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	<title>marina berlusconi &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Berlusconi e la politica della sua &#8220;estrapolazione&#8221; dalla Storia dell&#8217;Italia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2013 23:43:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro corneli]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
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					<description><![CDATA[di Alessandro Corneli /grrg.eu Come previsto, il Senato ha deciso la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore. Già da tempo era in corso una operazione politico-culturale (meglio dire: politico-mediatica) di estrapolazione di Berlusconi dalla storia italiana, presentandolo come figura anomala, in perfetto parallelismo con la tesi politico-storiografica del ventennio fascista come “parentesi” nella storia d’Italia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi8.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" alt="silvio berlusconi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi8.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Alessandro Corneli /grrg.eu</p>
<p style="text-align: justify;">Come previsto, il Senato ha deciso la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore. Già da tempo era in corso una operazione politico-culturale (meglio dire: politico-mediatica) di estrapolazione di Berlusconi dalla storia italiana, presentandolo come figura anomala, in perfetto parallelismo con la tesi politico-storiografica del ventennio fascista come “parentesi” nella storia d’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">La tesi della parentesi, benché sostenuta con argomenti “alti” da Benedetto Croce, è stata poi usata, con argomenti di ben più basso livello, da tutti coloro che volevano prendere le distanze dal fascismo, come (alcuni esuli a parte) fossero vissuti su un altro pianeta. I “normali” prendono le distante dagli “anomali”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’anomalia di Berlusconi è stata presentata come fondata sul fatto che possedesse tre televisioni, che non gli hanno impedito di perdere due elezioni e mezzo, che fosse pluri-inquisito (questo prima di una condanna definitiva). Si aggiunsero altri elementi: primo tra tutti, che a votarlo fossero in prevalenza le “casalinghe che guardano la tv (di Berlusconi)”, come se negli altri Paesi (avanzati e democratici) la massa fosse impegnata a seguire History Channel  e i documentari della BBC. Si è parlato delle origini “oscure” della ricchezza di Berlusconi, come se non fosse noto che molti, tra i grandi capitalisti degli ultimi cento o centocinquanta anni, fossero agli inizi dei tipi poco raccomandabili (vedi il celebre volume “I baroni ladri” di Matthew Josephson ) e non fossero collusi con i poteri politici, la polizia, la magistratura. Si pensi a come costruì la sua fortuna economica il padre di John Kennedy e al semplice fatto che la vittoria si questo alle elezioni presidenziali del 1960 fu decisa dai voti della mafia dell’Illinois. Anche in Italia molte grandi fortune economiche sono nate grazie agli appoggi politici, e molte fortune politiche sono state agevolate da potenti gruppi economici di cui hanno servito gli interessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dato e non concesso che la parabola politica di Berlusconi sia finita, il peggio che si possa sostenere – come di fatto si sostiene – è che egli sia stato un’anomalia nella storia della Repubblica italiana, o più in generale nella storia d’Italia. Dico “il peggio” perché si sostituisce una menzogna alla verità e sulla menzogna non si costruisce alcunché di duraturo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se poi si ammette che la democrazia si fonda sul principio “una testa, un voto”, è innegabile che Berlusconi abbia attirato sempre milioni di voti. Distinguere tra voti intelligenti e voti stupidi non è ammesso in democrazia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema-Berlusconi è un altro. È la mancata realizzazione (nemmeno tentata) di un programma politico organico per rimuovere gli handicap che avevano portato a fondo l’Italia già nel 1992. Che non avesse chiari i nodi che avrebbe dovuto sciogliere, è evidente. Ma che non avesse creato intorno a sé una squadra in grado di individuarli e di prospettare delle soluzioni, questo sì che è grave. Ma ciò che è decisivo è il fatto che siano emerse, comunque, forze sufficientemente potenti orientate alla conservazione di quei nodi, ben decise ad evitare che fossero denunziati e in qualche modo, anche grossolano, intaccati. Intorno a Berlusconi