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	<title>ministro &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Sul Tavolo tecnico di Bonisoli i &#8220;90 milioni&#8221; di euro che non trovano pace</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 21:06:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[di Alessandro Vergan/Roma/ Non trovano proprio pace i 90 milioni di Euro approvati dal CIPE  per la riqualificazione Urbana della Città Storica di Cosenza. Oggi si trovano sul &#8220;tavolo tecnico&#8221; del Ministro Alberto Bonisoli. Sono pronti ad essere spesi e per questo pesano sulla campagna elettorale delle regionali in Calabria per la quale è già accesa la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13830" aria-describedby="caption-attachment-13830" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Alberto-Bonisoli-ministrobeniculturali.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-13830" alt="Il Ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Alberto-Bonisoli-ministrobeniculturali.jpg" width="960" height="639" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Alberto-Bonisoli-ministrobeniculturali.jpg 960w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Alberto-Bonisoli-ministrobeniculturali-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Alberto-Bonisoli-ministrobeniculturali-405x270.jpg 405w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13830" class="wp-caption-text">Il Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Alessandro Vergan/Roma/</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non trovano proprio pace i 90 milioni di Euro</strong> approvati dal CIPE  per la <strong>riqualificazione Urbana della Città Storica di Cosenza. </strong>Oggi si trovano sul <strong>&#8220;tavolo tecnico&#8221; del Ministro Alberto Bonisoli. </strong>Sono pronti ad essere spesi e per questo pesano sulla campagna elettorale delle regionali in Calabria per la quale è già accesa la proposta di candidati, tra i quali proprio il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto che non ha mosso un dito per avere questi fondi, nè si è occupato della Città Storica di Cosenza per la durata dei suoi due mandati. Le cronache della stampa locale e regionale, in tal senso, fanno massa e pesano sul comportamento dell&#8217;attuale amministrazione comunale di Cosenza.</p>
<p style="text-align: justify;">IL QUARTO TAVOLO TECNICO<br />
Siamo al <strong>quarto tavolo tecnico</strong> (giorno 3 Aprile c.a., ndr.) e, nonostante questi fondi abbiano una destinazione chiara e ben definita dal Ministero, il <strong>Comune di Cosenza e la Regione Calabria</strong>, come per tante altre cose, ad esempio per il nuovo Ospedale di Cosenza di cui nulla si sa ancora, <strong>non sono d&#8217;accordo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA<br />
E&#8217; la prima volta nella storia della Repubblica che la Città Storica di Cosenza vede arrivare un fondo così cospicuo e per questo sono in molti a tentare di distrarli dalla destinazione prevista dal CIPE. Tutti all&#8217;arrembaggio, dunque. C&#8217;è chi ha deciso di prendere le distanze dall&#8217;assalto alla diligenza dopo avere proposto una serie di suggerimenti suffragati da firme autorevolissime nel campo dell&#8217;Urbanistica e della valorizzazione dei Beni Culturali. Tra essi, chi ha lavorato tanto e gratuitamente per meritare l&#8217;attenzione del Ministro Franceschini dalla cui volontà politica, giungono i 90 milioni di Euro. Si tratta della Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;, riservatissima, che lavora a testa china per la valorizzazione dei Beni Culturali italiani dalla sua sede romana nel Palazzo Venezia e da quella in Calabria. Ma andiamo con calma e cerchiamo di capire.</p>
<p style="text-align: justify;">IL TAVOLO TECNICO DEL MINISTRO CON &#8220;SORPRESA&#8221;<br />
Il rischio è quello &#8211; <strong>come capita molto spesso</strong> &#8211; di vedere tornare indietro questi fondi che al momento sembrano essere ostaggio delle solite diatribe politiche made in Calabria. Il quarto è stato un tavolo tecnico &#8220;con sorpresa&#8221;: era presente il Presidente della Regione Calabria <strong>Mario Oliverio</strong> che ha <strong>sparigliato le carte,</strong> forse troppo scontate per chi conosce la politica a Cosenza. <strong>Qualcuno deve avere riferito ad Oliverio</strong> dell&#8217;appiattimento del Ministero sul programma del Sindaco di Cosenza e così, appena ultimato il suo intervento nel salone di Via del Collegio Romano, <strong>Mario Oliverio ha lanciato un comunicato stampa</strong> che lascia trasparire <strong>fuoco e fiamme</strong> e cita testualmente: <em>&#8220;che si proceda celermente e nel rispetto delle procedure previste dalla delibera CIPE, alla predisposizione da parte del Governo d&#8217;intesa con la Regione, del contratto istituzionale di sviluppo (CIS)&#8221;.  </em>Oliverio, dunque, chiede il rispetto delle procedure perché, evidentemente, a suo parere qualcuno le starebbe violando.<em> </em>Un modo diplomatico per dire che ora, il mazzo delle carte, lo gestirà lui esercitando i poteri concessigli dal suo ruolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Più di qualcuno, queste sono le indiscrezioni, ascoltata la dichiarazione del Presidente della Regione Calabria, ha sospirato e detto da orecchio a orecchio che non tutti i mali vengono per nuocere. <strong>Insomma, qualcuno non si fiderebbe più neanche del M5S che riteneva essere una svolta.</strong> Il progetto del Sindaco Occhiuto &#8211; la verità &#8211; non piace a nessuno, ma per ossequio al Ministro e al Senatore Morra che ha fatto sì che tutti venissero ascoltati, nessuno ha parlato. C&#8217;è chi afferma che Mario Oliverio abbia cavalcato il malcontento espresso dalle Associazioni del Centro Storico che riunite numerose volte dal M5S perché si attenessero ai suggerimenti del Ministro, si sono rese conto, invece, che a non essere prevalsa al tavolo tecnico, è stata proprio la stessa visione del Ministro Bonisoli. Dall&#8217;altra, va detto che il CIPE ha fornito linee ben precise che devono essere rispettate.</p>
