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	<title>libertà di stampa &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Sergio Mattarella: &#8220;la Libertà di Stampa è il termometro della democrazia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jul 2017 17:35:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[associazione stampa parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[cerimonia consegna ventaglio]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolta, al Palazzo del Quirinale, giorno 26 luglio, la tradizionale cerimonia di consegna del &#8220;Ventaglio&#8221; al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da parte del Presidente dell&#8217;Associazione Stampa Parlamentare, Sergio Amici, alla presenza dei componenti del Consiglio direttivo, degli aderenti dell&#8217;Associazione e di personalità del mondo del giornalismo. Dopo l&#8217;intervento del Presidente Amici, il Presidente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12485" aria-describedby="caption-attachment-12485" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cerimonia-consegna-ventaglio.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-12485" alt="cerimonia consegna ventaglio" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cerimonia-consegna-ventaglio.jpg" width="1024" height="689" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cerimonia-consegna-ventaglio.jpg 1024w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cerimonia-consegna-ventaglio-300x201.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cerimonia-consegna-ventaglio-401x270.jpg 401w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12485" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente dell&#8217;Associazione Stampa Parlamentare, Sergio Amici e la vincitrice del concorso Cristina Panarese in occasione della cerimonia di consegna del &#8220;Ventaglio&#8221;</figcaption></figure>
<p>Si è svolta, al Palazzo del Quirinale, giorno 26 luglio, la tradizionale <strong>cerimonia di consegna del &#8220;Ventaglio&#8221;</strong> al Presidente della Repubblica,<strong> Sergio Mattarella,</strong> da parte del Presidente dell&#8217;<strong>Associazione Stampa Parlamentare</strong>, <strong>Sergio Amici</strong>, alla presenza dei componenti del Consiglio direttivo, degli aderenti dell&#8217;Associazione e di personalità del mondo del giornalismo. Dopo l&#8217;intervento del Presidente Amici, il Presidente Mattarella ha pronunciato un discorso. Successivamente gli è stato consegnato il Ventaglio realizzato da Cristina Panarese, vincitrice del concorso indetto dall&#8217;Associazione Stampa Parlamentare di concerto con l&#8217;Accademia di Belle Arti di Roma.</p>
<p><strong>IL DISCORSO DEL PRESIDENTE MATTARELLA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Benvenuti, anzi, bentornati al Quirinale. Grazie Presidente Amici. Ancora una volta è emersa, dalle sue parole, l&#8217;importanza della libera stampa, la sua capacità di analisi e il suo ruolo di termometro della democrazia, nel nostro come in altri Paesi, dove viene invece limitata nascono allarmi su possibili involuzioni autoritarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Talvolta, qua e là, sembra emergere un certo fascino per il potere forte. Si è anche coniato il termine di &#8216;democrazia illiberale&#8217;, con una singolare contraddizione in termini. La democrazia si identifica con la libertà, non si esaurisce nel pur fondamentale momento delle elezioni generali. Queste devono essere davvero pienamente libere, e vanno integrate da altri elementi: la distribuzione delle funzioni del potere tra organi diversi, il loro equilibrio, i contrappesi e, tra questi, la libera stampa è uno dei principali.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia di recente è stata riformata la normativa sull&#8217;Ordine dei giornalisti, consolidando l&#8217;autonomia della professione e riaffermandone il carattere di professione intellettuale. Adesso va attuata. È stata una scelta importante, in presenza della rivoluzione digitale che comporta un forte cambiamento nel panorama dell&#8217;informazione, sia sul piano della fruizione che su quello della sua produzione, ampliando a una quantità pressoché smisurata di soggetti sia la fruizione che la formazione delle notizie . Questo fenomeno apre &#8211; come voi sapete meglio di chiunque altro &#8211; tanti problemi e riflessioni. Non a caso è esploso il fenomeno delle fake-news, dei &#8216;fattoidi&#8217;, come li chiamava Norman Mailer, definendo questi come &#8220;le notizie inesistenti che divengono tali perché pubblicate da un giornale o da una rivista&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dizionario di Oxford va anche un po&#8217; al di là: definisce i &#8216;fattoidi&#8217; come &#8220;le notizie non verificate nella loro autenticità e veridicità&#8221;; non soltanto, dunque, quelle decisamente false ma anche quelle non verificate. Questo è ciò che distingue il giornalismo da altri fenomeni.</p>
