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	<title>Luigi Pellegrini Editore &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Nicola Gratteri e Antonio Nicaso alla Normale di Pisa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 14:32:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[ComunicareITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[Per i nostri redattori sembrava una Domenica come tante altre. Le consueta attesa in Aeroporto prima di volare verso una nuova meta italiana ove rivolgere l’attenzione di ottiche fotografiche e commenti di redazione. Invece, nell’Aeroporto di Lamezia Terme abbiamo avuto molta fortuna perché, sorseggiando il classico caffè, abbiamo visto entrare un paio di uomini diversi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2755" aria-describedby="caption-attachment-2755" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/09/nicola-gratteri-e-antonio-nicaso-alla-normale-di-pisa/nicola-gratteri-antonio-nicaso/" rel="attachment wp-att-2755"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-2755" title="Nicola-Gratteri-Antonio-Nicaso" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri-Antonio-Nicaso.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri-Antonio-Nicaso.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri-Antonio-Nicaso-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri-Antonio-Nicaso-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2755" class="wp-caption-text">Nicola Gratteri e Antonio Nicaso su Il Parlamentare.it</figcaption></figure>
<p>Per i nostri redattori sembrava una Domenica come tante altre. Le consueta attesa in Aeroporto prima di volare verso una nuova meta italiana ove rivolgere l’attenzione di ottiche fotografiche e commenti di redazione.</p>
<p>Invece, nell’Aeroporto di Lamezia Terme abbiamo avuto molta fortuna perché, sorseggiando il classico caffè, abbiamo visto entrare un paio di uomini diversi da tanti altri: <strong>Nicola Gratteri e Antonio Nicaso.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_2756" aria-describedby="caption-attachment-2756" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/09/nicola-gratteri-e-antonio-nicaso-alla-normale-di-pisa/nicola-gratteri-2/" rel="attachment wp-att-2756"><img decoding="async" class="size-full wp-image-2756" title="Nicola-Gratteri" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri1.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Gratteri1-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2756" class="wp-caption-text">Nicola Gratteri su Il parlamentare.it</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nicola Gratteri è discreto, quasi invisibile.</strong> Il suo volto è un’icona scolpita nella memoria di ognuno di noi e ci ricorda la lotta alle grandi organizzazioni &#8216;ndranghetistiche internazionali. I suoi occhi vanno oltre la persona che gli sta innanzi perché vive di <strong>una sorta di istinto che vede meglio e lontano</strong>; strumento naturale l&#8217;istinto, ma in questo caso raffinato e selettivo usato a fin di bene da un uomo che compie sacrifici estremi e resiste ad un tenore di vita assurdo, credendo profondamente nel suo lavoro di<strong> Procuratore aggiunto della repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_2757" aria-describedby="caption-attachment-2757" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/09/nicola-gratteri-e-antonio-nicaso-alla-normale-di-pisa/antonio-nicaso/" rel="attachment wp-att-2757"><img decoding="async" class="size-full wp-image-2757" title="Antonio-Nicaso" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio-Nicaso.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio-Nicaso.