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	<title>Merkel &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>E Mario Monti avverte Berlino: c&#8217;è rischio crescita risentimento verso la Germania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Aug 2012 21:33:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vorrei restare fino al 2013 per salvare l&#8217;Italia dalla rovina anche grazie al &#8220;sostegno morale, ma non finanziario&#8221; dei nostri partner europei, con in testa la Germania. Berlino &#8211; dice il Premier Monti, dovrebbe essere più &#8220;flessibile&#8221; anche perché in Italia sta evolvendo un pericoloso sentimento antitedesco in cui si intravedono i  chiari &#8220;segni di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4919" aria-describedby="caption-attachment-4919" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="mario_Monti_2" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4919"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-4919" title="mario_Monti_2" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario_Monti_24.jpg" alt="Il Premier Mario Monti" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario_Monti_24.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario_Monti_24-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario_Monti_24-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4919" class="wp-caption-text">Il Premier Mario Monti</figcaption></figure>
<p>Vorrei restare fino al 2013 per <strong>salvare l&#8217;Italia dalla rovina</strong> anche grazie al &#8220;<strong>sostegno morale, ma non finanziario&#8221; dei nostri partner europe</strong>i, con in testa la Germania. Berlino &#8211; dice il Premier Monti, dovrebbe essere più &#8220;flessibile&#8221; <strong>anche perché in Italia sta evolvendo un pericoloso sentimento antitedesco in cui si intravedono i  chiari &#8220;segni di una dissoluzione psicologica dell&#8217;Europa</strong>&#8220;.</p>
<p>Mario Monti, pur con toni pacati, non usa mezzi termini nell&#8217;ammonire la Germania e i paesi rigoristi del Nord sui rischi che sta correndo il Vecchio Continente a causa della miopia con cui si affronta la crisi del debito sovrano. Per lanciare il suo appello, il Premier mario Monti ha affidato il suo pensiero a <strong>&#8216;Der Spiegel&#8217;, il</strong> settimanale più diffuso in Germania.<br />
I due intervistatori chiedono al Professore se non giudichi &#8220;deludente&#8221; l&#8217;azione dell&#8217;Eurotower. &#8220;Non posso che accogliere come realistica l&#8217;affermazione della Bce&#8221; &#8211; ha dichiarato il Presidente del Consiglio &#8211; sul fatto che il mercato dei titoli pubblici è &#8220;profondamente turbato&#8221;, si limita a dire Monti. Nell&#8217;intervista , però, non c&#8217;é alcun cenno alla possibilità che l&#8217;Italia ricorra allo &#8216;scudo&#8217;.</p>
<p>L&#8217;ipotesi di una richiesta di aiuti, però, non è esclusa da <strong>Antonio Catricalà</strong>. <strong>&#8220;L&#8217;idea è che ce la faremo da soli&#8221;, dice il sottosegretario al Corriere, ma il rischio è che i mercati &#8220;ci mettano troppo a riconoscere i nostri meriti&#8221;</strong>.<br />
La firma di un memorandum però non deve spaventare perché &#8220;significherebbe solo confermare impegni già assunti&#8221;. Ad ogni modo &#8211; afferma Catricalà &#8211; l&#8217;Italia non farà mai una richiesta prima della Spagna e comunque non prima di &#8220;sapere cosa prevede l&#8217;intervento della Bce&#8221;. Secondo il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, il Paese &#8220;per ora non ha bisogno di ricorrere al Fondo salva-spread&#8221;. Monti, dice a Repubblica, &#8220;è sulla strada giusta, ma ora deve accelerare sulle riforme&#8221;.</p>
