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	<title>ministero ambiente &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Stati Generali della Green Economy. A novembre la VI Edizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 18:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[ecomondo]]></category>
		<category><![CDATA[fiera ecomondo]]></category>
		<category><![CDATA[fiera rimini]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
		<category><![CDATA[ministero ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[stati generali]]></category>
		<category><![CDATA[VI edizione]]></category>
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					<description><![CDATA[La VI edizione degli Stati Generali della Green Economy si terrà il 7 e 8 novembre 2017 nell’ambito della manifestazione Ecomondo a Rimini Fiera. Gli Stati Generali della Green Economy sono promossi dal Consiglio Nazionale, composto da 66 organizzazioni di imprese rappresentative della green economy in Italia, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/statigenerali-green-economy.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12196" alt="statigenerali-green-economy" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/statigenerali-green-economy.jpg" width="700" height="467" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/statigenerali-green-economy.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/statigenerali-green-economy-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/statigenerali-green-economy-404x270.jpg 404w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>La <strong>VI edizione degli Stati Generali della Green Economy</strong> si terrà il 7 e 8 novembre 2017 nell’ambito della manifestazione Ecomondo a Rimini Fiera.</p>
<p>Gli Stati Generali della Green Economy sono promossi dal <strong>Consiglio Nazionale</strong>, composto da 66 organizzazioni di imprese rappresentative della green economy in Italia, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il Ministero dello Sviluppo Economico.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manifesto-statigenerali-greeneconomy.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter  wp-image-12193" alt="Manifesto Stati Generali Green Economy Manifesto V Edizione " src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manifesto-statigenerali-greeneconomy.jpg" width="1017" height="448" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manifesto-statigenerali-greeneconomy.jpg 1130w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manifesto-statigenerali-greeneconomy-300x132.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manifesto-statigenerali-greeneconomy-480x211.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manifesto-statigenerali-greeneconomy-1024x451.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1017px) 100vw, 1017px" /></a>I PUNTI DEL MANIFESTO “LA CITTÁ FUTURA” V EDIZIONE DEGLI STATI GENERALI DELLA GREEN ECONOMY</strong></p>
<ol>
<li><strong>Puntare sulla green economy per affrontare le sfide delle città: </strong>
<p style="text-align: justify;">Le città hanno segnato successi e crisi delle civiltà. Sono i luoghi dove non solo vive la gran parte della popolazione, ma dove si trovano, insieme, le maggiori contraddizioni e le più feconde potenzialità di cambiamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo straordinario patrimonio storico e architettonico delle città e dei piccoli borghi dell’Italia, la bellezza e la varietà del suo territorio, la ricchezza del mosaico dei suoi paesaggi e della sua biodiversità, insieme alla non più rinviabile necessità di affrontare e superare i rilevanti fattori di degrado ambientale e sociale, di cambiamento climatico in atto, di elevato rischio sismico e di crescente rischio idrogeologico, costituiscono i riferimenti imprescindibili per ogni progetto e intervento nelle nostre città.</p>
<p style="text-align: justify;">Decenni di espansione edilizia – troppo spesso di bassa qualità e con rilevanti impatti ambientali – i ritardi accumulati, a fronte dei numerosi cambiamenti intervenuti e delle nuove possibilità offerte dalle reti, dalle connessioni e dallo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e gli scarsi risultati ottenuti nella pianificazione territoriale e nella gestione urbanistica, sollecitano una profonda riflessione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il modello di sviluppo e di crescita incontrollata delle città dell’ultimo secolo appare inadeguato ad affrontare i nuovi problemi e le nuove sfide: dal peggioramento della qualità della vita e dell’ambiente urbano, all’avanzare della crisi climatica, alla compromissione del capitale naturale, insieme alla crisi prolungata dello sviluppo locale, con alti tassi di disoccupazione, specie giovanile, e con una crescente difficoltà a promuovere coesione ed inclusione sociale, in particolare della popolazione di recente immigrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per affrontare sfide di tale portata l’architettura e l’urbanistica possono avere un ruolo centrale, purché siano dotate sia di visione e consapevolezza delle problematiche della nostra epoca, sia di capacità di sviluppare e utilizzare ricerca e conoscenza insieme alle migliori tecnologie e pratiche disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;">In tale contesto la green economy rappresenta per l’architettura e l’urbanistica una scelta di fondo, imprescindibile e necessaria per trasformare le sfide – ecologiche e climatiche, ma anche economiche e sociali – in straordinarie occasioni di rilancio e riqualificazione delle città.</p>
</li>
<li><strong><strong>Affrontare la sfida climatica con misure di adattamento e di mitigazione centrate sulla riqualificazione bioclimatica ed energetica </strong></strong>
<p style="text-align: justify;">I consumi di energia degli edifici e delle città sono troppo elevati e ancora costituiti per la gran parte da fonti fossili. Gli impatti ambientali generati dai sistemi urbani, sia per il consumo di risorse naturali sia per la generazione di inquinanti dannosi per l’uomo e per il clima, non sono limitati ai loro confini ma sono ben più ampi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cambiamento climatico, la principale sfida globale della nostra epoca, è in atto e continuerà a produrre effetti rilevanti sulle nostre città, che da una parte dovranno essere rese più resilienti pianificando e attuando politiche e misure di adattamento; dall’altra dovranno svolgere un ruolo di nodi strategici per attuare efficaci politiche di mitigazione climatica, puntando al taglio drastico delle emissioni di gas serra.</p>
