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	<title>nato &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Macron e Von der Leyen cercano la Cina per la pace, mentre la Finlandia entra nella Nato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Apr 2023 21:46:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
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		<category><![CDATA[ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Ursula Von Der Leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione Si chiude una settimana particolarmente densa in Europa dal punto di vista diplomatico. Il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente della Commissione di Bruxelles, Ursula von der Leyen, si sono recati in visita in Cina, con l&#8217;obiettivo di tentare di convincere Pechino ad intensificare gli sforzi per trovare una via d&#8217;uscita al conflitto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Redazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si chiude una settimana particolarmente densa in Europa dal punto di vista diplomatico. Il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente della Commissione di Bruxelles, Ursula von der Leyen, si sono recati in visita in Cina, con l&#8217;obiettivo di tentare di convincere Pechino ad intensificare gli sforzi per trovare una via d&#8217;uscita al conflitto tra Russia e Ucraina.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Finlandia nella Nato, la Svezia ancora attende</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, la Finlandia è stata accolta ufficialmente nella Nato, mentre la Svezia deve ancora fronteggiare il &#8220;no&#8221; di Turchia e Ungheria. Ciò nonostante, il segretario generale dell&#8217;Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha assicurato che Stoccolma non è isolata e che anzi è già vicina alla Nato.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E mentre si avvicina il weekend di Pasqua, Stati Uniti e Unione Europea hanno confermato la volontà di rafforzare la loro cooperazione in materia di energia. Con l&#8217;obiettivo di consentire ai Paesi membri dell&#8217;Ue di affrancarsi dalle importazioni di gas e petrolio russi.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La cooperazione Ue-Usa in materia di energia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso di un summit ad hoc, il segretario di Stato americano Antony Blinken ha ribadito che &#8220;le&nbsp;politiche adottate dalla Russia hanno evidenziato l&#8217;urgenza di operare in questo senso. Si tratta di un&#8217;opportunità per un&#8217;accelerazione da parte nostra. Per questo, nell&#8217;ultimo anno, gli Stati Uniti e l&#8217;Europa hanno intensificato ulteriormente la cooperazione in materia di sicurezza energetica&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Euronews ha ascoltato in merito l&#8217;opinione di Simone Tagliapietra, del think tank economico Bruegel.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte <strong>Euronews</strong>  </p>
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		<title>ESA sceglie Leonardo per il centro operativo di cyber sicurezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2021 15:27:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[cyber-security]]></category>
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					<description><![CDATA[Milano, 21 dic. (askanews) – Leonardo ha siglato con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) un contratto per progettare, sviluppare, costruire, validare e operare, sotto la responsabilità tecnica dell’ESA Security Office, il nuovo Cyber-Security Operations Centre dell’Agenzia. Si tratta di un’infrastruttura chiave per l’Europa, che sarà operativa dal 2024 con l’obiettivo di proteggere dalle minacce cyber le [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1200" height="900" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cybersecurity-1.jpg" alt="" class="wp-image-16039" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cybersecurity-1.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cybersecurity-1-300x225.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cybersecurity-1-360x270.jpg 360w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cybersecurity-1-768x576.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cybersecurity-1-696x522.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cybersecurity-1-1068x801.