<p>Di &#8216;scudo&#8217;, nell&#8217;intervista, il premier non parla. Oscilla fra moniti, stilettate e rassicurazioni. Ricorda ai tedeschi gli sforzi compiuti dall&#8217;Italia e la presenza del Fiscal Compact come vincolo al rigore di bilancio. Ma rammenta anche che furono Berlino e Parigi, nel 2003, a violare per primi il Patto di stabilità. Smentisce però &#8216;assi del sud&#8217; con Madrid e Parigi, sostenendo di avere ottimi rapporti con Angela Merkel e Wolfgang Schäuble. Eppure dice di essere &#8220;molto preoccupato&#8221; per i &#8220;crescenti risentimenti&#8221; che stanno covando nel Parlamento italiano contro l&#8217;Ue, l&#8217;euro i tedeschi e persino la stessa Merkel. Avversione che a suo giudizio deriva dalle &#8220;tensioni&#8221; emerse nell&#8217;Eurozona, in cui si colgono i &#8220;segni di una dissoluzione psicologica dell&#8217;Europa&#8221;. L&#8217;invito, perciò, è a fare di tutto per evitare che l&#8217;euro si trasformi in un &#8220;fattore di disintegrazione&#8221; che porterebbe alla &#8220;distruzione&#8221; del progetto europeo.</p>
<p>Per riuscirci bisogna contrastare i &#8220;pregiudizi&#8221;: ad esempio sul fatto che l&#8217;Italia ha ricevuto o vuole aiuti economici. E&#8217; vero semmai il contrario: ha aiutato altri Paesi in difficoltà con un costo di oltre 3 punti di debito, ma senza nessun ritorno a differenza di Germania e Francia che, nel caso della Grecia, hanno indirettamente sostenuto le proprie banche fortemente esposte in quel Paese. Inoltre, aggiunge con un&#8217;altra stilettata, &#8220;gli alti tassi&#8221; sui titoli pubblici che l&#8217;Italia paga attualmente &#8220;sovvenzionano quelli bassi pagati dalla Germania&#8221;. Ce n&#8217;é anche per Finalndia e Olanda, ree di rimettere in discussione gli accordi presi, come nell&#8217;ultimo Vertice Ue, contribuendo a creare incertezza nei mercati. Il premier chiede a tutti, Berlino in testa, una prova di amicizia. &#8220;Se tutto va secondo i piani, rimarrò in carica fino al 2013&#8221; sperando di aver &#8220;salvato l&#8217;Italia dalla rovina finanziaria&#8221;. Ma per farlo serve il &#8220;supporto morale, non finanziario, di alcuni amici europei, in primissimo luogo, della Germania&#8221;. Ciò, anche nell&#8217;interesse tedesco e degli altri Paesi rigoristi perché se vogliono che &#8220;l&#8217;attuale politica in Italia abbia un futuro&#8221; devono &#8220;lasciare più margini di flessibilità&#8221; ai Paesi virtuosi dell&#8217;Eurozona</p>
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		<title>Mario Monti: spero di poter salvare l&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Aug 2012 10:43:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8221;Se tutto va secondo i piani &#8211; ha affermato il Premier Mario Monti &#8211; resterò in carica fino aprile 2013 e spero che per allora avrò potuto salvare l&#8217;Italia dalla rovina finanziaria&#8221;. Lo ha detto il Presidente del Consiglio allo Spiegel, precisando che la sua azione conta sul &#8221;sostegno morale di alcuni amici Ue, Germania [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4901" aria-describedby="caption-attachment-4901" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Mario_Monti" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4901"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4901" title="Mario_Monti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti2.jpg" alt="Il Premier Mario Monti" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti2-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4901" class="wp-caption-text">Il Premier Mario Monti</figcaption></figure>
<p>&#8221;Se tutto va secondo i piani &#8211; ha affermato il Premier Mario Monti &#8211; resterò in carica fino aprile 2013 e spero che per allora avrò potuto salvare l&#8217;Italia dalla rovina finanziaria&#8221;. Lo ha detto il Presidente del Consiglio allo Spiegel, precisando che la sua azione conta sul &#8221;sostegno morale di alcuni amici Ue, Germania in testa. Ma il Premier precisa: &#8220;sostegno morale e non finanziario&#8221;.</p>
