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	<title>Maroni &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Berlusconi fa dimettere i suoi Ministri. E&#8217; crisi, Letta: «Chiarimento davanti al Paese»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Sep 2013 18:51:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8211;  di F. G. &#8211; Sapevamo che sarebbe arrivata. L&#8217;aspettavamo tutti per Ottobre e la crisi di Governo è arrivata un paio di giorni prima. L&#8217;Italia rischia grosso perchè questa crisi arriva mentre bollono in pentola questioni molto serie come la questione Telecom sulla quale grava il &#8220;chi va là&#8221; del Copasir, una disoccupazione che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6350" aria-describedby="caption-attachment-6350" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="enrico-letta (2)" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-22.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-6350" title="enrico-letta (2)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-22.jpg" alt="Il Presidente del Consiglio Enrico Letta" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-22.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-22-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-22-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6350" class="wp-caption-text">Il Presidente del Consiglio Enrico Letta</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">&#8211;  di F. G. &#8211;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sapevamo che sarebbe arrivata. L&#8217;aspettavamo tutti per Ottobre e la crisi di Governo è arrivata un paio di giorni prima. L&#8217;Italia rischia grosso perchè questa crisi arriva mentre bollono in pentola questioni molto serie come la questione Telecom sulla quale grava il &#8220;chi va là&#8221; del Copasir, una disoccupazione che non ha mai avuto numeri così alti, una disperazione sociale elevatissima dovuta alle conseguenze delle decine di migliaia di aziende che hanno chiuso per la crisi. A ciò si aggiunga l&#8217;impossibilità di programmare progetti innovativi capaci di produrre nuove economie che produce un&#8217;Italia che invecchia giorno dopo giorno procurando al paese un grado di subalternità elevatissimo e molto rischioso. Certamente anche questa crisi sarà superata ma, ogni volta che subentra una crisi come questa dobbiamo chiederci quanto ci costerà, quanto ci sarà costata, ancora. Vi proponiamo due punti di vista: quello del Corriere della Sera e quello dell&#8217;Unità a commento di questo particolare momento di storia della politica italiana.</span></p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Lo dice il Corriere della Sera</strong></span> &#8211; Alfano conferma: «Ci stiamo dimettendo». Berlusconi ritiene «inaccettabile l&#8217;ultimatum lanciato da Letta e Pd»<br />
Sono state le parole di Silvio Berlusconi a sancire la fine del governo Letta con l&#8217;apertura di fatto della crisi di governo. Alla vigilia del suo compleanno e nella quiete di Villa San Martino il Cavaliere ha dato il rompere le righe alla squadra di governo targata Pdl, invitando i ministri a rassegnare le dimissioni. A stretto giro il vice premier Angelino Alfano ha confermato che il governo Letta non esiste più. «I ministri del Pdl stanno rassegnando le loro dimissioni» ha fatto sapere tramite la sua portavoce, tenendo a sottolineare di parlare a nome di tutta la delegazione del Popolo della Libertà. A ruota il sottosegretario Gianfranco Miccichè ha annunciato con enfasi: «Rimetto il mio mandato nelle mani di Silvio Berlusconi».</p>
<figure id="attachment_6351" aria-describedby="caption-attachment-6351" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="silvio_berlusconi_ilparlamentare.it" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio_berlusconi_ilparlamentare.it_6.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-6351" title="silvio_berlusconi_ilparlamentare.it" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio_berlusconi_ilparlamentare.it_6.jpg" alt="Silvio Berlusconi" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio_berlusconi_ilparlamentare.it_6.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio_berlusconi_ilparlamentare.it_6-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio_berlusconi_ilparlamentare.it_6-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6351" class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</figcaption></figure>
