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	<title>life style &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Loving Vincent, un film su tela raccontando Van Gogh</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jul 2017 16:29:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Life Style]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;arte appassiona, educa al bello, traina il turismo, arricchisce le persone, contamina le altre espressioni creative. L&#8217;arte al cinema è ormai un trend affermato, popolare, con ogni anno nuove proposte per un pubblico curioso e devoto. Per la stagione 2017-2018 ecco intanto un&#8217;anticipazione. Il 29 luglio è l’anniversario della morte di Vincent Van Gogh, che si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12473" aria-describedby="caption-attachment-12473" style="width: 633px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Loving-Vincent.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-12473" alt="Loving Vincent" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Loving-Vincent.jpg" width="633" height="350" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Loving-Vincent.jpg 633w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Loving-Vincent-300x165.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Loving-Vincent-480x265.jpg 480w" sizes="(max-width: 633px) 100vw, 633px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12473" class="wp-caption-text">“Loving Vincent”: lungometraggio interamente dipinto su tela.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;arte appassiona, educa al bello, traina il turismo, arricchisce le persone, contamina le altre espressioni creative. L&#8217;arte al cinema è ormai un trend affermato, popolare, con ogni anno nuove proposte per un pubblico curioso e devoto. Per la stagione 2017-2018 ecco intanto un&#8217;anticipazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 29 luglio è l’anniversario della morte di <strong>Vincent Van Gogh</strong>, che si spense a Auvers-sur-Oise il 29 luglio 1890. Il mistero della sua fine, a soli 37 anni, così come la vita dell&#8217;artista olandese sono al centro di un film originale, il<strong> primo lungometraggio interamente dipinto su tela</strong>, che arriva nelle sale italiane, per il progetto La Grande Arte al Cinema, il 16, 17, 18 ottobre: “Loving Vincent”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Loving Vincent</strong><br />
Realizzato elaborando le tele dipinte da un team di 125 artisti, il film è composto da <strong>migliaia di immagini, create nello stile di Vincent van Gogh (1853-1890)</strong>, da pittori che hanno lavorato per mesi per arrivare a un risultato originale e di enorme impatto. Opera dello studio Breakthru productions -vincitore dell’Oscar per il cortometraggio animato Pierino e il lupo- il film racconta, attraverso <strong>120 quadri e 800 documenti epistolari,</strong> la vita dell’artista olandese fino alla morte misteriosa, avvenuta a soli 37 anni e archiviata come caso di suicidio. Ma le cose andarono davvero in questo modo? Un team d’eccezione ha dato vita a un lungometraggio<strong> poetico e seducente</strong> che mescola arte, tecnologia e pittura e che sta appassionando tanto da aggiudicarsi anche il <strong>Premio del Pubblico al Festival d’Annecy</strong>.<br />
Loving Vincent, scritto e diretto da Dorota Kobiela &amp; Hugh Welchman, prodotto dalla polacca BreakThru Films e dall’inglese Trademark Films, è distribuito in Italia da Nexo Digital e Adler.<br />
È stato in primo luogo un film recitato da attori, e in seguito <strong>dipinto a mano inquadratura per inquadratura con la pittura a olio</strong>. L’effetto finale è l<strong>’interazione tra la performance degli attori</strong>che assumono il ruolo dei ritratti di Vincent, e la performance degli animatori dei dipinti, che hanno trasformato questi personaggi in pittura. Loving Vincent ha come protagonisti volti famosi abbinati ai noti dipinti che rappresentano:</p>
