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	<title>noi &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Movimento NOI, Fabio Gallo alla politica sul caso del Liceo Scientifico: &#8220;FERMI tutti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2023 21:11:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Ad ottobre 2023, una marcia silenziosa è partita dalla sede in via Morrone del&#160;Liceo Scientifico “E. Fermi”&#160;di Cosenza per raggiungere la sede della provincia in piazza XV Marzo. La manifestazione pacifica di studenti, docenti, personale amministrativo e collaboratori scolastici è stata indetta dall’intero consiglio di istituto perché preoccupati per il dimensionamento scolastico&#160;che potrebbe portare ad [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ad ottobre 2023</strong>, una marcia silenziosa è partita dalla sede in via Morrone del&nbsp;<strong>Liceo Scientifico “E. Fermi”</strong>&nbsp;di Cosenza per raggiungere la sede della provincia in piazza XV Marzo. La manifestazione pacifica di studenti, docenti, personale amministrativo e collaboratori scolastici <strong>è stata indetta dall’intero consiglio di istituto perché preoccupati per il dimensionamento scolastico&nbsp;</strong>che potrebbe portare ad accorpare lo storico e prestigioso liceo con altri istituti. Il timore maggiore che tale dimensionamento e accorpamento ad altri istituti <strong>possa far svanire la storia prestigiosa del liceo scientifico Fermi che vanta dei riconoscimenti importanti come l’internazionale con l’università di Cambridge o il biomedico</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="NdUZvWMk2LQ"><iframe title="Gli studenti del Liceo Fermi in piazza contro il dimensionamento scolastico" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/NdUZvWMk2LQ?feature=oembed&#038;enablejsapi=1&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Pubblichiamo qui a seguire la lettera dei<strong> rappresentanti del Consiglio d’Istituto del Liceo Scientifico &#8220;Enrico Fermi&#8221;:</strong> <strong>Niccolò Perrotta</strong>, <strong>Giorgio Parise</strong>, <strong>Cristian Morrone</strong> e <strong>Luigi Totera</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A distanza di mesi, purtroppo, siamo ancora qui a far sentire, o meglio cercar di far sentire e valere, la nostra voce in merito alla questione del dimensionamento. Noi ragazzi del <strong>Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Cosenza</strong> viviamo tuttora nella totale incertezza per quanto concerne il futuro della nostra scuola. <strong>Dopo 6 anni dalla dichiarazione di inagibilità del plesso di Via Isnardi, dallo stanziamento di 8 milioni di euro per la demolizione e ricostruzione del nuovo edificio, l’opera tanto promessa dalla Provincia non ha mai portato all’ultimazione dei lavori e all’inaugurazione del nostro plesso</strong>. Proteste, sit-in e mobilitazioni varie, sembrano non sortire alcun effetto delle istituzioni, che si dimostrano latitanti nei confronti della nostra richiesta di ascolto. Noi studenti, ma ancor prima esseri pensanti, abbiamo unito le nostre forze, ci siamo stretti in una social catena, per far valere i nostri diritti. Affrontando attivamente il problema e con raziocinio, più e più volte siamo scesi in campo, come una vera squadra, all’insegna dell’istruzione e della buona scuola. Tante volte hanno cercato di ostacolarci, mettendoci bastoni insinuosi tra le ruote, ma <strong>nonostante tutto siamo ancora qui, a lottare per la completa autonomia del Liceo Scientifico Fermi, per la sua identità e le varie eccellenze che quest’ultimo offre</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/LICEO-FERMI-COSENZA-ok-1024x594.jpg" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è LICEO-FERMI-COSENZA-ok-1024x594.jpg"/><figcaption>Liceo Fermi Cosenza</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per citarne alcune: <strong>l’indirizzo Internazionale, l’unico, al Sud, riconosciuto dal MIM e dall’Università di Cambridge </strong>(che potrebbe venir meno con l’attuazione del piano del dimensionamento scolastico nei confronti della nostra scuola); <strong>la Curvatura Biomedica</strong>, che offre ai nostri ragazzi una adeguata preparazione in vista dei temuti test d’ingresso per la facoltà di Medicina, tra le poche, convenzionata con l’Ordine dei Medici di Cosenza e il MIM. Eccellenze che però, hanno sofferto della mancata sede che ha fatto calare il secolare prestigio del nostro Liceo, con un conseguente drastico calo di alunni. <strong>Dalla sera alla mattina, la nostra scuola si è trovata sprovvista di una sede unica; le aule e gli studenti sono stati sparsi per tutta la città, fino ad essere dislocati in ben 4 plessi distinti, creando una diaspora generale</strong>. <strong>Da 1050 alunni, si è arrivati a sfiorare i 500 solo due anni dopo</strong>. A sottolineare la grande storia e il grande credito che contraddistinguono il nostro Liceo, oggigiorno il trend delle iscrizioni è in grande crescita, fino ad avere quasi 200 iscritti nelle attuali prime classi.