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Milano, 21 dic. (askanews) – Leonardo ha siglato con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) un contratto per progettare, sviluppare, costruire, validare e operare, sotto la responsabilità tecnica dell’ESA Security Office, il nuovo Cyber-Security Operations Centre dell’Agenzia. Si tratta di un’infrastruttura chiave per l’Europa, che sarà operativa dal 2024 con l’obiettivo di proteggere dalle minacce cyber le risorse spaziali europee e il relativo segmento di terra (centri di controllo e di gestione delle operazioni), ma anche i collegamenti TerraTerra e Terra-Spazio così come quelli tra le infrastrutture in orbita.<br>Leonardo, in qualità di Prime Contractor, sarà leader di un consorzio industriale formato da 19 aziende provenienti da Italia, Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Estonia, Romania, contando sull’esperienza acquisita proteggendo dalla minaccia cyber oltre 5.000 reti e 70.000 utenti in 130 Paesi e guidando grandi progetti internazionali come il programma NATO Computer Incident Response Full Operational Capability, che garantisce la sicurezza delle informazioni e delle comunicazioni a circa 75 siti NATO dislocati in 29 Paesi del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie a un’architettura distribuita, il nuovo Cyber-Security Operations Centre sarà in grado di fornire una copertura di cyber security resiliente e ridondante, monitorando e gestendo h24 e 365 giorni l’anno le vulnerabilità dei sistemi spaziali e potenziando la sicurezza di Stati membri e partner dell’ESA.</p>
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		<title>Vladimir Putin al Club Valdai contro &#8220;alchimisti della finanza globale e ai guerrafondai umanitari&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2016 16:20:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[federazione russa]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; Giampaolo Rossi per Il Giornale.it a riassumere il contenuto del discorso di Vladimir Putin ai membri del Valdai Discussion Club sulla questione internazionale. “Tra la fine degli anni ‘80 e i primi anni ‘90 &#8211; ha dichiarato Vladimir Putin &#8211;  c’è stata la possibilità non solo di accelerare il processo di globalizzazione, ma anche di dare ad esso una diversa qualità e renderlo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_11341" aria-describedby="caption-attachment-11341" style="width: 845px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai-4.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11341" alt="Vladimir Putin all conferenza dei soci del Valdai Club" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai-4.jpg" width="845" height="474" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai-4.jpg 845w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai-4-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai-4-480x270.jpg 480w" sizes="(max-width: 845px) 100vw, 845px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11341" class="wp-caption-text">Vladimir Putin all conferenza dei soci del Valdai Club</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; Giampaolo Rossi per Il Giornale.it a riassumere il contenuto del discorso di Vladimir Putin ai membri del Valdai Discussion Club sulla questione internazionale.<em> “Tra la fine degli anni ‘80 e i primi anni ‘90 &#8211;</em> ha dichiarato Vladimir Putin &#8211; <em> c’è </em><em>stata</em><em> la possibilità </em><em>non solo </em><em>di accelerare il processo di globalizzazione, ma anche </em><em>di </em><em>dare </em><em>ad esso </em><em>una diversa qualità e renderlo più armonico e sostenibile. Ma alcuni paesi che si vedevano vincitori della </em><em>G</em><em>uerra</em><em>F</em><em>redda </em><em>(…) </em><em>ha</em><em>nno colto l’occasione per </em><em>rimodellare l’ordine politico ed economico globale </em><em>solo per</em><em> soddisfare i propri interessi”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Putin ha parlato innanzi a 150 rappresentanti di 53 paesi che hanno partecipato alla riunione annuale del Club Valdai, uno dei più prestigiosi spazi internazionali di confronto e analisi tra l’élite economica e culturale russa e quella del resto del mondo.<br />
<strong>Il discorso di Putin va letto con attenzione perché rappresenta non solo un atto di accusa diretto alle politiche dell’Occidente, ma anche un’analisi realista e in qualche caso ironica di ciò che l’egemonia americana sta imponendo</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_11342" aria-describedby="caption-attachment-11342" style="width: 845px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/c5832001e5260c9664955eaf8bc24891.