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		<title>Tutti ai &#8220;Monti&#8221;: l&#8217;Italia sale con 556 SI alla Camera. Ora al lavoro con Sarkozy e Merkel</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 18:29:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il governo Monti ottiene la fiducia del Parlamento italiano. Dopo Il Senato, infatti, anche la Camera ha votato la fiducia con 556 voti favorevoli e 61 contrari. I deputati presenti e votanti sono stati 617, la maggioranza richiesta era di . Subito dopo il voto di fiducia, il premier ha tenuto una conferenza stampa. Questi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il governo Monti ottiene la fiducia del Parlamento italiano.</strong> Dopo Il Senato, infatti, anche la Camera ha votato la fiducia con <strong>556 voti favorevoli e 61 contrari</strong>. I deputati presenti e votanti sono stati <strong>617</strong>, la maggioranza richiesta era di <strong></strong></p>
<figure id="attachment_3446" aria-describedby="caption-attachment-3446" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/11/tutti-ai-monti-litalia-sale-con-556-si-alla-camera-ora-al-lavoro-con-sarkozy-e-merkel/mario_monti/" rel="attachment wp-att-3446"><img decoding="async" class="size-full wp-image-3446" title="Mario_Monti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3446" class="wp-caption-text">Mario Monti su IL PARLAMENTARE.IT</figcaption></figure>
<p>. Subito dopo il voto di fiducia, il premier ha tenuto una conferenza stampa. Questi i passaggi più significativi.</p>
<p><strong>&#8216;</strong>&#8220;Faremo in modo che lo sforzo da fare, fiscale e di ammodernamento, si richieda alle categorie che hanno meno dato fin qui&#8221; ha detto il premier. &#8220;Ci auguriamo un clima più pacato nei toni e non nell&#8217;azione&#8221;. &#8220;Per avere il consenso delle parti sociali si farà il possibile perché ci sia e si è già partito con il piede giusto nel giorni scorsi&#8221;. &#8220;Avrò la massima cura &#8211; ha spiegato il Professore &#8211; perché le misure sia di ulteriore risanamento finanziario sia di riforme strutturali possano essere adottate con maggiore probabilità se presentate sottoforma di pacchetto che comporta una partecipazione da parte di diverse categorie&#8221;. &#8220;Cercherò di avere il più ampio consenso possibile&#8221; fra le forze sociali e in Parlamento e tale consenso sarà &#8220;preventivo&#8221; quando l&#8217;urgenza delle decisioni non richiederà altrimenti. &#8220;Ho incontrato il presidente della Bce Draghi sabato scorso, quando erano in corso le consultazioni, così come venerdì ho incontrato il governatore della Banca d&#8217;Italia. Ho anche contatti che non consistono in incontri fisici con queste personalità&#8221;.</p>
<p>Monti ha ribadito che il suo &#8220;non è un mandato limitato nel tempo&#8221; pur precisando che &#8220;non esiste un governo che va oltre la scadenza naturale del limite fisiologico della fine della legislatura&#8221;. Il premier incaricato ha quindi aggiunto che &#8220;la fiducia si può prendere a discrezione del Parlamento ma non avrei accettato, e in verità pochi me l&#8217;hanno chiesto, se fosse stato prefissato un termine più breve della fine della legislatura&#8221;. &#8220;Nel mio passato non si nota una particolare frequenza in cui mi sono candidato a qualcosa. Il numero è zero&#8221;.</p>