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/protestastudentiliceofermi-1024x522.jpg" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è protestastudentiliceofermi-1024x522.jpg"/><figcaption>Gli studenti del Liceo Scientifico E. Fermi in piazza per protestare contro il dimensionamento</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questi dati permettono, dunque, l’applicazione di una deroga presente nelle linee guida regionali per la definizione del Piano di Dimensionamento</strong> <strong>che riguarda plessi delle scuole che sono stati soggetti a eventi calamitosi che hanno causato un repentino calo di iscritti che a noi non è stata concessa,</strong> a differenza di altre scuole sul territorio provinciale. Ergo, non sarà qualche no a fermarci, finché rimarrà anche un solo briciolo di speranza al quale aggrapparci, lo faremo con tutte le nostre forze, ricorrendo, se necessario, anche al Tar ed eventualmente al Consiglio Di Stato.</p>
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		<title>Movimento civico NOI, Fabio Gallo: denunciamo gravissima omissione nel TG della Sede regionale RAI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2021 13:28:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[ballottaggio]]></category>
		<category><![CDATA[campagna elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
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		<category><![CDATA[TG RAI Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[Prendo atto che&#160;la Sede regionale RAI&#160;nel suo servizio per il TG pomeridiano ha omesso di citare la presenza del Movimento civico NOI nello schieramento del candidato Sindaco Franz Caruso. Ancora una volta la sede Regionale RAI commette un gravissimo errore a danno del Movimento civico NOI e, di conseguenza, del candidato Sindaco Franz Caruso al [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1700" height="884" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-civico-noi-2.jpg" alt="Bandiera del Movimento NOI" class="wp-image-15258" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-civico-noi-2.jpg 1700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-civico-noi-2-300x156.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-civico-noi-2-480x250.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-civico-noi-2-768x399.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-civico-noi-2-1536x799.jpg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-civico-noi-2-696x362.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-civico-noi-2-1068x555.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1700px) 100vw, 1700px" /><figcaption>Bandiera del Movimento NOI . Immagine tratta dal sito istituzionale www.movimentonoi.it</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Prendo atto che&nbsp;<strong>la Sede regionale RAI</strong>&nbsp;<strong>nel suo servizio per il TG pomeridiano ha omesso di citare la presenza del Movimento civico NOI nello schieramento del candidato Sindaco Franz Caruso</strong>. Ancora una volta la sede Regionale RAI commette un gravissimo errore a danno del Movimento civico NOI e, di conseguenza, del candidato Sindaco Franz Caruso al quale chiediamo di intervenire perché&nbsp;<strong>la RAI rispetti in Calabria la legge elettorale</strong>. E’ legittimo chiedersi se vi sia una regia dietro il testo del servizio andato in onda a poche ore dalla chiusura della campagna elettorale. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1000" height="562" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-franz-caruso2-1.jpg" alt="" class="wp-image-15918" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-franz-caruso2-1.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-franz-caruso2-1-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-franz-caruso2-1-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-franz-caruso2-1-768x432.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-franz-caruso2-1-696x391.jpg 696w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Una omissione che, evidentemente, deriva dall’aver preso atto del grande contributo “valoriale” che il Movimento civico (civile) NOI sta portando alla <strong>coalizione che vuole Franz Caruso Sindaco della città di Cosenza e che oggi risulta avere superato, dall’unione dei coalizzati, oltre il 65% di preferenze dei cittadini di Cosenza</strong>. Un atteggiamento, quello della sede Regionale RAI, di una gravità inaudita che <strong>segnaliamo alle Autorità Competenti</strong>. Ricordiamo l’episodio accaduto nel primo confronto della Tribuna Politica nel corso della quale già da allora il giornalista della Sede Regionale RAI ha tentato di tagliarci il tempo, rivendicato immediatamente da <strong>Fabio Gallo candidato Sindaco per la Lista civica “NOI”</strong>. Nello stesso servizio del TG la Redazione commette un ulteriore grande errore affermando che la rimonta sarà difficile non evidenziando, invece, che la coalizione di Centro Destra nonostante le numerosissime liste era convinta di vincere al primo turno in maniera schiacciante e costretta poi a ripiegare in un ballottaggio che li sta vedendo in forte crisi. Fabio Gallo afferma: “<em>Mi sono sempre chiesto</em> <em>cosa volesse dire e a chi si riferisse il Procuratore Nicola Gratteri quando affermava che certa stampa è d’interesse a poteri omertosi</em>”.</p>