<p style="text-align: justify;">Sanno bene i giornalisti &#8211; e anche gli editori &#8211; che le loro professioni sono presidiate dalla verifica dell&#8217;attendibilità e dalla ricerca della verità.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo ritengo importante questo appuntamento annuale, al di là dell&#8217;occasione che ne fornisce lo spunto: il trasferimento al Quirinale della simpatica tradizione del ventaglio, avviata tanto tempo fa in sede parlamentare.</p>
<figure id="attachment_12486" aria-describedby="caption-attachment-12486" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cerimonia-consegna-ventaglio-2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-12486" alt="cerimonia consegna ventaglio" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cerimonia-consegna-ventaglio-2.jpg" width="1024" height="689" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cerimonia-consegna-ventaglio-2.jpg 1024w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cerimonia-consegna-ventaglio-2-300x201.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cerimonia-consegna-ventaglio-2-401x270.jpg 401w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12486" class="wp-caption-text">Cerimonia di consegna del &#8220;Ventaglio&#8221; da parte dell&#8217;Associazione Stampa Parlamentare</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Ci incontriamo a distanza di un anno in una condizione politica differente da quella del luglio 2016, sia sulla scena internazionale che su quella interna. Di politica internazionale ho parlato due giorni fa alla Conferenza degli Ambasciatori e mi limito a sottolineare l&#8217;esigenza di riflessioni (e per quanto riguarda la politica, anche di atteggiamenti) che siano adeguati al momento storico impegnativo che stiamo attraversando, allo scenario intorno a noi. Vi è l&#8217;esigenza di adeguate riflessioni e comportamenti, che riguarda la politica, la cultura e anche la stampa.</p>
<p style="text-align: justify;">Al nostro interno, come lei ha ricordato, siamo nella fase conclusiva della legislatura, manca un semestre alla scadenza naturale, le elezioni sono ormai vicine: sono un momento fondamentale della vita democratica cui guardare sempre con molta serenità. Quel che va auspicato &#8211; e che mi permetto di auspicare &#8211; è un impegno per un&#8217;ampia partecipazione degli elettori al voto. Le istituzioni sono più robuste, più capaci di affrontare esigenze, attese, bisogni della collettività se, alla base della loro formazione, vi è una partecipazione ampia degli elettori che dimostrano di riconoscersi nelle istituzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche a questo scopo, ma non soltanto, auspico &#8211; come lei &#8211; un confronto elettorale svolto su programmi e proposte seriamente approfondite. Un confronto politico caratterizzato da rissosità, o che si esprimesse soltanto in slogan, facili da elaborare ma illusori, allontanerebbe gli elettori dalla partecipazione e impoverirebbe il confronto politico.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre far di tutto perché la politica non si esaurisca nella propaganda.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo una situazione economica in crescita: la Banca d&#8217;Italia e il Fondo Monetario hanno alzato di molto le previsioni del nostro Prodotto Interno Lordo per quest&#8217;anno; le previsioni sono positive. È una circostanza importante. Vi si affianca la buona notizia di un sistema bancario posto finalmente in sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente ogni scelta può essere discussa, ed è bene che sia così, ma sono consapevole di quel che sarebbe avvenuto, nella nostra economia, se fossero fallite, se si fossero chiuse, la più antica banca del mondo e due banche sorte in una delle Regioni più produttive del nostro Paese, banche fortemente interconnesse al tessuto produttivo di quella Regione.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò chiama il sistema bancario a rendersi sempre più efficiente e a riprendere con vigore la disponibilità e la capacità di finanziare intraprese per contribuire al rilancio della nostra economia.</p>
