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	<title>Montecitorio &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Decreto rilancio: Pa in smart working al 50% fino a fine anno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 09:07:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva una norma &#8216;salva-pertinenziali&#8217;, che rivede i criteri di calcolo dei canoni delle concessioni e riapre i termini per risolvere il contenzioso sull&#8217;applicazione dei valori Omi (l&#8217;Osservatorio immobiliare dell&#8217;Agenzia delle Entrate), iniziata nel 2007 facendo schizzare alle stelle il dovuto, e già oggetto di una sanatoria nel 2013. La commissione Bilancio della Camera ha dato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14695" aria-describedby="caption-attachment-14695" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabianaministropa.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-14695" alt="Fabiana Dadone, Ministro della pubblica amministrazione (Foto Ansa)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabianaministropa.jpg" width="700" height="467" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabianaministropa.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabianaministropa-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabianaministropa-404x270.jpg 404w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14695" class="wp-caption-text">Fabiana Dadone, Ministro della pubblica amministrazione (Foto Ansa)</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Arriva una norma &#8216;salva-pertinenziali&#8217;, che rivede i criteri di calcolo dei canoni delle concessioni e riapre i termini per risolvere il contenzioso sull&#8217;applicazione dei valori Omi (l&#8217;Osservatorio immobiliare dell&#8217;Agenzia delle Entrate), iniziata nel 2007 facendo schizzare alle stelle il dovuto, e già oggetto di una sanatoria nel 2013. La commissione Bilancio della Camera ha dato il via libera unanime a diversi emendamenti di maggioranza e opposizione al decreto Rilancio, riformulati in una unica modifica che risolve anche la questione dei porti turistici. Dal 2021 poi novità per tutti:<strong> il canone minimo per le concessioni passerà da 369 euro a 2.500 euro, interessando circa 21mila su 29mila concessioni che attualmente devono meno di questa cifra</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il provvedimento è atteso per lunedì in Aula a Montecitorio, per l&#8217;inizio della discussione generale. Il governo dovrebbe porre la fiducia. Ecco alcune delle altre novità:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Proroga fino al 31 dicembre 2020 del lavoro agile per il 50% dei dipendenti che svolgono attività eseguibili da remoto</strong>. Lo prevede un emendamento M5S al decreto Rilancio, riformulato e approvato dalla commissione Bilancio della Camera, che e introduce il &#8220;Piano organizzativo del lavoro agile&#8221; (POLA), con il quale dal primo gennaio 2021 la percentuale salirà ad almeno il 60%. Si tratta, commenta il ministro Fabiana Dadone, di una &#8220;rivoluzione in atto&#8221;. Con l&#8217;emendamentosi introduce anche l&#8217;Osservatorio del lavoro agile &#8220;per raccogliere dati e informazioni fondamentali e permettere di programmare al meglio le future politiche organizzative delle Pa e lo sviluppo delle performance di dirigenti e personale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ok a classi con meno di 15 alunni</strong> &#8211; Nel prossimo anno scolastico le classi delle elementari potranno avere anche meno di 15 alunni. Un emendamento al Dl Rilancio approvato in commissione prevede una deroga al &#8220;numero minimo e massimo di alunni per classe&#8221; anche per gli altri livelli di istruzione, qualora fosse necessario per rispettare le regole anti Covid.Previsti anche incarichi temporanei per docenti e personale Ata e la conclusione degli scrutini entro il termine delle lezioni. I contratti a tempo &#8211; si legge &#8211; si interrompono in caso di sospensione dell&#8217;attività in presenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Anche i taxi e i servizi di noleggio con conducente (ncc) potranno essere utilizzati per i servizi di linea per il trasporto delle persone</strong>. Lo prevede un emendamento al DL Rilancio approvato in commissione Bilancio alla Camera. La deroga è valida fino al 30 giugno 2021.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I voucher per viaggi e vacanze cancellati a causa del Coronavirus fino al 30 settembre saranno validi per 18 mesi</strong>, terminati i quali, se non saranno stati utilizzati per altre prenotazioni, daranno diritto al rimborso. Lo stesso vale per i biglietti dei concerti, se non saranno riprogrammati entro un anno e mezzo dalla cancellazione Lo prevedono emendamenti al decreto Rilancio riformulati e approvati dalla commissione Bilancio della Camera. Le norme valgono anche per i voucher viaggi già emessi. I nuovi non avranno bisogno di accettazione da parte del destinatario e potranno essere utilizzati anche dopo la scadenza, a patto che la prenotazione &#8211; anche presso un altro operatore dello stesso gruppo &#8211; avvenga nei termini dei 18 mesi. I rimborsi sono estesi anche a chi ha interrotto, o salterà, l&#8217;anno di studio all&#8217;estero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>40 mln a Comuni zone rosse esclusi da fondi </strong>&#8211; Arrivano 40 milioni nel 2020 per i Comuni più colpiti dall&#8217;epidemia del Coronavirus: lo prevede un emendamento al decreto Rilancio approvato dalla commissione Bilancio della Camera. I fondi saranno ripartiti con decreto del ministero dell&#8217;Interno e del Mef entro 30 giorni dalla conversione del provvedimento, tenendo conto sia dei Comuni diventati per almeno 15 giorni zona rossa per contenere il contagio, esclusi in un primo momento dal decreto Rilancio, sia di quelli particolarmente colpiti per numero di contagi rispetto agli abitanti, accertati al 30 giugno. L&#8217;intento, ha spiegato il viceministro Laura Castelli, è di non escludere Comuni &#8220;ad altissimi contagi, pochi, che non sono diventati zona rossa perché poi è diventata zona rossa tutta Italia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ok superbonus 110% anche per seconde case</strong> &#8211; Via libera all&#8217;estensione del superbonus al 110% anche per le seconde case, comprese le villette a schiera ma escluse le abitazioni signorili, ville o castelli. La commissione Bilancio della Camera ha approvato una riformulazione di numerosi emendamenti sul tema, riscrivendo l&#8217;intervento: si potrà beneficiare delle agevolazioni al massimo per due unità immobiliari. Rivisti i massimali di spesa agevolabile per gli interventi di efficienza energetica, le misure relative all&#8217;utilizzo di biomassa e estensione al teleriscaldamento ma nei comuni montani non in procedura di infrazione Ue.