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	<title>Made in Italy &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>La ceramica rilancia sugli Usa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 18:47:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[ceramica]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Coverings, la più grande fiera internazionale della ceramica e dei marmi in Nord America ha chiuso nei giorni scorsi a Orlando, in Florida (Usa), la 28esima edizione con numeri record: +8% gli spazi espositivi e +30% i materiali esposti negli stand. La rassegna americana ha confermato le altissime aspettative dei produttori di piastrelle sul mercato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ceramica-piastrelle-Imagoeconomica-IlSole24Ore-Web.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12201" alt="ceramica-piastrelle-Imagoeconomica-IlSole24Ore-Web" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ceramica-piastrelle-Imagoeconomica-IlSole24Ore-Web.jpg" width="835" height="437" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ceramica-piastrelle-Imagoeconomica-IlSole24Ore-Web.jpg 835w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ceramica-piastrelle-Imagoeconomica-IlSole24Ore-Web-300x157.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ceramica-piastrelle-Imagoeconomica-IlSole24Ore-Web-480x251.jpg 480w" sizes="(max-width: 835px) 100vw, 835px" /></a><br />
Coverings</strong>, la più grande <strong>fiera internazionale della ceramica e dei marmi in Nord America</strong> ha chiuso nei giorni scorsi a Orlando, in Florida (Usa), la 28esima edizione con numeri record: +8% gli spazi espositivi e +30% i materiali esposti negli stand. La rassegna americana ha confermato le altissime aspettative dei produttori di piastrelle sul mercato statunitense, a dispetto dei timori legati alle politiche protezionistiche dell’era Trump.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mercato dell’edilizia oltreoceano sta infatti correndo da sette anni e dopo il +4,4% degli investimenti in costruzioni nel 2016, U.S. Census Bureau stima un +6,3% nel 2017 e un +7,2% nel 2018. L’effetto traino sulla domanda di piastrelle è stato netto, con una crescita media del 7% dal 2013 a oggi e consumi saliti lo scorso anno a 270 milioni di metri quadri (mq) e 3,2 miliardi di euro, per i due terzi alimentati da importazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">E l’industria italiana è la prima a scommettere sulla locomotiva americana, in virtù dell’indiscussa posizione di leadership, in quanto primo Paese fornitore in valore (700 milioni di euro di esportazioni pari a 39 milioni di mq di piastrelle vendute nel 2016) e unico tra i competitor mondiali a presidiare direttamente il mercato a stelle e strisce, con cinque marchi italiani – Marazzi-Mohawk escluso – che nel nuovo continente hanno fabbriche da cui escono altri 25 milioni di mq di piastrelle l’anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte a un mercato italiano dell’edilizia che continua a languire attorno a incrementi dello “zero virgola” (la domanda interna vale oggi meno del 16% del fatturato dell’industria ceramica); a un’Europa che già assorbe oltre la metà dell&#8217;export ceramico italiano con tassi di crescita che difficilmente superano il 3% l’anno; alla domanda paralizzata del mercato russo; e alle incertezze geopolitiche sui nuovi mercati ad alto potenziale, l’America torna a essere la terra promessa.</p>
<p style="text-align: justify;">«Oggi il 22% del consumo di ceramica americano è tricolore, tra quello che esportiamo e quello che produciamo qui, ed è un dato che ci pone allo stesso livello dei produttori americani e davanti a Cina e Messico (primo e secondo fornitore degli Usa in volumi, <i>ndr</i>). Un primato che si va rafforzando: nel 2016 il nostro export negli Usa è aumentato dell’8%, il nostro peso come Paese fornitore è salito dal 35 al 36% in valore e nel 2017, dalle prime indicazioni, sembra destinato a consolidarsi ulteriormente», sottolinea il presidente di Confindustria Ceramica, Vittorio Borelli, intervenendo alla conferenza internazionale all’Orange County Convention Center di Orlando, 1.100 mille imprese espositrici da 40 Paesi capitanate dai 126 marchi italiani. Che catturano i visitatori (25mila lo scorso anno nell’edizione di Chicago) per l’imponenza e il design degli stand. A conferma del primato qualitativo e innovativo del made in Italy che il mercato statunitense valorizza riconoscendo al prodotto italiano un 33% di prezzo in più al metro quadrato rispetto alla media di settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli investimenti sulla fiera Covernings – secondo solo al salone italiano Cersaie per importanza, frutto del lavoro di squadra tra Ceramics of Italy (Confindustria Ceramica), gli omologhi spagnoli di Tile of Spain e le associazioni americane dei distributori, dei produttori e dei contractors – possono sembrare massicci rispetto al ruolo effettivo della ceramica sul mercato americano, se si pensa che la piastrella vale appena un 13% dei materiali per pavimenti (contro il 60% in Italia) e i consumi americani incidono per il 4% sul totale mondiale. Ma quando Coverings partì, 28 anni fa, la piastrella era confinata a un 3% del mercato oltreoceano dei rivestimenti e la moquette era al 78%, contro il 50% attuale. E oggi gli Usa sono non solo il primo importatore di piastrelle al mondo (assieme all’Arabia Saudita) con un trend stimato in crescita del 7% anche in questo 2017, ma anche il Paese con i più alti standard di sicurezza e sostenibilità nel costruire. Ciò ha permesso alla ceramica di spodestare tutti gli altri prodotti diretti competitor (legno e luxury vinyl in testa) al punto che è appena stato battezzato un “National Tile Day” statunitense: il 23 febbraio, giorno in cui ogni anno sarà celebrato il valore della ceramica nel design e nell&#8217;architettura.</p>
<p style="text-align: justify;">«In questo contesto la ceramica italiana fa la differenza – conclude Emilio Mussini, presidente della commissione confindustriale Attività promozionali e fiere – perché è imbattibile per qualità, design, innovazione e competenze». Il testimone passa ora a Cersaie, l&#8217;evento clou a livello mondiale per la ceramica con i suoi 156mila mq espositivi e oltre 100mila visitatori, che aprirà a Bologna il prossimo 25 settembre la 35esima edizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Il Sole 24Ore a cura di Ilaria Vesentini</p>
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		<title>Il made in Italy «vola» in Cina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 19:27:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[aerospaziale]]></category>
		<category><![CDATA[aviazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza aerea]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Italia può fare la sua parte nella strategia cinese che punta a rafforzare l’aviazione. Entro il 2020 la Cina spenderà un trilione di yuan (153 miliardi di dollari) per lo sviluppo del settore, un maxi-budget che include la costruzione di nuovi aeroporti, in totale dovrebbero arrivare a 500, mentre il numero degli aeromobili (inclusi elicotteri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/made-in-italy-in-cina.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter  wp-image-11885" alt="made-in-italy-in-cina" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/made-in-italy-in-cina.jpg" width="778" height="406" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/made-in-italy-in-cina.jpg 672w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/made-in-italy-in-cina-300x156.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/made-in-italy-in-cina-480x250.jpg 480w" sizes="(max-width: 778px) 100vw, 778px" /></a><br />