<p>Inevitabile un passaggio sull&#8217;Europa. &#8220;Giovedì &#8211; ha annunciato Monti &#8211; sarò a Strasburgo per una prima riunione a tre con Sarkozy e Merkel&#8221;. Con Angela Merkel e Nicolas Sarkozy &#8220;ieri abbiamo avuto di loro iniziativa una lunga conversazione sui problemi dell&#8217;Europa e più in generale sull&#8217;UE&#8221;. &#8220;Mi hanno incoraggiato per la mia attività di governo e abbiamo iniziato a scambiarci le prime idee&#8221; in vista dell&#8217;incontro di giovedì. Un incontro che sarà &#8220;molto informale, ma molto di lavoro&#8221;, ha anticipato Monti. &#8220;Mi è stato chiesto dai due colleghi di dare un contributo di idee oltre che di partecipare alla discussione che avremo a Strasburgo&#8221;. &#8220;Mi è difficile dire &#8211; ha sottolineato il presidente del Consiglio &#8211; di che cosa esattamente si parlerà&#8221;, ma certamente &#8220;di cose molto rilevanti per l&#8217;Eurozona&#8221;.</p>
<p>Le contestazioni contro l&#8217;ex premier Silvio Berlusconi dei giorni scorsi &#8211; ha detto il premier &#8211; &#8220;sono episodi che mi rattristano, che condanno e che non giovano a questo governo&#8221;.</p>
<p>Il prossimo Consiglio dei ministri, ha annunciato infine Monti, si terrà &#8220;lunedì mattina per adottare uno schema di decreto legislativo su Roma Capitale&#8221;. Lunedì non si parlerà invece di vice ministri e sottosegretari. Per questa decisione servirà &#8220;qualche giorno in più&#8221;.</p>
<p><strong>ROMA CAPITALE: POLVERINI, ANNUNCIO MONTI E&#8217; BUONA NOTIZIA</strong> &#8211; &#8220;L&#8217;annuncio del presidente Monti sul decreto per Roma Capitale è una buona notizia. Proprio ieri avevo sensibilizzato il sottosegretario Catricalà perché si procedesse all&#8217;approvazione del decreto, nella stesura concordata con la Regione Lazio, e che doveva essere varato nell&#8217;ultimo Consiglio dei Ministri del precedente governo. A Monti e Catricalà va il nostro ringraziamento per la sensibilità dimostrata&#8221;. Lo afferma il presidente della Regione Lazio Renata Polverini.</p>
<p><strong>ROMA CAPITALE: ZINGARETTI, SUPERATI PROBLEMI VECCHIO GOVERNO</strong> &#8211; &#8220;E&#8217; una buona notizia che il presidente del Consiglio Mario Monti abbia deciso di portare lunedì al suo primo Consiglio dei Ministri il secondo decreto su Roma Capitale, superando così i problemi che il testo aveva avuto nel vecchio governo Berlusconi. Speriamo poi che le novità positive non si fermino qui e che con Monti si aprano anche quei livelli di concertazione sul decreto che sono stati completamente assenti in questi tre anni e mezzo&#8221;. Lo dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.</p>
<p><strong>FORNERO: IN CDM LUNEDI&#8217; PARLIAMO PRIME MISURE</strong> &#8211; &#8220;Lunedì in Consiglio dei ministri inizieremo a parlare dei primi provvedimenti e non solo dei criteri per prendere le decisioni&#8221;. Così Elsa Fornero, ministro del Welfare, ai cronisti in Transatlantico. &#8220;In settimana&#8221; così Fornero ha poi risposto ai cronisti che gli chiedevano quando ci sarà il Cdm per la nomina dei sottosegretari e viceministri. Alla domanda se si deciderà nel Consiglio dei ministri previsto lunedì, il ministro ha risposto: &#8220;Questa è una domanda trabochetto, ho detto in settimana&#8221;.</p>
<p><strong>PASSERA: PRIMA STUDIARE SITUAZIONE, IN CDM NO MISURE</strong> &#8211; &#8220;Credo di no&#8221;. Così Corrado Passera, lasciando Montecitorio al termine della fiducia ai cronisti che gli chiedono se ci saranno già nuove misure nel Cdm di lunedì. &#8220;Dobbiamo fare &#8211; ha chiarito &#8211; un piano con Monti. La prossima settimana la dedicherò a capire i due mondi, dobbiamo fare le cose per bene, e bisogna iniziare imparando&#8221;. Una &#8220;ottima idea&#8221;, comunque, mettere insieme Sviluppo e Trasporti perché così &#8220;si può andare spediti con una potenza di fuoco per accelerare le cose che si possono fare&#8221;.</p>
<p><strong>FINI BRINDA CON I SUOI: FINITA TRAVERSATA DEL DESERTO</strong> &#8211; Subito dopo il voto di fiducia alla Camera sul governo Monti, i deputati di Futuro e libertà si sono riuniti nella sede del partito. Un&#8217;occasione per brindare al nuovo esecutivo. Ma, secondo quanto si racconta, anche un&#8217;occasione per Gianfranco Fini, che si è unito al brindisi, per stringere la mano a ciascuno dei parlamentari del suo partito e ringraziarli per la loro &#8220;vicinanza in questa traversata del deserto&#8221;.<br />
