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	<title>Mondadori &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Giorgio Napolitano indignato per il fuorionda shoc di Berlusconi su Segrate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2013 12:27:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[cassazione giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Mondadori]]></category>
		<category><![CDATA[piazzapulita]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
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					<description><![CDATA[lo dice l&#8217;ANSA &#8216;Se i giornalisti che ci criticano avessero fatto il loro mestiere, avrebbero evitato di scrivere bugie, insulti inaccettabili e astruse accuse di combine&#8221;. Lo afferma il conduttore di Piazzapulita Corrado Formigli, aggiungendo che la telefonata di Berlusconi trasmessa ieri sera &#8221;non è stata intercettata&#8221; ed &#8221;era una notizia&#8221;. &#8221;Bastava guardare con un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6401" aria-describedby="caption-attachment-6401" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Giorgio-Napolitano" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano14.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-6401" title="Giorgio-Napolitano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano14.jpg" alt="Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano14.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano14-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano14-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6401" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">lo dice l&#8217;ANSA</p>
<p style="text-align: justify;">&#8216;Se i giornalisti che ci criticano avessero fatto il loro mestiere, avrebbero evitato di scrivere bugie, insulti inaccettabili e astruse accuse di combine&#8221;. Lo afferma il conduttore di Piazzapulita Corrado Formigli, aggiungendo che la telefonata di Berlusconi trasmessa ieri sera &#8221;non è stata intercettata&#8221; ed &#8221;era una notizia&#8221;.</p>
<p>&#8221;Bastava guardare con un minimo di attenzione la puntata di Piazzapulita &#8211; prosegue Formigli -. Oppure chiamare la nostra redazione. Chiedere: &#8220;Come è andata?&#8221;. Avrebbero ricevuto conferma del fatto che la telefonata non è stata intercettata. Che un parlamentare del Pdl voleva vantarsi dei suoi rapporti con Berlusconi. Soprattutto, avrebbero appreso che alle 20.50, a venti minuti dalla partenza di Piazzapulita, gli avvocati e i collaboratori di Berlusconi hanno provato a bloccare la messa in onda minacciando l&#8217;intervento di giudici e forze dell&#8217;ordine&#8221;. &#8221;Uno dei problemi di questo Paese, forse, è quello di pensare che dietro a ogni immagine mandata in onda ci sia un calcolo politico, una logica luciferina &#8211; afferma ancora Formigli -. La verità è che spesso le notizie ti passano semplicemente accanto e tu devi avere l&#8217;abilità di coglierle. Quella mandata in onda ieri sera durante la puntata di Piazzapulita era una notizia. E i giornalisti hanno il dovere di diffondere le notizie. Quando si assiste a una telefonata in cui un leader politico si mostra convinto di aver subito un torto dal Capo dello Stato, non si possono fare calcoli di convenienza. Non si può nascondere la notizia nel cassetto per paura di favorire chissà chi. Una volta mandata in onda, si può commentare. Ma non è possibile non porsi nemmeno un dubbio: &#8220;Berlusconi davvero crede che Napolitano lo abbia fregato? E&#8217; per questo che ha fatto cadere il castello delle larghe intese?&#8221;. Farsi delle domande: il nostro lavoro&#8221;. &#8221;Leggiamo tutti i giorni meravigliosi retroscena sui principali quotidiani &#8211; aggiunge il giornalista &#8211; in cui si scrive &#8220;Berlusconi avrebbe detto&#8230;&#8221;, &#8220;dal Colle fanno sapere che&#8230;&#8221;. Ci si fanno titoli e colano fiumi di inchiostro sulle paroline sussurrate all&#8217;orecchio dei retroscenisti. Sarebbe abbastanza semplice chiedersi &#8220;cui prodest?&#8221;. Invece si applaude alla notizia. Noi avevamo la voce di Berlusconi. Quella vera. E l&#8217;abbiamo mandata in onda. Non è accettabile il doppiopesismo di convenienza: quando le danno i quotidiani, in forme a volte poco credibili, sono notizie, se le dà Piazzapulita, è fango nel ventilatore o c&#8217;è qualcosa di losco&#8221;.<strong></p>