L&#8217;<strong>Italia può fare la sua parte nella strategia cinese che punta a rafforzare l’aviazione</strong>. Entro il 2020 la Cina spenderà un trilione di yuan (153 miliardi di dollari) per lo sviluppo del settore, un maxi-budget che include la costruzione di nuovi aeroporti, in totale dovrebbero arrivare a 500, mentre il numero degli aeromobili (inclusi elicotteri e jet privati) supererà quota 5mila. A fine 2015 la Cina aveva 1.874 aeromobili (508 per il training) e 300 aeroporti. Le ore di volo censite erano state 779.300, il 15,5% in più rispetto all’anno precedente.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso la crescita cinese, in questo campo, non sarà solo numerica, ma anche qualitativa. Sulla formazione nella sicurezza aerea, infatti, Europa e Cina hanno in corso un programma di collaborazione partito un anno fa e gestito dalla Camera di commercio europea, con una dote di 10 milioni di euro. Le aziende cinesi già certificate nel settore sono 281, ma l’apertura dello spazio aereo all’aviazione civile creerà altre opportunità. Il Piano “Made in China 2025”, infine, che vuol incentivare la trasformazione del Paese da fabbrica del mondo a laboratorio d’eccellenza, farà leva su tutti i settori tecnologicamente più avanzati: robotica, cantieristica navale, informatica, automotive e, ovviamente, aerospazio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per queste ragioni il settore rappresenta un tassello importante nel futuro di Paesi come l’Italia, che già tre anni fa, in occasione della visita dell’allora primo ministro Matteo Renzi a Pechino l’11 giugno 2014 e contestualmente al lancio del Business Forum Italia Cina, favorì la collaborazione bilaterale con un pacchetto di misure ad hoc sul presupposto che le tecnologie italiane potessero sostenere lo sviluppo dell’industria aerospaziale cinese. Un anno dopo, in occasione della riunione della Commissione mista a Pechino, si auspicò la realizzazione degli impegni già assunti, per esempio quello tra AgustaWestland (allora Gruppo Finmeccanica, oggi Leonardo) e Beijing General Aviation Co. (Gruppo Baic). L’ambasciata a Pechino sostiene attivamente i lavori del gruppo dedicato a questo comparto, ma non ci sono solo i grandi, in prima fila. Gli ambiti di collaborazione sono ampi e l’Italia vanta numerose imprese di medio calibro molto interessanti.</p>
<p style="text-align: justify;">In Cina si è creato anche un consorzio di pmi, l’Italian Aerospace Network (Ian), guidato da Andrea Spiriti, attivo nell’industria dell’aviazione e dell’aerospazio. Ian ha firmato, tra l’altro, un Memo of strategic cooperation (Moc) con Xixian Airport New City (Anc), l’aeroporto di Xi’an. La Loncin Motor di Chongqing ha appena acquisito il 67% nell’italiana Cmd (Costruzioni motori diesel), presieduta da Salvatore De Biasio, per 44,1 milioni di dollari, una mossa necessaria a espandere il business nel campo dei motori dell’aviazione. Cmd, nel tempo, è diventata uno dei più importanti player nella realizzazione di macchine ad alta precisione per motori ed è un partner strategico per Fca, Mv Agusta, Isotta Fraschini. Mariano Negri. Il suo ceo è un manager di lungo corso, che ha lavorato in Alenia, Aermacchi e Finmeccanica.</p>
<p style="text-align: justify;">«Loncin ha assicurato che la partnership servirà non come puro e semplice strumento di export – afferma Mariano Negri -, ma come strumento di crescita nel mercato europeo. Il fatto di aver raggiunto un accordo così importante con un gruppo che è un gigante può solo sortire effetti positivi. Siamo all’inizio di un grande processo di sinergia e di cammino insieme».</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la napoletana Protom guarda alla Cina. «L’opportunità più rilevante che ci spinge a intessere relazioni con le imprese aeronautiche cinesi – spiega il fondatore Fabio De Felice &#8211; è legata soprattutto alle collaborazioni scientifico-tecnologiche, come il Clean Sky 2, il programma più ambizioso mai lanciato sulla ricerca aeronautica in Europa, caratterizzato da un partenariato europeo pubblico-privato nato per incentivare innovatività e sostenibilità del trasporto aereo».</p>
<p style="text-align: justify;">L’Advanced Engineering di Protom, potenziata nel 2013 con l’acquisizione di un ramo d’azienda della Piaggio Aero Industries, ha tra i suoi clienti Leonardo, Fca, Superjet, Piaggio Aerospace, Atr, Hitachi e Airbus. «Punto di forza riconosciuto a livello internazionale alla business unit è la capacità di coprire l’intero ciclo di progettazione di un aereo – conclude De Felice –: abbiamo riportato all’interno del gruppo di lavoro quelle competenze aeronautiche che ci rendono capaci di seguire l’intera filiera».</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-02-10/il-made-italy-vola-cina-131949.shtml?uuid=AEHMTSS&amp;refresh_ce=1" target="_blank">Il Sole 24 ORE</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Il Vino italiano ha il suo Magazine in Rete e la sua esploratrice: Silvia Lanzafame</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2016 19:07:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food&Drink]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia lanzafame]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[wine]]></category>
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					<description><![CDATA[In rete la Piattaforma VINOIT.IT &#8211; Best Italian Wine (www.vinoit.it) nuova edizione, che decolla con il Vinitaly 2016 e lancia il suo nuovo template e una &#8220;esploratrice&#8221; d&#8217;eccellenza che ci ha raccontato i momenti salienti del noto appuntamento internazionale del Vino. E&#8217; Silvia Lanzafame, giovane economista e Manager della Dieta Mediterranea, Sostenibilità Ambientale e Sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10764" aria-describedby="caption-attachment-10764" style="width: 686px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vino-italiano-magazine.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-10764" alt="Vinoit.it - Best Italian Wine - il Magazine del Vino italiano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vino-italiano-magazine.jpg" width="686" height="442" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vino-italiano-magazine.jpg 686w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vino-italiano-magazine-300x193.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vino-italiano-magazine-419x270.jpg 419w" sizes="(max-width: 686px) 100vw, 686px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10764" class="wp-caption-text">Vinoit.it &#8211; Best Italian Wine &#8211; il Magazine del Vino italiano</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">In rete la Piattaforma VINOIT.IT &#8211; Best Italian Wine (www.vinoit.it) nuova edizione, che decolla con il Vinitaly 2016 e lancia il suo nuovo template e una &#8220;esploratrice&#8221; d&#8217;eccellenza che ci ha raccontato i momenti salienti del noto appuntamento internazionale del Vino. E&#8217; <strong>Silvia Lanzafame</strong>, giovane economista e <strong>Manager della Dieta Mediterranea</strong>, Sostenibilità Ambientale e Sicurezza Alimentare.</p>
<figure id="attachment_10765" aria-describedby="caption-attachment-10765" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvia-lanzafame-ambasciatrice-vinitaly.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10765" alt="silvia-lanzafame-ambasciatrice-vinitaly" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvia-lanzafame-ambasciatrice-vinitaly.jpg" width="1000" height="500" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvia-lanzafame-ambasciatrice-vinitaly.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvia-lanzafame-ambasciatrice-vinitaly-300x150.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvia-lanzafame-ambasciatrice-vinitaly-480x240.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10765" class="wp-caption-text">Silvia Lanzafame Manager della Dieta Mediterranea ed &#8220;esploratrice&#8221; di Vinoit.it &#8211; Best Italian Wine</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Grafica davvero speciale e realizzata con sistemi &#8220;open&#8221; e Word Press, il <strong>MAGAZINE del Vino italiano</strong> si afferma subito e decolla in modo verticale grazie alla sua linea editoriale positiva e propositiva che caratterizza il Gruppo ComunicareITALIA (www.gruppocomunicareITALIA), di cui il Magazine fa parte. il Vino italiano ha bisogno di mantenere alto il primato conquistato con anni di duro lavoro dei viticultori e la Rete aveva bisogno di una Piattaforma performante e professionale Apple e Android friendly.</p>
<p style="text-align: justify;">La formula funziona. Brava (e molto bella), Silvia Lanzafame con il suo approccio semplice, fresco e intelligente, ha saputo dare del Vinitaly in rete quel tocco di classe che merita la produttività italiana e in generale il Vino Made in Italy.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SILVIA LANZAFAME TRA DIETA MEDITERRANEA E VINI ITALIANI<br />
</strong>&#8220;Sono davvero molto felice del compito assegnatomi &#8211; ci comunica Silvia lanzafame. Le opportunità per i giovani oggi non  sono molte e l&#8217;incarico di esploratrice del Magazine del Vino mi ha offerto la possibilità di conoscere tanta gente, di confrontarmi con il mondo che conta per davvero e toccare con mano il cuore e il fior fiore del mondo vitivinicolo made in Italy. Opero nel mondo della Dieta Mediterranea, della sostenibilità ambientale e della sicurezza alimentare che ritengo siano il futuro e nel corso del Vinitaly ho capito che ho investito nella giusta direzione. Il Cibo Sano sarà la meta ambita da tutte le Nazioni e il Vino rappresenta la bevanda principe della millenaria alimentazione mediterranea che oggi, nell&#8217;epoca del cibo di massa, ci soccorre e ci sana. Abbiamo in campo una serie di prestigiose iniziative &#8211; conclude Silvia lanzafame &#8211; e state pur certi che ne verrete a conoscenza prestissimo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Silvia Lanzafame è anche una giovane imprenditrice e ha fondato la prima Piattaforma italiana che commercializza esclusivamente alimenti e prodotti della Dieta Mediterranea. Vedi <a href="http://www.dietamediterraneaintavola.it " target="_blank">www.dietamediterraneaintavola.it </a></p>