<p>IL CAVALIERE &#8211; Il Cavaliere (che poco prima aveva annunciato di voler disertare la seduta della giunta per le elezioni) ha preso la sua decisione nonostante la posizione delle tante colombe del Pdl che davano al governo ancora qualche possibilità di sopravvivenza. «Ho invitato la delegazione del Popolo della Libertà a valutare l&#8217;opportunità di presentare immediatamente le dimissioni per non rendersi complici, e per non rendere complice il Popolo della Libertà, di una ulteriore odiosa vessazione imposta dalla sinistra agli italiani» ha detto Silvio Berlusconi. E poi ha attaccando frontalmente il presidente del consiglio. «La decisione assunta da Enrico Letta, di congelare l&#8217;attività di governo, determinando in questo modo l&#8217;aumento dell&#8217;Iva è una grave violazione dei patti su cui si fonda questo governo -ha detto- e contraddice il programma presentato alle Camere dallo stesso Premier e ci costringerebbe a violare gli impegni presi con i nostri elettori durante la campagna elettorale e al momento in cui votammo la fiducia a questo esecutivo da noi fortemente voluto».</p>
<p>ULTIMATUM &#8211; Per il Cavaliere «l&#8217;ultimatum lanciato dal premier e dal Pd agli alleati di governo sulla pelle degli italiani appare irricevibile e inaccettabile». E per questo ha deciso di invitare «la delegazione del Popolo della Libertà al governo a valutare l&#8217;opportunità di presentare immediatamente le proprie dimissioni per non rendersi complici di un&#8217;ulteriore odiosa vessazione imposta dalla sinistra agli italiani».</p>
<p>LETTA &#8211; La mossa di Berlusconi ha chiaramente avuto contraccolpi immediati in tutte le sedi istituzionali. Il Presidente del consiglio Letta si è subito messo in contatto telefonico con il Presidente della Repubblica che si trova a Napoli. Non è ancora chiaro quando salirà al Quirinale per formalizzare la crisi, ma non si può escludere che avvenga già domani o al più tardi lunedì.</p>
<figure id="attachment_6352" aria-describedby="caption-attachment-6352" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Giorgio-Napolitano-2 (2)" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-22.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-6352" title="Giorgio-Napolitano-2 (2)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-22.jpg" alt="Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-22.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-22-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-22-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6352" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano</figcaption></figure>
<p>NAPOLITANO &#8211; Il premier, Enrico Letta, era stato comunque informato in anticipo delle intenzioni del Cavaliere. Per garbo istituzionale il vicepremier Alfano lo aveva avvisato prima che Berlusconi rendesse pubblica la sua decisione. Appena avvertito Letta ha telefonato a Napolitano. E anche l&#8217;ufficio stampa del Quirinale ha fatto sapere che «il Presidente della Repubblica è stato informato dal presidente del Consiglio. Dopo il rientro a Roma &#8211; si legge ancora nella nota- concorderà con il presidente Letta l&#8217;incontro che le decisioni odierne rendono necessario».</p>
<p>ROVESCIATA FRITTATA &#8211; Fonti di Palazzo Chigi hanno riferito le prime valutazioni di Letta: «Il chiarimento -avrebbe detto- deve avvenire in Parlamento, alla luce del sole e di fronte ai cittadini». Sempre Letta afferma: «Il tentativo di rovesciare la frittata sulle ragioni dell&#8217;aumento dell&#8217;Iva è contraddetto dai fatti che sono sotto gli occhi di tutti perché il mancato intervento è frutto delle dimissioni dei parlamentari Pdl e quindi del fatto che non era garantita la conversione del dl in legge». Quindi la prima nota ufficiale. «Gli Italiani sapranno rimandare al mittente una bugia così macroscopica, un simile tentativo di stravolgimento della realtà» scrive Letta in risposta alle parole di Silvio Berlusconi sulla questione Iva. «In Parlamento -aggiunge- ognuno si assumerà le proprie responsabilità davanti al Paese».</p>
