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	<title>Nitto Palma &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Silvio Berlusconi: è scontro su decadenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2013 09:16:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[corte appello milano]]></category>
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					<description><![CDATA[di ASCA / Di nuovo si riunisce la Giunta per il regolamento del Senato che deve decidere le modalita&#8217; di voto dell&#8217;Aula sulla proposta di decadenza di Silvio Berlusconi. La decisione e&#8217; stata presa dopo la seduta di ieri sera in cui si sono confermate inconciliabili le posizioni di Pd e Pdl. Francesco Nitto Palma, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi7.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" alt="silvio-berlusconi-politica-italia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi7.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di ASCA /</p>
<p style="text-align: justify;">Di nuovo si riunisce la Giunta per il regolamento del Senato che deve decidere le modalita&#8217; di voto dell&#8217;Aula sulla proposta di decadenza di Silvio Berlusconi. La decisione e&#8217; stata presa dopo la seduta di ieri sera in cui si sono confermate inconciliabili le posizioni di Pd e Pdl. Francesco Nitto Palma, Pdl, presidente della commissione Giustizia, propone di riconvocare la Giunta per il 4 novembre. Luigi Zanda, capogruppo del Pd a palazzo Madama, contropropone una seduta a oltranza. Nitto Palma basa la sua richiesta sulle motivazioni della sentenza della Corte d&#8217;appello di Milano, rese pubbliche proprio ieri, nelle quali si ribadisce come quella della decadenza sia un effetto amministrativo della sentenza penale: &#8221;Il fatto che si sia precisato come la decadenza sia una sanzione amministrativa va a vantaggio della nostra tesi sull&#8217;irretroattivita&#8217; della legge Severino. Una sanzione amministrativa, infatti, non puo&#8217; avere effetti retroattivi. Pertanto chiediamo che i lavori della Giunta vengano sospesi e si rimandino tutti gli atti alla Giunta per le immunita&#8221;&#8217;. Per il Pd, quanto scritto dai giudici di Milano sulle motivazioni conferma che la sentenza e&#8217; passata in giudicato e che questo fa fede ai fini della retroattivita&#8217; piuttosto della data in cui e&#8217; stato commesso il reato Secondo il Pdl, il Pd starebbe cercando di modificare il regolamento che nei casi come quello di Berlusconi prevede il voto segreto e non palese. Il Pd ribatte sostenendo che il Pdl punta ad allungare i tempi della decisione. M5S e Sel chiedono che il Senato si pronunci quanto prima, ma proprio l&#8217;Aula di palazzo Madama ha bocciato ieri la loro proposta di calendarizzare il voto sulla decadenza al 5 novembre. In Giunta non ci sarebbero i numeri per procedere alla riforma del regolamento, da qui l&#8217;ipotesi che prevalga la proposta del voto segreto in continuita&#8217; con la prassi del Senato seguita in altre occasioni simili che hanno riguardato un singolo senatore. Sul tema interviene Matteo Renzi, in corsa per la segreteria del Pd: &#8221;Io sono per il voto palese, se questo puo&#8217; servire a fare in modo che ogni senatore si assuma la sua responsabilita&#8221;&#8217;. Dichiara Beppe Grillo, che ieri ha fatto la spola tra Camera e Senato: &#8221;Voto palese, il voto segreto e&#8217; una vergogna. Noi siamo per il voto assolutamente palese. Noi facciamo quello che diciamo. Non siamo come loro, basta con questa pantomima&#8221;. Renato Schifani, capogruppo del Pdl al Senato, e&#8217; convinto che non si riuscira&#8217; &#8221;a trasformare l&#8217;Aula in un plotone di esecuzione contro Berlusconi&#8221; e invita Piero Grasso, presidente di palazzo Madama, a sospendere i lavori della Giunta del regolamento da lui stesso presieduta &#8221;per evitare che il regolamento del Senato venga cambiato con un colpo di mano&#8221;. Oggi, concluse le relazioni, si procedera&#8217; al dibattito e a seguire al voto che pero&#8217; potrebbe slittare a domani. La Giunta ha anche la possibilita&#8217; di