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	<title>lavoro &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Brandizzo, Mattarella: morire sul lavoro oltraggio ai valori della convivenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Aug 2023 19:44:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Torre Pellice (To), 31 ago. (askanews) – “Morire sul lavoro è un oltraggio ai valori della convivenza”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, aprendo il suo intervento al convegno su Spinelli a Torre Pellice, e ringraziando il sindaco per aver invitato a un minuto di silenzio per le vittime dell’incidente sul lavoro [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Torre Pellice (To), 31 ago. (askanews) – “Morire sul lavoro è un oltraggio ai valori della convivenza”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, aprendo il suo intervento al convegno su Spinelli a Torre Pellice, e ringraziando il sindaco per aver invitato a un minuto di silenzio per le vittime dell’incidente sul lavoro di questa notte a Brandizzo.</p>
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		<title>Caro benzina, in vigore il decreto carburante: ecco le misure</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2023 15:37:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[caro benzina]]></category>
		<category><![CDATA[governo meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[Fonte adnkronos/ CARTELLONI CON PREZZI &#8211; Il decreto introduce un nuovo regime di trasparenza per la vendita dei carburanti attraverso l’individuazione di un prezzo medio nazionale da esporre ai distributori. I gestori saranno quindi obbligati quindi ad esporre il prezzo medio nazionale dei carburanti accanto a quello di vendita, in ogni distributore di benzina. Il prezzo [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Fonte adnkronos/ CARTELLONI CON PREZZI &#8211; Il decreto introduce un nuovo regime di trasparenza per la vendita dei carburanti attraverso l’individuazione di un <strong>prezzo medio nazionale da esporre ai distributori</strong>. I gestori saranno quindi obbligati quindi ad esporre il prezzo medio nazionale dei carburanti accanto a quello di vendita, in ogni distributore di benzina. Il prezzo verrà calcolato giornalmente dal ministero dell&#8217;Ambiente e comunicato sul sito del dicastero. Gli esercenti entro quindici giorni dalla data di adozione del decreto dovranno adeguare la cartellonistica di pubblicizzazione dei prezzi presso ogni punto vendita, compresi quelli lungo la rete autostradale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">SANZIONI &#8211; In caso di violazione delle disposizioni, stabilisce il decreto, si applica la <strong>sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 6.000 euro</strong>. Dopo la terza violazione, può essere disposta la sospensione dell&#8217;attività per un periodo da 7 giorni fino a ben 90 giorni. L&#8217;accertamento della violazione delle è effettuato dalla Guardia di finanza. All&#8217;irrogazione delle sanzioni provvede il Prefetto. Una quota pari al 50% delle sanzioni amministrative applicate sarà versata nel bilancio dello Stato e riassegnata al Mimit &#8220;per essere destinata all&#8217;implementazione dell&#8217;infrastruttura informatica e telematica per la rilevazione dei prezzi dei carburanti&#8221; e &#8220;a iniziative in favore dei consumatori volte a favorire la trasparenza dei prezzi&#8221; e &#8220;a diffondere il consumo consapevole e informato”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una quota pari al 50% delle sanzioni amministrative applicate per le violazioni degli obblighi di cui al comma 2 è versata all&#8217;entrata del bilancio dello Stato e riassegnata ad apposito capitolo iscritto nello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy, per essere destinata all&#8217;implementazione dell&#8217;infrastruttura informatica e telematica per la rilevazione dei prezzi dei carburanti, nonché ad iniziative in favore dei consumatori volte a favorire la trasparenza dei prezzi dei carburanti e a diffondere il consumo consapevole e informato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">ACCISA MOBILE &#8211; Il decreto prevede il via libera alla <strong>riattivazione del sistema dell&#8217;accisa mobile</strong> introdotto dalla finanziaria del 2008. Il taglio delle accise può essere adottato se il prezzo &#8220;aumenta, sulla media del precedente bimestre, rispetto al valore di riferimento, espresso in euro, indicato nell&#8217;ultimo Documento di programmazione economico-finanziaria presentato&#8221;. Il decreto anche &#8220;deve tener conto dell&#8217;eventuale diminuzione del prezzo rispetto a quello indicato nel Documento di programmazione economico-finanziaria, nella media del quadrimestre precedente&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">SORVEGLIANZA PREZZI &#8211; Più poteri a Mr Prezzi. Il decreto pubblicato prevede il &#8220;<strong>rafforzamento dei poteri del garante per la sorveglianza dei prezzi</strong>&#8220;, il quale &#8220;ove necessario ai fini dei propri interventi di sorveglianza sul territorio, opera in raccordo con gli osservatori e con gli uffici regionali dei prezzi, sportelli o analoga denominazione, qualora istituiti con legge regionale&#8221;. Inoltre, &#8220;si avvale della collaborazione e dei dati rilevati dall&#8217;Istat che sono messi a disposizione del Garante per la sorveglianza dei prezzi su specifica istanza&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">LA COMMISSIONE DI ALLERTA &#8211; Arriva poi una<strong> nuova Commissione di allerta</strong>. &#8220;Al fine di monitorare la dinamica dei prezzi dei beni di largo consumo derivanti dall&#8217;andamento dei costi dei prodotti energetici e delle materie prime sui mercati internazionali è costituita, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, la Commissione di allerta rapida di sorveglianza dei prezzi. Il Garante &#8211; si legge nel testo del decreto &#8211; può convocare la Commissione per coordinare l&#8217;attivazione degli strumenti di monitoraggio necessari alla individuazione delle ragioni dell&#8217;anomala dinamica dei prezzi sulla filiera di mercato. Ai componenti ed ai partecipanti alle riunioni della Commissione non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leggi  tutto su https://www.adnkronos.com/caro-benzina-in-vigore-il-decreto-carburanti-tutte-le-misure_5VVz2aHObWy8i9WCu6uAU4 </p>
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		<title>DE ROSE (CICAS): Italia, bomba sociale pronta ad esplodere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 12:38:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[anna maria de rose]]></category>
