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	<title>metro &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Milena Gabriele: &#8220;difendo il mio lavoro&#8221;. Non sono iscritta al Comitato No Metro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Feb 2019 22:37:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Occhiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[la Redazione/ &#8220;Con l&#8217;attività giudiziaria posta in essere dal mio Ufficio Legale, ho inteso difendere solo ed esclusivamente il mio lavoro da quanto il Tribunale Amministrativo della Calabria, ha ritenuto essere una violazione dei diritti della mia azienda. Non appartengo ad alcun Comitato No Metro. La domanda mi è stata rivolta da un giornalista e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13978" aria-describedby="caption-attachment-13978" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/no-metro.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-13978" alt="Il Cantiere" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/no-metro.jpg" width="1000" height="524" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/no-metro.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/no-metro-300x157.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/no-metro-480x251.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13978" class="wp-caption-text">Il Cantiere</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">la Redazione/</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Con l&#8217;attività giudiziaria posta in essere dal mio Ufficio Legale, ho inteso difendere solo ed esclusivamente il mio lavoro da quanto il Tribunale Amministrativo della Calabria, ha ritenuto essere una violazione dei diritti della mia azienda. Non appartengo ad alcun Comitato No Metro. La domanda mi è stata rivolta da un giornalista e ritengo di dovere chiarire che non mi occupo di politica e il mio ruolo è solo quello di difendere il mio lavoro, la mia azienda, i diritti acquisiti in una vita di sacrifici che difenderò con tutti gli strumenti che la Legge mi consente. Ciò detto, ritengo che sia un diritto dei Cittadini manifestare civilmente il loro dissenso&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Così, <strong>Milena Gabriele</strong>, chiarisce la sua posizione immediatamente dopo la manifestazione No Metro indetta dai comitati e che il pomeriggio del 9 Febbraio, nonostante le temperatura rigida, hanno sfilato per il Corso Mazzini partendo proprio dal rifornimento di carburanti dell&#8217;imprenditrice Milena Gabriele che ha ingaggiato contro <strong>Regione Calabria e Comune di Cosenza,</strong> una vera e propria battaglia in sede di Giustizia amministrativa, portando a casa due sentenze ad esse favorevoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci tiene a chiarire che la sua posizione di professionista che rivendica i suoi diritti e che per farlo non si rivolge alla politica ma alla Giustizia. Il dissenso dei cittadini di Cosenza rispetto alla posa in opera dei due cantieri, quello della Metro e del così detto &#8220;parco del benessere) voluto dal Sindaco di Cosenza, paradossalmente ove sorgeva già un Viale definito &#8220;Parco&#8221; attrezzato per il benessere dei Cittadini e di cui lo stesso Sindaco <strong>Mario Occhiuto</strong> andava fiero, cresce quotidianamente. Intanto, qualcosa di strano c&#8217;è in questi cantieri per la realizzazione di opere che nessuno vuole dei cittadini e le sentenza sfavorevoli alla Pubblica Amministrazione iniziano a piovere e a macchiare indelebilmente l&#8217;attività dei pubblici amministratori. Nello scorse ore, evidentemente temendo ripercussioni in altra sede giudiziaria, la Regione Calabria ha deciso di rivedere il tracciato dei cantieri, al fine di ottemperare alle disposizioni del TAR Calabria. Una vittoria della Giustizia, ma anche una vittoria per l&#8217;imprenditrice che, scevra da altri interessi e attenta a non farsi strumentalizzare politicamente, sta ottenendo giustizia.</p>