scegliere di non esprimersi, lasciando la decisione finale sulle modalita&#8217; di voto all&#8217;Aula. Secondo alcune indiscrezioni, lo stesso Berlusconi potrebbe chiedere il voto palese per evitare imboscate da parte dell&#8217;ala governativa del Pdl e per sfidare coloro che ne chiedono la decadenza. Si e&#8217; intanto appreso che il calendario dei lavori dell&#8217;Aula del Senato non prevede fino al 22 novembre il voto sulla decadenza. Da qui gli attacchi del M5S che accusa Pd e Pdl di voler fissare il voto a dicembre, dopo che il Senato avra&#8217; approvato la legge di stabilita&#8217; in modo da non creare problemi al governo prima di quella scadenza. Ma il presidente Grasso replica sostenendo che dopo il pronunciamento della Giunta su voto palese o segreto verra&#8217; convocata una nuova conferenza dei capigruppo per stabilire la data della votazione dell&#8217;Aula che non sara&#8217; necessariamente dopo la legge di stabilita&#8217;. Berlusconi si appella al premier Enrico Letta chiedendo che sia il governo a prendere posizione sulla non retroattivita&#8217; della legge Severino che prevede decadenza e incandidabilita&#8217; per chi e&#8217; stato condannato per reati gravi come la frode fiscale: &#8221;La delega della legge e&#8217; ancora aperta. Basta aggiungere una riga per dire che non e&#8217; retroattiva. Letta dica si&#8217; o no&#8221;. Aggiunge l&#8217;ex premier: &#8221;Il voto sulla mia decadenza sarebbe una macchia sulla democrazia italiana destinata a restare nei libri di storia: il leader di centrodestra escluso cosi&#8217;, con una sentenza politica che e&#8217; il contrario della realta&#8217;, perche&#8217; non si riesce a batterlo nelle urne&#8221;. Le parole di Berlusconi confermano che sono imprevedibili gli effetti sull&#8217;esecutivo del voto del Pd a favore della decadenza</p>
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		<title>Governo: la Torta è stata spartita. Ora vediamo se ce n&#8217;è per i Cittadini Italiani</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/05/governo-la-torta-e-stata-spartita-ora-vediamo-se-ce-ne-per-i-cittadini-italiani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 19:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di E. Beta Bene, la torta sembra essere stata affettata a dovere e pare che nessuno stia guardando nel piatto dell&#8217;altro, forte di accordi pregressi che, a tagliare la torta, hanno evitato che andasse gente qualsiasi. Ora tutti mangiano, qualcuno pensa che i suoi diritti pensionistici stanno continuando alla grande, qualcun&#8217;altro appena entrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;">
<figure id="attachment_5865" aria-describedby="caption-attachment-5865" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="governo-italiano" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5865" title="governo-italiano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano.jpg" alt="la Torta PD - PDL - M5S e altri" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5865" class="wp-caption-text">la Torta PD - PDL - M5S e altri</figcaption></figure>
<p><strong>A cura di E. Beta</strong></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Bene, la torta sembra essere stata affettata a dovere e pare che nessuno stia guardando nel piatto dell&#8217;altro, forte di accordi pregressi che, a tagliare la torta, hanno evitato che andasse gente qualsiasi. Ora tutti mangiano, qualcuno pensa che i suoi diritti pensionistici stanno continuando alla grande, qualcun&#8217;altro appena entrato inizia a fare i conti di questo mese e fa le moltiplicazioni per &#8220;n&#8221; numero di mesi = a&#8230;.!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>CRISI: SITUAZIONE SOCIALE BOLLENTE</strong><br />
E mentre le redazionI giornalistiche televisive aggiungono poltrone sotto i riflettori, i politici, in generale, sanno che per tutti è poco etico dire che la rivoluzione è alle porte perché si rischia di riscaldare l&#8217;ambiente. Di fatto,  però, anche il <strong>Presidente della Camera Laura Boldrini</strong>, esperta di questioni sociali difficili, avverte che la situazione non è calda ma è bollente.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>GOVERNO: LA TORTA E&#8217; STATA SPARTITA. ORA LAVORATE PER GLI ITALIANI</strong><br />