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11342" alt="Vladimir Putin all conferenza dei soci del Valdai Club" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/c5832001e5260c9664955eaf8bc24891.jpg" width="845" height="474" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/c5832001e5260c9664955eaf8bc24891.jpg 845w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/c5832001e5260c9664955eaf8bc24891-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/c5832001e5260c9664955eaf8bc24891-480x270.jpg 480w" sizes="(max-width: 845px) 100vw, 845px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11342" class="wp-caption-text">Vladimir Putin all conferenza dei soci del Valdai Club</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Questi Paesi, ha continuato Putin, <em>“n</em><em>ella loro euforia, hanno sostanzialmente abbandonato dialogo e parità con gli altri attori della vita internazionale, hanno scelto di non migliorare </em><em>né di creare</em> <em>I</em><em>stituzioni universali, ma di portare il mondo sotto </em><em>le</em><em>loro organizzazioni, </em><em>le loro </em><em>norme e </em><em>le loro </em><em>regole”</em>. <strong>Putin </strong>&#8211; commenta Giampaolo Rossi &#8211;<strong> si scaglia contro l’Occidente, contro le sue guerre umanitarie e i suoi tentativi di esportare la democrazia fuori da una cornice multipolare</strong>: le guerre in Serbia, in Iraq, in Afghanistan e in Libia <em>“spesso condotte senza le relative decisioni del Consiglio di Sicurezza Onu”</em>; e poi ancora hanno deciso <em>“di spostare l’equilibrio strategico a proprio favore distaccandosi dal quadro giuridico internazionale che proibisce l’implementazione di nuovi sistemi di difesa missilistica”</em>; <strong>hanno <em>“creato gruppi terroristici le cui azioni hanno generato milioni di profughi, e gettato intere regioni nel caos”</em></strong>.</p>
<p><figure id="attachment_11343" aria-describedby="caption-attachment-11343" style="width: 845px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11343" alt="Vladimir Putin all conferenza dei soci del Valdai Club" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai-3.jpg" width="845" height="474" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai-3.jpg 845w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai-3-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai-3-480x270.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 845px) 100vw, 845px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11343" class="wp-caption-text">Vladimir Putin all conferenza dei soci del Valdai Club</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA MINACCIA RUSSA</strong><br />
Putin definisce la <em>“minaccia militare russa”</em> con cui l’Occidente sta costruendo la nuova Guerra Fredda, un <em>“</em><em>business redditizio </em><em>da utilizzare </em><em>per pompare denaro fresco </em><em>nei</em><em>bilanci della </em><em>D</em><em>ifesa, espandere la NATO </em><em>(…) fino </em><em>ai nostri confini”</em>.<br />
Il leader russo è categorico: Mosca <em>“non ha intenzione di attaccare nessuno”</em>; pensarlo è <em>“sciocco e irrealistico</em>. <em>I</em> <em>paesi </em><em>membri della NATO insieme con gli Stati Uniti hanno una popolazione totale di 600 milioni </em><em>circa; </em><em>la Russia solo 146. E’ semplicemente assurdo concepire anche tali pensieri”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>REPUBBLICA DELLE BANANE</strong><br />
Poi Putin ironizza sulla <em>“isteria degli Stati Uniti circa una presunta ingerenza russa nelle elezioni presidenziali americane”; </em>e rivolgendosi alla platea, <em>“l</em><em>o chiedo a voi: qualcuno </em><em>seriamente immaginare che la Russia possa in qualche modo influenzare la scelta del popolo americano?”</em> <strong>Cos’è l’America? Una <em>“Repubblica delle Banane o un grande potenza?”</em></strong></p>
<p><figure id="attachment_11344" aria-describedby="caption-attachment-11344" style="width: 845px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11344" alt="Vladimir Putin all conferenza dei soci del Valdai Club" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai-2.jpg" width="845" height="474" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai-2.jpg 845w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai-2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai-2-480x270.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 845px) 100vw, 845px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11344" class="wp-caption-text">Vladimir Putin all conferenza dei soci del Valdai Club</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CONTRO L’ÉLITE</strong><br />
Ma la denuncia più violenta di Putin è contro l’élite tecnocratica che sta scippando il valore della sovranità.<br />
