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	<title>malapolitica &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Calabria: Sanità allo sbando, tante parole e zero fatti.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 19:26:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura dei Delegati del Movimento NOI/ Oramai è una consuetudine, alle parole ci siamo abituati. Tante parole, tante dichiarazioni ma nessuna di queste che si è poi trasformata in fatti tangibili. I politici locali e i profeti della sanità assunti con lauti stipendi e pagati con denaro pubblico, il nostro, quotidianamente sfornano dichiarazioni su [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">a cura dei <strong>Delegati del Movimento NOI</strong>/</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oramai è una consuetudine, alle parole ci siamo abituati. Tante parole, tante dichiarazioni ma nessuna di queste che si è poi trasformata in fatti tangibili. I politici locali e i profeti della sanità assunti con lauti stipendi e pagati con denaro pubblico, il nostro, quotidianamente sfornano dichiarazioni su programmi e progetti, nessuno dei quali finora ha portato alla risoluzione di un solo problema. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/05/fabio-gallo-non-e-larena-1024x706.jpg" alt="" class="wp-image-5355"/><figcaption>Fabio Gallo insieme a Lino Polimeni su La7 in collegamento da Cosenza per il caso Sanità Calabrese</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogna comprendere se, come ha giustamente dichiarato <strong>Fabio Gallo Portavoce nazionale del Movimento NOI</strong>, al <strong>Presidente del Consiglio Mario Draghi</strong> interessi o no la Calabria e, soprattutto, se veramente vuole cambiare le cose.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/05/Guarscio-Cosenza-protesta01.jpg" alt="" class="wp-image-5484" width="702" height="395"/><figcaption>La protesta dei tifosi del Cosenza contro il Presidente Guarascio</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Quando nel cuore della Pandemia, a Cosenza, si vede <strong>un codazzo di centinaia di persone</strong> che protestano contro il <strong>Presidente Eugenio Guarascio </strong>per la retrocessione della squadra di calcio in serie C e, al contrario, <strong>4 gatti in alcuni appuntamenti importanti </strong>come quello della <strong>diretta da Cosenza su La7</strong> sulla questione <strong>Sanità calabrese</strong>, qualche dubbio se fossimo il Presidente Draghi anche a noi verrebbe. Evidentemente siamo oramai cosi abituati ad essere comandati, che l’alternanza politica commissariale ai cittadini non interessa proprio più. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/05/la7giletti-1024x568.jpg" alt="" class="wp-image-5486"/></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questo però è un problema serio</strong>, perché chi prima, chi dopo, tutti potremmo trovarci difronte al grave problema della mala sanità a meno che non si ha l’amico di turno o non si decida di prendere il famoso aereo/treno della speranza. Ovviamente, gli apicali assunti da fuori come salvatori della patria, sono mossi soltanto dall’idea di far quadrare i conti, e quindi compiere il loro compitino. Ma, ripristinare dalle fondamenta la sanità calabrese, non è solo questo. Qui bisogna riorganizzare tutto partendo dalla preistorica macchina assistenziale per garantire non diciamo una ottimale ma quantomeno decente sanità ai cittadini calabresi. Le parole e i comunicati stampa dei vari soggetti politici con le false promesse non servono più, adesso servono solo i fatti. Che purtroppo non arrivano. <strong>Per risolvere i problemi è importante unire competenza innanzitutto, abnegazione verso quello che si sta facendo e, soprattutto, senso di appartenenza</strong>. Fino ad oggi, però, soltanto passerelle. Si ha chiara l’impressione che al Governo centrale nulla importi delle sorti della Calabria e qui torna ad essere centrale e davvero opportuno <strong>l’urlo di Fabio Gallo su La7</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/06/pronto-soccorso-1024x682.jpg" alt="Pronto Soccorso" class="wp-image-4240"/><figcaption>Pronto Soccorso</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sono trascorsi mesi oramai ed il pronto soccorso di Cosenza è decimato</strong>, è acefalo per la mancanza di un primario e, inoltre, di personale paramedico ed OSS, per poter fornire agli ammalati il minimo dell’assistenza. Di quei famosi primi 3 medici promessi che poi