<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>MIlano &#8211; Il Parlamentare</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/tag/milano/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Feb 2024 16:45:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Clima, a Milano una installazione di denuncia nella Fashion week</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2024/02/clima-a-milano-una-installazione-di-denuncia-nella-fashion-week/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2024/02/clima-a-milano-una-installazione-di-denuncia-nella-fashion-week/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2024 16:45:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[MIlano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=16810</guid>

					<description><![CDATA[Milano, 20 feb. (askanews) – La crisi climatica non risparmia nessuno, neppure la Fashion week di Milano, sulla quale è piombata, è il caso di dire, un’installazione voluta da Fondazione CESVI e Factanza Media. Un’auto in via Paolo Sarpi, colpita da enormi blocchi di grandine e con sul cofano un messaggio che, purtroppo, continuiamo a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Clima-a-milano.jpg" alt="" class="wp-image-16811" width="673" height="457" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Clima-a-milano.jpg 511w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Clima-a-milano-300x204.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Clima-a-milano-398x270.jpg 398w" sizes="(max-width: 673px) 100vw, 673px" /><figcaption>Milano, 20 feb. (askanews) Foto Rete</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Milano, 20 feb. (askanews) – La crisi climatica non risparmia nessuno, neppure la Fashion week di Milano, sulla quale è piombata, è il caso di dire, un’installazione voluta da Fondazione CESVI e Factanza Media. Un’auto in via Paolo Sarpi, colpita da enormi blocchi di grandine e con sul cofano un messaggio che, purtroppo, continuiamo a sentire: il cambiamento climatico non esiste. In particolare CESVI denuncia l’ingiustizia climatica, che colpisce Paesi come il Pakistan, nazione nella quale l’associazione opera da diversi anni, che contribuisce pochissimo alle emissioni, ma ne paga pesanti conseguenze ambientali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Due anni fa il Pakistan – ha detto ad askanews Roberto Vignola, vicepresidente di Fondazione CESVI – ha subito una terribile inondazione che ha sommerso il Paese per circa un terzo della sua superficie e questa alluvione ha prodotto otto milioni di rifugiati climatici. I media purtroppo hanno ignorato questa tragedia e oggi siamo qui per portare all’attenzione del pubblico questo tema del climate change, che ormai è qui, è presente nelle nostre vite quotidiane, quindi anche il titolo ‘Climate change doesn’t exist è un po’ provocatorio”.Il 2023 è stato l’anno più caldo mai registrato, con una temperatura media di 0,6 gradi maggiore rispetto al 1991-2000 e di 1,48 gradi dal livello preindustriale1. Tra 1970 e 2021 i fenomeni meteorologici estremi nel mondo sono stati 11.778, con 4.300 miliardi di dollari di danni economici e la morte di 2 milioni di persone, per il 90% nei Paesi in Via di Sviluppo. “Colpisce ha aggiunto Cristina Parodi, ambasciatrice del CESVI – l’immagine di questa macchina distrutta dalla grandine e anche il claim ‘Cimate change doesn’t exist’ ci deve far riflettere sul fatto che non si può più trascurare questo problema enorme a livello globale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Continia a leggere qui: https://askanews.it/2024/02/20/clima-a-milano-una-installazione-di-denuncia-nella-fashion-week/ </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2024/02/clima-a-milano-una-installazione-di-denuncia-nella-fashion-week/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Da Trieste a Polignano a Mare, iniziano  i food reportage di Cucina Corriere</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2017/04/da-trieste-a-polignano-a-mare-iniziano-i-food-reportage-di-cucina-corriere/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2017/04/da-trieste-a-polignano-a-mare-iniziano-i-food-reportage-di-cucina-corriere/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 17:46:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra&Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[food reportage corriere]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[MIlano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[puglia]]></category>
		<category><![CDATA[terra e gusto]]></category>
		<category><![CDATA[tour enogastronomico 3.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=12187</guid>

					<description><![CDATA[Un viaggio nei sapori dell’Italia contemporanea, fra storie di impegno, passione e successo. Visitando ristoranti, stellati e non, ma anche bar, pasticcerie e produttori. Sia locali e imprese in cui vive la tradizione (che si rinnova di generazione in generazione), che attività nuove, nate da idee giovani, accomunate dal desiderio di valorizzare il proprio territorio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tour-enogastronomico.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12188" alt="tour enogastronomico 3.0" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tour-enogastronomico.jpg" width="638" height="400" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tour-enogastronomico.jpg 638w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tour-enogastronomico-300x188.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tour-enogastronomico-430x270.jpg 430w" sizes="(max-width: 638px) 100vw, 638px" /></a><br />
Un viaggio nei sapori dell’Italia contemporanea</strong>, fra storie di impegno, passione e successo. Visitando ristoranti, stellati e non, ma anche bar, pasticcerie e produttori. Sia locali e imprese in cui vive la tradizione (che si rinnova di generazione in generazione), che attività nuove, nate da idee giovani, accomunate dal desiderio di valorizzare il proprio territorio e i suoi prodotti. È la nostra nuova serie di «Food reportage», il format che «Cucina Corriere» ha ideato assieme a «Pastificio Garofalo», main sponsor dell’iniziativa, e che ogni anno ci consente di raccontare pezzi d’Italia attraverso immagini, indirizzi gourmet e consigli gastronomici. La nostra intenzione è quella di offrirvi dieci valide guide per i vostri (gustosissimi) week end in Italia. Per fare in modo, però, che questo <strong>tour enogastronomico 3.0</strong> fosse speciale, ci siamo affidati a due bravissime fotografe, <strong>Claudia Ferri e Stefania Giorgi</strong>, che vi racconteranno il nostro territorio. Dieci tappe, dieci luoghi, dieci gusti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si comincia da Cortina d’Ampezzo</strong>. Rifugio Averau, tempio della chef Paola De Lorenzi, che è la tappa fissa di chi voglia provare un’esperienza gourmet in vetta. Qui si cucina il cappello di alpino, un raviolo verde, a punta, ripieno di formaggi, con, al posto della piuma, una foglia di timo. Ancora, il ristorante El Brite de Larieto, che ha un suo caseificio e utilizza solo prodotti della propria azienda agraria. Lo chef è l’ex campione di sci Riccardo Gaspari, allievo e amico di Massimo Bottura. Poi il Tivoli, unico ristorante stellato cortinese, in cui i prodotti della montagna vengono uniti ad esempio al pesce: dando vita agli gnocchi di patate ripieni di baccalà, serviti in una crema di funghi cantarelli e polvere di capperi, per donargli la giusta sapidità. E poi l’aperitivo dell’Hotel Cortina. Ancora, la Pasticceria Alverà, in cui dolci some lo strudel sono scomposti, modificati e trasformati in coloratissimi pasticcini mignon.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Seconda tappa Trieste</strong>. La tradizione del caffè, i buffet dove dominano ancora i sapori della cucina slava, pasticcerie d’impronta austroungarica, in cui si prepara la Torta Dobos: dolce ungherese con sei strati di pasta con crema al caramello. Un salto alla drogheria Toso, ferma a un secolo fa, in cui si vendono ancora sfusi té e spezie. Ma anche l’Antico Caffè San Marco, dove in periodo austroungarico si ritrovavano i patrioti italiani, e dove oggi gastronomia e cultura si incontrano grazie al gestore, l’editore italo-greco Alexandros Delithanassis .</p>
<p><strong>Si prosegue con Bergamo.</strong> Il Conero. E poi la zona gastronomicamente opulenta del Cilento (abbiamo girovagato da Paestum a Castellabate). Qui abbiamo assaggiato la mozzarella biologia della Tenuta Vanullo. La pasta fresca della tradizione: cavatelli, lagane e fusilli de La Dispensa di San Salvatore. Le ricette dello stellato Peppe Stanzione de Le Trabe. I sottolio Maida (speciali i carciofini piccolissimi, colti al punto di maturazione ideale). Ma anche i cannoli di pistacchio con cialda di mandorle caramellate de La Torretta di Marina di Castellabate.</p>
