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	<title>Manovra Finanziaria &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Autotrasporti della Calabria: chiediamo tutela e garanzia alle Istituzioni dello Stato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 20:55:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[ARGENTO GROUP TRASPORTI - SPEZZANO TRASPORTI - COTRAC TRASPORTI - MUSOLINO TRASPORTI - RUFFOLO TRASPORTI - SABATINO TRASPORTI – NOVA TRASPORTI – SPOSATO TRASPORTI - ZICARO TRASPORTI - STRAFACE TRASPOR]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[Manovra Finanziaria]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; sull’applicazione delle tariffe stabilite dagli accordi collettivi e dall’osservatorio del Ministero dei trasporti che in questo momento di crisi incombe sulla categoria degli autotrasportatori un rischio senza precedenti! Un lamento che la redazione de IL PARLAMENTARE.IT intende porre nella massima evidenza poiché la questione degli Autotrasporti e del rincaro del carburante, in Calabria in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3641" aria-describedby="caption-attachment-3641" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/12/autotrasporti-della-calabria-chiediamo-tutela-e-garanzia-alle-istituzioni-dello-stato/giorgio-napolitano-mario-monti-4/" rel="attachment wp-att-3641"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-3641" title="Giorgio-Napolitano-Mario-Monti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti3.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti3.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti3-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti3-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3641" class="wp-caption-text">Giorgio-Napolitano-Mario-Monti</figcaption></figure>
<p style="text-align: left;" align="center">E&#8217; sull’applicazione delle tariffe stabilite dagli accordi collettivi e dall’osservatorio del Ministero dei trasporti che in questo momento di crisi incombe sulla categoria degli autotrasportatori un rischio senza <span style="text-decoration: underline;">precedenti!<br />
</span></p>
<p style="text-align: left;" align="center">Un lamento che la redazione de IL PARLAMENTARE.IT intende porre nella massima evidenza poiché la questione degli Autotrasporti e del rincaro del carburante, in Calabria in modo speciale, significa colpire l&#8217;intera società civile con una seconda e ancor più subdola manovra. Questo danno non colpisce direttamente lo stipendio, le pensioni o la casa ma indirettamente tutte le famiglie del Sud, indistintamente. Bisogna infatti chiedersi quanto costerà in più ogni alimento che viene trasportato su gomma se lo Stato dovesse continuare nell&#8217;impennata dei prezzi del carburante. Ma a risentirne saranno anche i medicinali, la scuola, l&#8217;università, oltre che i trasporti di quella parte di società civile costretta a viaggiare quotidianamente per lavoro.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">Il Sud per non si sa quale forma di assurda e dannosa politica ha sempre subito le tariffe più alte d&#8217;Italia sul carburante. Verrebbe da chiedersi perché alla ricerca di una risposta logica che possa magari giustificare questa forma di danneggiamento continuato. Il vero problema è che un perché non esiste. Non esiste una politica di mercato così come non esiste, e questo il vero dramma, un corpo politico capace di guardare alla tutela complessiva dei diritti del Mezzogiorno d&#8217;Italia.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">Oggi gli Autotrasportatori sono costretti ad alzare il tono della loro voce per far notare <em>&#8220;che il cospicuo gruppo di Autotrasportatori della Regione Calabria auspica un immediato e capillare <strong><span style="text-decoration: underline;">coordinamento</span> </strong>tra le Ditte di Autotrasporti regionali, con <strong><span style="text-decoration: underline;">l’obiettivo primario</span></strong> di risolvere il gravissimo disagio che la manovra, definita “Salva Italia”, sta producendo nei conti economici delle stesse.</em></p>
<p><em>L’incontro, che ha visto le Imprese di Autotrasporti Calabresi riunite la prima volta il giorno 11 Dicembre c.a. a Lamezia Terme e il 13 Dicembre sempre a Lamezia, ha affrontato il devastante effetto dagli incontrollabili problemi economici e strutturali che incombono sull’intera categoria, inducendo ad una consultazione diretta tra i rappresentanti delle aziende di trasporto ed un confronto circa le modalità condivise da adottare, misure, che considerata l’urgenza, devono essere affrontate in maniera diretta ed all’unanimità senza posizioni estreme e con il buonsenso della consultazione condivisa!</em></p>
<p><em>Di fronte a una serie di difficoltà economiche gravi in cui versa l’intero ramo dei trasporti, le ditte si sono unite e sono pronte a condividere tutte le misure da adottare, non solo per difendere i posti di lavoro che tra tutti i presenti all’incontro ammonta a oltre 600 lavoratori, ma anche per continuare a conferire al Mercato dei Committenti ed al Governo, la volontà di erogare servizi di trasporto secondo i principi dettati dagli Accordi nazionali del settore e definiti presso l’osservatorio Nazionale del Ministero dei trasporti in base alle leggi vigenti.</em></p>
<p>Le imprese riunite</p>
<p>&#8211;                     ARGENTO GROUP TRASPORTI &#8211; Gizzeria – CATANZARO</p>
<p>&#8211;                     SPEZZANO TRASPORTI &#8211; Corigliano Calabro &#8211; COSENZA</p>
<p>&#8211;                     COTRAC TRASPORTI &#8211; Filogaso &#8211; VIBO VALENTIA</p>
<p>&#8211;                     MUSOLINO TRASPORTI &#8211; REGGIO CALABRIA</p>
<p>&#8211;                     RUFFOLO TRASPORTI &#8211; COSENZA</p>
<p>&#8211;                     SABATINO TRASPORTI – Stilo &#8211; REGGIO CALABRIA</p>
<p>&#8211;                     NOVA TRASPORTI &#8211; Altomonte &#8211; COSENZA</p>
<p><em>Oltre Sposato Autotrasporti, Zicaro Autotrasporti, Straface Trasporti, Ciglio Autotrasporti, Mangano Autotrasporti, e numerosi altri padroncini che Provengono da tutte le provincie della Regione Calabria e hanno congiuntamente confrontato i problemi e derivanti dagli stessi fattori:</em></p>
<p><em>&#8211; Costi di gestione elevati esponenzialmente, quali il gasolio, le autostrade, e il costo del lavoro, rispettivamente aumentati da Dicembre 2010 a Dicembre 2011 <strong><span style="text-decoration: underline;">del 37% il gasolio</span></strong>, del<span style="text-decoration: underline;"> <strong>3,3 % le</strong> <strong>autostrade</strong></span><strong>,</strong> e <strong>dell’<span style="text-decoration: underline;">1,9% il costo del lavoro </span></strong><span style="text-decoration: underline;">e <strong>NESSUN AUMENTO ALLE TARIFFE!</strong></span><strong></strong></em></p>