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		<title>Un &#8220;Digital Museum&#8221; celebra San Francesco Paola nel Giubileo della Misericordia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2015 19:54:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Brand Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[dematerializzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Paolo di Tarso]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[museo digitale]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio culturale]]></category>
		<category><![CDATA[san francesco da paola]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Viviana Normando &#8211; Manager della Cultura e Storico dell&#8217;Arte/ Entra in Rete un Capolavoro digitale che prende il nome di CULTURAL DIGITAL HERITAGE MUSEUM e promuove il grande patrimonio culturale italiano, in chiave &#8220;Visuale&#8221;. Uno spazio che possiamo definire &#8220;sacro&#8221; a tutti gli utenti della Rete che desiderano prendere visione e respirare con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10045" aria-describedby="caption-attachment-10045" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/san-francesco-da-paola.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10045" alt="san-francesco-da-paola" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/san-francesco-da-paola.jpg" width="1000" height="536" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/san-francesco-da-paola.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/san-francesco-da-paola-300x160.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/san-francesco-da-paola-480x257.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10045" class="wp-caption-text">La Piattaforma Digitale dedicata al cammino di San Francesco da Paola</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura di Viviana Normando &#8211; Manager della Cultura e Storico dell&#8217;Arte/</p>
<p style="text-align: justify;">Entra in Rete un Capolavoro digitale che prende il nome di CULTURAL DIGITAL HERITAGE MUSEUM e promuove il grande patrimonio culturale italiano, in chiave &#8220;Visuale&#8221;. Uno spazio che possiamo definire &#8220;sacro&#8221; a tutti gli utenti della Rete che desiderano prendere visione e respirare con quel grande polmone di spiritualità rappresentato in Italia dal cammino dei Santi e dei grandi itinerari mariani che, come in questo caso, si intrecciano con Aree Archeologiche, Ambiente e Paesaggio unici nella loro rappresentazione fotografica d&#8217;autore.</p>
<figure id="attachment_10047" aria-describedby="caption-attachment-10047" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cultural-digital-heritage-museum1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10047" alt="cultural digital heritage museum" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cultural-digital-heritage-museum1.jpg" width="1000" height="566" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cultural-digital-heritage-museum1.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cultural-digital-heritage-museum1-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cultural-digital-heritage-museum1-477x270.jpg 477w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10047" class="wp-caption-text">Il Museo Digitale del Patrimonio Culturale</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">È in questo contesto e da queste solide radici che nasce il CULTURAL DIGITAL HERITAGE MUSEUM che inaugura le sue attività ponendo in rete un nuovo Capolavoro visuale all&#8217;indirizzo <a href="http://www.francescodipaola.info" target="_blank">www.francescodipaola.info</a>. Si tratta di una Piattaforma tanto semplice da utilizzare quanto bella e innovativa, che mostra il Patrimonio Culturale del Mezzogiorno d&#8217;Italia, in particolare di Calabria, Puglia e Sicilia, partendo dal cammino di <strong>San Francesco da Paola</strong> &#8211; il Santo della Carità &#8211; che, contestualmente al Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco, celebra il seicentesimo anno dalla sua nascita.</p>
<figure id="attachment_10049" aria-describedby="caption-attachment-10049" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/santuario-san-francesco-da-paola-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10049" alt="santuario san francesco da paola-" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/santuario-san-francesco-da-paola-.jpg" width="1200" height="528" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/santuario-san-francesco-da-paola-.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/santuario-san-francesco-da-paola--300x132.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/santuario-san-francesco-da-paola--480x211.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/santuario-san-francesco-da-paola--1024x450.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10049" class="wp-caption-text">Santuario San Francesco da Paola</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>SAN FRANCESCO DA PAOLA E LA SUA &#8220;CALABRIA EXCELSA&#8221; ESPRESSIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE DEL SUD ITALIA</strong><br />
Il <strong>Museo Digitale</strong> apre i suoi battenti con la Piattaforma digitale <a href="http://www.francescodipaola.info" target="_blank">www.francescodipaola.info</a> dedicata ai luoghi e ai cammini di <strong>San Francesco da Paola</strong>: un capolavoro visuale in grado di mostrare tutti i luoghi praticati dal Santo in vita, i Conventi da lui stesso edificati ed il suo cammino miracolosissimo. Il tutto, in un percorso visuale che si fonde con Paesaggio, Natura e Ambiente, Aree Archeologiche ritratte in HD e visualizzabili sia in grande formato da PC e grandi schermi, che da Tablet e Smartphone. Interamente realizzato con sistemi <em>open,</em> il CULTURAL DIGITAL HERITAGE MUSEUM e <a href="http://www.francescodipaola.info" target="_blank">www.francescodipaola.info</a> risultano essere velocissimi nella consultazione da apparati mobile. <strong>Ma c&#8217;è di più!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA BELLEZZA DEL SACRO COME PATRIMONIO DELL&#8217;IDENTITÀ E DELLA CONOSCENZA</strong><br />
Il CULTURAL DIGITAL HERITAGE MUSEUM è stato ideato dal promotore della &#8220;<a href="http://www.paoloditarso.it/la-citta-della-pace/" target="_blank">Città della Pace</a>&#8221; <strong>Fabio Gallo</strong> nell&#8217;ambito delle attività istituzionali della <a href="http://www.paoloditarso.it" target="_blank">Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso</a>&#8220;, tese a promuovere il <strong>Brand Italia e il Made in Italy </strong>in Rete. Per questa sua vocazione e per avere ideato le 10 Testate Giornalistiche telematiche che hanno sposato la mission della promozione del Made in Italy (<a href="http://www.gruppocomunicareitalia.it" target="_blank">www.gruppocomunicareitalia.it</a>), la Fondazione ha ricevuto la <strong>Medaglia d&#8217;Oro Premio &#8220;Fojer des Artistes&#8221;</strong> patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e i suoi esperti il riconoscimento di <strong>&#8220;Testimoni dei Diritti Umani&#8221;</strong> dall&#8217;INPEF &#8211; Istituto Nazionale di Pedagodia Familiare, presso la Camera dei Deputati. Un riconoscimento condiviso dal Senato della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ministero degli Affari Esteri.</p>
<figure id="attachment_10050" aria-describedby="caption-attachment-10050" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/santuario-san-francesco-da-paola-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10050" alt="santuario san francesco da paola" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/santuario-san-francesco-da-paola-2.jpg" width="1200" height="528" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/santuario-san-francesco-da-paola-2.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/santuario-san-francesco-da-paola-2-300x132.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/santuario-san-francesco-da-paola-2-480x211.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/santuario-san-francesco-da-paola-2-1024x450.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10050" class="wp-caption-text">Santuario San Francesco da Paola</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Ciò &#8211; riferisce<strong> Fabio Gallo</strong> &#8211; a significare che la tutela e promozione del Patrimonio Culturale Italiano e la Comunicazione etica, quando esercitati ai livelli promossi dalla Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221;, sono riconosciuti come un servizio ai <strong>Diritti della persona</strong>, ad esempio, quale <strong>Diritto alla Conoscenza, allo Studio, all&#8217;accesso gratuito alla Cultura e alla Formazione.</strong> L&#8217;attività di valorizzazione del patrimonio culturale italiano &#8211; come afferma Fabio Gallo &#8211; ha importanti ricadute sulle Attività Produttive e sul Lavoro italiano poiché lo sviluppo del Territorio e di nuove economie delle Imprese italiane non può prescindere dall&#8217;essere espressione della cultura italiana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CINQUECENTENARIO E SEICENTENARIO INSIEME</strong><br />
La Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; ha creato un ponte tra Cinquecentenario dalla morte del Santo, celebrata nel 2007, e il Seicentenario dalla nascita che si celebra nel 2016. Nel &#8220;menu&#8221; del CULTURAL DIGITAL HERITAGE MUSEUM, infatti, è possibile sfogliare i contenuti relativi all&#8217;anno 2007 racchiusi nel progetto ITINERARIA ideato dalla Fondazione per le celebrazioni di quell&#8217;anno. &#8220;Questo progetto &#8211; ha dichiarato Fabio Gallo &#8211; devoto di San Francesco da Paola &#8211; si realizzò su iniziativa della Fondazione e fu sostenuto, in quell&#8217;anno, dalla Regione Calabria.</p>
<figure id="attachment_10051" aria-describedby="caption-attachment-10051" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ITINERARIA.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10051" alt="itineraria - san francesco da paola" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ITINERARIA.jpg" width="1200" height="528" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ITINERARIA.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ITINERARIA-300x132.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ITINERARIA-480x211.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ITINERARIA-1024x450.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10051" class="wp-caption-text">Itineraria &#8211; Il progetto dell&#8217;Anno 2007 rinnovato e riproposto</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">I contenuti, però, alla fine del Cinquecentenario, sarebbero andati persi poiché il contratto non prevedeva che essi permanessero in Rete. La Fondazione, <strong>a sue spese,</strong> ha invece mantenuto vivo il progetto per otto anni on line e oggi questi momenti davvero suggestivi riemergono all&#8217;interno di un vero Museo Digitale che valorizzerà permanentemente il Patrimonio Culturale e Demo Antropologico della Calabria e non solo&#8221;. ITINERARIA propone il &#8220;cammino&#8221; delle Sacre Reliquie di San Francesco da Paola nelle 12 Diocesi della Calabria, abbracciando, così, l&#8217;intero territorio regionale. <strong>Ma c&#8217;è di più!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FRANCESCODIPAOLA.INFO  TRA ARTE, FEDE E INNOVAZIONE</strong><br />
Non è facile rappresentare senza correre il rischio di offendere la Bellezza del Sacro. Possiamo certamente affermare che su questa necessità è passato ai secoli il genio di uomini come <strong>Michelangelo, Raffaello Sanzio, Bernini, Caravaggio</strong> e molti altri che hanno dedicato la loro esistenza a trascrivere, attraverso le Arti della Scultura, della Pittura e dell&#8217;Architettura, <strong>la percepibile Bellezza di Dio</strong>. Stessa cosa nella Musica, e in tal senso è sufficiente pensare al genio di <strong>Giovanni Pierluigi da Palestrina</strong> nel creare il Magnificat a 4, 5, e 6 voci.</p>
<figure id="attachment_10052" aria-describedby="caption-attachment-10052" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Codice-Manoscritto-di-Giovanni-Pierluigi-da-Palestrina-Magnificat-Rari-Cod.-56.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10052" alt="Codice Manoscritto di Giovanni Pierluigi da Palestrina - Magnificat Rari Cod. 56" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Codice-Manoscritto-di-Giovanni-Pierluigi-da-Palestrina-Magnificat-Rari-Cod.-56.jpg" width="1200" height="528" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Codice-Manoscritto-di-Giovanni-Pierluigi-da-Palestrina-Magnificat-Rari-Cod.-56.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Codice-Manoscritto-di-Giovanni-Pierluigi-da-Palestrina-Magnificat-Rari-Cod.-56-300x132.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Codice-Manoscritto-di-Giovanni-Pierluigi-da-Palestrina-Magnificat-Rari-Cod.-56-480x211.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Codice-Manoscritto-di-Giovanni-Pierluigi-da-Palestrina-Magnificat-Rari-Cod.-56-1024x450.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10052" class="wp-caption-text">Codice Manoscritto di Giovanni Pierluigi da Palestrina &#8211; Magnificat &#8211; Rari Cod. 56</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Difficile è, dunque, la rappresentazione del concetto fondante la cultura del cristianesimo che risiede tutto nel termine &#8220;CHARITAS&#8221; di cui San Francesco da Paola è interprete perfetto ed espressione concreta con la sua opera attualissima, come dimostra il Giubileo della Misericordia. Motivo per cui, nel voler rappresentare questo percorso, la Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; ha scelto la chiave di rappresentazione dell&#8217;Immagine, la Fotografia d&#8217;autore con i suoi silenzi, alla quale viene affidato il compito di diffondere il messaggio del cammino di San Francesco da Paola.</p>
<figure id="attachment_10053" aria-describedby="caption-attachment-10053" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Santuario-di-Milazzo-affresco-ritraente-il-miracolo-dei-carboni-ardenti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10053" alt="milazzo-san francesco da paola" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Santuario-di-Milazzo-affresco-ritraente-il-miracolo-dei-carboni-ardenti.jpg" width="1200" height="528" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Santuario-di-Milazzo-affresco-ritraente-il-miracolo-dei-carboni-ardenti.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Santuario-di-Milazzo-affresco-ritraente-il-miracolo-dei-carboni-ardenti-300x132.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Santuario-di-Milazzo-affresco-ritraente-il-miracolo-dei-carboni-ardenti-480x211.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Santuario-di-Milazzo-affresco-ritraente-il-miracolo-dei-carboni-ardenti-1024x450.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10053" class="wp-caption-text">Santuario di Milazzo &#8211; affresco ritraente il miracolo dei carboni ardenti</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La Fondazione ha affidato a Fabio Gallo, oggi tra i più apprezzati esperti di Gestione della Conoscenza in Italia, il compito di promuovere la figura di <strong>San Francesco da Paola</strong> nell&#8217;ambito del costituendo CULTURAL DIGITAL HERITAGE MUSEUM. Fondatore della <strong>Banca Digitale delle Immagini d&#8217;Italia</strong> (DigITALIABANK.IT), Fabio Gallo ha dato vita nel 2003 ad una equipe di esperti in materia insieme ai quali ha realizzato oltre un milione di spettacolari immagini dedicate al Patrimonio Culturale relativo alla Bellezza del Sacro in Italia dal quale è stata fatta emergere la Piattaforma  <a href="http://www.francescodipaola.info" target="_blank">www.francescodipaola.info</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che sorprende di questo lavoro è che Fabio Gallo risulta essere tra i creativi della Fotografia cui è stata attribuita un&#8217;alta quotazione dagli esperti di settore. Basti pensare che l&#8217;Esperto del Giudice del Tribunale Civile di Roma nel 2003 ha quotato i suoi scatti fino a ben ottomila Euro per singolo click (Tribunale di Roma, Cronologico 012789 del 31 Ottobre 2003). Ciò fa di <a href="http://www.francescodipaola.info" target="_blank">www.francescodipaola.info</a> anche un riferimento di prestigio per i cultori della materia e per chi, attraverso la rete, intende rapportarsi con il Patrimonio Culturale della Calabria e delle regioni del Sud Italia. Nella Piattaforma sono state già pubblicate grandi quantità di capolavori visuali, in formato Orbicolare e in Virtual Tour e, in base alla premessa della quotazione su citata, l&#8217;utente è cosciente di navigare in una piattaforma che &#8220;oggettivamente&#8221; ha un valore economico pari a centinaia di migliaia di euro. Finalmente, dunque, una gran bella notizia dalla Calabria. Il CULTURAL DIGITAL HERITAGE MUSEUM &#8211; <strong>ha affermato Fabio Gallo</strong> &#8211; avrà i suoi Direttori e ha già attivato l&#8217;area News e le attività di relazioni nazionali ed internazionali. Arte e Cultura, è noto, sono attività di Pace, come insegna la &#8220;<a href="http://www.paoloditarso.it/la-citta-della-pace/" target="_blank">Città della Pace</a>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La Piattaforma <a href="http://www.francescodipaola.info" target="_blank">www.francescodipaola.info</a> è il modo migliore per entrare nel Giubileo della Misericordia scrutando la CALABRIA, la PUGLIA e la SICILIA più belle: quelle del Santo della carità, Patrono della Gente di Mare.</p>