<p style="text-align: justify;">È necessario, in definitiva, accompagnare questa ripresa per consentirle di consolidarsi e per assicurare la possibilità di recuperare progressivamente le ferite sociali che la crisi degli anni passati ha inferto nel nostro Paese e per assicurare la possibilità di creare nuovi posti di lavoro. Accompagnare la ripresa è un&#8217;esigenza di grande, decisiva importanza per il nostro Paese, mettendola al riparo da tensioni, incertezze e instabilità.</p>
<p style="text-align: justify;">La manovra finanziaria d&#8217;autunno e la legge di stabilità costituiscono e costituiranno un passaggio fondamentale per trovare appieno la fiducia dei mercati e per confrontarsi con tranquillità con le decisioni che in altra sede saranno prese da altri Paesi, dalle autorità comunitarie, dalla Banca centrale europea.</p>
<p style="text-align: justify;">Una condizione di ripresa economica, di crescita, di maggiore operatività del sistema bancario consente di guardare con serenità agli appuntamenti che abbiamo di fronte. Ma occorre che il Paese sia dotato di una manovra finanziaria, di una legge stabilità con piena efficienza ed efficacia, rendendosi conto dell&#8217;esigenza di garantire costantemente la reputazione finanziaria del nostro Paese, allo scopo di poter poi, con forza ed efficacia, recuperare ferite sociali e costruire posti di lavoro nuovi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;economia vi sono tanti settori con grande e crescente dinamismo. In questo periodo non si può non pensare al turismo che negli ultimi tre anni è cresciuto sempre più. Nel 2016 ci sono stati 57 milioni di arrivi internazionali, un numero quasi pari alla nostra popolazione. Secondo un centro di ricerca, il contributo che, con l&#8217;indotto, il turismo ha recato al Prodotto Interno Lordo del nostro Paese è di oltre il 10%: è un grande contributo alla nostra economia e alle nostre prospettive. E lo vediamo: io un po&#8217; meno perché posso muovermi meno facilmente, ma voi, girando per le città, constatate quanti turisti vi siano in Italia, in ogni sua area e zona.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo boom, questa esplosione, è dovuta certamente al richiamo della bellezza del nostro Paese, del nostro patrimonio artistico, ma anche a un altro elemento che è bene non sottovalutare: la percezione dell&#8217;Italia come Paese sicuro. Per questo vorrei ringraziare per quel che fanno le nostre Forze di polizia, i nostri servizi di informazione e sicurezza. Naturalmente sappiamo bene che il terrorismo è sempre in agguato; e si fa di tutto per prevenire e contrastare questo pericolo sempre insidioso e presente. Ma si svolge, da parte dei nostri organismi, un&#8217;attenta opera di prevenzione e di controllo del territorio che merita di essere sottolineato con riconoscenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Dobbiamo essere consapevoli che vi è qualcosa che mette in pericolo il turismo, che per il nostro Paese è così importante, e che si affianca ovviamente ad altri primari attori e settori della nostra economia: gli incendi che in queste settimane stanno devastando tanta parte dell&#8217;Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi sono nostri concittadini che appiccano il fuoco per ragioni forse diverse &#8211; interesse, strategie di ambienti criminali, macabro gioco, follia &#8211; ma mettono in pericolo la vita delle persone, distruggono ricchezza nazionale, la bellezza dei nostri paesaggi, posti di lavoro, e mettono a rischio il turismo con quel che esso comporta di beneficio per la nostra collettività.</p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei ringraziare i Vigili del fuoco, la Protezione civile, le Forze dell&#8217;ordine, i tanti volontari, le Forze armate che, con abnegazione e con tanti sacrifici, si impegnano nel fronteggiare questa sterminata serie di incendi. Vi sono in Italia &#8211; va detto con soddisfazione &#8211; tante persone, nei Corpi dello Stato e nella società, che si impegnano, anche con personale sacrificio, anche molto oltre i propri doveri, per contrastare le emergenze, rifiutando l&#8217;atteggiamento di chi si limita a osservare e a criticare.</p>