si è creata una forza politica (e un’alleanza) ben decisa a non cambiare nulla. E lui, il capo, non ha mai dato l’impressione di sapere/volere che cosa e dove incidere. Indipendentemente dal fatto che l’assalto giudiziario lo ha oggettivamente obbligato a concentrarsi sulla propria difesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Egli è rimasto vittima di un sistema votato alla conservazione a tutti i costi, anche al costo di vedere impoverire e indebolirsi l’Italia. La controprova arriva dai governi Monti e Letta che, nati sulla grande promessa di fare le grandi riforme (non fatte da Berlusconi), si sono rapidamente adeguati alla gestione della quotidianità, nel frattempo diventata sempre più difficile. Le forze pre e post-berlusconiane hanno ripreso il potere e un Paese nelle stesse condizioni in cui l’avevano lasciato nel 1992, cioè sull’orlo di un baratro.</p>
<p style="text-align: justify;">Se, per ipotesi, volessimo attribuire a Berlusconi il possesso di una visione politica innovativa e funzionale agli interessi dell’Italia, dovremmo comunque ammettere che una tale visione avrebbe dovuto essere condivisa dalle persone che si era messo intorno. Sotto questo aspetto, si deve dire che non ha saputo scegliere. E poiché ogni grande condottiero fonda i suoi successi su un eccellente Stato maggiore, la mancanza di questo è stato il vero punto debole, e decisivo, di Berlusconi.</p>
<p style="text-align: justify;">Perciò Berlusconi non è un’anomalia nella storia d’Italia. E’ stato espressione del sistema-Italia che ha imposto la propria regola della difesa a ogni costo dei privilegi, contro qualsiasi tentativo di cambiamento anche se auspicato dagli elettori.</p>
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		<title>Inchieste Mafia: convocata a Palermo Marina Berlusconi. Dell&#8217;Utri: Ingroia è pazzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 19:23:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[marcello dell'utri]]></category>
		<category><![CDATA[marina berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche Marina Berlusconi è stata convocata dai pm di Palermo, come persona informata sui fatti, nell&#8217;indagine per estorsione ai danni di Berlusconi da parte del senatore Marcello Dell&#8217;Utri. I magistrati avevano convocato lunedì scorso il padre Silvio Berlusconi, che è persona offesa, ma l&#8217;ex premier non si e&#8217; pero&#8217; presentato, opponendo il legittimo impedimento. Lunedi&#8217; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4854" aria-describedby="caption-attachment-4854" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="marcello-dellutri" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4854"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4854" title="marcello-dellutri" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marcello-dellutri1.jpg" alt="Marcello dell'Utri" width="469" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marcello-dellutri1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marcello-dellutri1-300x177.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marcello-dellutri1-455x270.jpg 455w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4854" class="wp-caption-text">Marcello dell&#39;Utri</figcaption></figure>
<p>Anche<strong> Marina Berlusconi</strong> è stata convocata dai <strong>pm di Palermo</strong>, come persona informata sui fatti, nell&#8217;indagine per estorsione ai danni di Berlusconi da parte del senatore <strong>Marcello Dell&#8217;Utri</strong>. I magistrati avevano convocato lunedì scorso il padre <strong>Silvio Berlusconi</strong>, che è persona offesa, ma l&#8217;ex premier non si e&#8217; pero&#8217; presentato, opponendo il legittimo impedimento. Lunedi&#8217; il Cavaliere ospitava un workshop con economisti a Villa Gernetto.</p>
<p><strong>Secondo quanto riportato da La Repubblica, gli inquirenti avrebbero voluto sentire Berlusconi</strong> in particolare per approfondire un aspetto: i presunti rapporti tra <strong>Marcello Dell&#8217;Utri</strong> ed esponenti mafiosi. I pm sarebbero quindi interessati a chiedere all&#8217;ex premier di alcune spese fatte per conto di Dell&#8217;Utri o di &#8220;prestiti infruttiferi&#8221; concessi al senatore negli ultimi anni. Fra i nodi, quello relativo all&#8217;acquisto della villa di Dell&#8217;Utri sul lago di Como per quasi 21 milioni di euro, a fronte di un valore dell&#8217;immobile stimato in circa nove milioni.</p>