<strong>Nelle democrazie più avanzate <em>“</em><em>la </em><em>maggioranza dei cittadini non ha alcuna reale influenza sul processo politico e sul potere”</em></strong>. Le persone avvertono <em>“un divario sempre crescente tra i loro interessi e </em><em>quelli dell’élite che governa i processi”</em>. E quando, attraverso le elezioni o i referendum, i cittadini scelgono in maniera diversa rispetto a quello che l’élite vorrebbe, ecco che essa trasforma la volontà popolare in <em>“anomalia”</em> o immaturità o incapacità di scegliere. E ciò che in maniera sprezzante viene definito <em>populismo</em>, per Putin è <em>“</em><em>gente comune, </em><em>cittadini </em><em>che stanno perdendo fiducia nella classe dirigente”</em>.</p>
<p><figure id="attachment_11345" aria-describedby="caption-attachment-11345" style="width: 845px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11345" alt="Vladimir Putin all conferenza dei soci del Valdai Club" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai.jpg" width="845" height="474" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai.jpg 845w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin-valdai-480x270.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 845px) 100vw, 845px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11345" class="wp-caption-text">Vladimir Putin all conferenza dei soci del Valdai Club</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sembra che le élite non vedano il dissesto profondo nella società e <em>“l</em><em>‘erosione della classe media, mentre allo stesso tempo, </em><em>esse</em><em> impiantano</em><em>ideologie </em><em>distruttive per l’identità culturale e nazionale”</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Putin avverte: <em><strong>“è la sovranità</strong></em><strong><em> la nozione centrale di tutto il sistema delle relazioni internazionali. Il rispetto per essa e il suo consolidamento contribuirà a sottoscrivere la pace e la stabilità sia a livello nazionale e internazionale”</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello di Putin è un monito a chi si diverte a disegnare un nuovi ordini mondiali sulla pelle di nazioni e popoli; <strong>un avvertimento agli </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quella di Putin è l’analisi realista della deriva dell’Occidente</strong> ed una prospettiva anche per l’Europa: <strong>disegnare un sistema multipolare che metta <em>“fine alla divisione del mondo in vincitori e vinti permanenti”</em></strong>. <strong>L’unica speranza per scongiurare una crisi internazionale senza ritorno</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Grillo (M5S): Questo governo di pavidi ci trascina verso la guerra e il disastro economico</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2016/10/grillo-m5s-questo-governo-di-pavidi-ci-trascina-verso-la-guerra-e-il-disastro-economico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2016 12:42:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[matteo renzi]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;La Russia è un partner essenziale, non un nemico&#8221;. Lo scrive Beppe Grillo sul blog. &#8220;Questo governo di pavidi ci trascina verso la guerra e il disastro economico. Nessun soldato italiano con il MoVimento 5 Stelle al governo sarà inviato al confine con la Russia, ma nel frattempo nessuno ha il diritto di giocare con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_11270" aria-describedby="caption-attachment-11270" style="width: 799px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Grillo-Renzi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11270" alt="Beppe Grippo - Matteo Renzi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Grillo-Renzi.jpg" width="799" height="511" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Grillo-Renzi.jpg 799w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Grillo-Renzi-300x191.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Grillo-Renzi-422x270.jpg 422w" sizes="auto, (max-width: 799px) 100vw, 799px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11270" class="wp-caption-text">Beppe Grippo &#8211; Matteo Renzi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La Russia è un partner essenziale, non un nemico&#8221;. Lo scrive Beppe Grillo sul blog. &#8220;Questo governo di pavidi ci trascina verso la guerra e il disastro economico. Nessun soldato italiano con il MoVimento 5 Stelle al governo sarà inviato al confine con la Russia, ma nel frattempo nessuno ha il diritto di giocare con la nostra pelle: #IoVoglioLaPace&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Nell&#8217;Italia a sovranità zero di Renzi e del suo tutor Napolitano -scrive Grillo sul blog- il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, può permettersi di venire a Roma per annunciare in un&#8217;intervista, lui al posto del governo, l&#8217;invio di un contingente di soldati italiani al confine con la Russia nel 2018. Solo dopo mezz&#8217;ora Pinotti e Gentiloni hanno confermato la notizia