<p><strong>Altra tappa sarà Alba</strong>, dove il tartufo regna sovrano.<strong> Ma anche l’Abruzzo</strong>: da Castel di Sangro a Sulmona; Il Reale del tristellato Niko Romito; i confetti Rapone (confettari da 10 generazioni), i formaggi di Gregorio Rotolo. E poi, non volevate fare un tuffo nella Costiera Sorrentina? Noi vi racconteremo il meglio di Vico Equense, Sorrento, Massa Lubrense&#8230; La torrefazione Maresca, dove il caffè è ancora tostato a legna a Piano di Sorrento. La delizia al limone di Gabriele Cuomo a Vico. La Pizza a Metro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chiudiamo con la Puglia (Polignano a Mare) e la Basilicata (Matera).</strong> Inoltre, per ogni regione, sarà disponibile una video ricetta di Racconti di Cucina con un piatto legato al tema del reportage. Per imparare a preparare ricette quasi dimenticate come gli gnocchi di patate alle susine o i gemelli con peperoni cruschi. Chi desidera poi approfondire le tradizioni regionali troverà nella sezione «Fud Week» una guida online che illustra attraverso schede i prodotti dei vari territori, selezionati dalla redazione Cucina tra i tanti raccolti su «Gente del Fud», il portale sul cibo italiano creato dal «Pastificio Garofalo». Insomma, da questa settimana, ogni giovedì state con noi (<a href="http://cucina.corriere.it/reportage/">troverete i food reportage a questo link</a>). Saremo la vostra (gastro) guida.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Corriere.it a cura di Gabriele Principato</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2017/04/da-trieste-a-polignano-a-mare-iniziano-i-food-reportage-di-cucina-corriere/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Milano moda donna: da Armani l’imprevisto del colore</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2017/02/milano-moda-donna-da-armani-limprevisto-del-colore/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2017/02/milano-moda-donna-da-armani-limprevisto-del-colore/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 20:50:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Life Style]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio armani]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[kermesse]]></category>
		<category><![CDATA[life style]]></category>
		<category><![CDATA[MIlano]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[rosso]]></category>
		<category><![CDATA[sfilata]]></category>
		<category><![CDATA[stilista]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=11917</guid>

					<description><![CDATA[Titanico nella scelta incrollabile di chiudere la kermesse milanese nonostante le probabili e inspiegabili defezioni della stampa straniera, Giorgio Armani si conferma acuto osservatore del presente, che reinterpreta a proprio modo. Il risultato, a volte, si pone esteticamente al di fuori e al di sopra dei tempi, ma questo è un segno di valore, e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_11918" aria-describedby="caption-attachment-11918" style="width: 834px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Armani-Womenswear.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11918" alt="Giorgio Armani - Foto IlSole24Ore-Web" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Armani-Womenswear.jpg" width="834" height="437" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Armani-Womenswear.jpg 834w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Armani-Womenswear-300x157.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Armani-Womenswear-480x251.jpg 480w" sizes="(max-width: 834px) 100vw, 834px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11918" class="wp-caption-text">Giorgio Armani &#8211; Foto IlSole24Ore-Web</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Titanico nella scelta incrollabile di chiudere la kermesse milanese nonostante le probabili e inspiegabili defezioni della stampa straniera, <strong>Giorgio Armani</strong> si conferma acuto osservatore del presente, che reinterpreta a proprio modo. Il risultato, a volte, si pone esteticamente al di fuori e al di sopra dei tempi, ma questo è un segno di valore, e di forte autorialità. Sono in ogni caso le intenzioni e le attenzioni che contano: la testardaggine di non chiudersi nella bolla a elucubrare sul nulla; la scelta di mantener vivo lo sguardo anche a ottant’anni suonati e con più di quarant’anni di successi alle spalle.</p>
<p style="text-align: justify;">Così, in una stagione di grande caos e di dilagante confusione &#8211; la compresenza assurda di segni e stili che l’icona dei social media <strong>Anna Dello Russo</strong> ha chiamato “tendenza Arca di Noè” in una delle sue esilaranti Instagram Stories &#8211; anche Armani abbraccia la varietà. Questa stagione non rilascia pubbliche dichiarazioni dopo lo show, ma affida il messaggio alle scarne righe del comunicato stampa. Ed è un messaggio inatteso, ma quanto mai presente: la molteplicità come coerenza contemporanea. Armani, il più convinto e duraturo paladino del rigore morbido, lo stilista delle linee liquide, dell’equilibrio di maschile e femminile, dell’esotismo impalpabile, accetta la moltiplicazione e l’imprevisto. Nessuna paura: non rinuncia alla coerenza. Peró la sfaccetta, la rifrange e la moltiplica &#8211; anche troppo. La collezione che manda in passerella, così, è un vorticare di frammenti, colori, materie e linee che si amalgamano in composizioni pittoriche mantenendo peró i propri caratteri distintivi.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è tutto quel che di Armani fa Armani: i blazer, dalle spalle insellate e perfette, rivisto in preziosi jacquard; c’è il dialogo gentile tra maschile e femminile; c’è la sera scintillante e preziosa e il richiamo ad altre culture vestimentarie; c’è il gusto poetico del decoro e il gusto delle linee verticali. È nuovo e sorprendente, invece, il senso del colore. Si tende ad associare Armani, a questo punto erroneamente, ad una palette neutra di grigi, di beige e di greige. A questo giro, invece, è tutto un rifrangersi di nuance opulente da gemme preziose: viola, verde, rosso, arancio, tagliati dal nero che non smette di rassicurare. L’Armani colorista convince: gli accostamenti sono idiosincratici ma controllati, e l’effetto carnevale è prontamente schivato. Certo, tradurre il colore dalla passerella alla vita vera è impresa ardua, ma Armani lo rende facile con il suo gusto per la sottrazione. Un elemento spicca: la profusione di borse, una diversa per stile e misura abbinata a ciascun look. Gli accessori sono certamente una voce importante per il business Armani. Sono anche la testa d’ariete ideale per portare il colore nei sobri guardaroba delle sue clienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/moda/2017-02-27/milano-moda-donna-armani-l-imprevisto-colore-183347.shtml?uuid=AE7OMOe" target="_blank">Il Sole 24 ORE</a> &#8211; a cura di Angelo Flaccavento</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2017/02/milano-moda-donna-da-armani-limprevisto-del-colore/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Made EXPO 2017: Date, Biglietti ed Espositori a Milano Rho</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2017/02/made-expo-2017-date-biglietti-ed-espositori-a-milano-rho/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2017/02/made-expo-2017-date-biglietti-ed-espositori-a-milano-rho/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 19:38:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[fiere]]></category>
		<category><![CDATA[made expo 2017]]></category>
		<category><![CDATA[MIlano]]></category>
		<category><![CDATA[rho]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=11889</guid>

					<description><![CDATA[Dall’8 all’11 marzo 2017 torna a Milano Rho, Made expo 2017, l’evento biennale dedicato al mondo dell’architettura e delle costruzioni. Made expo è un appuntamento imperdibile per gli appassionati e per i professionisti del settore, perchè permette di avere una visione generale e specializzata in merito a materiali, sistemi costruttivi, serramenti, involucro, superfici e finiture. La fiera è infatti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeinexpo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11890" alt="madeinexpo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeinexpo.jpg" width="843" height="381" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeinexpo.jpg 843w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeinexpo-300x135.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeinexpo-480x216.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 843px) 100vw, 843px" /></a><br />
Dall’8 all’11 marzo 2017</strong> torna a <strong>Milano Rho</strong>, <strong>Made expo 2017</strong>, l’evento biennale dedicato al mondo dell’architettura e delle costruzioni. <strong>Made expo</strong> è un appuntamento imperdibile per gli appassionati e per i professionisti del settore, perchè permette di avere una visione generale e specializzata in merito a materiali, sistemi costruttivi, serramenti, involucro, superfici e finiture. La fiera è infatti suddivisa in 4 saloni, che trattano in maniera distinta 4 specializzazioni differenti: costruzioni e materiali, involucro e serramenti, interni e finiture, software tecnologie e servizi. Vediamo allora nel dettaglio <strong>date, biglietti ed espositori a Made expo 2017 a Milano Rho</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Made expo 2017</strong> è l’appuntamento imperdibile per i professionisti del settore, che ha come obiettivo quello di essere un osservatorio privilegiato sul panorama dell’architettura e dell’edilizia. In questo cantiere di visitatori specializzati del settore, si incontrano domande e offerte ma anche progetti e prodotti; insomma un luogo in cui tenersi aggioranti, scoprire le ultime novità e in cui partecipare agli interessanti incontri organizzati appositamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il salone “<strong>Costruzioni e materiali</strong>” di <strong>Made expo 2017</strong> tratterà le soluzioni costruttive e le tecnologie più innovative, i materiali performanti, le attrezzature più all’avanguardia per un’edilizia sostenibile e sicura, nonchè le tecnologie attuate in campo antisismico, una tematica molto attuale e sentita.</p>