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		<title>Metro Cosenza: la Gabriele si rivolge al TAR. Se vince si ferma tutto</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2018/10/metro-cosenza-la-gabriele-si-rivolge-al-tar-se-vince-si-ferma-tutto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 22:32:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Occhiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[Milena Gabriele è una donna coraggiosa. La stazione di servizio di cui è titolare si trova da anni sul Viale Giacomo Mancini e per questo lei è sempre stata contraria alla Metropolitana Cosenza Rende. Ha firmato tutte le petizioni, anche quella promossa in campagna elettorale da Sindaco di Cosenza. Erano altri tempi e Mario a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13762" aria-describedby="caption-attachment-13762" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/viale-parco.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13762" alt="Viale Giacomo Mancini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/viale-parco.jpg" width="900" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/viale-parco.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/viale-parco-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/viale-parco-405x270.jpg 405w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13762" class="wp-caption-text">Viale Giacomo Mancini</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>Milena Gabriele è una donna coraggiosa.</strong> La stazione di servizio di cui è titolare si trova da anni sul <strong>Viale Giacomo Mancini</strong> e per questo lei è sempre stata contraria alla <strong>Metropolitana Cosenza Rende.</strong> Ha firmato tutte le petizioni, anche quella promossa in campagna elettorale da Sindaco di Cosenza. Erano altri tempi e Mario a Occhiuto faceva i banchetti per guadagnare articoli sui giornali e qualche intervista in TV. Era contro la Metro prima delle elezioni, salvo poi, una volta eletto, <strong>firmare un accordo </strong>in dicotomia con quanto da lui stesso dichiarato con il Presidente della Regione Calabria <strong>Mario Oliverio</strong> è così, come se non bastasse la Metropolitana, il Sindaco decide di chiudere al traffico il Viale per fare un parco.</p>
<p style="text-align: justify;">Ne sa qualcosa Milena Gabriele, titolare del distributore IP collocato lungo Viale Mancini, interdetto al flusso dei veicoli proprio lungo la carreggiata ovest, quella adiacente alle colonnine di carburante. Certo, l’ordinanza ha previsto un accesso, lasciando aperto un varco accessibile esclusivamente da Via Quintieri, per intenderci la strada che giunge dall’autostazione. Oppure gli automobilisti possono entrare dall’ingresso posteriore di Via Consalvo Aragona. Ma le cose vanno male e le preoccupazioni di Milena Gabriele si avverano: nell’ultimo mese gli incassi sono drasticamente calati, più che dimezzati &#8211; dice la signora Gabriele &#8211; che ha allora deciso di depositare un ricorso al TAR Calabria, contro la Metropolitana.</p>
<p style="text-align: justify;">Una decisione difficile ma necessaria, che punta <strong>«ad accertare se le decisioni assunte da ogni soggetto coinvolto siano o meno legittime e, perciò, da annullare»</strong> scrive in una nota. L’udienza per ottenere la sospensione dei provvedimenti impugnati e la conseguente riapertura dell’arteria stradale, si terrà il <strong>prossimo 24 ottobre</strong>. È inutile dire che al fianco di Milena oggi ci sono tante persone, la maggioranza della città che la metro non la vuole.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Cosenza, Nicola Morra (M5s): una tranvia a rischio infiltrazioni di &#8216;nrdangheta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2018 22:12:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
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					<description><![CDATA[A fare suonare le campane sulla Città di Cosenza che sembrava essere assopita sullo scandalo  &#8220;Tranvia&#8221; è stato un volantino in dieci punti a firma della Comunità politica del Movimento cattolico NOI e del polo civico &#8220;Buongiorno Cosenza. Dopo poche ore la Città aveva ben chiara l&#8217;assoluta follia politica che unisce trasversalmente FI e PD [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13256" aria-describedby="caption-attachment-13256" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-morra3.