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la ristrutturazione degli spogliatoi delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche potrà usufruire del superbonus al 110%. Lo prevede l&#8217;emendamento al decreto Rilancio, riformulato e approvato dalla commissione Bilancio della Camera. L&#8217;agevolazione viene estesa anche alle associazioni del terso settore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Più facile importare mascherine</strong> &#8211; La Commissione Bilancio alla Camera ha approvato un emendamento al Dl Rilancio per semplificare l&#8217;importazione e la validazione delle mascherine chirurgiche e dei dispositivi di protezione individuale. L&#8217;obiettivo è &#8220;assicurare alle imprese il necessario fabbisogno di mascherine chirurgiche e di dispositivi di protezione individuale e di sostenere la ripresa in sicurezza delle attività produttive&#8221; definendo criteri semplificativi per l&#8217;importazione, l&#8217;immissione in commercio e la validazione dei prodotti, pur assicurando l&#8217;efficacia protettiva, &#8220;in deroga alle norme vigenti, fino al termine dello stato di emergenza COVID-19&#8221;. La norma prevede che i criteri semplificativi per le mascherine chirurgiche vengano stabiliti entro 10 giorni dall&#8217;entrata in vigore del Dl Rilancio &#8220;da un Comitato tecnico composto da un rappresentante dell&#8217;ISS, che lo presiede, un rappresentante designato dalle Regioni, un rappresentante dell&#8217;Ente Unico di Accreditamento Nazionale-ACCREDIA, un rappresentante di UNI e un rappresentante degli Organismi Notificati indicato dalle associazioni degli Organismi di valutazione della conformità socie di Accredia. Il supporto amministrativo al Comitato è assicurato dall&#8217;ISS&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>200 mln per sicurezza aziende</strong> &#8211; Per &#8220;sostenere ulteriormente la ripresa delle attività produttive in sicurezza delle imprese&#8221; in via eccezionale per il 2020, l&#8217;Inail utilizza 200 milioni di euro. E&#8217; quanto stabilito di un emendamento al Dl Rilancio approvato in commissione Bilancio alla Camera. I progetti finanziati saranno scelti con un bando.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ok a emendamento per 6 mln per frontalieri</strong> &#8211; La commissione Bilancio alla Camera ha approvato un emendamento al Dl Rilancio che riconosce un contributo da 6 milioni in favore dei lavoratori frontalieri, che svolgono la loro attività nei Paesi limitrofi ai confini nazionali, &#8220;che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro dal 23 febbraio 2020&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Congedo genitori fino al 31 agosto </strong>&#8211; E&#8217; esteso dal 31 luglio al 31 agosto il periodo (che parte dal 5 marzo) per il quale i genitori di bambini fino a 12 anni che siano dipendenti di ditte private possono chiedere un congedo fino a 30 giorni (a testa) al 50% della retribuzione. E&#8217; quanto prevede un emendamento al Dl Rilancio approvato in commissione Bilancio alla Camera.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Centri estivi estesi a fascia 0-16 anni</strong> &#8211; I progetti per i centri estivi dovranno riguardare la fascia di età da 0 a 16 anni. Lo prevede un emendamento al decreto Rilancio approvato dalla commissione Bilancio della Camera, che estende la fascia di età cui destinare i progetti messi in campo dai Comuni da giugno a settembre, grazie a un finanziamento aggiuntivo di 150 milioni stanziati già con il testo base del decreto. Inizialmente il provvedimento prevedeva progetti destinati alla fascia di età compresa tra 3 e 14 anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ok agli incentivi per le auto euro6 fino a 3.500 euro- </strong>Arrivano incentivi fino a 3.500 euro per acquistare un&#8217;auto euro 6. La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento Pd al decreto Rilancio, riformulato, che prevede un bonus statale di 1500 euro, se il venditore fa uno sconto di almeno altri 2000 euro, per chi rottama un mezzo vecchio almeno di 10 anni. L&#8217;incentivo è dimezzato senza rottamazione. Il bonus vale per gli acquisti tra il primo agosto e il 31 dicembre 2020 di auto con limiti di emissioni tra 61 e 110 grammi a chilometro e con prezzo fino a 40mila euro al netto dell&#8217;Iva.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ok a taxi e ncc per i servizi di linea &#8211; </strong>Anche i taxi e i servizi di noleggio con conducente (ncc) potranno essere utilizzati per i servizi di linea per il trasporto delle persone. Lo prevede un emendamento al DL Rilancio approvato in commissione Bilancio alla Camera. La deroga è valida fino al 30 giugno 2021.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte ANSA</p>
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		<title>Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha giurato dinanzi al Parlamento e pronunciato il discorso di insediamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 10:34:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Television Post]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Montecitorio]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento]]></category>
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		<category><![CDATA[sergio mattarella]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento riunito in seduta comune integrato dai delegati regionali. Il Presidente Mattarella, al suo arrivo a Palazzo Montecitorio, è stato ricevuto dalla Presidente della Camera, Laura Boldrini, e dalla Presidente Vicaria del Senato, Valeria Fedeli. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il <strong>Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,</strong> ha prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento riunito in seduta comune integrato dai delegati regionali. Il Presidente Mattarella, al suo arrivo a Palazzo Montecitorio, è stato ricevuto dalla Presidente della Camera, Laura Boldrini, e dalla Presidente Vicaria del Senato, Valeria Fedeli. Nell&#8217;Aula di Montecitorio la Presidente Boldrini ha dichiarato aperta la seduta ed ha invitato il Capo dello Stato a prestare giuramento a norma dell&#8217;art.91 della Costituzione. Il Presidente Mattarella ha quindi pronunciato la formula di giuramento e rivolto il messaggio alla Nazione.</p>
<h3 id="div-abstract">Messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Parlamento nel giorno del giuramento<br />
Palazzo Montecitorio, 03/02/2015</h3>
<div>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Signora Presidente della Camera dei Deputati, Signora Vice Presidente del Senato, Signori Parlamentari e Delegati regionali,</em><br />