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		<title>I &#8220;Predatori del Turismo Italiano&#8221; e i Paladini che formano alla resistenza.</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2015/09/i-predatori-del-turismo-italiano-e-i-paladini-che-formano-alla-resistenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2015 19:43:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[alumni bocconi]]></category>
		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[la repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio culturale Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[scuola di atene]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Fabio Gallo /IL PARLAMENTARE.IT/ Roma &#8211; Se proprio vogliamo parlare della gestione dell&#8217;immenso Patrimonio Culturale Italiano e dell&#8217;incapacità di strutturarlo perché esso diventi la vera mecca dell&#8217;economia italiana, dobbiamo analizzare almeno due fattori: il primo, relativo all&#8217;incapacità della politica italiana di comprendere per tempo il potere della rete; il Secondo, la perdita di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9694" aria-describedby="caption-attachment-9694" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/turismo-italia-fabiogallo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9694" alt="turismo-italia-fabio gallo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/turismo-italia-fabiogallo.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/turismo-italia-fabiogallo.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/turismo-italia-fabiogallo-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/turismo-italia-fabiogallo-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9694" class="wp-caption-text">Il saccheggio del Turismo in Italia</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura di Fabio Gallo /IL PARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Roma &#8211; Se proprio vogliamo parlare della <strong>gestione dell&#8217;immenso Patrimonio Culturale Italiano</strong> e dell&#8217;incapacità di strutturarlo perché esso diventi la vera mecca dell&#8217;economia italiana, dobbiamo analizzare almeno <strong>due fattori: </strong>il primo, relativo all&#8217;<strong>incapacità della politica italiana</strong> di comprendere per tempo il <strong>potere della rete</strong>; il Secondo, la <strong>perdita di memoria</strong> da parte dei cittadini italiani, dovuta allo spopolamento delle migliori intelligenze, in modo particolare dal Mezzogiorno d&#8217;Italia ove si concentra una imponente quantità di <strong>storia plurimillenaria </strong>che costituisce il vero grande valore del Territorio se speso con intelligenza moderna e connettiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Entrambe le questioni sono gravi, anzi, gravissime, poiché costituiscono il motivo per cui l&#8217;<strong>Italia sta perdendo quotidianamente enormi flussi di economia</strong> che potrebbero arrivare nelle tasche degli Italiani e in quelle dello Stato se solo, con umiltà, la politica riuscisse ad applicare l&#8217;intelligenza degli esperti di gestione della conoscenza, disciplina, quest&#8217;ultima, amplificatasi nel suo utilizzo con l&#8217;avvento della Rete (Internet). Di fatto la gestione di massa dei flussi turistici, così come di tutti i servizi legati alla gestione informatica, anche nel settore FOOD e non solo, non entrano nelle casse italiane.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;ITALIA E L&#8217;INCAPACITA&#8217; DI GESTIRE IL MADE IN ITALY</strong><br />
Un solo esempio pratico per aiutare il lettore: ogni giorno in Italia <strong>rinunciamo alle royalty provenineti dalle prenotazioni alberghiere</strong> che vengono effettuate tramite i motori di ricerca per lo più esteri. E così per tutto quanto viene veicolato dalla rete gestita, come ben sappiamo, da Google, Yahoo, Bing e altri motori di ricerca che altro non sono che società che gestiscono dati a pagamento. Se paghi sei primo in prima pagina altrimenti rischi di non esistere. Siamo dunque gestiti da un mostro che manipola ogni cosa che ci appartiene e ne trae un vantaggio in termini di economia pura.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NE HO PARLATO AGLI ALUMNI BOCCONI: LA SOLUZIONE C&#8217;E&#8217;</strong><br />
Ma la soluzione c&#8217;è e prima che in altre conferenze, ne ho parlato facendo carico sulla mia esperienza nel settore della gestione della conoscenza, nella Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali insieme a <strong>Derrick de Kerckhove</strong>, direttore del <strong>McLuhan Program in Culture &amp; Technology dell&#8217;Università di Toronto</strong>, insieme al quale abbiamo tenuto banco annunciando ciò che sarebbe accaduto, esattamente come poi è accaduto.</p>
<p style="text-align: justify;">Già in questa sede ho dimostrato come il magnetismo generato dall&#8217;aggregazione di interessi comuni gestiti da un &#8220;collo di bottiglia&#8221; intelligente in grado di gestire il <strong>Made in Italy</strong> sarebbe stato in grado di dialogare con l&#8217;esterno e generare nuove economie. E ciò fu detto nel corso della stessa relazione in cui annunciai che Google sarebbe stato superato da Facebook (all&#8217;epoca impensabile).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA POLITICA NON ASCOLTA LE INTELLIGENZE ITALIANE</strong><br />
La domanda è: ma se abbiamo queste menti da veri visionari, come mai non le ascoltiamo?  Dunque il terzo problema in Italia è l&#8217;incapacità di <strong>ascoltare le intelligenze</strong> che hanno soluzioni. Si parla di decine e decine di miliardi di euro cui l&#8217;Italia rinuncia annualmente solo perché non riesce a rinunciare alla tentazione di appropriarsi di idee, programmi e progetti di Giovani competenti e capaci, saccheggiarli e realizzarli male.  Il paradosso? E&#8217; che a fare la fortuna delle multinazionali estere sono proprio quelle intelligenze italiane costrette a migrare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>OGGI NEL CIBO SANO IL FUTURO DELLE NAZIONI LEADER</strong><br />
Oggi, dopo anni che ne parlo con dati alle mani è &#8220;LA REPUBBLICA&#8221; a titolare &#8220;I PREDATORI DEL TURISMO ITALIANO&#8221; e a dare vita ad un Reportage che merita di essere letto più volte dagli esperti. Vedrete come l&#8217;Italia e il suo grande Patrimonio Culturale che produce economia è ceduto alle multinazionali dall&#8217;ignoranza della politica italiana incapace di avere una visione olistica del suo futuro perchè esso possa essere più grande di quanto siamo capaci di immaginare oggi. Ecco il link: <a href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2015/08/31/news/l_occasione_perduta_del_turismo_italiano-118994824/?ref=HREC1-34" target="_blank">INCHIESTA LA REPUBBLICA</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Giusto per offrire al lettore che voglia determinare un miglior futuro (capita che i Ministri abbiano tempo per leggere ILPARLAMENTARE.IT), concludo suggerendo la lettura del rendiconto di una storica giornata che ho vissuto grazie all&#8217;invito delle Associazioni Scuola di Atene e Alumni Bocconi il 4 Luglio del 2013. Il tema che mi è stato chiesto di affrontare quale relatore della Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221; era quello affrontato da &#8220;La Repubblica&#8221; dopo 2 anni. Ciò significa che nulla è cambiato, anzi, le cose peggiorano e perdiamo economie quotidianamente. Economia che la politica ricerca frugando ancora nei diritti acquisiti della povera gente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco il link: <a href="http://www.comunicareitalia.it/2013/08/il-potere-della-rete-logora-chi-non-ce-lha-alte-istituzioni-ascoltano-lesperto-per-difesa-cultura-ed-economia-italiana" target="_blank">http://www.comunicareitalia.it/2013/08/il-potere-della-rete-logora-chi-non-ce-lha-alte-istituzioni-ascoltano-lesperto-per-difesa-cultura-ed-economia-italiana</a>/</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Una Start-up a forma di panettone all&#8217;Olio di Oliva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2014 00:25:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta Mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea award]]></category>