<p>• Douglas Booth (Jupiter: il destino dell’universo, Noah) nel ruolo di Armand Roulin<br />
• Eleanor Tomlinson (Poldark, Il cacciatore di giganti) nel ruolo di Adeline Ravoux<br />
• Jerome Flynn (Game of Thrones) nel ruolo del Dottor Gachet (il dipinto che ha detenuto il record di quadro col prezzo più alto per quattordici anni, il periodo di tempo più lungo di sempre)<br />
• Saoirse Ronan (nomination Oscar per Brooklyn e Espiazione) nel ruolo di sua figlia Marguerite Gachet<br />
• Chris O&#8217;Dowd (Le amiche della sposa, IT Crowd) è Postman Joseph Roulin<br />
• John Sessions (Filth-Il lercio, Gangs of New York) nel ruolo del fornitore di pittura di Vincent, Pere Tanguy<br />
• Aidan Turner (Poldark, Lo Hobbit) è il Barcaiolo nel dipinto di Vincent, La riva dell’Oise ad Auvers<br />
• Helen McCrory (Harry Potter) nel ruolo di Louise Chevalier, la domestica del Dottor Gachet<br />
• e presenta l’attore di teatro Robert Gulaczyk nel ruolo protagonista del film, Vincent Van Gogh</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>il 29 luglio</strong> sarà l’anniversario della <strong>morte di Van Gogh</strong>, che si spense a Auvers-sur-Oise proprio il 29 luglio 1890.</p>
<p style="text-align: justify;">Parallelamente il <strong>16, 17, 18 ottobre</strong> arriverà al cinema distribuito da Nexo Digital e Adler nell’ambito del progetto de La Grande Arte al Cinema <strong>“Loving Vincent”,</strong> il primo lungometraggio interamente dipinto su</p>
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		<title>Steve Cohen riporta in asta “La Hara” di Basquiat per 28 milioni di dollari.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 17:24:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Life Style]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[La Hara” di Basquiat]]></category>
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		<category><![CDATA[mercato dell'arte]]></category>
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					<description><![CDATA[Associare il nome Steve Cohen a quello di Jean-Michel Basquiat è una operazione di co-branding formidabile. Il prossimo 17 maggio Christie&#8217;s www.christies.com offrirà un importante dipinto di Jean-Michel Basquiat (1960-1988) intitolato “La Hara” con una stima di 22 &#8211; 28 milioni di dollari, proveniente dalla raccolta dell&#8217;hedge fund manager americano, fondatore di Point72 Asset Managenagemet www.point72.com. Steve Cohen è tra i pochi top art [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12172" aria-describedby="caption-attachment-12172" style="width: 835px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Jean-Michel-Basquiat.-La-Hara.-1981.-Acrylic-and-oil-stick-on-wood-panel._835jpg.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-12172" alt="“La Hara”  - Dipinto di Jean-Michel Basquiat " src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Jean-Michel-Basquiat.-La-Hara.-1981.-Acrylic-and-oil-stick-on-wood-panel._835jpg.jpg" width="835" height="437" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Jean-Michel-Basquiat.-La-Hara.-1981.-Acrylic-and-oil-stick-on-wood-panel._835jpg.jpg 835w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Jean-Michel-Basquiat.-La-Hara.-1981.-Acrylic-and-oil-stick-on-wood-panel._835jpg-300x157.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Jean-Michel-Basquiat.-La-Hara.-1981.-Acrylic-and-oil-stick-on-wood-panel._835jpg-480x251.jpg 480w" sizes="(max-width: 835px) 100vw, 835px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12172" class="wp-caption-text">“La Hara” &#8211; Dipinto di Jean-Michel Basquiat (1960-1988) stimato 28 milioni di dollari</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Associare il nome <strong>Steve Cohen</strong> a quello di<strong> Jean-Michel Basquiat</strong> è una operazione di co-branding formidabile. Il prossimo 17 maggio Christie&#8217;s <a href="http://24o.it/links/?uri=http://www.christies.com/&amp;from=Steve+Cohen+riporta+in+asta+%E2%80%9CLa+Hara%E2%80%9D+di+Basquiat+per+28+milioni+di+dollari" target="_blank">www.christies.com</a> offrirà