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio-Nicaso-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio-Nicaso-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2757" class="wp-caption-text">Antonio Nicaso su Il Parlamentare.it</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Antonio Nicaso</strong> è uno dei <strong>massimi esperti di &#8216;ndrangheta a livello internazionale</strong>. Ha gli occhi azzurri e uno <strong>sguardo vivissimo e presente </strong>che, però, a chi ha il dono di saper scrutare, non riescono a nascondere una sottile malinconia. Quella che in Argentina i tangheri chiamerebbero <strong>“Nostos”</strong>. Un termine unico per un sentimento indefinibile e scrutabile solo <strong>fino alla soglia del cuore ma non oltre</strong>. Uno strano mistero nel suo sguardo di giovane partito da Caulonia e diventata una delle migliori risorse del mondo nel settore che, probabilmente, ha coniato con i ricordi emotavimante più intensi, <strong>lo strumento della sua intelligenza.</strong></p>
<p><strong>Nicola Gratteri e Antonio Nicaso si ritrovano amici lungo le pagine dei loro libri </strong>scritti non per diventare ricchi, ma per colmare un vuoto strategico a livello culturale: l’ignoranza, la non conoscenza del male e di come esso si insinua nella vita di tutti, anche dei migliori.</p>
<p>I loro libri vendono <strong>centinaia di migliaia di copie</strong> e possiamo dire che ogni copia venduta rappresenta una mente che si illumina e che ha maggiori opportunità di resiste alle mille tentazioni di un facile e immediato successo finanziario, al presunto benessere, alla fede in un Dio che si preferisce guardare solo allo specchio in modo bidimensionale, dunque privato della sua stessa natura che è Amore, Carità e rispetto per il prossimo.</p>
<p>Profittiamo della loro disponibilità e chiediamo dove sono diretti, se è possibile saperlo. <em>Certamente e con piacere </em>&#8211; <strong>sorride Nicola Gratteri</strong> mentre insieme gli uomini della scorta cercano intelligentemente di non far pesare troppo la realtà &#8211; s<em>iamo diretti alla <strong>Scuola Superiore Normale di Pisa</strong>. Nonostante oggi sia la santa Domenica questi studenti hanno inteso dedicare le ore pomeridiane allo studio di questo fenomeno (‘ndrangheta ndr) e noi <strong>siamo felici di fare la nostra parte per arricchire questi ragazzi di ulteriori esperienze formative</strong> che saranno loro utili per fare discernimento nel corso della loro vita.</em></p>
<p>La breve e piacevole discussione è continuata su altri argomenti ai quali dedicheremo molto spazio. Intanto è particolarmente significativo che i giovani della <strong>Scuola Superiore Normale di Pisa</strong> abbiano compreso la necessità di prepararsi bene ad affrontare tempi duri più del solito ove, nella lotta per uno spazio, alla fine, immeritatamente, potrebbe vincere chi è senza scrupoli e non chi ha studiato. Ciò con non poche ricadute sull’intero sistema della società.</p>
<p>Noi ringraziamo <strong>Nicola Gratteri e ad Antonio Nicaso </strong>per la loro testimonianza che giunge a noi giovani  in un momento importante: &#8220;<em><strong>oggi che </strong><strong>nel nostro Paese si fondono gli orizzonti del bene e del male&#8221;, </strong></em>come ha commentato proprio uno studente della Normale di Pisa ascoltato dalla nostra Redazione.</p>
<p>La <strong>“grande tentazione” </strong>&#8211; e cioè l’incapacità della politica di governare un Paese con una grande storia, che ha prodotto anche l’attuale situazione finanziaria che sta inginocchiando definitivamente gli onesti &#8211; vorrebbe farci credere che viviamo, oggi, in un grande <strong>quartiere senza Cristo</strong>. Ma non è così.</p>
<p><strong>Forse Cristo è da ricercare non più solo nelle organizzazioni che si fregiano del suo nome o della sua “Opera” </strong>ma tra la gente che lavora, tra coloro i quali governano ancora la segreta speranza di fare bene, tra coloro i quali difendono i miti, gli onesti e i giovani che hanno il diritto di scegliere in coscienza, senza essere ingannati, in noi stessi e nelle nostre scelte quotidiane. <strong>Donne e Uomini di Buona volontà</strong> come <strong>Nicola Gratteri e Antonio Nicaso</strong>, ma fortunatamente come tanti altri che si prodigano, <strong>sono la coerenza umana di cui Dio stesso necessita</strong> per compiere il miracolo di un <strong>grande rinnovamento di valori etici sui quali fondare e coniare il futuro.</strong></p>
