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	<title>Ministro degli Esteri &#8211; Il Parlamentare</title>
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		<title>Federica Mogherini è la candidata ufficiale dell&#8217;Italia per la Commissione Ue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 13:18:53 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8127" aria-describedby="caption-attachment-8127" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/federica-mogherini-matteo-r.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-8127" alt="Federica Mogherini-Matteo Renzi-Parlamento Europeo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/federica-mogherini-matteo-r.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/federica-mogherini-matteo-r.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/federica-mogherini-matteo-r-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/federica-mogherini-matteo-r-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8127" class="wp-caption-text">Federica Mogherini e Matteo Renzi</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Federica Mogherini è la candidata ufficiale dell&#8217;Italia per la Commissione Ue e per il posto di &#8216;ministro degli Esteri&#8217; dell&#8217;Unione. Ma la partita delle nomine tra Roma e Bruxelles è ancora tutta da giocare. E quella che il presidente del nuovo esecutivo, Jean Claude Juncker, dovrà condurre con i partner Ue rischia di arrivare ai tempi supplementari, facendo slittare l&#8217;insediamento del nuovo esecutivo europeo al 2015. Juncker ha ottenuto che tutti, o quasi, i governi designassero i loro commissari entro oggi. All&#8217;appello &#8211; a quanto si è appreso &#8211; mancano solo Bulgaria, Olanda, Portogallo, Danimarca e Belgio. L&#8217;Italia in zona cesarini ha ufficializzato la scelta di Mogherini, per la quale chiede da tempo il posto di Alto rappresentante Ue per la politica estera e la sicurezza (Pesc), una qualifica che porta con sé anche la nomina a vicepresidente dell&#8217;esecutivo europeo. &#8220;Caro presidente, desidero informarla che il governo italiano ha deciso di designare Federica Mogherini, attuale ministro degli esteri, come candidato al ruolo di Alto rappresentante e vicepresidente della Commissione europea&#8221;, ha scritto il premier Matteo Renzi in una lettera a Juncker. Il presidente del Consiglio ha voluto così puntualizzare anche la carica che richiede l&#8217;Italia. Secondo quanto si apprende in ambienti diplomatici, poco prima sarebbe stata la Polonia a indicare esplicitamente il suo candidato Radoslaw Sikorski, un popolare, alla poltrona di ministro degli Esteri dell&#8217;Europa nella lettera inviata a Juncker. In serata, a Varsavia, il premier polacco Donald Tusk ha affermato che Sikorski è il candidato &#8220;ideale&#8221; al ruolo di Mr Pesc. Nella missiva inviata al presidente della Commissione, Renzi gli ha rinnovato gli &#8220;auguri per un proficuo mandato&#8221;, concludendo con un &#8220;avec amitié&#8221; in francese. &#8220;Il Pse non ha il diritto di esprimere l&#8217;Alto rappresentante &#8211; aveva detto Matteo Renzi qualche ora prima di mettere nero su bianco la candidatura di Mogherini &#8211; ma ha il dovere&#8221; di farlo &#8220;in un quadro in cui la presidenza è andata a Juncker&#8221;, esponente Ppe. Dopo aver raccolto i nomi dei candidati, per il capo della prossima Commissione la parte più difficile comincia però proprio ora. Uno dei principali ostacoli per formare una squadra che possa ottenere l&#8217;indispensabile via libera del Parlamento Ue è quello delle &#8216;quote rosa&#8217;. Al momento le candidate commissarie sono solo quattro: oltre a Mogherini, la svedese Malmstrom, la ceca Jourova e la slovena Bratusek. Alle quali si potrebbero aggiungere la bulgara Georgieva e la belga Thyssen. Sempre poche rispetto alle nove che il presidente del Pe, Martin Schulz, ha indicato come soglia minima necessaria. Per questo Juncker si prepara a trattare con gli Stati &#8211; a cui potrebbe chiedere di sostituire le candidature inviate &#8211; ma solo dopo che il vertice del 30 agosto avrà messo un punto fermo su Mr o Lady Pesc e sui presidenti del Consiglio Ue e dell&#8217;Eurogruppo. L&#8217;altro rompicapo che attende Juncker è quello della ripartizione dei portafogli. La corsa di Mogherini verso l&#8217;incarico di Lady Pesc è insidiata da Georgieva che, sebbene non ufficialmente candidata, Juncker gradirebbe di più, anche per placare le proteste dei Paesi dell&#8217;Est contro l&#8217;italiana che considerano troppo vicina alla Russia. L&#8217;ex premier lussemburghese ha quindi