<p><em>&#8211;                     Normative e sanzioni rigidissime per il mancato rispetto delle <strong><span style="text-decoration: underline;">ore di guida</span></strong> e altre norme sul rispetto del codice della strada: quali sono i <strong>DIRITTI </strong>garantiti per i <strong>DOVERI</strong> richiesti ai trasportatori? Il pagamento dei verbali è certo pena il sequestro del mezzo in caso di ore di inosservanza al codice della strada , ma non è altrettanto certo che i noli vengano pagati nella stessa modalità e misura in cui vengono pagati i colleghi del Nord Italia e dei Colleghi Europei !</em></p>
<p><em>&#8211;                     La concorrenza sleale da parte di soggetti abusivi e irregolari, provenienti da fuori!</em></p>
<p><em>&#8211;                     I ritardi con i quali avvengono i pagamenti delle fatture da parte dalla committenza rispetto invece agli obblighi che gli autotrasportatori hanno di pagare le case petrolifere per forniture di gasolio sul quale di recente vengono richieste causa aumenti da delirio maggiori fideiussioni !</em></p>
<p><em>&#8211;                     Tutto ciò continua a provocare differenze tra categorie economiche diverse un disastro finanziario, l’ulteriore innalzamento delle accise introdotta dal Governo Monti rischia di avere effetti incombenti sulla categoria.</em></p>
<p><em>Questi ed altri ancora sono elementi  chiave che fanno riflettere su quanto sia necessario un intervento che in maniera efficace e immediato possa risolvere la situazione di forte crisi in cui versa il settore dell’autotrasporto in Calabria, che <strong>NON VUOLE SUBIRE </strong>differenze tariffarie rispetto al resto del territorio Nazionale dove l’apposito organo di categoria ha stilato adeguati accordi Nazionali di settore presso l’osservatorio del Ministero dei trasporti per l’adozione delle tariffe previste sui costi minimi.</em></p>
<p><em>A tal punto, muoversi nella giusta direzione per risollevare l’economia del settore deve essere obiettivo di primaria importanza, raggiungibile utilizzando quegli stessi strumenti già adottati dai trasportatori del Nord Italia e ancor più incisivamente dai colleghi europei.</em></p>
<p><em> Il Coordinamento delle ditte di Autotrasporto Calabresi</em></p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;">Chiede</span></p>
<p><em>1)            <span style="text-decoration: underline;">L’applicazione immediata</span> e <strong>L’ adeguamento delle tariffe ai costi minimi d’esercizio previsti dall’art.83-bis del decreto &#8211; legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito nella legge n. 133/08, successivamente modificato dalla legge 22 dicembre 2008 n. 201, dalla legge 9 aprile 2009 n. 33 e dalla legge 4 agosto 2010 n. 127 con tutti i committenti Regionali e nazionali.</strong></em></p>
<p><em>2)            <span style="text-decoration: underline;">Il controllo delle autorità pubbliche sull’osservanza della normativa </span>circa l’applicazione delle sanzioni previste dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 31/E del 06.07.2011, quali la sospensione delle agevolazioni fiscali e previdenziali previste in caso di mancato rispetto oltre che la pubblicazione nel sito <strong>dell’Agenzia delle Entrate nazionale</strong> di coloro che violano la norma, e non consentono la sicurezza voluta dagli Autotrasportatori tutti e dal nostro amato presidente della repubblica Napolitano quando ha approvato la legge.</em><em><strong> </strong><strong> </strong></em></p>
<p align="center"><em><strong>CHIEDE QUINDI</strong></em></p>
<p><em><strong>Che i viaggi vengano retribuiti con le tariffe nel rispetto dei costi minimi, giudicando quelle attualmente praticate ormai stagnanti da anni pur in presenza di un continuo aumento dei costi. </strong></em></p>
<p><em> Una misura questa, dicono gli autotrasportatori, che anche se parzialmente in attesa della concessione delle accise già approvate dal governo, è  in grado di attutire il problema, ridurre i danni della crisi generale attuale e soprattutto scongiurare l’estrema decisone di avviare scioperi e quindi disservizi alla collettività.</em></p>
<p><em>Gli autotrasportatori calabresi oggi chiedono garanzie e rispetto delle tariffe che coprono i costi minimi e che nessuno si presti a forme elusorie alternative di accordi non legali che ledono la dignità dei trasportatori, ostano la sicurezza stradale, alimentano  l’evasione fiscale che  non garantisce ai lavoratori i diritti dovuti.</em></p>
<p><em>Le imprese di trasporto ringraziano e restano sempre a disposizione della Collettività, fieri di collegare ogni giorno ed ogni notte il Sud al Nord della Nazione con il loro incondizionato amore per i Bisonti della strada.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><em>Firmato</em></p>
<p align="center"><em>ARGENTO GROUP TRASPORTI &#8211; SPEZZANO TRASPORTI &#8211; COTRAC TRASPORTI &#8211; MUSOLINO TRASPORTI &#8211; RUFFOLO TRASPORTI  &#8211; SABATINO TRASPORTI – NOVA TRASPORTI –  SPOSATO TRASPORTI &#8211;  ZICARO TRASPORTI &#8211; STRAFACE TRASPORTI &#8211; CIGLIO TRASPORTI &#8211; MANGANO TRASPORTI &#8211; E ALTRI PADRONCINI.</em></p>
<p align="center">
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		<title>Sindacati sul piede di guerra ma la manovra piace a Giorgio Napolitano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 02:12:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[il Parlamentare.it]]></category>
		<category><![CDATA[Manovra Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[raffaele bonanni]]></category>
		<category><![CDATA[Susanna camusso]]></category>
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					<description><![CDATA[Il governo Monti incassa la fiducia alla Camera e dà il via libera alla manovra. Immediata la reazione dei sindacati, insoddisfatti dalle misure proposte dall&#8217;esecutivo. La Cgil torna a parlare di una manovra sostanzialmente &#8220;iniqua&#8221;, mettendo l&#8217;accento sul problema delle pensioni, su famiglie e lavoro dipendente. Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, rubando una boutade [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3615" aria-describedby="caption-attachment-3615" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/12/sindacati-sul-piede-di-guerra-ma-la-manovra-piace-a-giorgio-napolitano/raffaele_bonanni/" rel="attachment wp-att-3615"><img decoding="async" class="size-full wp-image-3615" title="Raffaele_Bonanni" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Raffaele_Bonanni.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Raffaele_Bonanni.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Raffaele_Bonanni-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Raffaele_Bonanni-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3615" class="wp-caption-text">Raffaele Bonanni - IL PARLAMENTARE.IT</figcaption></figure>
<p>Il governo Monti incassa la fiducia alla Camera e dà il via libera alla manovra. Immediata la reazione dei sindacati, insoddisfatti dalle misure proposte dall&#8217;esecutivo. La Cgil torna a parlare di una manovra sostanzialmente &#8220;iniqua&#8221;, mettendo l&#8217;accento sul problema delle pensioni, su famiglie e lavoro dipendente. Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, rubando una boutade alla Uil parla di una manovra che avrebbe potuto fare &#8220;suo zio, che nulla sa di economia&#8221;. Positiva la reazione del presidente della Repubblica: &#8220;Una grande prova del Parlamento&#8221;</p>
