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	<title>marò &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Marò, torna in Italia Salvatore Girone. L&#8217;Aja ha dato ragione all&#8217;Italia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 21:35:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ASCA &#8211; La decisione di oggi del tribunale arbitrale dell&#8217;Aja che ha stabilito che il fuciliere di Marina Salvatore Girone faccia rientro in patria fino alla conclusione del procedimento arbitrale, avviato dal governo italiano, &#8220;fa pensare che abbiamo fatto molto bene. Il giudice internazionale ci ha dato ragione&#8221;. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni commenta così, al Tg1, la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9726" aria-describedby="caption-attachment-9726" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marò.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-9726" alt="I Marò - Massimiliano Latorre e Salvatore Girone" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marò.jpg" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marò.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marò-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marò-460x270.jpg 460w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9726" class="wp-caption-text">I Marò &#8211; Massimiliano Latorre e Salvatore Girone</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>ASCA &#8211; La decisione di oggi del tribunale arbitrale dell&#8217;Aja</strong> che ha stabilito che il fuciliere di Marina <strong>Salvatore Giron</strong>e faccia rientro in patria fino alla conclusione del procedimento arbitrale, avviato dal governo italiano, &#8220;fa pensare che a<strong>bbiamo fatto molto bene</strong>. Il giudice internazionale ci ha dato ragione&#8221;. <strong>Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni</strong> commenta così, al Tg1, la decisione del tribunale e si dice &#8220;convinto che quando si entrerà nel merito ci daranno ragione. Alla fine le ragioni di Girone e Latorre prevarranno&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Italia e India &#8211; ha spiegato il ministro &#8211; devono concordare insieme le modalità del rientro</strong>. Girone, certo, non tornerà domani mattina, forse ci vorrà qualche settimana&#8221; ma l&#8217;importante è il principio, la decisione del tribunale. Girone si trova da oltre quattro anni in India per la vicenda che lo vede accusato da Nuova Delhi assieme a Massimiliano Latorre, dell&#8217;uccisione di due pescatori al largo delle coste indiane nel 2012.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>RENZI.</strong> &#8220;La notizia che è giunta dal tribunale internazionale su Girone, con cui ho parlato, è straordinaria, un passo avanti significativo al quale <strong>abbiamo lavorato con grande determinazione</strong>&#8220;. Lo ha detto il premier Matteo Renzi, commentando gli sviluppi della vicenda dei due marò, al termine dell&#8217;incontro a Firenze con il primo ministro giapponese Shinzo Abe. &#8220;Allo stesso tempo lanciamo un messaggio rivolto al popolo indiano: siamo sempre pronti a lavorare e a collaborare insieme&#8221;, ha concluso Renzi. Il Tribunale arbitrale dell&#8217;Aja, infatti, ha stabilito che il il fuciliere di Marina Salvatore Girone faccia rientro in Italia fino alla conclusione del procedimento arbitrale, avviato dal governo, sulla vicenda dei due marò accusati dall&#8217;India di aver ucciso due pescatori ala largo delle sue coste nel 2012. &#8220;Il governo ha lavorato per sottoporre l&#8217;intera vicenda all&#8217;arbitrato internazionale e, in questo quadro, riportare a casa i due fucilieri di Marina. L&#8217;ordinanza annunciata apre la strada a questo risultato&#8221; si legge in una <strong>nota del ministero degli Esteri</strong>, che sottolinea che si tratta di &#8220;una buona notizia per i due fucilieri, le loro famiglie e per le ragioni sostenute dal governo e dai nostri legali&#8221;. Il governo &#8211; aggiunge la nota &#8212; conta su un atteggiamento costruttivo dell&#8217;India anche nelle fasi successive e di merito della controversia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La decisione del Tribunale de L&#8217;Aja, spiega il ministero, recepisce le considerazioni legali e di ordine umanitario derivanti dalla permanenza di Girone in India