<p style="text-align: justify;">Per attuare efficaci politiche di adattamento è determinante il processo di conoscenza dei caratteri ambientali alla scala locale e la messa in atto di appropriate azioni e interventi di riqualificazione bioclimatica e tecnologica, con l’obiettivo primario della riduzione della vulnerabilità dei sistemi urbani agli eventi atmosferici estremi, alle precipitazioni brevi ma straordinariamente intense, al moltiplicarsi delle isole di calore. L’aumento della capacità di resilienza degli edifici richiederà di massimizzare l’impiego dei sistemi bioclimatici di ventilazione naturale, di raffrescamento passivo e di protezione solare, che produrranno anche un aumento del comfort e del benessere ambientale per tutti gli utenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai fini della mitigazione climatica in edilizia e urbanistica nei diversi usi, deve fare ancora molti passi l’innovazione della progettazione tecnologica e della gestione energetica per la riduzione dei fabbisogni di tutti gli edifici e per il perseguimento della massima efficienza energetica di tutti i tipi di fabbricati nella loro interezza, ricorrendo sistematicamente alle diagnosi energetiche, e monitorando periodicamente le prestazioni in termini di consumi, rendimenti, efficienze.</p>
<p style="text-align: justify;">Rilevanti possibilità di riduzione del fabbisogno e di innovazione del modello energetico in architettura sono offerte dai sistemi di controllo intelligente domotico-telematico e di building management, dalla diffusione dell’impiego dei sistemi bioclimatici passivi, dall’uso dei sistemi attivi e di illuminazione ad alta efficienza, dalla riduzione dell’incidenza dell’energia nell’impiego di materiali, componenti e sistemi tecnologici. Centrale è l’obiettivo di passare dal modello di edificio ad energia quasi zero (nearly zero energy building), a quello di energia zero (net zero energy building), a quello di energia positiva (positive energy building), per i quali è strategico il ruolo integrato nell’architettura delle fonti energetiche rinnovabili. Le città devono dare grande impulso all’impiego estensivo e generalizzato dei sistemi di generazione e accumulo da tali fonti energetiche e allo sviluppo di reti intelligenti per una loro distribuzione flessibile e adattabile nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca di risposte efficaci alla sfida climatica, decisiva per il futuro delle città, è per l’architettura e l’urbanistica una straordinaria occasione di innovazione e sviluppo.</p>
</li>
<li><strong><strong>Fare della tutela del capitale naturale e della qualità ecologica dei sistemi urbani le chiavi del rilancio dell&#8217;architettura e dell&#8217;urbanistica</strong></strong>
<p style="text-align: justify;">La crescita tumultuosa e incontrollata delle città, alimentata dalla speculazione edilizia e dalla valorizzazione della rendita urbana, così come da una insufficiente consapevolezza ecologica, non è più sostenibile: genera costi ambientali elevati e compromette aspetti rilevanti della qualità e vivibilità delle città e del loro futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Troppo spesso le soglie di sicurezza per la salute nella qualità dell’aria, dell’acqua e dei suoli sono superate; la disponibilità di acqua in quantità e qualità adeguate non sempre è assicurata per tutti; le reti idriche sono carenti e la depurazione degli scarichi insufficiente; il consumo di risorse naturali nelle costruzioni è elevato, così come ingenti restano le quantità di rifiuti prodotte, con ritardi nel riciclo in particolare degli inerti da costruzione e demolizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per contrastare il degrado ambientale occorre ripartire dalla qualità ecologica delle città: investire nel capitale naturale, tutelare e ripristinare le reti ecologiche, promuovere le infrastrutture verdi, rigenerare la produzione agricola nei contesti periurbani, salvaguardare le risorse idriche, aumentare l’efficacia dell’uso delle risorse, puntare su una mobilità più sostenibile e applicare strumenti e modelli più efficienti, nel monitoraggio e nella verifica degli impatti.</p>
<p style="text-align: justify;">L’edilizia, supportata da una maggiore qualità tecnica e capacità di analisi dei cicli di vita dei propri processi produttivi e dei manufatti che realizza, deve dare impulso a una nuova fase di sviluppo diventando protagonista di un modello circolare di economia che minimizza il prelievo di risorse naturali, attua demolizioni selettive, punta sul recupero, il riciclo e il riuso dei materiali, accorcia e rende più efficienti le filiere produttive, elimina l’impiego di componenti e sostanze pericolose, sviluppa l’utilizzo di materiali ecologici, abbatte i consumi di energia e di emissioni nocive e ottimizza l’utilizzo e il risparmio delle risorse idriche. L’utilizzo di sistemi di valutazione e certificazione ecologica e ambientale degli edifici basati su standard avanzati dei progetti, dei materiali, delle realizzazioni e delle gestioni, e controllati da soggetti indipendenti qualificati, va esteso per promuovere miglioramenti delle imprese e per orientare il mercato consentendo scelte informate e consapevoli dei cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Troppo a lungo lo sviluppo edilizio e la pianificazione urbanistica hanno sottovalutato la necessità e l’urgenza di una svolta profonda nella mobilità urbana che genera inquinamento dell’aria, rumore e congestione del traffico. L’uso, la circolazione e l’occupazione di spazi pubblici con auto private in città vanno contrastati, così come va fortemente incentivata la mobilità pubblica su ferro e quella di tipo ciclo-pedonale, con adeguata rete di percorsi e piste ciclabili protette e con ricorso a mezzi ecologici e a sistemi collettivi, condivisi e pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sviluppo delle aree pedonali, chiuse al traffico veicolare privato, va esteso, progettato e utilizzato quale occasione di sviluppo di servizi e di attività esistenti e aggiuntive e soprattutto come spazio di maggiore incontro e socialità, ingredienti essenziali per il perseguimento della bellezza e della qualità della vita nelle città.</p>
</li>
<li><strong><strong>Tutelare e incrementare il capitale culturale, la qualità e la bellezza delle città </strong></strong>
<p style="text-align: justify;">Le città sono e saranno i luoghi principali, con crescente importanza nel contesto globalizzato, del mantenimento, della cura, dell’arricchimento dei patrimoni culturali, storici, archeologici, architettonici e artistici. Tali patrimoni costituiscono un capitale culturale di valore non solo per l’identità locale, ma per l’umanità intera. Sono indispensabili per la qualità e la bellezza delle città, per la vivibilità, il benessere, l’accoglienza e per la qualità di interi territori. Sono alla base di importanti attività economiche connesse con il turismo, ma anche per la qualificazione e l’attrattività delle città e di tutte le attività economiche che esse ospitano.</p>