<figure id="attachment_13892" aria-describedby="caption-attachment-13892" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/MarioOliverio-ok-920888.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13892" alt="calabria, mario oliverio, mafia, nicola gratteri" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/MarioOliverio-ok-920888.jpg" width="1000" height="666" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/MarioOliverio-ok-920888.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/MarioOliverio-ok-920888-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/MarioOliverio-ok-920888-405x270.jpg 405w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13892" class="wp-caption-text">Il Presidente della Regione Calabria Gerardo Mario Oliverio</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">IL MIBACT FINANZIEREBBE IL RIPRISTINO DI BENI PRIVATI CHE NON SAREBBERO ANCORA ESPROPRIATI E RESI DI PROPRIETA&#8217; DEL COMUNE<br />
La Regione &#8211; dunque &#8211; vuole essere protagonista e <strong>scombussola i piani del Sindaco Mario Occhiuto</strong> che vorrebbe ristrutturare <strong>20 edifici privati</strong> anche se i fondi non prevedono interventi a favore di privati. In tal senso, questi 20 edifici dovrebbero essere <strong>prima espropriati e poi acquistati dal Comune di Cosenza per poi essere a loro volta finanziati dal MiBAC</strong>. E&#8217; legittimo pensare che <strong>il Ministro dovrebbe verificare</strong> se effettivamente ciò è avvenuto, <strong>onde rischiare di deliberare fondi pubblici prima che</strong> (pubblici, ndr),<strong> lo siano gli stessi beni da recuperare</strong>.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>A tal proposito vale la pena di ricordare la citazione di Pio XI erroneamente attribuita a Giulio Andreotti: &#8220;a pensare male degli altri si fa peccato ma si indovina&#8221;.</strong></p>
</blockquote>
<figure id="attachment_13988" aria-describedby="caption-attachment-13988" style="width: 1500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cosenza-città-storica.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13988" alt="Cosenza - Città Storica. Sulla destra l'attuale situazione dell'ex Jolly Hotel attualmente in questa situazione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cosenza-città-storica.jpg" width="1500" height="933" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cosenza-città-storica.jpg 1500w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cosenza-città-storica-300x186.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cosenza-città-storica-434x270.jpg 434w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cosenza-città-storica-1024x636.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13988" class="wp-caption-text">Cosenza &#8211; Città Storica. Sulla destra l&#8217;attuale situazione dell&#8217;ex Jolly Hotel attualmente in questa situazione</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">LO SCANDALO DELL&#8217;EX JOLLY HOTEL DEVE FARE SCUOLA<br />
Da non dimenticare <strong>lo scandalo dell&#8217;ex Jolly Hotel</strong> del quale fu indetta gara d&#8217;appalto dal Comune per la sua demolizione. La gara fu vinta da impresa che ha creato il cantiere, iniziato i lavori, smantellato tutti gli infissi di ben sei piani con tanto di annuncio pubblico del Sindaco di Cosenza soddisfatto, per poi essere fermato dal legittimo proprietario, l&#8217;ATERP, che faceva bloccare i lavori con sentenza del TAR Calabria, poiché <strong>il Comune di Cosenza non era il legittimo proprietario.  </strong>Su tali fatti pende un <strong>esposto alla Procura della Repubblica di Cosenza </strong>e i lavori sono bloccati da mesi. Come per dire che certe cose, a Cosenza, accadono per davvero.</p>
<p style="text-align: justify;">ASSOCIAZIONI E COMITATI SI FANNO SENTIRE<br />
Intanto, a farsi sentire, sono le <strong>numerosissime associazioni e comitati spontanei</strong> di quartiere della Città Storica, ognuna delle quali ha un progetto, un&#8217;idea, una proposta e ai quali il Ministro, dopo averle ascoltate tutte in data <strong>14 Gennaio 2019</strong> a Cosenza nel corso della sua visita, e successivamente presso la <strong>Prefettura di Cosenza</strong> tramite il suo Capo di Gabinetto, la dott. ssa <strong>Tiziana Coccoluto,</strong> ha risposto di non poterle assecondare in questa fase e con questi fondi. Le Associazioni non si sono arrese e hanno scritto al Ministro. Nella recente convocazione prevista per giorno<strong> 17 Aprile a Roma</strong>,  la loro lettera è apparsa nel fascicolo mentre è scomparso, ad esempio, il progetto del CNR.</p>
<figure id="attachment_14081" aria-describedby="caption-attachment-14081" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/51509278_240058860099736_19.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14081" alt="Il Salone del Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli presso Via del Collegio Romano a ROMA" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/51509278_240058860099736_19.jpg" width="1024" height="676" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/51509278_240058860099736_19.jpg 1024w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/51509278_240058860099736_19-300x198.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/51509278_240058860099736_19-408x270.jpg 408w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14081" class="wp-caption-text">Il Salone del Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli presso Via del Collegio Romano a ROMA</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">UNA RIFLESSIONE E&#8217; OPPORTUNA: COME MAI LE ASSOCIAZIONI DI COSENZA NON SI RIVOLGONO AL COMUNE?<br />
