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	<title>metaverso cosenza &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>La “Paolo di Tarso” su comunicato stampa della Consigliera comunale di Cosenza Alessandra Bresciani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 16:13:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Venerdì 18 marzo u.s. abbiamo avuto ospite del Centro di Alta Competenza CONNESSIONI presso la&#160;Biblioteca Nazionale di Cosenza, la&#160;Commissione Cultura del Comune di Cosenza&#160;presieduta dal Consigliere comunale&#160;Domenico Frammartino.&#160;Alla Commissione è stato presentato l’Ecosistema Digitale della Cultura MetaversoCOSENZA&#160;realizzato dalla&#160;Fondazione Culturale “Paolo di Tarso”&#160;in collaborazione con il&#160;Centro di Alta Competenza CONNESSIONI&#160;e la&#160;Biblioteca Nazionale di Cosenza, che restituisce&#160;all’Arte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1200" height="685" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/teatrorendano-foto-mariotimpano.jpg" alt="" class="wp-image-16208" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/teatrorendano-foto-mariotimpano.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/teatrorendano-foto-mariotimpano-300x171.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/teatrorendano-foto-mariotimpano-473x270.jpg 473w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/teatrorendano-foto-mariotimpano-768x438.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/teatrorendano-foto-mariotimpano-696x397.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/teatrorendano-foto-mariotimpano-1068x610.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Venerdì 18 marzo u.s. abbiamo avuto ospite del Centro di Alta Competenza CONNESSIONI presso la&nbsp;<strong>Biblioteca Nazionale di Cosenza</strong>, la&nbsp;<strong>Commissione Cultura del Comune di Cosenza</strong>&nbsp;presieduta dal Consigliere comunale&nbsp;<strong>Domenico Frammartino</strong>.&nbsp;<strong>Alla Commissione è stato presentato l’Ecosistema Digitale della Cultura MetaversoCOSENZA</strong>&nbsp;realizzato dalla&nbsp;<strong>Fondazione Culturale “Paolo di Tarso”</strong>&nbsp;in collaborazione con il&nbsp;<strong>Centro di Alta Competenza CONNESSIONI</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>Biblioteca Nazionale di Cosenza</strong>, che restituisce&nbsp;<strong>all’Arte e alla Cultura di Cosenza</strong>&nbsp;la dignità che esse meritano. A realizzarlo, sono stati gli stessi esperti che hanno realizzato la Piattaforma di rigenerazione Culturale “<a href="http://www.cosenzacristiana.it/">COSENZA CRISTIANA</a>”, grazie alla quale il ministro&nbsp;<strong>Dario Franceschini</strong>&nbsp;che troppi hanno dimenticato, colpito dal lavoro svolto dalla Fondazione “Paolo di Tarso” a favore della valorizzazione del Patrimonio Cultura della Città&nbsp;storica di Cosenza,&nbsp;<strong>il 27 novembre 2017</strong>, come citano le cronache, ha deciso di inserire Cosenza tra le quattro Città del Sud Italia da finanziare con&nbsp;<strong>90 milioni di Euro.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi possiamo dire con certezza granitica che se non fosse stato per la nostra dedizione,&nbsp;il Comune di Cosenza a guida&nbsp;<strong>Franz Caruso</strong>&nbsp;non avrebbe avuto da spendere neanche i&nbsp;<strong>41 milioni di Euro dei 90, spettanti alla competenza del Comune di Cosenza.