<p style="text-align: justify;">Maggiore cura va dedicata, in via preliminare, alle attività ordinarie di buona gestione che hanno un peso rilevante per qualità, bellezza e vivibilità delle città: dalla accurata pulizia di tutte le strade a quella delle facciate degli edifici, dalla attenta manutenzione di parchi, giardini e arredo urbano alla conservazione e all’incremento di alberature di vie e piazze, fino a ben progettati e ben funzionanti sistemi di illuminazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale si sono formate professionalità ed esperienze di grande rilievo, sia nel recupero dei centri storici delle città che in quello dei borghi storici minori, che non solo non vanno indebolite, ma vanno mantenute, rafforzate e arricchite. Per contro è stata debole la capacità di mantenere nella progettazione urbana e architettonica la volontà di integrare e di estendere i livelli di qualità all’altezza del patrimonio ereditato all’insieme dei tessuti urbani e dei territori.</p>
<p style="text-align: justify;">I futuri interventi sul patrimonio edilizio esistente dovranno evitare gli errori del passato ed essere accompagnati da attenti programmi di riqualificazione urbanistica e architettonica. Il meno va colto come occasione per fare meglio. La bellezza e la qualità architettonica non vanno considerati beni di lusso. Buone tecniche e buone pratiche di recupero del patrimonio edilizio esistente, insieme a politiche di credito agevolato, di incentivazione fiscale e di contrasto delle rendite, consentirebbero di rendere accessibili gli edifici di qualità anche per cittadini a basso reddito, con contenuti costi di intervento e bassi costi di gestione.</p>
<p style="text-align: justify;">Si può e si deve far fronte al fabbisogno di abitazioni e di servizi senza farlo diventare strumento per nuovi sviluppi speculativi, come quelli che hanno portato all’edificazione di enormi volumetrie, brutte e di pessima fattura, rimaste spesso vuote o dismesse dopo pochi anni. E’ tempo per più accorte politiche pubbliche e per imprenditori lungimiranti capaci di fare profitti con attività edili sostenibili e di elevata qualità ecologica.</p>
</li>
<li><strong><strong>Promuovere la rigenerazione urbana e la riqualificazione del patrimonio esistente </strong></strong>
<p style="text-align: justify;">Il futuro delle nostre città si fonda su una iniziativa di radicale rigenerazione urbana, di sistematica manutenzione, di recupero, riqualificazione, riuso e riciclo del patrimonio esistente, delle aree periferiche, dei tessuti urbani non pianificati, delle aree deindustrializzate, delle zone militari non più utilizzate, delle aree ferroviarie e portuali non più attive, delle molteplici aree di risulta prodotte dalla crescita caotica della città contemporanea, delle aree agricole periurbane non più coltivate.</p>
<p style="text-align: justify;">Tali aree e costruzioni sono parti cospicue delle città che, da fonte di degrado, superando la prassi degli interventi frammentati e dei recuperi puntuali, possono diventare fulcri di un sistema di progetti integrati di rigenerazione urbana, alternativo ad un modello espansivo di bassa qualità, ormai superato.</p>
<p style="text-align: justify;">La rigenerazione urbana è efficace strumento di conversione ecologica delle città purché non si limiti al riutilizzo e al riciclo dei “rottami” urbani, sia accompagnata dal sostanziale blocco del consumo di nuovo suolo non urbanizzato e dal soddisfacimento di nuova domanda abitativa con il riutilizzo di aree dismesse già urbanizzate e di edifici esistenti.</p>
<p style="text-align: justify;">La rigenerazione urbana e la riqualificazione del patrimonio esistente sono un’occasione storica affinché la – non più rinviabile – messa in sicurezza delle città a maggiore rischio idrogeologico (con pericolo di alluvioni e frane) e sismico non sia basata su interventi episodici, inadeguati e scoordinati, o solo successivi agli eventi catastrofici, ma sia sistematicamente inserita in un programma integrato di prevenzione che valorizzi l’intero ciclo di vita dei sistemi insediativi e punti, insieme, alla sicurezza e alla qualità delle città.</p>
<p style="text-align: justify;">In un contesto di scarsità di risorse pubbliche vanno utilizzate meglio quelle disponibili e attivate risorse aggiuntive ai vari livelli – nazionale, regionale ma anche europeo -, nonché reperibili con la fiscalità locale. Solidi progetti di rigenerazione urbana, di riqualificazione e di manutenzione del patrimonio esistente possono, inoltre, promuovere interventi in grado di coinvolgere finanziamenti privati.</p>
<p style="text-align: justify;">Un progetto di rigenerazione urbana richiede l’aggiornamento della strumentazione della pianificazione urbanistica, delle procedure autorizzative, della aggiudicazione e realizzazione degli interventi, in modo da accelerare il processo decisionale, rendere gli obiettivi più chiari, coerenti e vicini ai cittadini, utilizzando le tecnologie oggi disponibili per favorire la massima trasparenza e una maggiore partecipazione.</p>
</li>
<li><strong><strong>Qualificare gli edifici pubblici con progetti innovativi e con la diffusione dell&#8217;approccio del ciclo di vita </strong></strong>
<p style="text-align: justify;">Va incoraggiata e rafforzata la spinta in atto, recepita nell’ordinamento di diversi Paesi, verso gli “Appalti pubblici verdi” (Green Public Procurement) che applica un fondamentale principio: le Amministrazioni pubbliche ai vari livelli devono dare il buon esempio. L’adozione di “Criteri Ambientali Minimi” (CAM) che si va affermando in diversi appalti pubblici deve diventare più vincolante e più incisiva, con criteri ecologici avanzati, sia per la pianificazione urbanistica, sia per ogni tipo di intervento in edifici pubblici: tanto per la riqualificazione di quelli esistenti quanto per tutti i nuovi.</p>
<p style="text-align: justify;">Programmi pluriennali di riqualificazione energetica, ecologica e bioclimatica di tutto il vasto patrimonio di edifici pubblici – da quelli delle sedi delle Pubbliche amministrazioni a quelli scolastici e universitari, da quelli delle strutture ospedaliere e sanitarie a quelli delle forze di sicurezza e armate – benché promossi da normative europee – sono praticati in modo ancora ridotto e insufficiente poiché si tende a sottovalutarne i benefici. Sarebbero in grado invece di costituire un formidabile volàno per lo sviluppo di tecniche, di investimenti e di imprese qualificate e specializzate, con importanti ricadute occupazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolare attenzione va dedicata alla qualità degli edifici pubblici scolastici e universitari, puntando sul loro rilievo anche formativo e didattico, sulla sperimentazione di soluzioni avanzate e flessibili nella progettazione e nell’uso degli spazi e sullo straordinario ruolo di esempio che tali interventi eserciterebbero nel processo di cambiamento della nostra società.</p>