da oltre quattro anni</strong> e che avrebbe potuto prolungarsi per altri due o tre anni, tenuto conto della prevista durata del procedimento arbitrale. &#8220;Il governo avvierà immediatamente le consultazioni con l&#8217;India affinché siano in breve tempo definite e concordate le condizioni per dare seguito alla decisione del Tribunale arbitrale&#8221; e &#8220;sottolinea che la decisione odierna del Tribunale relativa alle misure richieste dall&#8217;Italia in favore del Sergente Girone non influisce sul prosieguo del procedimento arbitrale, che dovrà definire se spetti all&#8217;Italia o all&#8217;India la giurisdizione sul caso della Enrica Lexie&#8221;. L&#8217;altro fuciliere di Marina implicato nella vicenda, <strong>Massimiliano Latorre</strong>, è già tornato in Italia da tempo per motivi di salute.</p>
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		<title>Non sono stati i Marò a sparare! E ora?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 15:04:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[autopsia]]></category>
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		<category><![CDATA[tribunale internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ Dal danno alla beffa il processo ai due Marò che una volta sottratto al Tribunale e agli inquirenti indiani sta mostrando il suo vero volto di processo corrotto e manipolato. A dirlo sono le prove acquisite dallo stesso Governo indiano oggi in mano dell Corte Internazionale che ha acquisito i fascicoli, a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9726" aria-describedby="caption-attachment-9726" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marò.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-9726" alt="I Marò - Massimiliano Latorre e Salvatore Girone" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marò.jpg" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marò.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marò-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marò-460x270.jpg 460w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9726" class="wp-caption-text">I Marò &#8211; Massimiliano Latorre e Salvatore Girone</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Dal danno alla beffa il processo ai due Marò che una volta sottratto al Tribunale e agli inquirenti indiani sta mostrando il suo vero volto di processo corrotto e manipolato. A dirlo sono le prove acquisite dallo stesso Governo indiano oggi in mano dell Corte Internazionale che ha acquisito i fascicoli, a partire dall&#8217;esame effettuato sul cadavere dei marinai indiani rimasti uccisi. Le pallottole, infatti, non possono essere quelle sparate dal fucile mitragliatore Beretta dei Marò poiché di calibro inferiore e la pallottola non corrisponde.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Massimiliano Latorre</strong> e <strong>Salvatore Girone </strong>potrebbero essere stati ostaggio del Governo indiano e non si sa bene per quale motivo. Anzi, forse ciò è noto, come nota è la strumentalizzazione di questo vero e proprio sequestro di persona a carattere internazionale. Ma dalle carte che i legali indiani hanno consegnato al Tribunale internazionale per il diritto del mare di Amburgo, emergono alcuni dettagli sconcertanti anche in merito alle testimonianza dei marinai considerati testimoni oculari che avrebbero rilasciato testimonianza &#8220;fotocopia&#8221; e cioè frutto di un vero e proprio copia e incolla.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;autopsia svolta sul copro dei due pescatori uccisi sembrava essersi persa nei cassetti dei tribunali indiani, e invece è rispuntata ad Amburgo. Nel documento, dunque, la prova che i proiettili che hanno colpito a morte i due indiani non sono quelli in dotazione ai Marò.</p>
<p style="text-align: justify;">Si spera per davvero che i gravissimi danni subiti dai Marò possano essere immediatamente risarciti con la proclamazione della loro innocenza e la conseguente condanna a pagare ogni tipo di danno morale e materiale da infliggere al Governo Indiano e alle Istituzioni che sino ad oggi hanno gestito il processo. Domanda: è possibile che l&#8217;inganno sia stato gestito nei piani bassi in India? Difficile crederlo. Lo sapremo alle prime teste che pur dovranno saltare in India per quando accaduto che avrà, di certo, ripercussioni sull&#8217;immagine dell&#8217;India in un contesto internazionale.</p>