<p style="text-align: justify;">Presidente Amici, sono entrato nell&#8217;ambito dei fronti da cui nascono emergenze. Sono diversi, potremmo forse darne una classificazione a seconda della loro origine.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi sono emergenze che nascono dall&#8217;esterno del nostro Paese: la crisi economica, nata negli Stati Uniti ed esplosa nel mondo finanziario internazionale. La sicurezza contro il pericolo del terrorismo fondamentalista di matrice islamista, nato soprattutto in Medio Oriente. Il fenomeno migratorio che nasce da povertà, miseria, mutamenti climatici, guerre, persecuzioni e soprattutto da quelle gigantesche differenze demografiche tra Europa e Africa, l&#8217;Africa con età media estremamente giovanile e Unione europea in cui negli ultimi anni sono nati meno europei di quanti ne siano morti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono tutte emergenze che provengono da fuori, dall&#8217;esterno, e quindi richiedono risposte nella dimensione internazionale, così come facciamo costantemente, contestualmente per tutte queste emergenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi sono poi emergenze che nascono all&#8217;interno del nostro Paese, dai comportamenti di alcuni nostri concittadini, dal senso civico, o meglio dalla mancanza di senso civico di alcuni di essi. Ho parlato degli incendi. Faccio un solo altro esempio: i &#8216;femminicidi&#8217;, una piaga che costituisce un oltraggio sia alla dignità umana che alla convivenza. Una piaga inammissibile in un Paese moderno e civile come l&#8217;Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi sono poi le emergenze provocate da calamità naturali: il terremoto, la siccità. In occasione dell&#8217;approssimarsi dell&#8217;anniversario del primo terremoto, nei prossimi giorni andrò nei paesi colpiti in quei giorni, e lo farò naturalmente anche nei paesi colpiti dai successivi terremoti dell&#8217;Italia centrale per riaffermare, ancora una volta, la volontà di sostegno e di accompagnare con attenzione tutte le opere di emergenza e di ricostruzione per quelle località.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;altra emergenza è la siccità, la crisi idrica, che richiama all&#8217;esigenza di rispetto, di una cultura dell&#8217;ambiente più attenta, più consapevole e praticata. L&#8217;impegno di tutti è quello di far crescere e maturare una coscienza civile adeguata, anche perché &#8211; va detto &#8211; queste emergenze provocate da calamità naturali trovano una certa collaborazione, ogni tanto, anche nei comportamenti. Basti pensare a chi ride, immaginando di poter speculare sulla ricostruzione dei terremoti, o a chi sciupa quel bene prezioso che è l&#8217;acqua, o a chi, governando le reti, non è attento a evitare che una grande quantità di acqua si disperda nelle stesse reti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si tratta di questioni semplici, sono emergenze complesse. Non esistono soluzioni immediate, ma esistono soluzioni da avviare immediatamente. Ma per questo è necessario confrontarsi con concretezza, in maniera costruttiva, ascoltarsi reciprocamente, trasmettendo ai cittadini fiducia e non ansia o allarme. Ansia e allarme che sono cosa ben diversa dall&#8217;esigenza di un&#8217;attenta e rigorosa vigilanza su quel che viene fatto dagli organi dello Stato e dalle altre istituzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Come Paese abbiamo le risorse per affrontare e superare queste emergenze, ed è un&#8217;affermazione che faccio con consapevolezza, avendo verificato, in tante occasioni, le energie positive che si impegnano in questa direzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, per non deludere attese e non eludere la sua sollecitazione, rispondo sulla legge elettorale. Ho tante volte esortato in questa direzione, permettendomi di ricordare il dovere del Parlamento rispetto alla centralità e alla grande delicatezza delle regole elettorali. Esprimo il rammarico per il dissolversi della prospettiva di un metodo di larghe intese parlamentari sulle regole che devono essere comuni. Rimangono tuttora nelle norme vigenti, frutto soltanto parzialmente delle scelte del Parlamento, disomogeneità e lacune.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi è ancora la possibilità di intervenire.</p>