un importante dipinto di Jean-Michel Basquiat (1960-1988) intitolato “<strong>La Hara</strong>” con una stima di 22 &#8211; 28 milioni di dollari, proveniente dalla raccolta dell&#8217;hedge fund manager americano, fondatore di Point72 Asset Managenagemet <a href="http://24o.it/links/?uri=https://www.point72.com/&amp;from=Steve+Cohen+riporta+in+asta+%E2%80%9CLa+Hara%E2%80%9D+di+Basquiat+per+28+milioni+di+dollari" target="_blank">www.point72.com</a>. Steve Cohen è tra i pochi top art collector al mondo capace di generare intorno a sé molti rumors appena viene ipotizzato che dietro una vendita o un acquisto di un&#8217;opera d&#8217;arte si cela il suo nome; nome legato indissolubilmente al mercato dell&#8217;arte a seguito dell&#8217;acquisto dello squalo tigre immerso nella formaldeide di Damien Hirst, (<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/arteconomy/2017-04-07/venezia-hirst-mostra-post-verita-dell-arte-125819.shtml?uuid=AENmGP1">www.ilsole24ore.com</a>) “The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living”, commissionato all&#8217;artista inglese da Charles Saatchi nel 1991 e venduto nel 2004 all&#8217;art collector per 8 forse 12 milioni di dollari. Lo squalo venne concesso successivamente in prestito per tre anni dal 2007 al 2010 al Metropolitan Museum of Art in New York (<a href="http://24o.it/links/?uri=http://www.metmuseum.org/press/news/2007/damien-hirsts-shark-on-display-at-new-yorks-metropolitan-museum-for-three-years&amp;from=Steve+Cohen+riporta+in+asta+%E2%80%9CLa+Hara%E2%80%9D+di+Basquiat+per+28+milioni+di+dollari" target="_blank">www.metmuseum.org</a>) in modo da consolidarne il valore di acquisto che all&#8217;epoca risultava essere il più alto per un&#8217;opera di un artista vivente.<br />
La collezione personale di Steve Cohen è stata valutata nel 2015 oltre 1 miliardo di dollari ed è conservata nelle varie sedi della società Point72. Dal 2000 Cohen acquista e rivende regolarmente pezzi della sua raccolta, sia privatamente che attraverso le case d&#8217;asta. Nel 2015 ha comprato per 141,3 milioni di dollari una scultura in bronzo patinato in sei esemplari di Alberto Giacometti, Pointing Man(1947), la più costosa opera scultorea mai venduta in asta, dipinta a mano dall&#8217;artista. Sei mesi dopo si è liberato di un ritratto di Mao Zedong (1972) di Andy Warhol, appartenuto in precedenza a François Pinault, per 47,5 milioni da Sotheby&#8217;s <a href="http://24o.it/links/?uri=http://www.sothebys.com/en.html&amp;from=Steve+Cohen+riporta+in+asta+%E2%80%9CLa+Hara%E2%80%9D+di+Basquiat+per+28+milioni+di+dollari" target="_blank">www.sothebys.com</a> (40 volte il prezzo di aggiudicazione registrato 19 anni prima); sempre nello stesso anno ha ceduto in asta un eccezionale «Concetto Spaziale, La Fine di Dio» del 1964 di Lucio Fontana per 29.173.000 dollari, segnando, tra l&#8217;altro, un nuovo record per l&#8217;artista di origine argentina. Nel 2010 acquistò per 110 milioni di dollari da Jean-Christophe Castelli, figlio del leggendario gallerista Leo Castelli, una delle poche Flag (1958) (<a href="http://24o.it/links/?uri=https://www.moma.org/collection/works/78805&amp;from=Steve+Cohen+riporta+in+asta+%E2%80%9CLa+Hara%E2%80%9D+di+Basquiat+per+28+milioni+di+dollari" target="_blank">www.moma.org</a>) in mano privata, dipinte con la tecnica ad encausto da Jasper Johns, opera che per anni era in prestito al <a href="http://24o.it/links/?uri=https://www.sfmoma.org/&amp;from=Steve+Cohen+riporta+in+asta+%E2%80%9CLa+Hara%E2%80%9D+di+Basquiat+per+28+milioni+di+dollari" target="_blank">San Francisco Museum of Modern Art</a>. L&#8217;artista americano oggi ottantaseienne è attualmente celebrato alla Royal Academy di Londra con una retrospettiva dal titolo “Jasper Johns: ‘Something Resembling Truth”. (<a href="http://24o.it/links/?uri=https://www.royalacademy.org.uk/exhibition/jasper-johns&amp;from=Steve+Cohen+riporta+in+asta+%E2%80%9CLa+Hara%E2%80%9D+di+Basquiat+per+28+milioni+di+dollari" target="_blank">www.royalacademy.org.uk</a>).<br />
