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	<title>m5s &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Archiviata la denuncia per diffamazione proposta dall’On. Orrico (M5S) nei confronti del Commissario Saccomanno (Lega)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 19:57:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Introduzione a cura del Direttore Roberto Ormanni/ Antica tradizione vuole che i giornali non riportino notizie di querele per diffamazione contro giornalisti. Un pò perché, come dice il vecchio adagio, cane non morde cane. Un pò perché, in realtà, sarebbe una specie di metagiornalismo: il giornalismo che parla di se stesso. Ciò che invece, a [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Introduzione a cura del Direttore Roberto Ormanni/</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Roberto-Ormanni1.jpg" alt="" class="wp-image-439" width="687" height="386" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Roberto-Ormanni1.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Roberto-Ormanni1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Roberto-Ormanni1-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Roberto-Ormanni1-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Roberto-Ormanni1-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Roberto-Ormanni1-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 687px) 100vw, 687px" /><figcaption>Roberto Ormanni Direttore de Il Parlamentare.it </figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Antica tradizione vuole che i giornali non riportino notizie di querele per diffamazione contro giornalisti.</strong> Un pò perché, come dice il vecchio adagio, cane non morde cane. Un pò perché, in realtà, sarebbe una specie di metagiornalismo: il giornalismo che parla di se stesso. Ciò che invece, a dire il vero, in Italia capita ormai assai spesso e i giornalisti si intervistano anche tra loro e così da intermediari dell&#8217;informazione diventano autoreferenti.<br><strong>Sia come sia, questa volta la regola non la rispettiamo. Perché la querela per diffamazione costituisce una notizia.</strong> A sentirsi diffamata infatti è la signora Anna Laura Orrico, incidentalmente deputato al Parlamento per i <strong>Cinquestelle</strong>. E il diffamante avrebbe dovuto essere <strong>Giacomo Saccomanno</strong>, commissario regionale della <strong>Lega in Calabria</strong>.<br>Per le ragioni che hanno scatenato l&#8217;ira rivelatasi poco funesta della deputatessa, rimandiamo all&#8217;articolo che segue e a quelli precedenti che la redazione provvederà a linkare.<br>Per quanto riguarda la diffamazione, siccome per la deputatessa Orrico le querele sono come le ciliegie: una tira l&#8217;altra, <strong>oltre a querelare il commissario regionale della Lega, ha querelato tutti i giornalisti che hanno dato notizia,</strong> ovviamente, delle dichiarazioni a suo tempo rilasciate dal commissario Saccomanno a proposito di iniziative della deputatessa che è stata pure sottosegretario. O sottosegretaria.<br><strong>Purtroppo la signora è stata mal consigliata in questo percorso di guerra:</strong> il giornalista che riporta fatti veri e oggettivamente costituenti notizia, ossia interessanti per la generalità delle persone, anche se quei fatti possono ledere la reputazione di qualcuno, se il giornalista rispetta la verità storica e non esagera con toni e commenti, non può rispondere di diffamazione.<br>Questo forse la deputatessa non lo sapeva, e va bene, ma avrà anche chiesto consiglio sul da farsi a qualcuno che ha studiato su manuali di diritto penale diversi da quelli sui quali, tanti anni fa, ha studiato il direttore di questo giornale.<br><strong>Diversi magistrati e diversi tribunali hanno naturalmente archiviato le querele della deputatessa.</strong><br><strong>Il prossimo 19 aprile </strong>il giudice del <strong>Tribunale di Lagonegro</strong> dovrà pronunciarsi sulla <strong>opposizione alla richiesta di archiviazione che la locale procura della Repubblica ha depositato nei confronti del direttore di questo giornale.</strong> Perché la signora Orrico non solo querela a vanvera ma persevera opponendosi a vanvera.<br>Non sembri che voglia parlare di me stesso: ne scrivo perché c&#8217;è una notizia. <strong>Chiederò al giudice di trasmettere gli atti al pubblico ministero </strong>per valutare la sussistenza del reato di calunnia a carico della signora Orrico Anna Laura.<br>La calunnia si configura quando qualcuno accusa di un reato qualcun altro davanti dall&#8217;autorità giudiziaria sapendolo innocente.<br><strong>La signora Orrico sapeva bene che i giornalisti non avrebbero potuto rispondere di diffamazione per aver riportato un fatto vero e costituente oggettivamente una notizia di interesse pubblico.</strong><br>In realtà per la calunnia il pubblico ministero dovrebbe procedere d&#8217;ufficio, ma un aiutino non si nega a nessuno.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1307" height="800" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-orrico.jpg" alt="" class="wp-image-16431" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-orrico.jpg 1307w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-orrico-300x184.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-orrico-441x270.jpg 441w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-orrico-768x470.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-orrico-696x426.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-orrico-1068x654.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1307px) 100vw, 1307px" /><figcaption>Da dx: Anna laura Orrico (M5S) &#8211; Giacomo Saccomanno (Lega)</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ILCOMUNICATO STAMPA DEL COMMISSARIO DELLA LEGA CALABRIA AVVOCATO GIACOMO SACCOMANNO</strong> (del 31 marzo 2023).</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>La Politica è una cosa seria! Ha in mano il presente, il futuro e le speranze dei cittadini e di una Nazione intera. </strong>Gli eletti hanno avuto il consenso popolare per lavorare e portare risultati. <strong>Il territorio si arricchisce culturalmente, socialmente e economicamente se l’eletto riesce a portare risultati.</strong> Nel mentre, si impoverisce se la classe dirigente eletta è mediocre o assente. La Calabria spesso cade in questa seconda ipotesi: una classe dirigente non all’altezza. E i risultati si vedono! <strong>Il Tribunale di Palmi ha archiviato, con approfondita motivazione, una denuncia avanzata dall’On. Anna Laura Orrico nei confronti del Commissario della Lega, Giacomo Francesco Saccomanno,</strong> <strong>per aver questo commentato la triste vicenda di Cosenza riportata in una nota inviata dal Direttore della Biblioteca Nazionale, dal Presidente della Fondazione Culturale “Paolo di Tarso” e da un esponente del Dipartimento di Chimica dell’Unical all’allora Ministro Franceschini</strong> ove si rilevava che “<em>sembrerebbe che vi sia stata una approvazione indebita dei progetti contenenti i brevetti internazionali redatti dai firmatari della denuncia, al fine di favorire altri con i destinati fondi pubblici</em>” e nel prosieguo chiedevano che le <strong>“<em>autorità competenti facciano luce e accertino sia chi ha redatto i progetti e, quindi, la proprietà di questi e sia chi ha cercato di utilizzarli avendone alcun diritto</em>”.