Noi de IL PARLAMENTARE.IT chiediamo a tutti i colleghi giornalisti e redattori di evitare tanti complimenti ai politici (a quelli un po più liberi) poichè da oggi, una volta SPARTITA LA TORTA, devono iniziare a sfornare risultati concreti capaci di non ipotecare più di quanto è stato fatto fino ad oggi la vita dei Giovani, facendo pagare, tra l&#8217;altro, ai pensionati e agli onesti lavoratori, le conseguenza della loro inadeguatezza.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>POLITICI ITALIANI INCOMPETENTI NEI SETTORI &#8220;IT&#8221; FINALIZZATI A GENERARE NUOVE ECONOMIE</strong><br />
Il problema ora è un&#8217;altro: IL 90% DEI politici italiani sono così a zero in quanto a competenza nel settore <strong>IT &#8211; Innovation Tecnology</strong> applicata a progetti dedicati alla reperibilità di nuove economie, che se ci facessimo promotori di una start-up innovativa scritta, ad esempio, da Bill Gates (senza che loro lo sappiano) i nostri politici, quasi di certo la boccerebbero.</div>
<div style="text-align: justify;">Il problema dei giovani italiani e delle nuove economie, dunque, non è nella capacità dei politici di fare il taglio della torta dei poteri &#8220;al laser&#8221;. In quest&#8217;arte nessuno supera i politici italiani. Il problema è quello di comprendere che senza una vera ondata di gente capace di interpretare e gestire il futuro, il futuro non ci sarà. Non per sparare sulla Croce Rossa ma in Italia sono veramente pochi ad avere capito per davvero come bisognerebbe trattare, ad esempio, con i motori di ricerca che hanno letteralmente preso in mano le sorti economiche di tutto ciò che oggi viene gestito dalla Rete (cioè tutto, ndr). Problema serio, più di quanto si possa immaginare, più volte segnalato, ma mai recepito.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>IL PERICOLO DEI MOTORI DI RICERCA </strong></div>
<div style="text-align: justify;">facciamo un solo esempio, per evitare di essere ackerati a morte: non è escluso che google, IN QUESTE SETTIMANE, possa chiedere agli umani un piccolo contributo di 5 Euro per evitare di defenestrare tutti i NOSTRI video da  YOU TUBE, il sistema di pubblicazione e condivisione che credevamo sino ad oggi gratuito, ovviamente, al prezzo del trasferimento della proprietà del materiale pubblicato al fine dell&#8217;utilizzo commerciale di YOU TUBE.</div>
<div style="text-align: justify;">A parere del lettore, quanto guadagnerà in una sola notte la società che gestisce Google? Ecco, se avete almeno idea, ciò vi può aiutare a capire come si producono &#8220;nuove economie&#8221; per dare vita ad una Nazione (nel nostro caso); nel loro, ad una multinazionale che di noi governa tutto e governerà tutto ciò che dell&#8217;ITALIA può produrre MERCATO e NUOVE ECONOMIE. Basterebbe parlarne&#8230;(!!!)</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>CHI <strong>DEI POLITICI ITALIANI, </strong>DOVREBBE PENSARE IN QUESTA DIREZIONE ?</strong><br />
Oggi Romeo e Giulietta, in Italia, sarebbero felicemente sposati con figli, tutti felici con zii e nonni a entrambi le parti. Montecchi e Capuleti, magari ci fosse stato il M5S all&#8217;epoca, avrebbero evitato di scontri, sangue e duelli come quello tra Mercuzio e Tebaldo. Ciò per dire che vedere PDL e PD (pubblicamente) insieme, fa un certo effetto. In questa situazione, pensate, la politica dovrebbe individuare, sempre tra le fette di torta, l&#8217;uomo o la donna capace di creare un sistema italiano che produce soldi da se stesso.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>CERCATE UN ESPERTO DI GESTIONE DELLA CONOSCENZA</strong><br />
Il problema è che tutti sono convinti di poterlo fare &#8211; e per questo non c&#8217;è speranza &#8211; solo perché ora sanno twittare, smanettare su facebook, e così via. Questo è il dramma. La soluzione c&#8217;è ma è nella testa di persone che attualmente non militano in nessun partito politico e per questo lontano dalla capacità di essere ritenute una RISORSA. Una dritta, però, intendiamo darla: cercate qualcuno che canti all&#8217;alba e che sia un ESPERTO IN GESTIONE DELLA CONOSCENZA.</div>