<em>Rivolgo un saluto rispettoso a questa assemblea, ai parlamentari che interpretano la sovranità del nostro popolo e le danno voce e alle Regioni qui rappresentate. </em><br />
<em>Ringrazio la Presidente Laura Boldrini e la Vice Presidente Valeria Fedeli. </em><br />
<em>Ringrazio tutti coloro che hanno preso parte al voto.</em><br />
<em>Un pensiero deferente ai miei predecessori, Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano, che hanno svolto la loro funzione con impegno e dedizione esemplari.</em><br />
<em>A loro va l&#8217;affettuosa riconoscenza degli italiani.</em><br />
<em>Al Presidente Napolitano che, in un momento difficile, ha accettato l&#8217;onere di un secondo mandato, un ringraziamento particolarmente intenso. </em><br />
<em>Rendo omaggio alla Corte Costituzionale organo di alta garanzia a tutela della nostra Carta fondamentale, al Consiglio Superiore della magistratura presidio dell&#8217;indipendenza e a tutte le magistrature.</em><br />
<em>Avverto pienamente la responsabilità del compito che mi è stato affidato.</em><br />
<em>La responsabilità di rappresentare l&#8217;unità nazionale innanzitutto. L&#8217;unità che lega indissolubilmente i nostri territori, dal Nord al Mezzogiorno. </em><br />
<em>Ma anche l&#8217;unità costituita dall&#8217;insieme delle attese e delle aspirazioni dei nostri concittadini. </em><br />
<em>Questa unità, rischia di essere difficile, fragile, lontana. </em><br />
<em>L&#8217;impegno di tutti deve essere rivolto a superare le difficoltà degli italiani e a realizzare le loro speranze.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La lunga crisi, prolungatasi oltre ogni limite, ha inferto ferite al tessuto sociale del nostro Paese e ha messo a dura prova la tenuta del suo sistema produttivo.</em><br />
<em>Ha aumentato le ingiustizie.</em><br />
<em>Ha generato nuove povertà.</em><br />
<em>Ha prodotto emarginazione e solitudine.</em><br />
<em>Le angosce si annidano in tante famiglie per le difficoltà che sottraggono il futuro alle ragazze e ai ragazzi.</em><br />
<em>Il lavoro che manca per tanti giovani, specialmente nel Mezzogiorno, la perdita di occupazione, l&#8217;esclusione, le difficoltà che si incontrano nel garantire diritti e servizi sociali fondamentali. </em><br />
<em>Sono questi i punti dell&#8217;agenda esigente su cui sarà misurata la vicinanza delle istituzioni al popolo.</em><br />
<em>Dobbiamo saper scongiurare il rischio che la crisi economica intacchi il rispetto di principi e valori su cui si fonda il patto sociale sancito dalla Costituzione.</em><br />
<em>Per uscire dalla crisi, che ha fiaccato in modo grave l&#8217;economia nazionale e quella europea, va alimentata l&#8217;inversione del ciclo economico, da lungo tempo attesa. </em><br />
<em>E&#8217; indispensabile che al consolidamento finanziario si accompagni una robusta iniziativa di crescita, da articolare innanzitutto a livello europeo.</em><br />
<em>Nel corso del semestre di Presidenza dell&#8217;Unione Europea appena conclusosi, il Governo &#8211; cui rivolgo un saluto e un augurio di buon lavoro &#8211; ha opportunamente perseguito questa strategia.</em><br />
<em>Sussiste oggi l&#8217;esigenza di confermare il patto costituzionale che mantiene unito il Paese e che riconosce a tutti i cittadini i diritti fondamentali e pari dignità sociale e impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l&#8217;eguaglianza.</em><br />
<em>L&#8217;urgenza di riforme istituzionali, economiche e sociali deriva dal dovere di dare risposte efficaci alla nostra comunità, risposte adeguate alle sfide che abbiamo di fronte.</em></p>
<p><em>Esistono nel nostro Paese energie che attendono soltanto di trovare modo di esprimersi compiutamente.</em><br />
<em>Penso ai giovani che coltivano i propri talenti e che vorrebbero vedere riconosciuto il merito.</em><br />
<em>Penso alle imprese, piccole medie e grandi che, tra rilevanti difficoltà, trovano il coraggio di continuare a innovare e a competere sui mercati internazionali.</em><br />
<em>Penso alla Pubblica Amministrazione che possiede competenze di valore ma che deve declinare i principi costituzionali, adeguandosi alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie e alle sensibilità dei cittadini, che chiedono partecipazione, trasparenza, semplicità degli adempimenti, coerenza nelle decisioni. </em><br />
<em>Non servono generiche esortazioni a guardare al futuro ma piuttosto la tenace mobilitazione di tutte le risorse della società italiana. </em><br />
<em>Parlare di unità nazionale significa, allora, ridare al Paese un orizzonte di speranza.</em><br />
<em>Perché questa speranza non rimanga un&#8217;evocazione astratta, occorre ricostruire quei legami che tengono insieme la società. </em><br />
<em>A questa azione sono chiamate tutte le forze vive delle nostre comunità in Patria come all&#8217;estero. </em><br />
<em>Ai connazionali nel mondo va il mio saluto affettuoso. </em><br />
<em>Un pensiero di amicizia rivolgo alle numerose comunità straniere presenti nel nostro Paese.</em><br />
<em>La strada maestra di un Paese unito è quella che indica la nostra Costituzione, quando sottolinea il ruolo delle formazioni sociali, corollario di una piena partecipazione alla vita pubblica.</em><br />
<em>La crisi di rappresentanza ha reso deboli o inefficaci gli strumenti tradizionali della partecipazione, mentre dalla società emergono, con forza, nuove modalità di espressione che hanno già prodotto risultati avvertibili nella politica e nei suoi soggetti. </em><br />
<em>Questo stesso Parlamento presenta elementi di novità e di cambiamento.</em><br />
<em>La più alta percentuale di donne e tanti giovani parlamentari. Un risultato prezioso che troppe volte la politica stessa finisce per oscurare dietro polemiche e conflitti. </em><br />
<em>I giovani parlamentari portano in queste aule le speranze e le attese dei propri coetanei. Rappresentano anche, con la capacità di critica, e persino di indignazione, la voglia di cambiare. </em><br />
<em>A loro, in particolare, chiedo di dare un contributo positivo al nostro essere davvero comunità nazionale, non dimenticando mai l&#8217;essenza del mandato parlamentare. </em><br />
<em>L&#8217;idea, cioè, che in queste aule non si è espressione di un segmento della società o di interessi particolari, ma si è rappresentanti dell&#8217;intero popolo italiano e, tutti insieme, al servizio del Paese.</em><br />
<em>Tutti sono chiamati ad assumere per intero questa responsabilità.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Condizione primaria per riaccostare gli italiani alle istituzioni è intendere la politica come servizio al bene comune, patrimonio di ognuno e di tutti.</em><br />
<em>E&#8217; necessario ricollegare a esse quei tanti nostri concittadini che le avvertono lontane ed estranee. </em><br />