<p style="text-align: justify;">Non aggiungo altro, né potrei aggiungere altro, perché la parola è al Parlamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie per il ventaglio, e complimenti all&#8217;autrice, Cristina Panarese. Il ventaglio, con lavoro, valore e dignità, evoca quella fiducia che mi sono permesso di sottolineare e che è giusto sottolineare nel nostro Paese perché ne ha diritto.</p>
<p>Fonte Quirinale</p>
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		<title>Alta Corte dei Diritti dell&#8217;Uomo: arrivata la seconda condanna per l&#8217;Italia</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/09/alta-corte-dei-diritti-delluomo-arrivata-la-seconda-condanna-per-litalia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 20:55:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[corte strasburgo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
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		<category><![CDATA[maurizio belpietro]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Ormanni]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; giunta la seconda condanna per l&#8217;Italia. La prima ottenuta dall&#8217;istanza esposta all&#8217;Alta Corte di Strasburgo dal Giornalista napoletano Roberto Ormanni per la vicende giudiziaria che coinvolse il noto coreografo di RAIUNO Fabio Gallo; la seconda, eccola appena pronunciata dalla Grande Corte dei Diritti Umani, è per il caso Belpietro condannato a Milano a 4 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-belpietro.jpg"><img decoding="async" alt="maurizio belpietro-condanna italia-corte dei diritti dell'uomo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-belpietro.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Maurizio Belpietro: si pronuncia a suo favore Alta Corte dei Diritti dell&#8217;Uomo</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; giunta la seconda condanna per l&#8217;Italia. La prima ottenuta dall&#8217;istanza esposta all&#8217;Alta Corte di Strasburgo dal Giornalista napoletano Roberto Ormanni per la vicende giudiziaria che coinvolse il noto coreografo di RAIUNO Fabio Gallo; la seconda, eccola appena pronunciata dalla Grande Corte dei Diritti Umani, è per il caso Belpietro condannato a Milano a 4 mesi. Ora, esattamente come nel caso di Roberto Ormanni, l&#8217;Italia dovrà risarcire il Giornalista. Un evidente piaga che la politica italiana dovrà sanare, prima o poi perché, come dice l&#8217;Alta Corta di Strasburgo, <em><strong>&#8220;Condannare un giornalista alla prigione è una violazione della libertà d&#8217;espressione, salvo casi eccezionali&#8221;.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">La prima condanna giunse all&#8217;Italia il 17 Luglio 2007 a favore del Giornalista Roberto Ormanni a favore del quale intervenne la sentenza dell&#8217;Alta Corte che tutela i Diritti fondamentali dell&#8217;Uomo che condannò il Governo italiano a risarcire i danni provocati al Giornalista Ormanni che, a parere dei Giudici di Stasburgo, aveva diritto di esprimere attraverso gli organi della Stampa il punto di vista del noto artista di RAIUNO che fu soggetto ad una vera e propria persecuzione da parte dell&#8217;allora Procuratore della Repubblica di Cosenza Alfredo Serafini. Una persecuzione senza precedenti nella storia giudiziaria italiana. Il procuratore, infatti, tentò in tutti i modi di trascinare il noto artista senza mai riuscirvi proprio grazie ai suoi stessi colleghi che in diverse sedi di giudizio proscioglievano puntualmente l&#8217;artista, anche dopo lunghi processi, proprio come quelli svoltisi nel Tribunale di Milano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oggi, la storia si ripete con il Giornalista Belpietro</strong><br />
Il direttore di &#8220;Libero&#8221;, Maurizio Belpietro, ha vinto il ricorso a Strasburgo contro la condanna per diffamazione inflittagli per la pubblicazione, nel novembre 2004, di un articolo ritenuto diffamatorio nei confronti dei magistrati Giancarlo Caselli e Guido Lo Forte. Per la Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo, infatti, condannare un giornalista alla prigione è una violazione della libertà d&#8217;espressione. Lo Stato ora dovrà risarcire Belpietro.</p>