<p style="text-align: justify;">La qualificazione ambientale di edifici pubblici, esistenti o nuovi, dovrebbe essere utilizzata per realizzare progetti basati sull’approccio del ciclo di vita (life cycle thinking), fortemente innovativi, capaci di affrontare i processi di trasformazione dell’ambiente costruito dalla scala dell’edificio a quella della pianificazione urbana in una visione integrata, e di sperimentare nuove tecniche, nuovi materiali, sistemi di gestione informatizzati, considerando e migliorando, insieme, le prestazioni sociali ed economiche, i flussi di risorse e gli impatti ambientali lungo tutte le fasi del ciclo di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">L’approccio del ciclo di vita, quale elemento fondante di un’economia circolare, deve caratterizzare i processi, i prodotti e i servizi dell’urbanistica e dell’edilizia, a partire da quella pubblica. Tale approccio comporta una valutazione dei costi e dei vantaggi economici, diretti e indiretti, anche a medio e lungo termine, riducendo l’esposizione ai rischi di logiche speculative basate solo sulle convenienze di breve termine, con una maggiore capacità di creare sinergie fra investimenti pubblici e privati e di coinvolgimento del sistema bancario in investimenti per interventi di buona qualità ecologica ed energetica.</p>
</li>
<li><strong><strong>Progettare un futuro desiderabile per le città </strong></strong>
<p style="text-align: justify;">L’urbanistica e l’architettura devono ritrovare nuovo slancio nel progettare un futuro migliore e desiderabile per le nostre città. L’integrazione fra qualità ecologica, sociale ed economica delinea l’unica via possibile per un futuro sostenibile. La pianificazione e la progettazione devono prestare la massima attenzione a tale indissolubile intreccio, decisivo per il futuro delle città.</p>
<p style="text-align: justify;">La città che guarda al futuro deve potenziare le reti e le connessioni, promuovere la ricerca e l’eco-innovazione, sperimentare la formazione e la diffusione dei programmi e delle applicazioni, per essere un nodo attivo dell’economia della conoscenza e della sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli edifici devono essere di alta qualità ambientale, a ridotta impronta ecologica, a emissioni zero, a comportamento bioclimatico, a bassissimo fabbisogno di risorse ed esclusivamente alimentati con fonti energetiche rinnovabili. Le città devono essere libere dall’uso invasivo dell’auto privata e i sistemi di mobilità profondamente diversi e sostenibili.</p>
<p style="text-align: justify;">La gestione dei rifiuti va inserita in un modello circolare di economia che minimizzi il prelievo di risorse materiali ed energetiche, punti sulla prevenzione e la riduzione, massimizzi il riuso e il riciclo, azzeri gli sprechi e gli smaltimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Le aree periurbane vanno gestite come cinture di cuscinetto ecologico per frenare l’espansione edilizia e azzerare il nuovo consumo di suolo, per migliorare la biodiversità e promuovere i servizi ecosistemici, e per sviluppare sistemi di produzioni agricole a filiera corta.</p>
<p style="text-align: justify;">Vanno aumentati – e va loro dedicata maggiore attenzione e cura – gli spazi aperti e verdi, le piazze e in genere i luoghi di incontro e di aggregazione, con arredi, servizi, ricerca della qualità bioclimatica e del comfort ambientale, modalità di gestione che favoriscano benessere fruitivo, socialità, coesione e inclusione, non solo nei centri storici, ma anche nelle zone periferiche.</p>
<p style="text-align: justify;">La presenza di una quota significativa di popolazione immigrata, con diverse religioni e culture, è un dato rilevante per il futuro delle città: va pianificata e gestita con realismo e spirito di accoglienza, puntando ad evitare che si formino sacche di illegalità, e promuovendo disponibilità abitative caratterizzate da bassi costi e, quando necessario, dalla temporaneità e reversibilità degli utilizzi. Vanno altresì creati luoghi di incontro e aggregazione che favoriscano buone e durevoli relazioni locali. Il coinvolgimento programmato delle comunità e dei migranti nella riqualificazione, nel recupero e nel riuso di immobili e di spazi degradati, deve contribuire a prevenire situazioni di emergenza abitativa non solo per i migranti ma anche per la parte delle comunità locali a più basso reddito.</p>
<p style="text-align: justify;">Rafforzare i processi di inclusione sociale è necessario non solo per rendere le città più etiche, ma per costruire un futuro migliore, più sicuro e desiderabile per tutti.</p>
</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="border: 0px; font-variant-numeric: inherit; font-stretch: inherit; line-height: 24px; font-family: Lato, sans-serif; font-size: 16px; margin: 1px 1px 5px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: middle; color: #738271; background-color: #ffffff;"><strong style="border: 0px; font-variant: inherit; font-stretch: inherit; line-height: inherit; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 1px 1px 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: middle;"> </strong></p>
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		<title>Destination Greenitaly &#8211; Modelli di Governance dalle Alpi al Mediterraneo. Intelligenze per il futuro</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2016/07/destination-greenitaly-modelli-di-governance-dalle-alpi-al-mediterraneo-intelligenze-per-il-futuro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Viviana Normando]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2016 13:42:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[Terra&Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[cibo sano]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta Mediterranea]]></category>
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		<category><![CDATA[green economy]]></category>
		<category><![CDATA[Luana Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[ministero ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ Prende vita a Roma, nei giorni 6 ​-8 luglio 2016 nella suggestiva cornice di Villa Celimontana in Via della Navicella, la Conferenza internazionale &#8220;Destination Greenitaly &#8211; Modelli di Governance dalle Alpi al Mediterraneo&#8221;. L&#8217;evento che per settori riunisce tra le migliori intelligenze oggi disponibili, si rivolge ai decisori di tutti i livelli politici, alle organizzazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11022" aria-describedby="caption-attachment-11022" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eurac.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11022" alt="La Sede EURAC a Bolzano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eurac.jpg" width="800" height="360" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eurac.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eurac-300x135.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eurac-480x216.jpg 480w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11022" class="wp-caption-text">La Sede EURAC a Bolzano</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Prende vita a Roma, nei giorni 6 ​-8 luglio 2016 nella suggestiva cornice di Villa Celimontana in Via della Navicella, la Conferenza internazionale <strong>&#8220;Destination Greenitaly &#8211; Modelli di Governance dalle Alpi al Mediterraneo&#8221;</strong>. L&#8217;evento che per settori <strong>riunisce tra le migliori intelligenze oggi disponibili</strong>, si rivolge ai decisori di tutti i livelli politici, alle organizzazioni e alle associazioni turistiche e ambientaliste e a tutti gli operatori del settore e sarà inaugurato dai Ministri della Repubblica Italiana <strong>Dario Franceschini</strong> (MiBACT) e <strong>Gianluca Galletti</strong> (Ambiente).</p>