<p>di Giuseppe Tito</strong><br />
Silvio Berlusconi, in una telefonata &#8216;fuori onda&#8217;, trasmessa ieri sera da &#8216;Piazza Pulita&#8217;, su &#8216;La7&#8242;, riferisce che qualcuno gli ha raccontato di un intervento del Capo dello Stato sulla Cassazione sostanzialmente per favorire De Benedetti nella vicenda del Lodo Mondadori e fargli avere, al termine dell&#8217;operazione, 200 milioni in piu&#8217;. Il Colle risponde a stretto giro di posta e in quattro righe esprime tutta l&#8217;indignazione di Giorgio Napolitano: &#8221;Quel che sarebbe stato riferito al senatore Berlusconi circa le vicende della sentenza sul lodo Mondadori e&#8217; semplicemente un&#8217;altra delirante invenzione volgarmente diffamatoria nei confronti del Capo dello Stato&#8221;. Nella telefonata &#8216;fuori onda&#8217; si sente la voce dell&#8217;ex premier che dice ad un suo interlocutore: &#8221;Tu non riesci ad avere nessuna informazione su quello che e&#8217; successo alla&#8230;sezione civile della Cassazione per il lodo De Benedetti? Perche&#8217; mi e&#8217; stato detto che il Capo dello Stato avrebbe telefonato per avere la sentenza prima che venisse pubblicata. Dopodiche&#8217; ha ritelefonato da capo, ha fatto ritelefonare da Lupo al presidente della Cassazione che ha chiamato il presidente di Sezione costringendolo a riaprire la camera di consiglio&#8230;.&#8221;. &#8221;E riaprendo la Camera di consiglio hanno tolto circa 200 milioni di quelli da cui che De Benedetti doveva avere in meno&#8230;..&#8221;. Un &#8216;fuori onda&#8217; che il primo presidente di Cassazione Giorgio Santacroce definisce, parlando con l&#8217;ANSA, &#8221;pura fantascienza&#8221; Dal Quirinale non si aggiunge altro, almeno al momento, rispetto alla nota informale. Ma in ambienti parlamentari non si nasconde la gravita&#8217; di quanto accaduto definendolo come un attacco alle istituzioni repubblicane, contro un presidente della Repubblica che gode di grande considerazione e rispetto. Una cosa delirante che, si ragiona nei medesimi ambienti, serve solo ad aggiungere caos ad una situazione politica gia&#8217; caotica</p>
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		<title>Nicola Gratteri e Antonio Nicaso alla Normale di Pisa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 14:32:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[ComunicareITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli di Sangue]]></category>
		<category><![CDATA[Il Grande Inganno]]></category>
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		<category><![CDATA[La Giustizia è una cosa seria]]></category>
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					<description><![CDATA[Per i nostri redattori sembrava una Domenica come tante altre. Le consueta attesa in Aeroporto prima di volare verso una nuova meta italiana ove rivolgere l’attenzione di ottiche fotografiche e commenti di redazione. Invece, nell’Aeroporto di Lamezia Terme abbiamo avuto molta fortuna perché, sorseggiando il classico caffè, abbiamo visto entrare un paio di uomini diversi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2755" aria-describedby="caption-attachment-2755" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/09/nicola-gratteri-e-antonio-nicaso-alla-normale-di-pisa/nicola-gratteri-antonio-nicaso/" rel="attachment wp-att-2755"><img decoding="async" class="size-full wp-image-2755" title="Nicola-Gratteri-Antonio-Nicaso" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri-Antonio-Nicaso.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri-Antonio-Nicaso.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri-Antonio-Nicaso-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri-Antonio-Nicaso-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2755" class="wp-caption-text">Nicola Gratteri e Antonio Nicaso su Il Parlamentare.it</figcaption></figure>