<div id="cointgpt" style="text-align: justify;">Nel salone “<strong>Involucro e Serramenti</strong>” verrà trattata tutta la filiera in tema di serramenti, tende, sistemi di oscuramento, protezione, involucro edilizio e coperture. Il terzo salone, ossia “<strong>Interni e Finiture</strong>“, sarà invece dedicato al mondo dei pavimenti, rivestimenti, porte per interni, maniglie e accessori, porte di ingresso, controsoffittature, partizioni interne, <a href="http://www.designmag.it/articolo/pareti-attrezzate-per-il-soggiorno-i-modelli-per-arredare-la-casa/41329/">pareti attrezzate</a> e tanto altro. Infine il quarto salone “<strong>Software Tecnologie e Servizi</strong>” mette al centro i professionisti e le imprese, proponendo strumenti di lavoro e servizi che consentono alle imprese di svolgere al meglio la propria attività.</div>
<p style="text-align: justify;">A questa ottava edizione di <strong>Made expo 2017</strong> sarà presente anche <strong>Ferrerolegno</strong>, al padiglione 5, per presentare le novità e la gamma delle soluzioni di chiusure d’arredo per interni. <strong>Elekta by Gruppo Gani</strong> sarà presente invece al padiglione 6, per presentare Pastellone 2.0: una linea che reinventa il concetto del rivestire e punta tutta la sua forza sull’assoluta naturalità del prodotto. Venerdì 10 Marzo alle ore 12, Remo Menesatti introdurrà il libro “Pastellone 2.0 superfici naturali dal sapore antico, per la casa del futuro” raccontando come è nata l’idea di questa esclusiva collezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Designmad.it</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2017/02/made-expo-2017-date-biglietti-ed-espositori-a-milano-rho/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Premio Giorgio Ambrosoli: a Milano da tutta Italia per la difesa dello Stato di Diritto</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2017/01/premio-giorgio-ambrosoli-a-milano-da-tutta-italia-per-la-difesa-dello-stato-di-diritto/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2017/01/premio-giorgio-ambrosoli-a-milano-da-tutta-italia-per-la-difesa-dello-stato-di-diritto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2017 13:34:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[adriana musella]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[difesa dello stato di diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[integrità]]></category>
		<category><![CDATA[mariella russo]]></category>
		<category><![CDATA[MIlano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[paolo bertaccini]]></category>
		<category><![CDATA[premio giorgio ambrosoli]]></category>
		<category><![CDATA[professionalità]]></category>
		<category><![CDATA[quinta edizione]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Transparency International Italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=11594</guid>

					<description><![CDATA[La cerimonia della quinta Edizione del Premio Giorgio Ambrosoli avrà luogo questa sera (16 gennaio 2017) alle ore 18.00 presso il Piccolo Teatro di Milano. Il Premio promosso dalla famiglia Ambrosoli e da Transparency International Italia, sostenuto da Confcommercio – Imprese per l’Italia con il Patrocinio del Comune di Milano, della Camera di Commercio di Milano, l&#8217;adesione di Fondazione Rete [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_11608" aria-describedby="caption-attachment-11608" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/GIORGIO-AMBROSOLI.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11608" alt="Giorgio Ambrosoli" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/GIORGIO-AMBROSOLI.jpg" width="800" height="497" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/GIORGIO-AMBROSOLI.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/GIORGIO-AMBROSOLI-300x186.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/GIORGIO-AMBROSOLI-434x270.jpg 434w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11608" class="wp-caption-text">Giorgio Ambrosoli</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La <strong>cerimonia della</strong> <strong>quinta Edizione del Premio Giorgio Ambrosoli avrà luogo </strong>questa sera</strong> (<strong>16 gennaio 2017) </strong>alle <strong>ore 18.00</strong> <strong>presso il Piccolo Teatro di Milano.<br />
</strong>Il Premio promosso dalla famiglia <strong>Ambrosoli e da Transparency International Italia</strong>, sostenuto da Confcommercio – Imprese per l’Italia con il Patrocinio del Comune di Milano, della Camera di Commercio di Milano, l&#8217;adesione di Fondazione Rete Imprese Italia e del Piccolo Teatro di Milano e d’Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">IL PREMIO AMBROSOLI AGLI &#8220;ESEMPI INVISIBILI&#8221;<br />
il Premio Giorgio Ambrosoli riconosce valore agli “<em>esempi invisibili</em>” di professionisti che si siano contraddistinti<strong> per la difesa dello stato di diritto tramite la pratica dell&#8217;integrità, della responsabilità e della professionalità,</strong> pur in condizioni avverse a causa di &#8220;contesti ambientali&#8221; o di improprie pressioni contro la legalità nel contesto in cui hanno operato.  La quinta edizione assegna <strong>4 Premi</strong>, <strong>6 Menzioni Speciali</strong>, <strong>2 Premi Speciali</strong> e per la prima volta <strong>un Riconoscimento Europeo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>Premio Giorgio Ambrosoli</strong><br />
</span><strong>Giuseppe Antoci</strong>, dal 2013 Presidente del Parco dei Nebrodi (Messina) e dal 2014 Coordinatore Regionale di Federparchi, la Federazione dei Parchi e delle Riserve Italiane, è stato fautore della creazione del Protocollo di Legalità per la tutela e la salvaguardia delle concessioni dei terreni degli enti pubblici e l’eliminazione delle infiltrazioni mafiose nei procedimenti di affidamento degli stessi. Vittima di minacce e di un grave attentato.<br />
<strong>Vincenzo Ciotola</strong>, preside dell’Istituto Tecnico Informatico Galileo Ferraris di Scampia (Napoli), da anni è impegnato sul terreno della diffusione della cultura della legalità. Con e per i suoi alunni ha avviato iniziative di forte innovazione pedagogica in un contesto ad alta presenza della camorra.<br />
<strong>Adriana Musella</strong>, fondatrice dell’Associazione Antimafia “<em>Riferimenti</em>” a Reggio Calabria, figlia dell’imprenditore Gennaro Musella ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1982, ha promosso e diffuso per oltre vent’anni in Calabria presso le scuole la cultura della legalità, con iniziative in altre regioni d’Italia. Simbolo di questa riuscita sensibilizzazione locale è il fiore della Gerbera Gialla. Oggetto di costanti intimidazioni, fruisce del servizio di protezione tramite scorta.<br />
<strong>Mariella Russo</strong>, dirigente scolastico dell’Istituto Raffaele Piria di Rosarno, uno dei più innovativi, pro attivi e intraprendenti d’Italia, è da anni protagonista di una promozione culturale contro la ‘ndrangheta in un territorio come quello di Rosarno e dintorni connotati da forte presenza della criminalità organizzata. Il suo impegno si è qualificato soprattutto per l’attenzione dedicata ai figli dei boss locali.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>Premio Speciale<br />
</strong></span><strong>Pino Gusmaroli</strong>, consulente esperto del mercato borsistico, venne chiamato da Giorgio Ambrosoli negli anni ‘70 a far parte della squadra che lo affiancherà nella liquidazione della Banca Privata Italiana di Michele Sindona, rivelandosi per sua stessa dichiarazione uno dei suoi più preziosi collaboratori.<br />
<strong>Silvio Novembre</strong>, Maresciallo della Guardia di Finanza affiancò Giorgio Ambrosoli durante tutto il procedimento fallimentare relativo alla bancarotta della Banca Privata Italiana. Più volte si rivelò figura chiave per la riuscita delle indagini.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>Riconoscimento Europeo<br />
</strong></span><strong>Andrew Jennings</strong>, giornalista d’inchiesta da anni impegnato sui temi della corruzione nello sport, ha collaborato con l’FBI e ha dato il via alle indagini che porteranno allo scandalo che coinvolgerà i vertici della FIFA sull’assegnazione dei mondiali di calcio. Già autore nel 1986 del documentario sulla corruzione a Scotland Yard che la BBC si rifiutò di trasmettere.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>Menzione Speciale Giorgio Ambrosoli<br />
</strong></span><strong>Salvatore Barbagallo</strong>, titolare di un’azienda di trivellazioni a Vibo Valentia, il 3 marzo 2007 denuncia il clan dei Mancuso. Dopo gravi vicissitudini seguite a quella scelta è obbligato a chiudere la ditta a causa di minacce e ritorsioni subite. Oggi è testimone di giustizia in processi contro la ’ndrangheta, tra cui il processo “Black Money”.<br />
<strong>Silvano Barco</strong>, atleta nello sci di fondo, prese parte ai Giochi olimpici invernali di Calgary, secondo arrivato alla celebre gara Oslo-Holmenkollen, oggi è allenatore in Finlandia. Rifiutatosi di assumere sostanze dopanti ha denunciato le pratiche e i comportamenti illeciti in essere presso le squadre nazionali italiane, denunce che hanno contribuito significativamente al contrasto del doping in Italia.<br />
<strong>Paolo Borrometi</strong>, giornalista di Ragusa, fondatore e direttore della testata giornalistica online “La spia”. Le sue inchieste hanno riguardato in particolare il Comune di Scicli sciolto per mafia, il racket delle agenzie funebri e la stidda &#8211; nuova mafia nata proprio in quelle zone negli anni &#8217;80. Ne sono seguite minacce e pesanti aggressioni che gli hanno procurato una menomazione permanente alla spalla anche dopo il trasferimento a Roma.<br />
<strong>Ilaria Capua</strong>, scienziata, è tra i principali virologi italiani. Parlamentare, è stata vittima nel 2014 di una vicenda giudiziaria basata sull’accusa infamante di aver diffuso ceppi dell’influenza aviaria per lucrare sulla vendita dei vaccini. Pur sotto processo, ha dato continuità ed efficacia alla sua attività legislativa in Parlamento. Prosciolta nel luglio 2016, si è dimessa dal suo ruolo di parlamentare per tornare a lavorare nella ricerca come direttrice di un centro a Orlando, in Florida, dove si è trasferita con la famiglia.<br />