<figure id="attachment_11020" aria-describedby="caption-attachment-11020" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mibact.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11020" alt="MiBACT" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mibact.jpg" width="800" height="296" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mibact.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mibact-300x111.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mibact-480x177.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11020" class="wp-caption-text">MiBACT</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">In un evento destinato a tracciare nuovi orizzonti plausibili per il futuro dell&#8217;Economia del Turismo, la presenza del Presidente della <a href="http://www.paoloditarso.it" target="_blank">Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;</a> <strong>Luana Gallo</strong>, che sta dedicando molto attenzione alla tutela dei <strong>Diritti Umani all&#8217;accesso al Cibo Sano</strong> e alla sostenibilità dell&#8217;Ambiente, indica la capacità di EURAC, di captare progetti olistici che hanno alle spalle anni di ricerca e guardano concretamente alla soluzione dei problemi.</p>
<figure id="attachment_11016" aria-describedby="caption-attachment-11016" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luana-gallo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11016" alt="luana Gallo, dieta mediterranea, sostenibilità ambientale" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luana-gallo.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luana-gallo.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luana-gallo-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luana-gallo-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11016" class="wp-caption-text">Luana Gallo &#8211; Presidente Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221; &#8211; Direttore Scientifico Master in Dieta Mediterranea, Green Economy, Sostenibilità Ambientale e Sicurezza Alimentare &#8211; UNICAL</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Una pratica che ha portato la nota Fondazione ha dare vita ad un&#8217;apposita <a href="http://www.biennaledietamediterranea.it" target="_blank">BIENNALE</a> già patrocinata per la sua visione dal Ministero della Salute e che ha come scopo quello di farne, di tali diritti, un modello di economia etica, specialmente dedicato al mondo dei giovani. Il contesto nel quale la <strong>Prof.ssa Luana Gallo</strong> è stata chiamata a dare la sua testimonianza scientifica, senza dubbio, lascia intendere che in campo internazionale si muovono cose interessanti e ben pensate.</p>
<figure id="attachment_11023" aria-describedby="caption-attachment-11023" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/biennale-dieta-mediterranea1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11023" alt="La Biennale della Dieta Mediterranea per i Diritti Umani al Cibo Sano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/biennale-dieta-mediterranea1.jpg" width="800" height="328" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/biennale-dieta-mediterranea1.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/biennale-dieta-mediterranea1-300x123.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/biennale-dieta-mediterranea1-480x196.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11023" class="wp-caption-text">La Biennale della Dieta Mediterranea per i Diritti Umani al Cibo Sano</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Dalle Alpi al Mediterraneo, l&#8217;Italia ha grandi opportunità di sviluppo turistico sostenibile. EURAC lo sa bene e in collaborazione con il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si propone di discutere come tali opportunità si possano trasformare in concrete occasioni di successo.</p>
<p style="text-align: justify;">Imparando dalle buone pratiche esistenti e con il supporto di <strong>un panel di esperti nazionali ed internazionali</strong>, la conferenza &#8220;Destination Greenitaly &#8211; Modelli di governance dalle Alpi al Mediterraneo&#8221; si propone di riflettere sulle opportunità di organizzazione e gestione sostenibile del turismo italiano.</p>
<figure id="attachment_11021" aria-describedby="caption-attachment-11021" style="width: 831px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministero-dell-ambiente.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11021" alt="Ministero dell'Ambiente" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministero-dell-ambiente.jpg" width="831" height="301" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministero-dell-ambiente.jpg 831w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministero-dell-ambiente-300x108.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministero-dell-ambiente-480x173.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 831px) 100vw, 831px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11021" class="wp-caption-text">Ministero dell&#8217;Ambiente</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esperienza della Convenzione delle Alpi in materia di Turi​​smo sostenibile, così come innumerevoli esempi da altri paesi europei, saranno d&#8217;aiuto per <strong>disegnare orizzonti possibili per il turismo green in Italia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato atteso è un <strong>documento di sintesi</strong> che permetta di contribuire ad un percorso di <strong>riorganizzazione e sviluppo del turismo italiano in base ai principi di sostenibilità e competitività</strong>, guardando alla governance del sistema e alla potenzialità dei prodotti nelle diverse realtà regionali. Tale documento vorrebbe confluire nel processo di pianificazione partecipata del <strong>Piano Nazionale del Turismo di Pietrarsa</strong>, contribuendo alla definizione di alcune priorità strategiche e orizzonti operativi. L&#8217;evento verrà certificato &#8220;Going Green Event&#8221;.</p>
<figure id="attachment_11019" aria-describedby="caption-attachment-11019" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/villa-celimontana-roma.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11019" alt="villa celimontana, roma" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/villa-celimontana-roma.jpg" width="800" height="450" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/villa-celimontana-roma.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/villa-celimontana-roma-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/villa-celimontana-roma-480x270.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11019" class="wp-caption-text">La prestigiosa sede di Villa Celimontana &#8211; Roma</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">IL PROGRAMMA</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Ore 13,30</strong></span><br />