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		<title>NOI siamo i nostri Beni Culturali. Loro salveranno l’Italia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2017 15:52:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura del Prof. Gianluca Nava Responsabile Restauro e Beni Culturali Movimento NOI/ I nostri beni culturali siamo NOI, parlano di NOI. Raccontano la nostra storia, le nostre idee, le nostre esperienze e le nostre identità. Siamo talmente permeati di questi simboli che, nel 1796, la Repubblica Cispadana avrebbe dovuto includere, sul vessillo che poi sarebbe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_12602" aria-describedby="caption-attachment-12602" style="width: 1920px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/oratorio-dei-falegnami1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12602" alt="oratorio-dei-falegnami1" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/oratorio-dei-falegnami1.jpg" width="1920" height="898" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/oratorio-dei-falegnami1.jpg 1920w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/oratorio-dei-falegnami1-300x140.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/oratorio-dei-falegnami1-480x224.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/oratorio-dei-falegnami1-1024x478.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12602" class="wp-caption-text">Oratorio San Giuseppe dei falegnami al Foro Romano &#8211; ITALIA EXCELSA</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">A cura del <strong>Prof. Gianluca Nava</strong><br />
Responsabile Restauro e Beni Culturali Movimento NOI/</p>
<p><strong>I nostri beni culturali siamo NOI</strong>, parlano di NOI. Raccontano la nostra storia, le nostre idee, le nostre esperienze e le nostre identità. Siamo talmente permeati di questi simboli che, nel 1796, la Repubblica Cispadana avrebbe dovuto includere, sul vessillo che poi sarebbe stato l’universalmente riconosciuto “tricolore”, uno dei nostri monumenti…Sarebbe stato imbarazzante sceglierne uno, ma certamente non sarebbe inorridito nessuno!</p>
<blockquote><p>I beni culturali italiani, purtroppo, parlano di NOI con maggiore eminenza solo al di fuori dei nostri confini geografici.</p></blockquote>
<p>L’Italia è un Paese che si è “permesso il lusso” di “accompagnare” lo sviluppo del suo Eden, dal 1939 (Bottai) al 2004 (Urbani) con delle leggi indecifrabili ed inadeguate soprattutto perché, come tutte le RISORSE STRATEGICHE, hanno bisogno di essere “guardate” con molta cura.</p>
<p><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italiaexcelsa-fabio-gallo-1-1817x818.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12603" alt="I Templi di Agrigento - cortesia ITALIAEXCELSA" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italiaexcelsa-fabio-gallo-1-1817x818.jpg" width="1817" height="818" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italiaexcelsa-fabio-gallo-1-1817x818.jpg 1817w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italiaexcelsa-fabio-gallo-1-1817x818-300x135.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italiaexcelsa-fabio-gallo-1-1817x818-480x216.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italiaexcelsa-fabio-gallo-1-1817x818-1024x460.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1817px) 100vw, 1817px" /></a>Anche il nuovissimo Decreto Cultura del 2014 (Franceschini), con il suo ART BONUS, è ricco di buoni propositi, ma fumoso nei contenuti e nella sua attuazione. Per i dati statistici, si vada a consultare la quantità di interventi effettuati sul patrimonio “vincolato” dai soggetti privati. Si scoprirà che il rilievo numerico e l’effettiva percezione della risorsa è minore del “gettone renziano” (80 euro).</p>
<p>Non è da meno il BONUS CULTURA dedicato ai nostri giovani che hanno inteso farvi riferimento solo nel 6,3% dei casi.</p>
<blockquote><p>Il nostro bel Paese ha da sempre maltrattato tutti gli onesti lavoratori che hanno dedicato le loro esistenze a questi simboli identitari. Tutti coloro che, a vario titolo, hanno avuto nel loro target professionale i beni culturali, sono stati da sempre, elisi e negletti.</p></blockquote>
<p>Qualcuno con in mano lo scettro ha anche risposto, in interrogazioni parlamentari, che con la cultura non si mangia. La “torta” del DEF che i beni culturali vedono assegnarsi ogni anno dal Governo, è RIDICOLA! Ormai è una piangente consuetudine constatare che si rifiutano i soldi per la gestione, per la valorizzazione e soprattutto (UDITE…UDITE!!!) per la conservazione.</p>