<strong>Una domanda sorge spontanea:</strong> come mai Associazioni e comitati di quartiere, piuttosto che al Ministro, non si rivolgono al proprio <strong>Sindaco Mario Occhiuto</strong> e di conseguenza al <strong>Comune di Cosenza</strong>? Di norma, poiché appare chiaro dalla bozza confezionata dal Ministero che gli interventi vengono individuati dal Comune di Cosenza, esso dovrebbe essere il punto di riferimento per associazioni e comitati del territorio. <strong>Cosa può fare il Ministro se il Comune non vuole o ha posto il veto a tutte le Associazioni?</strong> Viceversa: possibile che al Comune di Cosenza <strong>non interessi nulla delle Associazioni</strong> e dei comitati di quartiere del Centro Storico? Perché non li convoca, non ne ascolta le esigenze e non le fa proprie presso il tavolo tecnico del Ministro? <strong>Un vuoto strategico</strong> che oggettivamente fa riflettere e che ha visto entrare a gamba tesa il <strong>Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio</strong> che, invece, ha evidenziato che la Regione intende puntare anche su cultura e sociale. D&#8217;altra parte, a sostenere la tesi del Presidente della Regione Calabria è stato lo stesso Ministro Bonisoli quando a Cosenza ha dichiarato di non voler parlare di &#8220;sterile edilizia&#8221; ma di un progetto in grado di rivitalizzare e vivificare la Città Storica perché questo investimento avesse senso anche dopo trent&#8217;anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sono tanti a dire che al quarto tavolo tecnico del Ministro, qualcosa non è più come prima. Una cosa è certa: il progetto del Sindaco Occhiuto è strategicamente sbagliato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I PALAZZI PRIVATI, LE RESIDENZE UNIVERSITARIE, LA METRO: UN FALLIMENTO TOTALE. MA IL MINISTRO LO SA&#8217;?<br />
Nel corso del primo tavolo tecnico del Ministro Bonisoli, il Sindaco Mario Occhiuto ha illustrato le sue idee. Tra esse, quella di volere destinare <strong>una ventina di stabili</strong> da espropriare, <strong>a residenze universitarie.</strong> Ma l&#8217;Università è distante <strong>oltre 13 chilometri</strong> <strong>e la questione è suonata subito strana.</strong> A questo punto il Ministro Bonisoli, ascoltato il numero degli universitari che il Sindaco vorrebbe spostare nel Centro Storico di Cosenza, <strong>ben duemila,</strong> ha chiesto <strong>&#8220;quali e quanti&#8221; </strong>dipartimenti l&#8217;Università avesse inteso spostare a Cosenza per giustificare residenze per duemila studenti. Ma, attenzione: oltre all&#8217;Ufficio Legislativo del MiBAC che nel corso del primo tavolo tecnico di Roma ha riferito <strong>dell&#8217;impossibilità di acquistare palazzi privati con i 90 milioni di Euro,</strong> a far fallire definitivamente il progetto del Sindaco presso il secondo tavolo tecnico tenutosi nella Prefettura di Cosenza, è stato il Rettore dell&#8217;Università della Calabria<strong> Gino Merocle Crisci </strong>che<strong> </strong>ha dichiarato che <strong>nessun dipartimento</strong> universitario si sarebbe trasferito a Cosenza. <strong>Il colpo di grazia</strong> lo ha dato recentemente il Sindaco del Comune di Rende <strong>Marcello Manna</strong> che ha dovuto prendere atto di due dati: che<strong> non esiste un progetto definitivo della Metro</strong> che dovrebbe unire Cosenza all&#8217;Università passando per la Città di Rende e che, oltre l&#8217;aspetto tecnico ve ne sarebbe anche uno economico poiché servirebbero <strong>oltre ai 160 milioni di euro previsti, altri 40 milioni,</strong> al momento non disponibili, come affermato dal preposto Assessore Regionale.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>La domanda è: ma qualcuno al Ministro Alberto Bonisoli, al suo Capo dell&#8217;Ufficio Legislativo e al suo Capo di Gabinetto, riferisce tutto ciò?</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">UNA GUIDA AL DA FARSI PER VEDERE RISORGERE CONCRETAMENTE LA CITTA&#8217; STORICA<br />
Si ha l&#8217;impressione che si sia smarrita la lucidità del messaggio del Ministro che aveva affermato: <strong>&#8220;non solo sterile edilizia..&#8221;</strong> Di fatto, a presentare un vero programma progettuale completo di 64 pagine e di ampio respiro che contempla l&#8217;utilizzo di tutte le risorse, dall&#8217;urbanistica alla cultura, ai mestieri, al recupero di energia ed economie, alla domotica, alla sicurezza, alla comunicazione e e valorizzazione del patrimonio culturale ai fini del turismo, è stata la <strong>Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;</strong> che non si è risparmiata. E per questo motivo, evidentemente, non è simpatica al Sindaco Occhiuto che sui social si è chiesto come mai essa sia presente al tavolo tecnico del Ministro. La risposta potrebbe essere assai scontata, ad esempio: &#8220;perché ha fatto qualcosa di davvero utile per la Città e dalla quale è partito tutto? Oppure perché il Ministero ha capito che la sua guida progettuale è davvero realizzata per aiutare il Ministero a fare centro? Non a caso il suo contributo offerto al Ministro Bonisoli porta la firma del <strong>noto accademico urbanista prof. Gabrio Celani. </strong>Ma non è tutto e poiché la storia non si cancella, è anche il caso di mettere il dito nella piaga e ricordare al Comune di Cosenza un passaggio fondamentale.</p>
<figure id="attachment_14080" aria-describedby="caption-attachment-14080" style="width: 1500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dario-franceschini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14080" alt="L'incontro a Cosenza tra Fondazione &quot;Paolo di Tarso&quot; (riconosciuta dal MiBAC), il Ministro Dario Franceschini e l'Arcivescovo di Cosenza-Bisignano Mons. Francesco Nolè in occasione della presentazione del progetto di valorizzazione di Beni Culturali della Città Storica COSENZA CRISTIANA" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dario-franceschini.jpg" width="1500" height="990" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dario-franceschini.jpg 1500w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dario-franceschini-300x198.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dario-franceschini-409x270.jpg 409w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dario-franceschini-1024x675.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14080" class="wp-caption-text">L&#8217;incontro a Cosenza tra Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; (riconosciuta dal MiBAC), il Ministro Dario Franceschini e l&#8217;Arcivescovo di Cosenza-Bisignano Mons. Francesco Nolè in occasione della presentazione del progetto di valorizzazione di Beni Culturali della Città Storica COSENZA CRISTIANA</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">RICOSTRUIAMO L&#8217;ITER DI QUESTI 90 MILIONI DI EURO<br />