cominciato a farsi delle idee sull&#8217;assegnazione dei portafogli. Anche perché di certo, fa sapere, la Commissione non riparerà ai torti che il Consiglio farà a qualche Paese il 30 agosto. Ovvero: chi pensa di trovare &#8216;ricompense&#8217; in Commissione, con incarichi di peso, perché ha perso la corsa ai &#8216;top-job&#8217;, si sbaglia di grosso. &#8220;La Commissione non è un&#8217;officina&#8221;, dice Juncker, che nel frattempo è andato avanti lavorando ad operazioni di &#8216;chirurgia istituzionale&#8217; per rispettare sia le aspirazioni degli Stati che i veti che qualcuno ha posto. Ad esempio: dividere in due gli affari economici, dando al francese Pierre Moscovici la gestione della crescita (e quindi del piano da 300 miliardi che Juncker ha annunciato a Strasburgo), e all&#8217;olandese Jeroen Djisselbloem (candidato solo ufficiosamente) la sorveglianza dei conti pubblici, accontenterebbe sia la Francia che la Germania. Così come dividere mercato unico dai servizi finanziari, per accontentare i britannici con il primo, ma senza consegnare nelle loro mani anche la gestione delle regole per la finanza, che la City vorrebbe cancellare tutte. Competenza che potrebbe arricchire il portafoglio di Moscovici, in continuità con il francese Michel Barnier che lo ha gestito negli ultimi anni. Si parla poi del finlandese Jyrki Katainen all&#8217;Industria, e del commercio conteso tra il tedesco Oettinger e lo spagnolo Cagnete. E che quindi potrebbe facilmente andare a qualcun altro, magari all&#8217;Italia con D&#8217;Alema, secondo alcune ipotesi che circolano nell&#8217;ipotesi che Mogherini non ce la faccia a prendere il posto di Lady Pesc. L&#8217;immigrazione andrebbe invece al greco Dimitris Avramopoulos (attuale ministro della Difesa), e l&#8217;istruzione ai danesi, che giocano una partita più importante al Consiglio con la premier Helle Thorning Schmidt. Sempre sul fronte Consiglio, all&#8217;Eurogruppo sarebbe sempre saldo il nome del ministro spagnolo Luis De Guindos &#8211; ANSA</p>
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		<title>Una Europa Inetta ed Imbelle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 21:39:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-full wp-image-1478 aligncenter" title="Europa" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europe.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europe.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europe-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europe-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europe-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></p>
<p style="text-align: left;">La responsabilità dell’omicidio, da tempo preannunciato dal <strong>Ministro per le Minoranze religiose del Pakistan Shahbatz Batti</strong>, che si era contraddistinto con coraggio nel portare avanti un dialogo costruttivo tra <strong>Cristiani e Musulmani ,</strong> nella prospettiva di una pacifica convivenza, battendosi anche per una modificazione della barbara legge sulla blasfemia, adottata peraltro solo contro i Cristiani, non può non ricadere pesantemente anche su di una Europa, giustamente definita dal nostro <strong>Ministro degli Esteri:</strong> “Codarda “.<br />
E’ emersa, difatti, in maniera ormai plateale, una volontà ottusa , vacua ed inane e del tutto astorica da parte di una <strong>Unione Europea</strong>, chiusa nella propria ignavia, decisa solo nell’astenersi dal prendere posizione di condanna di un fondamentalismo criminale religioso, che perseguita i Cristiani, per un ormai malcelato risentimento, che continua ad avvilupparla in una falsa laicità ancora intesa in senso ottocentesco, deleteria per la libertà di pensiero ed i diritti umani che dovrebbero essere imposti categoricamente, ignorando colpevolmente gli effetti devastanti che tale politica illiberale comporta.<br />
Dinanzi a tale evidente, vile voluta astensione dell’Europa, chiusa nel proprio deleterio dogmatismo, emerge in raffronto la splendida figura del martire Shahbatz Batti che, pur essendo certo di essere ucciso, ha continuato da solo, senza sostegno alcuno ad impegnarsi con grande eroico vigore morale nella <strong>tutela della libertà religiosa</strong> per evitare ulteriori massacri, offrendo al mondo l’esempio luminoso di una vita dal senso compiuto, da vero uomo, dignitoso, coraggioso e da emulare, rispetto invece a tanti “ominicchi” europei che, miseramente impoveriti, si beano in fondo di quanto accade contro i Cristiani, immiseriti dalla loro codardia.<br />
<strong>Giovanni Borrelli</strong></p>
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