<p>Il governo Monti incassa la fiducia e dà il via libera alla manovra. E le reazioni dei sindacati non si fanno attendere e non sono positive. Le ragioni alla base della contestazione che portano avanti le parti sociali sono sostanzialmente quelle già emerse in precedenza, quando le indiscrezioni avevano iniziato a far trapelare le misure che sarebbero state contenute nella manovra.</p>
<p>Sono le ragioni della Cgil, che attraverso le parole del segretario Susanna Camusso ribadiscono che la fiducia di ieri è stata data misure che &#8220;non hanno quei tratti di equità che avrebbero dovuto avere e che comunque bisogna provare ad ottenere&#8221;.</p>
<p>L&#8217;idea di riuscire a modificare la manovra non viene quindi messa da parte, anzi. &#8220;Lunedì &#8211; ricorda la Camusso &#8211; ci sarà lo sciopero dei lavoratori pubblici, continuiamo con i presidi in giro per l’Italia e al Parlamento&#8221;. Il giudizio è chiaro e molto netto: la manovra è squilibrata e lo è &#8220;sulla tassazione del lavoro dipendente, delle pensioni e delle famiglie, tratti che vanno corretti anche per gli effetti recessivi che avranno sul paese in termini di potere d’acquisto e di contrasto alla progressiva riduzione dell’apparato produttivo&#8221;. A preoccupare il segretario della Cgil sono anche i dati relativi alla produzione industriale, &#8220;in totale calo&#8221;, con &#8220;previsioni pessime&#8221; per l&#8217;occupazione.</p>
<p>A far sentire la propria voce anche Raffaele Bonanni. Il segretario nazionale della Cisl è tornato a chiedere che siano &#8220;tassati i grandi patrimoni&#8221; e che &#8220;le tasse siano spostate dalle persone ai consumi&#8221;, rimettendo l&#8217;accento sulla necessità di &#8220;far saltare le Province come tutti gli enti che esistono per favorire le oligarchie e non per offrire servizi&#8221;. Anche da parte della Cisl quindi un invito a rivedere quanto proposto, perché &#8220;iniquo&#8221; e perché &#8220;colpisce sempre i soliti: i salariati, i pensionati e le famiglie&#8221; e la conferma sul fatto che continueranno a protestare e a chiedere che qualcosa venga modificato. &#8220;La Marcegaglia è l&#8217;unica che ha avuto soldi da questa manovra&#8221;, continua Bonanni, chiudendo causticamente e citando Carmelo Barbagallo, segretario confederale della Uil: &#8220;Questa manovra poteva farla mio zio che di economia non sa nulla&#8221;.</p>
<p>Di tutt&#8217;altro avviso il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che accoglie la manovra come &#8220;una grande prova resa dal Parlamento, coronata con l&#8217;approvazione&#8221; delle norme.</p>
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		<title>Bankitalia e Corte dei Conti: si corre rischio EFFETTI DEPRESSIVI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 10:34:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Bankitalia]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[manovra]]></category>
		<category><![CDATA[Manovra Finanziaria]]></category>
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					<description><![CDATA[BANKITALIA, MODIFICHE NON AUMENTINO PESO FISCO &#8211; &#8220;Eventuali cambiamenti nella struttura della manovra dovrebbero andare nella direzione di ridurre il peso degli aumenti delle entrate, accrescere il ruolo delle misure strutturali, minimizzare gli effetti negativi sul prodotto, contenere l&#8217;incertezza circa l&#8217;attuazione di alcune misure (quali la delega fiscale e assistenziale e le modalità con cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2597" aria-describedby="caption-attachment-2597" style="width: 738px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2597" href="https://ilparlamentare.it/2011/08/bankitalia-e-corte-dei-conti-si-corre-rischio-effetti-depressivi/bankitalia-2/"><img decoding="async" class="size-full wp-image-2597" title="bankitalia-2" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bankitalia-2.jpg" alt="" width="738" height="462" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bankitalia-2.jpg 738w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bankitalia-2-300x187.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bankitalia-2-431x270.jpg 431w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bankitalia-2-469x293.jpg 469w" sizes="(max-width: 738px) 100vw, 738px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2597" class="wp-caption-text">Bankytalia- IL PARLAMENTARE.IT</figcaption></figure>
<p>BANKITALIA, MODIFICHE NON AUMENTINO PESO FISCO &#8211; &#8220;Eventuali cambiamenti nella struttura della manovra dovrebbero andare nella direzione di ridurre il peso degli aumenti delle entrate, accrescere il ruolo delle misure strutturali, minimizzare gli effetti negativi sul prodotto, contenere l&#8217;incertezza circa l&#8217;attuazione di alcune misure (quali la delega fiscale e assistenziale e le modalità con cui verrà esercitata la relativa clausola di salvaguardià. Lo ha detto il vicedirettore di Bankitalia Ignazio Visco in audizione al Senato sulla manovra economica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>BANKITALIA,RISCHIO STAGNAZIONE, SERVE CRESCITA &#8211; &#8220;L&#8217;aggiustamento dei conti, necessario per evitare uno scenario ben più grave, avrà inevitabilmente effetti restrittivi sull&#8217;economia&#8221;. Lo ha detto vicedirettore generale di Bankitalia Ignazio Visco, sottolineando in audizione al Senato. Per Bankitalia, visto anche il rallentamento del commercio mondiale, si rischia &#8220;una fase di stagnazione che rallenterebbe anche la flessione del peso del debito sul pil&#8221;. Per questo &#8220;il riequilibrio dei conti deve associarsi a una politica economica volta al rilancio delle prospettive di crescita della nostra economia&#8221;.ù</p>
<p>BANKITALIA, NON RIDURRE ENTITA&#8217;, MONITORARE MISURE &#8211; &#8220;L&#8217;entità della manovra non può essere ridotta, anche alla luce della sfavorevole evoluzione del quadro macroeconomico internazionale&#8221;. Lo ha detto il vicedirettore generale della Banca d&#8217;Italia, Ignazio Visco, nel corso dell&#8217;audizione sulla manovra in Commissione Bilancio del Senato. &#8220;L&#8217;attuazione delle misure correttive &#8211; ha aggiunto &#8211; andrà attentamente monitorata&#8221;.</p>