La storia inizia con un grande progetto innovativo realizzato dalla <a href="http://paoloditarso.it" target="_blank">Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;</a> e dall&#8217;<strong>Arcidiocesi di Cosenza &#8211; Bisignano</strong> grazie al quale, con protocollo del <strong>9 Novembre 2017</strong>, la &#8220;Paolo di Tarso&#8221; invitava il Ministro <strong>Dario Franceschini</strong> a prendere visione il <strong>27 Novembre 2017</strong>, in occasione della presentazione del suo ultimo libro a Cosenza, della Piattaforma <a href="http://www.cosenzacristiana.it" target="_blank">COSENZA CRISTIANA</a>, imponente opera di digitalizzazione ai fini della valorizzazione e tutela da calamità naturali del grande patrimonio di beni culturali presenti nella Città Storica di Cosenza.<br />
Nessuno sapeva a Cosenza, tranne gli esperti della Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; intervistati anche dalla RAI, che il Ministro Franceschini solo due mesi prima (Giugno 2017, ndr.) aveva indetto, proprio sulla Fotografia, una &#8220;cabina di regia&#8221; presso il Ministero. L&#8217;opera mostrata innanzi a numerose Autorità fu molto gradita da <strong>Dario Franceschini</strong>. Interpretava alla perfezione il senso della Cabina di Regia del Giugno 2017. Basta fare un click per capire: percorsi georeferenziati, visite virtuali, voli di droni, e migliaia di immagini eccellenti e un capolavoro: il <strong>primo Museo Digitale in campo europeo</strong> che presenta l&#8217;intero patrimonio dei beni culturali di una Città Storica. Bella al punto tale, da meritare dallo stesso MiBACT l&#8217;attribuzione del Brand dell&#8217;<strong>Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018</strong> (clicca qui: <a href="http://cosenzacristiana.it/gallery/museodigitale/" target="_blank">MUSEO DIGITALE</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio qui, innanzi a questa rara esperienza di bellezza, il Ministro Franceschini ha deciso di inserire la Città Storica di Cosenza nel piano di finanziamenti previsti per le <strong>4 Città Storiche del Sud Italia.</strong> Per la prima volta si sente parlare di <strong>90 milioni di Euro.</strong> Qui, a seguire, il comunicato stampa dell&#8217;Agenzia dei Vescovi SIR: <a href="https://www.agensir.it/quotidiano/2017/11/28/diocesi-cosenza-il-progetto-cosenza-cristiana-inserito-nel-piano-mibact-di-finanziamenti-europei/">https://www.agensir.it/quotidiano/2017/11/28/diocesi-cosenza-il-progetto-cosenza-cristiana-inserito-nel-piano-mibact-di-finanziamenti-europei/</a>. Clicca anche su <a href="https://www.facebook.com/fabio.gallo.733/posts/1841847432514427" target="_blank">SERVIZIO RAI</a>. <a href="https://www.facebook.com/fabio.gallo.733/posts/1841847432514427"><br />
</a></p>
<p style="text-align: justify;">Ci consola il fatto che la Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; ha annunciato il lancio di un nuovo capolavoro digitale che andrà a vivificare nel mondo della rete i Beni Culturali della Calabria. Questa volta dedicato ai grandi itinerari di fede che sarà lanciato a Maggio 2019. Insomma, chi ha talento va avanti e, nonostante tutto, dà forma a ciò che resta.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Capo Colonna: cittadinanza grata a Ministro Lanzetta</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2015/01/capo-colonna-cittadinanza-grata-a-ministro-lanzetta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2015 19:33:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
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		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura della  Redazione  de ILPARLAMENTARE.IT/ Un raggio di luce squarcia le polemiche nate a causa delle colate di cemento autorizzate nel cuore dell&#8217;area archeologica di Capo Colonna, una delle meraviglie del Mediterraneo. La reazione dei cittadini e delle associazioni Crotonesi ha fatto il giro del mondo richiamando l&#8217;attenzione, tra gli altri, del Ministro Maria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8801" aria-describedby="caption-attachment-8801" style="width: 457px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/29e1b8b0862c808050d665e74258da432.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8801" alt="ministro maria carmela lanzetta" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/29e1b8b0862c808050d665e74258da432.jpg" width="457" height="333" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/29e1b8b0862c808050d665e74258da432.jpg 457w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/29e1b8b0862c808050d665e74258da432-300x218.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/29e1b8b0862c808050d665e74258da432-370x270.jpg 370w" sizes="auto, (max-width: 457px) 100vw, 457px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8801" class="wp-caption-text">Il Ministro Maria Carmela Lanzetta</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">a cura della  Redazione  de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p>Un raggio di luce squarcia le polemiche nate a causa delle colate di cemento autorizzate nel cuore dell&#8217;area archeologica di Capo Colonna, una delle meraviglie del Mediterraneo. La reazione dei cittadini e delle associazioni Crotonesi ha fatto il giro del mondo richiamando l&#8217;attenzione, tra gli altri, del Ministro Maria Carmela Lanzetta, interpellata appunto perché l&#8217;autorevolezza dell&#8217;incarico ministeriale potesse riportare la ragione. Oggi il Ministro ha precisato che è dovere non solo del Ministro della Repubblica Italiana ma di cittadina rispondere alla chiamata della comunità, soprattutto per una questione che riguarda il bene comune. Accogliendo con gioia il plauso delle Associazioni  Crotonesi e della stampa il Ministro ha proposto che la cura dei Beni Culturali possa essere presto un patrimonio da promuovere  sin dalle scuole elementari, perché la tutela del Bene Culturale sia affrontato come un problema di coscienza sin dall&#8217;infanzia. La proposta che a nostro parere potrebbe essere una vera rivoluzione nella direzione della tutela del patrimonio italiano, speriamo possa essere valutata presto dal Ministro Franceschini, già autore di una prima importante riforma sulla gestione dei Beni Culturali Italiani.</p>