<em>La democrazia non è una conquista definitiva ma va inverata continuamente, individuando le formule più adeguate al mutamento dei tempi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>E&#8217; significativo che il mio giuramento sia avvenuto mentre sta per completarsi il percorso di un&#8217;ampia e incisiva riforma della seconda parte della Costituzione.</em><br />
<em>Senza entrare nel merito delle singole soluzioni, che competono al Parlamento, nella sua sovranità, desidero esprimere l&#8217;auspicio che questo percorso sia portato a compimento con l&#8217;obiettivo di rendere più adeguata la nostra democrazia.</em><br />
<em>Riformare la Costituzione per rafforzare il processo democratico. </em><br />
<em>Vi è anche la necessità di superare la logica della deroga costante alle forme ordinarie del processo legislativo, bilanciando l&#8217;esigenza di governo con il rispetto delle garanzie procedurali di una corretta dialettica parlamentare.</em><br />
<em>Come è stato più volte sollecitato dal Presidente Napolitano, un&#8217;altra priorità è costituita dall&#8217;approvazione di una nuova legge elettorale, tema sul quale è impegnato il Parlamento. </em><br />
<em>Nel linguaggio corrente si è soliti tradurre il compito del capo dello Stato nel ruolo di un arbitro, del garante della Costituzione. </em><br />
<em>E&#8217; una immagine efficace.</em><br />
<em>All&#8217;arbitro compete la puntuale applicazione delle regole. L&#8217;arbitro deve essere &#8211; e sarà &#8211; imparziale. </em><br />
<em>I giocatori lo aiutino con la loro correttezza.</em><br />
<em>Il Presidente della Repubblica è garante della Costituzione. </em><br />
<em>La garanzia più forte della nostra Costituzione consiste, peraltro, nella sua applicazione. Nel viverla giorno per giorno.</em></p>
<p><em>Garantire la Costituzione significa garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi in una scuola moderna in ambienti sicuri, garantire il loro diritto al futuro.</em><br />
<em>Significa riconoscere e rendere effettivo il diritto al lavoro.</em><br />
<em>Significa promuovere la cultura diffusa e la ricerca di eccellenza, anche utilizzando le nuove tecnologie e superando il divario digitale. </em><br />
<em>Significa amare i nostri tesori ambientali e artistici.</em><br />
<em>Significa ripudiare la guerra e promuovere la pace. </em><br />
<em>Significa garantire i diritti dei malati.</em><br />
<em>Significa che ciascuno concorra, con lealtà, alle spese della comunità nazionale. </em><br />
<em>Significa che si possa ottenere giustizia in tempi rapidi. </em><br />
<em>Significa fare in modo che le donne non debbano avere paura di violenze e discriminazioni.</em><br />
<em>Significa rimuovere ogni barriera che limiti i diritti delle persone con disabilità.</em><br />
<em>Significa sostenere la famiglia, risorsa della società.</em><br />
<em>Significa garantire l&#8217;autonomia ed il pluralismo dell&#8217;informazione, presidio di democrazia.</em><br />
<em>Significa ricordare la Resistenza e il sacrificio di tanti che settanta anni fa liberarono l&#8217;Italia dal nazifascismo.</em><br />
<em>Significa libertà. Libertà come pieno sviluppo dei diritti civili, nella sfera sociale come in quella economica, nella sfera personale e affettiva. </em></p>
<p><em>Garantire la Costituzione significa affermare e diffondere un senso forte della legalità. </em><br />
<em>La lotta alla mafia e quella alla corruzione sono priorità assolute.</em><br />
<em>La corruzione ha raggiunto un livello inaccettabile. </em><br />
<em>Divora risorse che potrebbero essere destinate ai cittadini.</em><br />
<em>Impedisce la corretta esplicazione delle regole del mercato.</em><br />
<em>Favorisce le consorterie e penalizza gli onesti e i capaci. </em><br />
<em>L&#8217;attuale Pontefice, Francesco, che ringrazio per il messaggio di auguri che ha voluto inviarmi, ha usato parole severe contro i corrotti: «Uomini di buone maniere, ma di cattive abitudini».</em><br />
<em>E&#8217; allarmante la diffusione delle mafie, antiche e nuove, anche in aree geografiche storicamente immuni. Un cancro pervasivo, che distrugge speranze, impone gioghi e sopraffazioni, calpesta diritti. </em><br />
<em>Dobbiamo incoraggiare l&#8217;azione determinata della magistratura e delle forze dell&#8217;ordine che, spesso a rischio della vita, si battono per contrastare la criminalità organizzata. </em><br />
<em>Nella lotta alle mafie abbiamo avuto molti eroi. Penso tra gli altri a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. </em><br />
<em>Per sconfiggere la mafia occorre una moltitudine di persone oneste, competenti, tenaci. E una dirigenza politica e amministrativa capace di compiere il proprio dovere. </em><br />
<em>Altri rischi minacciano la nostra convivenza. </em><br />
<em>Il terrorismo internazionale ha lanciato la sua sfida sanguinosa, seminando lutti e tragedie in ogni parte del mondo e facendo vittime innocenti. </em><br />
<em>Siamo inorriditi dalle barbare decapitazioni di ostaggi, dalle guerre e dagli eccidi in Medio Oriente e in Africa, fino ai tragici fatti di Parigi. </em><br />
<em>Il nostro Paese ha pagato, più volte, in un passato non troppo lontano, il prezzo dell&#8217;odio e dell&#8217;intolleranza. Voglio ricordare un solo nome: Stefano Taché, rimasto ucciso nel vile attacco terroristico alla Sinagoga di Roma nell&#8217;ottobre del 1982. Aveva solo due anni. Era un nostro bambino, un bambino italiano. </em><br />
<em>La pratica della violenza in nome della religione sembrava un capitolo da tempo chiuso dalla storia. Va condannato e combattuto chi strumentalizza a fini di dominio il proprio credo, violando il diritto fondamentale alla libertà religiosa.</em><br />
<em>Considerare la sfida terribile del terrorismo fondamentalista nell&#8217;ottica dello scontro tra religioni o tra civiltà sarebbe un grave errore.</em><br />
<em>La minaccia è molto più profonda e più vasta. L&#8217;attacco è ai fondamenti di libertà, di democrazia, di tolleranza e di convivenza.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per minacce globali servono risposte globali. </em><br />
<em>Un fenomeno così grave non si può combattere rinchiudendosi nel fortino degli Stati nazionali. </em><br />
<em>I predicatori d&#8217;odio e coloro che reclutano assassini utilizzano internet e i mezzi di comunicazione più sofisticati, che sfuggono, per la loro stessa natura, a una dimensione territoriale.</em><br />
<em>La comunità internazionale deve mettere in campo tutte le sue risorse.</em><br />
<em>Nel salutare il Corpo Diplomatico accreditato presso la Repubblica, esprimo un auspicio di intensa collaborazione anche in questa direzione. </em><br />