<p>Nell&#8217;inchiesta, secondo il quotidiano diretto da Ezio Mauro, Marcello Dell&#8217;Utri è indagato insieme, tra gli altri, all&#8217;ex ministro Nicola Mancino, al senatore Calogero Mannino e ai generali dei carabinieri Mario Mori e Antonio Subranni. Dell&#8217;Utri è già stato condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa; condanna prima confermata in appello, poi annullata con rinvio dalla Cassazione. Proprio oggi, a Palermo, e&#8217; ricominciato quel processo d&#8217;appello.</p>
<p><strong>IL PROCURATORE CHIEDE ESAME DI BERLUSCONI</strong> &#8211; &#8220;In questo processo non è mai stata sentita la persona offesa dal reato: Silvio Berlusconi, che nel 2002, essendo indagato di reato connesso, si è avvalso della facoltà di non rispondere&#8221;. Con queste parole il <strong>procuratore generale Luigi Patronaggio</strong>, pubblica accusa, ha chiesto la citazione al dibattimento dell&#8217;ex premier. Secondo la ricostruzione dell&#8217;accusa Dell&#8217;Utri avrebbe fatto da intermediario tra Berlusconi, all&#8217;epoca imprenditore, e Cosa Nostra facendo da tramite presso Berlusconi alle richieste estorsive dei clan. &#8220;La giurisprudenza è cambiata &#8211; ha detto Patronaggio &#8211; perché gli indagati di reato connesso la cui posizione è stata archiviata non possono più avvalersi della facoltà di non rispondere e tutt&#8217;al più possono essere sentiti nella forma del testimone assistito&#8221;. Il magistrato &#8211; la cui richiesta, come tutte le altre richieste di prova che comportano una riapertura dell&#8217;istruttoria dibattimentale, dovrà essere valutata dalla corte &#8211; ha annunciato che intende chiedere all&#8217;ex premier se e quando venne minacciato dalla mafia, come e attraverso chi pagò prima per proteggere i suoi familiari, poi per avere l&#8217;autorizzazione ad installare le antenne di Mediaset.</p>
<p><strong>MARINA BERLUSCONI DA PM FORSE 25 LUGLIO</strong> &#8211; Potrebbe essere sentita il 25 luglio Marina Berlusconi, convocata per lunedì scorso dai pm di Palermo. La figlia di Silvio Berlusconi ha dato forfait lunedì adducendo impegni all&#8217;estero. Da qui la nuova convocazione che dovrebbe fare chiarezza sul denaro arrivato a Dell&#8217;Utri da conti di Marina Berlusconi.</p>
<p><strong>DELL&#8217;UTRI: INGROIA E&#8217; UN PAZZO</strong> &#8211; &#8220;Il vero pazzo sono io che ho ancora fiducia nella giustizia, dopo tanti anni. Però se devono rinchiudere me, devono farlo anche con Ingroia perché a questo punto i pazzi sono due&#8221;, commenta il senatore del Pdl. &#8220;Questi magistrati sono malati, morbosi. Non lo vedete che ogni giorno ce ne è una?&#8221;, commenta Dell&#8217;Utri. &#8220;Dicono che tra le prove dell&#8217;estorsione &#8211; aggiunge &#8211; c&#8217;è il fatto che Berlusconi ha comprato la mia villa sul Lago di Como ad una cifra superiore al suo valore. Sono tutte fesserie: la casa, che era in vendita da due anni, è stata stimata per 30 milioni di euro mentre lui l&#8217;ha pagata venti. Quindi ci ho rimesso&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questi magistrati sono malati, sono morbosi. Non lo vedete che ogni giorno ce ne è una?&#8221;. &#8220;Dicono che tra le prove dell&#8217;estorsione &#8211; aggiunge Dell&#8217;Utri &#8211; c&#8217;é il fatto che Berlusconi ha comprato la mia villa sul Lago di Como ad una cifra superiore al suo valore. Sono tutte fesserie: la casa, che era in vendita da due anni, è stata stimata per 30 milioni di euro mentre lui l&#8217;ha pagata venti. Quindi ci ho rimesso&#8221;.</p>
<p>Dell&#8217;Utri sostiene che il processo che ricomincia a Palermo per mafia &#8220;e&#8217; un processo politico. Questa storia è cominciata nel &#8217;96 &#8211; ha spiegato &#8211; e poi si sono aggiunte una storia dopo l&#8217;altra, un&#8217;indagine dopo l&#8217;altra. Fortuna che io mi lascio scivolare tutto addosso, altrimenti mi sarei ammalato e invece sto bene&#8221;. &#8220;Diciamo &#8211; ha concluso &#8211; che sono portatore sano di cancro giudiziario&#8221;.</p>
<p><strong>LE REAZIONI</strong> &#8211; &#8220;Ancora una volta, come troppe altre volte, apprendiamo dell&#8217;ennesima replica di uno stanco copione. Si avvicinano le urne e torna il desidero di aprire la campagna elettorale per via giudiziaria. Ora il tema è la solita paccottiglia contro le origini di Forza Italia. E&#8217; il caso di dire basta&#8221;, afferma in una nota Angelino Alfano.</p>
<p><strong>LA REPLICA DI PALAZZO GRAZIOLI</strong> &#8211; &#8220;Tutte le dichiarazioni attribuite stamani dal quotidiano &#8216;La Repubblica&#8217; al Presidente Berlusconi, in merito alla vicenda di Palermo, sono destituite di ogni fondamento&#8221;, si legge in una nota rilasciata da Palazzo Grazioli. ANSA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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