<strong><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2011/11/18/visualizza_new.html_16871018.html"><span style="text-decoration: underline;">Il dibattito sulla fiducia alla Camera e la replica di Monti</span></a></strong></p>
<p>BERLUSCONI, SITUAZIONE FUORI CANONI DEMOCRAZIA  &#8220;La situazione dell&#8217;euro e del mercato è tale per cui siamo consapevolmente arrivati a questa situazione, che non rientra nei canoni della democrazia che prevede che i governi siano eletti dalla gente. E&#8217; una invenzione italiana per dare una risposta ad una situazione difficile&#8221;. Lo afferma Silvio Berlusconi a Montecitorio.<strong></strong></p>
<p>Il governo Monti &#8220;opererà in maniera tale da essere utile al Paese per tutto il tempo che rimane&#8221;. L&#8217;ex premier smentisce di aver detto che sarà il Pdl a decidere quando staccare la spina: &#8220;Invenzioni&#8221;.<strong></strong></p>
<p>BOSSI, MONTI?UNA COPERTURA,GENTE LO CACCERA&#8217; &#8211; &#8220;Monti è una copertura, l&#8217;hanno premiato per fare il cattivo, ma lo cacceranno quando la gente si incazzera&#8221;. Così Umberto Bossi, leader della Lega, parlando con i cronisti alla Camera.<strong></strong></p>
<p>MARONI, SE MONTI RIVEDE PATTO STABILITA&#8217; DICIAMO SI&#8217;  &#8211; &#8220;Mi aspetto da lui che faccia una cosa che non siamo riusciti a fare per l&#8217;opposizione del ministro dell&#8217;Economia: se rivede il patto di stabilità per far spendere soldi ai Comuni virtuosi, noi voteremo sì&#8221;. Lo ha detto Roberto Maroni alla Camera.<strong></strong></p>
<p>MONTI, NON VOGLIO FIDUCIA CIECA,MISURE NON FACILI<br />
<strong>di Marco dell&#8217;Omo</strong><br />
&#8220;Qui oggi non vi chiedo una fiducia cieca, ma una fiducia vigilante&#8221;. Mario Monti chiede sostegno alle forze politiche per aiutarlo a prendere le &#8220;decisioni non facili o non gradevoli&#8221; che presto arriveranno . Il compito &#8220;é quasi impossibile ma ce la faremo&#8221; dice il premier, che chiude la discussione alla Camera prima del voto di fiducia chiedendo alle forze politiche degli opposti schieramenti di &#8220;deporre le armi&#8221; e di pensarci due volte prima di pensare di &#8220;staccare la spina&#8221; al governo. Il suo obiettivo, infatti, è di arrivare alla fine della legislatura per completare il programma di emergenza alla cui realizzazione è stato chiamato. Un discorso pacato, ma senza sconti per nessuno: Monti risponde piccato a chi lo accusa di essere piegato ai &#8216;poteri forti&#8221;, si dice &#8220;indignato&#8221; per le accuse &#8220;troppo facili&#8221; della società civile alla politica, invita gli italiani a non dare la colpa della crisi &#8220;agli altri&#8221;. Il premier vuole che l&#8217;Italia torni ad essere ascoltata in Europa: annuncia un prossimo incontro a tre con Nicolas Sarkozy e Angela Merkel e promette che questo tipo di colloqui diventeranno stabili: &#8220;il contributo dell&#8217;Italia , d&#8217;ora in poi, sarà permanente&#8221;. L&#8217;intervento di Monti parte con due ringraziamenti: a Berlusconi (che però non è in aula ad ascoltarlo), del quale il premier dice di aver &#8220;apprezzato il senso di responsabilità istituzionale&#8221;, e a Gianni Letta, una persona &#8220;che so molto rispettata da tutti&#8221;, venuto ad ascoltarlo in tribuna sia al Senato sia alla Camera. Esauriti i convenevoli, Monti prende di petto i punti più controversi dell&#8217;esordio del suo governo. A cominciare dalla durata della sua esperienza a Palazzo Chigi. &#8220;Continuate pure a chiamarmi professore, , anche perché l&#8217;altro titolo, presidente, durerà poco&#8221;. Poco quanto? Monti ribadisce che il governo è ovviamente legato alla fiducia