<em>La lotta al terrorismo va condotta con fermezza, intelligenza, capacità di discernimento. Una lotta impegnativa che non può prescindere dalla sicurezza: lo Stato deve assicurare il diritto dei cittadini a una vita serena e libera dalla paura. </em><br />
<em>Il sentimento della speranza ha caratterizzato l&#8217;Europa nel dopoguerra e alla caduta del muro di Berlino. Speranza di libertà e di ripresa dopo la guerra, speranza di affermazione di valori di democrazia dopo il 1989. </em><br />
<em>Nella nuova Europa l&#8217;Italia ha trovato l&#8217;affermazione della sua sovranità; un approdo sicuro ma soprattutto un luogo da cui ripartire per vincere le sfide globali. L&#8217;Unione Europea rappresenta oggi, ancora una volta, una frontiera di speranza e la prospettiva di una vera Unione politica va rilanciata, senza indugio.</em><br />
<em>L&#8217;affermazione dei diritti di cittadinanza rappresenta il consolidamento del grande spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia.</em><br />
<em>Le guerre, gli attentati, le persecuzioni politiche, etniche e religiose, la miseria e le carestie generano ingenti masse di profughi. </em><br />
<em>Milioni di individui e famiglie in fuga dalle proprie case che cercano salvezza e futuro proprio nell&#8217;Europa del diritto e della democrazia. </em><br />
<em>E&#8217; questa un&#8217;emergenza umanitaria, grave e dolorosa, che deve vedere l&#8217;Unione Europea più attenta, impegnata e solidale.</em><br />
<em>L&#8217;Italia ha fatto e sta facendo bene la sua parte e siamo grati a tutti i nostri operatori, ai vari livelli, per l&#8217;impegno generoso con cui fronteggiano questo drammatico esodo.</em><br />
<em>A livello internazionale la meritoria e indispensabile azione di mantenimento della pace, che vede impegnati i nostri militari in tante missioni, ¬ deve essere consolidata con un&#8217;azione di ricostruzione politica, economica, sociale e culturale, senza la quale ogni sforzo è destinato a vanificarsi. </em><br />
<em>Alle Forze Armate, sempre più strumento di pace ed elemento essenziale della nostra politica estera e di sicurezza, rivolgo un sincero ringraziamento, ricordando quanti hanno perduto la loro vita nell&#8217;assolvimento del proprio dovere.</em><br />
<em>Occorre continuare a dispiegare il massimo impegno affinché la delicata vicenda dei due nostri fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, trovi al più presto una conclusione positiva, con il loro definitivo ritorno in Patria.</em><br />
<em>Desidero rivolgere un pensiero ai civili impegnati, in zone spesso rischiose, nella preziosa opera di cooperazione e di aiuto allo sviluppo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Di tre italiani, padre Paolo Dall&#8217;Oglio, Giovanni Lo Porto e Ignazio Scaravilli non si hanno notizie in terre difficili e martoriate. A loro e ai loro familiari va la solidarietà e la vicinanza di tutto il popolo italiano, insieme all&#8217;augurio di fare presto ritorno nelle loro case. </em><br />
<em>Onorevoli Parlamentari, Signori Delegati,</em><br />
<em>Per la nostra gente, il volto della Repubblica è quello che si presenta nella vita di tutti i giorni: l&#8217; ospedale, il municipio, la scuola, il tribunale, il museo.</em><br />
<em>Mi auguro che negli uffici pubblici e nelle istituzioni possano riflettersi, con fiducia, i volti degli italiani:</em><br />
<em>il volto spensierato dei bambini, quello curioso dei ragazzi. </em><br />
<em>i volti preoccupati degli anziani soli e in difficoltà il volto di chi soffre, dei malati, e delle loro famiglie, che portano sulle spalle carichi pesanti.</em><br />
<em>Il volto dei giovani che cercano lavoro e quello di chi il lavoro lo ha perduto.</em><br />
<em>Il volto di chi ha dovuto chiudere l&#8217;impresa a causa della congiuntura economica e quello di chi continua a investire nonostante la crisi. </em><br />
<em>Il volto di chi dona con generosità il proprio tempo agli altri.</em><br />
<em>Il volto di chi non si arrende alla sopraffazione, di chi lotta contro le ingiustizie e quello di chi cerca una via di riscatto.</em><br />
<em>Storie di donne e di uomini, di piccoli e di anziani, con differenti convinzioni politiche, culturali e religiose.</em><br />
<em>Questi volti e queste storie raccontano di un popolo che vogliamo sempre più libero, sicuro e solidale. Un popolo che si senta davvero comunità e che cammini con una nuova speranza verso un futuro di serenità e di pace.</em></p>
<p>Viva la Repubblica, viva l&#8217;Italia!&#8221;</p>
<p>Fonte Quirinale.it</p>
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		<title>Silvio Berlusconi: Presidente Repubblica eletto direttamente sia perno della riforma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 21:13:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Montecitorio]]></category>
		<category><![CDATA[presidenzialismo]]></category>
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					<description><![CDATA[di Angelo Mina. (ASCA) Roma, 18 giu 2014 &#8211; La giornata di oggi in tema di riforme segna il ritorno in campo del presidenzialismo. Autore dell&#8217;operazione e&#8217; stato Silvio Berlusconi con una conferenza stampa a Montecitorio nella Sala Gialla, tradizionalmente riservata a convegni di carattere istituzionale. &#8221;La riforma complessiva deve avere un perno e il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_7093" aria-describedby="caption-attachment-7093" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-7093" alt="silvio berlusconi-servizi sociali" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-2.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-2.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-2-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-2-460x270.jpg 460w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7093" class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Angelo Mina. (ASCA)</p>