		<category><![CDATA[cicas]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[A farsi sentire e a dire le cose come stanno per davvero è Anna Maria De Rose responsabile Nazionale CICAS Terzo Settore e Finanza Agevolata, voce autorevole nel settore Finanza. &#8220;PMI al collasso tra caro materie prime e termine moratorie. Subito sospensione delle posizioni in Centrale dei Rischi e Crif. Anna Maria De Rose, Responsabile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A farsi sentire e a dire le cose come stanno per davvero è Anna Maria De Rose responsabile Nazionale CICAS Terzo Settore e Finanza Agevolata, voce autorevole nel settore Finanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;PMI al collasso tra caro materie prime e termine moratorie. Subito sospensione delle posizioni in Centrale dei Rischi e Crif. <strong>Anna Maria De Rose</strong>, <strong>Responsabile Nazionale CICAS Terzo Settore Finanza Agevolata</strong>, fotografa l’attuale situazione sociale ed economica del Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si è già discusso molto sulla crisi dell’intero tessuto economico italiano, che negli ultimi due anni è stato messo a dura prova dalla Pandemia e dalle restrizioni indotte dalle stessa, ma ancora troppo poco sul colpo di grazia che spazzerà via migliaia di PMI che è la<strong> “tempesta perfetta” </strong>alla quale stiamo assistendo negli ultimi mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci si riferisce in particolar modo all’<strong>aumento vertiginoso delle materie prime in tutti i settori produttivi</strong>, che va dal caro carburanti al caro dell’energia per passare attraverso il caro dei fertilizzanti e scarsità di materie prime in agricoltura dovute alla guerra in Ucraina. A tutto questo va ad aggiungersi la scadenza del termine della sospensione delle moratorie concesse alle imprese ed alle famiglie causa Covid su mutui e leasing, e il mancato pagamento delle rate della rottamazione che pone già<strong> a rischio fallimento circa 500.000 aziende.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A soffrire dell’attuale situazione sono infatti tutti i settori produttivi,</strong> contrariamente alla crisi scatenata dalla Pandemia che aveva coinvolto “solamente” alcune categorie quali il canale&nbsp;<strong><a rel="noreferrer noopener" href="http://ho.re.ca/" target="_blank">Ho.Re.Ca</a>&nbsp;</strong>ad esempio, e che aveva lasciato sul selciato, già agonizzanti, migliaia di imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si sono aggiunti infatti negli ultimi mesi migliaia di aziende operanti nel settore dei trasporti e della logistica, nel settore della pesca, in agricoltura, nel turismo, nonché le imprese sociali operanti nel Terzo Settore che a fronte di ricavi bloccati per convenzioni con Enti Pubblici si ritrovano triplicati i prezzi dei servizi e sono in forte affanno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tutte le PMI quindi si ritrovano strette in una morsa che le stritola</strong>, fatta da un lato dall’aumento vertiginoso dei prezzi e dei servizi dall’altro dal ripristino delle rate dei leasing e dei mutui, che se non pagate spingono le stesse ad essere segnalate in quelle che sono le spirali mortali per le aziende e cioè <strong>Centrale dei Rischi (CR) e Crif, due banche dati che decidono di fatto la morte o la sopravvivenza di un’azienda,</strong> poiché ricordiamo che essere considerati dalle stesse “cattivi pagatori” ti nega l’accesso a qualunque forma di credito o sovvenzione futura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A tutto ciò il Governo non ha pensato come porre rimedio cercando esclusivamente di risolvere il rincaro dei prezzi, ma il problema vero è il mancato futuro accesso al credito, che sarà inibito a migliaia di aziende alle quali non resterà altro che dichiarare fallimento lasciando per strada migliaia di lavoratori che si riverseranno nel sistema del welfare italiano e regionale che non si sa se ad oggi sarà in grado di reggere l’onda d’urto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quali soluzioni adottare allora?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Innanzitutto la sospensione e il congelamento dell’iscrizione in CRIF delle aziende e persone fisiche segnalate per mancato pagamento di Leasing e prestiti negli ultimi due anni, per un periodo da protrarsi almeno sino al 2024 per dare il tempo alle stesse di rimettersi in bonis, quale seconda priorità riapertura e rimodulazione di tutte le rateizzazioni in essere con termine per le riproposte sino a giugno 2022, concedendo maggiori dilazioni al fine di consentire a tutti di rimettersi in pari con le scadenze e ricominciare &nbsp;serenamente a pagare.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Diversamente prepariamoci ad un lungo periodo di crisi sociale dal quale sarà difficilissima la ripresa.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anna Maria De Rose</p>



<p class="wp-block-paragraph">Responsabile Nazionale CICAS Terzo Settore e Finanza Agevolata</p>
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		<title>Governo Draghi, dai vaccini ai ristori i dossier sul tavolo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2021 11:52:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[governo draghi]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo&#160;il giuramento e il primo cosiglio dei ministri&#160;di ieri&#160;il premier Draghi e la sua squadra di ministri sono al lavoro sui prossimi dossier da affrontare dal fronte sanitario a qullo economico. Marcoledì la prima prova della fiducia dell&#8217;Aula del Senato (IL TIMING DELL&#8217;ESECUTIVO). Nella prima riunione dell&#8217;esecutivo Draghi ha fatto un appello ai ministri: &#8216;Lavoriamo insieme [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mariodraghi-presidentedelconsigliodeiministri-433x270.jpg" alt="Il presidente del Consiglio Mario Draghi" class="wp-image-15423" width="704" height="439" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mariodraghi-presidentedelconsigliodeiministri-433x270.jpg 433w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mariodraghi-presidentedelconsigliodeiministri-300x187.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mariodraghi-presidentedelconsigliodeiministri-768x479.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mariodraghi-presidentedelconsigliodeiministri-696x434.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mariodraghi-presidentedelconsigliodeiministri-1068x667.jpg 1068w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mariodraghi-presidentedelconsigliodeiministri.jpg 1160w" sizes="(max-width: 704px) 100vw, 704px" /><figcaption>Il presidente del Consiglio Mario Draghi</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dopo&nbsp;<a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/02/13/governo-draghi-giuramento-ministri-mattarella-quirinale-campanella-cdm_1a9d65c0-fb3e-4950-949b-4ebf0a587710.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il giuramento e il primo cosiglio dei ministri&nbsp;</a>di ieri&nbsp;</strong>il premier Draghi e la sua squadra di ministri sono al lavoro sui prossimi dossier da affrontare dal fronte sanitario a qullo economico. Marcoledì la prima prova della fiducia dell&#8217;Aula del Senato (<strong><a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/02/13/ecco-il-timing-del-governo-in-settimana-la-fiducia_305ac314-1d10-49fb-9daf-72d3ea150268.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">IL TIMING DELL&#8217;ESECUTIVO</a></strong>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella prima riunione dell&#8217;esecutivo Draghi ha fatto un appello ai ministri: &#8216;Lavoriamo insieme per far ripartire Paese.<a rel="noreferrer noopener" href="http://track.adform.net/C/?bn=43772388&amp;obOrigUrl=true" target="_blank"></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Veniamo da storie e esperienze diverse, uniti per fase difficile&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Superare l&#8217;emergenza sanitaria, con un&#8217;accelerazione della campagna di vaccinazione, e intanto dare fondamenta solide, con il Recovery plan, a una ripresa economica che si annuncia &#8220;lenta&#8221;. E&#8217; la missione del governo guidato da Mario Draghi, in un momento &#8220;difficile&#8221; per il Paese. Nel discorso sulla fiducia alle Camere,<strong>&nbsp;il presidente del Consiglio traccerà la via, indicando le sue priorità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi ha avuto modo di parlargli negli ultimi giorni prevede che lo farà, come nel suo stile, con un discorso dalle linee essenziali, breve e senza fronzoli: ogni singola parola sarà pesata nell&#8217;intervento programmatico che Draghi avrebbe già iniziato a impostare. E dovrebbe essere molto concreto, sui punti cardine dell&#8217;azione dell&#8217;esecutivo e nel segno del dialogo con il Parlamento. L&#8217;europeismo