</strong>&nbsp;Tra i presenti nella Commissione Cultura che con la sua presenza ha gratificato il nostro lavoro, la Consigliera comunale&nbsp;<strong>Alessandra Bresciani</strong>, presidente della Commissione Verde Pubblico che oggi ci stupisce con un suo comunicato stampa, che ha espresso ammirazione per l’<strong><a href="http://www.metaversocosenza.it/">Ecosistema Digitale della Cultura MetaversoCOSENZA</a></strong>&nbsp;e che, in soli pochi giorni dalla sua inaugurazione, è giunto all’interno del mondo accademico a supporto degli studi che si affacciano alla gestione del mondo dell’Arte. Oggi prendiamo atto che la Consigliera che dovrebbe parlare del verde pubblico, invece, parla del Teatro, evidentemente convinta che anche la tutela del Verde dipende dalla cultura. Mai come in questi giorni tutti parlano di Teatro, in considerazione del suo abbandono con gravissima responsabilità del Comune di Cosenza che per un decennio lo ha abbandonato e&nbsp;<strong>neanche inserito nel programma di riqualificazione urbana del Centro Storico</strong>&nbsp;previsto dalla spesa degli ormai famosi 90 milioni di Euro. Una colpa gravissima, attese le condizioni del Teatro che abbiamo mostrato con un video reportage che non lascia dubbi sul suo stato di abbandono. Un video che, piuttosto che sollecitare il Comune a dire grazie per avere denunciato la grave situazione, ha generato fiumi di veleni nei confronti di Fabio Gallo, autore del breve reportage che segue questo articolo. Siamo felici che la Consigliera sia rimasta così affascinata dal nostro lavoro da ispirare il suo comunicato stampa a tutela del teatro Alfonso Rendano. Un appuntamento quello della Commissione Cultura al quale, tra gli altri, hanno presenziato anche il Presidente della Commissione Lavori Pubblici&nbsp;<strong>Concetta De Paola</strong>, il Presidente della Commissione Istruzione&nbsp;<strong>Chiara Penna,&nbsp;</strong>ilPresidente della Commissione Ambiente&nbsp;<strong>Massimiliano D’Antonio</strong>, il Presidente della Commissione Bilancio&nbsp;<strong>Gianfranco Tinto</strong>&nbsp;e i Consiglieri&nbsp;<strong>Francesco Luberto</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Bianca Rende</strong>, tutti molto colpiti dalla bellezza ed utilità dell’Ecosistema Digitale della Cultura MetaversoCOSENZA. In questa sede, abbiamo mostrato come si deve trattare l’Arte perché possa significare sviluppo sociale e nuove economie e accennato ai punti del programma che anche il Movimento Civico NOI, al fine di convergere nell’alleanza che ha portato&nbsp;<strong>Franz Caruso</strong>&nbsp;ad indossare la fascia Tricolore, ha chiesto e ne ha ottenuto condiviso. Tra essi, la costituzione della&nbsp;<strong>Fondazione “Cosenza” a carattere “pubblico”</strong>, sul modello della&nbsp;<strong>Scala di Milano</strong>&nbsp;che, appare chiaro, è un modello di successo. Scopo della Fondazione “Cosenza” dovrà essere quello di riunire per tutelarli, i beni pubblici della Città di cui sono proprietari “tutti” i cittadini di Cosenza:&nbsp;<strong>Castello Svevo, Teatro di tradizione Alfonso Rendano, Complesso Monumentale di San Domenico, Villa Comunale, Teatro Italia-Tieri, Museo dei Brettii e degli Enotri.</strong>&nbsp;A differenza della proposta che sta girando in questi giorni nel Comune di Cosenza a cura di Consiglieri ed eminenti ex sottosegretari, l’istituzione di una Fondazione di diritto Pubblico e non immediatamente Pubblico-Privato, garantisce la perfetta legalità nell’utilizzo dei beni di tutti i cittadini. Nella proposta del Movimento NOI accolta come programma da condividere dal Sindaco di Cosenza, solo in un secondo momento, una volta costituita la Fondazione di diritto Pubblico, si costituirebbe la seconda Fondazione, sempre sul modello della Scala di Milano, a carattere Pubblico-Privato al fine di coinvolgere Associazioni, Enti e Privati che desiderassero contribuire a dare vita ai palinsesti e al migliore utilizzo dei “Beni Pubblici” ai quali fornire una gestione manageriale non proveniente dai partiti, ma civica. Il rodatissimo sistema giuridico-legale utilizzato dall’Ente Scala di Milano eviterebbe quanto già