<p style="text-align: justify;">Roma, 18 giu 2014 &#8211; La giornata di oggi in tema di riforme <strong>segna il ritorno in campo del presidenzialismo</strong>. Autore dell&#8217;operazione e&#8217; stato <strong>Silvio Berlusconi con una conferenza stampa a Montecitorio nella Sala Gialla</strong>, tradizionalmente riservata a convegni di carattere istituzionale. <strong><em>&#8221;La riforma complessiva deve avere un perno e il presidente della Repubblica eletto direttamente a suffragio universale sia questo perno&#8217;</em></strong>&#8216;, ha detto Berlusconi che pero&#8217; nella sua esposizione non ha spiegato a quale tipo di presidenzialismo pensi. Vero e&#8217; che ha fatto ampi riferimenti alla Francia per sostenere che il presidenzialismo non e&#8217; un&#8217;istituzione antidemocratica, ma che al contrario e&#8217; un fattore di stabilizzazione e di governabilita&#8217;. Proprio come -ha detto- e&#8217; avvenuto oltralpe. Nonostante il richiamo alla Francia (dove peraltro e&#8217; in vigore l&#8217;odiato doppio turno con ballottaggio), Berlusconi non ha spiegato se questo presidente eletto dal popolo debba essere anche il capo dell&#8217;esecutivo o se debba continuare a rappresentare l&#8217;unita&#8217; della nazione ed essere il primo garante della Costituzione. Vero e&#8217;, ancora, che ha parlato della necessita&#8217; di poter nominare e revocare i ministri per dare forza alla governabilita&#8217; ma su questo non e&#8217; stata fatta chiarezza. L&#8217;unico punto certo e&#8217; quello della elezione diretta a suffragio universale del Presidente e la sua previsione nell&#8217;attuale quadro di riforme all&#8217;eseme del Parlamento mediante un emendamento da presentare al Senato dove e&#8217; in corso l&#8217;esame della riforma del Senato stesso e del titolo V della Costituzione. Berlusconi ha inoltre proposto un referendum per fare dire Si&#8217; o No al presidenzialismo da parte dei cittadini. Che valore dare a questa &#8221;nuova&#8221; idea presidenziale. Una risposta l&#8217;ha data lo stesso Berlusconi che alla domanda se il presidenzialismo sia una &#8216;conditio sine qua non&#8217; da parte di Fi, ha detto: &#8221;Assolutamente no. Abbiamo preso un impegno sul Titolo V, sul Senato e sulla legge elettorale e lo rispetteremo&#8221;. Questo vuol dire che anche senza il presidenzialismo, Berlusconi e Fi continueranno il confronto e il sostegno al progetto di riforme. Lo stesso Berlusconi ha fatto sapere che domani ci sara&#8217; in tema di riforme un incontro tra Paolo Romani (capogruppo Fi al Senato) e la ministra Maria Elena Boschi. Se questo incontro non dovesse produrre un accordo, allora si aprirebbe l&#8217;opportunita&#8217; di un suo nuovo incontro con Renzi: &#8221;Il programma -ha detto- e&#8217; che il presidente Romani si incontra con la Signora Boschi e se l&#8217;accordo non verra&#8217; trovato ci incontreremo con Renzi&#8221;. Alla luce di queste precisazioni che senso ha allora questa proposta presidenzialista? Acquisito che parlare di presidenzialismo non vuol dire fare saltare il tavolo delle riforme -e le parole di Berlusconi sono sembrate una rassicurazione rivolta a Renzi- si puo&#8217; solo concludere che il significato e&#8217; meramente politico. Vuol dire che il presidenzialismo e&#8217; il primo punto aggregante a destra: il primo di una serie di punti sulla strada di una ricomposizione del centrodestra, necessaria per potere riconquistare quel secondo posto insidiato dai grillini. Operazione piu&#8217; che mai necessaria se dovesse passare la riforma elettorale secondo l&#8217;Italicum che prevede il ballottaggio nazionale tra i primi due soggetti politici, singoli partiti o coalizioni. Piu&#8217; o meno come avviene in Francia.</p>
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		<title>Quirinale: in Italia non ci sono Prodi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 19:54:06 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a class="lightbox" title="romano-prodi" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/romano-prodi.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5756" title="romano-prodi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/romano-prodi.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/romano-prodi.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/romano-prodi-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/romano-prodi-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><br />
Quirinale Roma</strong> &#8211; 19 Aprile 2013 &#8211; 20:55 &#8211; <strong>Fumata nera anche alla quarta votazione</strong>, con <strong>il Professore</strong> che <strong>si ferma a quota 395 e abbandona la corsa al Colle.</strong> &#8216;<em>&#8216;Chi mi ha portato a questa decisione deve farsi carico delle sue responsabilità</em>&#8221;. &#8221;<em>Oggi mi e&#8217; stato offerto un compito che molto mi onorava anche se non faceva parte dei programmi della mia vita. Ringrazio coloro che mi hanno ritenuto degno di questo incarico. Il risultato del voto e la dinamica che e&#8217; alle sue spalle mi inducono a ritenere che non ci siano più le condizioni. Ritorno dunque serenamente ai programmi della mia vita. Chi mi ha portato a questa decisione deve farsi carico delle sue responsabilita&#8217;. Io non posso che prenderne atto</em>&#8221;. Lo dichiara in una nota <strong>Romano Prodi</strong>. Si era fermato sotto i 400 voti, Prodi, nella quarta votazione per l&#8217;elezione del Presidente della Repubblica. Al termine dello scrutinio il presidente della Camera <strong>Laura Boldrini</strong> ha comunicato che l&#8217;ex premier ha raccolto 395 preferenze mentre il giurista <strong>Stefano Rodota&#8217;</strong> 213. Al ministro dell&#8217;Interno uscente, <strong>Annamaria Cancellieri,</strong> sono andati 78 voti mentre <strong>Massimo D&#8217;Alema</strong> ne ha raccolti 15. Le schede disperse sono state 7, le bianche 15 e le nulle 4. I presenti e votanti sono stati 732. <strong>La quinta votazione si svolgera&#8217; domani mattina alle ore 10</strong>, come ha comunicato nell&#8217;Aula di Montecitorio il presidente della Camera, Laura Boldrini. &#8221;<em>La candidatura di Romano Prodi non c&#8217;e&#8217; piu</em>&#8221;&#8217;, ha detto poco dopo <strong>Matteo Renzi</strong> commentando con i giornalisti a Firenze l&#8217;esito della quarta votazione. &#8221;<em>Rispetto a quella di Marini, quella di Prodi</em> &#8211; ha osservato Renzi &#8211; <em>e&#8217; una vicenda un po&#8217; diversa. Oggi il segretario del Pd ha chiesto per l&#8217;unita&#8217; del partito di offrire una candidatura molto autorevole come quella di Prodi. Tutti hanno detto di si&#8217;, hanno fatto l&#8217;applausone, poi hanno fatto il contrario, hanno fatto il giochino dei franchi tiratori che non e&#8217; una battaglia a viso aperto. Il risultato e&#8217; assolutamente piu&#8217; basso delle aspettative</em>&#8221;, ha aggiunto. &#8221;<em>Adesso vediamo cosa proporra&#8217; Bersani e cosa proporra&#8217; il Partito democratico. In queste ore i grandi elettori dovranno sciogliere la matassa</em>&#8221;, ha concluso. Poi, Renzi non ha risposto ai cronisti che gli chiedevano una sua opinione sulla eventuale candidatura di Massimo D&#8217;Alema o su un appoggio a Stefano Rodota&#8217;: &#8221;<em>Ragazzi, per favore, fatemi andare a casa</em>&#8221;, ha glissato.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte <strong>ASCA</strong></p>