che gli sarà accordata ( &#8220;non dureremo un minuto in più&#8221;) ma precisa con chiarezza che il suo obiettivo è quello di &#8220;proiettare la squadra di governo sulla prospettiva da qui alle elezioni&#8221;, cioé fino al 2013. L&#8217;unica arma che Monti ha per convincere i partiti a sostenerli, è quella del crollo di fiducia che sperimenterebbero se si tirassero indietro: &#8220;la fiducia in noi é anche una fiducia verso di voi&#8221; e farla mancare &#8220;avrebbe conseguenze sulla fiducia dei cittadini verso la politica&#8221;. L&#8217;ammonimento è rivolto a quanti (specie nel Pdl) minacciano di &#8220;staccare la spina&#8221; al governo in un futuro più o meno prossimo. Un&#8217;espressione che il professore non ama, e lo fa capire con una battuta: &#8220;Vi prego, non usatela più, noi non siamo un apparecchio elettrico. E anche se fosse, non saprei quale apparecchio dovremmo essere, se un rasoio o un polmone artificiale&#8230;&#8221;. Con l&#8217;occasione, Monti si toglie qualche sassolino dalla scarpa. A chi ha espresso dubbi sulla sua sudditanza ai &#8220;poteri forti&#8221; e a chi ha posto la questione del conflitto di interessi del ministro Passera, Monti replica con tono duro e risentito: &#8220;Permettetemi di reagire in modo molto chiaro e netto, non tanto per me quanto per i colleghi di governo, sulla questione conflitto d&#8217;interessi, poteri forti e altre espressioni di pura fantasia che considero offensive&#8221;. Poi ricorda quando, da commissario europeo alla concorrenza, bloccò la fusione tra i supergiganti Usa General Electric e Honeywell, &#8220;nonostante fosse intervenuto il presidente degli Stati Uniti&#8221;. L&#8217;Economist, ricorda il professore, &#8220;scrisse che per il mondo degli affari Mario Monti era il Saddam Hussein del business&#8221;. Monti invita a concentrarsi sulle emergenze. Il momento impone unità: per questo Monti promette di agire &#8220;con umiltà e determinazione&#8221; per favorire &#8220;una deposizione delle armi delle forze politiche fin qui contrapposte che possa favorire l&#8217;assunzione di decisioni non facili e non gradevoli&#8221;. Infine, un&#8217;assicurazione per la Lega: &#8220;Non c&#8217;é nessuna contraddizione tra quanto già deciso sul federalismo fiscale, del quale il governo intende seguire da vicino il processo di attuazione, e la coesione territoriale&#8221;. ANSA</p>
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		<title>Draghi:Governi facciano la loro parte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 11:30:04 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2794" aria-describedby="caption-attachment-2794" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2794" href="https://ilparlamentare.it/2011/09/draghigoverni-facciano-la-loro-parte/mario-draghi-2/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2794" title="Mario-Draghi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario-Draghi1.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario-Draghi1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario-Draghi1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario-Draghi1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2794" class="wp-caption-text">Mario Draghi - Il Parlamentare.it</figcaption></figure>
<p>Washington &#8211; E&#8217; necessario rafforzare i bilanci pubblici, irrobustire la competitività e attuare &#8220;pienamente&#8221; la riforma della finanza. E&#8217; l&#8217;appello che lancia a governi e autorità di regolamentazione il presidente del Financial Stability Board e governatore della Banca d&#8217;Italia, Mario Draghi, in seguito &#8220;alle tensioni sui mercati e alla stretta interconnessione tra i rischi sul sistema finanziario e quelli sui debiti&#8221;.</p>