<p>EPIFANI &#8211; Tra le prime reazioni quella del segretario Pd Guglielmo Epifani. «È una ulteriore azione di sfascio nei confronti dell&#8217;azione del governo &#8211; ha detto- . È evidente che con questa scelta, qualora avvenisse, si apre nei fatti una crisi e dovremo valutarne le conseguenze». E ancora: «Aprono formalmente nei fatti una crisi, dovremo valutare esattamente le conseguenze di questo. L&#8217;irresponsabilità sta salendo a livelli che non erano razionalmente valutabili».</p>
<p>MARONI &#8211; Esulta, invece, il leader della Lega Roberto Maroni. «Bene le dimissioni dei ministri del Pdl, ed ora elezioni subito per vincere e per dare un governo stabile e amico del Nord, che dia risposte ai problemi delle imprese. Cosa che il Governo Letta non ha fatto» afferma il segretario della Lega Maroni.</p>
<p>SCENARI &#8211; E già si a pensa al dopo Letta che potrebbe essere un Letta bis. Difficilmente infatti il capo dello Stato scioglierà le Camere senza prima tentare di formare un nuovo esecutivo, che però dovrà trovarsi una maggioranza in Parlamento. Sicuro il viceministro Stefano Fassina (Pd): «Non si andrà ad elezioni perché troveremo una soluzione in Parlamento: sono sicuro che in Parlamento c&#8217;è una maggioranza in grado di evitarlo &#8211; afferma- Dobbiamo approvare la legge stabilità e la legge elettorale perché se non lo facciamo vuol dire fare del male molto seriamente all&#8217;Italia». E poi c&#8217;è l&#8217;incognita sull&#8217;atteggiamento del Movimento 5 Stelle che ribadisce di non voler accettare alcuna alleanza in Parlamento e continua a chiedere che si vada subito al voto.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Lo dice l&#8217;Unità</strong></span> &#8211; Prima presenta la memoria, poi apre la crisi di governo. Berluconi addossa la colpa al premier Letta e al Pd &#8211; il pretesto è l&#8217;aumento dell&#8217;Iva &#8211; e diffonde la nota la nota che coglie tutti di sorpresa. E&#8217; rottura totale con il governo Letta. «Ho invitato la delegazione del Popolo della Libertà al governo a valutare l&#8217;opportunità di presentare immediatamente le proprie dimissioni per non rendersi complici, e per non rendere complice il Popolo della Libertà, di una ulteriore odiosa vessazione imposta dalla sinistra agli italiani», si legge. La notizia della cristi contro l&#8217;Italia fa il giro del mondo: tutte le testate straniere sottolineano questa stituazione con grandi titoloni. Il presidente del Consiglio, replica a stretto giro di posta: «Ora chiarimento davanti a Paese». E chiama Napolitano».</p>
<p>LETTA: CHIARIMENTO DAVANTI AL PAESE<br />
Il chiarimento deve avvenire in Parlamento, alla luce del sole, di fronte ai cittadini. Enrico Letta, informato da Angelino Alfano della decisione di Berlusconi di far dimettere i ministri Pdl, ha telefonato al Presidente della Repubblica per informarlo e con lui si consulterà nelle prossime ore. Una volta appresa la decisione del Pdl, Letta ha confermato quanto detto ieri e quanto annunciato a New York: ora, a maggior ragione, il chiarimento deve avvenire in Parlamento, alla luce del sole e davanti al Paese.</p>
<p>LETTA: DA BERLUSCONI GESTO FOLLE PER COPRIRE SUE VICENDE<br />
Quello di Silvio Berlusconi è «un gesto folle e irresponsabile», «tutto finalizzato esclusivamente a coprire le sue vicende personali». Dunque è inutile tentare di «rovesciare la frittata utilizzando l&#8217;alibi dell&#8217;Iva». Lo afferma in una nota il premier Enrico Letta. Per Letta «la responsabilità dell&#8217;aumento dell&#8217;Iva è invece proprio di Berlusconi e della sua decisione di far dimettere i propri parlamentari mercoledì, fatto senza precedenti. Per questo, ieri si era deciso di andare al chiarimento parlamentare e si era concordemente stabilito di posporre a dopo il voto in Parlamento i provvedimenti economici necessari». Il premier si dice comunque convinto che «gli italiani sapranno rimandare al mittente una bugia così macroscopica e un simile tentativo di totale stravolgimento della realtà» e «in Parlamento ognuno si assumerà le proprie responsabilità d&#8217;innanzi al Paese».</p>
<p>ALFANO SUBITO ESEGUE: MINISTRI PDL SI SONO DIMESSI<br />
«I ministri del Pdl rassegnano le proprie dimissioni». Lo ha annunciato, a nome dell&#8217;intera delegazione del Pdl al governo, il vice premier e segretario del Pdl Angelino Alfano.</p>