sono diventati sei, neanche l’ombra. Sono stati assunti per l’emergenza Covid 4 giovani medici che ironia della sorte non appena finirà lo stato di emergenza automaticamente concluderanno il loro contratto. Sono rimasti 7 medici (tutte donne) ai quali si aggiungono 4 medici che lavorano ai codici bianchi che affetti da talune inabilità sono esonerati dall’assistere l’emergenza. Il resto dei turni, è coperto da medici che lavorano a prestazioni aggiuntive provenienti da altri reparti e fanno lo straordinario. E <strong>i poveri unici sette medici rimasti,</strong> talvolta, devono sobbarcarsi turni anche di 18 ore, per senso di responsabilità ma soprattutto come si diceva prima, senso di appartenenza. Perché è vero che se le competenze vacillano ma si è dotati di abnegazione e spirito di appartenenza i risultati si ottengono.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/05/maurizio-bortoletti-1024x548.jpg" alt="Il Colonnello dei Carabinieri Maurizio Bortoletti, Movimento NOI" class="wp-image-5470"/><figcaption>Il Colonnello dei Carabinieri Maurizio Bortoletti</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Diciamo a gran voce alla <strong>dott.ssa Mastrobuono</strong> e al <strong>dott. Barbato</strong> che non è corretto nei confronti di un popolo stare qui solo per onere del contratto o per svolgere il compitino, se veramente non si ha interesse a risolvere i tanti e difficili problemi bisogna dimettersi. Inoltre, chiediamo al <strong>commissario Longo</strong> di voler procedere con nomine di persone che nello stesso campo hanno ottenuto risultati eccellenti come ad esempio il Colonnello <strong>Maurizio Bortoletti</strong>, ricordandogli che, seppur per una poltrona così pesante e prestigiosa come lo è appunto quella <strong>dell’AO di Cosenza</strong>, <strong>ha individuato Isabella Mastrobuono</strong>, manager con un trascorso professionale alle spalle, alla stessa, pare non manchino alcuni scheletri nell’armadio. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/05/barbatoemastrobuono-1024x489.jpg" alt="" class="wp-image-5482"/><figcaption>La Dott.ssa Mastrobuono e il Dott. Barbato</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Uno di questi, nel Lazio, ha fatto molto rumore. Ricordiamo infatti che, nell’autunno del 2015, la Mastrobuono è direttore generale dell’Asl di Frosinone ed è in corsa per andare a dirigere un altro ospedale molto prestigioso della città’, ma, il presidente della Regione <strong>Nicola Zingaretti</strong> letteralmente la “silura”. Per una ragione secca e semplice, dunque, non ha raggiunto gli obiettivi aziendali all’interno dell’Asl e l’organismo indipendente di valutazione l’ha sonoramente bocciata. Ma gli obiettivi da raggiungere, secondo Mastrobuono, sarebbero stati inseriti in corso d’opera dalla Regione e dall’Asl e non sarebbero stati presenti al momento della sottoscrizione del contratto. Alla Mastrobuono, stando al dossier redatto all&#8217;epoca <strong>dall&#8217;Organismo indipendente di valutazione della Regione Lazio</strong>, venne contestato il mancato abbattimento delle liste di attesa, il ritardo nell&#8217;adozione del bilancio, il ricorso ad assunzioni non autorizzate dalla Regione. Un altro degli aspetti più criticati è risultato essere quello del sovraffollamento dei Pronto Soccorso nel Dea di Frosinone e nella struttura di Sora. <strong>La media del punteggio ottenuto dalla ex manager risultò pari a 6,4 mentre il minino richiesto era pari a 7</strong>. Ciononostante, quattro anni dopo, l&#8217;ex direttore della Asl di Frosinone evidentemente meritò un premio, e fu nominata nuova Manager dell’AO di Cosenza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/12/movimento-civico-noi-2-1024x532.jpg" alt="Il Movimento civico NOI - I Valori" class="wp-image-4751"/><figcaption>Il Movimento civico NOI &#8211; I Valori</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto, sarebbe forse opportuna una <strong>maggiore osservanza </strong>da parte della <strong>Commissione Sanità del comune di Cosenza</strong> e, in tal caso, ci rivolgiamo alla <strong>dottoressa De Marco</strong> consigliandole una <strong>maggiore vigilanza dell’operato dei vertici dell’AO</strong> e dei risultati ottenuti finora che appaiono, presumibilmente, vicini allo zero. Perché, se è pur vero che le elezioni sono vicine, e bisogna prepararsi, la <strong>salute dei cittadini in questo momento è certamente la maggiore priorità</strong>.</p>
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