<p>Il Financial Stability Board &#8220;sta attentamente monitorando gli sviluppi del mercato e le azioni per rafforzare i bilanci delle banche, e i suoi membri stanno lavorando insieme a sostegno della stabilità finanziaria&#8221;. &#8220;I governi dei paesi rilevanti devono fare la loro parte&#8221; e &#8220;allo stesso tempo &#8211; incalza Draghi &#8211; l&#8217;industria finanziaria deve continuare a riparare e rafforzare i bilanci per rendersi più resistente agli shock&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le condizioni macroeconomiche sono peggiorate. I mercati finanziari restano deboli&#8221; evidenzia Draghi. &#8220;Nel mondo ci sono 205 milioni di persone senza lavoro e nei prossimi mesi il numero può aumentare se la ripresa rallenta. Un maggior numero di donne nel mercato del lavoro nel mercato del lavoro aiuta la crescita&#8221; aggiunge Draghi che, sul tema dell&#8217;uguaglianza fra sessi, parteciperà in ottobre a un conferenza in cui saranno presentati degli studi al riguardo di Banca Mondiale e Banca d&#8217;Italia.</p>
<p>Nel discorso depositato all&#8217;International Monetary and Financial Committee (Imfc), il braccio operativo del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), Draghi evidenzia come &#8220;le attuali tensioni sui mercati finanziari legate ai timori&#8221; sulla crisi del debito &#8220;presentano sfide urgenti per le autorità finanziarie&#8221;. E il Financial Stability Board sta lavorando per rafforzare il sistema finanziario e presenterà al G20 di novembre alcune raccomandazioni sulle istituzioni finanziarie sistematicamente importanti.</p>
<p>&#8220;Il primo docuemnto comprenderà un ampio piano di misure per migliorare la capacità delle autorità di risolvere le istituzioni sistematicamente importanti in fallimento. Il secondo documento &#8211; spiega Draghi &#8211; presenterà una metodologia per valutare l&#8217;importanza sistemica globale delle banche&#8221;. &#8220;Il successo&#8221; delle riforme finanziarie &#8220;dipende dalla piena e globale attuazione delle politiche concordate.</p>
<p>Il Financial Stability Board riporta regolarmente dal 2008 sui progressi fatti nello sviluppo e nell&#8217;attuazionE delle riforme&#8221; osserva Draghi. &#8220;E&#8217; importante che la comunità internazionale completi &#8211; aggiunge Draghi &#8211; la piena attuazione delle riforme se vogliamo veramente costruire un sistema finanziario più resistente&#8221;. E &#8220;gli ultimi sviluppi sul mercato hanno sottolineato la necessità di spingere per attuare pienamente il programma globale di riforme finanziarie per assicurare che le istituzioni finanziarie, i mercati e le infrastrutture siano più resistenti&#8221;.</p>
<p>GEITHNER,DA UE RISCHIO CATASTROFICI, DEFAULT A CASCATA  &#8211; I rischi legati alla crisi del debito in Europa sono catastrofici: la minaccia è quella di &#8220;default a cascata&#8221;. L&#8217;allarme è del segretario al Tesoro, Timothy Geithner. &#8220;La minaccia di default a cascata, assalto alle banche e i rischi catastrofici devono essere eliminati perché minano tutti gli altri sforzi in Europa e a livello globale&#8221; afferma Geithner all&#8217;International Monetary and Financial Committee (Imfc).</p>
<p>MERKEL,USCITA GRECIA EUROZONA AVREBBE EFFETTO DOMINO &#8211; La cancelliera tedesca Angela Merkel ha nuovamente difeso dalle critiche del partito il salvataggio della Grecia: una uscita della Grecia dall&#8217;eurozona, o una ristrutturazione del debito avrebbero un effetto domino, ha detto la cancelliera, secondo quanto riferisce la Dpa. La Merkel ne ha parlato in un incontro con la base del partito a Oldenburg, in Bassa Sassonia. &#8220;Una ristrutturazione del debito greco alzerebbe enormemente la pressione su altri paesi&#8221;, ha detto. Ogni volta che si propone una soluzione, ha aggiunto la cancelliera, bisogna valutare attentamente le conseguenze su tutti gli altri paesi. ANSA</p>
<p>&nbsp;</p>
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