accaduto con il Castello della Città di Cosenza, dunque di tutti,&nbsp;<strong>trasformato in un lounge bar</strong>. Forse è questo un argomento che dovrebbe richiedere l’immediata attenzione della Consigliera&nbsp;<strong>Alessandra Bresciani</strong>&nbsp;e dell’intera Amministrazione Comunale partendo dal Sindaco. Diversamente, con l’astuzia che si nasconde dietro la proposta dell’immediato “Pubblico-Privato” per il solo motivo che il privato porta danaro, nessuno vieterebbe al Teatro Alfonso Rendano di essere trasformato in un Mc Donald’s o di togliere la penna dalle mani della statua di&nbsp;<strong>Bernardino Telesio</strong>&nbsp;per sostituirla con una pinta di birra e magari, nella Biblioteca Civica una balera.&nbsp;<strong>Ringraziamo, dunque, la Consigliera Alessandra Bresciani per avere fatto notare che Cosenza ha un problema culturale serio.</strong>&nbsp;Molto serio. Mi permetto, infine, di smentire che vi sia abbandono della Cultura da parte della&nbsp;“borghesia illuminata”. Siamo certissimi che la Consigliera Bresciani ha ben compreso che ciò che le è stato presentato con MetaversoCOSENZA vede al lavoro per la Città, da anni, una vera&nbsp;<strong>“aristocrazia” dell’Arte e della Cultura anche innovativa.&nbsp;</strong>Avrà, altresì, certamente ben compreso&nbsp;che il vero problema sino ad oggi è stato quello di una classe politica per niente illuminata e riversa sul cemento.&nbsp;<strong>C’è solo da sperare che il Sindaco Franz Caruso non venga meno alle sue parole.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">QUI A SEGUIRE IL COMUNICATO DEL CONSIGLIERE BRESCIANI<br>A mio sommesso avviso uno dei principali problemi di Cosenza è la malcelata frattura che esiste tra la città, intesa come comunità, e la politica. In questi anni tale frattura si è aggravata: è percepibile l’assenza ingiustificata della “classa dirigente” o della “borghesia illluminata” che, oggi, in questa città si limita a voler sopravvivere, spronando chi ha capacità economiche o ancor più talento ad abbandonare la comunità. E’ evidente lo spopolamento della città di Cosenza sotto il profilo statistico, ma ancor più grave è la perdita del suo tessuto economico-produttivo, culturale. Non si evidenziano fermenti culturali . Ci si limita solo ad un critica da salotto. Forse è giunto il momento in cui la “Politica” deve chiedere aiuto. Un’occasione ritengo possa essere la valorizzazione del grande patrimonio culturale di Cosenza che certamente non può non riguardare l’unico TEATRO di TRADIZIONE della Calabria ad oggi riconosciuto ai sensi dell’art. 28, legge 14 agosto 1967 n. 800 e successivi provvedimenti, uno dei quattro situati al sud (insieme al Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro Politeama Greco di Lecce, Teatro Giuseppe Verdi di Salerno, Teatro Giuseppe Di Stefano di Trapani) sui 28 riconosciuti in Italia, Il TEATRO di tradizione “Alfonso RENDANO” . Il “Rendano” è stato per molto tempo “abbandonato” alla sola iniziativa privata, dimenticando l’indotto che la sua salvaguardia nel pubblico assicura. Indotto innanzitutto di natura sociale stante la capacità di proporre spettacoli di ogni genere nel cuore del Centro Storico, generando così benessere collettivo. A ciò si aggiunga l’opportunità di lavoro che il teatro offre alle imprese del territorio e la possibilità di valorizzare i giovani artisti. Insieme al circolo “Giuseppe Saragat” e “Gaspare Conforti” abbiamo fatto partecipe il nostro Sindaco, Avvocato Franz Caruso, di questa esigenza, della necessità di un progetto di grande rilancio senza dimenticare le gravi difficoltà economiche del Comune, esigenza che potrebbe essere soddisfatta mediante la costituzione di una FONDAZIONE di partecipazione che richiami l’assegnazione delle risorse del FUS, Fondo unico per lo spettacolo, per il triennio 2022/2024 secondo il DM del 25/10/2021 n.377, ed il coinvolgimento dell’imprenditoria locale al fianco di enti ed Istituzioni (e penso alla Fondazione Carime), aprendo altresì alla possibilità di soci fondatori e sostenitori di progetti per lo sviluppo di iniziative future che abbiano il coraggio di andare oltre il proprio salotto.