<strong>Emanuele Feltri</strong>, perito agrario di Catania, 33 anni, diventa imprenditore agricolo nel settore del biologico scegliendo di comprare una vecchia azienda locale. Si vede in seguito obbligato alla denuncia dei ripetuti soprusi subiti con centinaia di discariche abusive che compromettono l’oasi naturale creata nel 2009 dentro cui vive e lavora, nonostante continui a subire serie minacce.<br />
<strong>Andrea Franzoso e Luigi Nocerino</strong>, funzionari di Ferrovie Nord Milano, segnalano e portano alla luce gravi irregolarità nella gestione dei rimborsi spese dei dirigenti attraverso un loro rapporto di verifica interno all’azienda, nonostante ritorsioni e pressioni a minimizzare i fatti.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Il Premio quest’anno è riuscito a valorizzare al meglio attraverso i riconoscimenti quel senso intrinseco di consapevolezza di essere portatori tutti noi di valori morali e diventare in prima persona esempi etici fondanti per la società</em>. – afferma <strong>Annalori Ambrosoli</strong>, Presidente del Premio – <em>Siamo ricchi di figure dai profili mai banali e non urlati che diventano del corretto agire pur in situazioni difficili e anche mettendo a repentaglio la propria vita</em>.” <strong>Virginio Carnevali</strong>, Presidente di Transparency International Italia, vede per la prima volta il Premio come un momento in cui “<em>la storia si raccorda al presente guardando al futuro, in cui i premiati Gusmaroli e Novembre a fianco di tanti Premi e Menzioni denotano un’Italia fatta di professionisti oggi più attenti e pronti a combattere i fenomeni corruttivi in ogni fascia produttiva della nostra società civile per una crescita culturale ed economica del futuro del nostro Paese</em>.” <strong>Anna Lapini</strong>, componente di giunta incaricata per Legalità e Sicurezza Confcommercio-Imprese per l&#8217;Italia, dichiara: “<em>Diffondere la cultura della legalità per Confcommercio significa essere a fianco di queste persone e far comprendere che ciascuno di noi, facendo la propria parte, può essere quel granello di sabbia che fa inceppare l’ingranaggio perverso del malaffare e della criminalità</em>”.  La serata sarà condotta da <strong>Raffaella Calandra di Radio24</strong> e introdotta da <strong>Paolo Bertaccini</strong>.<br />
La diretta streaming sarà visibile su www.premiogiorgioambrosoli.it, www.corrieresociale.it, www.ilsole24ore.it, www.panorama.it, www.lifegate.it.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Ufficio Stampa – Premio Giorgio Ambrosoli &#8211; <strong>Elena Bellistracci</strong><br />
ufficiostampa@premiogiorgioambrosoli.it</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2017/01/premio-giorgio-ambrosoli-a-milano-da-tutta-italia-per-la-difesa-dello-stato-di-diritto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ballottaggi, candidati allo sprint finale: occhi puntati su Roma, Milano e Torino</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2016/06/ballottaggi-candidati-allo-sprint-finale-occhi-puntati-su-roma-milano-e-torino/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2016/06/ballottaggi-candidati-allo-sprint-finale-occhi-puntati-su-roma-milano-e-torino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jun 2016 21:44:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[ballottaggi]]></category>
		<category><![CDATA[candidati sprint finale]]></category>
		<category><![CDATA[MIlano]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=10941</guid>

					<description><![CDATA[Campagne elettorali allo sprint finale per la tornata elettorale di domenica 19 giugno, quando saranno 126 i comuni italiani, dei quali 20 capoluogo, chiamati al turno di ballottaggio per l&#8217;elezione del sindaco. Sono chiamati al voto 8,6 milioni elettori. Occhi puntati soprattutto su Roma, Milano, Torino, Napoli e Bologna. Le urne saranno aperte nella giornata di domenica dalle ore 7 alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_10942" aria-describedby="caption-attachment-10942" style="width: 834px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/raggi-giachetti-sala-parisi-834.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10942" alt="raggi-giachetti-sala-parisi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/raggi-giachetti-sala-parisi-834.jpg" width="834" height="437" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/raggi-giachetti-sala-parisi-834.jpg 834w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/raggi-giachetti-sala-parisi-834-300x157.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/raggi-giachetti-sala-parisi-834-480x251.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 834px) 100vw, 834px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10942" class="wp-caption-text">Da Sx Raggi, Giachetti, Sala e Parisi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong>Campagne elettorali allo sprint finale per la tornata elettorale di domenica 19 giugno, quando saranno 126 i comuni italiani, dei quali 20 capoluogo, chiamati al turno di ballottaggio per l&#8217;elezione del sindaco. Sono chiamati al voto 8,6 milioni elettori. Occhi puntati soprattutto su <a href="http://stream24.ilsole24ore.com/video/notizie/ballottaggio-raggi-giachetti-debito-olimpiadi-temi-sfida-capitale/ADvfxsc">Roma</a>, <a href="http://stream24.ilsole24ore.com/video/notizie/ballottaggio-sala-parisi-tasse-rifiuti-battaglie-sfida-milanese/ADGIYwc">Milano</a>, <a href="http://stream24.ilsole24ore.com/video/notizie/ballottaggio-fassino-appendino-turismo-tav-programmi-campo/ADU56sd">Torino</a>, <a href="http://stream24.ilsole24ore.com/video/notizie/ballottaggio-de-magistris-lettieri-fisco-periferie-programmi-confronto/ADqnHtd">Napoli </a>e Bologna. Le urne saranno aperte nella giornata di domenica dalle ore 7 alle ore 23. Forfait di <a href="http://argomenti.ilsole24ore.com/beppe-grillo.html">Grillo</a> a Ostia. Il candidato del centrosinistra <a href="http://argomenti.ilsole24ore.com/roberto-giachetti.html">Roberto Giachetti</a> (24,9% al primo turno) <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-06-16/ballottaggi-rush-finale-giachetti-chiude-ponte-musica-raggi-ostia-164250.shtml?uuid=ADcwLLd">ha chiuso la campagna elettorale </a>al Ponte della Musica («Sappiamo che in questa città c&#8217;è stata corruzione &#8211; ha assicurato &#8211; ma noi sappiamo come combatterla, possiamo farcela»), mentre la candidata grillina ha parlato a Ostia. Alla fine, dopo diverse conferme e smentite, Beppe Grillo ha dato forfait. Il fondatore del M5s arriverà nella Capitale domani e domenica sera dovrebbe seguire lo spoglio all&#8217;hotel Forum.</p>
<p style="text-align: justify;">Da registrare oggi la polemica che ha investito Raggi (prima dopo il primo turno con il 35,3%) per via della opportunità e legittimità di due incarichi legali di recupero crediti (uno datato 2012 e l’altro 2014), rivelati dal Fatto quotidiano (per un totale di 13 mila euro) ottenuti dall&#8217;Asl di Civitavecchia, città governata dal 2014 da un’amministrazione M5s. Incarichi che secondo Alfonso Sabella, ex assessore alla legalità della giunta Marino (designato capogabinetto da Giachetti in caso di vittoria) Raggi avrebbe dichiarato solo nel 2015. La candidata M5S ha commentato così la vicenda: «Questa è l&#8217;ultima goccia di fango prima del ballottaggio. Continuano ad attaccarmi sul mio lavoro perché non hanno argomenti». A Ostia Raggi ha sondato la piazza <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-06-09/renzi-rilancia-olimpiadi-roma-e-costringe-5-stelle-esporsi-085108.shtml?uuid=ADFYmTY">sul tema Olimpiadi</a>. E alla domanda: «Chi di voi vuole le Olimpiadi?», la riposta è stato un coro di «Noooooo».</p>
<p style="text-align: justify;">Raggi annuncia primi quattro nomi giunta<br />
Raggi ha comunicato in serata i primi quattro nomi della sua squadra dal palco di Ostia: «Urbanistica e Lavori Pubblici Paolo Berdini, da sempre contro il consumo di suolo, è un simbolo, uno che si oppone ai palazzinari; alla sostenibilità Paola Muraro, si è occupata di recupero e rifiuti, collabora con Ama, sa cosa fare; alla qualità della vita, all&#8217;accessibilità e alle politiche giovanili, Andrea Lo Cicero; alla crescita culturale Luca Bergamo, è stato direttore di Enzimi». E ha aggiunto: «Non annuncio tutta la giunta perchè alcuni mi hanno chiesto riservatezza». Mentre il suo competitor Giachetti ha giocato la carta dell&#8217;outsider -ma di destra- Flavia Perina (ex direttore del Secolo d’Italia) designata per la delega alla comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Sala-<a href="http://argomenti.ilsole24ore.com/stefano-parisi.html">Parisi</a>, ultimo duello sulle case popolari<br />
A Milano il candidato di centrodestra Stefano Parisi (40,8%), dopo aver chiuso già ieri la sua campagna con una festa al Fabrique, ha dato appuntamento in via Dante ai suoi sostenitori per un “flash mob” in giallo, il colore della sua campagna elettorale. Per Sala (41,7%) sono arrivati gli appelli al voto del sindaco <a href="http://argomenti.ilsole24ore.com/giuliano-pisapia.html">Giuliano Pisapia</a> e di oltre 200 intellettuali e vip fra cui il premio Oscar Gabriele Salvatores. La sua festa di fine campagna è stata in piazza del Cannone, con Linus (chiamato da Sala a ricoprire il ruolo di assessore in giunta) nella veste di deejay, Roberto Vecchioni e anche Max Pezzali. L’ultimo duello tra i due candidati è stato sulle case popolari, con Sala che ha promesso che sul tema delle case popolari, sfiderà Maroni, il presidente leghista di Regione Lombardia che con Aler gestisce una parte del patrimonio, «perché in due anni non ci sia più neanche un appartamento sfitto». L&#8217;ex commissario unico di Expo ha di nuovo invitato gli elettori a «pensare a me, non a Renzi», aggiungendo poi che «è un po&#8217; folle l&#8217;idea di dare una lezione a Renzi riportandoci in casa il centrodestra». «Milano non deve rimanere com&#8217;è», è la risposta di Parisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Cav: a Milano si scelga Parisi, si premi serietà<br />
