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	<title>Manager &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Dieta Mediterranea World Expo 2016. La Biennale cresce tra sviluppo e Legalità. Incontro con Alberghieri Puglia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2014 15:39:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra&Gusto]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura della Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ Bari &#8211; La Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; incontra a Bari la Rete degli Alberghieri e l&#8217;Ufficio Scolastico Regionale della Puglia per la condivisione della prima Biennale dell&#8217;EXPO Mondiale della Dieta Mediterranea 2016 che sta crescendo giorno dopo giorno coinvolgendo Istituzioni di ogni ordine e grado. Si tratta di una vera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8561" aria-describedby="caption-attachment-8561" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/expo-dieta-mediterranea-alberghieri.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-8561 " alt="expo-dieta-mediterranea-alberghieri" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/expo-dieta-mediterranea-alberghieri.jpg" width="790" height="466" /></a><figcaption id="caption-attachment-8561" class="wp-caption-text">I Manager in Dieta Mediterranea e Sostenibilità Ambientale dell&#8217;UNICAL con lo Chef dell&#8217;Alberghiero di Bari &#8220;Armando Perotti&#8221;</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura della Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Bari &#8211; La <a title="Fondazione della Basilica dello Stato" href="http://www.paoloditarso.it" target="_blank">Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221;</a> incontra a Bari la <strong>Rete degli Alberghieri e l&#8217;Ufficio Scolastico Regionale della Puglia</strong> per la condivisione della prima <a title="Biennale dell'Expo Mondiale dell'Alimentazione Mediterranea" href="http://www.dietamediterraneaexpo.it" target="_blank">Biennale dell&#8217;EXPO Mondiale della Dieta Mediterranea 2016</a> che <strong>sta crescendo giorno dopo giorno</strong> coinvolgendo Istituzioni di ogni ordine e grado. Si tratta di una vera e propria &#8220;visione&#8221; , quella che mancava al Sud che lavora onestamente, nata per creare Sviluppo, nuove Economie e lavoro, in un <strong>ambiente di Legalità e alta professionalità.</strong> Ideata dalla nota Fondazione cattolica la <strong>&#8220;Biennale&#8221;</strong> sta esercitando un forte potere attrattivo negli ambienti scolastici, universitari, istituzionali e produttivi. La &#8220;Biennale&#8221;, infatti, colma un vuoto strategico nel <strong>Mezzogiorno d&#8217;Italia</strong> interpretando le esigenze del mondo del lavoro, quello dal basso, che desidera crescere in un contesto reale e vivificato perché prevalga sulle brutte notizie, da una potente e costante attività di marketing che veda <strong>riconosciuto il lavoro del SUD Italia e le sue eccellenze</strong> in campo formativo, scientifico e produttivo. Si parla di una vera e propria rivoluzione culturale che tassello dopo tassello prende forma nelle coscienze di molti e sta incuriosendo anche attenti analisti di settore. Il Progetto ormai in corso parte dal rispetto dei valori fondamentali dell&#8217;Uomo e sarà espressione di tutto ciò che funziona ma anche &#8220;garante etico&#8221; verso i mercati. Proprio per questo motivo la Biennale ha suscitato l&#8217;interesse della East-West-Investment Group di Mosca, già partner ufficiale. Il noto Gruppo della federazione Russa, infatti, è molto interessato al modello alimentare della Dieta Mediterranea per lo sviluppo di nuove economie che sappiano guardare alla tutela della salute umana. Giorno 8 Dicembre la Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; è stata invitata presso il Cremlino in occasione dei festeggiamenti in onore del Prof. Evgeniy Khoroshevcev, figura di spicco della Cultura Russa. Giorno 12 Dicembre a Roma, invece, la Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; sarà insignita dell&#8217;alto riconoscimento edito dall&#8217;<strong>Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare</strong> per avere attuato il Progetto <strong>&#8220;Insieme a Francesco&#8221;</strong> una forma mirata di comunicazione etica, rispettosa della dignità della Persona, capace di accrescere il valore positivo della Comunicazione sia a sostegno delle attività di pace di Papa Francesco che del Valore Italia in Rete. La prima Biennale ha già due sedi ufficiali nelle quali si snoda il suo talento di EXPO &#8220;Diffuso e Sostenibile&#8221; in un contesto internazionale: la <strong>Città di Otranto</strong> (Puglia) e l&#8217;<strong>UNICAL</strong> &#8211; <strong>Università della Calabria</strong>, prime a candidarsi per accogliere le Nazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DIETA MEDITERRANEA E SVILUPPO SOSTENIBILE</strong><br />