		<category><![CDATA[evvivo milano]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[panettone natale]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia lanzafame]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura della Redazione/ Si chiama Silvia Lanzafame l&#8217;A.U. di Dieta Mediterranea srl che gestisce in esclusiva il Brand “Simply Med – i prodotti della Dieta Mediterranea”. Appena 26 anni è già Assaggiatore di Oli iscritta alla camera di Commercio di Cosenza, presto sarà Sommelier e dopo la laurea in Economia ha acquisito il titolo di &#8220;Manager [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8546" aria-describedby="caption-attachment-8546" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/panettone-dieta-mediterrane-olio-di-oliva-simply-med-silvia-lanzafame.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8546" alt="panettone-dieta-mediterrane-olio-di-oliva-simply-med-silvia-lanzafame" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/panettone-dieta-mediterrane-olio-di-oliva-simply-med-silvia-lanzafame.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/panettone-dieta-mediterrane-olio-di-oliva-simply-med-silvia-lanzafame.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/panettone-dieta-mediterrane-olio-di-oliva-simply-med-silvia-lanzafame-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/panettone-dieta-mediterrane-olio-di-oliva-simply-med-silvia-lanzafame-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8546" class="wp-caption-text">Il Panettone all&#8217;Olio Extra Vergine di Oliva Simply Med</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura della Redazione/</p>
<p style="text-align: justify;">Si chiama <strong>Silvia Lanzafame</strong> l&#8217;A.U. di <strong>Dieta Mediterranea srl</strong> che gestisce in esclusiva il <strong>Brand “Simply Med – i prodotti della Dieta Mediterranea”. </strong>Appena 26 anni è già Assaggiatore di Oli iscritta alla camera di Commercio di Cosenza, presto sarà Sommelier e dopo la laurea in Economia ha acquisito il titolo di &#8220;Manager della Dieta Mediterranea e della Sicurezza Alimentare&#8221; grazie all&#8217;Università della Calabria che ha dato vita al primo corso post laurea di ben 1.500 ore in campo internazionale dedicato, appunto, alla Dieta Mediterranea e alla Sostenibilità Ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Silvia che di Olio Extravergine di Oliva ne capisce per davvero ha intrecciato il suo percorso di promostrice degli Alimenti della Dieta Mediterranea con l&#8217;esperienza di <strong>Agire srl </strong>e con il Brand<strong> “Evvivo” di Milano. Risultato? </strong>Il primo Panettone della vera tradizione milanese all’Olio Extra Vergine di Oliva “Simply Med” del Sud Italia, selezionato per la tavola della Dieta Mediterranea. Si tratta dell’unione di due progetti molto intelligenti che guardano entrambi alla salute della persona e delle famiglie portando in tavola la tradizione – in un solo delizioso dolce – di due grandi realtà del Made in Italy come lo sono le tradizioni alimentari del Sud e del Nord dell’Italia che si uniscono in questa iniziativa proprio per dimostrare che si può credere in un progetto che si chiami “ITALIA”. Questa si che in questo momento è una Start-up che merita un premio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per acquistare questa delizia è sufficiente cliccare qui: <a href="http://www.dietamediterraneaintavola.it" target="_blank">www.dietamediterraneaintavola.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Silvia lanzafame </strong>è stata recentemente insignita anche del<strong> &#8220;Dieta mediterranea AWARD&#8221; </strong>con questa motivazione: “<em>Per aver dato vita a Cosenza alla prima Azienda Italiana esclusivamente dedicata alla promozione della Dieta Mediterranea e alla commercializzazione dei suoi Alimenti anche attraverso l’innovativo Marketplace “Dieta Mediterranea in Tavola. Per avere aggregato Aziende Agricole del Mezzogiorno d’Italia, a partire dalla Calabria, all’interno della Master Brand Etica “Simply Med – i Prodotti della Dieta Mediterranea”, depositata presso la Camera di Commercio di Cosenza”.</em></p>
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		<title>Maggiore attenzione verso una &#8220;cultura&#8221; dell&#8217;Intelligence</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/09/maggiore-attenzione-verso-una-cultura-dellintelligence/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2014 16:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[censura internet]]></category>
		<category><![CDATA[elia valori]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
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		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura Fabio Gallo/direttore editoriale/ Quanto sta accadendo all&#8217;Economia italiana è anche conseguenza di una forma di aggressione all&#8217;Italia che nell&#8217;ultimo ventennio ha utilizzato il Potere della Rete (internet). Invisibili, incomprensibili per i più, i tentacoli dei sistemi di gestione della conoscenza sono entrati in Italia, così come in tutti i Paesi raggiungibili da Internet. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8203" aria-describedby="caption-attachment-8203" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/intelligence2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8203" alt="intelligence-economia-valore italia-made in italy" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/intelligence2.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/intelligence2.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/intelligence2-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/intelligence2-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8203" class="wp-caption-text">Per una Cultura dell&#8217;Intelligence</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura Fabio Gallo/direttore editoriale/</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto sta accadendo all&#8217;Economia italiana è anche conseguenza di una forma di aggressione all&#8217;Italia che nell&#8217;ultimo ventennio ha utilizzato il Potere della Rete (internet). Invisibili, incomprensibili per i più, i tentacoli dei sistemi di gestione della conoscenza sono entrati in Italia, così come in tutti i Paesi raggiungibili da Internet. In Italia, però, i tentacoli della piovra più intelligente del mondo, gestita da multinazionali estere (ovviamente), hanno pescato molto più che in ogni luogo del mondo. Hanno pescato e imbrigliato nella &#8220;loro&#8221; rete assetata di capitali il grande malloppo miliardario dei Beni Culturali, del Sistema Turistico, del mondo Agroalimentare, Tessile, Editoriale e molto, molto di più. Un capitale così prestigioso da rappresentare il più noto e incontestato Brand che nel pianeta è sinonimo di valore: il Made in Italy. La politica italiana ha certamente molte colpe dovute all&#8217;inestinguibile male della presunzione dell&#8217;arroganza, ma quella di avere consentito prima e favorito poi la gestione della sua anima stessa a società estere, è la colpa più grande che non trova assoluzione. Parliamo di centinaia di miliardi e negli anni di migliaia di miliardi che una indegna gestione del nostro capitale culturale ha ceduto e di conseguenza ha perso. Con essi, centinaia di migliaia di posti di lavoro. L&#8217;incapacità di sostenere progetti innovativi in questa direzione, è il secondo gravissimo peccato che non potrà trovare assoluzione e che ha causato la diaspora delle intelligenze da una Nazione &#8211; l&#8217;Italia &#8211; che paradossalmente grazie solo alla diaspora dalla propria terra, sta arricchendo il mondo di capacità ed esperienze tra le più sofisticate e innovative. Tutto ciò è fisiologico, lo insegna l&#8217;antropologia. Ma oggi abbiamo bisogno di fare soldi seriamente e in tutta fretta. Nel salotto di &#8220;Porta a Porta&#8221; condotto da Bruno Vespa il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto una grande verità: il mondo è cambiato e la rete in questo cambiamento con la comunicazione, il modo di relazionarsi e di combattere le moderne battaglie, sono frutto della visione di persone alle quali quasi nessuno, in principio, ha dato credibilità. Pensiamo a Stive Jobs e alla Apple, a Google, a Microsoft, a Expedia, Booking.com, etc, etc. Noi tutti viviamo in un grande buco nero che si chiama Google: una mostruosa falla nell&#8217;economia italiana che si presenta con la dignità di un motore di ricerca per vederci qualsiasi cosa paghi un posizionamento in prima pagina, al posto della verità. Così facendo ad essere messa in discussione è la Verità e con essa la Qualità, anche quella della vita se quando l&#8217;utente che ad esempio cerca cibo sano, il motore di ricerca ti propone pasticche per dimagrire o altro, dannose alla salute. Ogni etica muore in questo buco nero che fagocita e gestisce conoscenza solo ed esclusivamente per fare soldi. Poiché abbiamo preso ad esempio un motore di ricerca qualsiasi, possiamo dire che la tesi di chi scrive è oggi suffragata, dall&#8217;Autority europea che ha ottenuto che Google scriva che essa è una &#8220;società&#8221; e in quanto tale fa business. Non è molto ma è già qualcosa avvisare l&#8217;utente che nel fare una ricerca deve sapere preventivamente che il frutto della sua ricerca può essere non ciò che è vero ma ciò che paga.