<p>IVA, BERLUSCONI: LETTA HA VIOLATO PATTI<br />
«La decisione assunta ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta, di congelare l&#8217;attività di governo, determinando in questo modo l&#8217;aumento dell&#8217;Iva è una grave violazione dei patti su cui si fonda questo governo, contraddice il programma presentato alle Camere dallo stesso Premier e ci costringerebbe a violare gli impegni presi con i nostri elettori durante la campagna elettorale e al momento in cui votammo la fiducia a questo esecutivo da noi fortemente voluto».</p>
<p>IVA, LETTA: AUMENTO E&#8217; COLPA DIMISSIONI PDL<br />
La decisione di non bloccare l&#8217;aumento dell&#8217;Iva è «ovviamente» frutto delle dimissioni in bianco dei parlamentari del Pdl che non avrebbe garantito la conversione di un eventuale decreto. Enrico Letta ribalta le accuse giunte dal Pdl e sottolinea che «il tentativo di Berlusconi di rovesciare la questione è contraddetto dai fatti che sono sotto gli occhi di tutti perchè la decisione di ieri del Consiglio dei ministri è stata causata dalle dimissioni in bianco annunciate da deputati e senatori del Pdl che non avrebbero garantito che l&#8217;eventuale decreto legge potesse essere convertito in legge.</p>
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		<title>Lega &#8211; per Maroni Investitura di Bossi: l&#8217;ho cresciuto io</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jun 2012 16:49:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il presidente della Lega attacca: &#8220;Stato non contento di noi ci manda magistrati&#8221;. Maroni: &#8220;Basta piangerci addosso, serve unità&#8221;. Poi in serata l&#8217;elezione di Matteo Salvini a segretario della Lega in Lombardia. &#8220;Maroni mi è piaciuto, vuol dire che l&#8217;ho cresciuto bene. Maroni è una mia creatura&#8221;. Umberto Bossi, al termine dell&#8217;intervento di Roberto Maroni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4612" aria-describedby="caption-attachment-4612" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Maroni-Bossi" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4612"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4612" title="Maroni-Bossi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Maroni-Bossi1.jpg" alt="Maroni - Bossi" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Maroni-Bossi1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Maroni-Bossi1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Maroni-Bossi1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4612" class="wp-caption-text">Maroni - Bossi</figcaption></figure>
<p>Il presidente della Lega attacca: &#8220;Stato non contento di noi ci manda magistrati&#8221;. Maroni: &#8220;Basta piangerci addosso, serve unità&#8221;. Poi in serata l&#8217;elezione di Matteo Salvini a segretario della Lega in Lombardia.</p>
<p>&#8220;Maroni mi è piaciuto, vuol dire che l&#8217;ho cresciuto bene. Maroni è una mia creatura&#8221;. Umberto Bossi, al termine dell&#8217;intervento di Roberto Maroni al congresso nazionale della Lega lombarda di Bergamo, punta su Bobo. Il Senatur è soddisfatto per l&#8217;intervento del triumviro e candidato alla successione alla segreteria, per ora &#8216;commissariata&#8217; dallo stesso Maroni, Calderoli e Dal Lago: &#8220;Noi due siamo sempre andati d&#8217;accordo se non quando litighiamo&#8221;, aggiunge ironico.</p>
<p>Poi parla del suo futuro: &#8220;Noi non andiamo in pensione. E&#8217; vietato andare in pensione a chi ha dimostrato capacità così anch&#8217;io starò qui a lavorare&#8221;.</p>
<p>E attacca la magistratura: &#8220;Lo Stato non è contento di noi, non ci manda i tappeti rossi ma ci manda i magistrati&#8221;. Secondo Bossi &#8220;quello che però non possono toglierci è la nostra voglia di libertà. Fatta salva quella è salvo tutto. Possiamo perdere voti ma non la nostra libertà&#8221;. &#8220;Mi sembra che bolla in pentola la voglia di rinascita&#8221;, tuona il leader storico del Carroccio.</p>
<p>Infine a proposito dell&#8217;elezione del nuovo segretario Bossi dice: &#8220;Ognuno voti come vuole&#8221;, l&#8217;importante è che, chiunque venga eletto, si chiuda tutto. La Padania guarda avanti e noi non ci fermiamo&#8221;.</p>