Continua con successo il percorso della <a href="http://www.paoloditarso.it" target="_blank">Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221;</a> promotrice della prima Biennale dell&#8217;EXPO MONDIALE DELLA DIETA MEDITERRANEA &#8211; &#8220;diffuso e sostenibile&#8221; che ieri a Bari ha incontrato per la seconda volta gli Istituti Alberghieri della Puglia. L&#8217;incontro si è tenuto presso l&#8217;Istituto <strong>Alberghiero &#8220;Armando Perotti&#8221;</strong> diretto da <strong>Rosangela Colucci</strong> che a fine riunione ha intrattenuto a tavola, come convivialità mediterranea vuole, i <strong>Dirigenti Scolastici della Puglia</strong>, quelli della <a href="http://www.paoloditarso.it" target="_blank">Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; </a>ed il Presidente <strong>Luana Gallo</strong>.</p>
<figure id="attachment_8562" aria-describedby="caption-attachment-8562" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-trifiletti-rosangela-colucci-fabio-gallo-luigi-martano-alberghiero-bari-expo-dieta-mediterranea-2016.jpg"><img decoding="async" class=" wp-image-8562 " alt="mario-trifiletti-rosangela-colucci-fabio-gallo-luigi-martano-alberghiero-bari-expo-dieta-mediterranea-2016" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-trifiletti-rosangela-colucci-fabio-gallo-luigi-martano-alberghiero-bari-expo-dieta-mediterranea-2016.jpg" width="790" height="466" /></a><figcaption id="caption-attachment-8562" class="wp-caption-text">da Sx: Mario Trifiletti, Rosangela Colucci, Fabio Gallo, Luigi Martano</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Presente all&#8217;incontro una folta rappresentanza dei <strong>Manager della Dieta Mediterranea e Sicurezza Alimentare</strong> giunti dall&#8217;Università della Calabria. Gli onori di &#8220;casa Puglia&#8221; a cura di <strong>Mario Trifiletti,</strong> Dirigente dell&#8217;Ufficio Scolastico Regionale della Puglia.<br />
Nel corso dell&#8217;appuntamento si è parlato della Biennale dell&#8217;EXPO 2016 e per l&#8217;occasione è stata mostrata in anteprima ai Dirigenti Scolastici l&#8217;innovativa APP realizzata dalla Fondazione in collaborazione con il Master edito dal <strong>Di.B.E.S.T.</strong> &#8211; Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell&#8217;<strong>UNICAL</strong> in <em>&#8220;Dieta Mediterranea, Green Economy e Sostenibilità Ambientale&#8221; (<a title="App della Dieta Mediterranea: Cibo Sano e tradizione in Tavola" href="http://www.mdietapp.eu" target="_blank">www.mdietapp.eu</a>). </em>L&#8217;Applicativo<em> </em>nasce con lo scopo di portare in tavola la Dieta Mediterranea.</p>
<figure id="attachment_8563" aria-describedby="caption-attachment-8563" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/app-dieta-mediterranea-mdiet.jpg"><img decoding="async" class=" wp-image-8563 " alt="app-dieta-mediterranea-mdiet" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/app-dieta-mediterranea-mdiet.jpg" width="790" height="396" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/app-dieta-mediterranea-mdiet.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/app-dieta-mediterranea-mdiet-300x150.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/app-dieta-mediterranea-mdiet-480x240.jpg 480w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8563" class="wp-caption-text">L&#8217;Innovativa APP della Dieta Mediterranea &#8220;Mdiet&#8221;</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Infatti, oltre a presentare 320 Alimenti della Dieta Mediterranea declinandone tutte le proprietà salutistiche, suggerisce anche le ricette della cucina tradizionale mediterranea. Opportunità offerta dagli ideatori dell&#8217;APP non già a noti Chef e divi della televisione come business suggerirebbe, bensì ai professori degli stessi Alberghieri che con le loro ricette rappresenteranno nell&#8217;APP sia i rispettivi Territori che la propria tradizione scolastica. Insomma una vera operazione culturale e scientifica ingegnerizzata per promuovere &#8220;La&#8221; Dieta Mediterranea, il suo &#8220;Cibo Sano&#8221; e i territori in cui essi sono reperibili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>EXPO MONDIALE DIETA MEDITERRANEA 2016 TRA SVILUPPO E LEGALITA&#8217;</strong><br />