<p>Quando Nicola Gratteri e Antonio Nicaso sono andati via noi li guardavamo e abbiamo visto due persone che hanno scelto da quale parte stare, che camminano tra la gente passo dopo passo. Forse si potrebbe imitarli, prenderli a modello per capire bene come si deve fare per diventare grandi pur rimanendo persone normali.</p>
<p><strong>NOTE:</strong></p>
<p><small><em>&#8230;&#8221;per combattere la mafia, ci vogliono il carcere duro, la confisca dei beni, la riapertura dei penitenziari sulle isole di Pianosa, Gorgona, L&#8217;Asinara e Favignana.Ci vuole anche l&#8217;impegno e la partecipazione della Calabria che non ci sta&#8221;<br />
</em></small><span style="font-size: 11px;">Antonio Nicaso, in una intervista a Nicola Gratteri.</span></p>
<p>I LIBRI:</p>
<p><strong>La Malapianta</strong> (<a title="La Malapianta - il libro di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso" href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_Malapianta" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">vedi Wikipedia</span></a>) Mondadori</p>
<p><strong>Fratelli di Sangue</strong> (<a title="Fratelli di Sangue - libro di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_di_sangue_(saggio)" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">vedi Wikipedia</span></a>) &#8211; Luigi Pellegrini Editore</p>
<p><strong>Il Grande Inganno &#8211; I disvalori della &#8216;ndrangheta </strong>(Luigi Pellegrini Editore)</p>
<p><strong>La Giustizia è una cosa Seria </strong>(Mondadori)</p>
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		<title>&#8220;Stragi Delitti e Misteri&#8221; il libro di Arcangelo Badolati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2011 16:48:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Nicaso]]></category>
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					<description><![CDATA[La Calabria crocevia di molti misteri italiani. Luogo in cui s&#8217;incrociano le storie del comandante generale dell&#8217;Arma, Enrico Mino, morto misteriosamente a bordo di un elicottero caduto sul monte Covello in provincia di Catanzaro e del terrorista neofascista Franco Freda, rimasto latitante a Reggio Calabria e poi aiutato dalla &#8216;ndrangheta a fuggire in Costarica. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1919" title="Arcangelo Badolati" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/arcangelo-badolati1.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/arcangelo-badolati1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/arcangelo-badolati1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/arcangelo-badolati1-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/arcangelo-badolati1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" />La Calabria</strong> crocevia di molti misteri italiani. Luogo in cui s&#8217;incrociano le storie del comandante generale dell&#8217;Arma, <strong>Enrico Mino</strong>, morto misteriosamente a bordo di un elicottero caduto sul monte Covello in provincia di Catanzaro e del terrorista neofascista <strong>Franco Freda</strong>, rimasto latitante a <strong>Reggio Calabria</strong> e poi aiutato dalla &#8216;ndrangheta a fuggire in Costarica.<br />
<strong>La Calabria</strong> come terra in cui viene concluso un patto scellerato tra la destra eversiva guidata dal principe nero <strong>Junio Valerio Borghese</strong> e le cosche della mafia calabrese e siciliana per portare a termine un colpo di stato.<br />
<strong>La Calabria</strong> terra nella quale viene compiuta una delle stragi impunite che affollano il nostro Paese, quella provocata dal deragliamento del treno &#8220;Freccia del Sud&#8221; a Gioia Tauro che costò la vita a molte persone. Una strage coperta da depistaggi di ogni tipo ora svelati in tutta la loro diabolicità.<br />