</strong> Sostanzialmente, si contestava all’Orrico, quando è stata nominata Sottosegretaria di Stato per i Beni e le Attività Culturali, di aver utilizzato un progetto per circa 90 milioni di euro senza il rispetto delle norme di interesse(!). In virtù di tale amara vicenda per i calabresi il Commissario commentava “<em>cosa ci hanno lasciato in Calabria i politici di tale pasta? Il nulla, se non le tantissime macerie che si intravedono in ogni progetto, spesso iniziato e mai realizzato, una politica clientelare che ha distrutto la nostra regione e che deve essere rinnegata e ripulita … forse l’Orrico su questo dovrebbe confrontarsi e dovrebbe dare adeguate spiegazioni</em>”. La Orrico si sentiva offesa e diffamata da ciò ed ha presentato una denuncia per diffamazione, per la quale, immediatamente, la Procura di Palmi ha chiesto l’archiviazione. La stessa si è opposta e il GIP ha, con adeguata motivazione, accolto tale richiesta, affermando che “<em>le espressioni utilizzate nei confronti della denunciate attengono all’operato dalla stessa svolto in campo politico, con conseguente riconducibilità delle stesse all’alveo della critica politica, non trasmodando mai in frasi denigratorie della sua persona ovvero lesive della sua reputazione, nel caso di specie risultano rispettati i limiti stabiliti dalla Suprema Corte il che permette di ritenere configurabili i presupposti per l’operatività della scriminate de quo</em>”. Una vicenda molto infelice che, comunque, deve indurre a riflettere e chiedere agli eletti di lavorare seriamente e di dimenticarsi di strani tentativi per legittimarsi. <strong>Alla Magistratura, invece, si chiede di essere celere e di definire le tante denunce che giacciono impolverate nei cassetti degli uffici che potrebbero, finalmente, svelare tante trame e condotte illecite, da colpire senza indugio per migliorare la politica e per ridare fiducia ai cittadini. </strong>La Lega ha fiducia e continuerà sulla strada della vera legalità e non in quella solo annunciata!” </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo dichiara Giacomo Francesco Saccomanno, Commissario Regionale della Lega Calabria.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ARTICOLO CHE HA SPINTO LA DEPUTATA DEL M5S ANNA LAURA ORRICO A SPORGERE LA QUERELA AL COMMISSARIO DELLA LEGA AVVOCATO GIACOMO SACCOMANNO, ARCHIVIATA DALLA MAGISTRATURA<br><a href="https://www.ilparlamentare.it/2021/06/lega-lincapace-orrico-con-progetti-usurpati-attacca-salvini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ilparlamentare.it/2021/06/lega-lincapace-orrico-con-progetti-usurpati-attacca-salvini/</a>  </p>
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		<title>Cosenza, Morra(M5S): &#8220;Per abbattere il Jolly Hotel servono le autorizzazioni. Occhiuto sta perdendo il senso della vergogna&#8221;</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2018/09/cosenza-morram5s-per-abbattere-il-jolly-hotel-servono-le-autorizzazioni-occhiuto-sta-perdendo-il-senso-della-vergogna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2018 16:59:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Quando si dice: il lupo perde il pelo ma non il vizio. In merito alle dovute autorizzazioni per la demolizione dell’ex hotel Jolly, il sindaco Mario Occhiuto mente sapendo di mentire e nella sua reazione scomposta ci regala sui social delle vere perle&#8221; &#8211; l’accusa al sindaco cosentino è del Senatore Nicola Morra che spiega [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13658" aria-describedby="caption-attachment-13658" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatorenicolamorra2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13658" alt="Il Senatore Nicola Morra M5S" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatorenicolamorra2.jpg" width="1200" height="675" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatorenicolamorra2.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatorenicolamorra2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatorenicolamorra2-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatorenicolamorra2-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13658" class="wp-caption-text">Il Senatore Nicola Morra M5S</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Quando si dice: il lupo perde il pelo ma non il vizio. In merito alle dovute autorizzazioni per la <strong>demolizione dell’ex hotel Jolly,</strong> il <strong>sindaco Mario Occhiuto mente</strong> sapendo di mentire e nella sua reazione scomposta ci regala sui social delle vere perle&#8221; &#8211; l’accusa al sindaco cosentino è del <strong>Senatore Nicola Morra</strong> che spiega &#8211; &#8220;Nello specifico, in uno dei suoi “post” di <a href="https://www.facebook.com/jaja.santelli/posts/1305043786297621?comment_id=1305714096230590&amp;reply_comment_id=1306023592866307&amp;comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R%2330%22%7D">due settimane fa</a> asseriva che “tutte le autorizzazioni necessarie ci sono” ed elencava tra gli enti anche il “Genio Civile”. In data odierna (giovedì 6 settembre) ho ricevuto risposta da parte della <strong>Regione Calabria</strong> ad una mia richiesta di accesso agli atti per verificare l’esistenza di autorizzazioni per progetti di demolizioni e/o ricostruzioni del Jolly hotel&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/4.-6_9_18-Risposta-Accesso-atti-Morra-NO-autorizzazioni.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13659" alt="accesso autorizzazioni" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/4.-6_9_18-Risposta-Accesso-atti-Morra-NO-autorizzazioni.jpg" width="833" height="1198" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/4.-6_9_18-Risposta-Accesso-atti-Morra-NO-autorizzazioni.jpg 833w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/4.-6_9_18-Risposta-Accesso-atti-Morra-NO-autorizzazioni-208x300.jpg 208w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/4.-6_9_18-Risposta-Accesso-atti-Morra-NO-autorizzazioni-187x270.jpg 187w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/4.-6_9_18-Risposta-Accesso-atti-Morra-NO-autorizzazioni-300x431.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 833px) 100vw, 833px" /></a>Morra prosegue nella nota: &#8220;Ebbene non solo non sono state rilasciate autorizzazioni, ma mai nessuno le ha richieste! Dopo questa menzogna mi pare si corra il rischio d’avere un Sindaco che fa delle sue bugie una vera patologia, possiamo quindi asserire con serenità che il Comune non ha tutte le autorizzazioni per effettuare la demolizione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/3.-3_9_18-Accesso-atti-Sen-Morra.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13660" alt="accesso atti senatore morra" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/3.-3_9_18-Accesso-atti-Sen-Morra.jpg" width="726" height="1280" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/3.-3_9_18-Accesso-atti-Sen-Morra.jpg 726w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/3.-3_9_18-Accesso-atti-Sen-Morra-170x300.jpg 170w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/3.-3_9_18-Accesso-atti-Sen-Morra-153x270.jpg 153w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/3.-3_9_18-Accesso-atti-Sen-Morra-300x528.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 726px) 100vw, 726px" /></a>&#8220;Asserire di avere permessi senza averli mai richiesti, iniziare lavori ed aprire cantieri in città che non hanno le necessarie autorizzazioni – conclude il Senatore pentastellato &#8211; lascia presagire che questo sia il costante modo di agire di un’amministrazione che <strong>non ha il senso della legalità e del rispetto delle regole</strong>&#8220;.</p>
<p><figure id="attachment_13668" aria-describedby="caption-attachment-13668" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/postfacebook1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13668" alt="I post tratti da Facebook" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/postfacebook1.jpg" width="1200" height="891" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/postfacebook1.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/postfacebook1-300x222.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/postfacebook1-363x270.jpg 363w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/postfacebook1-1024x760.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13668" class="wp-caption-text">I post tratti da Facebook</figcaption></figure></p>
<p>Comunicato Stampa &#8211; Dario Elia Assistente Parlamentare<br />
Portavoce al Senato del Senatore Morra</p>