Dall’ospedale San Raffaele, dove è ricoverato dopo<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-06-14/berlusconi-corso-l-intervento-cuore-durera-quattro-ore-085123.shtml?uuid=ADvEifb">l’operazione al cuore</a> di martedì scorso, Silvio Berlusconi ha lanciato un ultimo appello a favore di Parisi. «A Milano &#8211; ha scritto in una nota &#8211; tra poche ore si sceglie il sindaco e mi auguro che si premi la serietà, l&#8217;affidabilità e la competenza di Stefano Parisi. Conosce questa metropoli perché ne è stato city manager. Conosce le regole della buona amministrazione e dell&#8217;economia. Conosce, perché è un imprenditore, il mondo delle aziende».</p>
<p style="text-align: justify;">A Torino scontro Fassino-<a href="http://argomenti.ilsole24ore.com/chiara-appendino.html">Appendino</a> sul lavoro<br />
A Torino l’ultimo scontro della campagna elettorale è stato sul lavoro. Il sindaco uscente Piero Fassino (41,8% al primo turno contro il 30,9% della sfidante M5s Chiara Appendino) ha promesso un patto per il lavoro «per agganciare la ripresa». E ha previsto 4 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati che porteranno alla 20mila nuovi posti di lavoro. Tra le priorità, oltre alle opere pubbliche, la creazione di un&#8217;agenzia metropolitana di sviluppo per l&#8217;attrazione di investimenti e l&#8217;accesso ai fondi europei, la revisione del piano regolatore per l&#8217;insediamento di nuove attività di ricerca e innovazione. «Promettere posti di lavoro, calcolati su investimenti ipotetici perché non ancora stanziati è irresponsabile, soprattutto a poche ore dal voto. I cittadini meritano rispetto soprattutto quando si parla del loro futuro», è stata la replica di Chiara Appendino, candidata sindaco per M5s.</p>
<p style="text-align: justify;">A Napoli duello a distanza De Magistris-Lettieri<br />
A Napoli Luigi de Magistris (42,8% al primo turno) chiude la campagna elettorale in piazza Dante; Gianni Lettieri (24%) in piazza Mercato . Al ballottaggio, il sindaco uscente dovrà difendere i 18 punti di vantaggio riportati al primo turno nei confronti del suo sfidante sostenuto dal centrodestra (un remake della sfida già andata in scena cinque anni fa). E intanto i candidati, convinti entrambi della vittoria, hanno annunciato già i primi atti che firmeranno da sindaco di Napoli. De Magistris punta sulla periferia e sul quartiere di Scampia: «Come primo atto &#8211; ha annunciato &#8211; firmerò l&#8217;abbattimento delle Vele di Scampia, un atto che dobbiamo firmare con il Governo, segno che noi vogliamo collaborare». Lettieri ha promesso l&#8217;istituzione del reddito di sostegno sociale di 600 euro al mese per 18 mesi per i cinquantenni che hanno perso il lavoro; risparmio di almeno 1.000 euro per ogni famiglia attraverso il taglio delle tasse locali; sanatoria di multe e tributi pregressi nei confronti del comune di Napoli.</p>
<p style="text-align: justify;">A Bologna arriva Salvini<br />
A Bologna Lucia Borgonzoni (22,3% al primo turno) è l&#8217;unica candidata del Carroccio a essere arrivata al ballottaggio in una grande città. Non a caso il leader della Lega <a href="http://argomenti.ilsole24ore.com/matteo-salvini.html">Matteo Salvini</a> ha chiuso qui la campagna elettorale. Le sue presenze in città nelle scorse settimane, tuttavia, erano sempre coincise con proteste dei centri sociali spesso sfociate in scontri con la polizia. Per l’occasione, quindi, meglio stare lontani, addirittura fuori dal territorio comunale. E così la campagna elettorale si conclude, ineditamente, fuori da Bologna, al centro sportivo Torre verde di Castelmaggiore. Merola (39,5% al primo turno), invece, è tornato alla Bolognina. Quartiere operaio e rosso, celebre per una decisiva battaglia partigiana, ma anche per la &#8216;Svolta&#8217; che portò Occhetto ad annunciare il cambio del nome del Pci, la Bolognina è una zona da anni al centro delle polemiche per la massiccia presenza di migranti. Una zona che il 5 giugno si è rivelata piuttosto fredda nei confronti del Pd, nonostante la sua tradizione fieramente di sinistra.</p>
<p style="text-align: justify;">Venti capoluoghi al ballottaggio<br />
Sono stati cinque i sindaci eletti al primo turno nei comuni capoluogo, 20 i comuni dove si andrà al ballottaggio domenica prossima. Dei 25 comuni capoluogo al voto il 5 giugno scorso, i sindaci uscenti erano appartenenti 21 al centrosinistra, quattro al centrodestra. Il centrosinistra, al primo turno alle comunali, ne ha confermati tre: Cagliari, Salerno e Rimini; uno lo ha riconfermato il centrodestra, Cosenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Il Sole 24 Ore di Andrea Gagliardi</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2016/06/ballottaggi-candidati-allo-sprint-finale-occhi-puntati-su-roma-milano-e-torino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente delle Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato chiusa l&#8217;Expo 2015. Successo italiano!</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2015/10/il-presidente-delle-repubblica-sergio-mattarella-ha-dichiarato-chiusa-lexpo-2015-successo-italiano/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2015/10/il-presidente-delle-repubblica-sergio-mattarella-ha-dichiarato-chiusa-lexpo-2015-successo-italiano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2015 21:45:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[app dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[Expo 2015]]></category>
		<category><![CDATA[MIlano]]></category>
		<category><![CDATA[nutrire il pianeta]]></category>
		<category><![CDATA[sergio mattarella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=9924</guid>

					<description><![CDATA[Il Presidente delle Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato chiusa l&#8217;Expo 2015. Una manifestazione durata 184 giorni e visitata da 21,5 milioni di persone, sette milioni delle quali dall&#8217;estero. Sul palco dell&#8217;Open Air Theatre la bandiera del Bie è stata consegnata prima ad Astana, città kazaka sede dell&#8217;Expo Internazionale del 2017, e poi a Dubai, sede [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_9925" aria-describedby="caption-attachment-9925" style="width: 835px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-dettaglio1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9925" alt="sergio mattarella- expo milano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-dettaglio1.jpg" width="835" height="500" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-dettaglio1.jpg 835w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-dettaglio1-300x179.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-dettaglio1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 835px) 100vw, 835px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9925" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Presidente delle Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato chiusa l&#8217;Expo 2015</strong>. Una manifestazione durata <strong>184 giorni e visitata da 21,5 milioni di persone, sette milioni delle quali dall&#8217;estero.</strong> Sul palco dell&#8217;Open Air Theatre la bandiera del Bie è stata consegnata prima ad Astana, città kazaka sede dell&#8217;Expo Internazionale del 2017, e poi a <strong>Dubai, sede della prossima Esposizione Universale nel 2020</strong>. Ad animare la cerimonia, conclusa da uno spettacolo di fuochi d&#8217;artificio sotto le note di &#8220;Volare&#8221; cantata da Antonella Ruggero, sono stati sei cori, S. Ilario di Rovereto, Brianza di Missaglia, Rifugio Città di Seregno, Coro Femminile Incanto di Corsico, Coro dei Piccoli Cantori di Milano e i ragazzi della Scuola Rinnovata. Una voce collettiva composta da circa 1.000 elementi a ricordare, in un momento di successo per l&#8217;Italia, <strong>&#8220;i mille&#8221; che tanti anni fa unirono il Paese. </strong>Nel suo discorso di chiusura Mattarella ha detto che l&#8217;Expo di Milano è stata una sfida vinta dall&#8217;Italia intera, non da qualcuno contro qualcun altro. &#8220;Per il nostro Paese l&#8217;Expo è stata una grande opportunità, sin dal giorno in cui la candidatura italiana è stata concepita. Possiamo dire serenamente che la sfida, rivolta prima di tutto a noi stessi, è stata vinta&#8221; ha affermato Mattarella. &#8220;La sfida non è stata vinta da qualcuno contro qualcun altro &#8211; ha aggiunto &#8211; è stata vinta da un&#8217;Italia che, quando si unisce in un impegno comune, evitando che le naturali diversità producano eccessi di antagonismo, sa esprimere grandi doti e mostrare al mondo le sue originali qualità&#8221;.</p>
<p><figure id="attachment_9926" aria-describedby="caption-attachment-9926" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-app.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9926" alt="app dieta mediterranea" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-app.jpg" width="800" height="400" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-app.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-app-300x150.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-app-480x240.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9926" class="wp-caption-text">l&#8217;APP della Dieta Mediterranea: unica nell&#8217;esposizione Universale di Milano 2015</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NUTRIRE IL PIANETA: DA EXPO 2015 LA DIETA MEDITERRANEA ENTRA NEL MONDO CON UN&#8217;APP</strong><br />