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		<title>Voi Italia di M&#8230;! lo dice sui social la figlia di Girone e gli italiani approvano.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 16:04:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura della Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ È ricoverato da ieri sera Massimiliano Latorre, uno dei due fucilieri accusati insieme al commilitone Salvatore Girone di duplice omicidio in India. Il militare si è sentito male ieri sera e sarebbe stato portato in ospedale per accertamenti. Secondo le informazioni trapelate si sarebbe trattato di un attacco ischemico transitorio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8174" aria-describedby="caption-attachment-8174" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/massimiliano-la-torre-maro.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-8174" alt="massimiliano-la-torre-maro" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/massimiliano-la-torre-maro.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/massimiliano-la-torre-maro.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/massimiliano-la-torre-maro-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/massimiliano-la-torre-maro-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8174" class="wp-caption-text">I Marò Massimiliano La Torre e Salvatore Girone</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura della Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">È ricoverato da ieri sera <strong>Massimiliano Latorre</strong>, uno dei due fucilieri accusati insieme al commilitone<strong> Salvatore Girone</strong> di duplice omicidio in India. Il militare si è sentito male ieri sera e sarebbe stato portato in ospedale per accertamenti. Secondo le informazioni trapelate si sarebbe trattato di un attacco ischemico transitorio (Tia) da cui si sarebbe però ora ripreso telefonando alla figlia per tranquillizzarla.</p>
<p style="text-align: justify;">Fin qui è cronaca indiana, almeno fino a quando <strong>Giulia Latorre,</strong> la figlia del fuciliere, ha affidato a Facebook un commento molto duro e pieno di preoccupazioni per la salute e la situazione che vede il padre fermo in India: &#8220;Sì è vero &#8211; <strong>ha dichiarato Giulia Latorre</strong> &#8211;  mio padre sta in ospedale xk nn sta bene ed ha avuto una mancanza &#8211; scrive la ragazza . <strong>Ma voi Italia di m&#8230;., fateli restare lì un altro pò! Vi preoccupate di portare qui gli immigrati che bucano le ruote perchè vogliono soldi e non vi preoccupate dei vostri fratelli che combattono per voi, e alcuni perdono la vita. Complimenti Italia, ci state portando alla morte per tante cose!&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>UNA DICHIARAZIONE CHE FA MALE E CHE IN MASSA STANNO CONDIVIDENDO</strong><br />
Ovviamente è partita la tiritera dei viaggi dei rappresentanti del Governo Italiano in India, etc., etc., per le verifiche del caso ma è sufficiente prendere visione dei commenti sulle maggiori testate d&#8217;informazione on line per capire che tutti gli italiani sono d&#8217;accordo con la figliola del Marò che, in due righe, ha esternato un malumore sempre più compresso nell&#8217;animo dei cittadini italiani rispetto alla questione, nuova goccia che si aggiunge al vaso traboccante. Dei commenti colpisce l&#8217;analisi che i cittadini stanno approfondendo sui temi dell&#8217;immigrazione. Sino a ieri, forse, poteva anche passare da parte dell&#8217;Italia un impegno così pregno di attenzioni nei confronti della politica estera che ha fatto dell&#8217;Italia terra di approdo di tanti disperati che sfuggono alle politiche dei loro governi. Oggi, però, un immigrato riceve un trattamento certamente migliore di un cittadino italiano che ha perso il lavoro e ciò sta generando un nuovo modo di pensare e agire da parte di molti onesti lavoratori italiani divenuti progressivamente intolleranti in una Italia molto somigliante ad una pentola a pressione che sta per esplodere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PROFEZIA POLITICA DIRE CHE M5S DEVE PREPARARSI A GOVERNARE?</strong><br />