La Biennale prenderà vita nel 2016 e già sono candidate ad ospitarne gli eventi l&#8217;incantevole <strong>Città di Otranto</strong> per la <strong>Puglia</strong> e l&#8217;<strong>UNICAL &#8211; Università della Calabria</strong> (Arcavacata di Rende &#8211; Calabria) che ha reso disponibile il suo <strong>Campus</strong> considerato tra i più belli d&#8217;Europa, se non il più bello, per la sua caratteristica architettura e per la sua immersione in un gigantesco parco verde.</p>
<figure id="attachment_8564" aria-describedby="caption-attachment-8564" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/logo-expo-mondiale-dieta-mediterranea.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8564 " alt="logo-expo-mondiale-dieta-mediterranea" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/logo-expo-mondiale-dieta-mediterranea.jpg" width="790" height="451" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/logo-expo-mondiale-dieta-mediterranea.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/logo-expo-mondiale-dieta-mediterranea-300x171.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/logo-expo-mondiale-dieta-mediterranea-472x270.jpg 472w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8564" class="wp-caption-text">Logo Expo Mondiale della Dieta Mediterranea 2016</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La candidatura di Otranto si deve all&#8217;intraprendenza di <strong>Luigi Martano</strong> Dirigente Scolastico del noto Alberghiero di Otranto che, evidentemente grazie al suo passato di uomo impegnato nella vita politica e sindacale, ha percepito prima di tutti la novità che si traduce in opportunità di sviluppo, candidando con successo la <strong>Città di Otranto</strong> e l&#8217;istituto Alberghiero della stessa Città considerato un modello di vivacità della tradizione enogastronomica pugliese.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i mille capolavori di questo incantevole territorio ricordiamo il <strong>mosaico dell&#8217;Albero della Vita</strong> ammirabile nella <strong>Cattedrale di Otranto</strong>, il meraviglioso <strong>Castello Aragonese</strong> che tra l&#8217;altro ispirò il primo romanzo gotico (Horace Walpole 1764) e, non ultimi, anzi, gli <strong>800 Santi </strong>vittime del martirio per mano dei turchi, recentemente canonizzati da Papa Benedetto XVI.<br />
Sempre grazie alla dinamicità ed elasticità culturale dei Dirigenti di questi istituti Alberghieri che sono promotori della convivialità mediterranea, Otranto è in buona compagnia poiché ad EXPO 2016 hanno già aderito altri capisaldi dell&#8217;istruzione pugliese legati ad altrettante prestigiose Città come <strong>Santa Cesarea Terme</strong>, <strong>Vieste </strong>(la Perla del Gargano),<strong> San Giovanni Rotondo </strong>diretti rispettivamente da <strong>Paolo Aprile, Paolo Soldano</strong> e <strong>Giovanni Battista Zito</strong>. Sempre per quanto riguarda la Puglia si sono già unite all&#8217;EXPO della Dieta Mediterranea 2016 i <strong>G.A.L.</strong> &#8220;<strong>Terre d&#8217;Otranto</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Santa Maria di Capo Leuca. </strong></p>
<figure id="attachment_8565" aria-describedby="caption-attachment-8565" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-expo-2016-con-alberghieri-puglia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8565 " alt="dieta-mediterranea-expo-2016-con-alberghieri-puglia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-expo-2016-con-alberghieri-puglia.jpg" width="790" height="451" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-expo-2016-con-alberghieri-puglia.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-expo-2016-con-alberghieri-puglia-300x171.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-expo-2016-con-alberghieri-puglia-472x270.jpg 472w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8565" class="wp-caption-text">Dieta Mediterranea Expo 2016 incontra Alberghieri della Puglia nell&#8217;Istituto &#8220;Perotti&#8221; di Bari</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>EXPO 2016 nasce dal basso in un ambiente di</strong> <strong>&#8220;sviluppo e legalità&#8221;</strong> e si pone come scopo quello di <strong>convogliare l&#8217;attenzione delle Nazioni sul Mezzogiorno d&#8217;Italia</strong>, sulle sue capacità produttive, didattiche, e creative nel settore Agroalimentare e non solo. La novità di EXPO 2016 è innanzi tutto il suo carattere &#8220;biennale&#8221; che istituzionalizza gli sforzi compiuti a favore dell&#8217;investimento per le future biennali e il suo carattere di &#8220;EXPO Diffuso e Sostenibile&#8221;. Ciò significa che si svolgerà in diversi luoghi e ciò dipenderà dalla candidatura degli stessi Territori.</p>