Il 17 maggio a finire sotto il martello di Christie&#8217;s al Rockefeller Center di New York sarà il raro dipinto di Jean-Michel Basquiat, “La Hara” (1981), realizzato quando l&#8217;artista aveva 21 anni, apparso in asta una sola volta trent&#8217;anni fa, quando, nel 1989 da Sotheby&#8217;s a New York fu aggiudicato per 341mila dollari. Il dipinto ad acrilico su tavola ha cambiato più volte proprietario nel corso del tempo. Venne esposto nel 2013 alla Gagosian Gallery di New York (<a href="http://24o.it/links/?uri=http://www.gagosian.com/&amp;from=Steve+Cohen+riporta+in+asta+%E2%80%9CLa+Hara%E2%80%9D+di+Basquiat+per+28+milioni+di+dollari" target="_blank">www.gagosian.com</a>) in occasione di una importante retrospettiva dedicata all&#8217;artista. Cohen, da quanto è emerso, l&#8217;acquistò privatamente. Dal 20 al 28 aprile l&#8217;opera sarà presentata in anteprima nel nuovo headquarter di Christie&#8217;s (<a href="http://24o.it/links/?uri=http://www.christies.com/&amp;from=Steve+Cohen+riporta+in+asta+%E2%80%9CLa+Hara%E2%80%9D+di+Basquiat+per+28+milioni+di+dollari" target="_blank">www.christies.com</a>) a Beverly Hills (Los Angeles). “Si tratta di uno dei pochi lavori di Basquiat dove compare un uomo bianco” ha dichiarato Alex Rotter, chairman of postwar and contemporary art di Christie&#8217;s. Sulla superficie è riportata più volte la parola “LA HARA” che nello slang portoricano significa “poliziotto” (jara), e mostra una figura scheletrica di un uomo bianco con un berretto a visiera: un police officer poco rassicurante che si staglia da uno sfondo rosso acceso. Un&#8217;opera che ha chiaramente una forte connotazione politica e razziale, che rimanda al mai risolto problema americano delle uccisioni di neri disarmati da parte di poliziotti bianchi.<br />
La casa d&#8217;aste per assicurarsi la vendita di questo pregevole lavoro ha garantito a Cohen un prezzo minimo di riserva a prescindere dal risultato della vendita. Una garanzia concessa senza timori. Esattamente un anno fa, lo scorso maggio, è stato segnato il record di aggiudicazione per un lavoro di Basquiat, la tela «Untitled» del 1982 pagata 57,3 milioni di dollari dal collezionista giapponese Yusaku Maezawa (<a href="http://www.ilsole24ore.com/">www.ilsole24ore.com</a>). Un&#8217;opera che solo 12 anni prima era stata venduta per 4,5 milioni di dollari da Sotheby&#8217;s, registrando una plusvalenza di oltre 50 milioni.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte Il Sole 24ORE a cura di Gabriele Biglia</p>
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		<title>Milano moda donna: da Armani l’imprevisto del colore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 20:50:04 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11918" aria-describedby="caption-attachment-11918" style="width: 834px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Armani-Womenswear.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11918" alt="Giorgio Armani - Foto IlSole24Ore-Web" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Armani-Womenswear.jpg" width="834" height="437" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Armani-Womenswear.jpg 834w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Armani-Womenswear-300x157.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Armani-Womenswear-480x251.jpg 480w" sizes="(max-width: 834px) 100vw, 834px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11918" class="wp-caption-text">Giorgio Armani &#8211; Foto IlSole24Ore-Web</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Titanico nella scelta incrollabile di chiudere la kermesse milanese nonostante le probabili e inspiegabili defezioni della stampa straniera, <strong>Giorgio Armani</strong> si conferma acuto osservatore del presente, che reinterpreta a proprio modo. Il risultato, a volte, si pone esteticamente al di fuori e al di sopra dei tempi, ma questo è un segno di valore, e di forte autorialità. Sono in ogni caso le intenzioni e le attenzioni che contano: la testardaggine di non chiudersi nella bolla a elucubrare sul nulla; la scelta di mantener vivo lo sguardo anche a ottant’anni suonati e con più di quarant’anni di successi alle spalle.</p>