<p>BANKITALIA,IN 2014 PRESSIONE FISCALE RECORD A 44,5% &#8211; Alla luce della manovra la pressione fiscale salirebbe nei prossimi anni a livelli record. E&#8217; quanto sottolineato dal vicedirettore generale di Bankitalia, Ignazio Visco, in audizione al Senato. &#8220;La pressione fiscale salirebbe soprattutto nel 2012 e nel 2013 (rispettivamente di 1,1 e 0,7 punti); nel 2014 si attesterebbe al massimo storico del 44,5%&#8221;, ha osservato. Il livello &#8220;sarebbe ancora maggiore &#8211; ha aggiunto &#8211; se gli enti decentrati compensassero, anche solo in parte, la riduzione dei trasferimenti statali con un aumento dell&#8217;imposizione a livello locale. Di contro, l&#8217;impatto sul prelievo verrebbe mitigato qualora, come indicato dal governo, almeno una parte dell&#8217;aggiustamento connesso con l&#8217;esercizio della delega fosse realizzato sul lato della spesa&#8221;.</p>
<p>PIL 2011 SOTTO 1%, PIU&#8217; DEBOLE IN 2012 &#8211; La crescita del pil quest&#8217;anno &#8220;potrebbe essere inferiore al punto percentuale&#8221; e &#8220;ancora più debole nel 2012&#8221;. Lo ha detto il vicedirettore generale di Bankitalia, Ignazio Visco, in audizione al Senato. &#8220;Ciò &#8211; ha aggiunto si rifletterebbe inevitabilmente sui conti pubblici, rendendo più difficile il pareggio del bilancio e rallentando la flessione del peso del debito pubblico&#8221;. Per questo, &#8220;l&#8217;entità complessiva dell&#8217;aggiustamento dei conti programmato non può essere ridotta&#8221;.</p>
<p>BANKITALIA, CONTRATTAZIONE NON SOSTITUISCA LEGGI &#8211; L&#8217;articolo 8 della manovra economica di ferragosto &#8220;persegue finalità condivisibili di rafforzare la contrattazione aziendale e territoriale&#8221;, ma &#8220;la contrattazione non può tuttavia sostituirsi a una adeguata disciplina normativa&#8221;. Lo ha detto il vicedirettore di Bankitalia, Ignazio Visco, nel corso dell&#8217;audizione sulla manovra in Senato, invocando una riforma complessiva &#8220;dei meccanismi di regolamentazione dei rapporti di lavoro&#8221;, riequilibrando &#8220;la convenienza relativa nell&#8217;utilizzo di contratti a termine e contratti a tempo indeterminato&#8221;, e degli ammortizzatori sociali.</p>
<p>BANKITALIA,TAGLIO CUNEO FISCALE CON AUMENTO IVA-ICI &#8211; Il cuneo fiscale che pesa sui redditi può essere ridotto aumentando l&#8217;Iva o il prelievo sugli immobili. Lo ha detto il vicedirettore generale di Bankitalia, Ignazio Visco, nel corso dell&#8217;audizione sulla manovra in Commissione Bilancio del Senato. &#8220;Vi è spazio per alleggerire il cuneo fiscale riducendo le aliquote contributive non pensionistiche. Attualmente &#8211; ha affermato &#8211; la somma delle aliquote riferite alla Cassa Unica Assegni Familiari e all&#8217;indennità di maternità è pari a circa l&#8217;uno per cento, con introiti per il bilancio dello Stato dell&#8217;ordine di 7 miliardi. La fiscalizzazione di questi contributi per tutti i lavoratori potrebbe essere compensata da un aumento del prelievo sugli immobili oppure dell&#8217;Iva&#8221;.</p>
<p>BANKITALIA,BENE TAGLIO PROVINCE,HA VALORE SIMBOLICO &#8211; Un intervento sulle Province &#8220;ha un valore simbolico molto importante&#8221;, anche se all&#8217;inizio i risparmi non saranno troppo consistenti, con un valore &#8220;nell&#8217;ordine di centinaia di milioni, non miliardi&#8221;. Lo ha detto il vicedirettore di Bankitalia, Ignazio Visco, rispondendo alle domande dei senatori della Commissione Bilancio del Senato.</p>
<p>CORTE CONTI,DA LEVA FISCALE RISCHI DEPRESSIVI &#8211; &#8220;Il ricorso prevalente alla leva fiscale, quasi 3/4 della manovra, determina la compressione del reddito disponibile e accentua i rischi depressivi&#8221;. Lo ha detto Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei Conti, nel corso dell&#8217;audizione sulla manovra in Commissione bilancio del Senato. La Corte esprime inoltre &#8220;perplessità per la scelta di formulare la manovra senza un aggiornamento del quadro macroeconomico&#8221;.</p>
<p>CIRCA MILLE EMENDAMENTI, DOMANI MODIFICHE GOVERNO &#8211; &#8220;Spero di presentare entro domani i miei emendamenti che conterranno le modifiche&#8221; alla manovra decise dal vertice di maggioranza di Arcore. Lo afferma il relatore del provvedimento, Antonio Azzollini, arrivando in commissione dove si concluderà in mattinata il ciclo delle audizioni. Nel pomeriggio inizierà l&#8217;esame degli emendamenti che, a quanto si apprende, potrebbero superare il migliaio, anche se la commissione ancora ci sta lavorando e non ha ancora diffuso il numero esatto. Azzollini non dà stime sulle risorse portate dalle nuove misure introdotte, come quelle sulle pensioni di anzianità, perché, spiega, &#8220;stamattina le intese politiche sono alla verifica tecnica&#8221; proprio per controllare che &#8220;tutte le coperture siano di pari qualità e quantità, in modo da mantenere i saldi invariati&#8221;. Tra le modifiche Azzollini ha assicurato che non si cambierà la Robin Hood Tax, così come l&#8217;articolo 8 sul &#8216;pacchetto lavoro&#8217;, problema che al vertice di ieri &#8220;non è stato affrontato&#8221;.</p>
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<p>di Yasmin Inangiray</p>
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<p>ROMA &#8211; L&#8217;intesa e&#8217; stata raggiunta. Sul filo del rasoio, ma e&#8217; stata raggiunta. Sette ore di vertice ad Arcore hanno infatti raddrizzato le tradizionali &#8216;boutade&#8217; estive che, pero&#8217;, quest&#8217;anno, non avevano come tema il clima politico della maggioranza di turno, ma qualcosa di piu&#8217; concreto: i destini della tenuta economica e finanziaria del paese</p>
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		<title>Silvio Berlusconi: va bene DIMEZZARE I PARLAMENTARI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 15:56:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2535" aria-describedby="caption-attachment-2535" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2535" href="https://ilparlamentare.it/2011/08/silvio-berlusconi-daccordo-a-dimezzare-i-parlamentari/silvio-berlusconi-5/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2535" title="Silvio-Berlusconi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Silvio-Berlusconi2.jpg" alt="" width="469" height="283" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Silvio-Berlusconi2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Silvio-Berlusconi2-300x181.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Silvio-Berlusconi2-447x270.jpg 447w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2535" class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi su IL PARLAMENTARE.IT</figcaption></figure>
<p>La manovra più dolorosa degli ultimi anni affronterà dalla prossima settimana la prova di fuoco del Parlamento tra contestazioni delle opposizioni, critiche delle parti sociali, ultimatum della Lega e fronde interne alla maggioranza. Per il centralino di Villa San Martino ad Arcore (dove il premier ha passato la settimana di Ferragosto, dedicata alle cure di un fastidioso problema ad un braccio) sono passate le telefonate di ministri, esponenti della maggioranza, leader delle parti sociali che Berlusconi ha ascoltato per sondare la possibilità di modificare alcune misure che non lo convincevano ed aveva accettato sotto l&#8217;urgenza di dare una risposta immediata ai mercati e alla Bce.</p>