<div style="text-align: justify;"> A questo punto, in attesa di un miracolo degno dei sacrifici di tanta, tanta gente per bene che vorremmo continuare a chiamare ITALIANI, vedremo cosa succederà dopo il ritiro dei Ministri in Convento. Ovviamente siamo certi che il buon Letta abbia intuito che da questa riunione non dovrebbe rimanere fuori il padrone di casa: lo Spirito Santo, senza il quale la politica rimarrà sempre cocciuta, litigiosa e piagnucolona. Noi tifiamo per l&#8217;Italia e per i Giovani e, ovviamente, per tutte le cariche dello Stato che da oggi sono al lavoro. Nuova fiducia, nuove speranze, non ci deludete, grazie.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>ORA VEDIAMO COM&#8217; E&#8217; STATA TAGLIATA LA TORTA<br />
Francesco Boccia</strong> (Pd) è stato eletto presidente della Commissione<strong> </strong>Bilancio<strong> </strong>della Camera. <strong>Daniele Capezzone</strong> (Pdl) va invece a capo di quella Finanze. Alla commissione Esteri va <strong>Fabrizio </strong><strong>Cicchitto</strong>, deputato del Pdl, eletto con 30 voti, contro i 10 di Alessandro Di Battista del Movimento 5 Stelle. E&#8217; invece <strong>Francesco </strong><strong>Paolo </strong><strong>Sisto</strong>(Pdl) il neopresidente della Commissione Affari Costituzionali.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Donatella</strong> <strong>Ferranti</strong>, deputata del Pd, e l&#8217;esponente del Pdl, <strong>Elio</strong> <strong>Vito </strong>sono stati eletti rispettivamente presidente della commissione Giustizia e della Difesa della Camera, mentre <strong>Guglielmo</strong> <strong>Epifani</strong> è la nuova guida della Commissione Attività Produttive. Spunta anche un grillino: <strong>Alfonso </strong><strong>Bonafede</strong>, eletto vicepresidente della commissione Giustizia. E ancora sempre alla Camera: al deputato del Pd, Michele Bordo, è andata la Commissione Politiche Ue, Luca Sani, sempre del Pd, la Commissione Agricoltura, così come a Michele Meta (Pd) la presidenza della Commissione Trasporti. Infine l&#8217;ex ministro del Lavoro, <strong>Cesare </strong><strong>Damiano</strong>, è stato eletto capo della Commissione Lavoro. Infine, <strong>Ignazio </strong><strong>La </strong><strong>Russa</strong> è stato eletto presidente della giunta per le autorizzazioni della Camera.<strong>La prima presidenza del M5S &#8211; </strong>Il Movimento 5 Stelle ha ottenuto anche la prima presidenza di un organismo parlamentare: si tratta della Giunta per le elezioni della Camera che ha visto <strong>Giuseppe </strong><strong>D&#8217;Ambrosio </strong>eletto come proprio presidente con 18 voti.<strong>Le nomine al Senato &#8211; </strong>Queste, invece, le nomine per il Senato. <strong>Anna</strong> <strong>Finocchiaro </strong>sarà il nuovo presidente della Commissione Affari Costituzionali, mentre alla Commissione Finanze hanno eletto come presidente <strong>Mauro</strong> <strong>Maria </strong><strong>Marino </strong>(Pd). Guiderà la Commissione Bilancio, invece, <strong>Antonio </strong><strong>Azzollini</strong> (Pdl). Il presidente della Commissione Esteri del Senato è <strong>Pier </strong><strong>Ferdinando </strong><strong>Casini</strong>, mentre a <strong>Nicola </strong><strong>Latorre</strong> è toccata la Commissione Difesa. Emilia Grazia De Biasi è stata eletta presidente della commissione Sanità del Senato. <strong>Roberto </strong><strong>Formigoni </strong>(Pdl) è andato All&#8217;Agricoltura.<strong>Doppia fumata nera per Nitto Palma (Pdl) &#8211;</strong> Scoppia anche un caso Palma. La commissione Giustizia del Senato non riesce ad eleggere il candidato del Pdl né alla prima né alla seconda votazione. &#8220;Ognuno si assumerà le proprie responsabilità&#8221;, ha poi commentato il capogruppo del Pdl al Senato, Renato Schifani.