<p style="text-align: justify;">Così, in una stagione di grande caos e di dilagante confusione &#8211; la compresenza assurda di segni e stili che l’icona dei social media <strong>Anna Dello Russo</strong> ha chiamato “tendenza Arca di Noè” in una delle sue esilaranti Instagram Stories &#8211; anche Armani abbraccia la varietà. Questa stagione non rilascia pubbliche dichiarazioni dopo lo show, ma affida il messaggio alle scarne righe del comunicato stampa. Ed è un messaggio inatteso, ma quanto mai presente: la molteplicità come coerenza contemporanea. Armani, il più convinto e duraturo paladino del rigore morbido, lo stilista delle linee liquide, dell’equilibrio di maschile e femminile, dell’esotismo impalpabile, accetta la moltiplicazione e l’imprevisto. Nessuna paura: non rinuncia alla coerenza. Peró la sfaccetta, la rifrange e la moltiplica &#8211; anche troppo. La collezione che manda in passerella, così, è un vorticare di frammenti, colori, materie e linee che si amalgamano in composizioni pittoriche mantenendo peró i propri caratteri distintivi.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è tutto quel che di Armani fa Armani: i blazer, dalle spalle insellate e perfette, rivisto in preziosi jacquard; c’è il dialogo gentile tra maschile e femminile; c’è la sera scintillante e preziosa e il richiamo ad altre culture vestimentarie; c’è il gusto poetico del decoro e il gusto delle linee verticali. È nuovo e sorprendente, invece, il senso del colore. Si tende ad associare Armani, a questo punto erroneamente, ad una palette neutra di grigi, di beige e di greige. A questo giro, invece, è tutto un rifrangersi di nuance opulente da gemme preziose: viola, verde, rosso, arancio, tagliati dal nero che non smette di rassicurare. L’Armani colorista convince: gli accostamenti sono idiosincratici ma controllati, e l’effetto carnevale è prontamente schivato. Certo, tradurre il colore dalla passerella alla vita vera è impresa ardua, ma Armani lo rende facile con il suo gusto per la sottrazione. Un elemento spicca: la profusione di borse, una diversa per stile e misura abbinata a ciascun look. Gli accessori sono certamente una voce importante per il business Armani. Sono anche la testa d’ariete ideale per portare il colore nei sobri guardaroba delle sue clienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/moda/2017-02-27/milano-moda-donna-armani-l-imprevisto-colore-183347.shtml?uuid=AE7OMOe" target="_blank">Il Sole 24 ORE</a> &#8211; a cura di Angelo Flaccavento</p>
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		<title>Guida Blu 2016: il mare più bello e “vivibile”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jun 2016 21:34:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Il mare più bello, Guida Blu 2016”, guida edita dal Touring club Italiano, racconta oltre 300 centri costieri, ma non pretende di essere un censimento delle aree balneari italiane, piuttosto ne rappresenta una selezione, in base a criteri principalmente ispirati alla qualità dell’ambiente in generale e alla buona gestione del territorio. La selezione delle località, curata come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sardegna-mare.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10939" alt="sardegna-mare" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sardegna-mare.jpg" width="1000" height="664" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sardegna-mare.