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13256" alt="Il Senatore Nicola Morra" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-morra3.jpg" width="900" height="562" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-morra3.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-morra3-300x187.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-morra3-432x270.jpg 432w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13256" class="wp-caption-text">Il Senatore Nicola Morra</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">A fare suonare le campane sulla <strong>Città di Cosenza</strong> che sembrava essere assopita sullo scandalo  &#8220;Tranvia&#8221; è stato un volantino in dieci punti a firma della <a href="http://www.movimentonoi.it" target="_blank"><strong>Comunità politica del Movimento cattolico NOI</strong></a> e del polo civico <strong>&#8220;Buongiorno Cosenza. </strong>Dopo poche ore la Città aveva ben chiara<strong> l&#8217;assoluta follia politica</strong> che unisce trasversalmente FI e PD in una operazione dal costo di <strong>160 milioni di Euro</strong> per una Tranvia inutile, costosa e che devasta la parte buona della Città. Non si è fatto attendere il dettagliato commento del <strong>Comitato No Metro</strong>, apparso in rete dopo solo poche ore. Il caso Tranvia fa seguito ad altro scandalo che vuole l&#8217;Amministrazione della <strong>Città più povera d&#8217;Italia, Cosenza,</strong> concentrata a sperperare danaro pubblico, come nel caso dell&#8217;inaugurazione del <strong>ponte di Calatrava</strong> costruito, tra l&#8217;altro, con parte dei fondi originariamente destinati <strong>all&#8217;edilizia popolare</strong>. Una situazione che ha generato sacche di nuove povertà tali, da avere sollecitato l&#8217;Arcivescovo di Cosenza-Bisignano <strong>Mons. Francesco Nolè</strong> a rilasciare una dichiarazione in occasione della presentazione della campagna dell&#8217;8X1000, che sembra essere il sigillo sulla situazione generata dalla politica a Cosenza:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>“le opere di modernizzazione urbana, come l’imponente ponte di Calatrava, in realtà non incidono sulla povertà dei cittadini, dai giovani con contratti a termine ai padri separati. È ora di aprirci agli altri e dire: io ci sono”.</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">IL SENATORE NICOLA MORRA (M5S): UNA TRANVIA CON PERICOLO DI INFILTRAZIONI DELLA ‘N&#8217;DRANGHETA&#8221;<br />
E sempre a proposito di quanto sta per accadere con questa Tranvia che lo stesso attuale Sindaco Mario Occhiuto non voleva, al punto tale da avere sottoscritto per il No Metro in fase di campagna elettorale, tradendo, quindi, gli elettori, interviene con un comunicato il Senatore Nicola Morra che afferma:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Un accordo così “ampio” da coinvolgere tutti i partiti che fanno finta di combattersi, dietro <strong>“opere compensative”</strong> così numerose e costosissime a Cosenza, e forse in Calabria, non si era mai visto. Un accordo fatto così in fretta su una tranvia stile anni ‘50 milanesi, invece di sedersi attorno un tavolo e <strong>firmare per un nuovo Ospedale</strong> di cui la gente ha più bisogno <strong>è vergognoso.</strong> Ma a Cosenza e in Calabria la politica non decide per il bene comune, purtroppo. E così capita di ritrovarsi tra qualche mese l’inizio dei lavori di un accordo di programma che si tramuterà un <strong>un vero e proprio scempio</strong> per il <strong>forte impatto ambientale</strong> e l’alto <strong>inquinamento acustico e uno spreco di denaro pubblico senza precedenti</strong> così come ben sottolineato dal Comitato NoMetro. Si spenderanno <strong>160 milioni di euro</strong> per una tranvia rumorosa che rappresenta l’età della pietra dei trasporti pubblici che avrà costi di gestione altissimi che pagheranno i cittadini con altre tasse&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">UNA METRO INUTILE. ATTENZIONE ALLA &#8216;NDRANGHETA<br />