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		<title>Roberto Fico &#8211; Presidente della Camera dei Deputati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Aug 2018 10:34:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[Quella di presidente della Camera dei deputati è la terza più importante carica della Repubblica Italiana, dopo quella di Presidente della Repubblica e quella di Presidente del Senato. Dal 24 marzo 2018 il ruolo viene ricoperto da Roberto Fico. Roberto Fico (Napoli, 10 ottobre 1974) è un politico e attivista italiano, dal 24 marzo 2018 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13615" aria-describedby="caption-attachment-13615" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/robertofico-presidentecamera.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13615" alt="robertofico-presidentecamera" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/robertofico-presidentecamera.jpg" width="800" height="485" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/robertofico-presidentecamera.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/robertofico-presidentecamera-300x181.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/robertofico-presidentecamera-445x270.jpg 445w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13615" class="wp-caption-text">Roberto Fico Presidente della Camera dei Deputati</figcaption></figure></p>
<p>Quella di presidente della Camera dei deputati è la terza più importante carica della Repubblica Italiana, dopo quella di Presidente della Repubblica e quella di Presidente del Senato. Dal 24 marzo 2018 il ruolo viene ricoperto da <strong>Roberto Fico</strong>.</p>
<p><strong>Roberto Fico</strong> (Napoli, 10 ottobre 1974) è un politico e attivista italiano, dal 24 marzo 2018 presidente della Camera dei deputati nella XVIII legislatura.</p>
<p><strong>Biografia<br />
</strong>Nasce nel 1974, si laurea in scienze della comunicazione all&#8217;Università degli Studi di Trieste con indirizzo alle comunicazioni di massa, discutendo la tesi Identità sociale e linguistica della musica neomelodica napoletana. Ha studiato per un anno presso l&#8217;Università di Helsinki, grazie ad una borsa di studio Erasmus. Prima della sua ascesa politica ha lavorato prevalentemente nel settore della comunicazione, uffici stampa compresi, ma anche come manager in un hotel, dirigente per un tour operator internazionale, importatore di tessuti (dal Marocco) e come impiegato (per circa un anno) in un call-center.</p>
<p><strong>Carriera politica</strong></p>
<p><strong>Primi passi<br />
</strong>Il 18 luglio 2005 fonda a Napoli uno dei 40 meetup &#8220;Amici di Beppe Grillo&#8221;, sulla scia dei quali nascerà il Movimento 5 Stelle. Nel 2010 si candida a Presidente della Regione Campania e alle elezioni ottiene l&#8217;1,35% dei voti. Nel 2011 si candida a sindaco di Napoli e ottiene l&#8217;1,38% non superando il primo turno.</p>
<p><strong>Elezione a deputato (2012-2017)<br />
</strong>Nel dicembre 2012 è primo alle Parlamentarie del <strong>M5S</strong> nella Circoscrizione Campania 1 e, grazie alle 228 preferenze ottenute sul web, viene candidato in prima posizione nella lista del M5S della circoscrizione, ed è eletto nella XVII legislatura della Repubblica Italiana alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche del 2013.</p>
<p>Viene candidato dal suo gruppo parlamentare alla presidenza della Camera dei deputati senza però essere eletto. Il 6 giugno 2013 viene eletto presidente della Commissione di Vigilanza Rai e rinuncia all&#8217;indennità di funzione a cui avrebbe diritto come Presidente di tale commissione (26 712,00 euro l&#8217;anno) e all&#8217;auto blu. Come presidente della Commissione di Vigilanza Rai, durante la sua presidenza, introduce la trasmissione in diretta streaming sulla web tv della Camera dei Deputati di tutte le audizioni, la pubblicazione sul sito del Parlamento dei quesiti indirizzati dai commissari alla Rai e le relative risposte, la determinazione del termine massimo di 15 giorni per le risposte ai quesiti da parte dell’azienda radiotelevisiva pubblica. Tra gli atti approvati in Commissione, si annovera la risoluzione volta a risolvere ed evitare i possibili conflitti di interesse da parte degli agenti di spettacolo. Da deputato presenta come primo firmatario una proposta di legge sulla governance della Rai, di cui uno dei punti – il Piano per la trasparenza aziendale – confluisce nella riforma della Rai approvata nel 2015 dal Parlamento.</p>
<p>A seguito dell’attuazione di questo Piano, l’azienda ha reso pubbliche le retribuzioni degli alti dirigenti, delle direzioni editoriali e delle testate giornalistiche. Il sito Opentg.it è stato voluto da Fico, per rendere più facilmente accessibili i dati sul monitoraggio televisivo sul pluralismo politico raccolti mensilmente dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.</p>
<p><strong>Elezioni politiche del 2018 e Presidenza della Camera</strong></p>
<p>Alle politiche del 2018 è il candidato M5S nel collegio uninominale di Napoli-Fuorigrotta: ottiene 61.819 voti (57,6%), venendo così eletto per la seconda volta alla Camera. Grazie ai voti del Movimento 5 Stelle, e della coalizione di centro-destra, il 24 marzo 2018 viene eletto alla quarta votazione presidente della Camera dei deputati nella XVIII legislatura.</p>
<p>Il 23 aprile 2018 riceve dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella un mandato esplorativo per verificare la possibilità di una maggioranza parlamentare tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle per costituire il governo. Il mandato esplorativo termina il 26 aprile con esito a suo giudizio positivo su un possibile accordo tra il Partito Democratico e il suo partito, possibilità che sarà bocciata pochi giorni dopo, in seguito alle dichiarazioni di Matteo Renzi.</p>
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		<title>Abbattimento ex Hotel Jolly Cosenza: Morra, Corrado e Orrico del M5S scrivono al TPC</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2018 14:31:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[anna laura orrico]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura della Redazione/ Riceviamo e pubblichiamo qui di seguito, il testo della lettera inviata al Nucleo Tutela Patrimonio Culturale – Cosenza, dalla Sen. Margherita Corrado, Sen. Nicola Morra e On. Anna Laura Orrico, del Movimento 5 Stelle, in relazione all’abbattimento dell’ex “Jolly Hotel” di Cosenza, per denunciare la violazione delle legge e delle regole che disciplinano i procedimenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13560" aria-describedby="caption-attachment-13560" style="width: 1227px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/m5smorra-corrado-orrico.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13560" alt="m5smorra-corrado-orrico" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/m5smorra-corrado-orrico.jpg" width="1227" height="639" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/m5smorra-corrado-orrico.jpg 1227w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/m5smorra-corrado-orrico-300x156.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/m5smorra-corrado-orrico-480x249.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/m5smorra-corrado-orrico-1024x533.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1227px) 100vw, 1227px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13560" class="wp-caption-text">Il Sen. Nicola Morra, la Sen. Margherita Corrado e l&#8217;On. Anna Laura Orrico</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">a cura della Redazione/</p>
<p style="text-align: justify;">Riceviamo e pubblichiamo qui di seguito, il testo della lettera inviata al <strong>Nucleo Tutela Patrimonio Culturale – Cosenza, </strong>dalla<strong> Sen. Margherita Corrado, Sen. Nicola Morra </strong>e<strong> On. Anna Laura Orrico, </strong>del<strong> Movimento 5 Stelle,</strong> in relazione all’abbattimento dell’ex “<strong>Jolly Hotel</strong>” di Cosenza, per denunciare la violazione delle legge e delle regole che disciplinano i procedimenti per l&#8217;abbattimento.<br />
Ora, se il <strong>Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto</strong>, è in possesso di tutte le autorizzazioni, non avrà nessun problema a procedere all’abbattimento dell’ex Hotel Jolly, altrimenti sarà costretto a dare spiegazioni ai cittadini.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>*****</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="right"><strong>Spett.le   Nucleo Tutela Patrimonio Culturale – Cosenza</strong><br />
<a href="mailto:tpccsnu@carabinieri.it">tpccsnu@carabinieri.it</a></p>
<p>Gent.mi,<br />
nell’interesse della collettività e nel rispetto della legislazione vigente, i sottoscritti portavoce di M5S in Parlamento</p>
<p align="center"><strong>CHIEDONO</strong></p>