<p>Per i nostri redattori sembrava una Domenica come tante altre. Le consueta attesa in Aeroporto prima di volare verso una nuova meta italiana ove rivolgere l’attenzione di ottiche fotografiche e commenti di redazione.</p>
<p>Invece, nell’Aeroporto di Lamezia Terme abbiamo avuto molta fortuna perché, sorseggiando il classico caffè, abbiamo visto entrare un paio di uomini diversi da tanti altri: <strong>Nicola Gratteri e Antonio Nicaso.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_2756" aria-describedby="caption-attachment-2756" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/09/nicola-gratteri-e-antonio-nicaso-alla-normale-di-pisa/nicola-gratteri-2/" rel="attachment wp-att-2756"><img decoding="async" class="size-full wp-image-2756" title="Nicola-Gratteri" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri1.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri1-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2756" class="wp-caption-text">Nicola Gratteri su Il parlamentare.it</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nicola Gratteri è discreto, quasi invisibile.</strong> Il suo volto è un’icona scolpita nella memoria di ognuno di noi e ci ricorda la lotta alle grandi organizzazioni &#8216;ndranghetistiche internazionali. I suoi occhi vanno oltre la persona che gli sta innanzi perché vive di <strong>una sorta di istinto che vede meglio e lontano</strong>; strumento naturale l&#8217;istinto, ma in questo caso raffinato e selettivo usato a fin di bene da un uomo che compie sacrifici estremi e resiste ad un tenore di vita assurdo, credendo profondamente nel suo lavoro di<strong> Procuratore aggiunto della repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_2757" aria-describedby="caption-attachment-2757" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/09/nicola-gratteri-e-antonio-nicaso-alla-normale-di-pisa/antonio-nicaso/" rel="attachment wp-att-2757"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2757" title="Antonio-Nicaso" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio-Nicaso.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio-Nicaso.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio-Nicaso-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio-Nicaso-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2757" class="wp-caption-text">Antonio Nicaso su Il Parlamentare.it</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Antonio Nicaso</strong> è uno dei <strong>massimi esperti di &#8216;ndrangheta a livello internazionale</strong>. Ha gli occhi azzurri e uno <strong>sguardo vivissimo e presente </strong>che, però, a chi ha il dono di saper scrutare, non riescono a nascondere una sottile malinconia. Quella che in Argentina i tangheri chiamerebbero <strong>“Nostos”</strong>. Un termine unico per un sentimento indefinibile e scrutabile solo <strong>fino alla soglia del cuore ma non oltre</strong>. Uno strano mistero nel suo sguardo di giovane partito da Caulonia e diventata una delle migliori risorse del mondo nel settore che, probabilmente, ha coniato con i ricordi emotavimante più intensi, <strong>lo strumento della sua intelligenza.</strong></p>
<p><strong>Nicola Gratteri e Antonio Nicaso si ritrovano amici lungo le pagine dei loro libri </strong>scritti non per diventare ricchi, ma per colmare un vuoto strategico a livello culturale: l’ignoranza, la non conoscenza del male e di come esso si insinua nella vita di tutti, anche dei migliori.</p>
<p>I loro libri vendono <strong>centinaia di migliaia di copie</strong> e possiamo dire che ogni copia venduta rappresenta una mente che si illumina e che ha maggiori opportunità di resiste alle mille tentazioni di un facile e immediato successo finanziario, al presunto benessere, alla fede in un Dio che si preferisce guardare solo allo specchio in modo bidimensionale, dunque privato della sua stessa natura che è Amore, Carità e rispetto per il prossimo.</p>