<p>Il premier a tutti ripete che le decisioni prese il 13 agosto hanno salvato il Paese da una situazione drammatica. <strong>I titoli di Stato italiani erano investiti da un&#8217;ondata di vendite</strong>, il rischio di una deriva «greca» era fortissimo. «Abbiamo varato una manovra di tale portata in 4 giorni &#8211; è il bilancio del presidente del Consiglio -. Era la condizione indispensabile perché la Banca centrale europea scendesse in campo a difenderci sui mercati. Noi abbiamo fatto il nostro dovere e la Bce è intervenuta ed ha bloccato la speculazione sul nostro Paese. Un risultato importante».</p>
<p>Il premier si rende conto però che dopo i giorni dell&#8217;emergenza, sono partite contestazioni a raffica sui contenuti della manovra. In particolare sul contributo di solidarietà che colpisce quel ceto medio che le tasse le paga fino all&#8217;ultimo centesimo e in gran parte aveva votato per il centrodestra. I malumori nel suo stesso partito stanno crescendo. Il presidente del Consiglio ha spiegato a tutti i suoi interlocutori che in Parlamento si può aprire ora una fase diversa.</p>
<p>Le pensioni di anzianità, insieme al contributo di solidarietà, sono sicuramente il nodo più intricato della partita nella maggioranza. I parlamentari «frondisti» del Pdl chiedono a gran voce di intervenire, la Lega ancora ieri ha ripetuto il suo no. Ma dietro le rigidità ufficiali forse qualcosa si sta muovendo. C&#8217;è un pressing costante su Bossi e sugli altri leader leghisti per fare qualcosa anche su questo fronte. La linea del premier punta ad un provvedimento che porti a 100 la quota (somma dell&#8217;età più gli anni di contributi) per andare in pensione di anzianità, una misura che porterebbe praticamente alla scomparsa del ritiro anticipato dal lavoro. E qualcosa deve essere messo in cantiere per anticipare la data (ora il 2028) in cui le donne che lavorano nel settore privato andranno in pensione a 65 anni come gli uomini. Al Parlamento viene affidato il compito di verificare se questa strada è percorribile. «Sto ragionando con Bossi su questo punto», fa sapere il premier che confida sulla disponibilità che avrebbe dimostrato l&#8217;altro importante leader leghista, Roberto Maroni, che gode di un buon seguito tra gli eletti del Carroccio.</p>
<p>Se le pensioni di anzianità non sono più un tabù, allora potrebbe essere affrontata più tranquillamente la modifica di quel contributo di solidarietà che colpisce chi supera i 90.000 euro di reddito. Una tassa che il premier sta esaminando con numeri, grafici per verificare quale è il suo impatto reale. «Le cifre vere da pagare, introducendo anche il quoziente familiare, sono molto più basse di quelle riportate in questi giorni &#8211; dice Berlusconi -. Il contributo peserà davvero sui contribuenti che dichiarano dai 200.000 euro in su, circa 84.000 persone». Con misure alternative, si ragiona a Palazzo Chigi, sarebbe meglio toglierla di mezzo («è solo una piccola parte della manovra») per sgombrare il campo da quella che questi italiani che le tasse le hanno sempre pagate vivono come un&#8217;ingiustizia. «È un punto che va lasciato al Parlamento &#8211; aggiunge il presidente del Consiglio -. Certo avremo la resistenza di quelle parti sociali che volevano che anche i ricchi piangessero un po&#8217;&#8230;». Così come va lasciata al confronto tra senatori e deputati la decisione di farla durare tre anni oppure due come era stato detto inizialmente prima della sorpresa annunciata dal ministro dell&#8217;Economia Tremonti.</p>
<p>Misure alternative? Ma quali? Il nuovo tentativo sulle pensioni d&#8217;anzianità innanzitutto. L&#8217;aumento di un punto dell&#8217;Iva, che vede in trincea i commercianti ma trova la disponibilità di un ampio fronte di forze sociali e parlamentari, e qualche ulteriore provvedimento sui costi della politica. Il premier è favorevole alla proposta di dimezzamento del numero dei parlamentari, lanciata da Sergio Romano in un editoriale sul Corriere della Sera : «È la mia idea da sempre. Per me la Camera deve avere 300 deputati e il Senato 150 eletti», afferma.</p>
<p>Berlusconi, nonostante la tempesta politica, non sembra temere per la tenuta della maggioranza e del suo partito. «All&#8217;interno del Pdl &#8211; dice &#8211; non c&#8217;è alcuna confusione. I cosiddetti frondisti sono molto legati a me, mi telefonano tutti i giorni. Sono certo che seguiranno le mie indicazioni». È sicuro anche che la sua maggioranza reggerà fino alla fine della legislatura: l&#8217;idea di dimettersi prima del 2013, come richiesto ripetutamente dalle opposizioni, non lo sfiora minimamente. Anche perché il premier spera ancora in un&#8217;intesa con l&#8217;Udc di Casini. Un partito che, nelle sue considerazioni, non potrà mai allearsi con Bersani, Vendola e Di Pietro, a meno che non voglia perdere una parte consistente dei suoi elettori.</p>
<p><strong>A preoccuparlo sono invece di più i mercati.</strong> Le Borse continuano a franare, insensibili a ogni azione e a ogni pronunciamento dei leader mondiali. A Berlusconi non è piaciuta la proposta di tassare le transazioni finanziarie avanzata dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dal cancelliere tedesco Angela Merkel. L&#8217;idea &#8211; ricorda il premier &#8211; era già stata bocciata dal G20, averla rilanciata ha aggravato i timori dei mercati, già spaventati dal rischio di una nuova recessione dell&#8217;economia Usa. «Che senso ha proporre una tassa di questo genere quando gli operatori con un semplice clic possono spostarsi su un&#8217;altra piazza borsistica?», si domanda. La caduta di Piazza Affari, con gruppi come Enel, Eni, Unicredit e Intesa che hanno visto crollare il valore delle loro azioni, rende poi concreto un altro pericolo: grandi aziende italiane possono finire nelle mani di qualche gruppo straniero che può approfittare dei prezzi da saldi di fine stagione.</p>
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		<title>Di Pietro: manovra tra luci e ombre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 14:29:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia dei Valori]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8221;Finalmente il Governo ha mostrato le carte. Carte piene sia di ombre sia di luci. Vista la situazione disastrosa in cui versa il sistema economico-finanziario del nostro paese, l&#8217;Italia dei Valori ha il dovere di fare la sua parte, affrontando il provvedimento nel merito&#8221;: e&#8217; quanto afferma Antonio Di Pietro, leader di Idv in una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221;Finalmente il Governo ha mostrato le carte. Carte piene sia di ombre sia di luci. Vista la situazione disastrosa in cui versa il sistema economico-finanziario del nostro paese, l&#8217;Italia dei Valori ha il dovere di fare la sua parte, affrontando il provvedimento nel merito&#8221;: e&#8217; quanto afferma Antonio Di Pietro, leader di Idv in una nota.</p>