<p>Prima del Senatur era stato Maroni a prender la parola: &#8220;Basta piangerci addosso, basta con tutte queste menate, da questo congresso dobbiamo elaborare il dolore e mettere a frutto la nostra straordinaria forza che sono i nostri sindaci per ripartire&#8221;. &#8220;L&#8217;unità della Lega è il nostro valore fondamentale&#8221;, dice Maroni. &#8220;Chiunque vinca, chiunque sarà il segretario lo sarà della Lega perchè o la Lega è unita altrimenti è finita. Bisogna mettere da parte i rancori personali -ha sottolineato Maroni- perchè ne va della nostra esistenza. Per questo dobbiamo alimentare questo nostro grande sogno che ci ha dato Umberto Bossi&#8221;.</p>
<p>&#8220;C&#8217;è chi vuole distruggere la Lega -ha spiegato- perchè è una anomalia del sistema. Il nostro compito è quello di smentire tutti questi gufi che dicono che la Lega è morta e oggi si può ricominciare. Sono fiducioso e ottimista che oggi si chiuda una pagina brutta e se ne apra una ancora più bella di quella che è stata la Lega nel passato con grandi successi e grandi soddisfazioni per tutti noi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Dobbiamo riprendere quella azione forte che la Lega ha sempre avuto -ha spiegato ancora- perchè il nostro obiettivo, la nostra ambizione, il nostro sogno è quello di diventare il primo partito del Nord prima delle elezioni politiche&#8221;.</p>
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		<title>Bossi: Tutto organizzato da Roma ladrona, l&#8217;Italia non riuscirà mai a essere democratica»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 17:46:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La mia impressione è che la faccenda puzzi». «Sa tanto di organizzato, noi siamo nemici di Roma padrona e ladrona, dell&#8217;Italia, uno Stato che non riuscirà mai a essere democratico». «Roma farabutta ci ha dato questo tipo di magistrati». Il giorno dopo essersi dimesso da segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi rispolvera la più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4361" aria-describedby="caption-attachment-4361" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Maroni-Bossi" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4361"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4361" title="Maroni-Bossi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Maroni-Bossi.jpg" alt="Bossi e Maroni" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Maroni-Bossi.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Maroni-Bossi-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Maroni-Bossi-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4361" class="wp-caption-text">Bossi e Maroni</figcaption></figure>
<p>La mia impressione è che la faccenda puzzi». «Sa tanto di organizzato, noi siamo nemici di Roma padrona e ladrona, dell&#8217;Italia, uno Stato che non riuscirà mai a essere democratico». «Roma farabutta ci ha dato questo tipo di magistrati».</p>
<p>Il giorno dopo essersi dimesso da segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi rispolvera la più che ventennale retorica contro la Capitale e torna a dire la sua &#8211; prima da Gemonio e poi da via Bellerio a Milano &#8211; sulle inchieste relative alla gestione dei fondi del Carroccio.</p>
<p>Secondo il Senatur il caso Belsito sarebbe stato fatto scoppiare ad arte, «nel timore che noi (la Lega, ndr) sequestrassimo i voti del nord. A Roma l&#8217;unica cosa che pensano è sopravvivere con i soldi del nord». E ancora: «Si è rotta l&#8217;alleanza con il Pdl ed è successo questo. È un caso? Non è un caso» attacca Bossi, che nel frattempo però ribadisce parole di amicizia per Silvio Berlusconi: «Ci sarà rimasto male».</p>
<p>L&#8217;INCONTRO CON MARONI &#8211; Nella sede del Carroccio Bossi incontra nel pomeriggio Roberto Maroni e Roberto Calderoli (entrambi nel triumvirato che guiderà il partito, insieme con Manuela Dal Lago). «Diciamo che riprende l&#8217;iniziativa politica della Lega» sintetizza l&#8217;ex ministro dell&#8217;Interno dopo il vertice durato meno di due ore. «Abbiamo fatto il punto della situazione e discusso delle prime iniziative da prendere a partire già dalla prossima settimana, dopo le festività pasquali &#8211; spiega -. Ci sarà in primo luogo la riunione del comitato amministrativo. E poi ci metteremo al lavoro sulle iniziative politiche del Movimento per garantire la trasparenza finanziaria dei partiti».</p>