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		<title>Tutti ai &#8220;Monti&#8221;: l&#8217;Italia sale con 556 SI alla Camera. Ora al lavoro con Sarkozy e Merkel</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 18:29:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il governo Monti ottiene la fiducia del Parlamento italiano. Dopo Il Senato, infatti, anche la Camera ha votato la fiducia con 556 voti favorevoli e 61 contrari. I deputati presenti e votanti sono stati 617, la maggioranza richiesta era di . Subito dopo il voto di fiducia, il premier ha tenuto una conferenza stampa. Questi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il governo Monti ottiene la fiducia del Parlamento italiano.</strong> Dopo Il Senato, infatti, anche la Camera ha votato la fiducia con <strong>556 voti favorevoli e 61 contrari</strong>. I deputati presenti e votanti sono stati <strong>617</strong>, la maggioranza richiesta era di <strong></strong></p>
<figure id="attachment_3446" aria-describedby="caption-attachment-3446" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/11/tutti-ai-monti-litalia-sale-con-556-si-alla-camera-ora-al-lavoro-con-sarkozy-e-merkel/mario_monti/" rel="attachment wp-att-3446"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3446" title="Mario_Monti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3446" class="wp-caption-text">Mario Monti su IL PARLAMENTARE.IT</figcaption></figure>
<p>. Subito dopo il voto di fiducia, il premier ha tenuto una conferenza stampa. Questi i passaggi più significativi.</p>
<p><strong>&#8216;</strong>&#8220;Faremo in modo che lo sforzo da fare, fiscale e di ammodernamento, si richieda alle categorie che hanno meno dato fin qui&#8221; ha detto il premier. &#8220;Ci auguriamo un clima più pacato nei toni e non nell&#8217;azione&#8221;. &#8220;Per avere il consenso delle parti sociali si farà il possibile perché ci sia e si è già partito con il piede giusto nel giorni scorsi&#8221;. &#8220;Avrò la massima cura &#8211; ha spiegato il Professore &#8211; perché le misure sia di ulteriore risanamento finanziario sia di riforme strutturali possano essere adottate con maggiore probabilità se presentate sottoforma di pacchetto che comporta una partecipazione da parte di diverse categorie&#8221;. &#8220;Cercherò di avere il più ampio consenso possibile&#8221; fra le forze sociali e in Parlamento e tale consenso sarà &#8220;preventivo&#8221; quando l&#8217;urgenza delle decisioni non richiederà altrimenti. &#8220;Ho incontrato il presidente della Bce Draghi sabato scorso, quando erano in corso le consultazioni, così come venerdì ho incontrato il governatore della Banca d&#8217;Italia. Ho anche contatti che non consistono in incontri fisici con queste personalità&#8221;.</p>
<p>Monti ha ribadito che il suo &#8220;non è un mandato limitato nel tempo&#8221; pur precisando che &#8220;non esiste un governo che va oltre la scadenza naturale del limite fisiologico della fine della legislatura&#8221;. Il premier incaricato ha quindi aggiunto che &#8220;la fiducia si può prendere a discrezione del Parlamento ma non avrei accettato, e in verità pochi me l&#8217;hanno chiesto, se fosse stato prefissato un termine più breve della fine della legislatura&#8221;. &#8220;Nel mio passato non si nota una particolare frequenza in cui mi sono candidato a qualcosa. Il numero è zero&#8221;.</p>
<p>Inevitabile un passaggio sull&#8217;Europa. &#8220;Giovedì &#8211; ha annunciato Monti &#8211; sarò a Strasburgo per una prima riunione a tre con Sarkozy e Merkel&#8221;. Con Angela Merkel e Nicolas Sarkozy &#8220;ieri abbiamo avuto di loro iniziativa una lunga conversazione sui problemi dell&#8217;Europa e più in generale sull&#8217;UE&#8221;. &#8220;Mi hanno incoraggiato per la mia attività di governo e abbiamo iniziato a scambiarci le prime idee&#8221; in vista dell&#8217;incontro di giovedì. Un incontro che sarà &#8220;molto informale, ma molto di lavoro&#8221;, ha anticipato Monti. &#8220;Mi è stato chiesto dai due colleghi di dare un contributo di idee oltre che di partecipare alla discussione che avremo a Strasburgo&#8221;. &#8220;Mi è difficile dire &#8211; ha sottolineato il presidente del Consiglio &#8211; di che cosa esattamente si parlerà&#8221;, ma certamente &#8220;di cose molto rilevanti per l&#8217;Eurozona&#8221;.</p>
<p>Le contestazioni contro l&#8217;ex premier Silvio Berlusconi dei giorni scorsi &#8211; ha detto il premier &#8211; &#8220;sono episodi che mi rattristano, che condanno e che non giovano a questo governo&#8221;.</p>
<p>Il prossimo Consiglio dei ministri, ha annunciato infine Monti, si terrà &#8220;lunedì mattina per adottare uno schema di decreto legislativo su Roma Capitale&#8221;. Lunedì non si parlerà invece di vice ministri e sottosegretari. Per questa decisione servirà &#8220;qualche giorno in più&#8221;.</p>
<p><strong>ROMA CAPITALE: POLVERINI, ANNUNCIO MONTI E&#8217; BUONA NOTIZIA</strong> &#8211; &#8220;L&#8217;annuncio del presidente Monti sul decreto per Roma Capitale è una buona notizia. Proprio ieri avevo sensibilizzato il sottosegretario Catricalà perché si procedesse all&#8217;approvazione del decreto, nella stesura concordata con la Regione Lazio, e che doveva essere varato nell&#8217;ultimo Consiglio dei Ministri del precedente governo. A Monti e Catricalà va il nostro ringraziamento per la sensibilità dimostrata&#8221;. Lo afferma il presidente della Regione Lazio Renata Polverini.</p>
<p><strong>ROMA CAPITALE: ZINGARETTI, SUPERATI PROBLEMI VECCHIO GOVERNO</strong> &#8211; &#8220;E&#8217; una buona notizia che il presidente del Consiglio Mario Monti abbia deciso di portare lunedì al suo primo Consiglio dei Ministri il secondo decreto su Roma Capitale, superando così i problemi che il testo aveva avuto nel vecchio governo Berlusconi. Speriamo poi che le novità positive non si fermino qui e che con Monti si aprano anche quei livelli di concertazione sul decreto che sono stati completamente assenti in questi tre anni e mezzo&#8221;. Lo dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.</p>
<p><strong>FORNERO: IN CDM LUNEDI&#8217; PARLIAMO PRIME MISURE</strong> &#8211; &#8220;Lunedì in Consiglio dei ministri inizieremo a parlare dei primi provvedimenti e non solo dei criteri per prendere le decisioni&#8221;. Così Elsa Fornero, ministro del Welfare, ai cronisti in Transatlantico. &#8220;In settimana&#8221; così Fornero ha poi risposto ai cronisti che gli chiedevano quando ci sarà il Cdm per la nomina dei sottosegretari e viceministri. Alla domanda se si deciderà nel Consiglio dei ministri previsto lunedì, il ministro ha risposto: &#8220;Questa è una domanda trabochetto, ho detto in settimana&#8221;.</p>
<p><strong>PASSERA: PRIMA STUDIARE SITUAZIONE, IN CDM NO MISURE</strong> &#8211; &#8220;Credo di no&#8221;. Così Corrado Passera, lasciando Montecitorio al termine della fiducia ai cronisti che gli chiedono se ci saranno già nuove misure nel Cdm di lunedì. &#8220;Dobbiamo fare &#8211; ha chiarito &#8211; un piano con Monti. La prossima settimana la dedicherò a capire i due mondi, dobbiamo fare le cose per bene, e bisogna iniziare imparando&#8221;. Una &#8220;ottima idea&#8221;, comunque, mettere insieme Sviluppo e Trasporti perché così &#8220;si può andare spediti con una potenza di fuoco per accelerare le cose che si possono fare&#8221;.</p>