<figure id="attachment_8566" aria-describedby="caption-attachment-8566" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manager-della-dieta-mediterranea-marco-bombini-e-silvia-lanzafame-con-giovani-alberghiero-perotti-bari.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8566 " alt="manager-della-dieta-mediterranea-marco-bombini-e-silvia-lanzafame-con -giovani-alberghiero-perotti-bari" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manager-della-dieta-mediterranea-marco-bombini-e-silvia-lanzafame-con-giovani-alberghiero-perotti-bari.jpg" width="790" height="451" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manager-della-dieta-mediterranea-marco-bombini-e-silvia-lanzafame-con-giovani-alberghiero-perotti-bari.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manager-della-dieta-mediterranea-marco-bombini-e-silvia-lanzafame-con-giovani-alberghiero-perotti-bari-300x171.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manager-della-dieta-mediterranea-marco-bombini-e-silvia-lanzafame-con-giovani-alberghiero-perotti-bari-472x270.jpg 472w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8566" class="wp-caption-text">I Manager della Dieta Mediterranea Silvia Lanzafame, Marco Bombini, Eleonora Cafiero e Antonella Mezzotero con i Giovani studenti dell&#8217;Alberghiero &#8220;Perotti&#8221; di Bari</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Ma a cosa somiglierà di già noto la Biennale della Dieta Mediterranea? A nulla di già visto perché a dare vita all&#8217;EXPO 2016 e alle successive Biennali saranno in modo particolare i Giovani e il loro rapporto con il futuro e l&#8217;Innovazione Tecnologica intesa anche come strumento a supporto della ricerca di nuove economie.</p>
<p style="text-align: justify;">La Biennale del 2016 sarà di certo un grande strumento per la politica che intende rigenerarsi offrendo risposte concrete alle nuove generazioni in termini progettuali e occupazionali. Sono stati già istituiti ben cinque Dipartimenti composti da oltre 20 giovani molto qualificati, tra cui uno interamente dedicato alla progettazione in genere e all&#8217;europrogettazione in particolare.</p>
<figure id="attachment_8567" aria-describedby="caption-attachment-8567" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-expo-2016-con-alberghieri-puglia-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8567 " alt="dieta-mediterranea-expo-2016-con-alberghieri-puglia " src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-expo-2016-con-alberghieri-puglia-3.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-expo-2016-con-alberghieri-puglia-3.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-expo-2016-con-alberghieri-puglia-3-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-expo-2016-con-alberghieri-puglia-3-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8567" class="wp-caption-text">Expo Mondiale della Dieta Mediterranea 2016 e Manager in Dieta Mediterranea e Sostenibilità Ambientale dell&#8217;UNICAL incontrano Alberghieri della Puglia</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Il tutto, destinato a dare una risposta &#8220;politica&#8221; alla crisi e creare nuovi posti di lavoro offrendo innanzi tutto ai giovani un progetto reale in cui potersi riconoscere. La &#8220;Biennale dell&#8217;EXPO 2016 sta suscitando notevole interesse tanto nel mondo dei Giovani qualificati, quanto in ambito internazionale. E&#8217; noto l&#8217;interesse per &#8220;Dieta Mediterranea EXPO 2016&#8221; della <strong>East-West Investment Group di Mosca</strong> (Federazione Russa). Nella prossima settimana il noto Gruppo Russo e la Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; hanno annunciato il lancio di una esclusiva novità cui sarà affidato il compito di formare i cittadini russi alla sana alimentazione mediterranea.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mdiet APP: L&#8217;APPLICATIVO CHE PORTA IN TAVOLA LA DIETA MEDITERRANEA</strong><br />
Ma questa notizia non è l&#8217;unica ad annunciarsi rivoluzionaria poiché a Bari la Fondazione ha presentato l&#8217;anteprima di <strong>&#8220;Mdiet&#8221;</strong>, la prima APP della Dieta Mediterranea che interpreta le direttive della &#8220;Governance Alimentare Sostenibile&#8221; delle Nazioni Unite e sostiene la battaglia alle &#8220;malattie non Trasmissibili&#8221;. L&#8217;APP è semplice allo sfoglio nonostante sia una sorta di manuale dell&#8217;alimentazione mediterranea. Realizzata da esperti di nutrizione umana e intelligenza connettiva, MdietAPP ha il grande merito di aver saputo portare a tavola la Dieta Mediterranea  e di avere saputo coinvolgere le eccellenze in campo Alberghiero.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Grandi stipendi pessimi risultati. Per i nostri Manager la crisi finiva nel 2010</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2012/02/grandi-stipendi-pessimi-risultati-per-i-nostri-manager-la-crisi-finiva-nel-2010/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 17:12:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Manager]]></category>