<br>In altri termini una proposta relativa ad un settore -quello della cultura-, nel quale Cosenza, storicamente, ha rappresentato un punto di riferimento per l’intera Calabria.<br>Alessandra Bresciani<br>Consigliera Comunale<br>Presidente Commissione Verde pubblico –<br>Servizi al cittadino &#8211; Frazioni &#8211; Quartieri – Sicurezza</p>



<p class="wp-block-paragraph">IL PUNTO DEL PROGRAMMA DEL MOVIMENTO CIVILE NOI CHE PROPONE LA ISTITUZIONE DELLA FONDAZIONE COSENZA</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Telare il patrimonio dei Beni Culturali pubblici</strong>&nbsp;perché siano in grado di creare interesse, utilizzo diffuso e reddito&nbsp;<strong>con l’istituzione della “Fondazione Cosenza”&nbsp;</strong><strong>a carattere pubblico</strong><em>.&nbsp;</em>L’idea nasce dalla perpetua crisi della Biblioteca Civica di Cosenza, dall’abbandono o cattiva gestione di altri beni comuni come ad esempio il Teatro di Tradizione A. Rendano, il Cine-Teatro Italia-Tieri, il Castello Svevo, il Teatro Morelli, la Casa della Musica, il Complesso Monumentale di San Domenico, la Villa Comunale (Piazza XV Marzo) etc. che rappresentano il capitale stesso della Città. Lo scopo è quello di riunire in essa tutti i Beni di proprietà del Comune, dunque pubblici, destinati alla manifestazione dell’Arte e della Cultura in generale perché essi siano tutelati da eventuali derive privatistiche e resi produttivi e realmente utili ai Cittadini e alla loro crescita socio-culturale ed economica in termini occupazionali e, dunque, di Lavoro. In pratica, FONDAZIONE COSENZA avrà il ruolo “etico” di rendere i Beni Culturali della Città fruibili alla collettività che sarà chiamata a partecipare in modo pieno ed esaltante a vivificare con idee e iniziative di vario genere e livello, anche multidisciplinari ed innovative, il Patrimonio culturale e tradizionale della Città perché esso, oltre ad assolvere al pieno ruolo di sviluppo culturale della Persona, possa diventare Economia che nella sua ricaduta sul Territorio produce Lavoro e Benessere. Ai posti di responsabilità per la programmazione culturale, non si accederà per meriti politici ma esclusivamente per indubbie capacità esperienziali, professionali e valutazione di successi concreti, conseguiti in ambito nazionale e internazionale, secondo le prescrizioni di Legge. Tra le attività previste, la FONDAZIONE COSENZA potrà indire autonomamente Concorsi Nazionali ed Internazionali che renderanno centrale la città con il suo Patrimonio Culturale e Umano. In modo particolare:</li><li>Canto lirico e moderno;</li><li>Composizione musicale Lirica, Moderna, per organo, Jazz;</li><li>Arti Tersicoree (Danza, Coreografia);</li><li>Teatro (recitazione, mimo, etc.);</li><li>Festival del Cinema per ragazzi e non solo;</li><li>Istituzione di un centro dedicato alla conservazione ed al restauro dei beni culturali con annessa scuola di formazione;</li><li>Istituzione di una Biennale e Congresso Nazionale di Arte Contemporanea;</li><li>Fotografia e Arti Visuali;</li><li>Regia televisiva e cinematografica (Video Maker);</li><li>Linguaggi e tecniche innovative per la valorizzazione del Patrimonio Culturale (paesaggistico, artistico, naturale, ambientale, della bellezza del sacro);</li></ul>