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sardegna-mare-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sardegna-mare-406x270.jpg 406w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>“Il mare più bello, <strong>Guida Blu 2016</strong>”, guida edita dal <strong>Touring club Italiano</strong>, racconta oltre 300 centri costieri, ma non pretende di essere un censimento delle aree balneari italiane, piuttosto ne rappresenta una selezione, in base a criteri principalmente ispirati alla qualità dell’ambiente in generale e alla buona gestione del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">La selezione delle località, curata come ogni anno dall’Istituto di ricerca Ambiente Italia, contempla le valutazioni espresse sulla base delle analisi delle acque effettuate da Goletta Verde, i dati raccolti dai circoli locali di <a href="http://www.legambiente.it/" target="_blank">Legambiente</a> e quelli elaborati da diverse banche dati sulla gestione dei servizi territoriali e turistici. La guida nel suo complesso punta a valorizzare al meglio zone meno sfruttate e perciò più incontaminate: con i suoi circa 8000 km di coste il nostro Paese riesce ancora a offrire spiagge deserte o poco affollate, paesi e borghi senza ingorghi ferragostani, luoghi e angoli incontaminati, feste e tradizioni ancora vive, cucina e ospitalità genuine e a prezzi accettabili.</p>
<p style="text-align: justify;">I criteri di scelta &#8211; Quello che rende una località meritevole di essere segnalata in questa guida, dicono al Touring club italiano è una somma di molteplici fattori: la pulizia del mare e delle aree balneabili ma anche la qualità ambientale e dei servizi ricettivi, l’adozione di politiche di sostenibilità, l’attenzione al consumo del suolo e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco le località marine &#8211; La guida raccoglie insomma i luoghi che garantiscono una vacanza indimenticabile e che riescono a sopravvivere alla crisi, perché la qualità italiana è un prodotto che non conosce flessioni. Anche per il 2016 il Tirreno si conferma il mare più ricco di vele: nelle sue acque infatti si affaccia la maggior parte delle località marine premiate con le 5 vele. Eccole. Domus de Maria (CA) svetta in cima alla classifica delle località marine, grazie soprattutto all’impegno per la tutela e la valorizzazione del paesaggio naturale e alla cura dedicata all’educazione ambientale e ai beni archeologici; subito dopo troviamo Pollica (SA), la perla del Cilento e capitale mondiale della dieta mediterranea, e Castiglione della Pescaia (GR), che continua a perseguire coerentemente la strada del turismo ambientale e della mobilità sostenibile. La classifica prosegue poi con le località di Posada (NU), Santa Marina Salina (ME), San Vito Lo Capo (TP), Vernazza (SP), Maratea (PZ), Capalbio (GR), Otranto (LE), Polignano a Mare (BA), Bosa (OR), Melendugno (LE), Camerota (SA), Baunei (OG), le new entry della classifica del mare più bello 2016 Castro (LE), Santa Teresa di Gallura (OT) e poi Roccella Jonica (RC).</p>
<p style="text-align: justify;">Le isole e le regioni più virtuose &#8211; In cima alla classifica delle località delle isole minori troviamo invece Santa Marina Salina (ME), la più virtuosa amministrazione della meravigliosa isola delle Eolie, seguita dall’Isola del Giglio(GR) &#8211; tornata in classifica quest’anno dopo aver superato la vicenda del naufragio della Concordia, entrambe premiate con l’assegnazione delle 5 vele. LaSardegna, prima classificata tra le regioni, con ben 5 località, e la Puglia, con 4 località a 5 vele, si confermano quindi le regioni che realizzano le migliori performance in sostenibilità e tutela ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">I sette laghi da record &#8211; Per quanto riguarda i laghi, il Trentino Alto Adige è la regione al top per numero di località prime classificate, con ben tre su sette a 5 vele: Appiano  (BZ) sul lago di Monticolo, Fiè allo Sciliar (BZ) sul lago di Fiè in Alto Adige;  Molveno (TN) sull&#8217;omonimo lago che ha vinto nella classifica dei laghi; premiate con le 5 vele anche Bellagio (CO) sul lago di Como, Massa Marittima (GR) in Toscana sul lago dell&#8217;Accesa, Avigliana (TO) sul lago di Avigliana Grande in Piemonte;  Sospirolo sul lago del Mis in Veneto.</p>