E&#8217; un fare, questo, che presto porterà all&#8217;impegno politico le nuove generazioni. Movimento 5 Stelle, Lega e movimenti di centro destra sono compattati da una politica di sinistra che finirà per essere la migliore campagna elettorale per chi ogni giorno sta schiaffeggiando gli italiani che ogni giorno perdono diritti sul fronte del lavoro. L&#8217;Italia, è evidente, si sta sgretolando ad una velocità incredibile e sotto gli occhi di tutti. Tra qualche anno gli indiani, volendo, potranno fare ciò che di gravissimo stanno facendo nel loro Paese anche in Italia. Perché la stanno comprando pezzo per pezzo. Prima o poi arriveranno anche alla Giustizia. Immaginiamo come sarà fra qualche anno Via della Conciliazione dove, prima di arrivare a San Pietro invece di ascoltare il Magnificat di Palestrina, verremo attratti da musiche e canti islamici poiché essi, vedremo, compreranno tutto. Allora saranno davvero a casa loro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PRIVI DI IDENTITA&#8217; CAMBIEREMO PRESTO BANDIERA: MON E&#8217; FANTASIA</strong><br />
Nella prima città turca è stato infatti aperto un negozio che vende prodotti a marchio Isil, lo Stato Islamico del Levante: cappellini e magliette con slogan inneggianti alle bandiere nere dei jihadisti. Intervistati dalla stampa turca, i proprietari del negozio hanno confessato senza pudore che i prodotti erano destinati a un pubblico di giovanissimi. Lo dice Il Giornale.it (vedi http://www.ilgiornale.it/news/mondo/isis-alle-porte-leuropa-sembra-non-accorgersene-1048458.html.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quel che è peggio, il negozio non ha ricevuto nemmeno un controllo da parte della autorità: una negligenza che non è sfuggita all&#8217;opposizione in Parlamento, che accusa il Presidente <strong>Erdogan</strong> di indulgenza verso gli islamisti. Appena a giugno era stata diffusa la notizia che 3000 combattenti volontari erano partiti dalla Turchia per arruolarsi sotto le insegne del Califfato. Anche se ancora fa registrare numeri piccoli, anche in Italia l&#8217;Isil ha attivato il reclutamenti di giovanissimi. Un pericolo molto serio che l&#8217;Europa sta sottovalutando dimostrando di non avere, tra le altre cose, la capacità di rispondere alle minacce semplicemente perchè non le vede.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Quirinale &#8211; Marò: dobbiamo andarceli a prendere per riportarli a casa con onore.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2014 21:03:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia indiana]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura dell&#8217;Ufficio Stampa del Quirinale/ II Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto al Quirinale la delegazione di Parlamentari &#8211; guidata dai Presidenti delle Commissioni Affari Esteri e Difesa di Senato e Camera e rappresentativa di tutte le forze politiche &#8211; che ha nei giorni scorsi effettuato una missione in India con l&#8217;obiettivo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6872" aria-describedby="caption-attachment-6872" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgio-napolitano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6872" alt="giorgio-napolitano-politica-quirinale" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgio-napolitano.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgio-napolitano.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgio-napolitano-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgio-napolitano-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6872" class="wp-caption-text">Giorgio Napolitano &#8211; Presidente della Repubblica Italiana</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">a cura dell&#8217;Ufficio Stampa del Quirinale/</p>
<p style="text-align: justify;">II Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto al Quirinale la delegazione di Parlamentari &#8211; guidata dai Presidenti delle Commissioni Affari Esteri e Difesa di Senato e Camera e rappresentativa di tutte le forze politiche &#8211; che ha nei giorni scorsi effettuato una missione in India con l&#8217;obiettivo di portare un contributo alla soluzione del caso che vede coinvolti due Sottufficiali della Fanteria di Marina, il Capo di I Classe Massimiliano Latorre e il Secondo Capo Salvatore Girone. I Parlamentari hanno riferito al Capo dello Stato gli elementi acquisiti e le difficoltà incontrate nel corso del loro soggiorno a Nuova Delhi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente della Repubblica ha espresso vivo compiacimento per il carattere pienamente unitario della missione Parlamentare compiuta e ha condiviso l&#8217;impegno, già assunto anche dal Presidente del Consiglio, a dare il massimo rilievo politico internazionale a una vicenda gestita finora dalle Autorità indiane in modi contraddittori e sconcertanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Capo dello Stato proseguirà e intensificherà i contatti già stabiliti sul tema con i Capi di Stato di Paesi amici, presso i quali ha già incontrato attenzione e comprensione per questo caso doloroso.</p>