Saluti istituzionali e apertura ufficiale del convegno a cura del Ministro dell&#8217;Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare <strong>Gianluca Galletti;<br />
</strong>seguono i saluti del Ministro Dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo <strong>Dario Franceschini.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">14.00-15:00</span></strong><br />
Introduzione al tema &#8220;<strong>Destination governance: un modello dinamico per la sostenibilità delle destinazioni&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Harald Pechlaner</strong>, EURAC e Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt, Presidente AIEST, Italia/Germania:<br />
<em>&#8220;La Convenzione delle Alpi e il turismo sostenibile: un bilancio del biennio di presidenza italiano&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paolo Angelini</strong>, Capo delegazione italiano in Convenzione delle Alpi, Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Italia:<br />
&#8220;<em>La task force sul turismo sostenibile in seno alla Convenzione delle Alpi: alcuni risultati&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Magda Antonioli</strong>, Coordinatore scientifico della task force turismo sostenibile della Presidenza Italiana della Convenzione delle Alpi (2013-2014), Università Bocconi, Italia:<br />
&#8220;<em>Il turismo sostenibile come motore dell&#8217;economia nazionale: opportunitá o miraggio?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Armando Peres</strong>, Presidente del Comitato Turismo, OCSE, Parigi</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">15:00–16.30<br />
</span></strong>Introduzione sul tema: <strong>Modelli di governance nelle destinazioni europee: esempi e strumenti</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Governance issues and tourism: a global perspective</strong> (La governance e il settore turistico: una prospettiva globale)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dirk Glaeßer,</strong> Direttore del Programma di Sviluppo Sostenibile dell&#8217;Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO):<br />
<em>From international governance structures to best practices in sustainable tourism: the experience of the Alpine Convention​ (Dalle strutture di governance internazionali alle buone pratiche nel turismo sostenibile: l&#8217;esperienza della Convenzione delle Alpi)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Markus Reiterer</strong>, Segretario generale della Convenzione delle Alpi:<br />
<em>L&#8217;Alto Adige/Südtirol. Il percorso di riorganizzazione del turismo​ nel territorio</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alexandra Mair</strong>, IDM Südtirol/Alto Adige, Italia:<br />
<em>Bavarian tourism brand and sub-brands: thematic networks in a governance system​</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Martin Spantig</strong>, Bayern Tourismus, Germania:<br />
<em>Gli strumenti volontari di certificazione ambientale: una leva per valorizzare il sistema turistico?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fausta Finzi</strong>, Comitato Ecolabel Ecoaudit, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>16.30–17.00 Pausa caffé</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>17.00–18.30</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Introduzione al tema: <strong>Gestione integrata degli spazi turistici: sistemi di governance regionale tra turismo e territorio.<br />
</strong>&#8220;Paesaggi come spazi di vita e di ospitalità. La ridefinizione del significato del paesaggio in territori ad elevata intensità turistica&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ugo Morelli,</strong> Trentino School of Management, Italia:<br />
L&#8217;impatto di nuovi player nella governance turistica: il caso di Airbnb in Australia Occidentale</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Michael Volgger</strong>, EURAC, Italia:<br />
<em>La strategia di gestione delle Dolomiti Patrimonio dell&#8217; UNESCO: politiche innovative per una crescita consapevole</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Marcella Morandini,</strong> Fondazione Dolomiti UNESCO, Italia:<br />
<em>La Carta di Cortina sulla sostenibilitá degli sport invernali</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Carlo Maria Medaglia</strong>, Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Italia:<br />
<em>Attivare processi partecipativi per la riorganizzazione delle destinazioni verdi: il caso di Civitella Alfedena​</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Emilio Chiodo</strong>, Università degli Studi di Teramo, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>18.30 – 19.15</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tavola rotonda sul tema: <strong>Misurare il fenomeno turistico tra quantità, qualità e sostenibilità</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Maria Teresa Santoro</strong>, ISTAT, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giuseppe Dodaro</strong>, Fondazione Sviluppo sostenibile, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giorgio Ribaudo</strong>, Università degli Studi di Bologna, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Maria Della Lucia</strong>, Universitá degli Studi di Trento, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andrea Alivernini</strong>, Banca d&#8217;Italia, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>GIOVEDI&#8217; 07.07.2016</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Ore 08.30-09.15</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Turismo green: <strong>analisi socio-economiche e sviluppo dei prodotti:<br />
</strong><em>Il Piano Strategico del Turismo 2016-2021: pianificazione e partecipazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Francesco Palumbo</strong>, Direttore Generale Turismo, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo:<br />
<em>Indicatori e fenomeni di sostenibilità nel turismo: buone pratiche dalle Alpi</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andrea Omizzolo</strong>, EURAC, Italia:<br />
<em>Developing tourism products: methods and challenges (Sviluppare prodotti turistici: metodi e sfide)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Petra Wolffhardt</strong>, Netzwerk Tourismusdesign, Austria​</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Ore 09.15-10.00</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>#RURAL</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Introduzione al tema &#8220;il turismo rurale: la centralità della periferia&#8221;<br />
</strong><em>Gestione integrata di turismo e territorio: la delicata relazione tra identità locali e flussi turistici</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovanni Viganò</strong>, Università Bocconi, Italia:<br />
<em>Best Practice</em></p>
<p style="text-align: justify;">ll programma territoriale Bandiere Arancioni Touring:<br />