<p style="text-align: justify;">Permaggiori informazioni: <a href="http://www.touringclub.it/" target="_blank">www.touringclub.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Tgcom</p>
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		<title>Tu Sposa: l&#8217;evento del Mezzogiorno che fa sognare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2016 00:18:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Life Style]]></category>
		<category><![CDATA[life style]]></category>
		<category><![CDATA[tu sposa]]></category>
		<category><![CDATA[wedding]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; prevista per giorno 14 gennaio l&#8217;inaugurazione della fiera del wedding. Centinaia gli espositori presenti, provenienti dalla Calabria, dalla Puglia, dalla Sicilia e dalla Campania, per una quattro giorni che si candida a essere attrazione centrale per tutta la provincia di Cosenza. Evento da non perdere! È tutto pronto per la terza edizione di &#8220;Tu sposa&#8221;, la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8309" aria-describedby="caption-attachment-8309" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/tusposa-rende.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8309" alt="tu sposa, rende, antonella campanella" src="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/tusposa-rende.jpg" width="1000" height="600" /></a><figcaption id="caption-attachment-8309" class="wp-caption-text">Tu Sposa, l&#8217;Evento Glamour dedicato ai futuri Sposi</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; prevista per giorno 14 gennaio l&#8217;inaugurazione della fiera del wedding. Centinaia gli espositori presenti, provenienti dalla Calabria, dalla Puglia, dalla Sicilia e dalla Campania, per una quattro giorni che si candida a essere attrazione centrale per tutta la provincia di Cosenza. Evento da non perdere!</p>
<figure id="attachment_8308" aria-describedby="caption-attachment-8308" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/tu-sposa-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8308" alt="abiti da sposa,tu sposa" src="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/tu-sposa-2.jpg" width="1000" height="600" /></a><figcaption id="caption-attachment-8308" class="wp-caption-text">Nella Foto da Sx: Abiti da Sposa Galvan e Demetrios</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">È tutto pronto per la terza edizione di &#8220;Tu sposa&#8221;, la grande fiera del wedding che aprirà giovedì 14 gennaio, alle ore 16:30, con l&#8217;inaugurazione a opera del sindaco Marcello Manna. Centinaia gli espositori presenti, provenienti dalla Calabria, dalla Puglia, dalla Sicilia e dalla Campania, per una quattro giorni che si candida a essere attrazione centrale per tutta la provincia di Cosenza. L&#8217;evento si terrà nei capannoni Lucmar, presso la zona industriale di Rende, e l&#8217;ingresso sarà gratuito ogni giorno. Ci saranno spazi dedicati ai bambini, attrazioni, l&#8217;isola del gusto con la possibilità di assaggiare piatti e prelibatezze offerte dagli espositori, e la crociera che Costa metterà in palio per la coppia che sarà estratta da quelle che si registreranno.</p>
<figure id="attachment_8310" aria-describedby="caption-attachment-8310" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/tusposa-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8310" alt="tu sposa, antonella campanella" src="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/tusposa-4.jpg" width="1000" height="600" /></a><figcaption id="caption-attachment-8310" class="wp-caption-text">Nella Foto: Abito collezione Pronovias</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Venerdì Roberto Farnesi, attore protagoniste delle <em>Tre Rose di Eva</em>, incontrerà pubblico ed espositori. Sabato 16, alle 17, il grande ritorno di Marco Baldini, star della radio nazionale. Domenica 17 gennaio, infine, la grande sfilata con Elisabetta Gregoraci che farà da madrina.<br />