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<div class="youtube-embed" data-video_id="PXKfPtXNifA"><iframe title="Il Teatro Alfonso Rendano abbandonato all&#039;incuria - Movimento NOI Rete Umana" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/PXKfPtXNifA?feature=oembed&#038;enablejsapi=1&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>MetaversoCOSENZA, boom di visite e interesse culturale e scientifico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Mar 2022 17:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[Un mondo parallelo, virtuale, emozionale entra in rete dalla&#160;Biblioteca Nazionale di Cosenza.&#160;E&#8217; l&#8217;Ecosistema Digitale della Cultura &#8220;MetaversoCOSENZA&#8221;&#160;che ha saputo riunire in una sola piattaforma digitale immediata nella fruizione, i capolavori dell&#8217;arte e della cultura presenti nella più che bimillenaria Città di Cosenza. Un progetto indipendente realizzato senza fondi pubblici. Un grande merito. Un lavoro che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un mondo parallelo, virtuale, emozionale </strong>entra in rete dalla<strong>&nbsp;Biblioteca Nazionale di Cosenza.</strong>&nbsp;E&#8217; l&#8217;<strong>Ecosistema Digitale della Cultura &#8220;</strong><strong>MetaversoCOSENZA&#8221;&nbsp;</strong>che ha saputo riunire in una sola piattaforma digitale immediata nella fruizione, i capolavori dell&#8217;arte e della cultura presenti nella più che bimillenaria Città di Cosenza. Un progetto indipendente realizzato senza fondi pubblici. Un grande merito. Un lavoro che merita la lode. Finalmente! Questo il link: <a href="http://www.metaversocosenza.it"><strong>www.metaversocosenza.it</strong></a></p>
<p>DIMENSIONE INDIPENDENTE E UNIVERSALMENTE ACCESSIBILE<br />
Un progetto pilota che a poche ore dalla presentazione sta facendo discutere mondo della&nbsp;cultura e scientifico perché il termine <strong>digitalizzazione</strong>, nel metaverso, ha un senso compiuto. Già prenotati a poche ore dalla presentazione, due seminari dall&#8217;UNICAL ed una tesi di laurea dedicati al fascino del patrimonio culturale curato con estrema &#8220;intelligenza connettiva&#8221;. MetaversoCOSENZA è accessibile da tutti i sistemi di connettività e rende disponibili migliaia di immagini in formato cinemascope, visite virtuali e video realizzati in 4k. Ma non è tutto: infatti, sono presenti una importante quantità di &#8220;musei digitali&#8221; visitabili come tutto il Metaverso&nbsp;con visori VR di ultima generazione anche come servizi per il turismo e la didattica.</p>
<p>L&#8217;onore del&nbsp;primo click istituzionale&nbsp;è toccato al Direttore della Biblioteca Nazionale di Cosenza <strong>Massimo De Buono</strong> che nel suo intervento ha ricordato l&#8217;origine del termine &#8220;metaverso&#8221;, da&nbsp;<strong>Neal Stephenson</strong>, autore del romanzo&nbsp;<strong>“Snow Crash”, </strong>a<strong> Steven&nbsp;Spielberg </strong>con il film<strong> “Ready Player One”, </strong>alla<strong>&nbsp;</strong>definizione di metaverso<strong>&nbsp;</strong>più esaustiva data da<strong>&nbsp;Matthew Balle. </strong></p>
<p>ANCHE IL FUTURO PARTE DA UN LIBRO<br />
L’ideatore di MetaversoCOSENZA è l’antropologo <strong>Fabio Gallo</strong>. Ex coreografo e autore&nbsp;di RAIUNO, fondatore della Città della Pace,&nbsp;per anni ha diretto l’ufficio cultura della Basilica di Stato della Capitale. Dal 2000 investe tempo ed energie per valorizzare il patrimonio culturale nazionale, vera e propria opera di mecenatismo dell&#8217;Arte. Da poco riapprodato nella su terra d&#8217;origine e in poco tempo ha firmato tre progetti&nbsp;di successo: la Piattaforma di rigenerazione territoriale COSENZA CRISTIANA, il Centro di Alta Competenza CONNESSIONI e MetaversoCOSENZA.&nbsp;&#8220;Tutto &#8211; commenta<strong>&nbsp;Fabio Gallo</strong>&nbsp;&#8211; parte da ricerche storiografiche e bibliografiche. Il libro resta il luogo dal quale partiamo per realizzare i nostri progetti, anche quelli più innovativi come questo&#8221;.</p>