<figure id="attachment_2513" aria-describedby="caption-attachment-2513" style="width: 495px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2513" href="https://ilparlamentare.it/2011/08/di-pietro-manovra-tra-luci-e-ombre/di-pietro-2/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2513" title="Di-Pietro" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Di-Pietro1.jpg" alt="" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Di-Pietro1.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Di-Pietro1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Di-Pietro1-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Di-Pietro1-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Di-Pietro1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2513" class="wp-caption-text">Antonio Di Pietro</figcaption></figure>
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		<title>Manovra: Giorgio Napolitano firma e chiede confronto in Parlamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 15:58:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Letta]]></category>
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		<category><![CDATA[Manovra Finanziaria]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8221;Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto sulla manovra&#8221;. Lo ha annuncia il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, nella conferenza stampa sul provvedimento al ministero dell&#8217;Economia. &#8221;Oggi pomeriggio il decreto sara&#8217; pubblicato sulla Gazzetta ufficiale &#8211; aggiunge Letta &#8211; e da stasera sara&#8217; in vigore&#8221;. Nella definizione della manovra, sottolinea [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2321" aria-describedby="caption-attachment-2321" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2321" href="https://ilparlamentare.it/2011/07/manovra-giorgio-napolitano-firma-e-chiede-confronto-in-parlamento/manovra-giorgio-napolitano-firma-e-chiede-dibattito-in-parlamento/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2321" title="Manovra-Giorgio Napolitano firma e chiede dibattito in Parlamento" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Manovra-Giorgio-Napolitano-firma-e-chiede-dibattito-in-Parlamento.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Manovra-Giorgio-Napolitano-firma-e-chiede-dibattito-in-Parlamento.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Manovra-Giorgio-Napolitano-firma-e-chiede-dibattito-in-Parlamento-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Manovra-Giorgio-Napolitano-firma-e-chiede-dibattito-in-Parlamento-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2321" class="wp-caption-text">Manovra - Giorgio Napolitano firma e chiede dibattito in Parlamento</figcaption></figure>
<p>&#8221;Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto sulla  manovra&#8221;. Lo ha annuncia il sottosegretario alla presidenza  del Consiglio, Gianni Letta, nella conferenza stampa sul  provvedimento al ministero dell&#8217;Economia.<br />
&#8221;Oggi pomeriggio il decreto sara&#8217; pubblicato sulla  Gazzetta ufficiale &#8211; aggiunge Letta &#8211; e da stasera sara&#8217; in  vigore&#8221;. Nella definizione della manovra, sottolinea Letta,  &#8221;non ci sono e non ci sono stati ne&#8217; momenti di tensione,  ne&#8217; lacerazioni nel governo&#8221;. &#8221;Il provvedimento e&#8217; stato  approvato nella sua collegialita&#8221;&#8217;.</p>
<p>In merito alla tempistica, Letta spiega che &#8221;il tempo  trascorso dal Cdm alla pubblicazione in Gazzetta e&#8217; dovuto  alla messa a punto dal punto di vista tecnico e giuridico  delle singole norme&#8221;.</p>
<p>E in una nota, annunciando di aver firmato la manovra,  Napolitano auspica che in Parlamento sulla manovra, da lui  firmata oggi, &#8221;si svolga un confronto realmente aperto&#8221;. In  una nota, il Capo dello Stato si augura che il confronto,  &#8221;partendo dalla condivisione dell&#8217;impegno assunto in sede  europea per il raggiungimento del pareggio di bilancio nel  2014, consenta una seria discussione e libere scelte circa la  impostazione e le misure idonee al raggiungimento di tale  obiettivo e quindi alla riduzione del debito pubblico,  insieme al rilancio della crescita economica&#8221;.</p>
<p><strong>IL CAPO DELLO STATO: &#8221;HO EMANATO DL PERCHE&#8217; CONTENUTI  RICONDOTTI A NORME ATTINENTI ALLA MANOVRA FINANZIARIA&#8221;.</strong></p>
<p>Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha oggi  emanato il decreto legge sulle &#8221;Disposizioni urgenti per la  stabilizzazione finanziaria&#8221; perche&#8217; sono stati  &#8221;essenzialmente ricondotti i suoi contenuti alle norme  strettamente attinenti alla manovra finanziaria ed a quelle  suscettibili di incidere con effetto immediato sulla crescita  economica&#8221;. E&#8217; quanto si legge in una nota del Quirinale.</p>
<p>Il Presidente della Repubblica, prosegue la nota, &#8221;rileva  altresi&#8217; che il decreto-legge prevede gran parte della  manovra necessaria per raggiungere il pareggio del bilancio  entro il 2014; per la restante parte si dovra&#8217; procedere con  gli ordinari strumenti di bilancio relativi al triennio  2012-2014 e i relativi disegni di legge collegati. Il Capo  dello Stato auspica che in Parlamento si svolga un confronto  realmente aperto, che &#8211; partendo dalla condivisione  dell&#8217;impegno assunto in sede europea per il raggiungimento  del pareggio di bilancio nel 2014 &#8211; consenta una seria  discussione e libere scelte circa la impostazione e le misure  idonee al raggiungimento di tale obiettivo e quindi alla  riduzione del debito pubblico, insieme al rilancio della  crescita economica&#8221;.</p>
<p><strong>SACCONI, PRONTI A MODIFICHE SU INDICIZZAZIONE PENSIONI.</strong></p>
<p>Sulla norma relativa alla rivalutazione parziale delle  pensioni, inserita nella manovra, &#8221;siamo pronti a  modifiche.</p>
<p>Non dimentichiamo che le fasce piu&#8217; basse hanno  un&#8217;indicizzazione al 100%: si tratta di guardare alle fasce  medie e alte&#8221;. Lo ha afferma il ministro del Welfare,  Maurizio Sacconi. &#8221;Siamo apertissimi a discuterne &#8211; conclude  &#8211; come abbiamo detto subito&#8221;.</p>
<p><strong>TREMONTI, SENZA DELEGA SCATTA BLOCCO 15% REGIMI DI FAVORE  FISCALE.</strong></p>
<p>&#8221;Se vuoi fare una vera riforma si deve passare dalla delega  e cambiare il sistema. Noi pensiamo di avere la delega entro  il 2012, in alternativa scattera&#8217; il blocco del 15% di tutti  i regimi di favore fiscale&#8221;. Il ministro dell&#8217;Economia  Giulio Tremonti, illustra il significato della manovra  economica spiegando che questa e&#8217; composta da due parti:  &#8221;Dal decreto legge e dalla delega assistenziale&#8221;.</p>
<p>Tremonti spiega che il governo &#8221;centrera&#8217; tutti i numeri  della manovra con due strumenti, il decreto legge e la delega  assistenziale. Alle obiezioni sulla delega &#8211; aggiunge il  ministro &#8211; rispondo che se vuoi fare dei cambiamenti di  questa dimensione, devi cambiare il sistema e nella delega  questi cambiamenti ci sono&#8221;.</p>