<p style="text-align: justify;">A conclusione dell&#8217;incontro il Presidente della Repubblica si è intrattenuto telefonicamente con Latorre e Girone, che hanno manifestato il loro apprezzamento per questo nuovo segno della solidarietà dell&#8217;intera Nazione italiana che li sorregge nelle difficoltà in cui da due anni si dibattono.</p>
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		<title>Marò: pericolosa finestra per l&#8217;India sull&#8217;Opinione Pubblica Mondiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Dec 2013 13:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[marina militare italiana]]></category>
		<category><![CDATA[marò]]></category>
		<category><![CDATA[processo ai marò]]></category>
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					<description><![CDATA[di Fabio Gallo &#8211; Direttore Editoriale Gruppo ComunicareITALIA/ Il caso Marò ha consentito al mondo l&#8217;apertura di una finestra di comunicazione su questo straordinario Paese che è l&#8217;India. Con nostra sorpresa, però, abbiamo dovuto prendere atto, a causa del fatto che su di esso si sono accesi i riflettori internazionali, che l&#8217;India è un Paese [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maro1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="maro" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maro1.jpg" width="790" height="466" /></a><figcaption class="wp-caption-text">I Marò Italiani</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Fabio Gallo &#8211; Direttore Editoriale Gruppo ComunicareITALIA/</p>
<p style="text-align: justify;">Il caso Marò ha consentito al mondo l&#8217;apertura di una finestra di comunicazione su questo straordinario Paese che è l&#8217;India. Con nostra sorpresa, però, abbiamo dovuto prendere atto, a causa del fatto che su di esso si sono accesi i riflettori internazionali, che l&#8217;India è un Paese che deve risolvere ancora molti, molti problemi al suo interno e per questo l&#8217;attende un lungo cammino. Gli eclatanti casi di violenza sulle donne hanno mostrato una parte dell&#8217;India molto indietro culturalmente e anche molto pericolosa. Così come il caso dei Marò sta dimostrando che l&#8217;India ha difficoltà a gestire una situazione diplomatica attraverso i suoi Organi Interni che sembrano essere tesi, più che altro, a dare di questa meravigliosa nazione un&#8217;immagine in dicotomia con la letteratura che di essa si conosce nel mondo e con quella letteratura visuale che attraverso la cinematografia e il Musicall propone di se. Come stiamo vedendo, invece, la realtà dell&#8217;India è molto triste e angosciante, ancorpiù quando un alta carica politica del Paese deve chiedere ai cittadini muniti di porto d&#8217;armi di intervenire in caso di violenze su donne consumati in loro presenza. Segni di un Paese che da una parte cresce in una ricchezza senza fini e l&#8217;altra in uno stato di povertà senza eguali. In tal senso questo atteggiamento nei confronti dei Marò lascia credere a tutti che l&#8217;India abbia intrapreso un percorso ricattatorio nei confronti dell&#8217;Italia, in ambito di diplomazia, per chiedere in cambio della vita dei due militari che hanno solo compiuto il loro dovere, chissà cosa. Sono certo che se al posto di due italiani sulla nave ci fossero stati due indiani le cose sarebbero andate esattamente allo stesso modo. Il Presidente della Repubblica Italiana, giustamente, auspica che l&#8217;India, quel Paese che tutti noi abbiamo sino ad oggi conosciuto come un grande Paese, possa tornare immediatamente a ripristinare sul caso dei Marò le prospettive assicurate.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Marò restano in Italia. India: &#8220;traditori&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 18:12:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[farnesina]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