<strong>Isabella Andrighetti/Marco Girolamo</strong>, Touring Club Italiano, Italia</p>
<p style="text-align: justify;">Grumes e la Rete delle riserve Alta Valle di Cembra &#8211; Avisio (Trentino):<br />
<strong>Elisa Travaglia</strong>, Sviluppo Turistico Grumes/Natourism, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>10.00-10.45</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>#URBAN</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Introduzione al tema: <strong>&#8220;Buone pratiche di governence urbana: (ri)dare valore alle città&#8221;:<br />
</strong><em>La fruizione sostenibile dello spazio urbano</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Massimo Sargolini,</strong> Università degli studi di Camerino, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Best Practice</span></p>
<p style="text-align: justify;">Linz, Capitale Europea della Cultura 2009 &#8211; Georg Steiner, Consorzio turistico di Linz, Austria</p>
<p style="text-align: justify;">Ospitalità diffusa a Matera:<br />
<strong>Daniele Kihlgren</strong>, Albergo diffuso Sextatio, Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>10.45-11.15 Pausa caffé</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>11.15-12.00</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>#WINE&amp;FOOD</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Introduzione al tema <strong>&#8220;Turismo enogastronomico: quali opportunità per il Paese della dieta mediterranea?&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gastronomicamente sostenibile: il contributo dei prodotti locali allo sviluppo della filiera turistica</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Luana Gallo</strong>, Università della Calabria, Italia<br />
Best Practice: <em>La Biennale della Dieta Mediterranea per i Diritti Umani al Cibo Sano e alla Pace (Mediterranean Diet Biennale for Human Rights tho Healthy Food)</em></p>
<p style="text-align: justify;">I presidi Slow F​ood:<br />
<strong>Sonia Chellini,</strong> Slow Food Italia, Italia</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto Cook the Mountain:<br />
<strong>Norbert Niederkofler</strong>, Cook the Mountain, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>12.00-12.45</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>#MOBILITY</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La mobilità turistica – accessibilità, spostamenti, attività.<br />
Il viaggio e la vacanza: due facce della stessa medaglia?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Anna Scuttari</strong>, EURAC, Italia<br />
Best Practice: <em>Idrogeno e turismo: un’innovazione per le destinazioni alpine?<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Walter Huber</strong>, Istituto per le Innovazioni Tecnologiche di Bolzano<br />
<em>The Tirol West Mobil project (Il progetto Tirol West Mobil)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andrea Weber</strong>, Ferienregion TirolWest, Austria</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>12:45-14.00 Pranzo</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">14:00-14.45</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>#SLOW</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Introduzione sul Tema <strong>&#8220;Coordinare percorsi e itinerari: il caso del cicloturismo&#8221;</strong><br />
Le caratteristiche del cicloturismo: prodotti, segmenti e offerta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Formato</strong>, CNR, Italia<br />
Best Practice</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giancarlo Brocci</strong>, L&#8217;Eroica S.r.l., Italia<br />
<em>Cicloturismo e sviluppo del territorio: il caso sella ciclovia dell&#8217;acquedotto pugliese- Marco Ferriero, Tour operator Slowactivetours, Italia</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>14.45-15.30</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>#SEA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Introduzione sul tema <strong>&#8220;Il turismo costiero: quali orizzonti di sostenibilità?&#8221;<br />
</strong><em>Coastal tourism: leisure or learning? (Il turismo costiero: solo divertimento o anche apprendimento?)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Melville Saayman,</strong> North West University of South Africa, Sudafrica</p>
<p style="text-align: justify;">Best Practice &#8211; <em>La Communità delle Vele e altre buone pratiche di gestione del turismo costiero</em><br />
<strong>Sebastiano Venneri</strong>, Legambiente, Italia</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto Wildsea Europe:<br />
<strong>Valentina Cappanera</strong>, Area Marina Protetta di Portofino, Italia​​</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>15:30-16.00 Pausa caffé</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>16.00-18.00</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Focus group</p>
<p style="text-align: justify;">1 -#Rural</p>
<p style="text-align: justify;">2 &#8211; #Urban</p>
<p style="text-align: justify;">3 &#8211; #Wine&amp;food</p>
<p style="text-align: justify;">4 &#8211; #Mobility</p>
<p style="text-align: justify;">5 &#8211; #Slow</p>
<p style="text-align: justify;">6 &#8211; #Sea</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">18.00-19.00</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tavola rotonda.</strong><br />
Collaborazioni e comunicazione tra reale e digitale: quali opportunità per uno sviluppo turistico sostenibile?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hannes Riegler,</strong> Sentres, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Filippo de Matteis,</strong> Greeno, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andrea D&#8217;Amico,</strong> Booking.com, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lonneke de Kort</strong>, bookdifferent.com, Olanda</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabrina Talarico</strong>, Gruppo Italiano Stampa Turistica (GIST), Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Venerdi, 08.07.2016</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">​<strong><span style="color: #ff0000;">09.00-10.30</span> </strong>​<br />
Introduzione al tema <strong>&#8220;Dalla pianificazione alla governance, dalla governance alla leadership: un percorso verso la destinazione Greenitaly&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>The Real-world Laboratory for Sustainability Transformation in the region of Black Forest: How may transdisciplinary research inform destination governance? (Il laboratorio reale per la trasformazione in chiave sostenibile della regione Foresta Nera: In che modo le ricerche transdisciplinari contribuiscono alla governance di una destinazione?)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Monika Bachinger,</strong> Hochschule für Forstwirtschaft Rottenburg, Germania</p>
<p style="text-align: justify;">Reti territoriali come motore di pianificazione dello sviluppo sostenibile nelle aree protette: il caso TurNat in Trentino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paolo Grigolli</strong>, Trentino School of Management, Italia</p>