sarà, come già anticipato nelle consultazioni ai partiti, il primo tratto fondante del governo. In Ue Draghi si prepara a far valere il suo peso nella direzione di una maggiore integrazione, a partire dalla politica di bilancio, con la spinta a Eurobond permanenti, dopo l&#8217;esperimento di Next Generation Eu. In politica estera, l&#8217;atlantismo è il faro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Giovani, ambiente, vaccini, sono altre tre parole chiave per l&#8217;ex presidente della Bce</strong>. Insieme alla &#8220;coesione sociale&#8221;. Ci sono da superare &#8211; ha osservato nei giorni scorsi il premier &#8211;<strong>&nbsp;cinque emergenze: sanitaria, economica, sociale, educativa, culturale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il piano vaccini, da accelerare seguendo il modello inglese, migliorando logistica, produzione e approvvigionamento, è il primo assillo per il nuovo premier: solo dopo aver raggiunto l&#8217;immunità di gregge si potrà rafforzare la ripartenza. La scuola è un altro capitolo difficile e centrale, con il possibile calendario prolungato e l&#8217;impegno a riempire tutte le cattedre a settembre. Turismo e cultura, poi, due settori in sofferenza da far ripartire e rilanciare. Nella impostazione di Draghi c&#8217;è la volontà di far lavorare il governo su due piani: quello delle misure immediate, a partire dal decreto che dovrà decidere come impiegare, per i ristori, i 32 miliardi in deficit autorizzati dal Parlamento; quello delle misure di più ampio respiro e lungo periodo. Occhi puntati, ovviamente, sul Recovery plan, che ci si attende sia fortemente riscritto: più fondi alla sanità, più investimenti, con procedure più rapide. E meno bonus.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché, come spiegato da Draghi ad agosto al Meeting di Rimini, il debito sottoscritto per la ricostruzione potrà essere &#8220;buono&#8221; se usato a fini produttivi, se sarà improduttivo sarà una zavorra sul futuro. La sostenibilità ambientale, anche nella creazione di posti di lavoro, e l&#8217;innovazione tecnologica sono le due direttrici di fondo destinate a orientare le scelte, a partire dai progetti del Recovery. La ripartenza dei cantieri e la spinta agli investimenti saranno anche il volano per aumentare l&#8217;occupazione e dare occasioni ai giovani. La prima grande emergenza di Draghi sarà sciogliere il nodo della fine del blocco dei licenziamenti a fine marzo: tra le righe del discorso in Parlamento ci si attende di leggere, se non una risposta che sarà concertata con le parti sociali, i primi indizi sulla direzione che seguirà. Al Parlamento, che gli voterà a larghissima maggioranza la fiducia, Draghi dovrebbe chiedere dialogo e confronto costante, per dare gambe forti all&#8217;azione del governo. Dal Parlamento passeranno infatti non solo il Recovery ma anche le tre grandi riforme che il premier intende portare avanti: riforma del fisco in senso progressivo, riforma della pubblica amministrazione e riforma della giustizia civile. Tre imprese enormi, che richiederanno tempo, ma soprattutto &#8220;coesione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I DOSSIER ECONOMICI, SUBITO LA GRANA DELL&#8217;ILVA &#8211;&nbsp;</strong>Sessanta giorni per chiudere l&#8217;area a caldo. Nel giorno del giuramento del nuovo governo, mentre i ministri ancora devono completare passaggi di consegne e insediamento, scoppia per l&#8217;ennesima volta la grana dell&#8217;ex Ilva. A fare da detonatore una nuova sentenza del Tar di Lecce che, respinti i ricorsi di Arcelor Mittal e della vecchia società in amministrazione straordinaria, impone di fermare le attività più inquinanti degli stabilimenti di Taranto al massimo entro due mesi. Ancora una volta il destino delle acciaierie sale in cima ai dossier più spinosi per il governo, che già nelle prossime due-tre settimane dovrà occuparsi di alcune urgenze, dalle cartelle ai ristori. Il primo banco di prova sarà infatti il nuovo decreto per distribuire i 32 miliardi di extradeficit già autorizzati dal Parlamento. Il nuovo ministro dell&#8217;Economia Daniele Franco troverà una bozza di provvedimento già in via di composizione, su cui però andranno prese alcune decisioni politiche, a partire dalla proroga della Cig Covid e del collegato blocco dei licenziamenti. Le protezioni di emergenza dei posti di lavoro, secondo i sindacati, vanno portate avanti almeno fino a quando non sarà varata una riforma degli ammortizzatori sociali che non lasci nessun settore scoperto nei momenti di difficoltà. Prime indicazioni dell&#8217;orientamento del nuovo esecutivo potrebbero arrivare dal giro di incontri organizzato dal neo ministro Andrea Orlando che, con il primo atto formale del governo, ha convocato per domenica e martedì prima i sindacati e poi i rappresentanti delle imprese. Il nodo dei licenziamenti è uno dei più caldi ma altrettanto dirompente, nel breve periodo, potrebbe essere anche l&#8217;arrivo della valanga di cartelle esattoriali sospese da un anno causa Covid: la macchina della riscossione, infatti, senza nuovi interventi, si rimetterà in moto dall&#8217;inizio di marzo. Fisco e indennizzi &#8220;perequativi&#8221; per i danni alle attività economiche sarebbero dovuti entrare nel decreto Ristori 5, candidato ad essere il primo decreto legge del governo Draghi. Ad anticiparlo potrebbe essere eventualmente il provvedimento che affiderà il &#8216;portafoglio&#8217; al ministero del Turismo e che riscriverà le competenze del Mise e del ministero dell&#8217;Ambiente, da trasformare nel superministero della Transizione ecologica.&nbsp;<strong>RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA</strong></p>
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		<title>Gruppo FB &#8220;StopEuropa&#8221; (oltre 1Mln di like) torna ai proprietari. Era stata hackerata</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2020/05/gruppo-fb-stopeuropa-oltre-1mln-di-like-torna-ai-proprietari-era-stata-hackerata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2020 12:44:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Fabio Gallo/ E&#8217; una vera e propria guerra telematica quella che si sta manifestando in rete. Ad essere aggrediti da flotte di Hacker sono coloro i quali sono convinti che l&#8217;Italia, gli Italiani, le Imprese, le Famiglie, i Lavoratori, non debbano essere schiavi di politiche internazionali che inducono al controllo e alla fame. In [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/05/stopeuropa-1.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4132" alt="STOP EUROPA" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/05/stopeuropa-1.png" width="927" height="533" /></a>di Fabio Gallo/</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una vera e propria guerra telematica quella che si sta manifestando in rete. Ad essere aggrediti da flotte di Hacker sono coloro i quali sono convinti che l&#8217;Italia, gli Italiani, le Imprese, le Famiglie, i Lavoratori, non debbano essere schiavi di politiche internazionali che inducono al controllo e alla fame. In questo caso <strong>è stato hackerato il Gruppo Facebook di STOP EUROPA che in due settimane aveva raggiunto oltre 1 MILIONE di iscritti.</strong> Una vera forza largamente condivisa. Oggi, <strong>Facebook ha restituito la pagina ai legittimi proprietari che giorno 30 Maggio a Roma, terranno una manifestazione ove si annunciano migliaia di iscritti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La crisi dell&#8217;Europa</strong> ha evidenziato anche i super poteri dei giganti dell&#8217;economia mondiale che necessitano di obbedienza ai loro mercati. La pandemia portata dal Covid19 ha evidenziato quanto sia grande il rischio di un default dell&#8217;economia di un Paese e non ha risparmiato all&#8217;Italia questo rischio già alle porte, il cui rischio è anche quello di una vera e propria guerra civile poiché per davvero, le Aziende stanno chiudendo e al loro uscio sono già pronti i becchini: le società internazionali che acquistano. Così, in poche settimane, il proprietario di un albergo, di un&#8217;azienda vitivinicola, di un grande podere che necessitano di capitali circolanti, per dare i frutti, si ritrova ad essere sottoposto al nuovo padrone.