<strong>La Calabria</strong> testimone pure della strage di Ustica perchè luogo nel quale finì il Mig libico abbattuto dai caccia occidentali che puntavano ad uccidere Muammar Gheddafi. La Calabria teatro d&#8217;un terribile delitto rimasto impunito: l&#8217;uccisione di una studentessa universitaria, Roberta Lanzino, violentata e uccisa in un giorno d&#8217;estate mentre andava al mare in motorino. Di tutto questo parla il volume &#8220;<strong>Stragi, delitti e misteri</strong>&#8221; edito dalla <strong>Pellegrini</strong> nella collana &#8220;<strong>Mafie</strong>&#8221; diretta da <strong>Antonio Nicaso</strong>. Il testo, scritto da <strong>Arcangelo Badolati</strong>, caposervizio del quotidiano <strong>Gazzetta del Sud</strong> e autore di altri 12 libri sui fenomeni criminali calabresi, consta di 237 pagine e reca la <strong>prefazione</strong> del <strong>procuratore aggiunto antimafia</strong> di <strong>Reggio Calabria</strong>, <strong>Nicola Gratteri</strong> e l&#8217;introduzione dell&#8217;inviato della Rai, <strong>Pietro Melia</strong>. Il volume sarà presentato venerdì 20, alle 16,30, nella sala della Camera di Commercio di Cosenza. Saranno presenti il prefetto della città dei Bruzi, <strong>Raffaele Cannizzaro</strong>, i procuratori della Repubblica di Paola, <strong>Bruno Giordano</strong>; di Castrovillari, <strong>Franco Giacomantonio</strong>; di Cosenza, <strong>Dario Granieri</strong>; di Rossano, <strong>Leonardo Leone de Castris</strong>, il pm antimafia della Dda di Catanzaro, <strong>Vincenzo Luberto</strong>, il procuratore aggiunto antimafia di Reggio Calabria, <strong>Nicola Gratteri</strong>; <strong>padre Michele Cordiano</strong>, responsabile della <strong>Fondazione &#8220;Cuore Immacolato di Maria &#8211; Rifugio delle anime&#8221;</strong> fondata da <strong>Natuzza Evolo</strong>, <strong>cui andranno tutti i diritti di autore dell&#8217;opera</strong>, l&#8217;inviato della Rai, Pietro Melia. L&#8217;incontro, che sarà introdotto dal presidente della Unione delle Camere di Commercio calabresi, <strong>Giuseppe Gaglioti</strong>, verrà moderato da <strong>Attilio Sabato</strong>, consigliere nazionale dell&#8217;Ordine dei giornalisti e direttore di Teleuropa network. Interverranno, inoltre, il provveditore agli Studi, Luigi Troccoli, ed i rappresentanti di tutte le scuole medie superiori del Cosentino.<br />
<strong>Arcangelo Badolati</strong> nel volume rivela, attraverso testimonianze e documenti, i retroscena della tragica morte del comandante generale dei carabinieri, Enrico Mino, ricostruendo il contesto storico, politico e criminale di quegli anni. L&#8217;alto ufficiale che temeva d&#8217;essere ucciso, aveva gestito la difficile fase della fuga dall&#8217;ospedale militare di Roma del criminale nazista Herbert Kappler, stava lavorando a un progetto di riforma dell&#8217;Arma ed era autore del rapporto che svelava l&#8217;appartenenza alla massoneria deviata di alti prelati del Vaticano. Mino era arrivato in Calabria per fare il punto sulla lotta alla &#8216;ndrangheta ed i sequestri di persona. L&#8217;elicottero su cui viaggiava si schiantò alla pendici del Monte Covello a causa &#8211; si disse all&#8217;epoca &#8211; della nebbia.<br />
Nel libro vengono poi ripercorse tutte le fasi della strage di Ustica e del misterioso ritrovamento, il 18 luglio del 1980, in Sila, di un Mig libico.<br />
<strong>Arcangelo Badolati</strong> riporta le rivelazioni fatte, poco prima di morire, dal presidente emerito della Repubblica, <strong>Francesco Cossiga</strong> e da <strong>Massimo Ciancimino</strong>, figlio dell&#8217;ex sindaco di Palermo, Vito. Non solo: in relazione al Mig presenta decine di testimonianze che confermano come la data di ritrovamento del velivolo militare non coincida con quella della reale caduta. Nel testo sono inoltre riportati documenti dei servizi segreti ed i risultati delle indagini svolte dal giudice istruttore Rosario Priore.<br />