<p>la Vs. <span style="text-decoration: underline;">attenta vigilanza</span> (e, ove mai occorra, il Vs. <span style="text-decoration: underline;">intervento</span>) sulle attività in corso nel centro storico di Cosenza, nel cantiere dell’ex “Jolly Hotel”, in ragione dei fatti di seguito richiamati:</p>
<p>1)    reiterate dichiarazioni pubbliche del Sindaco (ai <i>media</i> e sui <i>social</i>) di voler procedere all’abbattimento dell’ex “Jolly Hotel” a dispetto della mancata pronuncia della Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale sull’edificio (ex art. 12 del D. Lgs. 4272004), basate sul falso presupposto di poter agire <i>ad libitum</i> perché eletto con il 60% dei consensi;</p>
<p>2)    apertura del citato cantiere in data anteriore all’acquisizione di tutte le autorizzazioni richieste per l’esecuzione del progetto, se è vero com’è vero che, alla stizzita dichiarazione del Sindaco che dette autorizzazioni ci sono, NON è seguita, ad oggi, la loro esibizione;</p>
<p>3)    esclusione esplicita da parte della Provincia di Cosenza, nel parere favorevole all’intervento complessivo proposto dal Comune (prot. 343 del 21.06.2018), della parte riguardante la sistemazione delle sponde fluviali in corrispondenza dell’edificio del futuro museo, con la grave motivazione dell’assenza di “un’adeguata rappresentazione progettuale”;</p>
<p>4)    bocciatura della “sistemazione dell’alveo fluviale con briglie di cemento” anche da parte del Soprintendente ABAP (cfr. nota stampa del 10.08.2018);</p>
<p>5)    mancata attivazione del tavolo tecnico tra Amministrazioni (MiBAC, Provincia, Comune) richiesto dal Soprintendente ABAP con nota prot. 8801 del 12.07.2018 “al fine di pervenire a soluzioni condivise per la definizione dell’intervento”, esplicitamente richiamandosi alla “concorde riflessione sulla tipologia dell’edificio e sui valori simbolici ed estetici dello stesso” prescritta in sede di pronunciamento della Soprintendenza BAP sulla sola compatibilità paesaggistica del progetto del nuovo museo (nota prot. 2603 del 04.03.2015).</p>
<p>Specialmente alla luce di quanto evidenziato ai punti 3-4, la lacuna segnalata al punto 5 assume, potenzialmente, particolare gravità. Nella nota del 12 luglio, infatti, si legge anche che “le fasi della demolizione e quelle della ricostruzione [dell’ex Jolly Hotel] non possono essere scisse in quanto costituiscono un tutt’uno propedeutico a qualsiasi scelta progettuale e sono da valutare unitamente alle opere che interessano l’ambito fluviale, per le quali sarebbe, inoltre, auspicabile assicurare un carattere di organicità, nel quadro di insieme dei vari interventi già previsti in detto ambito di particolare sensibilità paesaggistica”.</p>
<p>Stante un così esplicito riconoscimento della necessità che coerenza e unitarietà caratterizzino l’intervento di riqualificazione alla confluenza Crati-Busento, la cui articolata progettazione, nel merito e nell’insieme, è evidentemente ancora ben lontana dal potersi considerare ultimata, tant’è che, teste il suo dirigente, “la Soprintendenza non si è ancora espressa sull’autorizzazione paesaggistica”,</p>
<p align="center"><strong>si rende indispensabile</strong></p>
<p>il Vs. <span style="text-decoration: underline;">vigile interessamento</span> affinché nessuno, facendo leva sul suo ruolo istituzionale, eserciti pressioni sulla ditta appaltatrice forzandole la mano né pensi, anticipando i tempi, di potere aggirare impunemente le regole che scandiscono la vita civile nel nostro Paese.</p>
<p>Cordiali saluti.</p>
<p>Cosenza, 19.08.2018</p>
<p>Sen. Margherita Corrado (<a href="mailto:margherita.corrado@senato.it">margherita.corrado@senato.it</a>)<br />
Sen. Nicola Morra (<a href="mailto:nicola.morra@senato.it">nicola.morra@senato.it</a>)<br />
On. Anna Laura Orrico (<a href="mailto:annalaura.orrico@senato.it">annalaura.orrico@senato.it</a></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Crollo ponte Genova, Conte: &#8220;Non lasciamo sola la città, adesso bisogna fare in fretta. Subito una casa agli sfollati&#8221;.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2018 12:52:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[case per sfollati]]></category>
		<category><![CDATA[crollo ponte morandi]]></category>
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					<description><![CDATA[GENOVA &#8211; &#8220;Come abbiamo detto il Governo è con Genova e con i genovesi e non solo a parole, ma con gesti concreti&#8221;. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. &#8220;Nell&#8217;immediatezza del crollo del ponte Morandi  &#8211; ha aggiunto &#8211; avevamo stanziato 5 milioni di euro per gestire lo stato di emergenza e ieri il Consiglio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13547" aria-describedby="caption-attachment-13547" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte-presidente-consiglio-770x480.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13547" alt="Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte-presidente-consiglio-770x480.jpg" width="800" height="499" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte-presidente-consiglio-770x480.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte-presidente-consiglio-770x480-300x187.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte-presidente-consiglio-770x480-432x270.jpg 432w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13547" class="wp-caption-text">Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte</figcaption></figure></p>
<p>GENOVA &#8211; &#8220;Come abbiamo detto il Governo è con Genova e con i genovesi e non solo a parole, ma con gesti concreti&#8221;. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. &#8220;Nell&#8217;immediatezza del <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2018/08/18/news/crollo_ponte_genova_autostrade-204391870/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1">crollo del ponte Morandi </a> &#8211; ha aggiunto &#8211; avevamo stanziato 5 milioni di euro per gestire lo stato di emergenza e ieri il Consiglio dei Ministri ha stanziato altri 28 milioni e 470 mila euro&#8221;.</p>
<p>&#8220;Soldi che &#8211; ha aggiunto il premier &#8211; come richiesto e quantificato dalla Regione Liguria, serviranno per realizzare gli interventi urgenti per la <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2018/08/18/news/crollo_ponte_genova_autostrade-204391870/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1">viabilità alternativa, per potenziare il sistema dei trasporti</a> e per individuare sistemazioni abitative per <a href="https://video.repubblica.it/dossier/genova-crollo-ponte-morandi/genova-crollo-ponte-gli-sfollati-recuperano-dalle-case-i-beni-di-prima-necessita/312539/313169">i tanti nuclei familiari che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni</a> considerate a rischio. Il Governo ha messo a disposizione i fondi necessari, ma adesso pretendiamo che si faccia in fretta e che sia data una dimora a queste persone&#8221;. &#8220;Abbiamo fatto tanto, stiamo facendo tanto e faremo ancora tanto altro. Non lasciamo sola Genova&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Di Maio: &#8220;Scuse non servono, niente elemosine. Mai più gestione ad Autostrade&#8221;.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2018 12:46:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
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		<category><![CDATA[governo]]></category>
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		<category><![CDATA[procedura revoca]]></category>
		<category><![CDATA[vicepresidente consiglio dei ministri]]></category>