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		<title>Magdi Cristiano Allam chiede dimissioni del Ministro Kyenge: &#8220;Ha giurato il falso&#8221;</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/05/magdi-cristiano-allam-chiede-dimissioni-del-ministro-kyenge-ha-giurato-il-falso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2013 19:05:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Io Amo l'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Kyenge]]></category>
		<category><![CDATA[Magdi Cristiano Allam]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di www.ioamolitalia.it Io amo l&#8217;Italia denuncia il fatto che la Kyenge ha giurato il falso sulla Costituzione, perché chi dice “non potrei essere interamente italiana” non può giurare di esercitare le sue funzioni nell&#8217;interesse “esclusivo” della nazione. IL NEO MINISTRO KYENGE IL 28 APRILE GIURA FEDELTA&#8217; ALL&#8217;ITALIA Nell&#8217;assumere il suo incarico, domenica 28 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5910" aria-describedby="caption-attachment-5910" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="magdi-cristiano-allam" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/magdi-cristiano-allam2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5910" title="magdi-cristiano-allam" alt="Magdi Cristiano Allam Leader di &quot;Io Amo l'Italia&quot;" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/magdi-cristiano-allam2.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/magdi-cristiano-allam2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/magdi-cristiano-allam2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/magdi-cristiano-allam2-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5910" class="wp-caption-text">Magdi Cristiano Allam Leader di &#8220;Io Amo l&#8217;Italia&#8221;</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;"><strong>A cura di www.ioamolitalia.it</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Io amo l&#8217;Italia denuncia il fatto che la Kyenge ha giurato il falso sulla Costituzione, perché chi dice “non potrei essere interamente italiana” non può giurare di esercitare le sue funzioni <strong>nell&#8217;interesse “esclusivo” della nazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL NEO MINISTRO KYENGE IL 28 APRILE GIURA FEDELTA&#8217; ALL&#8217;ITALIA</strong><br />
Nell&#8217;assumere il suo incarico, domenica 28 aprile al Quirinale, la Kyenge aveva pronunciato la formula rituale: <strong>“Giuro di essere fedele alla Repubblica</strong>, <strong>di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell&#8217;interesse esclusivo della nazione”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL MINISTRO KYENGE IL 3 MAGGIO AFFERMA DI NON POTERE ESSERE INTERAMENTE ITALIANA</strong><br />
Ma nella sua prima conferenza stampa a Palazzo Chigi venerdì 3 maggio ha detto: “Sono italo-congolese e, tengo a sottolinearlo, sono italo-congolese perché appartengo a due culture, a due paesi che sono dentro di me e non potrei essere interamente italiana, non potrei essere interamente congolese, ciò giustifica anche la mia doppia identità, ciò giustifica ciò che io mi porto dietro. Questa è la prima cosa con cui io vorrei essere definita”.</p>
<figure id="attachment_5912" aria-describedby="caption-attachment-5912" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Ministro-Kyenge" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Kyenge1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5912" title="Ministro-Kyenge" alt="Il Ministro Cecile Kienge" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Kyenge1.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Kyenge1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Kyenge1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Kyenge1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5912" class="wp-caption-text">Il Ministro Cecile Kienge</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>IO AMO L&#8217;ITALIA DENUNCIA CHE IL MINISTRO CONTINUA AD ESSERE PORTAVOCE DI &#8220;PRIMO MAGGIO&#8221;</strong><br />
Io amo l&#8217;Italia denuncia inoltre il fatto che <strong>la Kyenge continua ad essere la portavoce nazionale dell&#8217;associazione “Primo marzo”</strong> che a partire dal 2009 ha promosso lo “sciopero degli immigrati”. C&#8217;è una incompatibilità di fondo tra il giurare di servire l&#8217;interesse “esclusivo” della nazione e il promuovere un movimento antagonista agli italiani a partire dal rifiuto dell&#8217;identità italiana che dovrebbe essere sostituita da “un&#8217;anima orgogliosamente meticcia”.<br />
Nel manifesto programmatico si chiarisce che <strong>il movimento è “dotato in partenza di un&#8217;anima orgogliosamente meticcia,</strong> da subito ha riunito italiani, migranti, seconde generazioni: tutti accomunati dal rifiuto del razzismo e della cultura dell&#8217;esclusione”.<br />
<strong>PRIMO MARZO RIVENDICA LO &#8220;IUS SOLI&#8221;, LA DEPENALIZZAZIONE DEL REATO DI CLANDESTINITA&#8217;, LA CHIUSURA DEI CENTRI DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE</strong><br />
Il movimento Primo Marzo rivendica lo ius soli, la depenalizzazione del reato di clandestinità, la chiusura dei Cie (Centri di identificazione e espulsione) dei clandestini, l&#8217;apertura incondizionata delle frontiere, il diritto assoluto degli immigrati a insediarsi in qualsiasi parte d&#8217;Italia e del mondo desiderino.<br />
“Crediamo che lo strumento dello sciopero sia il modo più forte per portare avanti questa lotta, migranti e italiani insieme contro i ricatti, contro il razzismo, contro lo sfruttamento e per chiedere:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; l’abrogazione della Bossi-Fini e, in particolare, del nesso tra contratto di lavoro e permesso di soggiorno (“contratto di soggiorno”);<br />
&#8211; per contrastare il lavoro nero e lo sfruttamento dei lavoratori migranti: rivendichiamo l’applicazione e l’estensione dell’articolo 18 del testo unico sull’immigrazione come tutela per tutti i lavoratori che denunceranno di essere stati costretti all’irregolarità del lavoro<br />