Alla strategia della tensione ed ai rapporti tra la criminalità organizzata calabrese e la destra eversiva e golpista sono poi dedicate decine di pagine con testimonianze dirette dei protagonisti dell&#8217;epoca che riferiscono del progetto di colpo di stato che avrebbe dovuto coinvolgere i mafiosi locali e quelli siciliani e gli uomini del principe Junio Valerio Borghese. In merito sono anche riportate le dichiarazioni rese dal capo dei corleonesi Luciano Liggio, da <strong>Tommaso Buscetta</strong>, dal mammasantissima reggino, Giacomo Ubaldo Lauro, dall&#8217;ordinovista Vincenzo Vinciguerra. In questo complesso contesto venne pure pianificata la strage di Gioia Tauro. Una strage provocata con una carica di esplosivo ­- come rivelato allo scrittore da uno degli autori &#8211; e fatta invece passare all&#8217;epoca come un deragliamento del treno la &#8220;Freccia del Sud&#8221; provocato da un guasto meccanico.<br />
<strong>Arcangelo Badolati</strong> produce confessioni e relazioni tecniche che dimostrano definitivamente il contrario. Ampio spazio è poi dedicato ad una superloggia massonica istituita a Reggio Calabria con l&#8217;avallo del neofascista Franco Freda e del boss palermitano Stefano Bontate, che avrebbe dovuto controllare appalti e politica in riva allo Stretto. Il terrorista nero si nascose nella città calabrese per lungo tempo come rivela il pentito Filippo Barreca e venne aiutato ad espatriare dalla &#8216;ndrangheta. Badolati riporta le dichiarazioni di Barreca e le lettere che Freda scrisse ai suoi complici calabresi quando già si trovava in centro America.<br />
A un &#8220;giallo&#8221; rimasto per più di vent&#8217;anni insoluto è dedicato l&#8217;ultimo capitolo. L&#8217;autore ricostruisce, infatti, la dinamica dell&#8217;assassinio di Roberta Lanzino, una studentessa universitaria violentata e uccisa nel luglio del 1988 lungo la strada che collega Rende a San Lucido. Per il delitto, grazie a un&#8217;abile opera di depistaggio smascherata da Badolati, vennero incriminati e mandati a giudizio tre pastori innocenti. Grazie alle confessioni rese dall&#8217;ex capobastone di Cosenza, Franco Pino, e alle testimonianze del fratello di una donna strangolata nel 1990 perchè a conoscenza dei nomi dei veri autori del barbaro crimine, lo scrittore disegna lo scenario reale entro il quale maturò il delitto. Nel libro vi sono le dichiarazioni del padre di Luigi Carbone, scomparso per lupara bianca, e indicato come uno degli assassini della studentessa, che accusa il complice del figlio. Toccante, infine, quanto testimoniato a Badolati dai genitori della studentessa che sperano di ottenere finalmente giustizia.</p>
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		<title>Il Cammino di Dante per l’Unità d’Italia. Il Libro di Caterina Misitano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2011 21:05:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Caterina Misitano]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Rose]]></category>
		<category><![CDATA[Dante Alighieri]]></category>
		<category><![CDATA[Il Cammino di Dante]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Comprensivo L. Docimo]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Pellegrini Editore]]></category>
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					<description><![CDATA[Grande successo per la presentazione del Libro di Caterina Misitano “Il Cammino di Dante”, edito dalla Luigi Pellegrini Edizioni. In una bella mattina di sole dove il Tricolore sventolava a significare l’Unità d’Italia a Rose, nella Sala del Consiglio Comunale è stato presentato il primo libro italiano dall’alba delle Celebrazioni Ufficiali dei 150 anni dell’ Unitá d’Italia tenutesi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_1595" aria-describedby="caption-attachment-1595" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1595" title="Caterina Misitano autrice del libro &quot;Il cammino di Dante&quot; Luigi Pellegrini Editore" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/caterina-misitano.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/caterina-misitano.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/caterina-misitano-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/caterina-misitano-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/caterina-misitano-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /><figcaption id="caption-attachment-1595" class="wp-caption-text">Caterina Misitano autrice del libro &#8220;Il cammino di Dante&#8221; Luigi Pellegrini Editore</figcaption></figure>