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					<description><![CDATA[Crollo ponte: Di Maio, Stato non accetta elemosine. Avanti con procedura revoca. &#8220;Sia ben chiaro: lo Stato non accetta elemosine da Autostrade. Pretendiamo risarcimenti credibili e non vi sara&#8217; alcun baratto&#8221;. Lo scrive il vicepremier Luigi Di Maio su Facebook, al termine della conferenza stampa di Autostrade per l&#8217;Italia sul crollo del ponte Morandi.  &#8220;L&#8217;unica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13544" aria-describedby="caption-attachment-13544" style="width: 1400px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Luigi-Di-Maio-e-Giuseppe-Conte-Foto-Marco-Alpozzi-LaPresse.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13544" alt="Il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte - Foto Marco Alpozzi - LaPresse" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Luigi-Di-Maio-e-Giuseppe-Conte-Foto-Marco-Alpozzi-LaPresse.jpg" width="1400" height="933" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Luigi-Di-Maio-e-Giuseppe-Conte-Foto-Marco-Alpozzi-LaPresse.jpg 1400w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Luigi-Di-Maio-e-Giuseppe-Conte-Foto-Marco-Alpozzi-LaPresse-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Luigi-Di-Maio-e-Giuseppe-Conte-Foto-Marco-Alpozzi-LaPresse-405x270.jpg 405w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Luigi-Di-Maio-e-Giuseppe-Conte-Foto-Marco-Alpozzi-LaPresse-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13544" class="wp-caption-text">Il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte &#8211; Foto Marco Alpozzi &#8211; LaPresse</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Crollo ponte</strong>: <strong>Di Maio</strong>, <strong>Stato non accetta elemosine. Avanti con procedura revoca.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sia ben chiaro: lo Stato non accetta elemosine da Autostrade. Pretendiamo risarcimenti credibili e non vi sara&#8217; alcun baratto&#8221;. Lo scrive il vicepremier Luigi Di Maio su Facebook, al termine della conferenza stampa di Autostrade per l&#8217;Italia sul crollo del ponte Morandi.  &#8220;L&#8217;unica strada che il Governo seguirà è quella Di andare avanti con la procedura Di revoca. Le loro scuse servono a poco e non vi è modo Di alleviare le sofferenze Di una città distrutta dal dolore. Oggi abbiamo fatto una promessa ai familiari delle vittime e a tutti i cittadini rimasti coinvolti nella tragedia Di Genova e la onoreremo andando fino in fondo&#8221;. Così su facebook il vicepremier Luigi Di Maio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Crollo ponte: da Cdm altri 28 mln per emergenza Genova</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Risorse per altri 28 milioni di euro sono state destinate dal governo attraverso la riunione straordinaria del Consiglio dei ministri al territorio di Genova per l&#8217;emergenza seguita al crollo del ponte Morandi. Lo ha riferito il governatore della Liguria, Giovanni Toti, lasciando la Prefettura. Toti si e&#8217; detto soddisfatto per quest&#8217;altra decisione del governo a favore di Genova, accogliendo le richieste avanzate ieri dagli enti locali. Sara&#8217; lo stesso governatore a svolgere il ruolo di commissario straordinario per l&#8217;emergenza di protezione civile. Altra cosa e&#8217; un commissario per il resto dell&#8217;emergenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Crollo ponte: Di Maio, ad Autostrade mai piu&#8217; la gestione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Stai tranquillo, questi i nostri ponti e le nostre strade non li gestiranno mai piu'&#8221;. Cosi&#8217; il vicepremier Luigi Di Maio ha risposto ad un familiare di una delle vittime del crollo del ponte che gli chiedeva severita&#8217; verso la societa&#8217; Autostrade.</p>
<p style="text-align: justify;">Crollo ponte Genova, il governo avvia l&#8217;iter per togliere la concessione</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ho una notizia importantissima da darvi. Il mio ministero ha inviato ad Autostrade la lettera con cui prende avvio la procedura per la decadenza della concessione. Vogliamo cambiare tutto&#8221;. Lo annuncia il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli in un post su Facebook.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La lettera Mit ad Autostrade: &#8220;Contestato gravissimo inadempimento&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il crollo del ponte Morandi di Genova del 14 agosto scorso, il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti &#8220;avvia, in modo formale, la contestazione del gravissimo inadempimento&#8221; della società Autostrade &#8220;agli obblighi di manutenzione (ordinaria e straordinaria) e custodia, in oggettiva considerazione del collasso dell&#8217;infrastruttura, delle vittime accertate e degli ingenti danni riportati ai beni anche di soggetti terzi, senza considerare l&#8217;interruzione del sistema di viabilità e quindi la compromissione della funzionalità delle infrastrutture concesse&#8221;. Lo si legge in una lettera inviata dal Mit alla società Autostrade in cui si comunica l&#8217;avvio delle procedure per la revoca delle concessione dopo il &#8220;disastro&#8221; del ponte Morandi.</p>
<p style="text-align: justify;"> &#8220;Con l&#8217;istituto della concessione lo Stato demanda ad un soggetto terzo, concessionario, le competenze legate alla gestione e manutenzione dell&#8217;infrastruttura che vengono esercitate sulla base di una specifica organizzazione e con disponibilita&#8217; di uomini e mezzi. Tale schema operativo prevede il trasferimento al concessionario di ogni onere connesso alla verifica dello stato dell&#8217;infrastruttura, come peraltro acclarato dall&#8217;articolo 14 del Codice della Strada &#8211; prosegue la nota &#8211; Non corrisponde inoltre al vero che non siano state sollevate contestazioni di inadempimento ad Autostrade per l&#8217;Italia S.p.A. In particolare, l&#8217;ultima contestazione risale al 28 giugno 2018. La Societa&#8217; e&#8217; stata destinataria, solo nel 2017, di 5 contestazioni di inadempimento. Avverso i provvedimenti assunti dalla Direzione Generale per la Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali sono attualmente pendenti 25 ricorsi attivati da Autostrade per l&#8217;Italia S.p.A. &#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Affari Italiani.it</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>A Pompei la prima uscita del ministro Bonisoli: &#8220;La cultura non è profitto, ma lavoro&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jun 2018 19:21:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[alberto bonisoli]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<category><![CDATA[valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Io sono un ministro, ma mi considero un lavoratore della cultura. La cultura non è profitto, ma lavoro&#8221;. È il messaggio che il ministro dei beni e delle attività culturali Alberto Bonisoli ha lanciato durante la visita al sito archeologico di Pompei. &#8220;Sono molto felice di aver scelto questo luogo per la mia prima visita ufficiale perché [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13376" aria-describedby="caption-attachment-13376" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/albertobonisoli-ministro-beni-culturali.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13376" alt="albertobonisoli-ministro-beni-culturali" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/albertobonisoli-ministro-beni-culturali.jpg" width="1024" height="683" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/albertobonisoli-ministro-beni-culturali.jpg 1024w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/albertobonisoli-ministro-beni-culturali-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/albertobonisoli-ministro-beni-culturali-404x270.jpg 404w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13376" class="wp-caption-text">Alberto Bonisoli Ministro dei Beni Culturali</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Io sono un ministro, ma mi considero un lavoratore della cultura. La cultura non è profitto, ma lavoro&#8221;. È il messaggio che il <strong>ministro dei beni e delle attività culturali Alberto Bonisoli</strong> ha lanciato durante la <strong>visita al sito archeologico di Pompei</strong>. &#8220;Sono molto felice di aver scelto questo luogo per la mia prima visita ufficiale perché è <strong>una delle eccellenze del patrimonio culturale italiano</strong> &#8211; scrive il ministro su Facebook &#8211; sia per i reperti archeologici che conserviamo, sia per il lavoro fatto in termini di fruibilità e valorizzazione. Quale miglior luogo per dare importanza visiva della priorità del mio mandato, vale a dire l&#8217;attenzione al patrimonio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pompei</strong> è una delle gemme dei beni culturali italiani. La nostra responsabilità è quella di conservarla, tutelarla e proteggerla&#8221;.  &#8220;Il mondo dei beni e delle attività culturali ha bisogno di più soldi &#8211; ha detto &#8211; in passato avevano bisogno di trovare risorse, sono state fatte economie. Noi vogliamo invertire questa tendenza, noi spenderemo di più in tutto l&#8217;ambito culturale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Franceschini è un signore, mi ha chiamato venti minuti dopo l&#8217;annuncio del mio nome, mi è piaciuta molto quella sua signorilità ed è un modo che mi piace di far politica</em>&#8220;. Così il ministro dei Beni Culturali, a chi a Pompei gli chiede un giudizio sul suo predecessore Dario Franceschini. &#8220;<strong>Nel governo c&#8217;è un ministro del Sud</strong>&#8220;, premette e a chi gli chiede se abbia scelto Pompei anche in virtù delle polemiche che ci sono state per l&#8217;assenza del Sud nel contratto di Governo, il neo ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, risponde &#8220;in parte sì&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sono qui perché Pompei non è al Nord ed ha una sua valorialità &#8211; ha spiegato a Pompei nel corso di un incontro con la stampa &#8211;  Ci si potrebbe aspettare un altro tipo di futuro qui perché si lavora con la cultura&#8221;. Un messaggio di vicinanza a tutti coloro che lavorano nel settore della cultura. C&#8217;è anche questo dietro la scelta di Pompei per il suo debutto da ministro dei Beni Culturali di Alberto Bonisoli. &#8220;<em>È un messaggio ai miei colleghi, a chi lavora nella cultura come me</em> &#8211; ha detto nel corso della sua visita &#8211; <em>qui ci sono 600 persone che lavorano e migliaia che lavorano in Italia, volevo dargli un segnale di vicinanza</em>&#8220;. &#8211;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fonte RAI News.it</strong><br />
www.rainews.it/dl/rainews/articoli/A-Pompei-la-prima-uscita-del-ministro-Bonisoli-La-cultura-non-profitto-ma-lavoro-d28a047b-0200-4e0a-bf4e-0d3c65ca19b0.html</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Endometriosi: sbarcano alla Camera le mozioni M5s, Pd e Ap per il riconoscimento di malattia invalidante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 22:12:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[ap]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[endometriosi]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[malattia invalidante]]></category>
		<category><![CDATA[mozioni]]></category>
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		<category><![CDATA[PD]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi 2 maggio in Aula alla Camera le discussioni delle mozione del M5s a prima firma Marialucia Lorefice, del Pd a prima firma Vittoria D&#8217;Incecco e di Ap a prima firma Paola Binetti, finalizzate al riconoscimento dell&#8217;endometriosi come malattia invalidante e al potenziamento delle prestazioni sanitarie e delle misure di sostegno economico e sociale per le donne affette da tale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/camera-dei-deputati.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10718" alt="Endometriosi: tre mozioni presentate da M5S, PD e Ap" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/camera-dei-deputati.jpg" width="900" height="577" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/camera-dei-deputati.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/camera-dei-deputati-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/camera-dei-deputati-421x270.jpg 421w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><br />
Oggi 2 maggio in Aula alla <strong>Camera</strong> le discussioni delle mozione del <strong>M5s</strong> a prima firma <strong>Marialucia Lorefice</strong>, del <strong>Pd</strong> a prima firma <strong>Vittoria D&#8217;Incecco</strong> e di <strong>Ap</strong> a prima firma <strong>Paola Binetti</strong>, finalizzate al <strong>riconoscimento dell&#8217;endometriosi come malattia invalidante</strong> e al potenziamento delle prestazioni sanitarie e delle misure di sostegno economico e sociale per le donne affette da tale patologia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato2180073.pdf" target="_blank">MOZIONE M5S</a>, <a href="http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato1026376.pdf" target="_blank">MOZIONE PD</a>, <a href="http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato8549786.pdf" target="_blank">MOZIONE AP</a></p>
<p style="text-align: justify;">Analizzandole nel dettaglio, <strong>la mozione del M5s impegna il Governo</strong>:<br />
&#8220;Ad adottare iniziative, anche normative, affinché siano aggiornate le tabelle di cui al decreto ministeriale n. 329 del 1999, ai fini dell&#8217;inserimento dell&#8217;endometriosi tra le malattie invalidanti, riconoscendo alle donne affette dalla patologia il diritto all&#8217;esenzione dalla partecipazione al costo per le prestazioni di assistenza sanitaria correlate; ad avviare iniziative di sostegno sociale ed economico per le donne affette da endometriosi, finalizzate alla riduzione degli enormi costi che le pazienti si trovano ad affrontare prima e dopo la diagnosi certa della malattia, prevedendo l&#8217;esenzione dal ticket sanitario per esami specialistici, quali ecografie pelviche e transvaginali, risonanze magnetiche con contrasto e altro, e prevedendo, altresì, l&#8217;esenzione per l&#8217;acquisto di farmaci destinati a lenire il dolore e a bloccare i sintomi della patologia, intervenendo anche con azioni volte alla riduzione dei tempi d&#8217;attesa per le prestazioni offerte dal servizio sanitario nazionale; &#8211; ad adottare iniziative a tutela delle donne affette da endometriosi, a partire dalla promozione della conoscenza della malattia per arrivare al sostegno della ricerca scientifica affinché si arrivi, per la maggior parte dei casi, ad una diagnosi precoce certa;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; ad assumere iniziative per istituire il fondo nazionale per l&#8217;endometriosi e un registro nazionale dell&#8217;endometriosi per la raccolta e l&#8217;analisi dei dati clinici e sociali della malattia, ponendo a carico delle regioni l&#8217;onere di trasmettere al registro nazionale periodicamente i dati relativi alla diffusione della malattia nel rispettivo territorio;<br />
&#8211; ad attuare campagne di sensibilizzazione e di informazione sulla malattia e a sostenere iniziative di formazione e aggiornamento del personale medico, di assistenza e dei consultori familiari;<br />
&#8211; ad attuare una politica di tutela della lavoratrice affetta da endometriosi, al fine della salvaguardia del posto di lavoro;<br />
&#8211; ad istituire presso il Ministero della salute una commissione nazionale per l&#8217;endometriosi, composta da un rappresentante del Ministero della salute, da un rappresentante dell&#8217;Istituto superiore di sanità, da tre rappresentanti delle regioni e da sette rappresentanti degli enti di ricerca pubblici esperti della materia, che abbia il compito di emanare le linee guida sulla malattia e di redigere le graduatorie per l&#8217;assegnazione di risorse del fondo nazionale, nel rispetto della trasparenza e dell&#8217;assenza di conflitti d&#8217;interessi, secondo requisiti e criteri predefiniti;<br />
&#8211; a fornire elementi sulle tempistiche esatte relative all&#8217;emanazione del decreto di revisione dei livelli essenziali di assistenza, considerato che da circa due anni, e anche in occasione della giornata mondiale dell&#8217;endometriosi, il Ministro della salute ha annunciato a mezzo stampa e attraverso i social network l&#8217;inserimento dell&#8217;endometriosi nei livelli essenziali di assistenza&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La<strong> mozione del Pd, invece, impegna il Governo</strong>:<br />
&#8220;A mettere in campo tutte le iniziative a tutela delle donne affette da endometriosi, a partire dall&#8217;inserimento di tale patologia nell&#8217;elenco di quelle soggette all&#8217;esenzione dalla partecipazione al costo per le prestazioni di assistenza sanitaria a mezzo dell&#8217;attribuzione dello specifico codice identificativo, ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro della sanità 28 maggio 1999, n. 329;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; ad adottare iniziative finalizzate all&#8217;esenzione dalla partecipazione al costo per prestazioni di diagnostica, ambulatoriali e specialistiche correlate all&#8217;endometriosi, e per l&#8217;acquisto di farmaci, promuovendo altresì iniziative utili alla riduzione dei tempi d&#8217;attesa per le prestazioni effettuate dal servizio sanitario nazionale;<br />