<p style="text-align: justify;">Percorsi di sviluppo sostenibile delle città d&#8217;arte: il caso emblematico di Venezia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mara Manente,</strong> CISET, Italia</p>
<p style="text-align: justify;">Destination leadership: orientare le scelte, guidare i processi</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Harald Pechlaner,</strong> EURAC e Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt, Presidente AIEST, Italia/Germania</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">10.30-11.45 Presentazione dei lavori dei focus group</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>11.45-12.30 </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Italia, patria della Bellezza<br />
</strong></span><strong>Maurizio di Robilant</strong>, Fondazione Italia Patria della Bellezza</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>12.30-13.00</strong> </span><br />
Chiusura dei lavori</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gian Luca Galletti</strong>, Ministro dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare</p>
<p style="text-align: justify;">Programma collaterale: Mostra fotografica &#8220;The depth of the mountain landscape- an agricoltural perspective&#8221; (La profondità del paesaggio montano, visto da una prospetiva agricoluturale), direzione artistica del fotografo Georg Tappeiner.</p>
<p style="text-align: justify;">Info:<br />
La partecipazione al convegno è gratuita.<br />
È richiesta una conferma via email: tourism-events@eurac.edu<br />
Organizzazione: Istituto per lo sviluppo regionale e il management del territorio e ufficio di rappresentanza di Roma (EURAC)</p>
<p style="text-align: justify;">Ulteriori informazioni:<br />
www.eurac.edu/greenitaly<br />
T 0471 055 422<br />
anna.scuttari@eurac.edu<br />
greta.erschbamer@eurac.edu</p>
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		<title>Rifiuti, la Calabria rischia il commissariamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2015 18:28:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[carlo guccione]]></category>
		<category><![CDATA[commissariamento]]></category>
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		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione de  IL PARLAMENTARE.IT/ La Regione Calabria rischia un nuovo commissariamento a causa dei ritardi nell&#8217;aggiornamento del Piano di gestione dei rifiuti. È l&#8217;allarme lanciato dal Consigliere Regionale Carlo Guccione che, in una nota, chiede la convocazione di una seduta ad hoc del consiglio regionale &#8220;per confrontarsi sulle determinazioni da assumere per evitare che i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9875" aria-describedby="caption-attachment-9875" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9875" alt="carlo-guccione-commissoriamento regione su rifiuti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9875" class="wp-caption-text">On.le Carlo Guccione</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Redazione de  IL PARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Regione Calabria</strong> rischia <strong>un nuovo commissariamento</strong> a causa dei ritardi nell&#8217;aggiornamento del <strong>Piano di gestione dei rifiuti</strong>. È l&#8217;allarme lanciato dal<strong> Consigliere Regionale Carlo Guccione</strong> che, in una nota, chiede la convocazione di una seduta ad hoc del consiglio regionale &#8220;<em>per confrontarsi sulle determinazioni da assumere per evitare che i calabresi debbano subire un&#8217;emergenza ancora maggiore in tema di smaltimento dei rifiuti&#8221;</em>. L&#8217;allarme di Guccione prende le mosse &#8220;dall&#8217;ultimo sollecito destinato dalla Direzione generale per i Rifiuti e l&#8217;Inquinamento al presidente della Regione Calabria ed al Dipartimento Politiche per l&#8217;Ambiente&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Successivamente all&#8217;ultima riunione tenuta presso il Ministero con i rappresentanti della Regione Calabria, lo scorso 1 settembre, l&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente Rizzo – </em>scrive Guccione citando la diffida trasmessa al Governatore – <em>oltre ad impegnarsi a fornire una relazione dettagliata relativa al processo di pianificazione, da inviare al Ministero entro 7 giorni, ha consegnato la presentazione delle nuove linee guida per l&#8217;aggiornamento del piano ed un crono programma dell&#8217;aggiornamento dello stesso. Ad oggi</em> – si fa presente nella lettera del Ministero del 5 ottobre scorso – <em>la relazione dettagliata non è ancora pervenuta e dal crono programma fornito emerge che, contrariamente a quanto comunicato in precedenza, i lavori di aggiornamento del Piano non sono ancora stati iniziati, perché lo stesso prevede la costituzione del gruppo di lavoro per la partecipazione del Piano e l&#8217;avvio dei lavori da attuare entro il 30 settembre 2015. Altro elemento che desta preoccupazione è il termine previsto per l&#8217;approvazione dello stesso, dicembre 2016. Visto il già grave ritardo maturato da parte della Calabria nel dotarsi di un nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti e considerata la recente comunicazione sulla chiusura negativa del procedimento EU Pilot da parte della Commissione Europea, con la motivazione che l&#8217;Italia viola, anche a causa del mancato adempimento alle norme da parte della Calabria, gli articoli 28 e 30 della Direttiva comunitaria 2008/98, si invita la Regione a dare assoluta priorità a questo obiettivo, a riformulare la tempistica ed a fornire entro 15 giorni informazioni ufficiali degli sviluppi delle attività svolte al fine di adottare il nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti (sia urbani che speciali) nel rispetto della normativa vigente. Qualora il mancato adempimento si protragga</em> – precisa ancora il Ministero –<em> non potranno non essere valutate le azioni conseguenti che non sottrarranno gli organismi regionali preposti dai vari profili di responsabilità&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il rischio dietro l&#8217;angolo</em> – commenta Guccione – <em>è dunque quello di vedere ulteriormente commissariate le Istituzioni e la Politica calabresi per manifesta incapacità ed inadeguatezza rispetto ad una priorità che andava e che va invece governata con consapevolezza certo dell&#8217;emergenza ereditata ma con altrettanta consapevolezza delle soluzioni concrete ed alternative, tutte già disponibili e sul piatto, per far uscire questa terra da una vergognosa condizione di minorità su questo come, purtroppo, su altri capitoli. Serve quindi</em> – conclude il consigliere regionale – <em>un urgente confronto nella massima assemblea regionale perché ognuno possa assumersi le proprie responsabilità e contribuire ad indicare proposte alterative all&#8217;inaccettabile collasso definivo sulla questione rifiuti&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Corriere della Calabria</p>
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