<p style="text-align: left;">Grande successo per la presentazione del Libro<strong> di Caterina Misitano “Il Cammino di Dante”, </strong>edito dalla <strong>Luigi Pellegrini Edizioni. </strong>In una bella mattina di sole dove il Tricolore sventolava a significare l’Unità d’Italia a Rose, nella Sala del Consiglio Comunale è <strong>stato presentato</strong> il primo libro italiano dall’alba delle Celebrazioni Ufficiali dei <strong>150 anni dell’ Unitá d’Italia </strong>tenutesi a Roma presso la <strong>Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma – Chiesa dello Stato il giorno 17 marzo 2011 (<a href="http://www.paoloditarso.it/fotogallery/150-anni-unita-italia/img.html" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">vedi le FOTO</span></a>). </strong><br />
Una presentazione colma tanto di emozioni quanto di giovani attenti a non deludere una giornata speciale organizzata con dovizia di particolari perché le persone fossero, insieme alle parole di Dande e ai valori dell’italianità e di una cultura autenticamente cristiana, il centro di ogni cosa.</p>
<p>La sala Consiliare gremita. “Il Libro di <strong>Caterina Misitano</strong> è una vera novità – dice l’editore <strong>Walter Pellegrini</strong> – perché entra nelle librerie per semplificare e rendere accessibile a tutti i ragazzi uno dei più importanti autori mai vissuti. Il libro <strong>Caterina Misitano</strong> si presenta, dunque, ricco di un importante valore semplificativo che rende immediato e accessibile uno dei più grandi capolavori letterari della storia”.<br />
A coordinare i lavori l’Assessore alla Pubblica Istruzione <strong>Roberto Barbieri</strong> che ha lasciato dare il benvenuto al <strong>Baby Sindaco</strong> <strong>Erica Serravalle</strong> meritevole, a nostro parere, di pronunciare il suo discorso di saluto alla Camera dei Deputati.<br />
Dopo le parole pronunciate solo due giorni prima a Roma dal <strong>Cardinale Angelo Bagnasco</strong> e del <strong>Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano</strong>, il primo Cittadino Baby ha saputo per davvero emozionare tutti  i presenti e infondere in essi il senso del valore dell’italianità. Abbiamo pensato  di proporlo integralmente.</p>
<p><em>“La voce del Baby sindaco  e la “Giunta dei lettori”: Sono Erika Serravalle, alunna della scuola L. Docimo di Rose. Frequento la II A. Sono stata democraticamente eletta lo scorso anno nell’ambito del Progetto legalità dal Consiglio Comunale dei ragazzi, condiviso con l’amministrazione locale. In occasione di questo evento così importante nel periodo storico presente, ho convocato tutta la giunta che mi onoro di rappresentare in qualità de il “Giornale dei Lettori”. Per noi, però niente Inferno, solo il Paradiso del leggere. Spesso la lettura di un libro come questo diventa strumento di promozione umana, civile, democratica delle generazioni avanzanti; c’è nel poema dantesco un severo insegnamento morale, frasi che ammoniscono, ricordano che alla colpa segue il castigo, la pena per analogia o per contrappasso. La giustizia divina trova posto sulla porta infernale con su scritto: “Perdete ogni speranza o voi che entrate”. Il libro trasmette valori civili e cristiani; è arrivato in classe nel momento in cui il programma di letteratura era al suo apice. Lo studio di Dante e del suo capolavoro: la Divina Commedia – L’Inferno soprattutto. Metaforicamente infernali sembravano le terzine da memorizzare, parafrasare, da comprendere tra allegorie , didascalie, similitudini e altre figure retoriche. Ed ecco un piccolo libro, dipanare dubbi e incertezze, ricostruire la trama narrativa attraverso il racconto chiaro e comprensibile assolutamente fedele ai versi e alla struttura del poema. Leggendo ci siamo sentiti migliori. Si è rinforzata la nostra individualità, la nostra identità nazionale, riempiendo di senso patriottico e di significato civile la preparazione di questa manifestazione, proiettandola nel processo di unificazione storica da poco celebrata. Un libro ci ha uniti oggi, più che mai ci sentiamo Italiani, proviamo l’orgoglio di sentirci fratelli, figli del Padre della nostra letteratura: Dante. Come alunna, come giovanissima garante esemplare della buona volontà di tutti i ragazzi della scuola mi domando: “cosa si può chiedere di più ad un libro? E al suo autore? E al suo Editore?”. </em><br />