che i nostri militari saranno 150 e verranno dispiegati in Lettonia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Questa azione -sottolinea- è sconsiderata, è contro gli interessi nazionali, espone gli italiani a un pericolo mortale ed è stata intrapresa senza consultare i cittadini. L&#8217;Italia non ci guadagna nulla e ci perde tantissimo. In termini di sicurezza nazionale questa missione rischia di esporre il nostro Paese al dramma della guerra. Ci riporta indietro di trent&#8217;anni ed alza nuovi muri con la Russia, che per noi è un partner strategico e un interlocutore per la stabilizzazione del Medio Oriente&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Con la follia delle sanzioni abbiamo perso in due anni 3,6 miliardi di euro: l&#8217;export italiano verso la federazione russa, infatti, è passato dai 10,7 miliardi del 2013 ai 7,1 miliardi di euro del 2015 (-34%). Lombardia (-1,18 miliardi), Emilia Romagna (-771 milioni) e Veneto (-688,2 milioni) sono le regioni che con il blocco alle vendite hanno subito gli effetti negativi più pesanti. Una mazzata pesantissima per un Paese che ha 10 milioni di poveri&#8221;, osserva Grillo.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Adesso -prosegue Grillo- vogliono schierare i nostri uomini per provocare i russi e trascinarci nell&#8217;assurdità della guerra. Un altro fronte, oltre a quelli già aperti in Iraq, in Afghanistan, in Libia con i disastri che hanno creato. Renzi e Napolitano chinano la testa, ma l&#8217;invio di 150 uomini in Lettonia è inaccettabile. Chi pensa il contrario o non sa quello che fa o se ne frega degli italiani per altri interessi: delle due l&#8217;una. La Russia è un partner essenziale, non un nemico&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;I cittadini vogliono pace e prosperità, questo governo di pavidi ci trascina verso la guerra e il disastro economico. Nessun soldato italiano con il MoVimento 5 Stelle al governo sarà inviato al confine con la Russia, ma nel frattempo nessuno ha il diritto di giocare con la nostra pelle: #IoVoglioLaPace. Facciamoci sentire!&#8221;, conclude il leader M5S.</p>
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		<title>Mattarella: l’Italia crede nelle potenzialità della cooperazione Nato-Ue e nel loro ulteriore sviluppo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2016 12:10:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto alla cerimonia del 50° anniversario dell&#8217;insediamento del NATO Defense College nella sede di Roma e del 65° anniversario della sua fondazione. Accolto al suo arrivo dal Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg e dal Comandante del NATO Defense College, Janusz Bojarski, il Capo dello Stato ha ricevuto gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_11264" aria-describedby="caption-attachment-11264" style="width: 799px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Sergio-Mattarella.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11264" alt="Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Sergio-Mattarella.jpg" width="799" height="525" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Sergio-Mattarella.jpg 799w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Sergio-Mattarella-300x197.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Sergio-Mattarella-410x270.jpg 410w" sizes="auto, (max-width: 799px) 100vw, 799px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11264" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente della Repubblica S<strong>ergio Mattarella</strong> è intervenuto alla cerimonia del 50° anniversario dell&#8217;insediamento del NATO Defense College nella sede di Roma e del 65° anniversario della sua fondazione. Accolto al suo arrivo dal Segretario generale della NATO, <strong>Jens Stoltenberg</strong> e dal Comandante del NATO Defense College, <strong>Janusz Bojarski</strong>, il Capo dello Stato ha ricevuto gli onori da parte di un Reparto interforze schierato con Bandiera e banda.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine della rassegna ha avuto luogo la cerimonia dell&#8217;alzabandiera italiana e della Nato alla presenza del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, del Presidente del Comitato Militare della NATO, <strong>Petr Pavel</strong> e del Capo di Stato Maggiore della Difesa, <strong>Claudio Graziano</strong>. Il Presidente Mattarella ha quindi inaugurato, insieme al Segretario Stoltenberg, il cippo commemorativo del 50° dell&#8217;insediamento dell&#8217;Istituto nella Capitale. Nell&#8217;auditorium si è svolta la cerimonia commemorativa nel corso della quale sono intervenuti il Comandante del NATO Defense College, Janusz Bojarski, il col. James Huber e il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg.</p>