<strong>L&#8217;ira del M5S &#8211; </strong>Sulla &#8220;questione Commissioni&#8221;, dove è stato trovato l&#8217;accordo tra Pd e Pdl, non ha risparmiato critiche il capogruppo M5S al Senato Vito Crimi. &#8220;Anche solo immaginare di dare le presidenze che ci spettano a Sel e Lega, significa tentare di fare un Gran Premio facendo correre gli avversari con il muletto, ma il risultato non sarebbe tagliare il traguardo, bensì schiantarsi contro le tribune alla prima curva seria, essendosi privati dei freni&#8221;.<strong>Sel contro M5S: &#8220;Affetti da poltronismo&#8221; &#8211;</strong> &#8220;Ci aspettavamo il rispetto da parte del M5S dell&#8217;accordo tra le opposizioni. Lo hanno rifiutato e si sono presi tutto, accaparrandosi le poltrone di vicepresidente e segretario in tutte le commissioni della Camera&#8221;. Così Gennaro Migliore, capogruppo di Sel, ha attacca i 5 Stelle accusandoli di essere &#8220;affetti da poltronismo&#8221;.</p>
<p><strong>Gasparri contro il Pd: &#8220;Viola i patti&#8221; &#8211;</strong> &#8220;Quanto accaduto in commissione Giustizia al Senato eèinaccettabile. Bersani e Zanda mettano in riga i propri senatori o li sostituiscano con i principali esponenti del Pd a Palazzo Madama. E&#8217; chiaro ora a tutti chi viola i patti e chi li rispetta. Il Pdl è un partito serio. Il Pd è il regno del caos&#8221;. Lo ha affermato il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri.</p>
</div>
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		<title>Rimpasto di Governo: Nitto Palma alla Giustizia e Bernini &#8220;Donna Ue&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 09:34:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[il Parlamentare.it]]></category>
		<category><![CDATA[Nitto Palma]]></category>
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					<description><![CDATA[Francesco Nitto Palma è il nuovo ministro della Giustizia. Prende il posto di Angelino Alfano, eletto lo scorso 2 luglio dal Consiglio nazionale primo segretario politico del Pdl. Domani si svolgerà la cerimonia del giuramento al Quirinale. Dopo settimane di impasse sul nome del nuovo Guardasigilli, ieri sera Silvio Berlusconi e i vertici del partito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2423" aria-describedby="caption-attachment-2423" style="width: 495px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2423" href="https://ilparlamentare.it/2011/07/rimpasto-di-governo-nitto-palma-alla-giustizia-e-bernini-donna-ue/nitto-palma-su-ilparlamentare-it/"><img decoding="async" class="size-full wp-image-2423" title="Nitto-Palma-su-ILPARLAMENTARE.IT" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nitto-Palma-su-ILPARLAMENTARE.IT_.jpg" alt="" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nitto-Palma-su-ILPARLAMENTARE.IT_.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nitto-Palma-su-ILPARLAMENTARE.IT_-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nitto-Palma-su-ILPARLAMENTARE.IT_-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nitto-Palma-su-ILPARLAMENTARE.IT_-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nitto-Palma-su-ILPARLAMENTARE.IT_-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2423" class="wp-caption-text">Nitto Pala su Il Parlamentare.it</figcaption></figure>
<p>Francesco Nitto Palma è il nuovo ministro della Giustizia. Prende il posto di Angelino Alfano, eletto lo scorso 2 luglio dal Consiglio nazionale primo segretario politico del Pdl. Domani si svolgerà la cerimonia del giuramento al Quirinale. Dopo settimane di impasse sul nome del nuovo Guardasigilli, ieri sera Silvio Berlusconi e i vertici del partito hanno trovato la quadra. E assieme al nome del nuovo titolare del dicastero di via Arenula, Berlusconi, che nel pomeriggio sale al Quirinale, al Capo dello Stato sottopone anche il nome del successore di Andrea Ronchi alle Politiche Ue. È l’avvocato Anna Maria Bernini.</p>
<p>Con le dimissioni di Alfano da ministro e riempite le caselle vacanti nel governo, ora il premier intende rilanciare l’azione dell’esecutivo, a partire dalle riforme. In un incontro a pranzo con i governatori del Pdl, Berlusconi avrebbe infatti spiegato che ora il governo ha tutte le carte in regola per andare avanti con determinazione. Così come il segretario del Pdl potrà dedicarsi a tempo pieno al rinnovamento del partito.</p>