<em><strong>Le corde di un violino attraversano l’aria. Mentre leggo quel violino è il mio. E la violinista sono io che sogno, una Patria unita anche dalla lingua, dalla cultura, dalla lettura e dalla musica.</strong></em> <em>Grazie. Il Baby Sindaco”</em></p>
<p>Dopo queste parole letteralmente sommerse da un pieno di applausi è stata la stessa Autrice  <strong>Caterina Misitano</strong> a parlarci di un <strong>Dante attuale e critico</strong>. Dante, infatti, a centinaia di anni propone una struttura di pensiero moderna che fa nascere in noi una <strong>esigenza di giustizia e di verità </strong>che emerge, ad esempio, dalla <strong>condanna di coloro i quali nella Divina Commedia pagano per il loro disimpegno e per l’avidità</strong>. L’autrice evidenzia dunque l’attualità della lingua di dante, del quadro societario che sembra essere quello di oggi, in ogni suo dettaglio, così come la visione di dante nei confronti di coloro i quali sono lontani dal cristianesimo. Infatti, afferma l’autrice de “Il cammino di Dante” è importante soffermarsi sul modo in cui Dante condanna i dediti ai facili costumi. Dante, afferma in conclusione <strong>Caterina Misitano,</strong> è “Italia” perché ha usato il linguaggio del popolo e per questo oggi è strumento e simbolo d’italianità. Dante, conclude l’autrice, si può considerare il padre del <strong>Made in Italy</strong>.</p>
<p>Ha concluso il Sindaco di Rose Stefano Leone non prima di avere offerto la possibilità a tutte le istituzioni di salutare gli ospiti. Tra le Istituzioni intervenute <strong>Luisa Gatto </strong>(Assessore alla Cultura), <strong>Teresa Mancini </strong>(Dirigente dell’Istituto Comprensivo Statale “Docimo” di Rose), <strong>Maria Luisa Capparelli</strong>( Referente della Biblioteca).</p>
<p>Abbiamo pensato inoltre che il modo migliore per esprimere di questa particolare giornata il valore che si è dato al libro, fosse quello di riportare anche in questo caso integralmente un’altra relazione, quella della professoressa <strong>Maria Cucunato Santelli</strong> referente progetto lettura  e Docente Istituto Comprensivo Statale “L. Docimo” di Rose.</p>
<p><em>“…I libri: questi <strong>“silenziosi educatori del pensiero”, </strong>come dice Petrarca, questi “urlatori di senso” (Kafka), “espressione di vita con le ali” (Coelho), generosi tessitori di umanità. Forse i doni di un libro si trovano in ciò che ci permettono di essere, di diventare, di sperare, di immaginare, di costruire, di cambiare soprattutto . Un libro è capace di tante cose anche di sguardi che ti fanno innamorare di quello che sei, di quello che fai per gli altri e per te stessa.</em></p>
<p><em>L’incipit: una calda giornata di fine giugno, da poco spento l’eco di un anno faticoso ma come al solito ricco di soddisfazioni. L’animo cerca ristoro nell’otium oraziano, nel piacere della lettura, cosa di meglio? La vetrina di una nota libreria del centro città: un libro corteggia subito e attira l’attenzione. Stampato da Luigi Pellegrini Editore, la prima Casa Editrice sorta in Calabria, a Cleto, nel lontano 1952. Cinquanta anni al servizio della nostra terra, della sua storia, della sua intellighenzia, della sua atavicità. Un’oasi certamente nel dibattito culturale regionale e nazionale ma anche europeo, sappiamo. L’interesse è immediato come la maieutica del pensiero: mettere questo libro in molte mani così da contagiare molte menti e quindi molti giovani. Di lì a pochi mesi il daimon socratico, il pensiero che poi diventa azione avrebbe avuto ragione. Colpisce molto la scelta autonoma e parallela dell’Amministrazione Comunale. E’ evidente la stretta condivisione tra Scuola e territorio di un obiettivo comune: l’educazione alla formazione delle nuove generazioni attraverso la valorizzazione della lettura che darà i suoi frutti nell’arco dell’ intera esistenza. Forte e radicato il piacere del leggere nel nostro Istituto, curato da una dirigente attentissima alle qualità delle offerte formative. Mai, mai progetto è stato affidato alla buona sorte né all’evento estemporaneo tanto meno alla solerzia di qualche docente dotata di buona volontà. Sempre, al contrario, si è guardato al valore, alla classicità, alla modernità della comunicazione testuale, trasformando gli incontri in crescita culturale, umana e civile.</em></p>