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo oggettivamente in tanti ad essere convinti di avere bisogno di una Moneta complementare, o integrativa che faccia risorgere il lavoro italiano in un contesto di sviluppo e legalità. E cresce la convinzione che si debba attivare prima possibile come il <strong><a href="https://www.wir.ch/it/">WIR</a></strong> (NOI), il sistema indipendente di valuta complementare in Svizzera, o il <strong><a href="https://www.sardex.net/">Sardex</a></strong>, che ha salvato l&#8217;economia in Sardegna nel momento di massima crisi (Governo Monti).</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Qui a seguire il comunicato stampa di &#8220;StopEuropa&#8221; che pubblichiamo volentieri forti dell&#8217;Art.21 della nostra Costituzione.</p>
</blockquote>
<p>Comunicato Stampa e Manifestazione 30 Maggio</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/05/stopeuropa.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4131" alt="" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/05/stopeuropa-300x272.png" width="300" height="272" /></a>In data 18 Maggio, dalle ore 23:00 circa il sottoscritto Michele Farina, in qualità di Amministratore del gruppo FB <strong>StopEuropa</strong>, è stato estromesso dal ruolo insieme a tutti gli altri Amministratori e Moderatori. Inoltre, <strong>il mio profilo personale è stato cancellato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo  StopEuropa, come sapete è nato 2 mesi fa e <strong>in soli 2 mesi ha superato il 1 Ml di iscritti</strong> e sarebbe andato ben oltre se non fosse stato bloccato nella crescita.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel gruppo, sin dalla nascita hanno iniziato tantissime persone a collaborare sia attivamente ogni giorno, come il team dei moderatori, che tanti personaggi ed esperti Costituzionalisti, Economisti, Monetaristi per il raggiungimento degli obbiettivi per cui il gruppo è nato: Uscire dall’UE, uscire dall’euro e riavere una Sovranità Monetaria (nuova lira).</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo invitato tantissimi esperti ai nostri appuntamenti settimanali nelle dirette FB: Prof.Paolo Maddalena, Prof. Massimo Viglione, Dott.ssa Ilaria Bifarini, Dott.ssa Tiziana Alterio,  Francesco Amodeo, Cosimo Massaro, Prof Antonino Galloni, Dott. Carlo Botta, Dott. Vittorio Sgarbi e tantissimi altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Più volte siamo stati  oggetto di interviste ed articoli di giornali e il NOSTRO (di tutti noi) gruppo è diventato sempre più conosciuto anche all’esterno con citazioni dirette e indirette degli organi di informazione e di personaggi politici Nazionali</p>
<p style="text-align: justify;">Evidentemente, questo nostro Movimento ha iniziato a dare fastidio a tutto il Sistema, sia di chi ci governa che delle opposizioni che vedono in noi una minaccia istituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo stati anche contattati a vario titolo da Partiti Politici che volevano conoscere la nostra “appartenenza politica” e se fossi di dx, di sx o altro ancora. La risposta è stata sempre la stessa. Né di dx, né di sx  ma un Movimento di Italiani che sono stanchi dell’UE, dell’euro e rivogliono una loro Sovranità Monetaria (lira), unico strumento necessario e sufficiente in  dosi massicce per superare questa grave crisi di liquidità per famiglie ed imprese sull’orlo della disperazione economica a seguito delle disposizioni governative ed i blocchi sociali ed economici imposti.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo pensato di radunare, a Roma, Cagliari e Catania, non solo il milione di iscritti al gruppo fb ma TUTTI gli italiani dal 30 Maggio in poi.</p>
<p style="text-align: justify;">Stranamente, come dicevo all’inizio, <strong>a 10 gg dalla manifestazione</strong> <strong>del 30 maggio </strong>si è verificato questo attacco haker che sta cercando di  creare disordine, confusione e disorientamento degli iscritti al gruppo che vedono pubblicati post violenti, degradanti che nulla hanno a che vedere con quella che è la finalità del gruppo da parte di profili Fake creati ad hoc.</p>
<p style="text-align: justify;">Non abbiamo ancora la prova della matrice politica e di chi sia alle spalle di questi haker ma sicuramente E’ DI NATURA Politica. Prova ne è che stamattina, a seguito di un mio commento alla diretta fb del Premier Conte con questo contenuto &#8220;<em>StopEuropa manifestazione il 30 Maggio ore 10:00 a Roma, Cagliari e Catania</em>&#8221; un mio altro profilo è stato cancellato da Fb e per questo credo sia importante che tutti noi, in questo momento, si sia concentrati all’obbiettivo di scendere a Roma, Catania e Cagliari NUMEROSISSIMI.</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliono fermare, fermando noi, gli italiani ma noi TUTTI non ci fermeremo e lo dimostreremo il 30 maggio TUTTI INSIEME.</p>
<p style="text-align: justify;">SE SEI UN VERO ITALIANO e credi NELLA LIBERTA’, SCENDI IN PIAZZA CON NOI!!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Michele Farina Amministratore gruppo FB StopEuropa</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Conti pubblici, Tria: stabilizziamo il debito nell&#8217;interesse degli italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 22:22:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Stiamo facendo quello che dobbiamo fare per l&#8217;economia italiana per stabilizzare il debito pubblico, non è soltanto rispondere a quello che ci chiede l&#8217;Europa, lo facciamo fino a quando pensiamo che questo coincida con gli interessi degli italiani&#8221;. Così il ministro dell&#8217;Economia, Giovanni Tria, al suo arrivo all&#8217;Eurogruppo a chi gli chiedeva se non temeva di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14270" aria-describedby="caption-attachment-14270" style="width: 850px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-tria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14270" alt="Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-tria.jpg" width="850" height="573" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-tria.jpg 850w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-tria-300x202.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-tria-400x270.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14270" class="wp-caption-text">Il ministro dell&#8217;Economia, Giovanni Tria</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Stiamo facendo quello che dobbiamo fare per l&#8217;economia italiana per stabilizzare il debito pubblico, non è soltanto rispondere a quello che ci chiede l&#8217;Europa, lo facciamo fino a quando pensiamo che questo coincida con gli interessi degli italiani&#8221;. Così il ministro dell&#8217;Economia, Giovanni Tria, al suo arrivo all&#8217;Eurogruppo a chi gli chiedeva se non temeva di perdere le elezioni come avvenuto in Grecia a Tsipras dopo aver implementato le misure richieste dall&#8217;Europa. &#8220;La Grecia è stata un esempio di eccessi negativi all&#8217;inizio. La crisi greca è stata amplificata da un intervento sbagliato della Commissione europea. Io ne sono sempre stato convinto. La crisi dei debiti sovrani è cominciata là ma questo è un giudizio che appartiene alla storia&#8221;. &#8220;Bisogna arrivare a un qualche aggiustamento strutturale, lo sforzo grosso l&#8217;abbiamo fatto quest&#8217;anno e questo varrà. Ma ovviamente bisogna continuare in quella direzione, l&#8217;importante è la stabilizzazione e la discesa del rapporto debito/Pil&#8221;, aggiunge Tria, rispondendo ai giornalisti che chiedevano se l&#8217;Italia effettuerà l&#8217;aggiustamento strutturale chiesto dalla Commissione pari ad almeno lo 0,1% nel 2020. &#8220;Vedremo come andrà l&#8217;economia nel secondo semestre e lì prenderemo le decisioni ultime&#8221;, ha affermato prima di partecipare alla riunione dell&#8217;Eurogruppo.  &#8220;In legge bilancio rispetteremo regole Ue&#8221; Nella messa a punto della legge di bilancio in autunno, l&#8217;Italia rispetterà le regole europee. Lo ha chiarito Tria, arrivando al vertice dell&#8217;Eurogruppo a Bruxelles.  &#8220;Decideremo la legge di bilancio a ottobre nel rispetto delle regole di bilancio europee&#8221;. Moscovici: non accettabile deficit a 3,5% nel 2020 Per l&#8217;Italia un deficit al 3,5% nel 2020 &#8220;non sarebbe accettabile&#8221;. Lo ha detto il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, al suo arrivo all&#8217;Eurogruppo. &#8220;Esamineremo la bozza di progetto di bilancio al momento opportuno, dopo il 15 ottobre, ma nei suoi impegni il governo è stato abbastanza chiaro. Capisco che non si voglia alzare l&#8217;Iva, ma devono esserci misure per compensare, in modo che la bozza di progetto di bilancio sia in linea con le regole&#8221;, ha detto Moscovici. Senza l&#8217;aumento dell&#8217;Iva o misure compensative, &#8220;abbiamo previsto un deficit al 3,5% e questo non rientrerebbe nelle regole. Questo non sarebbe accettabile e porterebbe a un debito oltre il 135% del Pil&#8221;, ha aggiunto il commissario Ue. &#8220;Il governo italiano ha detto che rispetterà quello che ci aveva inviato, che in aprile era 2,1%. Tocca a loro trovare le misure che servono, incluse misure fiscali&#8221;, ha detto Moscovici. Secondo il commissario francese la riunione dell&#8217;Eurogruppo confermerà la scelta della Commissione che ha deciso di non raccomandare ai governi l&#8217;avvio di una procedura per debito nei confronti dell&#8217;Italia. Centeno: tutto Eurogruppo ha compreso sforzo Italia Tutti i ministri dell&#8217;Eurogruppo hanno compreso quanto fosse difficile la situazione di bilancio per l&#8217;Italia e rispettare gli impegni presi dal governo, e tutti sono stati alla fine molto lieti che si sia evitata la procedura di deficit eccessivo per violazione della regola del debito. Lo ha detto il presidente dell&#8217;Eurogruppo Mario Centeno, durante la conferenza stampa al termine della riunione dei ministri finanziari dell&#8217;Eurozona, questa sera a Bruxelles. &#8220;E&#8217; importante continuare a dialogare. Gli impegni delle autorità italiane ci sono sempre stati: a volte servono nuove misure da aggiungere a un esercizio di bilancio che è difficile. Lo comprendiamo tutti, e credo ci sia un enorme consenso sia sulle difficoltà che sull&#8217;impegno delle autorità italiane&#8221;, ha detto Centeno. &#8220;La Commissione e le autorità italiane si sono impegnate per definire quelle misure, valutarle e siamo stati molto lieti che, alla fine, quelle misure siano riuscite ad evitare l&#8217;apertura della procedura nei confronti dell&#8217;Italia&#8221;, ha concluso il presidente dell&#8217;Eurogruppo. &#8211; See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Conti-pubblici-Tria-stabilizziamo-il-debito-nell-interesse-degli-italiani-61b4cb78-2d15-46df-911c-3becc1541717.html</p>
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		<title>“NOI Rende” dialoga con Sandro Principe. Nuovo Ospedale indispensabile e affinità di programmi.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2019 17:09:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#8217; il Movimento nato dall&#8217;impulso di Papa Francesco rivolto ai cattolici ai quali ha chiesto di entrare tutti in politica ma, in quella con la &#8220;P&#8221; maiuscola. E il Movimento NOI ne ha fatto il proprio motto sul quale fonda la sua comunità politica che &#8211; tiene a specificare il Presidente Fabio Gallo &#8211; è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_2872" aria-describedby="caption-attachment-2872" style="width: 1800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/05/Eleonora-Cafiero-SIndaco.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2872" alt="eleonora cafiero, rende, sindaco, amministrative" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/05/Eleonora-Cafiero-SIndaco.jpg" width="1800" height="1070" /></a><figcaption id="caption-attachment-2872" class="wp-caption-text">Eleonora CAFIERO &#8211; Candidata alla fascia tricolore della Città di Rende per &#8220;NOI Rende&#8221; lista del Movimento NOI</figcaption></figure></p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">E&#8217; il Movimento nato dall&#8217;impulso di <strong>Papa Francesco</strong> rivolto ai cattolici ai quali ha chiesto di entrare tutti in politica ma, in quella con la &#8220;P&#8221; maiuscola. E il Movimento NOI ne ha fatto il proprio motto sul quale fonda la sua comunità politica che &#8211; tiene a specificare il Presidente Fabio Gallo &#8211; è contro nessuno ma decisamente a favore di uno sviluppo sostenibile in un contesto di legalità, indispensabile per una crescita economica in grado di vivificare la microeconomia sociale che in Italia è la vera economia. Il Movimento NOI ha già aperto numerose sedi tra le quali quelle di Cosenza, Corigliano-Rossano e, in occasione della Amministrative del Maggio 2019, anche nella Città universitaria di Rende nella quale ha piantato la sua bandiera simbolo di una <strong>&#8220;élite culturale&#8221; in grado di progettare, programmare e realizzare</strong>. Basti pensare che il più grande finanziamento della storia della Repubblica nel territorio di Cosenza e provincia, è stato ottenuto proprio grazie ad un progetto di valorizzazione del grande Patrimonio Culturale della Città Storica di Cosenza afferente la &#8220;Bellezza del Sacro&#8221; voluto dal Movimento NOI e realizzato dalla Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; in collaborazione con l&#8217;Ufficio Arte Sacra e Beni Culturali dell&#8217;Arcidiocesi Metropolitana di Cosenza &#8211; Bisignano: ben <strong>90 milioni di Euro</strong> disposti dal MiBAC e già resi utilizzabili dal CIPE per la riqualificazione urbana della Città Storica di Cosenza. La coprogettista è stata <strong>Eleonora Cafiero</strong> che il Movimento NOI ha voluto candidata a Sindaco del Comune di Rende con la lista &#8220;NOI Rende&#8221; che ha realizzato un programma concreto e sostenibile che &#8211; afferma Eleonora Cafiero &#8211; prima o poi realizzeremo interamente. Intanto, quale investimento del lavoro politico svolto in queste Amministrative, sosteremo nel ballottaggio il candidato che ci assicura la realizzazione di punti strategici del nostro programma finalizzato al bene comune.  Pubblichiamo integralmente il comunicato stampa del Movimento NOI.</p>
<p><figure id="attachment_14168" aria-describedby="caption-attachment-14168" style="width: 1382px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14168" alt="Bandiera e Logo del Movimento sturziano NOI" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi.jpg" width="1382" height="782" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi.jpg 1382w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi-477x270.jpg 477w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi-1024x579.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1382px) 100vw, 1382px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14168" class="wp-caption-text">Bandiera e Logo del Movimento sturziano NOI</figcaption></figure></p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">IL COMUNICATO STAMPA DEL MOVIMENTO NOI<br />