Il Senatore pentastellato punta il dito contro una possibile infiltrazione nell&#8217;affare: &#8220;Ci chiediamo come sia possibile credere e far credere ai cittadini che un mezzo che impiegherà 45 minuti per andare da Cosenza a Rende sia veramente concorrenziale all’auto.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ci chiediamo soprattutto come sia possibile un accordo così ampio e sbrigativo per costruire un’opera così inutile e così costosa e farla costruire ad un consorzio di imprese, uniche a partecipare alla gara d’appalto, alcune delle quali attenzionate dalla <strong>magistratura di Milano</strong> in <strong>inchieste su voti di scambio con la ‘Ndrangheta</strong>.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">I FATTI DELLA PROCURA DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI MILANO<br />
Ricordiamo tutti infatti come l’ombra oscura della criminalità organizzata si sia non molto tempo fa poggiata sulla tranvia cosentina, quando un ciclone politico giudiziario si abbatté su Milano con un ondata di arresti e coinvolgimento di numerosi “colletti bianchi” grazie ad una maxi inchiesta coordinata dalla <strong>Procura distrettuale antimafia milanese</strong>. Tra gli arrestati c’era anche <strong>Vincenzo Giudice, padre di Sara Giudice</strong>, candidata alla regione Lombardia, all’epoca dei fatti <strong>presidente del Cda della Metro Engineering Srl</strong> una società partecipata della <strong>Metropolitana milanese S.p.A.,</strong> reo &#8216;<strong>d’aver stretto accordi con il Clan Grillo-Mancuso</strong>&#8216;. L’accordo prevedeva lo scambio della promessa di &#8216;raccogliere voti a favore della <strong>figlia dello stesso Giudice</strong> in cambio della concreta possibilità di <strong>assegnazione preferenziale di appalti e Lavori Pubblici</strong> per la costruzione della metropolitana leggera di <strong>Cosenza-Rende</strong>&#8216;. Anche se la posizione di Giudice è stata archiviata, rimane il dubbio forte delle promesse fatte attraverso un faccendiere di nome Cosentino&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">NICOLA MORRA: LO DENUNCIO&#8217; ANCHE ROBERTO OCCHIUTO. MA I FRATELLI NON SI PARLANO?<br />
Morra conclude lanciando: &#8220;<strong>Sollecitiamo il Sindaco di Cosenza Occhiuto e di Rende Marcello Manna</strong> se sia stata vagliata l’eventualità di aver firmato per una appalto inquinato dalla Ndrangheta. Ci chiediamo se siano stati valutati accuratamente tutti gli aspetti dell’intera vicenda e siano state verificate realmente anche le più remote possibilità per cui non ci siano precostituite le condizioni per consentire alla ‘Ndrangheta l’affidamento dei lavori della metro Cosenza &#8211; Rende, così come a suo tempo già denunciato dall’On.le<strong> Roberto Occhiuto</strong>, forse dobbiamo pensare che <strong>tra fratelli non si parlano?&#8221;</strong></p>
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		<title>Ecco la Metro di Cosenza che dividerà &#8220;96 milioni di Euro&#8221; per i suoi lavori e la Città.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2016 22:18:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[jole santelli]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Occhiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura della redazione de ILPARLAMENTARE.IT &#8220;La commissione della gara per l’affidamento della progettazione esecutiva relativa alla realizzazione del “Sistema di collegamento metropolitano tra Cosenza-Rende-Università della Calabria” e fornitura e messa in esercizio materiale, ha concluso oggi i suoi lavori. È stata fatta l’aggiudicazione provvisoria – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta – a Rti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10289" aria-describedby="caption-attachment-10289" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/metro-cosenza.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10289" alt="metro-cosenza" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/metro-cosenza.jpg" width="900" height="474" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/metro-cosenza.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/metro-cosenza-300x158.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/metro-cosenza-480x252.