&#8211; l’abrogazione del reato di clandestinità e del pacchetto sicurezza che già oggi rappresentano provvedimenti fuori legge perché in netta contrapposizione con la direttiva europea sui rimpatri;<br />
&#8211; l&#8217;abolizione del permesso di soggiorno a punti e l’attivazione di misure, anche di tipo economico, atte a garantire il diritto ad apprendere l’italiano e a studiare;<br />
&#8211; la chiusura dei CIE;<br />
&#8211; una regolarizzazione che sia una soluzione reale e rispettosa dei diritti umani e della dignità delle persone per le vittime della sanatoria truffa;<br />
&#8211; il passaggio dal concetto di ius sanguinis a quello di ius soli come cardine per il riconoscimento della cittadinanza e una legge che garantisca l’esercizio della piena cittadinanza a chi nasce e cresce in Italia,<br />
&#8211; il riconoscimento del diritto di scegliere dove vivere e stabilire la propria residenza, diritto quanto mai fondamentale in un’epoca come quella che stiamo attraversando in cui tutti siamo potenziali migranti;<br />
&#8211; una legge organica e adeguata per la tutela dei rifugiati e dei richiedenti asilo”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL MINISTRO HA AMMESSO DI ESSERE ENTRATA DA IRREGOLARE IN ITALIA. DUNQUE UN IRREGOLARE SA DI POTER DIVENTARE ANCHE MINISTRO ELUDENDO LE LEGGI ITALIANE</strong><br />
Sempre a proposito della clandestinità, intervendo su Rai Tre il 5 maggio la Kyenge ha ammesso: <strong>“Sono entrata da irregolare in Italia”</strong>. Ha ribadito che il reato di immigrazione clandestina va abolito e ha assicurato che la legge sul diritto di cittadinanza e voto agli stranieri nati in Italia è in dirittura d’arrivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Io amo l&#8217;Italia denuncia ugualmente l&#8217;incompatibilità tra la funzione di ministro della Repubblica e la pubblica esaltazione della poligamia, ciò che contrasta con la nostra Costituzione e con le nostre leggi. La Kyenge, su RaiTre il 5 maggio, ha elogiato la poligamia dicendo di far parte di una famiglia con 38 fratelli, figli di un padre cattolico con 4 mogli contemporaneamente: “Crescere con tanti fratelli mi dà l’idea di vivere all’interno di una comunità. Facilita i rapporti con l’altra parte della società, al di fuori della famiglia”. La Kyenge valuta positivamente il connubio tra il cattolicesimo e la poligamia: “Questi sono paesi dove religione e tradizione hanno imparato a convivere”.</p>
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		<title>Governo: la Torta è stata spartita. Ora vediamo se ce n&#8217;è per i Cittadini Italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 19:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso Bonafede]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di E. Beta Bene, la torta sembra essere stata affettata a dovere e pare che nessuno stia guardando nel piatto dell&#8217;altro, forte di accordi pregressi che, a tagliare la torta, hanno evitato che andasse gente qualsiasi. Ora tutti mangiano, qualcuno pensa che i suoi diritti pensionistici stanno continuando alla grande, qualcun&#8217;altro appena entrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;">
<figure id="attachment_5865" aria-describedby="caption-attachment-5865" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="governo-italiano" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5865" title="governo-italiano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano.jpg" alt="la Torta PD - PDL - M5S e altri" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5865" class="wp-caption-text">la Torta PD - PDL - M5S e altri</figcaption></figure>
<p><strong>A cura di E. Beta</strong></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Bene, la torta sembra essere stata affettata a dovere e pare che nessuno stia guardando nel piatto dell&#8217;altro, forte di accordi pregressi che, a tagliare la torta, hanno evitato che andasse gente qualsiasi. Ora tutti mangiano, qualcuno pensa che i suoi diritti pensionistici stanno continuando alla grande, qualcun&#8217;altro appena entrato inizia a fare i conti di questo mese e fa le moltiplicazioni per &#8220;n&#8221; numero di mesi = a&#8230;.!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>CRISI: SITUAZIONE SOCIALE BOLLENTE</strong><br />
E mentre le redazionI giornalistiche televisive aggiungono poltrone sotto i riflettori, i politici, in generale, sanno che per tutti è poco etico dire che la rivoluzione è alle porte perché si rischia di riscaldare l&#8217;ambiente. Di fatto,  però, anche il <strong>Presidente della Camera Laura Boldrini</strong>, esperta di questioni sociali difficili, avverte che la situazione non è calda ma è bollente.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>GOVERNO: LA TORTA E&#8217; STATA SPARTITA. ORA LAVORATE PER GLI ITALIANI</strong><br />
Noi de IL PARLAMENTARE.IT chiediamo a tutti i colleghi giornalisti e redattori di evitare tanti complimenti ai politici (a quelli un po più liberi) poichè da oggi, una volta SPARTITA LA TORTA, devono iniziare a sfornare risultati concreti capaci di non ipotecare più di quanto è stato fatto fino ad oggi la vita dei Giovani, facendo pagare, tra l&#8217;altro, ai pensionati e agli onesti lavoratori, le conseguenza della loro inadeguatezza.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>POLITICI ITALIANI INCOMPETENTI NEI SETTORI &#8220;IT&#8221; FINALIZZATI A GENERARE NUOVE ECONOMIE</strong><br />
Il problema ora è un&#8217;altro: IL 90% DEI politici italiani sono così a zero in quanto a competenza nel settore <strong>IT &#8211; Innovation Tecnology</strong> applicata a progetti dedicati alla reperibilità di nuove economie, che se ci facessimo promotori di una start-up innovativa scritta, ad esempio, da Bill Gates (senza che loro lo sappiano) i nostri politici, quasi di certo la boccerebbero.</div>