Il tema dell&#8217;EXPO 2015 &#8220;Nutrire il Pianeta&#8221; è stato affrontato in tanti modi e in maniera approfondita. Tutti soddisfatti, da <strong>Slow Food a Coldiretti</strong> alle grandi organizzazioni del mondo dell&#8217;Agricoltura nazionali e internazionali. <strong>Ma cosa rimarrà </strong>&#8211; ci si è chiesto &#8211;<strong> alle famiglie di EXPO 2015?</strong> Quali concetti basilari sui temi della corretta nutrizione e dell&#8217;Agricoltura Sostenibile dopo EXPO supporteranno l&#8217;accostamento ad una sana e corretta nutrizione? La risposta è stata data in modo davvero innovativo da un gruppo di ricercatori Italiani provenienti dalla Calabria, esperti nel settore della Dieta Mediterranea &#8211; regina incontrastata dell&#8217;Esposizione Universale i quali hanno realizzato l&#8217;APP della Dieta Mediterranea &#8220;Mdiet&#8221; rivelatasi essere l&#8217;unica innovazione tecnologica lanciata nel corso dell&#8217;esposizione Universale di Milano nel mondo della Dieta Mediterranea.<br />
Si tratta di <strong>Antonietta Mezzotero, Silvia Lanzafame, Anna Corapi, Eleonora Cafiero, Marco Angelotti, Adriana Gallo</strong>, coordinati dalla <strong>Prof.ssa Luana Gallo</strong>. L&#8217;applicativo semplice e rivoluzionario scaricabile gratuitamente da Apple e Google Store (<a href="http://www.mdietapp.eu" target="_blank">www.mdietapp.eu</a>) insegna ai cittadini delle Nazioni cos&#8217;è la Dieta Mediterranea, quali sono i suoi alimenti e come si portano in tavola, grazie a centinaia di ricette della tradizione perfettamente riprodotte. Innovazione di successo che ha fatto conquistare ai Manager della Dieta Mediterranea e agli esperti che l&#8217;hanno ideata e realizzata il riconoscimento di <strong>&#8220;Testimoni dei Diritti Umani&#8221;</strong> presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SERGIO MATTARELLA: IL MONDO CERCA LA BELLEZZA ITALIANA</strong><br />
Il Presidente ha sottolineato che <strong>&#8220;c&#8217;è una grande domanda di Italia. Di bellezza italiana, di cultura italiana, di gusto italiano&#8221;</strong> dunque &#8220;è bene impegnarsi per appagare questa attesa che si rinnova, affinando sempre più le nostre vocazioni, a partire da quella europea&#8221;. Mattarella ha sottolineato che &#8220;Expo ci ha dato una prova ulteriore di quanto grandi siano le cose che ci uniscono, superiori a quelle che legittimamente ci separano. Il nostro dibattito pubblico, per essere maturo e riconquistare credibilità e fiducia, non può oscurare le sinergie e i terreni di convergenza, pena un generale impoverimento&#8221; ha aggiunto. Infine Mattarella ha sottolineato che &#8220;l&#8217;Italia vince se è consapevole del valore della sua unità, se è capace di sanare le fratture anziché approfondirle&#8221;. Il capo dello Stato ha anche ringraziato il commissario Sala per il suo lavoro e &#8220;i governi che si sono succeduti dalla presentazione della candidatura per l&#8217;Expo 2015&#8221;, i sindaci, i presidenti di Regione, il comitato organizzatore, a tutti coloro che hanno lavorato alla riuscita dell&#8217;Esposizione, ad iniziare dalle migliaia di volontari</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2015/10/il-presidente-delle-repubblica-sergio-mattarella-ha-dichiarato-chiusa-lexpo-2015-successo-italiano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’EXPO 2015</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2015/06/intervento-del-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-allexpo-2015/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2015/06/intervento-del-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-allexpo-2015/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2015 14:35:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Television Post]]></category>
		<category><![CDATA[expo]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[MIlano]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente della Repubblica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[sergio mattarella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=9457</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;Nutrire il pianeta&#8221; è la sfida epocale che l&#8217;umanità ha di fronte. Nutrire vuol dire assicurare finalmente il diritto al cibo e all&#8217;acqua per tutti gli abitanti della Terra. Ma vuol dire anche restituire alla terra e, dunque, ai nostri figli e alle generazioni successive, quell&#8217;energia della vita che ogni giorno prendiamo in prestito e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Nutrire il pianeta&#8221; è la sfida epocale che l&#8217;umanità ha di fronte. Nutrire vuol dire assicurare finalmente il diritto al cibo e all&#8217;acqua per tutti gli abitanti della Terra. Ma vuol dire anche restituire alla terra e, dunque, ai nostri figli e alle generazioni successive, quell&#8217;energia della vita che ogni giorno prendiamo in prestito e che non dobbiamo più consumare rischiando di distruggerla, come purtroppo è accaduto negli ultimi decenni.</p>
<p>L&#8217;Esposizione Universale di Milano è, anche per questo, il luogo migliore dove celebrare quest&#8217;anno la Giornata Mondiale dell&#8217;Ambiente, promossa dalle Nazioni Unite.<br />
C&#8217;è un legame sempre più stringente tra l&#8217;alimentazione sana, sicura, sufficiente e la tutela dell&#8217;ambiente con i suoi delicati equilibri, così vitali. I &#8220;sette miliardi di sogni&#8221; da condividere in un solo pianeta &#8211; che migliaia di cittadini, e, in particolare, di giovani, hanno opportunamente suggerito come tema della Giornata Mondiale &#8211; compongono la nuova frontiera del progresso sociale e dello sviluppo economico.</p>
<p>Oggi la sostenibilità è condizione stessa della pace, non meno di quanto lo siano la giustizia, la cooperazione tra i popoli, il rispetto dei diritti fondamentali della persona.<br />
E&#8217; giusto parlare di &#8220;sogni&#8221;. Purché siano sogni ad occhi aperti. In gioco ci sono le nostre responsabilità. Personali e collettive.</p>
<p>Non possiamo, non vogliamo arrenderci all&#8217;inerzia di sovrastrutture impersonali che determinano uno sfruttamento delle risorse naturali superiore alla loro capacità di rigenerazione, che allargano gli squilibri e le disuguaglianze, che creano fratture nelle società, tra i territori, tra i popoli.</p>
<p>Dobbiamo rispondere alla domanda se l&#8217;umanità sia ancora capace di essere artefice positiva del proprio destino. Perché a questo punto della storia dare cibo e acqua a tutti, e assicurare un futuro all&#8217;ambiente, non è più scontato.</p>
<p>Richiede intelligenza, coesione sociale, impegno culturale.</p>
<p>Richiede idee innovative, tecnologie avanzate.</p>
<p>Richiede il protagonismo dei giovani.</p>
<p>E richiede forti decisioni, anche perché i poteri regolatori spesso sovrastano gli stessi governi nazionali.</p>
<p>L&#8217;Esposizione di Milano è un&#8217;opportunità; e una sfida per tutti. Anzitutto per il nostro Paese, che ha messo la propria ospitalità e la propria capacità organizzativa a servizio di un grande progetto. E noi contiamo che il dialogo produca un contagio positivo.</p>
<p>L&#8217;universalità dei temi proposti dall&#8217;Expo sono ben sintetizzati nella Carta di Milano, la quale costituisce non soltanto una sintesi felice del confronto tra esperti, società civile e istituzioni, ma vuole essere anche un lascito concreto di questa manifestazione in vista dei prossimi importanti appuntamenti mondiali: la Conferenza di luglio ad Addis Abeba, sul finanziamento dello sviluppo, il vertice Onu di settembre, per definire la nuova Agenda mondiale dello sviluppo sostenibile, la Conferenza di dicembre a Parigi, sul clima.<br />
Con una efficace espressione, il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha definito il 2015 come &#8220;l&#8217;anno della semina&#8221;.</p>
<p>Siamo orgogliosi che la nostra Esposizione sia parte di questa semina. E vogliamo che produca frutti importanti, a beneficio di tutti. La Carta di Milano ha un grande valore etico e politico. Indica obiettivi cruciali, chiede cambiamenti forti, lancia proposte ai governi e agli organismi internazionali, delinea impegni per i cittadini.</p>
<p>Speriamo che la firmino in molti.</p>
<p>Sotto la spinta degli Obiettivi del Millennio, fissati nella dichiarazione del 2000, è stato significativamente ridotto il tasso di denutrizione. Politiche di sviluppo mirate hanno ridimensionato in termini assoluti la povertà estrema. Tuttavia 800 milioni di persone soffrono ancora una fame cronica; 160 milioni di bambini sono malnutriti e hanno, di conseguenza, una crescita ritardata; due miliardi di esseri umani non dispongono di cibo sufficiente e sicuro mentre, quasi in contrapposizione, un numero analogo di abitanti del pianeta è sovrappeso o soffre di obesità.</p>
<p>Abbiamo molto da fare insieme. La Carta di Milano dichiara, in modo solenne, il diritto al cibo e all&#8217;acqua come diritti fondamentali, come rivelatori di un più generale diritto alla vita.</p>
<p>Il cibo è un grande patrimonio culturale. Il modo con cui coltiviamo la terra, ci procuriamo il cibo, lo distribuiamo, lo consumiamo definiscono le forme della nostra vita comune e disegnano persino il paesaggio. L&#8217;obiettivo di cancellare definitivamente la fame e la denutrizione dal mondo ci impone un salto nei rapporti politici, nell&#8217;organizzazione sociale, nella produzione industriale e agricola.</p>