<p><em>La relazione a questo punto diventa postfazione. “Il Cammino di Dante” di Caterina Misitano. Entrare nell’atmosfera del libro ha significato penetrare nel pensiero narrativo dell’autrice, nella sua esperienza personale e professionale, nella sua formazione classica, nel suo stile comunicativo che ha operato la scelta difficile di un linguaggio chiaro e immediato per dipanare il complesso ordito del poema più avvincente e profetico della nostra letteratura, la Divina Commedia. Il titolo tradisce da subito il senso del lavoro: non il viaggio nel mondo ultraterreno dei tre regni  ma il cammino, la dimensione personale dell’esule itinerante, del pellegrino, soprattutto dell’uomo che usando la prima persona, nella propria individualità ha voluto interpretare il destino e le speranze dell’intera umanità. La narrazione tuttavia nulla toglie al fascino della poesia e dell’epica, il pensiero creativo non risulta affatto anestetizzato dalla sintesi indispensabile alla leggibilità ed alla fruibilità del testo ed all’obiettivo di far avvicinare i ragazzi di tutte le età ad un colossal letterario, il più grande di tutti i tempi, capace di risvegliare le coscienze in senso civico e patriottico. Leggere Dante è sempre un’impresa titanica, nelle sue pieghe teologiche, allegoriche, politiche stregonesche e mistiche è celata la mappa del sapere sia pure in direzione trasfigurante e trascendente. Attraverso il racconto si esemplifica l’universalità del messaggio, la complessità e la completezza della condizione umana. Il destino finale della persona secondo la concezione del cristianesimo aveva portato in Europa. La voce dell’autrice è all’unisono con la tensione evocativa e soggettiva del poeta nel tentativo di raccordare poesia e racconto, estetica ed ermeneutica, conoscenza sensibile ma anche metodologia della spiegazione, della traduzione, dell’ esemplificazione della corretta interpretazione del testo dando quindi ordine, senso e significato ai passi più complessi della Divina Commedia .</em></p>
<p><em>Il libro invita le nuove generazioni, spesso sedotte dal canto delle sirene della cultura edonistica e consumistica, a riflettere su un concetto straordinariamente moderno: il valore pieno e tangibile della persona da cui discendono i principi della fedeltà, del perdono, della pietà, della libertà di affrontare e preparare il proprio cammino alla fine del quale poter scegliere e non solo meritare la propria condizione eterna. Ecco perché l’autrice ha fatto bene a scrivere di Dante. Pensiamo ai diritti umani esercitati da un uomo del medioevo appassionato ricercatore dell’umana felicità, di quell’alto disio che egli cercò dapprima nel sapere, poi nel perfetto ordine politico  e infine riuscì a trovare soltanto in Dio. Il testo in classe e nelle classi ha vissuto momenti laboratoriali di lettura e interpretazione scenica. Terzine e narrazione si sono alternate in un gioco dell’intelligenza, della parola scenica, della parola ornata, della parola prestata alla narrazione. Ma il racconto ha tutto in sé una sua poesia, quella poesia che ha il potere di mansuescere e umiliare li crudeli cuori.</em></p>
<p><em>Il libro ha dato agli alunni lettori la percezione civica e patriottica del nostro tempo unitario. Non possiamo consegnare Dante al passato perché nella sua opera c’è la visione allargata, profetica del presente, il valore multiforme del pensiero.</em></p>
<p><em>Suggeriamo vivamente la Lettura</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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