<div style="text-align: justify;">Il problema dei giovani italiani e delle nuove economie, dunque, non è nella capacità dei politici di fare il taglio della torta dei poteri &#8220;al laser&#8221;. In quest&#8217;arte nessuno supera i politici italiani. Il problema è quello di comprendere che senza una vera ondata di gente capace di interpretare e gestire il futuro, il futuro non ci sarà. Non per sparare sulla Croce Rossa ma in Italia sono veramente pochi ad avere capito per davvero come bisognerebbe trattare, ad esempio, con i motori di ricerca che hanno letteralmente preso in mano le sorti economiche di tutto ciò che oggi viene gestito dalla Rete (cioè tutto, ndr). Problema serio, più di quanto si possa immaginare, più volte segnalato, ma mai recepito.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>IL PERICOLO DEI MOTORI DI RICERCA </strong></div>
<div style="text-align: justify;">facciamo un solo esempio, per evitare di essere ackerati a morte: non è escluso che google, IN QUESTE SETTIMANE, possa chiedere agli umani un piccolo contributo di 5 Euro per evitare di defenestrare tutti i NOSTRI video da  YOU TUBE, il sistema di pubblicazione e condivisione che credevamo sino ad oggi gratuito, ovviamente, al prezzo del trasferimento della proprietà del materiale pubblicato al fine dell&#8217;utilizzo commerciale di YOU TUBE.</div>
<div style="text-align: justify;">A parere del lettore, quanto guadagnerà in una sola notte la società che gestisce Google? Ecco, se avete almeno idea, ciò vi può aiutare a capire come si producono &#8220;nuove economie&#8221; per dare vita ad una Nazione (nel nostro caso); nel loro, ad una multinazionale che di noi governa tutto e governerà tutto ciò che dell&#8217;ITALIA può produrre MERCATO e NUOVE ECONOMIE. Basterebbe parlarne&#8230;(!!!)</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>CHI <strong>DEI POLITICI ITALIANI, </strong>DOVREBBE PENSARE IN QUESTA DIREZIONE ?</strong><br />
Oggi Romeo e Giulietta, in Italia, sarebbero felicemente sposati con figli, tutti felici con zii e nonni a entrambi le parti. Montecchi e Capuleti, magari ci fosse stato il M5S all&#8217;epoca, avrebbero evitato di scontri, sangue e duelli come quello tra Mercuzio e Tebaldo. Ciò per dire che vedere PDL e PD (pubblicamente) insieme, fa un certo effetto. In questa situazione, pensate, la politica dovrebbe individuare, sempre tra le fette di torta, l&#8217;uomo o la donna capace di creare un sistema italiano che produce soldi da se stesso.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>CERCATE UN ESPERTO DI GESTIONE DELLA CONOSCENZA</strong><br />
Il problema è che tutti sono convinti di poterlo fare &#8211; e per questo non c&#8217;è speranza &#8211; solo perché ora sanno twittare, smanettare su facebook, e così via. Questo è il dramma. La soluzione c&#8217;è ma è nella testa di persone che attualmente non militano in nessun partito politico e per questo lontano dalla capacità di essere ritenute una RISORSA. Una dritta, però, intendiamo darla: cercate qualcuno che canti all&#8217;alba e che sia un ESPERTO IN GESTIONE DELLA CONOSCENZA.</div>
<div style="text-align: justify;"> A questo punto, in attesa di un miracolo degno dei sacrifici di tanta, tanta gente per bene che vorremmo continuare a chiamare ITALIANI, vedremo cosa succederà dopo il ritiro dei Ministri in Convento. Ovviamente siamo certi che il buon Letta abbia intuito che da questa riunione non dovrebbe rimanere fuori il padrone di casa: lo Spirito Santo, senza il quale la politica rimarrà sempre cocciuta, litigiosa e piagnucolona. Noi tifiamo per l&#8217;Italia e per i Giovani e, ovviamente, per tutte le cariche dello Stato che da oggi sono al lavoro. Nuova fiducia, nuove speranze, non ci deludete, grazie.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>ORA VEDIAMO COM&#8217; E&#8217; STATA TAGLIATA LA TORTA<br />
Francesco Boccia</strong> (Pd) è stato eletto presidente della Commissione<strong> </strong>Bilancio<strong> </strong>della Camera. <strong>Daniele Capezzone</strong> (Pdl) va invece a capo di quella Finanze. Alla commissione Esteri va <strong>Fabrizio </strong><strong>Cicchitto</strong>, deputato del Pdl, eletto con 30 voti, contro i 10 di Alessandro Di Battista del Movimento 5 Stelle. E&#8217; invece <strong>Francesco </strong><strong>Paolo </strong><strong>Sisto</strong>(Pdl) il neopresidente della Commissione Affari Costituzionali.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Donatella</strong> <strong>Ferranti</strong>, deputata del Pd, e l&#8217;esponente del Pdl, <strong>Elio</strong> <strong>Vito </strong>sono stati eletti rispettivamente presidente della commissione Giustizia e della Difesa della Camera, mentre <strong>Guglielmo</strong> <strong>Epifani</strong> è la nuova guida della Commissione Attività Produttive. Spunta anche un grillino: <strong>Alfonso </strong><strong>Bonafede</strong>, eletto vicepresidente della commissione Giustizia. E ancora sempre alla Camera: al deputato del Pd, Michele Bordo, è andata la Commissione Politiche Ue, Luca Sani, sempre del Pd, la Commissione Agricoltura, così come a Michele Meta (Pd) la presidenza della Commissione Trasporti. Infine l&#8217;ex ministro del Lavoro, <strong>Cesare </strong><strong>Damiano</strong>, è stato eletto capo della Commissione Lavoro. Infine, <strong>Ignazio </strong><strong>La </strong><strong>Russa</strong> è stato eletto presidente della giunta per le autorizzazioni della Camera.<strong>La prima presidenza del M5S &#8211; </strong>Il Movimento 5 Stelle ha ottenuto anche la prima presidenza di un organismo parlamentare: si tratta della Giunta per le elezioni della Camera che ha visto <strong>Giuseppe </strong><strong>D&#8217;Ambrosio </strong>eletto come proprio presidente con 18 voti.<strong>Le nomine al Senato &#8211; </strong>Queste, invece, le nomine per il Senato. <strong>Anna</strong> <strong>Finocchiaro </strong>sarà il nuovo presidente della Commissione Affari Costituzionali, mentre alla Commissione Finanze hanno eletto come presidente <strong>Mauro</strong> <strong>Maria </strong><strong>Marino </strong>(Pd). Guiderà la Commissione Bilancio, invece, <strong>Antonio </strong><strong>Azzollini</strong> (Pdl). Il presidente della Commissione Esteri del Senato è <strong>Pier </strong><strong>Ferdinando </strong><strong>Casini</strong>, mentre a <strong>Nicola </strong><strong>Latorre</strong> è toccata la Commissione Difesa. Emilia Grazia De Biasi è stata eletta presidente della commissione Sanità del Senato. <strong>Roberto </strong><strong>Formigoni </strong>(Pdl) è andato All&#8217;Agricoltura.