<p>La nostra ambizione è che l&#8217;Expo aiuti la rincorsa per questo salto. Noi vogliamo far crescere la generazione &#8220;Fame zero&#8221;. E sappiamo che l&#8217;impegno educativo e culturale ha bisogno di grandi ideali.</p>
<p>Senza una grande motivazione ideale, senza una condivisione, non riusciremo a contrastare la povertà, non porremo argini al cambiamento climatico, non rispetteremo le biodiversità che arricchiscono e immettono energie vitali nel pianeta.</p>
<p>Il consumo responsabile e l&#8217;affermazione del diritto al cibo riguardano le politiche degli Stati, ma non solo queste. La sfida comincia da noi cittadini.</p>
<p>Abbiamo la facoltà di scegliere, e dunque premiare, beni prodotti in maniera rispettosa dei diritti dei lavoratori e dell&#8217;ambiente. Da consumatori possiamo giocare un ruolo attivo, condizionando il mercato e non essendone soltanto condizionati. Così il patto di cittadinanza si arricchisce ulteriormente.</p>
<p>Certo, ai diritti corrispondono sempre dei doveri. E tra i nostri doveri c&#8217;è quello di ridurre gli sprechi. Non è tollerabile che ogni anno più di un miliardo di tonnellate di cibo si disperdano lungo la filiera alimentare. E&#8217; possibile fare in modo che i prodotti invenduti, in prossimità della scadenza, vengano distribuiti tra chi ha bisogno e non ha reddito sufficiente. Lo spreco è un insulto alla società, al bene comune, all&#8217;economia del nostro come di ogni Paese. Alcuni progetti di solidarietà stanno dando risultati positivi. Occorre estenderli, valutando come intervenire con strumenti legislativi di sostegno.</p>
<p>Ridurre gli sprechi è un grande impegno pubblico, a cui possono partecipare da protagonisti la società civile organizzata, il volontariato, il no-profit, la cooperazione, l&#8217;impresa privata.</p>
<p>La cultura dello scarto e del consumo illimitato non si concilia più con il futuro possibile, né con lo sviluppo economico. E&#8217; questa la novità del nostro tempo. Uscire dalla crisi di questi anni vuol dire saper innovare e cambiare rotta.</p>
<p>Su questo crocevia si è progettato l&#8217;Expo di Milano.</p>
<p>L&#8217;economia del futuro sarà più circolare. Occorre aumentare l&#8217;efficacia del processo produttivo facendo di più con meno, incentivando il ri-uso, riducendo gli scarti, l&#8217;impatto ambientale, le emissioni di gas serra, aumentando le quote di energia rinnovabile.</p>
<p>Questa prospettiva è tutt&#8217;altro che una rassegnata decrescita. Al contrario, questa è la sfida che sta già cambiando i mercati. Sfida industriale, sociale, scientifica. La green economy è fin d&#8217;ora un vettore importante del Pil italiano ed europeo. Lo sarà sempre di più. La qualità europea è chiamata a misurarsi in questa competizione, perché sarà decisiva al fine di rilanciare il modello sociale del Continente e di dare un contributo importante al mondo intero nel secolo da poco iniziato.</p>
<p>L&#8217;Expo di Milano sta dimostrando che a questa impresa l&#8217;Italia intende portare il meglio di sé. La sua intelligenza, la sua capacità realizzativa, la sua bellezza.</p>
<p>Siamo il Paese con la maggiore concentrazione mondiale di siti dichiarati dall&#8217;Unesco &#8220;patrimonio dell&#8217;umanità&#8221;. Cinquanta siti, più di ogni altro Paese del mondo.</p>
<p>A questi si aggiunge la dieta mediterranea, bene immateriale che l&#8217;Unesco ha voluto riconoscere e inserire anch&#8217;esso tra i patrimoni dell&#8217;umanità.</p>
<p>E&#8217; un modello alimentare d&#8217;eccellenza, per gli effetti sulla salute e sull&#8217;ambiente, ma soprattutto perché è elemento costitutivo di uno stile di vita e di un patrimonio storico.</p>
<p>Sta alla nostra responsabilità difenderlo e promuoverlo, arricchirlo nell&#8217;innovazione, tutelare le nostre biodiversità per essere più forti nella loro difesa su scala globale.</p>
<p>Non si tratta di porre limitazioni alla manifattura. Per l&#8217;industria si sta aprendo un nuovo, grande campo d&#8217;azione. E questa sfida riguarda anche l&#8217;agricoltura.</p>
<p>L&#8217;agricoltura è stata considerata per anni come un settore vecchio e di retroguardia. Oggi contribuisce ai segnali di ripresa economica e i dati mostrano che sono in aumento anche i giovani che conducono le aziende agricole. L&#8217;agricoltura è, e deve essere ancora di più, il settore dell&#8217;innovazione e dell&#8217;eco-innovazione. La nostra qualità passa da lì. Il nostro bene comune ha un fondamento essenziale nella filiera agro-alimentare.</p>
<p>A cominciare dall&#8217;acqua. In agricoltura si consuma molta più acqua che per il fabbisogno umano. La Fao sottolinea che sono necessari due litri al giorno per il bisogno del singolo individuo, mentre ne occorrono mille volte di più per assicurare il cibo necessario a una sola persona.</p>
<p>Oggi circa 750 milioni di persone non hanno accesso all&#8217;acqua potabile. È un dato intollerabile</p>
<p>Se non saremo capaci di modificare le produzioni agricole scegliendo tra quelle a minor consumo d&#8217;acqua, in Italia come negli altri Paesi; se non saremo capaci di cambiare le abitudini e le tecniche di consumo, specie nei Paesi industriali; se non saremo capaci di correggere i meccanismi di accumulo e distribuzione, fra dieci anni, più della metà della popolazione mondiale rischierà di vivere un grave stress idrico.</p>
<p>La lotta alla povertà è oggi, ancor più che nel passato, condizione di sicurezza del genere umano e della Terra.</p>
<p>E&#8217; il nome nuovo della pace.</p>
<p>La povertà genera carestie. Che alimentano gli odi e le guerre. Che desertificano le società e i territori.</p>
<p>Cibo ed acqua non possono essere considerate risorse strategiche destinate ad alimentare contenziosi bilaterali e nei fori internazionali.</p>
<p>Al contrario, come i territori che li producono, sono testimonianza della indivisibilità del destino dell&#8217;umanità.</p>
<p>La pace è possibile. E&#8217; nelle nostre mani. Ciò che non possiamo pensare è che la pace si imponga con le armi, nella sopraffazione, nell&#8217;esclusione, nello scarto. Ne abbiamo avuto prove storiche e ne abbiamo, oggi, prove quotidiane.<br />
Le guerre, il terrore, l&#8217;estremismo ideologico e religioso, le carestie e i disastri naturali spingono centinaia di migliaia di uomini a migrazioni di inedite dimensioni. Dobbiamo affrontarle con saggezza e umanità. Accogliendo chi ne fugge. Salvando chi grida aiuto. Combattendo chi lucra sulla disperazione. Stroncando i traffici indegni. Ma soprattutto puntando sulla cooperazione, sullo sviluppo equilibrato degli altri Paesi, sulla riduzione delle diseguaglianze stridenti che oggi rendono instabile il mondo.</p>
<p>Il cibo e l&#8217;acqua per tutti, lo sviluppo sostenibile, la biodiversità, il superamento dell&#8217;economia dello spreco sono più di un dovere morale. Sono una prova di intelligenza. Se non saremo capaci di guardare oltre il breve periodo, ruberemo il futuro ai nostri figli. L&#8217;Expo di Milano è nata per guardare al domani. Per aiutare a progettarlo con coraggio e innovazione.</p>
<p>Sono passati quasi dieci anni dalla candidatura di Milano per l&#8217;Esposizione universale.</p>
<p>La candidatura è nata da un consenso bipartisan e di lungo termine, dall&#8217;allora Sindaco di Milano, Letizia Moratti, al presidente del Consiglio di allora, Romano Prodi. Quell&#8217;iniziativa bipartisan, facendo prevalere i sentimenti della coesione e solidarietà, ha consentito un bel successo.</p>
<p>Oggi Expo è il risultato del lavoro di tutti, è una vetrina importante per l&#8217;intero Paese proprio perché è espressione del sistema Italia.</p>
<p>Dobbiamo recuperare, pur nel confronto a volte acceso, il senso del bene comune. E dobbiamo sapere che esso si fonda sulla legalità, sulla trasparenza. Il contrasto alla corruzione deve essere severo, nel nome del diritto e della libertà che la corruzione sottrae a ciascuno di noi.</p>
<p>L&#8217;Expo milanese continuerà a trasmettere il suo messaggio sulla lunghezza d&#8217;onda dell&#8217;innovazione e del bene comune.</p>
<p>Grazie anche ai tanti espositori che hanno accettato la sfida, grazie ai Paesi che hanno aderito con creatività e spirito di solidarietà, grazie a tutti i visitatori che ne rilanceranno idee e proposte.</p>
<p>Perché, come ha osservato Albina Assis Pereira Africano, all&#8217;Expo di Milano, con il contributo di tanti, si sta scrivendo una pagina di storia per l&#8217;umanità.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2015/06/intervento-del-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-allexpo-2015/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Milano, Bruti Liberati toglie deleghe su anticorruzione a Robledo</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/10/milano-bruti-liberati-toglie-deleghe-su-anticorruzione-a-robledo/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2014/10/milano-bruti-liberati-toglie-deleghe-su-anticorruzione-a-robledo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2014 14:11:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Bruti Liberati]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[MIlano]]></category>
		<category><![CDATA[procuratore robledo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=8240</guid>