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					<description><![CDATA[NEW DELHI &#8211; ANSA &#8220;L&#8217;India si aspetta dalla Repubblica italiana, come Paese impegnato nel rispetto della legge, che onori la dichiarazione giurata sovrana fornita da essa alla Corte Suprema&#8221;. E&#8217; quanto è stato detto all&#8217; ambasciatore d&#8217;Italia in India nel suo colloquio al ministero degli esteri, secondo un comunicato di New Delhi. L&#8217;India ha manifestato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5606" aria-describedby="caption-attachment-5606" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="maro" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5606" title="maro" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maro.jpg" alt="I marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maro.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maro-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maro-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5606" class="wp-caption-text">I marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone</figcaption></figure>
<p>NEW DELHI &#8211; ANSA &#8220;L&#8217;India si aspetta dalla Repubblica italiana, come Paese impegnato nel rispetto della legge, che onori la dichiarazione giurata sovrana fornita da essa alla Corte Suprema&#8221;. E&#8217; quanto è stato detto all&#8217; ambasciatore d&#8217;Italia in India nel suo colloquio al ministero degli esteri, secondo un comunicato di New Delhi.</p>
<p>L&#8217;India ha manifestato il <strong>&#8220;fermo disaccordo&#8221; </strong>sulla posizione dell&#8217;Italia in merito ai marò e si aspetta che essa rispetti l&#8217;impegno preso per il loro ritorno davanti alla Corte Suprema indiana. Lo ha detto oggi un responsabile degli Esteri all&#8217;ambasciatore d&#8217;Italia Daniele Mancini ricevuto oggi a New Delhi.</p>
<p><strong>Il primo ministro indiano </strong>Manmohan Singh ha dichiarato oggi che la situazione creata dal governo italiano rispetto alla vicenda dei due marò è &#8220;<strong>assolutamente inaccettabile</strong>&#8220;. Singh ha commentato la questione su richiesta di alcuni parlamentari indiani del gruppo Left (Sinistra). A loro il premier ha detto che chiederà al ministro degli Esteri Salman Khurshid di sollevare la questione con l&#8217;Italia. Non soddisfatti per la risposta, il gruppo di deputati di sinistra ha replicato che esiste una collisione di funzionari del governo indiano con l&#8217;Italia. &#8220;Qui siamo di fronte ad una cospirazione &#8211; ha sostenuto uno di loro &#8211; e oggi pomeriggio chiederemo la sospensione del Question Time per aprire un dibattito&#8221; sulla vicenda dei marò.</p>
<p><strong>Il &#8220;chief minister&#8221; del Kerala</strong>, Oommen Chandy, <strong>ha duramente criticato la decisione dell&#8217;Italia </strong>sui marò definendola &#8220;inaccettabile&#8221;. Lo scrivono oggi i media indiani. Il politico, contrario alla concessione dei permessi speciali per i due militari, ha detto che intende recarsi a New Delhi oggi stesso per incontrare il ministro degli Esteri Salman Khurshid. &#8220;E&#8217; completamente inaccettabile. La nostra posizione &#8211; ha ribadito &#8211; rimane che devono essere processati in India&#8221;. &#8220;Stiamo cercando anche di esplorare gli aspetti legali&#8221; della decisione della Farnesina di non rimandare in India i due imputati, ha detto ancora il &#8220;chief minister&#8221; del Kerala. Intanto la mossa di Roma ha sollevato la collera dei pescatori del Kerala che si sentono &#8220;imbrogliati&#8221; dall&#8217;Italia. L&#8217;associazione di categoria guidata da T.Peter ha annunciato una protesta pubblica oggi in cui saranno bruciate le immagini dei due marò.</p>
<p><strong>Per il partito dell&#8217;opposizione indiana </strong>di centrodestra, il rifiuto dell&#8217;Italia di far ripartire i marò &#8220;<strong>é un tradimento</strong>&#8221; e &#8220;un inganno contro la Corte Suprema dell&#8217;India&#8221;. E&#8217; quanto affermato oggi dal portavoce del Bharatya Janata Party (Bjp), Rajiv Pratap Rudy, ai giornalisti indiani. &#8220;Gli italiani pensano che l&#8217;India sia una repubblica delle banane&#8221; ha aggiunto. Il Bjp chiede inoltre al governo &#8220;che si impegni a far processare i due militari italiani in India&#8221;. Finora non ci sono state ancora reazioni ufficiali di New Delhi. Interpellato stamattina dalle televisioni, il ministro degli Esteri Salman Khusrhid ha detto che &#8220;deve ancora leggere la nota verbale&#8221; della Farnesina e che dopo aver preso atto della situazione &#8220;il governo darà una risposta&#8221;.</p>
