paese presidente di turno dell&#8217;Ue),&nbsp;Jernej Vrtovec.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nucleare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al tavolo dei ministri si è riprosto anche il tema del nucleare, in particolare in vista del nuovo regolamento della Commissione sulla tassonomia. Simson ha confermato l&#8217;apertura annunciata venerdì dalla presidente Ursula von der Leyen: &#8220;Il mix energetico ha bisogno di più rinnovabili ed energia pulita e parallamente avremo bisogno di una fonte stabile in questa fase transitoria, come il nucleare e il gas naturale&#8221;.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro alla Transizione ecologica,&nbsp;<strong>Roberto Cingolani</strong>, ha confermato il &#8220;ruolo significativo del gas naturale nella transizione ecologica&#8221;. E l&#8217;Italia, dal punto di vista delle riserve, è messa meglio degli altri. &#8220;Con il sistema nazionale di stoccaggio, che è regolato, abbiamo una capacità allocata mediante aste e in questo modo siamo riusciti a massimizzare il riempimento dei volumi disponibili. Oggi abbiamo l’85% delle riserve di gas, che è un po’ meno degli anni precedenti ma rimane un valore molto alto, superiore alle media europea&#8221;, ha spiegato Cingolani che, favorevole allo stoccaggio comune, ha invitato la Commissione a &#8220;investire di più sull&#8217;approvvigionamento&#8221;.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte Agi Agenzia Italia di di <a href="https://www.agi.it/authors/brahim-maarad/">Brahim Maraad</a></p>
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		<title>Corea, Fidel Castro: oggi pericolo guerra nucleare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 13:44:36 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_5731" aria-describedby="caption-attachment-5731" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Fidel-Castro" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fidel-Castro.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-5731" title="Fidel-Castro" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fidel-Castro.jpg" alt="Fidel Castro" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fidel-Castro.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fidel-Castro-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fidel-Castro-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5731" class="wp-caption-text">Fidel Castro</figcaption></figure></p>
<p>Oggi nella penisola coreana si sta correndo &#8221;uno grave rischio&#8221; dell&#8217;esplosione di &#8221;una guerra nucleare&#8221;, il piu&#8217; grande &#8221;dopo la crisi di ottobre nel 1962 a Cuba, circa 50 anni fa (la Crisi dei missili, ndr)&#8221;. Lo scrive Fidel Castro in una delle sue riflessioni pubblicata oggi sul sito internet Cubadebate, ricordando di aver in passato &#8221;avuto l&#8217;onore di incontrare Kim Il Sung (ex capo della Repubblica Democratica Popolare di Corea dal 1948 alla sua morte, ndr)&#8221;. &#8221;Un personaggio storico, molto coraggioso e rivoluzionario&#8221;, scrive ancora Castro.</p>
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