<p><strong>FINI BRINDA CON I SUOI: FINITA TRAVERSATA DEL DESERTO</strong> &#8211; Subito dopo il voto di fiducia alla Camera sul governo Monti, i deputati di Futuro e libertà si sono riuniti nella sede del partito. Un&#8217;occasione per brindare al nuovo esecutivo. Ma, secondo quanto si racconta, anche un&#8217;occasione per Gianfranco Fini, che si è unito al brindisi, per stringere la mano a ciascuno dei parlamentari del suo partito e ringraziarli per la loro &#8220;vicinanza in questa traversata del deserto&#8221;.<br />
<strong><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2011/11/18/visualizza_new.html_16871018.html"><span style="text-decoration: underline;">Il dibattito sulla fiducia alla Camera e la replica di Monti</span></a></strong></p>
<p>BERLUSCONI, SITUAZIONE FUORI CANONI DEMOCRAZIA  &#8220;La situazione dell&#8217;euro e del mercato è tale per cui siamo consapevolmente arrivati a questa situazione, che non rientra nei canoni della democrazia che prevede che i governi siano eletti dalla gente. E&#8217; una invenzione italiana per dare una risposta ad una situazione difficile&#8221;. Lo afferma Silvio Berlusconi a Montecitorio.<strong></strong></p>
<p>Il governo Monti &#8220;opererà in maniera tale da essere utile al Paese per tutto il tempo che rimane&#8221;. L&#8217;ex premier smentisce di aver detto che sarà il Pdl a decidere quando staccare la spina: &#8220;Invenzioni&#8221;.<strong></strong></p>
<p>BOSSI, MONTI?UNA COPERTURA,GENTE LO CACCERA&#8217; &#8211; &#8220;Monti è una copertura, l&#8217;hanno premiato per fare il cattivo, ma lo cacceranno quando la gente si incazzera&#8221;. Così Umberto Bossi, leader della Lega, parlando con i cronisti alla Camera.<strong></strong></p>
<p>MARONI, SE MONTI RIVEDE PATTO STABILITA&#8217; DICIAMO SI&#8217;  &#8211; &#8220;Mi aspetto da lui che faccia una cosa che non siamo riusciti a fare per l&#8217;opposizione del ministro dell&#8217;Economia: se rivede il patto di stabilità per far spendere soldi ai Comuni virtuosi, noi voteremo sì&#8221;. Lo ha detto Roberto Maroni alla Camera.<strong></strong></p>
<p>MONTI, NON VOGLIO FIDUCIA CIECA,MISURE NON FACILI<br />
<strong>di Marco dell&#8217;Omo</strong><br />
&#8220;Qui oggi non vi chiedo una fiducia cieca, ma una fiducia vigilante&#8221;. Mario Monti chiede sostegno alle forze politiche per aiutarlo a prendere le &#8220;decisioni non facili o non gradevoli&#8221; che presto arriveranno . Il compito &#8220;é quasi impossibile ma ce la faremo&#8221; dice il premier, che chiude la discussione alla Camera prima del voto di fiducia chiedendo alle forze politiche degli opposti schieramenti di &#8220;deporre le armi&#8221; e di pensarci due volte prima di pensare di &#8220;staccare la spina&#8221; al governo. Il suo obiettivo, infatti, è di arrivare alla fine della legislatura per completare il programma di emergenza alla cui realizzazione è stato chiamato. Un discorso pacato, ma senza sconti per nessuno: Monti risponde piccato a chi lo accusa di essere piegato ai &#8216;poteri forti&#8221;, si dice &#8220;indignato&#8221; per le accuse &#8220;troppo facili&#8221; della società civile alla politica, invita gli italiani a non dare la colpa della crisi &#8220;agli altri&#8221;. Il premier vuole che l&#8217;Italia torni ad essere ascoltata in Europa: annuncia un prossimo incontro a tre con Nicolas Sarkozy e Angela Merkel e promette che questo tipo di colloqui diventeranno stabili: &#8220;il contributo dell&#8217;Italia , d&#8217;ora in poi, sarà permanente&#8221;. L&#8217;intervento di Monti parte con due ringraziamenti: a Berlusconi (che però non è in aula ad ascoltarlo), del quale il premier dice di aver &#8220;apprezzato il senso di responsabilità istituzionale&#8221;, e a Gianni Letta, una persona &#8220;che so molto rispettata da tutti&#8221;, venuto ad ascoltarlo in tribuna sia al Senato sia alla Camera. Esauriti i convenevoli, Monti prende di petto i punti più controversi dell&#8217;esordio del suo governo. A cominciare dalla durata della sua esperienza a Palazzo Chigi. &#8220;Continuate pure a chiamarmi professore, , anche perché l&#8217;altro titolo, presidente, durerà poco&#8221;. Poco quanto? Monti ribadisce che il governo è ovviamente legato alla fiducia che gli sarà accordata ( &#8220;non dureremo un minuto in più&#8221;) ma precisa con chiarezza che il suo obiettivo è quello di &#8220;proiettare la squadra di governo sulla prospettiva da qui alle elezioni&#8221;, cioé fino al 2013. L&#8217;unica arma che Monti ha per convincere i partiti a sostenerli, è quella del crollo di fiducia che sperimenterebbero se si tirassero indietro: &#8220;la fiducia in noi é anche una fiducia verso di voi&#8221; e farla mancare &#8220;avrebbe conseguenze sulla fiducia dei cittadini verso la politica&#8221;. L&#8217;ammonimento è rivolto a quanti (specie nel Pdl) minacciano di &#8220;staccare la spina&#8221; al governo in un futuro più o meno prossimo. Un&#8217;espressione che il professore non ama, e lo fa capire con una battuta: &#8220;Vi prego, non usatela più, noi non siamo un apparecchio elettrico. E anche se fosse, non saprei quale apparecchio dovremmo essere, se un rasoio o un polmone artificiale&#8230;&#8221;. Con l&#8217;occasione, Monti si toglie qualche sassolino dalla scarpa. A chi ha espresso dubbi sulla sua sudditanza ai &#8220;poteri forti&#8221; e a chi ha posto la questione del conflitto di interessi del ministro Passera, Monti replica con tono duro e risentito: &#8220;Permettetemi di reagire in modo molto chiaro e netto, non tanto per me quanto per i colleghi di governo, sulla questione conflitto d&#8217;interessi, poteri forti e altre espressioni di pura fantasia che considero offensive&#8221;. Poi ricorda quando, da commissario europeo alla concorrenza, bloccò la fusione tra i supergiganti Usa General Electric e Honeywell, &#8220;nonostante fosse intervenuto il presidente degli Stati Uniti&#8221;. L&#8217;Economist, ricorda il professore, &#8220;scrisse che per il mondo degli affari Mario Monti era il Saddam Hussein del business&#8221;. Monti invita a concentrarsi sulle emergenze. Il momento impone unità: per questo Monti promette di agire &#8220;con umiltà e determinazione&#8221; per favorire &#8220;una deposizione delle armi delle forze politiche fin qui contrapposte che possa favorire l&#8217;assunzione di decisioni non facili e non gradevoli&#8221;. Infine, un&#8217;assicurazione per la Lega: &#8220;Non c&#8217;é nessuna contraddizione tra quanto già deciso sul federalismo fiscale, del quale il governo intende seguire da vicino il processo di attuazione, e la coesione territoriale&#8221;. ANSA</p>
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