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10289" class="wp-caption-text">A Cosenza la metropolitana che nessuno vuole</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura della redazione de ILPARLAMENTARE.IT</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La commissione della gara per l’affidamento della progettazione esecutiva relativa alla realizzazione del “Sistema di collegamento metropolitano tra Cosenza-Rende-Università della Calabria” e fornitura e messa in esercizio materiale, ha concluso oggi i suoi lavori. È stata fatta l’aggiudicazione provvisoria – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta – a Rti (Raggruppamento temporaneo d’imprese) che comprende la Cmc (Cooperativa muratori e cementisti) di Ravenna e la Caf, una società spagnola che costruisce materiale rotabile. L’importo della gara è di circa 96 milioni di euro. <strong>La Cmc, uno dei motori delle grandi opere, </strong>&#8211; continua il redazionale della Testata Giornalistica calabrese &#8211;<strong> è una delle più importanti cooperative rosse italiane.</strong> È di Ravenna ma ha sedi dislocate in tutto il mondo tra cui Angola, Cina, Arabia Saudita, Laos, India, Libia, Usa, Sud Africa, e finanche in Lesotho. Conta ben 41 società controllate, 32 società collegate alla principale ed inoltre partecipazioni in altre 40 società. Nel bilancio del 2013 l’attivo è di 1 miliardo e 277 milioni di euro&#8221;. Lo ha pubblicato la Testata Giornalistica <a href="http://www.ilcorrieredellacalabria.it" target="_blank">IL CORRIERE DELLA CALABRIA</a> diretta da <strong>Paolo Pollichieni</strong> (<a href="http://www.corrieredellacalabria.it" target="_blank">www.corrieredellacalabria.it</a>).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I CITTADINI SI INTERROGANO E SALGONO TENSIONI E PREOCCUPAZIONI</strong><br />
Come tutti i cantieri delle metropolitane anche questo è destinato a sollevare un polverone di quelli forti. Ma questa metropolitana il polverone inizia a sollevarlo, e di quelli fitti per davvero, ancor prima di iniziare gli scavi, vediamo il perché.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COSA DIRA&#8217; GIACOMO MANCINI?</strong><br />
&#8220;Questa Metropolitana &#8211; ha dichiarato C. Filice &#8211; se non abbiamo capito male, dovrebbe coinvolgere un&#8217;area che nella Città di Cosenza rappresenta il genio di un grande statista quale fu l&#8217;<strong>On. Giacomo Mancini</strong>  che negli ultimi anni della sua vita politica, dunque all&#8217;apice della sua carriera e della sua maturità politica, ha saputo compiere un vero e proprio miracolo di urbanistica. Con la realizzazione di quello che oggi è Viale Mancini, infatti, Giacomo Mancini <strong>riuscì ad abbattere tutte le barricate che dividevano la città, inclusi i binari.</strong> Oggi questa metropolitana, altrimenti non si comprenderebbe dove intendono realizzarla, dovrebbe ricostruire binari e barriere, per ghettizzare nuovamente parte della Città con inevitabili strutture, indispensabili per la costruzione di una metropolitana di superficie. Insomma, un treno. Inoltre &#8211; aggiunge la Donna fiera di essere di Sinistra &#8211; attendo le dichiarazioni del nipote di Giacomo Mancini a tal proposito. Intanto &#8211; conclude Filice &#8211; posso dire che anche i bambini ora capiranno che Mario Occhiuto è stato fatto fuori perché, a questo punto è troppo chiaro, purtroppo, non voleva questa metropolitana&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA DICHIARAZIONE DI JOLE SANTELLI (FI): PURTROPPO IL SOSPETTO ERA CORRETTO</strong><br />
&#8220;Straordinario tempismo quello della Regione Calabria nell&#8217;aggiudicazione della gara sulla Metro Leggera alla <strong>CmC di Ravenna</strong>, <strong>una delle più grandi coop rosse in Italia</strong>.&#8221;<strong>Lo dichiara Jole Santelli, coordinatore regionale di Forza Italia in Calabria.</strong> &#8220;Ho sempre ritenuto che proprio questo progetto cui Mario Occhiuto era contrario fosse il collante dell&#8217;anomala alleanza cosentina. Un sospetto che avevo manifestato in un&#8217;interrogazione al Ministro dell&#8217;Interno presentata con il collega <strong>Roberto Occhiuto</strong> sulla compravendita dei consiglieri comunali a Cosenza prima delle dimissioni. <strong>Purtroppo il sospetto era corretto.</strong> Oggi arriva l&#8217;aggiudicazione della gara, un affare che lega molte Famiglie, mi chiedo se non sia questo anche il motivo del particolare interesse del governo alle vicende cosentine.&#8221;</p>
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