Il <strong>Movimento cattolico NOI</strong>, preso atto dei programmi dei candidati alla carica di Sindaco della Città di Rende <strong>Sandro Principe</strong> e <strong>Marcello Manna</strong>, ha deciso di sostenere il candidato il cui programma contempla la <strong>maggior parte dei punti</strong> su cui è stato incentrato il programma elettorale dello stesso Movimento NOI con la sua lista <strong>NOI Rende</strong>, finalizzato al bene comune.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;"> “Se abbiamo avuto la stima dei nostri elettori, se pur in pochi giorni di campagna elettorale, è stato perché il <a href="http://www.movimentonoi.it">Movimento NOI</a> ha un programma con <strong>proposte concrete e realmente sostenibili</strong>, finalizzato al bene comune, che nasce dalle esigenze primarie dei Cittadini e del territorio”.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Lo ha dichiarato <strong>Eleonora Cafiero</strong>, cittadina di Rende,<strong> </strong>e coprogettista del programma grazie al quale il <strong>MiBAC</strong> ha erogato i noti <strong>90 milioni di Euro</strong> destinati dal CIPE alla riqualificazione urbana della Città Storica di Cosenza e<strong> </strong>candidata a Sindaco per il Movimento NOI con la lista <strong>NOI Rende</strong> nella prima fase delle Amministrative di Rende.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">“Questo <strong>senso di responsabilità</strong> – continua la nota della lista <strong>NOI Rende</strong> &#8211; ci ha indotti ad <strong>analizzare i programmi dei candidati</strong> al ballottaggio e, fermo rimanendo la naturale stima che abbiamo per tutti e che contraddistingue il nostro cammino, abbiamo intravisto <strong>concrete possibilità</strong> di vedere realizzati i punti del nostro programma con il <strong>sostegno al candidato Sandro Principe</strong>. Il Movimento NOI e la sua lista <strong>NOI Rende</strong> si battono da tempo per la celere costruzione del <strong>Nuovo Ospedale Pubblico</strong> e in tal senso, a proporre l’Ospedale Pubblico è stato l’on. <strong>Sandro Principe</strong> mentre, nella passata Amministrazione, abbiamo sentito parlare solo di <strong>‘privati’</strong>. Fermo restando il fatto che non siamo contrari al <strong>privato complementare</strong>, non possiamo rinunciare, anche attesa la disastrosa situazione del Sistema Sanitario Regionale, ad un Nuovo Ospedale Pubblico di assoluta eccellenza e collegato, se possibile, <strong>all’alta formazione universitaria</strong> al fine di scongiurare la diaspora dei nostri giovani laureati verso altre regioni d’Italia o d’Europa. Questo, un punto fermo sul quale i cattolici del Movimento NOI non possono retrocedere anche in virtù di quanto dichiarato dall’Arcivescovo di Cosenza – Bisignano <strong>Mons. Nolè</strong> che, in occasione dell’inaugurazione della ristrutturazione dell’ingresso dell’Annunziata di Cosenza, ha auspicato l’immediata costruzione del nuovo Ospedale. Nella mia qualità di rappresentante della lista <strong>NOI Rende</strong> ho incontrato questa mattina 3 Giugno 2019 il candidato <strong>Sandro Principe</strong> accompagnata dal Delegato del Movimento NOI alla Salute <strong>Angelo Falcone</strong>, al Delegato al Dipartimento Diritto e Giustizia di Rende appena istituito <strong>Daniela Lorusso</strong> e al Portavoce Nazionale del Movimento NOI <strong>Fabio Gallo</strong>. Si è discusso degli altri punti del nostro programma che riguardano la <strong>Famiglia</strong>, il <strong>Lavoro</strong>, la tutela degli <strong>Anziani</strong> in generale e degli affetti da <strong>Demenza Senile</strong>, dei programmi sui temi dell’<strong>Ambiente</strong> e dell’<strong>Energia</strong>, in ottemperanza all’<strong>Agenda 2030 </strong>in tema di <strong>sostenibilità Ambientale</strong> incluso il sistema dei trasporti pubblici. Si è parlato di  <strong>Europa</strong> e della <strong>Rende Cristiana</strong> da valorizzare attraverso l’attuazione di politiche specifiche e di larga condivisione del mondo dei laici. L’on. <strong>Sandro Principe</strong> ha discusso in profondità per oltre due ore i temi trattati e, trovandoli coerenti con il suo programma – conclude la nota della lista ‘NOI Rende’ &#8211; <strong>ha assunto l’impegno di attuarli</strong>”.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Giovedì <strong>6 Giugno alle ore 18:00</strong> presso l’<strong>Hotel San Francesco di Rende </strong>si discuterà pubblicamente di quanto dichiarato nella nota.</p>
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		<title>Europee, il trionfo di Salvini fra crocifissi, tapiri e foto di Putin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2019 14:29:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel ringraziare gli elettori per il risultato, dopo aver affidato a Maria il futuro del Paese, Matteo Salvini in conferenza stampa bacia il rosario che ha esibito dal palco del comizio di piazza Duomo con gli alleati sovranisti. «Ringrazio chi c&#8217;è lassù, e non aiuta Matteo Salvini e la Lega ma aiuta l&#8217;Italia e l&#8217;Europa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14129" aria-describedby="caption-attachment-14129" style="width: 1500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvinieuropee-1.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14129" alt="Europee: il trionfo di Matteo Salvini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvinieuropee-1.png" width="1500" height="924" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvinieuropee-1.png 1500w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvinieuropee-1-300x184.png 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvinieuropee-1-438x270.png 438w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvinieuropee-1-1024x630.png 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14129" class="wp-caption-text">Europee: il trionfo di Matteo Salvini</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Nel ringraziare gli elettori per il risultato, dopo aver affidato a Maria il futuro del Paese, <strong>Matteo Salvini</strong> in conferenza stampa bacia il rosario che ha esibito dal palco del comizio di piazza Duomo con gli alleati sovranisti. «Ringrazio chi c&#8217;è lassù, e non aiuta Matteo Salvini e la Lega ma aiuta l&#8217;Italia e l&#8217;Europa a ritrovare speranza, orgoglio, radici, lavoro, sicurezza e quindi io non ho mai affidato al Cuore immacolato di Maria un voto, o il successo di un partito, ma il futuro e il destino di un paese e di un continente». In collegamento su Rai 3 con la giornalista Bianca Berlinguer, Salvini mostra il crocifisso, regalo della signora Maria à- come spiega su Twitter, «che porto sempre con me, perché mi dà la forza di andare avanti». Dopo le prime proiezioni sulla vittoria alle europee su Facebook il leader leghista Matteo Salvini esulta: «<strong>1° partito in Italia</strong>». La foto della “cameretta” diventa virale in pochi minuti. In prima fila il tapiro d&#8217;oro e una effige di Gesù. C&#8217;è il cappello dei Carabinieri, una foto del presidente russo Vladimir Putin, il cappellino con il motto del presidente americano Donald Trump: “<em>Make America great again</em>”. C&#8217;è anche l&#8217;ampolla con il simbolo della Lega</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>Fonte Il Sole 24 Ore  di <small>Nicoletta Cottone</small></p>
<p><time><br />
</time></p>
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		<title>&#8220;Movimento NOI e “il Coraggio di Cambiare l’Italia”: accordo programmatico per &#8220;Corigliano-Rossano&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2019 14:22:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[alfonso rago]]></category>
		<category><![CDATA[comunale 2019]]></category>
		<category><![CDATA[corigliano rossano]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