<p>Attualmente, almeno trentamila (stima per difetto!) persone in Italia, fra storici dell’arte, diagnosti e restauratori, <strong>attendono di “sapere”</strong> come siano riconosciute le vicendevoli competenze nel menage amministrativo che si attua quando si interviene sul nostro patrimonio artistico. Quindi in questa pittoresca vicenda che annichilisce qualsiasi buon proposito trasversale delle compagini che si sono avvicendate al governo, nel Paese che, in rapporto all’intero pianeta, detiene la maggiore quantità di manufatti artistici di pregio, <strong>si riservano “briciole”</strong> per “tappare” il foro principale della vasca e si assiste inesorabili alla presenza-assenza di un popolo “mascherato”.</p>
<p><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italiaexcelsa-fabio-gallo-09.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12605" alt="italiaexcelsa-fabio-gallo-09" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italiaexcelsa-fabio-gallo-09.jpg" width="2000" height="818" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italiaexcelsa-fabio-gallo-09.jpg 2000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italiaexcelsa-fabio-gallo-09-300x122.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italiaexcelsa-fabio-gallo-09-480x196.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italiaexcelsa-fabio-gallo-09-1024x418.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></a>E’ il <strong>popolo mascherato</strong> che i giapponesi vengono a filmare per poi detenere i diritti di autore sulle immagini della Cappella Sistina, quello che assiste inerme alla partnership modaiola che rimette in piedi la Fontana di Trevi, quello che “abbassa la saracinesca” perché lo Stato (moroso!) <strong>non paga i lavori di restauro</strong> per i quali (per sporadico miracolo conclamato) ha incassato i soldi dall’UE. Se ci si sofferma dunque ad osservare come la governance italiana abbia gestito la “pentola” del patrimonio culturale, lo spettacolo che si ammira è desolante, torrido, agghiacciante. In un rinnovato modus operandi bisogna rifondare un pensiero, al quale seguirà una azione operativa.</p>
<blockquote><p>Il pensiero dovrà essere quello che con l’ECONOMIA DEI BENI CULTURALI, si potrà governare bene.</p></blockquote>
<p><strong>Sarà profumato il risveglio degli italiani</strong> quando, finalmente, saranno certi che con uguale rispetto si tratteranno le migliaia di lavoratori del settore e del suo indotto, insieme a questi <strong>“scrigni” di sapienza.</strong> Gli scrigni che esporteremo nelle menti di coloro che non ci dimenticheranno mai quando varcheranno in nostri confini.</p>
<blockquote><p>L’amministrazione di questo Paese non può disattendere la promessa che il nostro patrimonio attende! Più fondi nel DEF e meno sprechi, più progetti mirati che producano ricchezza.</p></blockquote>
<p><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italiaexcelsa-fabio-gallo-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12609" alt="italiaexcelsa-fabio-gallo-4" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italiaexcelsa-fabio-gallo-4.jpg" width="2000" height="818" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italiaexcelsa-fabio-gallo-4.jpg 2000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italiaexcelsa-fabio-gallo-4-300x122.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italiaexcelsa-fabio-gallo-4-480x196.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italiaexcelsa-fabio-gallo-4-1024x418.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></a>E mai più si dovranno attendere i fondi d’Oltralpe, perché sarebbe come relegare in subordine tutto quello che, per sua natura, non dovrà ritornarci. Il domani dei beni culturali italiani si realizzerà con l’immediato riconoscimento del nostro patrimonio mediante un fine, <strong>capillare e rigoroso censimento</strong> (dei rischi, delle emergenze, dello stato di conservazione) mai davvero attuato. L’attività delle Soprintendenze non è mai riuscita a conoscere, in maniera esaustiva, questi dati. Al contempo, a coloro che per le loro vicendevoli competenze se ne occuperanno, sarà concesso di  “smascherarsi” ed essere un vanto per questa nazione.</p>
<p>I fondi dovranno essere equamente ripartiti in una attenta, solerte e metodica programmazione pluriennale che terrà conto delle emergenze e del pregio. Non sarà mai più possibile relegare le aree fuori dai centri canonici di interesse in un eterno oblio. Il nuovo modo di pensare i beni culturali italiani passa attraverso una azione sinergica di insieme. Questo sistema virtuoso favorirà le singole specificità come carattere premiale e negherà la pregressa azione egemonica dei “simboli” consueti.</p>
<p>Con questa azione sui beni culturali CRESCE L’ITALIA.</p>
<p>NOI…insieme, faremo crescere l’ITALIA!</p>
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