					<description><![CDATA[Nuovo capitolo nello scontro tra Edmondo Bruti Liberati e Alfredo Robledo. Proprio questa mattina il procuratore capo di Milano ha tolto le deleghe sull&#8217;anticorruzione al Procuratore aggiunto che, fino a questa mattina, era a capo del pool di magistrati che indaga sui reati contro la pubblica amministrazione. Robledo rimane procuratore aggiunto ma passa al pool [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_8241" aria-describedby="caption-attachment-8241" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bruti-liberati.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8241" alt="Bruti Liberati - procura della repubblica di milano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bruti-liberati.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bruti-liberati.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bruti-liberati-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bruti-liberati-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8241" class="wp-caption-text">Bruti Liberati &#8211; Procuratore della Repubblica di Milano</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Nuovo capitolo nello scontro tra <strong>Edmondo Bruti Liberati</strong> e <strong>Alfredo Robledo.</strong> Proprio questa mattina il procuratore capo di Milano <strong>ha tolto le deleghe sull&#8217;anticorruzione</strong> al Procuratore aggiunto che, fino a questa mattina, era a capo del pool di magistrati che indaga sui reati contro la pubblica amministrazione. Robledo rimane procuratore aggiunto ma passa al pool esecuzioni penali. Le sue deleghe sono state avocate dallo stesso Bruti Liberati che ha cosi&#8217; deciso di assumere la guida del dipartimento antocorruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">REPLICA DI ALFREDO ROBLENDO<br />
Da parte sua <strong>Alfredo Robledo edichiara di essere &#8221;assolutamente tranquillo&#8221;</strong> &#8211; riporta ASCA &#8211; ed e&#8217; pronto a prendere carta e penna e inviare una lettera agli organi competenti (consiglio giudiziario e Csm) per rispondere &#8221;punto per punto&#8221; sulla decisione di Edmondo Bruti Liberati di togliergli le deleghe sull&#8217;anticorruzione. Chi ha avuto modo di incontrarlo, descrive cosi&#8217; lo stato d&#8217;animo del procuratore aggiunto di Milano &#8216;licenziato&#8217; proprio oggi dal capo della Procura del capoluogo lombardo.<br />
In ambienti giudiziari milanesi fanno presente che <strong>la direttiva di Bruti e&#8217; immediatamente esecutiva.</strong> Cio&#8217; significa che gia&#8217; da oggi Robledo dovra&#8217; lasciare il suo ruolo di coordinatore del pool di magistrati che indaga sui reati contro la Pubblica Amministrazione per trasferirsi a capo dell&#8217;ufficio esecuzioni penale. Potra&#8217; continuare a indagare soltanto sui fascicoli che gli erano gia&#8217; stati assegnati o di cui e&#8217; co-assegnatario insieme ad altri magistrati (come, ad esempio, le inchieste su Infrastrutture Lombarde e sulla Piastra Expo).<br />
Inoltre <strong>il provvedimento preso dal capo della procura di Milano non e&#8217; appellabile.</strong> Robledo, percio&#8217;, non potra&#8217; presentare nessun ricorso contro la decisione del suo diretto superiore. Nonostante questo, il magistrato intende replicare &#8221;punto per punto&#8221; in una memoria che sara&#8217; inviata al consiglio giudiziario di Milano e Csm.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2014/10/milano-bruti-liberati-toglie-deleghe-su-anticorruzione-a-robledo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Expo 2015: Tronca, sfide a Milano sono Mafia, Disoccupazione, Sicurezza</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/01/expo-2015-tronca-sfide-a-milano-sono-mafia-disoccupazione-sicurezza/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2014/01/expo-2015-tronca-sfide-a-milano-sono-mafia-disoccupazione-sicurezza/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2014 18:53:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione universale]]></category>
		<category><![CDATA[expo]]></category>
		<category><![CDATA[expo milano 2015]]></category>
		<category><![CDATA[francesco paolo tronca]]></category>
		<category><![CDATA[lotta alla mafia]]></category>
		<category><![CDATA[MIlano]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[prefetto]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=7325</guid>

					<description><![CDATA[Mafia, disoccupazione, sicurezza: sono tante le sfide che Milano si trova a dover affrontare nel 2014 secondo il prefetto Francesco Paolo Tronca che conferma l&#8217;arrivo in vista dell&#8217;Expo 2015 di rinforzi per vigili del fuoco e forze dell&#8217;ordine e difende il ruolo delle Prefetture da chi, come la Lega, vorrebbe eliminarle. &#8220;La Prefettura &#8211; dice [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_7327" aria-describedby="caption-attachment-7327" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/expo-milano-2015-prefetto-francesco-tronca-comunicareitalia-ilparlamentare.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-7327" alt="expo-milano-2015-prefetto-francesco-tronca-comunicareitalia-ilparlamentare" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/expo-milano-2015-prefetto-francesco-tronca-comunicareitalia-ilparlamentare.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/expo-milano-2015-prefetto-francesco-tronca-comunicareitalia-ilparlamentare.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/expo-milano-2015-prefetto-francesco-tronca-comunicareitalia-ilparlamentare-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/expo-milano-2015-prefetto-francesco-tronca-comunicareitalia-ilparlamentare-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7327" class="wp-caption-text">Expo Milano 2015: le sfide del Prefetto Tronca tra Mafia, Disoccupazione e Sicurezza</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Mafia, disoccupazione, sicurezza: sono tante le sfide che Milano si trova a dover affrontare nel 2014 secondo il <strong>prefetto Francesco Paolo Tronca</strong> che conferma l&#8217;arrivo in vista dell&#8217;Expo 2015 di rinforzi per vigili del fuoco e forze dell&#8217;ordine e difende il ruolo delle Prefetture da chi, come la Lega, vorrebbe eliminarle. &#8220;La Prefettura &#8211; dice all&#8217;Ansa &#8211; rappresenta lo Stato e oggi c&#8217;è bisogno sempre più di Stato, anche a Milano&#8221;. Uno Stato &#8220;attento a far rispettare le regole&#8221; ma anche alle &#8220;nuove evoluzioni sociali&#8221;. Ed è per questo che Tronca dice di voler lavorare anche fuori da palazzo Dioli, la sede della prefettura dove si è insediato lo scorso 19 agosto. &#8220;Il prefetto &#8211; spiega &#8211; deve stare dove c&#8217;è bisogno del suo ruolo. Deve andare sul territorio per rendersi conto della situazione, ascoltare per intercettare le problematiche prima che diventino emergenze&#8221;. La Repubblica Milano.it</p>
<p style="text-align: justify;">Parla di sfide il prefetto Francesco Paolo Tronca. Quelle che Milano dovrà affrontare nel 2014 e poi in occasione dell’Expo, nel 2015. E «difende» le Prefetture da chi, come la Lega vorrebbe chiuderle: «La Prefettura rappresenta lo Stato e oggi c’è bisogno sempre più di Stato, anche a Milano», ha dichiarato all’ANSA.</p>
<p style="text-align: justify;">IL LAVORO CHE NON C’E’ &#8211; Nell&#8217;intervista de <strong>Il Corriere della Sera.it</strong> il <strong>Prefetto Francesco Paolo Tronca</strong> non parla di emergenze, ma di criticità: partendo dal lavoro, anzi dalla «mancanza di lavoro», agli sfratti, alle nuove povertà passando per la questione della sicurezza. Tronca si è insediato il 19 agosto scorso, quattro mesi fa dunque, mesi, spiega, Cdi grande lavoro interno ed esterno. Il prefetto deve andare sul territorio , vedere coi suoi occhi, ascoltare per intercettare in anticipo le criticità ed evitare che diventino emergenze».</p>
<p style="text-align: justify;">LA SICUREZZA &#8211; Parla di strategie condivise con più istituzioni: «Bisogna affrontare il problema occupazionale, le nuove povertà e anche le vecchie. E poi ci sono problematiche comuni ad altre realtà, come la sicurezza». Per questo il prefetto ha chiesto di intensificare l’azione dei moduli interforze, che coinvolgono anche vigili del fuoco e polizia locale nelle diverse zone della città «con interventi rapidi e mobili. Se il cittadino ha la percezione che lo Stato c’è , che gli elimina un disagio, un disturbo notturno, l’allontanamento della prostituzione, dello spaccio, allora la percezione di sicurezza aumenta e aumenta la qualità della vita»</p>
<p style="text-align: justify;">EXPO : RINFORZI TRA LE FORZE DELL’ORDINE &#8211; <strong>Niente mafia e criminalità organizzata nell’esposizione universale</strong>: «Eviteremo qualsiasi tipo di infiltrazione» assicura il prefetto all’Ansa confermando l’arrivo di più uomini. In vista di Expo 2015 e, poco prima, del semestre italiano di presidenza europea, quando si svolgeranno a Milano una serie di eventi internazionali, arriverà in città un rinforzo per le forze dell’ordine e vigili del fuoco. Tronca non dice quanti saranno i nuovi arrivi ma ha assicurato che «il governo darà a Milano quell’attenzione necessaria ad affrontare al meglio gli eventi».</p>
<p style="text-align: justify;">ACCESSO AI CANTIERI CONTROLLATO -«Ci sono tali e tanti filtri che ci permettono di evitare infiltrazioni di ogni tipo. Questo è uno dei miei impegni prioritari. Ove intercettiamo anomalie, interveniamo immediatamente con provvedimenti interdittivi» e per questo è particolarmente utile «disporre l’accesso nei cantieri». Chi entra nei cantieri di Expo, infatti, viene segnalato. Il lavoro da fare è tanto ed è per questo che Tronca ha aumentato le riunioni della sezione speciale del comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza Grandi Opere che si occupa di Expo. Milano tra pochi mesi sarà infatti al centro della vetrina internazionale su cui si accenderanno i riflettori di tutto il mondo: «Sono certo che Milano sarà assolutamente all’altezza di rendere onore al Paese e vincere queste grosse battaglie, di cui la più importante è Expò».</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2014/01/expo-2015-tronca-sfide-a-milano-sono-mafia-disoccupazione-sicurezza/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