<strong>Doppia fumata nera per Nitto Palma (Pdl) &#8211;</strong> Scoppia anche un caso Palma. La commissione Giustizia del Senato non riesce ad eleggere il candidato del Pdl né alla prima né alla seconda votazione. &#8220;Ognuno si assumerà le proprie responsabilità&#8221;, ha poi commentato il capogruppo del Pdl al Senato, Renato Schifani.<strong>L&#8217;ira del M5S &#8211; </strong>Sulla &#8220;questione Commissioni&#8221;, dove è stato trovato l&#8217;accordo tra Pd e Pdl, non ha risparmiato critiche il capogruppo M5S al Senato Vito Crimi. &#8220;Anche solo immaginare di dare le presidenze che ci spettano a Sel e Lega, significa tentare di fare un Gran Premio facendo correre gli avversari con il muletto, ma il risultato non sarebbe tagliare il traguardo, bensì schiantarsi contro le tribune alla prima curva seria, essendosi privati dei freni&#8221;.<strong>Sel contro M5S: &#8220;Affetti da poltronismo&#8221; &#8211;</strong> &#8220;Ci aspettavamo il rispetto da parte del M5S dell&#8217;accordo tra le opposizioni. Lo hanno rifiutato e si sono presi tutto, accaparrandosi le poltrone di vicepresidente e segretario in tutte le commissioni della Camera&#8221;. Così Gennaro Migliore, capogruppo di Sel, ha attacca i 5 Stelle accusandoli di essere &#8220;affetti da poltronismo&#8221;.</p>
<p><strong>Gasparri contro il Pd: &#8220;Viola i patti&#8221; &#8211;</strong> &#8220;Quanto accaduto in commissione Giustizia al Senato eèinaccettabile. Bersani e Zanda mettano in riga i propri senatori o li sostituiscano con i principali esponenti del Pd a Palazzo Madama. E&#8217; chiaro ora a tutti chi viola i patti e chi li rispetta. Il Pdl è un partito serio. Il Pd è il regno del caos&#8221;. Lo ha affermato il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri.</p>
</div>
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		<title>Josefa Idem Ministro Sport e Pari Opportunità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 20:15:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[governo]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, 27 apr &#8211; Josefa Idem e&#8217; il nuovo ministro alle Pari opportunita&#8217;. Nata nel 1964 a Goch, in Germania, il 23 settembre del 1964, naturalizzata italiana a partire dal 1990, nella specialita&#8217; del kayak individuale vanta 35 medaglie tra Olimpiadi, mondiali ed europei. E&#8217; la prima ed unica donna nella storia della canoa italiana [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5805" aria-describedby="caption-attachment-5805" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="josefa-idem" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/josefa-idem.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5805" title="josefa-idem" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/josefa-idem.jpg" alt="Josefa Idem - Ministro allo Sport e alle Pari Opportunità" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/josefa-idem.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/josefa-idem-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/josefa-idem-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5805" class="wp-caption-text">Josefa Idem - Ministro allo Sport e alle Pari Opportunità</figcaption></figure>
<p>Roma, 27 apr &#8211; Josefa Idem e&#8217; il nuovo ministro alle Pari opportunita&#8217;. Nata nel 1964 a Goch, in Germania, il 23 settembre del 1964, naturalizzata italiana a partire dal 1990, nella specialita&#8217; del kayak individuale vanta 35 medaglie tra Olimpiadi, mondiali ed europei. E&#8217; la prima ed unica donna nella storia della canoa italiana che ha vinto un Campionato Mondiale e una Olimpiade. Smessa l&#8217;attivita&#8217; sportiva, ha rivolto il proprio interesse a livello civile e politico, soprattutto nella regione nella quale risiede ormai da anni, l&#8217;Emilia-Romagna, oltre che nella citta&#8217; di Ravenna. Il 2001 e&#8217; l&#8217;anno della sua entrata in politica. Josefa Idem si candida per le liste dell&#8217;Ulivo e viene eletta al Comune di Ravenna, citta&#8217; nella quale risiede da anni, divenendo Assessore allo Sport. Mantiene la carica fino al 2007.</p>
<p>Nel dicembre 2012 Josefa Idem si presenta alle primarie del Partito democratico, indette per scegliere i candidati al Parlamento italiano. Idem ottiene 9.382 preferenze, risultando la piu&#8217; votata in provincia di Ravenna con il 62% delle preferenze. Nelle elezioni dello scorso febbraio e&#8217; stata eletta senatrice del Pd.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Spending review: Balduzzi, dal 2013 circa -7 mila posti letto pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2012 18:40:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[balduzzi]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
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					<description><![CDATA[I posti letto degli ospedali pubblici diminuiranno di circa 7 mila unita&#8217; a partire dal 2013&#8221;. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, snocciolando, durante un convegno organizzato dal PD sulla sanita&#8217;, alcuni dati sulla spending review. Le regioni, aggiunge, entro novembre dovranno presentare l&#8217;atto di riprogrammazione dei posti letto che dovrebbe poi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="economia3t" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4838"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4838" title="economia3t" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3t4.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3t4.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3t4-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3t4-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a>I posti letto degli ospedali pubblici diminuiranno di circa <strong>7 mila unita&#8217; a partire dal 2013</strong>&#8221;. Lo ha annunciato il ministro della Salute, <strong>Renato Balduzzi</strong>, snocciolando, durante un convegno organizzato dal PD sulla sanita&#8217;, alcuni dati sulla spending review.</p>
<p>Le regioni, aggiunge, entro novembre dovranno presentare l&#8217;atto di riprogrammazione dei posti letto che dovrebbe poi attuarsi in tre anni.</p>
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