		<category><![CDATA[speco finanziario]]></category>
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					<description><![CDATA[Per i patron delle grandi aziende europee, e per i loro stipendi, la crisi nel 2010 era già finita, con buona pace dello spettro della recessione che aleggiava sull’Europa e dell’allarme di Ocse eFmi sulla disoccupazione. Mentre in ItaliaNapolitano già evocava i “sacrifici necessari” e Confindustria battagliava con i sindacati sul “rigore necessario alla crescita” che diventerà un anno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3981" aria-describedby="caption-attachment-3981" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2012/02/grandi-stipendi-pessimi-risultati-per-i-nostri-manager-la-crisi-finiva-nel-2010/economia-11/" rel="attachment wp-att-3981"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3981" title="economia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia5.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia5.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia5-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia5-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3981" class="wp-caption-text">I manager italiani: i più pagati</figcaption></figure>
<p>Per i patron delle grandi aziende europee, e per i loro stipendi, la crisi nel 2010 era già finita, con buona pace dello spettro della recessione che aleggiava sull’Europa e dell’allarme di <strong>Ocse </strong>e<strong>Fmi </strong>sulla disoccupazione. Mentre in Italia<strong>Napolitano</strong> già evocava i “sacrifici necessari” e Confindustria battagliava con i sindacati sul “rigore necessario alla crescita” che diventerà un anno dopo il mantra del presidente Monti, gli amministratori delegati delle <strong>367</strong> principali società quotate in Borsa del Vecchio continente hanno guadagnato, in media, <strong>3,928 milioni </strong>di euro ciascuno. Tutto compreso: salario fisso, bonus e premi di risultato, compensi in azioni e stock options, e benefici di varia natura. Senza calcolare gli accordi previdenziali complementari, impossibili da quantificare con precisione a causa della scarsa trasparenza dei resoconti societari sull’argomento.</p>
<p>Basta, dunque, con le rinunce ai bonus e gli stipendi simbolicamente ridotti all’osso: ad appena due anni dall’inizio della crisi, i grandi capi delle aziende europee sono tornati a guadagnare quanto prima, se non di più, nonostante l’economia fosse sull’orlo di un nuovo baratro. Nel 2010, mentre il Pil dell’area Ocse (i 34 Paesi occidentali ad economia più sviluppata) cresceva del <strong>2,8%</strong>, e quello dell’eurozona appena dell’<strong>1,7%</strong>, i loro compensi si involavano del <strong>20%</strong> in Svizzera, del <strong>22%</strong>in Germania e addirittura del <strong>34% </strong>in Francia. Dove, nello stesso anno, i lavoratori a salario minimo garantito si sono dovuti accontentare di un aumento per adeguamento all’inflazione dell’<strong>1,7</strong>%.</p>
<p lang="it-IT">La palma dei più pagati se la sono però assicurata i <em>chief executive officer</em> britannici, che secondo i calcoli del network <strong>Ecgs</strong> (che raggruppa una serie di società di consulenza e ricerca indipendenti, tra cui l’italiana Frontis governance) hanno totalizzato una retribuzione media pro-capite di 6,08 milioni di euro, beneficiando di un cambio favorevole alla sterlina ma soprattutto di un’impennata di bonus e stock options, le cosiddette componenti variabili. Congelate durante la crisi per placare le ire di azionisti e risparmiatori, nonché dei governi costretti a ricapitalizzare banche e assicurazioni sull’orlo del fallimento, nel 2010 sono tornate a fare la parte del leone negli stipendi dei top manager d’Oltremanica, fruttando a ciascuno oltre 5 milioni di euro.</p>