&#8211; a favorire lo sviluppo di reti di servizi e centri di eccellenza che assicurino la presenza di team multidisciplinari in grado di lavorare per preservare la fertilità della donna, migliorare la qualità della sua vita e ridurre i costi socio-economici;<br />
&#8211; a promuovere la conoscenza della malattia fra i medici e nella popolazione per agevolare la prevenzione, per ridurre l&#8217;intervallo di tempo significativo tra l&#8217;insorgenza dei sintomi e la diagnosi e per migliorare la qualità delle cure, sostenendo la ricerca scientifica e le attività delle associazioni e del volontariato dedicate ad aiutare le donne affette da tale malattia;<br />
&#8211; a mettere in campo forme di tutela delle lavoratrici affette da endometriosi per garantire il diritto alla salute e salvaguardare il posto di lavoro;<br />
a sostenere l&#8217;istituzione del registro nazionale dell&#8217;endometriosi per la raccolta e l&#8217;analisi dei dati clinici e sociali riferiti all&#8217;endometriosi, al fine di favorire lo scambio dei dati e di stabilire strategie condivise di intervento sulla malattia, derivanti dall&#8217;analisi dei dati specifici per ambito geografico, di monitorare l&#8217;andamento del fenomeno e di rilevare le problematiche ad esso connesse, nonché le eventuali complicanze;<br />
&#8211; a creare presso il Ministero della salute una commissione di esperti sull&#8217;endometriosi, composta da un numero massimo di dieci membri, alla quale sia attribuito il compito di predisporre le linee guida per la programmazione della ricerca scientifica relativa alla diagnosi e alla cura dell&#8217;endometriosi e per l&#8217;individuazione di adeguati strumenti di informazione dei pazienti;<br />
&#8211; ad assumere iniziative per istituire la Giornata nazionale per la lotta contro l&#8217;endometriosi da celebrare il 9 marzo di ogni anno&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, <strong>la mozione di Ap impegna il Governo</strong>:<br />
&#8220;ad assumere iniziative per aggiornare le tabelle di cui al decreto ministeriale n. 329 del 1999, ai fini dell&#8217;inserimento dell&#8217;endometriosi tra le malattie invalidanti, riconoscendo alle donne affette dalla patologia il diritto all&#8217;esenzione dal ticket sanitario per esami diagnostici specialistici e l&#8217;esenzione dal ticket per l&#8217;acquisto di farmaci necessari alla cura e al controllo dei sintomi;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; ad adottare iniziative a tutela delle donne affette da endometriosi, a partire dalla promozione della conoscenza della malattia per arrivare al sostegno della ricerca scientifica che faciliti nella maggior parte dei casi una diagnosi precoce certa;<br />
&#8211; ad assumere iniziative per istituire un registro nazionale dell&#8217;endometriosi per la raccolta e l&#8217;analisi dei dati clinici e sociali della malattia, ad attuare campagne di sensibilizzazione e di informazione sulla malattia, a sostenere iniziative di formazione e aggiornamento del personale medico, di assistenza e dei consultori familiari;<br />
&#8211; ad attuare una politica di tutela della lavoratrice affetta da endometriosi, al fine della salvaguardia del posto di lavoro;<br />
&#8211; ad assumere iniziative per istituire presso il Ministero della salute una commissione nazionale per l&#8217;endometriosi, composta da un rappresentante del Ministero della salute, da un rappresentante dell&#8217;Istituto superiore di sanità, da tre rappresentanti delle regioni e da sette rappresentanti degli enti di ricerca pubblici o privati esperti della materia, che abbia il compito di emanare le linee guida sulla malattia e di redigere le graduatorie per l&#8217;assegnazione di risorse del fondo nazionale&#8221;.</p>
<h2 style="text-align: justify;"></h2>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px;">Fonte </span><strong style="font-size: 13px;">Quotidianosanita.it</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>M5S: noi, il Presidente della Repubblica lo votiamo da subito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2015 21:17:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni politica]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[matteo renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente della Repubblica]]></category>
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					<description><![CDATA[M5S chiama invita Matteo Renzi ad eleggere il Presidente della Repubblica Italiana entro le prime tre votazioni. Diversamente, afferma Di Battista pubblicamente, ad eleggere la prima carica dello Stato sarebbe il Patto del Nazareno . Per eleggere un presidente della Repubblica che sia condiviso, occorre eleggerlo nei primi tre scrutini: il Movimento 5 stelle sfida [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_8812" aria-describedby="caption-attachment-8812" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/quirinale-presidenza-repubblica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8812" alt="Quirinale" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/quirinale-presidenza-repubblica.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/quirinale-presidenza-repubblica.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/quirinale-presidenza-repubblica-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/quirinale-presidenza-repubblica-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8812" class="wp-caption-text">Il Quirinale</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">M5S chiama invita Matteo Renzi ad eleggere il Presidente della Repubblica Italiana entro le prime tre votazioni. Diversamente, afferma Di Battista pubblicamente, ad eleggere la prima carica dello Stato sarebbe il Patto del Nazareno .</p>
<p style="text-align: justify;">Per eleggere un presidente della Repubblica che sia condiviso, occorre eleggerlo nei primi tre scrutini: il Movimento 5 stelle sfida Matteo Renzi, con una risposta &#8220;collettiva&#8221; dalla Notte dell&#8217;onestà, la manifestazione &#8220;grillina&#8221; convocata in piazza del Popolo a Roma. La trovata di comunicazione prevede che sia <strong>Alessandro Di Battista</strong>, uno dei componenti del direttorio M5S, a leggere un testo che viene recitato anche dalla folla in piazza, perché è proiettato sul maxischermo. <strong>&#8220;Abbiamo deciso di rispondere tutti assieme&#8221;</strong>, ha spiegato Di Battista parlando della richiesta di un appuntamento per le consultazioni sul Quirinale, avanzata dal Partito democratico. &#8220;Noi al Nazareno, con tutto il rispetto, c&#8217;è andato Berlusconi, non ci andiamo, <strong>chiediamo che Renzi i nomi non li faccia al Movimento 5 stelle ma li faccia al popolo italiano&#8221;</strong>, ha scandito.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Caro Renzi &#8211; recita il testo della risposta &#8211; è il popolo italiano che le parla. Il presidente della Repubblica non può essere di parte, la sua figura di garante dell&#8217;onestà deve essere rappresentativa e condivisa. Questo era l&#8217;auspicio dei nostri padri costituenti, quando scrissero nell&#8217;articolo 38 della Costituzione che per i primi tre scrutini era necessaria la maggioranza di due terzi. Lei invece ha già deciso che il capo dello Stato sarà eletto dalla quarta votazione in poi, quando sarà sufficiente solo la metà più uno dei voti. In questo modo il nome del nuovo presidente sarà espressione del volere di un partito solo: quello suo e di Berlusconi, il partito del Nazareno&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Per eleggere un capo dello Stato che sia il presidente di tutti &#8211; ha scandito Di Battista &#8211; lo si elegga nei primi tre scrutini. Solo così tutti gli italiani potranno davvero essere orgogliosi del nuovo presidente della Repubblica. Renzi fuori i nomi&#8221;, ha concluso così la lettura Di Battista.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Matteo Renzi: un accordo serio e istituzionale su tre punti. Ma parte con il piede sbagliato?</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/01/matteo-renzi-un-accordo-serio-e-istituzionale-su-tre-punti-ma-parte-con-il-piede-sbagliato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2014 13:53:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[accordo politico]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