«Siamo lieti di avere impresso una svolta qualitativa a un settore che è in forte espansione – hanno dichiarato gli organizzatori – e che vede la Calabria tra le protagoniste nazionali. È una manifestazione che dimostra come si possano realizzare strumenti aggregativi senza spendere un euro pubblico, nella speranza che nasca proprio a Rende un quartiere fieristico che serva tutta l&#8217;area urbana».</p>
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		<title>La Giornata Nazionale dell&#8217;Albero 2013</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2013 05:32:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Life Style]]></category>
		<category><![CDATA[giornata dell'albero]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[life style]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Giovedì 21 novembre si tiene la Giornata Nazionale dell’albero 2013, una giornata dedicata ad un’antica cerimonia che celebra il culto ed il rispetto per gli alberi. Già in epoca romana ed ancor prima da greci e dai popoli orientali, veniva attribuita grande importanza ad alberi e boschi tanto da considerarli dei veri e propri esseri viventi: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/festa-albero-2013.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" alt="festa-albero-2013" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/festa-albero-2013.jpg" width="795" height="460" /></a>Giovedì 21 novembre</strong> si tiene la<b> Giornata Nazionale de</b><b>ll’albero 2013</b>, una giornata dedicata ad un’antica cerimonia che celebra il culto ed il rispetto per gli alberi. Già in epoca romana ed ancor prima da greci e dai popoli orientali, veniva attribuita grande importanza ad alberi e boschi tanto da considerarli dei veri e propri esseri viventi: gli alberi erano classificati infatti in eroici, felici, divini, sacri, profani, olimpici e monumentali. I romani furono quindi i precursori dell’attuale <b>Giornata Nazionale de</b><b>ll’albero </b>in quanto in occasione di feste e ricorrenze venivano piantate nuove arbusti. Tra le feste celebrate in epoca romana la più importante è la “Festa Lucaria” durante la quale ai riti propiziatori si aggiungevano i festeggiamenti per i semi impiantati nei mesi precedenti. Il popolo era educato e sensibilizzato al rispetto verso questo splendido ed importantissimo essere vivente.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>La festa dell’albero in epoca moderna</em> venne per la prima volta celebrata in alcuni stati del Nord America intorno alla seconda metà dell’Ottocento quando a causa di  terribili inondazioni, la totalità degli alberi furono sradicati al suolo. Così, Sterling Morton Governatore dello Stato del Nebraska, nel 1872 istituì l’ ”Arbor day”, un giorno di festa all’anno dedicato alla piantagione di alberi per sensibilizzare la popolazione ad accrescere e tutelare il patrimonio forestale del proprio paese.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima “<em>Festa dell’albero</em>” In Italia fu celebrata nel 1898 da Guido Baccelli, uno statista che ricopriva all’epoca la carica di Ministro della Pubblica Istruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella legge forestale del 1923, istituzionalizzata nell’art. 104 recita: “E’ istituita la <strong>Festa degli alberi</strong>”. Secondo una circolare del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste la “Festa degli alberi” si sarebbe celebrata il 21 Novembre di ogni anno.<br />
La “Festa degli Alberi”, giunta sino ad oggi ha mantenuto inalterati i valori di un secolo fa, ovvero sensibilizzare e porre l’attenzione sull’importanza degli alberi e di quanto sia necessario tutelarli per la salvaguardia dell’ambiente e dell’uomo. Ogni anno la negligenza dell’uomo, l’abbattimento illegale, gli incendi dolosi che hanno provocato il disboscamento di tantissimi ettari di terreni gravano notevolmente sui cambiamenti climatici. Ognuno di noi dovrebbe così comprendere ed essere consapevole di quanto la loro presenza sia di fondamentale importanza per la sopravvivenza dell’intero pianeta perché:</p>
<p style="text-align: justify;">
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