<p>A proposito dei rapporti di Bossi con l&#8217;ex ministro dell&#8217;Interno e dei sospetti di una parte dei militanti che quest&#8217;ultimo sia un traditore, il Senatur aveva già invitato in mattinata alla cautela, spiegando che «Maroni non è Giuda», ha «solo fatto una specie di corrente, i &#8220;barbari sognanti&#8221;, che non penso sia con me ma neppure contro di me».</p>
<p>IN CHIESA &#8211; Nel primo pomeriggio si erano diffuse voci che l&#8217;atteso faccia a faccia tra i due leghisti era saltato. Poi, il chiarimento: l&#8217;incontro era stato semplicemente rinviato. Un intervallo di tempo in cui, secondo la testimonianza di alcune fedeli, <strong>Bossi ha visitato la vicina chiesa di Santa Giustina per l&#8217;Adorazione del Sepolcro del Venerdì Santo.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;INCHIESTA</strong> &#8211; Rispondendo alle domande dei giornalisti, Bossi affronta inoltre lo spinoso capitolo dei figli, a proposito dei quali aveva già pronunciato il suo mea culpa: <a href="http://www.corriere.it/politica/12_aprile_06/cremonesi-mi-avete-preso-per-i-fondelli_7c9a5a80-7fab-11e1-8090-7ef417050996.shtml" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">«Ho sbagliato a farli entrare in politica»</span></a>. Adesso però difende Renzo. In particolare dall&#8217;accusa che si sia comprato la macchina con parte dei soldi della Lega. «Mi ha portato le prove che l&#8217;automobile è sua e l&#8217;ha pagata lui, di questo sono certo perché l&#8217;ho visto con i miei occhi».<br />
Il Senatur ribatte anche sull&#8217;ipotesi che la ristrutturazione della villa di Gemonio sia stata pagata con i fondi di via Bellerio: «È falso» dice. E scende nei dettagli ricordando che durante i lavori «hanno sbagliato a rifare un balcone che perdeva acqua e abbiamo chiamato uno della Lega bergamasca che poi non ha mandato la fattura».</p>
<p><strong>IL FUTURO </strong>&#8211; Bossi risponde infine a chi gli chiede se si ripresenterà come candidato alla poltrona di segretario federale della Lega: «Non ho ancora deciso. Lo dirò quando faremo il congresso».</p>
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		<title>Lega nei guai: Bossi si dimette. Magistratura indaga. L&#8217;Italia cambia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 16:44:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
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<p>Una scena apocalittica quella della politica italiana. Le anime della povera gente morta suicida per la crisi sembra volersi riscattare attraverso un vero e proprio incubo che sta coinvolgendo il mondo della politico, senza esclusione di colpi. L&#8217;unico ad essere responsabile della morte di tanti cittadini italiani, padri e madri di figli che, non vedendo soluzioni, decidono di togliersi la vita.</p>
<p>Questa crisi finanziaria con tutti i suoi autori passerà alla storia come <strong>la crisi che ha costretto al suicidio gli italiani</strong>. La questione è molto più seria di quanto sembra e, nonostante questo Governo stia tagliando un braccio per evitare che tutto il corpo incancrenisca, avrà fissati nomi e volti al più brutto momento storico dell&#8217;Italia dalla guerra in poi.</p>
<p>Ora tocca ad Umberto Bossi, al figlio, al tesoriere della lega e poi vedremo a chi, di quale altro partito. Umberto Bossi si e&#8217; dimesso &#8221;irrevocabilmente&#8221; da segretario della Lega Nord. Restera&#8217; presidente del partito. A guidare il Carroccio sara&#8217;, fino al prossimo congresso che dovrebbe tenersi in autunno, un &#8216;triumvirato&#8217; composto da Maroni, Calderoli e Manuela Dal Lago. Il consiglio federale della Lega ha poi nominato Stefano Stefani nuovo amministratore del partito.</p>
<p>&#8220;Chi sbaglia paga qualunque sia il cognome che eventualmente porti&#8221;, ha detto Umberto Bossi, secondo quanto ha riferito l&#8217;europarlamentare Matteo Salvini a Radio Padania. Mentre l&#8217;ex ministro dell&#8217;interno Roberto Maroni è stato contestato dai simpatizzanti di Umberto Bossi riuniti davanti alla sede della Lega. All&#8217;uscita di Maroni in auto sono partiti cori &#8220;buffone, buffone&#8221; mentre gli venivano gettati sulla macchina dei volantini con riferimenti al &#8216;bacio di Giuda&#8217;.</p>