<p>Profittiamo della loro disponibilità e chiediamo dove sono diretti, se è possibile saperlo. <em>Certamente e con piacere </em>&#8211; <strong>sorride Nicola Gratteri</strong> mentre insieme gli uomini della scorta cercano intelligentemente di non far pesare troppo la realtà &#8211; s<em>iamo diretti alla <strong>Scuola Superiore Normale di Pisa</strong>. Nonostante oggi sia la santa Domenica questi studenti hanno inteso dedicare le ore pomeridiane allo studio di questo fenomeno (‘ndrangheta ndr) e noi <strong>siamo felici di fare la nostra parte per arricchire questi ragazzi di ulteriori esperienze formative</strong> che saranno loro utili per fare discernimento nel corso della loro vita.</em></p>
<p>La breve e piacevole discussione è continuata su altri argomenti ai quali dedicheremo molto spazio. Intanto è particolarmente significativo che i giovani della <strong>Scuola Superiore Normale di Pisa</strong> abbiano compreso la necessità di prepararsi bene ad affrontare tempi duri più del solito ove, nella lotta per uno spazio, alla fine, immeritatamente, potrebbe vincere chi è senza scrupoli e non chi ha studiato. Ciò con non poche ricadute sull’intero sistema della società.</p>
<p>Noi ringraziamo <strong>Nicola Gratteri e ad Antonio Nicaso </strong>per la loro testimonianza che giunge a noi giovani  in un momento importante: &#8220;<em><strong>oggi che </strong><strong>nel nostro Paese si fondono gli orizzonti del bene e del male&#8221;, </strong></em>come ha commentato proprio uno studente della Normale di Pisa ascoltato dalla nostra Redazione.</p>
<p>La <strong>“grande tentazione” </strong>&#8211; e cioè l’incapacità della politica di governare un Paese con una grande storia, che ha prodotto anche l’attuale situazione finanziaria che sta inginocchiando definitivamente gli onesti &#8211; vorrebbe farci credere che viviamo, oggi, in un grande <strong>quartiere senza Cristo</strong>. Ma non è così.</p>
<p><strong>Forse Cristo è da ricercare non più solo nelle organizzazioni che si fregiano del suo nome o della sua “Opera” </strong>ma tra la gente che lavora, tra coloro i quali governano ancora la segreta speranza di fare bene, tra coloro i quali difendono i miti, gli onesti e i giovani che hanno il diritto di scegliere in coscienza, senza essere ingannati, in noi stessi e nelle nostre scelte quotidiane. <strong>Donne e Uomini di Buona volontà</strong> come <strong>Nicola Gratteri e Antonio Nicaso</strong>, ma fortunatamente come tanti altri che si prodigano, <strong>sono la coerenza umana di cui Dio stesso necessita</strong> per compiere il miracolo di un <strong>grande rinnovamento di valori etici sui quali fondare e coniare il futuro.</strong></p>
<p>Quando Nicola Gratteri e Antonio Nicaso sono andati via noi li guardavamo e abbiamo visto due persone che hanno scelto da quale parte stare, che camminano tra la gente passo dopo passo. Forse si potrebbe imitarli, prenderli a modello per capire bene come si deve fare per diventare grandi pur rimanendo persone normali.</p>
<p><strong>NOTE:</strong></p>
<p><small><em>&#8230;&#8221;per combattere la mafia, ci vogliono il carcere duro, la confisca dei beni, la riapertura dei penitenziari sulle isole di Pianosa, Gorgona, L&#8217;Asinara e Favignana.Ci vuole anche l&#8217;impegno e la partecipazione della Calabria che non ci sta&#8221;<br />
</em></small><span style="font-size: 11px;">Antonio Nicaso, in una intervista a Nicola Gratteri.</span></p>
<p>I LIBRI:</p>
<p><strong>La Malapianta</strong> (<a title="La Malapianta - il libro di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso" href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_Malapianta" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">vedi Wikipedia</span></a>) Mondadori</p>
<p><strong>Fratelli di Sangue</strong> (<a title="Fratelli di Sangue - libro di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_di_sangue_(saggio)" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">vedi Wikipedia</span></a>) &#8211; Luigi Pellegrini Editore</p>
<p><strong>Il Grande Inganno &#8211; I disvalori della &#8216;ndrangheta </strong>(Luigi Pellegrini Editore)</p>
<p><strong>La Giustizia è una cosa Seria </strong>(Mondadori)</p>
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