<p>Tremonti conferma quindi che &#8221;se non ci sara&#8217; la delega  scattera&#8217; per legge, nella legge di stabilita&#8217;, un meccanismo  di chiusura automatico delle agevolazioni fiscali del valore  di 150 miliardi&#8221;.</p>
<p>Illustrando i numeri della manovra Tremonti ribadisce che  &#8221;il pareggio di bilancio e&#8217; fondamentale perche&#8217;  meccanicamente se si andra&#8217; al pareggio il debito scende in  automatico. In tal senso &#8211; aggiunge Tremonti &#8211; sul 2011  abbiamo previsto una correzione e una manutenzione per 2  miliardi e siamo assolutamente certi che l&#8217;obiettivo nel 2011  sara&#8217; centrato a legge vigente&#8221;.</p>
<p>Sul 2012 &#8211; aggiunge il ministro &#8211; &#8221;la correzione e&#8217; di 6  miliardi che si aggiungera&#8217; a quanto fatto negli anni  passati, mentre sul 2013 abbiamo una correzione di 28  miliardi piu&#8217; 2 miliardi dalla delega assistenziale. Sul 2014  ci saranno 25 miliardi piu&#8217; 15 miliardi della delega&#8221;.</p>
<p><strong>I COSTI DELLA POLITICA.</strong></p>
<p>&#8221;E&#8217; il cambiamento piu&#8217; radicale degli apparati &#8211; dice  Tremonti &#8211; che sia mai stato approvato. Non c&#8217;e&#8217; mai stato un  paese che ha adottato questo criterio&#8221;.      Il parametro della media europea verra&#8217; applicato &#8221;man  mano che ci sono le nuove cariche. Se si fa nell&#8217;immediato il  funzionario fa ricorso e tutto si blocca&#8221;. La misura, spiega  ancora Tremonti, riguarda un ampio range di compensi  amministrativi.</p>
<p>Per quanto riguarda Camera e Senato &#8221;non e&#8217; possibile  fare per decreto un intervento diretto, il Quirinale non lo  avrebbe firmato&#8221;. Si prevede quindi che &#8221;il livello europeo  scattera&#8217; dal prossimo Parlamento. Per questo Parlamento c&#8217;e&#8217;  l&#8217;impulso a ridurre e i risparmi saranno destinati all&#8217;8 per  mille&#8221;. Tra gli altri interventi sono previsti &#8221;voli di  Stato trasparenti, pubblicati su internet, e le auto blu che,  man mano che vengono rottamate, devo essere sostituite da  veicoli non superiori a 1.600 di cilindrata&#8221;.</p>
<p><strong>ICE SARA&#8217; INTEGRATO NEL MINISTERO ESTERI.</strong></p>
<p>&#8221;E&#8217; stato previsto che l&#8217;Ice sara&#8217; integrato nel ministero  degli Esteri&#8221;.</p>
<p><strong>SU LODO MONDADORI PARLERA&#8217; PALAZZO CHIGI.</strong></p>
<p>&#8221;Ne parlera&#8217; ufficialmente Palazzo Chigi&#8221;. Cosi&#8217; Tremonti  sulla norma presentata e poi ritirata riguardante il lodo  Mondadori.</p>
<p>Per il ministro il ministro dello Sviluppo economico Paolo  Romani &#8221;era una norma responsabile&#8221;. &#8221;Pagare prima della  condanna &#8211; spiega Romani &#8211; mette in crisi la stessa azienda e  i suoi occupati. Su questo si e&#8217; scatenato l&#8217;inferno e  responsabilmente il presidente del COnsiglio, ritenendo che  la manovra fosse piu&#8217; importante ha chiesto al ministro del  Tesoro di ritirarla&#8221;. Per Romani quello che e&#8217; accaduto &#8221;e&#8217;  una cosa assolutamente normale. Non c&#8217;e&#8217; nulla nascondere&#8221;.</p>
<p><strong>IL NO DI COMUNI E REGIONI.</strong></p>
<p>La manovra economica proposta dal governo &#8221;e&#8217; iniqua e  aggrava ancora di piu&#8217; i criteri di iniquita&#8217; con tagli alle  spalle dei Comuni&#8221;, per questo l&#8217;Anci disertera&#8217; ogni  incontro politico con l&#8217;esecutivo. La dura presa di posizione  dei Comuni e&#8217; stata espressa dal presidente dell&#8217;Anci,  Osvaldo Napoli che, a nome dell&#8217;organizzazione dei Comuni  d&#8217;Italia ha lanciato un vero e proprio &#8221;appello&#8221; al  Parlamento perche&#8217; si apra subito un dialogo per rivedere i  contenuti della manovra stessa. Lo stesso presidente  dell&#8217;Anci ha quindi annunciato la sospensione di ogni  incontro per l&#8217;attuazione del federalismo fiscale e chiesto  una convocazione di una conferenza unificata in seduta  straordinaria &#8221;alla presenza del ministro dell&#8217;Economia  Tremonti&#8221;.</p>
<p>A sottolineare la gravita&#8217; della situazione anche il vice  presidente dell&#8217;Anci Graziano Del Rio il quale ha detto  esplicitamente che con la manovra si &#8221;pone la pietra tombale  sul federalismo. Non vogliamo poi piu&#8217; &#8211; ha aggiunto &#8211; sentir  parlare di Comuni virtuosi, qui in realta&#8217; si sta rimettendo  in piedi il vecchio centralismo e si mettono le manette ai  Comuni&#8221;.</p>
<p>Per le Regioni le conseguenze della manovra comportano la  non governabilita&#8217; del territorio e vanificano il percorso  del Federalismo.</p>
<p>&#8221;Il nostro auspicio &#8211; dice il presidente della Conferenza  delle Regioni, Vasco Errani &#8211; e&#8217; che da parte del Governo ci  sia una risposta di merito. Siamo pronti a fare in tempi  rapidi un confronto, nel frattempo, domani presenteremo nella  Conferenza unificata le conseguenze che noi leggiamo in  questa Manovra&#8221;. (ASCA)</p>
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		<title>Guido Crosetto: chiedo scusa a Tremonti. Manovra OK da CDM, impatto da 47 MLD</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 20:12:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Tremonti]]></category>
		<category><![CDATA[Guido Crosetto]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[Manovra Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Tremonti Bollito]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; MANOVRA: OK DA CDM, IMPATTO DA 47 MLD;SI A RIFORMA FISCO di Francesco Carbone ROMA &#8211; Via libera del Cdm alla manovra per centrare l&#8217;obiettivo del deficit zero nel 2014. Con un impatto che sara&#8217; di 1,5 miliardi sul 2011, 5,5 nel 2012 e 20 miliardi sui due anni successivi. Questo anche perche&#8217; &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2243" aria-describedby="caption-attachment-2243" style="width: 495px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2243" href="https://ilparlamentare.it/2011/06/guido-crosetto-se-tremonti-fosse-un-alimento-sarebbe-un-brasato-anzi-un-bollito/guido-crosetto-e-giulio-tremonti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2243" title="Guido-Crosetto-e-Giulio-Tremonti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Guido-Crosetto-e-Giulio-Tremonti.jpg" alt="" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Guido-Crosetto-e-Giulio-Tremonti.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Guido-Crosetto-e-Giulio-Tremonti-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Guido-Crosetto-e-Giulio-Tremonti-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Guido-Crosetto-e-Giulio-Tremonti-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Guido-Crosetto-e-Giulio-Tremonti-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2243" class="wp-caption-text">Guido Crosetto e Giulio Tremonti su Il parlamentare.it</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>MANOVRA: OK DA CDM, IMPATTO DA 47 MLD;SI A RIFORMA FISCO<br />