<p style="text-align: justify;">La celebrazione si è conclusa con l&#8217;intervento del Presidente Mattarella.</p>
<p style="text-align: justify;">Roma, 13 ottobre 2016</p>
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		<title>Mattarella: l&#8217;Italia crede nelle potenzialità della cooperazione Nato-UE e nel loro ulteriore sviluppo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2016 12:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Television Post]]></category>
		<category><![CDATA[Capo dello Stato]]></category>
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		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto alla cerimonia del 50° anniversario dell&#8217;insediamento del NATO Defense College nella sede di Roma e del 65° anniversario della sua fondazione. Accolto al suo arrivo dal Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg e dal Comandante del NATO Defense College, Janusz Bojarski, il Capo dello Stato ha ricevuto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il<strong> Presidente della Repubblica Sergio Mattarella</strong> è intervenuto alla cerimonia del 50° anniversario dell&#8217;insediamento del <strong>NATO</strong> Defense College nella sede di Roma e del 65° anniversario della sua fondazione.</p>
<p><figure id="attachment_11266" aria-describedby="caption-attachment-11266" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-segretario-nato.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11266" alt="Il Presidente Sergio Mattarella con il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg " src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-segretario-nato.jpg" width="800" height="533" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-segretario-nato.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-segretario-nato-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-segretario-nato-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11266" class="wp-caption-text">Il Presidente Sergio Mattarella con il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Accolto al suo arrivo dal Segretario generale della NATO, <strong>Jens Stoltenberg</strong> e dal Comandante del NATO Defense College,<strong> Janusz Bojarski</strong>, il Capo dello Stato ha ricevuto gli onori da parte di un Reparto interforze schierato con Bandiera e banda.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Quirinale</p>
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		<title>Dichiarare guerra alla Russia? Ma, dico, l&#8217;Europa sa cosa sta facendo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2015 20:52:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[george friedeman]]></category>
		<category><![CDATA[gruerra]]></category>
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		<category><![CDATA[nato]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Gianni Petrosillo per Informarexresistere.fr/ L’escalation del conflitto in Ucraina fa cadere i paraventi dietro ai quali Usa ed Eu si sono mosse per modificare i rapporti di forza in Europa, compromettendo la relazioni con la Russia e mettendo a rischio la stabilità continentale. Gli americani hanno organizzato e sovvenzionato il colpo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_8880" aria-describedby="caption-attachment-8880" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/drone1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8880" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/drone1.jpg" alt="Un Drone" width="790" height="438" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/drone1.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/drone1-300x166.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/drone1-480x266.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8880" class="wp-caption-text">Un Drone</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">A cura di Gianni Petrosillo per <a href="http://www.informarexresistere.fr/2015/02/07/una-dichiarazione-di-guerra-alla-russia-leu-e-consapevole/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Informarexresistere.fr</a>/</p>