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		<category><![CDATA[il coraggio di cambiare]]></category>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Comunali 2019, sottoscritto l’accordo di programma tra i movimenti civici “Il Coraggio di Cambiare l’Italia” e il “Movimento NOI Corigliano-Rossano”. Nel programma sottoscritto, si è trovata l’intesa per l’organizzazione dell’intera macchina comunale, dei Municipi che si dovranno costituire come prevede la stessa legge regionale che porta il nome di GIUSEPPE GRAZIANO, il nuovo rilancio urbanistico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13997" aria-describedby="caption-attachment-13997" style="width: 1400px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/insieme.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13997" alt="Corigliano-Rossano-Da Sx: Alfonso Rago - Giuseppe Graziano - Fabio Gallo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/insieme.jpg" width="1400" height="580" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/insieme.jpg 1400w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/insieme-300x124.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/insieme-480x198.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/insieme-1024x424.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13997" class="wp-caption-text">Corigliano-Rossano-Da Sx: Alfonso Rago &#8211; Giuseppe Graziano &#8211; Fabio Gallo</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Comunali 2019, </b><strong>sottoscritto l’accordo di programma </strong>tra i movimenti civici<b> “Il Coraggio di Cambiare l’Italia”</b> e <strong>il “Movimento NOI Corigliano-Rossano”.</strong> Nel programma sottoscritto, si è trovata l’intesa per <strong>l’organizzazione dell’intera macchina comunale</strong>, dei Municipi che si dovranno costituire come prevede la stessa legge regionale che porta il nome di <b>GIUSEPPE GRAZIANO</b>, il <strong>nuovo rilancio urbanistico</strong> e della <strong>mobilità</strong>, ma anche <strong>un</strong> <strong>rilancio effettivo del Porto</strong>, volano di sviluppo e creazione di posti di lavoro, e ancora, un <strong>nuovo progetto di riqualificazione delle aree industriali</strong>, dell’area adibita alla <strong>ex centrale Enel</strong>, <strong>l’adeguamento del Piano strutturale</strong> associato alle intervenute nuove dinamiche della Città.</p>
<p style="text-align: justify;">È quanto fanno sapere il Portavoce Nazionale <b>FABIO GALLO</b> e l&#8217;avv. <b>ALFONSO RAGO</b>, Coordinatore del <b>Movimento NOI</b> <strong>Corigliano-Rossano”</strong>, che hanno incontrato il Presidente Nazionale de “<strong>Il Coraggio di Cambiare l’Italia”</strong>, <strong>Gen. GIUSEPPE GRAZIANO</strong>, per formalizzare <strong>l’accordo elettorale</strong> che vedrà insieme le due compagini politiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Movimento sturziano &#8220;NOI&#8221; &#8211; afferma l&#8217;Avvocato Alfonso Rago &#8211; si è costituito per rispondere all&#8217;invito rivolto ai cattolici da <strong>Papa Francesco</strong>, di entrare in politica, ma in quella con la &#8220;P&#8221; maiuscola che deve avere al centro della sua azione, le <strong>esigenze primarie dei cittadini e lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo rapporto di collaborazione – continua l&#8217;avv.<strong> Alfonso Rago &#8211; </strong>nasce con il progetto della <strong>Fusione dei Comuni di Corigliano &#8211; Rossano</strong> che ci ha visto tutti attivi e vincenti.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sia io, da allora presidente di un comitato un <strong>“Co-Ro di SI”</strong> di Rossano, che Giuseppe Graziano, nelle vesti di Consigliere regionale, infatti, abbiamo lavorato affinché il progetto della grande Città della Sibaritide andasse in porto. <strong>E ci siamo riusciti.</strong> Ora, abbiamo bisogno del nostro Sindaco che, in linea con le azioni positive già condotte, il <strong>Movimento NOI ha individuato nella figura del</strong> <b>Generale Giuseppe Graziano&#8221;.</b></p>
<p><figure id="attachment_13993" aria-describedby="caption-attachment-13993" style="width: 1400px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/loghi-news.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13993" alt="I loghi dei due Movimenti civici" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/loghi-news.jpg" width="1400" height="683" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/loghi-news.jpg 1400w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/loghi-news-300x146.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/loghi-news-480x234.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/loghi-news-1024x499.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13993" class="wp-caption-text">I loghi dei due Movimenti civici</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">UNITI DA PROGRAMMA E OBIETTIVI: LAVORO, SANITA&#8217;, GIUSTIZIA, SOSTENIBILITA&#8217;, SOCIALE, BENI CULTURALI, INNOVAZIONE, TRASPORTI, AGRICOLTURA, FAMIGLIA<br />
Ci siamo ritrovati insieme ad affrontare una campagna referendaria difficile ma che alla fine, ha visto vincere in modo dirompente la voglia di riscatto dei cittadini. Ora questa grande realtà, che è la terza della Calabria, deve essere costruita su fondamenta solide che posino sulla rivendicazione dei servizi e di tutti quei diritti negati alle due ormai estinte realtà municipali e al territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Da semplice cittadino di Rossano, -continua l’Avv. Rago &#8211; ho lavorato sempre e strenuamente insieme ad altri amici, tutti appartenenti ai vari “Co.Ro di SI”, ma anche insieme agli amici del <strong>Comitato delle 100 associazioni</strong> che per primo, ha avuto la lungimiranza di credere e perorare questa causa, affinché quest’area della Calabria trovasse unità di intenti attorno ad un soggetto istituzionale, forte ed autorevole, come quello che oggi è <strong>Corigliano-Rossano</strong>. Certo – precisa l’avv. Rago &#8211; è un <strong>grande pachiderma burocratico</strong> che, per camminare e dettare le linee di sviluppo, dovrà essere governato con coscienza, ma soprattutto con capacità e competenza, quella, che oggi manca alla guida di questa Città, e che sta rischiando di mandare in fumo anni di lavoro e sacrifici.</p>
<p style="text-align: justify;">Come Movimento NOI crediamo che il Generale Giuseppe Graziano, debba avere l’onere e l’onore di guidare una grande coalizione civica e costituente, perché rappresenta quel <strong>giusto compromesso politico e tecnico</strong> capace di dettare i tempi dello sviluppo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente – prosegue l’Avv. Rago &#8211; è un accordo che si fonda su basi solide e che giunge al termine di un lungo chiarimento politico tra le parti. I <strong>cittadini di Corigliano e Rossano,</strong> sono stati indotti a convivere con una forma mentis per la quale le divergenze di idee sono scaturite sempre in odio personale. Oggi, – <strong>conclude l’Avv. Rago</strong> &#8211; non è più così, abbiamo finalmente voltato pagina, con l’auspicio di trasmettere alle nuove generazioni che <strong>è il tempo di lavorare davvero tutti insieme per il bene della nuova grande Città</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_13999" aria-describedby="caption-attachment-13999" style="width: 637px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Locandina.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13999" alt="Locandina" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Locandina.png" width="637" height="952" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Locandina.png 637w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Locandina-200x300.png 200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Locandina-180x270.png 180w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Locandina-300x448.png 300w" sizes="auto, (max-width: 637px) 100vw, 637px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13999" class="wp-caption-text">Locandina</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Cosenza la politica affossa il commercio. La parola a chi lavora</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 12:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[cristi]]></category>