<p lang="it-IT">Appena sotto gli inglesi, sul secondo gradino del podio, si sono accomodati gli amministratori delegati nostrani, con un compenso medio da <strong>5,48 milioni</strong>. Composto da 2,11 milioni di euro di retribuzione variabile tra denaro e azioni e 1,8 milioni di benefit vari (vantaggi in natura, gettoni di presenza e altre forme di compenso legate a elementi straordinari, come il completamento di operazioni finanziarie), da aggiungere a un principesco stipendio fisso: quasi 1 milione e 700 mila euro l’anno, il più elevato d’Europa. Eppure, nelle classifiche Ocse del 2010 sul livello dei salari l’Italia era ben più in giù del primo posto: ventiduesima su 31, appena davanti alla Grecia, con una retribuzione media netta per un single senza figli a carico di <strong>25.155 dollari</strong>, quasi 5.000 in meno della media della zona euro.</p>
<p lang="it-IT">L’exploit dei patron italici è però ancora più stupefacente se si esamina un’altra classifica, quella delle retribuzioni individuali del 2010. Qui due nostri concittadini, nomi più che noti dell’alta finanza tricolore, hanno infatti conquistato prima e seconda piazza, infliggendo agli inseguitori un distacco di tutto rispetto. Medaglia d’oro per <strong>Alessandro Profumo</strong>, che grazie alla buonuscita da <strong>38 milioni </strong>versatagli da <strong>Unicredit </strong>ha visto la sua retribuzione sfondare il tetto dei 40 milioni di euro. Eppure, per l’istituto di piazza Cordusio il 2010 non era stato un buon anno: i ricavi erano calati, soprattutto nel trading, gli utili avevano fatto uno scivolone verso il basso di oltre il <strong>22% </strong>e la filiale di risparmio gestito Pioneer, esperta in derivati, era stata messa in vendita. Gli azionisti si erano quindi dovuti accontentare di un dividendo da 3 centesimi, con la promessa, formulata dal successore di Profumo, Federico Ghizzoni, di un 2011 più fruttuoso. Promessa non mantenuta, dato che l’anno scorso il gruppo è stato travolto dalla crisi del debito nella zona euro, ha azzerato i dividendi e annunciato il taglio di oltre 5.000 dipendenti.</p>
<p lang="it-IT">Il secondo posto se l’è aggiudicato invece <strong>Sergio Marchionne</strong>, numero uno del gruppo Fiat, con<strong>22,97</strong> <strong>milioni</strong> di euro di retribuzione annuale 2010. Stavolta, a pesare non sono bonus o buonuscita, ma il salario fisso, più che generoso: 3,473 milioni di euro, oltre 98 volte lo stipendio annuale medio di uno degli oltre 135mila dipendenti del gruppo torinese. Incassato senza battere ciglio, mentre a <strong>Mirafiori</strong> si susseguivano i periodi di <strong>cassa integrazione</strong>: 420 operai della costruzione stampi e 900 delle presse tra marzo e aprile, 2.500 addetti delle linee di Idea, Musa e Punto tra maggio e giugno, di nuovo 800 delle presse a ottobre, e così via.</p>
<p lang="it-IT">La top ten torna poi a parlare italiano qualche passo più in giù, al 5° posto, dove siede il bresciano<strong>Vittorio Colao</strong>, Ceo della britannica <strong>Vodafone</strong>, con un compenso da <strong>18,126 milioni</strong> di euro. All’ottavo posto, invece, un altro banchiere, stavolta spagnolo: <strong>Alfredo Saenz Abad</strong>, del <strong>Banco Santander</strong>, che nell’esercizio 2010 ha intascato <strong>12,61 milioni</strong> di euro, con un salario fisso che batte tutti gli altri con oltre 3,7 milioni. Cifra considerevole, che lo avrà certo aiutato a consolarsi per i guai con la giustizia che lo hanno travolto a inizio 2011: accusato di aver consentito la presentazione di una denuncia fasulla contro dei clienti, ai tempi in cui era il numero uno di<strong>Banesto</strong>, è stato condannato dal tribunale supremo di Madrid a tre mesi con la condizionale, più un’ammenda e l’interdizione dalla professione. Pena successivamente ‘indultata’ e convertita in sanzione pecuniaria dal governo Zapatero, tra l’indignazione generale di stampa e opinione pubblica iberica.</p>
<p lang="it-IT">Ma come arrivano i top manager a mettere insieme compensi tanto elevati anche in periodo di crisi? Tutta colpa, spiegano gli esperti di Ecgs, dalla mancanza di controllo degli azionisti sui criteri con cui vengono calcolate le retribuzioni. Nella maggior parte dei Paesi europei, infatti, le aziende quotate non sono obbligate a farli ratificare dall’assemblea generale, ma sono solo tenuti a renderli pubblici nel proprio rapporto annuale. Se così non fosse, la situazione sarebbe forse diversa: quando è stato permesso loro di votare, infatti, gli azionisti si sono generalmente espressi contro i sistemi di calcolo dei compensi proposti dai cda, soprattutto quando si trattava di buonuscite per consiglieri a fine mandato e piani di attribuzione gratuita di azioni ai primi dirigenti.</p>
<p lang="it-IT"><strong>di Elena Fiorentino</strong></p>
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