<p style="text-align: justify;">L’escalation del conflitto in Ucraina fa cadere i paraventi dietro ai quali Usa ed Eu si sono mosse per modificare i rapporti di forza in Europa, compromettendo la relazioni con la Russia e mettendo a rischio la stabilità continentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli americani hanno organizzato e sovvenzionato il colpo di Stato di Kiev, come ammesso anche dal presidente Obama in unarecente intervista. La Casa Bianca è all’origine di questo “trasferimento” di potere dai partiti legati a Mosca e più disponibili alle intese col potente fratello slavo a quelli irriducibilmente antirussi e filo-occidentali, avvenuto in maniera violenta ma paradossalmente in nome della democrazia, in conseguenza dei fatti di Majdan.</p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente, sono stati sempre gli americani a richiedere l’azione militare contro le popolazioni dell’Est dell’Ucraina che, appoggiate dal Cremlino, si sono ribellate al golpe pro-Usa ed al tentativo di pulizia etnica di Kiev contro i suoi cittadini russofoni della parte orientale del Paese. La presenza di Generali americani e di uomini della Cia sul suolo ucraino, in concomitanza con l’avvio della cosiddetta ATO, confermerebbe queste supposizioni. Non deve sorprendere l’utilizzo di questa strategia efferata attuata dagli yankee nel cuore dell’Europa perché è stata già utilizzata in diversi scenari geopolitici ed in differenti momenti storici, anche nel nostro territorio (ex Jugoslavia). Segretamente, americani e russi hanno garantito ai disputanti uomini, armi e supporto tecnico-logistico perché questa guerra è prima di tutto uno scontro tra titani nel quale gli ucraini si trovano a giocare il ruolo dei vasi di coccio. Ora però, gli Usa intendono uscire allo scoperto poiché le cose si sono messe male per i propri ascari in ritirata, incapaci di tenere testa ai separatisti più preparati e motivati.</p>
<p style="text-align: justify;">Con un’ennesima dimostrazione di arroganza, che rovescia la verità storica, esperti d’oltreatlantico hanno dichiarato che i russi avrebbero deliberatamente violato l’Atto finale della Conferenza di Helsinki sulla Sicurezza e sulla Cooperazione del 1975, sottoscritto anche dall’URSS, che definisce l’inviolabilità dei confini europei, nonché il Memorandum di Budapest del 1994 sul rispetto della sovranità di Kiev sui suoi confini. Gli statunitensi dimenticano, come ha già detto l’analista George Friedman al giornale russo Kommersant, che i loro eserciti hanno contribuito a cambiare i confini in Europa ingerendosi nelle questioni jugoslave (1991-1995). Poi c’è stato il Kosovo (1996-1999, precedente che legittima il separatismo crimeano checché ne pensi la signora Mogherini, negatrice delle evidenze per esigenze di carriera) ed ora l’Ucraina (2014-15). Gli Stati Uniti, ammette Friedman, sono direttamente coinvolti in questi eventi e chi sostiene il contrario dice una sciocchezza o fa mera propaganda pro domo sua.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure, Washington tenta inesorabilmente di addossare alla Russia le responsabilità per quello che sta avvenendo in Ucraina, con l’Europa che segue, come un cagnolino fedele, i passi di Obama. Se Bruxelles asseconderà il bellicismo americano sul dossier ucraino potrebbe ritrovarsi invischiata in una contesa con i russi che si sa dove incomincia ma non dove va a finire. L’unica certezza è che la disputa con Mosca avrebbe come teatro il territorio europeo. Lo scenario è ancora remoto ma l’epoca in corso si presta a cambiamenti repentini e spesso incontrollabili. Dunque, bisogna rintuzzare questa foia americana di giocare a carte scoperte perché sarebbe un punto di non ritorno. La Nato sta fornendo assistenza a Kiev dall’inizio delle ostilità (ed anche da prima, considerato l’addestramento garantito ai gruppi paramilitari che hanno agito su Majdan), così come la Russia coaudiva i ribelli ma è meglio che tutto avvenga fuori dall’ufficialità e dagli atti formali. Meglio una battaglia ibrida che non compromette direttamente gli attori e lascia margini a mediazioni e soluzioni creative che una guerra aperta e frontale dove sono i danni e le vittime inflitte all’avversario a stabilire l’ordine di parola e i limiti del dialogo. Tuttavia, gli Stati Uniti sembrano aver perso l’attitudine alla sottile diplomazia politica dopo un quindicennio di dominio incontrastato su tutto il pianeta. Credono ancora di poter invocare la loro eccezionalità per risolvere ogni diatriba internazionale. Non è più così, per quanto essi siano ancora un passo avanti ai competitori sotto il profilo militare ed economico.&nbsp;Choose an Amsterdam escort on the <a href="https://amsterdamescorts.top">https://amsterdamescorts.top</a> portal and have a great time with a beauty! Se non arrivano a capirlo da soli bisogna che siano i partner europei ad illustrare la situazione, a meno che i citati partner non intendano immolarsi per sciocca fedeltà atlantica, più simile alla codardia che all’intelligenza strategica, sull’altare di un’alleanza ormai sconveniente e, persino, pericolosa per la tenuta sociale e politica dei loro sistemi. Vedremo fino a che punto i leader europei riusciranno a scavarsi la tomba, purtroppo portandosi dietro 500 milioni di abitanti.</p>
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