<p>Ai due nuovi ministri arrivano gli auguri e le congratulazioni dell’intera maggioranza, mentre l’opposizione chiede subito al nuovo Guardasigilli di bloccare l’allunga processi, in esame al Senato. Si augura una «leale collaborazione» il vicepresidente del Csm Michele Vietti, «affinchè politica e magistratura, ciascuna entro gli ambiti delineati dalla Costituzione, possano collaborare nell’interesse dei cittadini, al fine di assicurare loro una giustizia rapida ed efficace». Per Palma, tuttavia, la partenza sarà in salita: a palazzo Madama è in corso lo scontro tra maggioranza e opposizione sull’allunga processi e dopo la pausa estiva Palma dovrà affrontare il capitolo della riforma costituzionale della Giustizia. Sul tavolo del nuovo Guardasigilli anche la possibile riforma delle intercettazioni, intervento rilanciato dallo stesso premier all’indomani della nuova ondata di inchieste e della pubblicazione di telefonate che coinvolgono esponenti del Pdl e membri del governo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Intervista a cura de &#8220;La Stampa.it&#8221;</p>
<p><strong>Da dove intende ripartire, ministro Palma?</strong><br />
«Personalmente ritengo che il problema del magistrato in politica debba essere risolto definitivamente con la legge. E’ un tema che sta a cuore anche al Capo dello Stato, che ne ha parlato nell’incontro con gli uditori giudiziari. Una legge che stabilisca i percorsi d’ingresso in rapporto ai collegi elettorali dove il candidato ha esercitato la sua attività di magistrato, sia per quanto riguarda il rientro in magistratura dopo l’esperienza politica».</p>
<p><strong>Lei è un magistrato prestato alla politica. Venticinque anni in magistratura. E tre legislature alle spalle&#8230;</strong><br />
«Già oggi, dopo aver prestato il giuramento, darò mandato agli uffici del ministero di avviare la mia pratica al Csm per il collocamento a riposo».</p>
<p><strong>Insomma, se dipendesse da lei tutti i magistrati che scendono in politica non dovrebbero più indossare la toga&#8230;</strong><br />
«Credo che a tutti stia a cuore la terzietà del giudice e francamente come essere giudicati terzi se poi in politica si fanno scelte di parte? Il problema non si pone solo per i deputati o senatori ma anche per gli amministratori locali, consiglieri comunali, provinciali o regionali, dove il condizionamento del territorio è molto più forte».</p>
<p><strong>Ministro, lo scontro politica-magistratura nasce sostanzialmente per le leggi ad personam. Come intende rasserenare il clima?</strong><br />
«L’aspro scontro di questi anni è stato per certi versi inevitabile. Si è creata una radicalizzazione dei rapporti che hanno impedito alla fine un corretto dialogo. Mi impegno, un minuto dopo aver giurato nelle mani del Capo dello Stato, ad allentare la tensione, ad avere un dialogo chiaro con l’opposizione politica e principalmente con la magistratura e l’avvocatura. Il mio obiettivo è varare le riforme che rispondano al principio costituzionale del giusto processo, che puntino a velocizzare i processi nel rispetto dei diritti di tutte le parti».</p>
<p><strong>Su questi principi l’accordo, c’è da scommettere, sarà totale. Il punto è che tra il dire e il fare ci possono scappare leggi ad personam, come quella della discordia di questi giorni, la legge che allunga i processi&#8230;</strong><br />
«Fino al giuramento non dirò nulla sul merito delle proposte di legge. Nessuno è depositario della verità, e nessuno può fare lezioni di moralità. Se mi convinceranno che una legge è sbagliata, che non risponde ai principi costituzionali, che non è funzionale all’efficienza del servizio giustizia, mi pronuncerò contro quella legge».</p>
<p><strong>Il ministro Calderoli ha suggerito al nuovo Guardasigilli di non sentire, di non farsi condizionare dai legali di Silvio Berlusconi&#8230;</strong><br />
«I ministri giurano fedeltà e lealtà alla Costituzione. Io posso sentire chiunque, alla fine deciderò nell’interesse del Paese».</p>
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