di Francesco Carbone</strong></div>
<div>ROMA &#8211; Via libera del Cdm alla manovra per centrare l&#8217;obiettivo del deficit zero nel 2014.</div>
<div>Con un impatto che sara&#8217; di 1,5 miliardi sul 2011, 5,5 nel 2012 e 20 miliardi sui due anni successivi. Questo anche perche&#8217; &#8211; spiega in conferenza stampa il ministro Giulio Tremonti &#8211; nessuno pensava di raggiungere il pareggio quest&#8217;anno, ma in ogni caso su 2011 e 2012 gli obiettivi di bilancio sono gia&#8217; &#8221;centrati&#8221;. E via libera anche alla delega fiscale che si conferma &#8216;light&#8217; con alcune indicazioni di massima e l&#8217;impegno &#8211; dice Tremonti &#8211; di arrivare alle tre aliquote (20, 30 e 40%). E sulla manovra che ora arriva in parlamento &#8211; anticipa il premier, Silvio Berlusconi &#8211; &#8221;alla fine ci sara&#8217; la fiducia&#8221;. Anche perche&#8217; sono attesi &#8221;moltissimi emendamenti&#8221;. Intanto comunque la manovra e&#8217; attesa dal 25 luglio in aula alla Camera.    La riunione del Cdm viene descritta da molti dei partecipanti come &#8216;serena&#8217;: si inizia con un&#8217;ora di ritardo (alle 16) per un primo faccia a faccia tra il premier, Silvio Berlusconi e il ministro dell&#8217;Economia, poi si approfondiscono alcuni temi. Ma la riunione viene interrotta successivamente alle 18 quando si rende necessario un approfondimento su uno dei capitoli piu&#8217; spinosi: i tagli ai costi della politica. Nessuno scontro &#8211; giurano i partecipanti &#8211; solo un chiarimento tecnico. La riunione riparte e dopo poco arriva l&#8217;ok definitivo.</p>
<p>Per quanto riguarda le misure si confermano piu&#8217; o meno quelle emerse alla vigilia con un piccolo giallo sulla tassa sui Suv, prima smentita dal Tg4 dal sottosegretario all&#8217;Economia, Luigi Casero, poi riproposta, ma come tassa sulle auto piu&#8217; potenti, dallo stesso Berlusconi. Insomma un aggravio ci sara&#8217; e notoriamente i Suv sono tra le auto piu&#8217; potenti (oltre i 225 kw). E tra le novita&#8217; dell&#8217;ultima ora arriva anche la liberalizzazione degli orari dei negozi. Norma anche questa che fa gia&#8217; molto discutere.    Cosi&#8217; tra nuove &#8216;piccole&#8217; tasse, liberalizzazioni (professioni, orari), tagli a Regioni , province e comuni (gia&#8217; sul piede di guerra), accorpamenti di enti (l&#8217;Ice) e &#8216;auto-tagli&#8217; (non e&#8217; ancora noto che fine ha fatto il taglio allo stipendio dei ministri), interventi sulla sanita&#8217; (l&#8217;arrivo dei ticket dal 2012), l&#8217;arrivo graduale delle pensioni rosa dopo 65 anni e la stretta sugli stipendi pubblici e sulle visite mediche di controllo per gli impiegati statali, il governo &#8216;mette in salvo&#8217; i conti puntando ad una correzione piu&#8217; centrata sul 2013-2014.  E l&#8217;opposizione su questo attacca frontalmente. Secondo Pier Luigi Bersani ad esempio, si tratta di una &#8221;bomba ad orologeria&#8221; innescata da &#8221;impreparati&#8221;. Sembra rispondergli Tremonti dalla conferenza stampa: &#8221;chiunque si trovera&#8217; qui nel 2013-14 dovra&#8217; fare questo (intendendo il percorso tracciato di rientro dei conti) e non ha alternative. Noi pensiamo che in questi tre anni via sia stata presa la via giusta e si debba proseguire su questa strada, solo chi non sa dove andare pensa che tutte le strade portino alla meta, noi abbiamo chiara la meta&#8221;.    Insomma il piu&#8217; e&#8217; fatto: ora si tratta di vedere come sara&#8217; il passaggio parlamentare sul quale Berlusconi pone gia&#8217; una condizione: ci saranno moltissimi emendamenti e quindi ci vorra&#8217; la fiducia. Il tutto mentre il ministro Tremonti offre la sua visione &#8216;morale&#8217; sulla correzione dei conti: &#8221;il pareggio di bilancio non e&#8217; un obiettivo di ragioneria ma un obiettivo politico ed etico del Paese. Un bilancio in pareggio si riflette nelle scelte di responsabilita&#8217; tra cittadini e le generazioni, un Paese in deficit e&#8217; in deficit di cifra morale&#8221; (Ansa)</p></div>
<p>News 29 giugno &#8211;  Guido Crosetto chiede scusa a Giulio Tremonti e riferisce che l&#8217;unico modo per costruire è il dialogo. Intanto, però, ha fatto tremare tutti e si è fatto sentire e chi doveva capire ha capito. Per chi ancora non conoscesse Guido Crosetto diciamo che si tratta di uno dei parlamentari certamente più preparati in tema di Finanziaria. Fu l&#8217;estensore della finanziaria 2003 e possiamo dire che Crosetto è l&#8217;uomo che ha governato il cambiamento di Torino che, da città delle fabbriche, riuscì in occasione dei giochi invernali, a trasformarsi nell&#8217;attuale città dei libri, dei giovani, del business, della bellezza. Dunque non minimizzerei affatto perchè se Crosetto ha detto che Tremonti rischiava di dare l&#8217;idea di un &#8220;brasato&#8221; o di un &#8220;bollito&#8221;&#8230;.qualcosa di serio e di grave significa.</p>
<p>Brasato o bollito Giulio Tremonti è l&#8217;uni</p>
<p>IERI: Manovra da 47 Miliardi: Guido Crosetto &#8211; Tremonti? Se fosse un alimento, sarebbe un brasato, anzi un bollito. Guido Crosetto, sottosegretario alla Difesa del Pdl, oggi al programma di Radio2 &#8216;Un Giorno da Pecora&#8217; è tornato a parlare delle sue critiche al Ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti.</p>
<p>Lei ha detto che Tremonti, vista la manovra proposta, è da psichiatra. Si è pentito di quelle parole? &#8220;No, non mi sono pentito&#8221;. In collegamento telefonico, anche lo psicoterapeuta Alessandro Meluzzi ha dato il suo giudizio sulle reazioni di Tremonti alle critiche. &#8220;Tremonti è un grande incassatore, un vero valtellinese. E&#8217; come un pizzocchero, fatto con grano saraceno, un cereale che cresce anche dieci gradi sottozero&#8221;. E secondo Maurizio Crosetto, che tipo di alimento può essere Tremonti? &#8220;Un brasato. O un bollito&#8230;&#8221; Crosetto, crede il Ministro dell&#8217;Economia voglia il bene del Paese? &#8220;A mio avviso non ha ben chiaro il bene da fare al Paese: vorrebbe fare il bene ma non so se ci riesce&#8221;. Come crede che avrà preso le sue critiche? &#8220;Penso abbia incassato e guardato la manovra con altri occhi, però in sostanza non gliene è fregato niente &#8220;. Quando lo rivedrà, vi saluterete? &#8220;Credo che per qualche mese sarà dura, conoscendolo&#8221;.</p>
<p>Senza dubbio Guido Crosetto dimostra tra tutti di essere un pezzo forte della fedeltà al Presidente Silvio Berlusconi. La tecnica è assolutamente chiara  e Guido Crosetto attacca con lo spessore della sua autorevolezza di uomo di partito sempre coerente a difesa di questo particolare momento governativo in cui Bossi da una parte e Confindustria (in verità con più tatto) dall&#8217;altra, vanno giù pesante contro Berlusconi. Crosetto certamente è riuscito, almeno sulla stampa, a far notare che le cose non sono esattamente come vorrebbero far credere.</p>
<p>&nbsp;</p>
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