<p>Intanto <strong>la Ue &#8220;prende nota della dichiarazione del ministro&#8221; Terzi </strong>e &#8220;spera che si trovi una soluzione nel pieno rispetto della convenzione Onu sul diritto del mare e delle leggi internazionali&#8221;: lo ha detto il portavoce dell&#8217;alto rappresentante della politica estera della Ue Catherine Ashton. L&#8217;Ue, ha precisato la portavoce, &#8220;é fortemente impegnata nella lotta alla pirateria a livello globale&#8221;. Fin dall&#8217;inizio la Ashton è stata impegnata in contatti di alto livello accanto all&#8217;Italia nella vicenda indiana, ma sugli ultimi sviluppi per ora &#8220;prende nota della dichiarazione della Farnesina&#8221; e auspica una soluzione che rispetti le leggi.</p>
<p><strong>A Kerala, </strong>alcune centinaia di aderenti alla Società dei pescatori del Kerala, presieduta da T. Peter, si sono riuniti oggi a Trivandrum per manifestare contro il non ritorno dei due marò in India. In dichiarazioni all&#8217;ANSA, Peter ha detto che &#8220;abbiamo bruciato le immagini del premier (Manmohan Singh) e di uno dei due fucilieri&#8221; del San Marco, senza però poter precisare quale. In serata, infine detto, &#8220;annunceremo la data di una manifestazione di protesta nazionale&#8221;.</p>
<p><strong>TV,SOSPETTO &#8216;SCAMBIO CORTESIE&#8217;CON FINMECCANICA </strong>La tv &#8220;all news&#8221; indiana Cnn-Ibn &#8211; che da ieri sera dedica ampio spazio alla decisione dell&#8217;Italia di trattenere i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone &#8211; si domanda se &#8220;sarà davvero un caso&#8221; che proprio ieri il governo di New Delhi aveva ricevuto dal governo italiano materiale riguardante le presunte tangenti pagate per la commessa di 12 elicotteri della Agusta Westland all&#8217;aviazione indiana. In febbraio, nota l&#8217;emittente, &#8220;il ministro degli Esteri Salman Khurshid aveva detto: &#8220;Il governo italiano ci ha chiesto di intervenire (sulla vicenda dei marò), ma non era possibile, nello stesso modo in cui non lo era per loro fare qualcosa per la nostra richiesta di documenti di Finmeccanica&#8221;. Ma ieri, osserva Cnn-Ibn, &#8220;il governo italiano ha ceduto, mandando una prima parte di documenti all&#8217;India sulla vicenda degli elicotteri VIP. La questione è ora di sapere se anche il governo indiano ha ceduto sul tema dei marò ed ha permesso loro di restarsene a casa con il sospetto di omicidio&#8221; di due pescatori.</p>
<p><strong>COMANDANTE IN SECONDA,PESCATORI UCCISI DA INDIANI  </strong>Non sono stati i due marò italiani a uccidere i pescatori ma gli indiani. Lo afferma a Radio Capital Carlo Novi<strong>e</strong>llo, comandante in seconda dell&#8217;Enrica Lexie a bordo della quale si trovavano Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Noviello ricostruisce così le fasi della vicenda: &#8220;eravamo sul ponte. Quando la barca si è avvicinata a 100 metri, Latorre ha fatto le segnalazioni ottiche, poi ha mostrato il fucile. Ma loro continuavano imperterriti ad avvicinarsi, in una chiara manovra d&#8217;abbordaggio. E allora Girone e Latorre hanno sparato. In acqua, però. Quando la barca si è allontanata, col binocolo abbiamo visto che erano armati ma non era morto nessuno, e le due persone, fuori dal cabinato, erano ancora in piedi&#8221;. &#8220;Dopo &#8211; aggiunge il comandante &#8211; c&#8217;é stato un altro scontro a fuoco, fuori dal porto, con la guardia costiera locale di Koci. Penso che i due pescatori morti fossero quelli. E per coprire questo errore siamo capitati noi di mezzo. Anche perché la guardia costiera di Mumbai, quando mi ha telefonato, mi ha detto esplicitamente di entrare a Koci perché loro avevano catturato due barchette sospette pirata e volevano il nostro eventuale riconoscimento. Ci hanno fatti avvicinare con l&#8217;inganno&#8221;. La nave italiana infatti era &#8220;a venti miglia e mezzo, in acque internazionali &#8211; assicura Noviello &#8211; La posizione l&#8217;ho messa io sulla carta&#8221;.</p>
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