<div><strong>La condanna a Belpietro &#8211;</strong> Maurizio Belpietro fu condannato per diffamazione a quattro mesi di carcere, poi sospesi, per aver pubblicato, nel novembre 2004, un articolo firmato da Raffaele Iannuzzi dal titolo &#8220;Mafia, 13 anni di scontri tra pm e carabinieri&#8221;, ritenuto diffamatorio nei confronti dei magistrati Giancarlo Caselli e Guido Lo Forte.<br />
<strong><br />
Per i giudici di Strasburgo: pena troppo severa &#8211; </strong>I giudici di Strasburgo nella sentenza spiegano che una pena così severa rappresenta una violazione del diritto alla libertà d&#8217;espressione del direttore di Libero. La Corte sottolinea infatti che Belpietro venne condannato dalla Corte d&#8217;Appello di Milano non solo a risarcire Lo Forte e Caselli per un totale di 110mila euro, ma fu anche condannato a quattro anni di prigione. <strong>Secondo la Corte è questa parte della condanna, anche se poi sospesa, a costituire una violazione della libertà d&#8217;espressione. </strong><strong>La prigione per un reato commesso a mezzo stampa è quasi sempre contro la libertà di espressione &#8211;</strong> La Corte infatti ritiene che, nonostante spetti alla giurisdizione interna fissare le pene, la prigione per un reato commesso a mezzo stampa è quasi sempre incompatibile con la libertà d&#8217;espressione dei giornalisti, garantita dall&#8217;articolo 10 della convenzione europea dei diritti umani. Solo in circostanze eccezionali, come per esempio nel caso di incitamento alla violenza o di diffusione di discorsi razzisti, può essere ammessa. Secondo i giudici di Strasburgo, nonostante l&#8217;articolo di Iannuzzi sia stato giustamente considerato diffamatorio, esso non rientra in quei casi eccezionali per cui può essere prevista la prigione.</div>
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		<title>Legge anti BLOG: rettifica entro 48 ore per Testate</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/10/legge-anti-blog-rettifica-entro-48-ore-per-testate/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 12:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[legge antiblog]]></category>
		<category><![CDATA[legge bavaglio]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Sembra essere stato raggiunto un compromesso sulla questione &#8220;bavaglio&#8221; all&#8217;informazione di Rete, ritenuta la più aggressiva e pericolosa per chi, ovviamente, ha da temere quantomeno di essere frainteso. Questione difficile quella di dovere limitare l&#8217;informazione in quanto essa è fondamento dello sviluppo della Persona, della sua Libertà e della Libertà della Democrazia. Anche recentemente nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2859" aria-describedby="caption-attachment-2859" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2859" href="https://ilparlamentare.it/2011/10/legge-anti-blog-rettifica-entro-48-ore-per-testate/legge_anti_blog/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2859" title="Legge anti BLOG - su IL PARLAMENTARE.IT" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Legge_anti_blog.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Legge_anti_blog.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Legge_anti_blog-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Legge_anti_blog-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2859" class="wp-caption-text">Legge anti BLOG - su IL PARLAMENTARE.IT</figcaption></figure>
<p>Sembra essere stato raggiunto un compromesso sulla questione &#8220;bavaglio&#8221; all&#8217;informazione di Rete, ritenuta la più aggressiva e pericolosa per chi, ovviamente, ha da temere quantomeno di essere frainteso. Questione difficile quella di dovere limitare l&#8217;informazione in quanto essa è fondamento dello sviluppo della Persona, della sua Libertà e della Libertà della Democrazia. Anche recentemente nei Paesi del Mediterraneo si è dimostrata l&#8217;efficacia della Rete e della libera informazione servita, anche se a costo del sangue, a conquistare un futuro democratico. Avranno obbligo di rettificare entro 48 ore solo le testate on-line che risultano registrate. E&#8217; questo l&#8217;accordo bipartisan raggiunto in Comitato dei Nove, che sta esaminando il ddl Intercettazioni. La proposta e&#8217; il frutto di alcuni emendamenti presentati da Zaccaria (Pd) e Cassinelli (Pdl).</p>
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