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		<category><![CDATA[matteo renzi]]></category>
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		<category><![CDATA[riform legge elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; interesse di tutti far si che il politico di turno operi, soprattutto, per il bene comune, per l&#8217;interesse primario di tutti i cittadini. Dubbi e perplessità sono una forma di linguaggio indispensabile per dare vita ad un dibattito costruttivo che deve mirare a dare un svolta importante al nostro Paese per un rilancio della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="matteo-renzi-segretario-pd-politica" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Matteo Renzi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; interesse di tutti far si che il politico di turno operi, soprattutto, per il bene comune, per l&#8217;interesse primario di tutti i cittadini. Dubbi e perplessità sono una forma di linguaggio indispensabile per dare vita ad un dibattito costruttivo che deve mirare a dare un svolta importante al nostro Paese per un rilancio della sua economia a 360 gradi. Vogliano tutti i politici accettare le nostre critiche sempre costruttive perchè essi siano messi in condizione di fare il meglio e soprattutto ciò che è giusto per tutti. IL PARLAMENTARE.IT</p>
<p style="text-align: center;">di Alessandro Corneli/ grrg.eu/</p>
<p style="text-align: justify;">Il neosegretario del Pd ha inviato una lettera ai colleghi segretari di partito per giungere a “un accordo serio, istituzionale, su tre punti”: legge elettorale, riforma del bicameralismo e riforma del titolo V.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul primo punto, dopo vari annunci di segno opposto, Renzi ha rinunziato “a formulare la nostra proposta ma offriamo diversi modelli alle forze politiche che siedono insieme a noi in Parlamento”. Quindi ha elencato tre modelli: legge elettorale spagnola; legge Mattarella rivisitata; doppio turno di coalizione (modello legge per i sindaci).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL PD NON BASTA: LE RIFORME SI SCRIVONO INSIEME</strong><br />
Non ha perso tempo e ha usato il primo giorno lavorativo del 2014, aggiungendo e spiegando: “Per fare le riforme il Pd è decisivo, senza il Pd non si fanno. Ma il Pd da solo non basta. Le riforme non si realizzano da soli… meglio così perché le regole si scrivono insieme. Quando si fanno le riforme si chiamano tutti gli altri partiti. Poi se uno non ci vuol stare, lo dice. Ma senza troppi giri di parole”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ECCO LE RIFORME IN SINTESI IN VISTA DEGLI INCONTRI BICAMERALI:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Riforma sul modello della legge elettorale spagnola: prevede una divisione del territorio in 118 piccole circoscrizioni con attribuzione alla lista vincente di un premio di maggioranza del 15% (92 seggi). Ciascuna circoscrizione elegge un minimo di quattro e un massimo di cinque deputati. Soglia di sbarramento al 5%.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Riforma sul modello della legge Mattarella rivisitata: 475 collegi uninominali e assegnazione del 25% dei collegi restanti attraverso l’attribuzione di un premio di maggioranza del 15% e di un diritto di tribuna pari al 10% del totale dei collegi.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Riforma sul modello del doppio turno di coalizione dei sindaci: Chi vince prende il 60% dei seggi e i restanti sono divisi proporzionalmente tra i perdenti. Possibile sia un sistema con liste corte bloccate, con preferenze, o con collegi. Soglia di sbarramento al 5%.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ECCO L&#8217;IMBROGLIO O LA DIMENTICANZA (VOLUTA?) NELLA PROPOSTA DI MATTEO RENZI</strong><br />
In queste proposte c’è già un imbroglio, ovvero la dimenticanza (voluta?) di qualcosa che sembrava irrinunciabile: manca la promessa riduzione del numero dei parlamentari. Infatti, quantificare il premio di maggioranza (prima ipotesi) in 92 deputati considerandolo come il 15% del totale, significa mantenere il numero di 630 deputati. Dimenticanza, sbadataggine o volontà di assicurare comunque il posto a un maggior numero di eletti di tutti i partiti, riducendo i malumori dei candidabili e le difficoltà per le Segreterie di lasciare molti di più fuori dalle liste? Lo stesso ragionamento vale per il secondo modello. Per il terzo, è da precisare (ma è probabilmente quello che piace di più a Renzi).</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le altre proposte, quella di sforare il limite del 3% del deficit sul Pil ha sicuramente irritato il premier Letta perché va a toccare i suoi (buoni) rapporti con l’Europa. Comunque la formulazione è contorta: “Se all’Europa proponi riforme istituzionali e un Jobs Act che attiri investimenti stranieri, allora in Europa ti applaudono anche se sfori il 3%”. Questo sarebbe un modo per rinviare l’inizio dell’applicazione del Fiscal Compact (riduzione del 5% del debito pubblico ogni anno: costo circa 40-45 miliardi di euro all’anno: dove trovarli?). Posizione comunque compensata dal “no” all’uscita dall’euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul piano della conquista dei consensi popolari, l’obiettivo di Renzi sembra duplice: sfidare il M5S di Grillo, e mettere in concorrenza tra loro Forza Italia e Nuovo Centro Destra. Più difficile raggiungere il primo obiettivo che il secondo. Infatti Berlusconi si è dichiarato favorevole al modello spagnolo e Alfano a quello del sindaco. Ci vuole così poco… Inoltre Berlusconi pensa che, fatta la riforma elettorale, si va al voto; e Alfano pensa l’esatto contrario.</p>
<p style="text-align: justify;">A Letta, che punta a favorire Telefonica sulla vicenda Telecom – per avere l’appoggio della Spagna sulle future cariche europee – Renzi ha fatto concessioni, affermando che nella vicenda Telecom “il governo ha un potere enorme di moral suasion, indipendentemente dagli appigli legislativi” e “dovrebbe usarlo per chiarire che lo scorporo della rete è una priorità, o che comunque bisogna avere l’assoluta garanzia di investimenti sull’infrastruttura”. Anche su Mps “dovrebbe usarlo per evitare che i soldi prestati dai contribuenti italiani vengano messi a rischio”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il M5S non abbocca e ritiene che l’ascesa di Renzi “è l’operazione mediatica che serviva al Pd, lo ‘scintillio di luci’ per illudere, ancora una volta, sull’inizio di una ‘nuova’ stagione. È quello che serviva per far dimenticare il governo con Berlusconi, per dimostrare di volere uno pseudo rinnovamento, per contrastare il M5S. Oggi riaccende le luci e fa l’ennesimo proclama per ritagliarsi titoli sui giornali: parla, twitta, medita patti, ma le sue proposte, reali e concrete, dove sono?” (parola di Roberto Fico, presidente della Vigilanza Rai e deputato del M5S). Altri parlamentari del movimento di Grillo scrivono sul loro sito: “Matteo Renzi, il leader telecomandato, continua ripetere a pappagallo le storielle che gli suggeriscono i suoi ignoranti mentalisti che nulla sanno né del PD né (tantomeno) del MoVimento 5 Stelle”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quanto è diverso il 2014 dal 2013?</p>
<p style="text-align: justify;">Per palati molto, molto sottili</p>
<p style="text-align: justify;">1. Sul Corriere della Sera, c’è un’intervista al filosofo cattolico Giovanni Reale, il massimo studioso italiano e non solo di Platone. Papa Bergoglio è un gesuita e i gesuiti sono grandi estimatori di Aristotele e del suo principale interprete, san Tommaso d’Aquino. E’ un modo sottile per attaccare il Papa?</p>
<p style="text-align: justify;">2. Su Repubblica, a contorno della notizia dell’acquisto totale di Chrysler da parte della Fiat, c’è un’intervista a Paolo Fresco che dice: “Bravo Marchionne, un’alleanza negli Stati Uniti era il sogno dell’Avvocato”. E’ un modo sottile per suggerire all’Italia che gli Usa le convengono più dell’Europa?</p>
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