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul punto non si può che essere in armonia con quanto recentemente dichiarato da <strong>Elia Valori</strong> che esce allo scoperto &#8211; visti i tempi &#8211; per rendersi promotore di una necessità impellente: <strong>maggiore attenzione verso</strong> <strong>una &#8220;cultura&#8221; dell&#8217;Intelligence. </strong>Attenzione!, ciò non significa che la nostra Intelligence non sia tale, anzi! Ne siamo orgogliosi. La riflessione è grandangolare e include ciò che rappresenta dati incontrovertibili e che appartengono ad una cultura assolutamente moderna come lo è la Rete con i suoi sofisticati utilizzi rivolti anche alla produzione di economia. Oggi una semplice &#8220;App&#8221; che offre un discreto servizio può essere scaricata tranquillamente da 100 milioni di utenti e se essa è scaricabile ad un euro incassa 100 milioni di Euro. Il tutto anche in pochissimi giorni. Sono stati raggiunti record da 1 miliardo. Immaginiamo solo negli ultimi 10 anni quante royalty (miliardi), anche del valore di decine di euro come quelle dei servizi per il Turismo, sono state versate dalle Aziende italiane per la vendita, ad esempio, dei posti letto. Il clamoroso fallimento della piattaforma del turismo del Governo italianano www.italia.it è la certificazione dell&#8217;incapacità del sistema politico italiano che ha disposto e gestito questo spreco. Oltre 50 milioni di Euro per ottenere il nulla. Cosa centra in tutto questo l&#8217;Intelligence? Ad evitare il peggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Come tutte le cose anche l&#8217;Intelligence, però, è correlata alla politica italiana che ci dice di guardare le stelle ma non riesce neanche a vedere il dito che le indica. Dunque, a chi non vede neanche il proprio dito com&#8217;è possibile chiedere di avere una visione lungimirante per dare spazio all&#8217;intelligenza dell&#8217;Innovazione perché essa produca economia? Abbiamo parlato di Agenda Digitale. Propongo il ritorno all&#8217;Abbecedari digitale. Torniamo a scuola. E&#8217; meglio. Riuscire ad amministrare &#8220;con intelligenza&#8221; il nostro grande Patrimonio Culturale potrebbe ancora evitarci una caduta fatale. L&#8217;Italia di oggi è come una Madre che per sopravvivere deve nutrirsi della creatura che ha nel suo ventre. Come fare? Trovare il coraggio di dare spazio a chi ha idee e capacità. Gli uomini dell&#8217;Intelligence, sono certo, sanno dove trovarli. La politica, se intende dimostrare che ha volontà, riconosca di non essere capace. Figli, fratelli e sorelle, cugini e nipoti, amanti e simpatizzanti, non sono più sufficienti. Oggi, allo stato attuale, non più. Se Montezemolo, dico Montezemolo, ha compreso che un passo indietro sarebbe stato utile al bene della Ferrari simbolo del Made in Italy, chiunque può ritenere che un pizzico di umiltà non sia lesiva del proprio onore bensì un bene per se stessi e per la Nazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora qualche dato perché possiamo riflettere insieme. Sono relativi allo scorso anno. Meditate politici, meditate:</p>
<p><b>Google:</b> 50,17 miliardi di Dollari di fatturato – 10, 73 miliardi di dollari utile netto – 53.546 dipendenti</p>
<p><b>Apple:</b> 156,508 miliardi di Dollari di fatturato – 41,733 miliardi di dollari di utile netto – 72.000 dipendenti</p>
<p><b>Microsoft:</b> 73,72 miliardi di fatturato – 16,97 miliardi di dollari utile netto 94.000 dipendenti</p>
<p><b>Oracle:</b> 37,1 miliardi di fatturato – 10 miliardi di dollari di utile netto – 105.000 dipendenti</p>
<p><b>Intel:</b> 53 miliardi di dollari di fatturato – 11.miliardi di utile netto – 104.77 dipendenti</p>
<p><b>E-bay:</b> si sa solo che opera sul mercato telematico di ben 38 Paesi</p>
<p><b>Pay pal:</b> circa 300 milioni di conti attivi in 192 paesi del mondo e rappresenta circa il 36% di fatturato della sua proprietaria e-bay. In ogni caso parliamo di cifre superiori a 100 miliardi di dollari anno</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>In Brasile si gioca anche la partita del made in Italy.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 11:26:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è sempre un’apprensione 100% made in Italy in Brasile che non riguarda i mondiali di calcio. A darne notizia, nei giorni in cui gli occhi di tutto il mondo sono puntati sul Paese carioca, è Coldiretti, preoccupata per quel che si troveranno a tavola i nostri azzurri, i tifosi italiani che seguiranno sul posto il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeintaly-brasile.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7896" alt="madeintaly-brasile" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeintaly-brasile.jpg" width="960" height="568" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeintaly-brasile.jpg 960w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeintaly-brasile-300x177.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeintaly-brasile-456x270.jpg 456w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a>C&#8217;è sempre un’apprensione <strong>100% made in Italy</strong> in Brasile che non riguarda i mondiali di calcio. A darne notizia, nei giorni in cui gli occhi di tutto il mondo sono puntati sul Paese carioca, è <strong>Coldiretti</strong>, preoccupata per quel che si troveranno a tavola i nostri azzurri, i tifosi italiani che seguiranno sul posto il campionato del mondo in Brasile e, perché no, tutti i brasiliani e gli altri turisti che vorranno <strong>gustare il vero cibo italiano</strong>.</span><b></b></p>
<p style="text-align: justify;">A cominciare dal nostro <strong>famosissimo Parmigiano</strong>, il Brasile, infatti, si classifica tra i Paesi dove più sono diffusi i prodotti alimentari Made in Italy taroccati, che vanno dal Parmesao alla Pomarola fino al salame Milano di tipo carioca.</p>
<p style="text-align: justify;">Coldiretti sottolinea come sull’atteso appuntamento calcistico le ombre non riguardino solo i ritardi nei lavori e le proteste delle classi più disagiate, ma anche la qualità dei piatti serviti come italiani senza alcun legame con il sistema produttivo nazionale. Un inganno in cui rischiano di cadere le centinaia di migliaia di tifosi che da tutto il mondo arriveranno in Brasile per seguire il campionato di calcio e che &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; rischia di provocare un grave danno economico e di immagine alla produzione Made in Italy.</p>
<p style="text-align: justify;">L’azione di una task force della Coldiretti ha permesso di scoprire la commercializzazione di prodotti come il Gran formaggio tipo grana, la ricota d’Itália, il formaggio tipo a d’Itália, la pomarola, il parmesao e il salame tipo Milano rigorosamente prodotti in Brasile. Tutti prodotti che &#8211; continua la Coldiretti &#8211; possono trarre in inganno sulla reale origine anche perché spesso le confezioni richiamano nei colori al tricolore e nelle immagini all’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche per questo è particolarmente apprezzabile – sostiene la Coldiretti &#8211; la campagna istituzionale &#8220;#iomangioitaliano&#8221;, realizzata dal ministero delle Politiche agricole alimentari in collaborazione con la Figc con un testimonial di eccezione: il commissario tecnico della Nazionale di calcio Cesare  Prandelli, protagonista dello spot istituzionale dell&#8217;iniziativa,  visibile anche sul sito Internet del governo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo prioritario della <strong>campagna  #iomangioitaliano</strong> &#8211; sottolinea Coldiretti &#8211; è quello di contrastare a contraffazione attraverso l&#8217;informazione e aumentare il grado di  conoscenza dei marchi <strong>Dop e Igp,</strong> tra i consumatori raccontandone il valore e le caratteristiche distintive. Legare insieme due simboli del Made in Italy come il <strong>cibo italiano</strong> e la <strong>nazionale di calcio</strong> è un importante <strong>sostegno all’azione delle imprese</strong> che lottano per conquistare spazi di mercato nella difficile congiuntura economica. Gli azzurri &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; sono gli ambasciatori dell’italianità nel mondo che trova proprio nell’alimentazione il suo carattere più distintivo. Il falso made in Italy a tavola vale nel mondo 60 miliardi pari a quasi il doppio del valore delle esportazioni dei prodotti alimentari nazionali originali.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Redazione Earth Day Italia</p>
<address> </address>
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		<title>Le piccole Aziende crescono&#8230;in Rete</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2014 16:29:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
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		<category><![CDATA[marketink pubblicitario]]></category>
		<category><![CDATA[piccole e medie imprese]]></category>