		<category><![CDATA[danno sociale]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[via isonzo]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Amministrazione comunale di Cosenza a guida del Sindaco Mario Occhiuto, sembra non volerne proprio combinare una buona. Al centro di polemiche di un certo elevato spessore, il Sindaco Architetto è ormai contestato giornalmente per le sue scelte che hanno consegnato la Città di Cosenza al caos. Una vera e propria rivolta civica è in corso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13753" aria-describedby="caption-attachment-13753" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corso-mazzini-cosenza-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13753" alt="corso mazzini, cosenza, commercio" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corso-mazzini-cosenza-2.jpg" width="900" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corso-mazzini-cosenza-2.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corso-mazzini-cosenza-2-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corso-mazzini-cosenza-2-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13753" class="wp-caption-text">Corso Mazzini &#8211; Cosenza</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Amministrazione comunale di Cosenza a guida del <strong>Sindaco Mario Occhiuto</strong>, sembra non volerne proprio combinare una buona. Al centro di polemiche di un certo elevato spessore, il Sindaco Architetto è ormai contestato giornalmente per le sue scelte che hanno consegnato <strong>la Città di Cosenza al caos</strong>. Una vera e propria rivolta civica è in corso da alcuni mesi, partita da <strong>Movimenti</strong> che hanno avuto il coraggio di fare esplodere la &#8220;bolla&#8221; di comunicazione che mostrava una Città &#8220;bellissima&#8221; o una &#8220;favola di Città&#8221;. <strong>Oggi, a trovare coraggio di parlare sono anche i Commercianti</strong> &#8211; attenzione &#8211; quelli del &#8220;salotto buono&#8221; del centro città, che denunciano una <strong>&#8220;pericolosa flessione delle vendite&#8221;</strong> che ha già portato alla chiusura di numerose attività. E se la politica non è in grado di servire il mondo del lavoro, è bene che si dedichi ad altro.</p>
<p><figure id="attachment_13754" aria-describedby="caption-attachment-13754" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corso-mazzini-cosenza.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13754" alt="corso mazzini, cosenza, commercio" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corso-mazzini-cosenza.jpg" width="900" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corso-mazzini-cosenza.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corso-mazzini-cosenza-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corso-mazzini-cosenza-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13754" class="wp-caption-text">Corso Mazzini &#8211; Cosenza</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">IL COMUNICATO STAMPA DEI COMMERCIANTI DI VIA ISONZO<br />
In merito alla presunta decisione dell’Amministrazione Comunale di Cosenza che sembra voglia ulteriormente limitare gli orari di accesso al varco di Via Isonzo, i commercianti della strada si sono riuniti in assemblea ed esprimono quanto segue:</p>
<p style="text-align: justify;">Le attività commerciali presenti su Via Isonzo hanno già subìto, con il varo di un provvedimento che ha formalizzato le zone a traffico limitato, una PERICOLOSA FLESSIONE DELLE VENDITE e la chiusura definitiva di alcuni negozi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le difficoltà degli utenti a raggiungere il centro a causa di ingorghi stradali e la mancanza di parcheggi, ha creato un fenomeno di semi-desertificazione su alcune strade un tempo commerciali e la chiusura di Viale Mancini (Viale Parco)            è stato un ulteriore deterrente al flusso degli avventori, per cui, alla perdita dei clienti cosentini, si è aggiunta quella di chi arrivava in centro dall’hinterland e dalla provincia. A dimostrazione di questo, parlano i rapporti di vendita quotidiani dei negozi in franchising presenti su Via Isonzo che se comparati a quelli degli stessi marchi dislocati sulla provincia, denotano un DECREMENTO impressionante NONOSTANTE COSENZA sia il CAPOLUOGO.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cosenza-via-isonzo-commercio-giunta-occhiuto.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13758" alt="cosenza-via isonzo-commercio-giunta occhiuto" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cosenza-via-isonzo-commercio-giunta-occhiuto.png" width="900" height="950" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cosenza-via-isonzo-commercio-giunta-occhiuto.png 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cosenza-via-isonzo-commercio-giunta-occhiuto-284x300.png 284w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cosenza-via-isonzo-commercio-giunta-occhiuto-255x270.png 255w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cosenza-via-isonzo-commercio-giunta-occhiuto-300x316.png 300w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a>Inoltre, paragonando i corrispettivi degli ultimi tre anni precedenti al novembre 2017 si evince che nell’ultimo anno le nostre vendite si sono quasi dimezzate. L’Amministrazione comunale nel vantare presenze massicce di persone che affollerebbero le attività commerciali cade in un errore grossolano perché confonde i negozi caratterizzati dalla vendita di prodotti NON FOOD, con i locali appartenenti al settore ristorazione, attività che si riempiono di avventori solo in orari serali e notturni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo agli amministratori che esiste una sostanziale differenza fra le due categorie merceologiche e che nessun paragone in tal senso ha motivo di esistere. I commercianti di Via Isonzo CHIEDONO da tempo il POSTICIPO della chiusura del varco alle ore 20,00 in modo da coincidere con la chiusura dei negozi e pertanto si appellano NUOVAMENTE al Sindaco affinché tuteli la categoria ed il lavoro di tanti e che non adoperi cambiamenti che vadano ad incidere negativamente sul già DELICATO PERIODO COMMERCIALE.</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo sottolineare che la chiusura delle attività è un DANNO SOCIALE, è la PERDITA DI POSTI DI LAVORO, è un DANNO ai NUCLEI FAMILIARI.</p>
<p style="text-align: justify;">NOI COMMERCIANTI:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; RIVENDICHIAMO IL DIRITTO AL LAVORO</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; NON CHIEDIAMO AIUTI E FAVORI GRATUITI, MA SOLO CHE VENGA TUTELATO IL COMMERCIO NELLA NOSTRA CITTA’ FRUTTO DI ANNI DI ESPERIENZA</p>
<p style="text-align: justify;">La categoria dei commercianti ha il merito di aver reso questa città importante ed attraente già da molto prima di un piano urbanistico che al momento NON si fonde e NON è confacente al nostro lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>“L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO. LA SOVRANITA’ APPARTIENE AL POPOLO, CHE LA ESERCITA NELLE FORME E NEI LIMITI DELLA COSTITUZIONE”.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Art. 1 della COSTITUZIONE ITALIANA</i></p>
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