<p>C&#8217;e&#8217; una intercettazione agli atti dell&#8217;inchiesta di Milano in cui Nadia Dagrada &#8220;parla del &#8216;nero&#8217; che Bossi dava tempo fa al partito&#8221;. Per gli investigatori &#8220;il &#8216;nero&#8217; è riconducibile alla provenienza del denaro contante che può avere varie origini, dalle tangenti, alle corruzioni&#8221;. Tra i documenti sequestrati ieri a Roma nella cassaforte del tesoriere vi è un carnet di assegni che reca la scritta &#8220;Umberto Bossi&#8221;. Il carnet, che è relativo al conto corrente della banca sul quale vengono versati i contributi per il Carroccio, é ora all&#8217;esame dei pm di Napoli e di Milano. Negli atti dell&#8217;inchiesta milanese gli investigatori scrivono che dalle intercettazioni telefoniche emerge che il denaro sottratto alle casse della Lega è andato &#8220;a favore&#8221; tra gli altri di &#8220;Bossi Umberto&#8221; e &#8220;Calderoli Roberto&#8221;.</p>
<p>&#8220;Renzo Bossi e la sua fidanzata, Baldo Silvia, (&#8230;) sono stati insieme alla sede della Lega di via Bellerio e si sono portati via i faldoni della casa (ristrutturazioni?) per timore di controlli, visto il periodo critico&#8221;. E&#8217; quanto annotano gli investigatori in un atto dell&#8217;inchiesta sull&#8217;ex tesoriere della Lega Belsito. &#8220;Non ho nascosto alcun faldone, un mese e mezzo fa ho preso nel mio ufficio in via Bellerio due raccoglitori relativi al mio conto bancario personale&#8221;, ha detto all&#8217;ANSA Renzo Bossi.</p>
<p>Nella cassaforte del tesoriere della Lega Francesco Belsito tra la documentazione contabile sequestrata ieri dai carabinieri del Noe e dalla Guardia di Finanza vi e&#8217; anche una cartella con l&#8217;intestazione &#8221;The family&#8217;. L&#8217;ipotesi e&#8217; che i documenti siano relativi alle elargizioni ai familiari del leader del Carroccio.</p>
<p>IN CORSO INTERROGATORIO DA PM MILANO PAOLO SCALA &#8211; E&#8217; in corso da questa mattina in procura a Milano l&#8217;interrogatorio di Paolo Scala il presunto uomo d&#8217;affari indagato perla vicenda dei sospetti finanziamenti con i fondi &#8216;sottratti&#8217; dalle casse della Lega in Tanzania e a Cipro. Scala ieri e&#8217; stato sentito dal magistrato della Dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo che lo ha indagato per riciclaggio insieme all&#8217;ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito. L&#8217;uomo d&#8217;affari e&#8217; invece indagato a Milano per appropriazione indebita reato commesso in concorso con lo stesso Belsito e con l&#8217;imprenditore Stefano Bonet. A Belsito gli inquirenti milanesi hanno anche contestato il reato di truffa ai danni dello Stato, mentre a Bonet solo truffa.</p>
<p>INDAGINI DDA REGGIO DA 2009, PARTITE DA COSCA DE STEFANO &#8211; Sono iniziate nel 2009, da accertamenti sugli affari nel nord Italia della cosca di &#8216;ndrangheta dei De Stefano di Reggio Calabria, le indagini della Dda reggina da cui sono nati i filoni di cui si occupano le Procure di Milano e Napoli, che hanno portato ad indagare l&#8217;ex tesoriere della Lega Francesco Belsito.</p>
<p>Procedendo nei loro accertamenti, gli investigatori reggini si sono imbattuti in una serie di personaggi, tra i quali Romolo Girardelli, soprannominato &#8221;l&#8217;ammiraglio&#8221;, il faccendiere genovese che gia&#8217; nel 2002 era finito in una inchiesta della Dda perche&#8217; sospettato di essere un riciclatore dei De Stefano in contatto con elementi di spicco della cosca che operavano in Liguria ed in Francia quali Paolo Martino e Antonio Vittorio Canale.</p>
<p>E&#8217; stato seguendo le mosse di Girardelli che gli investigatori della Dia sono risaliti a Belsito, col quale il faccendiere era in societa&#8217; tramite il figlio Alex Girardelli, nella Effebi Immobiliare, societa&#8217; con sede a Genova e attiva nel settore immobiliare e commerciale. Dagli ulteriori riscontri sono emersi i rapporti con l&#8217;imprenditore veneto Stefano Bonet, il suo promotore finanziario Paolo Scala e l&#8217;avv. calabrese di origini ma con studio a Milano Bruno Mafrici, su cui adesso sono concentrate le attenzioni di tre Procure.</p>
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