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					<description><![CDATA[di Redazione IL PARLAMENTARE.IT/ La Rete rappresenta oggi un importante fattore di sviluppo per le PMI &#8211; Piccole e Medie Imprese che necessitano di stabilire rapporti con possibili acquirenti e attivare una concreta attività di promozione in Rete. Come abbiamo visto internet con il suo mondo 3.0 ci ha inglobati e messo i  condizione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pubblicita-comunicazione-rete-per-aziende.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="pubblicita-comunicazione-rete-per-aziende-comunicareitalia-brand-italia-made-in-italy" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pubblicita-comunicazione-rete-per-aziende.jpg" width="790" height="426" /></a><figcaption class="wp-caption-text">promuovere le Piccole e Medie Imprese in Rete significa aiutarle a crescere</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Redazione IL PARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">La Rete rappresenta oggi un importante fattore di sviluppo per le <strong>PMI &#8211; Piccole e Medie Imprese</strong> che necessitano di stabilire rapporti con possibili acquirenti e attivare una concreta attività di promozione in Rete. Come abbiamo visto internet con il suo mondo 3.0 ci ha inglobati e messo i  condizione di poter dialogare a 360° anche semplicemente grazie ad un palmare che funziona sia da telefono che da &#8220;centrale&#8221; di connettività verso motori di ricerca, social network e mondo della connettività in genere. I modi di comunicare attraverso la Rete per un&#8217;Azienda che deve crescere sono tanti ma ciò che conta è &#8220;come&#8221; comunichiamo i nostri servizi.<br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PROMUOVERE LE PICCOLE E MEDIA IMPRESE IN RETE</strong><br />
Non basta un annuncio perché gli utenti della Rete dimostrano di trascurali. E&#8217; indispensabile sapersi presentare: farlo in modo professionale offrendo agli utenti della Rete la possibilità di avere della nostra Azienda notizie ben confezionate possibilmente da professionisti del marketing 3.0.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COMUNICAREITALIA PER COMUNICARE IL MADE IN ITALY</strong><br />
In questo settore il <strong><a title="Le Testate Giornalistiche on line che promuovono il Brand Italia e il Made in Italy" href="http://www.gruppocomunicareitalia.it" target="_blank">Gruppo ComunicareITALIA </a></strong>(che comunica l&#8217;Italia in Rete) ha dimostrato di sapere il fatto suo e di potere seriamente contribuire ad aumentare l&#8217;interesse degli utenti della Rete per tutto quanto è <strong>&#8220;Brand Italia e Made in Italy&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NELL&#8217;EPOCA DEL WEB 3.0 IL NOSTRO SITO NON BASTA</strong><br />
Oggi la comunicazione è frutto dell&#8217;interazione tra più fonti d&#8217;informazione. Come possiamo notare un sito che si rispetti deve interagire con il mondo dei Social Network che rappresentano una fonte di approvvigionamento d&#8217;interesse sempre più allargato.<br />
Per una piccola Azienda è sempre più importante, dunque, poter contare sull&#8217;esperienza di chi riesce a fondere con intelligenza tante esperienze innovative per finalizzarle ad una comunicazione seria e innovativa capace di scrivere in rete la letteratura del nostro Brand.</p>
<p style="text-align: justify;">Per info: <a href="mailto:redazione@comunicareitalia.it" target="_blank">redazione@comunicareitalia.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>Versace boccia la politica: solo il Made in Italy salverà l&#8217;Italia</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/11/versace-boccia-la-politica-solo-il-made-in-italy-salvera-litalia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2013 19:09:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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					<description><![CDATA[Milano, 11 novembre 2013 &#8211;  il Giorno &#8211; Osserva e affronta la politica da fuori come imprenditore dell’alta moda, l’ha vissuta da dentro come deputato prima col Pdl poi col gruppo misto. Santo Versace, le larghe intese salveranno l’Italia? «Oggi mi pare l’unica alternativa possibile con le leggi che abbiamo. Le larghe intese sono positive se si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/versace-made-in-italy.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="santo versace-made in italy.politica" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/versace-made-in-italy.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Santo Versace: solo il Made in Italy salverà l&#8217;Italia</figcaption></figure>
<p>Milano, 11 novembre 2013 &#8211;  il Giorno &#8211; <strong>Osserva e affronta la politica da fuori come imprenditore dell’alta moda</strong>, l’ha vissuta <strong>da dentro come deputato prima col Pdl poi col gruppo misto.</strong></p>
<p><strong>Santo Versace, le larghe intese salveranno l’Italia?</strong><br />
«Oggi mi pare l’unica alternativa possibile con le leggi che abbiamo. Le larghe intese sono positive se si mettono al centro dell’attenzione il bene del Paese e il bene comune, come in Germania».</p>
<p><strong>Siamo sulla buona strada?</strong><br />
«In Italia bisogna impegnarsi per avere meno tasse sul lavoro e sulle imprese, per spostare la tassazione dalle aziende alle rendite, ai patrimoni e ai mattoni. Togliere l’Imu è un errore, anche se serve molta attenzione ai redditi bassi sulla prima casa. La politica fiscale deve salvaguardare la competitività delle imprese».</p>
<p><strong>Cosa non va in Italia?</strong><br />
«Siamo oppressi da cinque fattori: la malapolitica, la burocrazia, il fisco, la criminalità organizzata, la giustizia che non funziona».</p>
<p><strong>Da fuggire all’estero&#8230;</strong><br />
«Io sono orgoglioso di essere italiano. Abbiamo creatività e innovazione, il mondo ci invidia».</p>
<p><strong>Letta promosso?</strong><br />
«Sta facendo manutenzione al Paese. Madeve abbattere la spesa pubblica. Ci sono almeno 100 miliardi spesi male. E si impegni su una legge anticorruzione severa, perché la corruzione è patologica non fisiologica».</p>
<p><strong>L’Italia è un malato grave?</strong><br />
«In molte strutture di Stato e Parastato c’è una situazione di malversazione, sperpero di denaro pubblico e ruberie».</p>
<p><strong>Le recenti inchieste sulle Regioni sono un esempio di ciò?</strong><br />
«L’anno disgraziato dell’Italia è il 1970: allora nacquero le Regioni appunto. Sono associazioni criminali di stampo politico, lo dissi in aula da deputato e lo confermo».</p>
<p><strong>Le abolirebbe?</strong><br />
«Ovvio. Rilevo che per molte di esse il 90% del bilancio riguarda la sanità. Non c’è bisogno delle regioni per amministrare gli ospedali. Con la tecnologia moderna si mette tutto in Rete, si possono fare centrali uniche per gli acquisti, elaborare costi standard anche per i consumi. Abbiamo attrezzature mediche che dovrebbero lavorare 24 ore al giorno per evitare attese di sei mesi per una tac».</p>
<p><strong>I sindacati ne farebbero un caso.</strong><br />
«Certo perché sono conservatori e reazionari. Bisogna capire che i diritti sono figli dei doveri».</p>
<p><strong>Berlusconi è politicamente vivo?</strong><br />
«Va condannato dal punto di vista politico. In Parlamento ha fallito. Ha ereditato una spesa pubblica a 550 miliardi e l’ha portata a 800, ha ereditato un debito pubblico forte e l’ha aumentato a dismisura. Non ha futuro politico».</p>
<p><strong>Assolve il centrosinistra?</strong><br />
«Non ha meno responsabilità di Berlusconi. Il debito pubblico nasce da Province, Regioni, Stato e dato che la sinistra conserva il governo dell’80% degli enti locali ha fatto altrettanti danni».</p>
<p><strong>Come vede Renzi?</strong><br />
«Lo stimo e approvo certe sue posizioni. Tipo quando sostiene che il Senato va abolito. Io aggiungo via anche Regioni e Province».</p>
<p><strong>Il Pd è un partito nel caos?</strong><br />
«In questo momento è il partito delle tessere, anche se è fatto di gente che ha voglia di partecipare. È vittima di un conflitto fra conservatori e innovatori».</p>
<p><strong>Cosa pensano di noi all’estero?</strong><br />
«A parte il periodo del bunga bunga, in realtà a Ginza, il quartiere alla moda di Tokio, sulla Quinta strada a New York, a Londra riconoscono le bandiere italiane: Versace, Ferragamo, Prada, Armani e altre. L’Italia è stimata per la cultura, le imprese, la cucina il design. Il made in Italy ha credito».</p>
<p><strong>La sua azienda come va?</strong><br />
«All’estero come altri brand siamo stimati. Ed è in crescita. I nostri dipendenti erano 1.217 nel 2011, 1.524 nel 2012, sono 1.750 nel 2013».</p>
<p><strong>Cosa rimane di suo fratello Gianni?</strong><br />
«È stato un Dio della moda, un rivoluzionario. Mia sorella Donatella porta avanti l’aspetto creativo e artistico nel solco indicato da lui, io seguo la gestione del gruppo. È come se Gianni fosse con noi».</p>
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