<p><figure id="attachment_10351" aria-describedby="caption-attachment-10351" style="width: 3150px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/metaverso-png.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-10351" src="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/metaverso-png.png" alt="Metaverso Cosenza - ecosistema digitale della cultura" width="3150" height="1544"></a><figcaption id="caption-attachment-10351" class="wp-caption-text">Metaverso Cosenza &#8211; Ecosistema Digitale della Cultura</figcaption></figure></p>
<p>SUPERATI I LIMITI TEMPORALI E SPAZIALI<strong><br />
MetaversoCOSENZA</strong> è stato realizzato dalla <strong><a href="http://www.paoloditarso.it">Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;</a></strong> in collaborazione con gli esperti del&nbsp;<strong><a href="http://www.centrodialtacompetenza.it">Centro di Alta Competenza&nbsp;CONNESSIONI</a>. </strong>In questo&nbsp;Ecosistema Digitale della Cultura<strong>&nbsp;l</strong><strong>imiti temporali e spaziali vengono superati</strong>&nbsp;grazie a un’avanzata tecnologia che mette in rete opere d&#8217;arte, musei, chiese e cattedrali, siti archeologici. L’utente dalla rete si immerge in una realtà aumentata che restituisce un’esperienza sensoriale capace di rendere tangibili dettagli altrimenti impercettibili in presenza ad occhio nudo, grazie a immagini ad altissima definizione.</p>
<p><strong>Ma&nbsp;c’è di più.</strong> MetaversoCOSENZA potrà essere usato non solo a scopo didattico, conoscitivo e di ricerca, ma anche per agevolare il lavoro dei creativi del nuovo millennio. All’interno della piattaforma sono disponibili decine di clip in 4k da scaricare e utilizzare per nuove creazioni cinematografiche, nonché tutte le istruzioni per produrre contenuti video con i telefoni cellulari applicando la lente anamorfica.</p>
<p>NFT &#8211; NON FUNGIBLE TOKEN<br />
In più gli artisti nella sezione&nbsp;<strong>Nft potranno commercializzare le proprie opere visuali nel web </strong>in totale sicurezza guidati dagli esperti del metaverso. La sezione <strong>Geocammini</strong>&nbsp;realizzati con tecnologia satellitare Garmin, consente di visualizzare su mappa la geografia degli itinerari virtuali illustrati con dovizia di dettagli, scaricabili gratuitamente.</p>
<p>LA DIGITALIZZAZIONE PER RESTITUIRE ALL&#8217;ARTE IL SUO VALORE CIVICO<strong><br />
L’obiettivo: ridare dignità alla cultura recuperandone il valore civico</strong>. Solo operando in questa direzione possiamo pensare di contrastare la fuga di cervelli dall’Italia, impiegando le eccelse professionalità presenti sul territorio in&nbsp;<strong>contesti innovativi che pongano le basi di una ripartenza concretamente resiliente”.&nbsp; &nbsp; &nbsp;6</strong></p>
<p>Finalmente musei e opere d&#8217;arte, come ad esempio il&nbsp;MAB (Museo all&#8217;Aperto Bilotti) vengono esposte in rete con la dignità che essi meritano e con una cura dei dettagli davvero all&#8217;avanguardia. Le opere del MAB, come tutte le opere d&#8217;arte presenti, sono scontornate sul modello delle note &#8220;perle nere&#8221; di <strong>Franco Maria Ricci</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_10350" aria-describedby="caption-attachment-10350" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/comunicareitalia3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10350" src="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/comunicareitalia3.jpg" alt="MetaversoCOSENZA" width="1000" height="1531"></a><figcaption id="caption-attachment-10350" class="wp-caption-text">MetaversoCOSENZA</figcaption></figure></p>
<div class="adv-box-content active"></div>
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