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	<title>Laicità &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Antonio Ingroia &#8211; Rivoluzione Civile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2013 16:36:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
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					<description><![CDATA[Antonio Ingroia è leader del Movimento &#8220;Rivoluzione Civile&#8221;. Abbiamo riportato integralmente per i lettori il programma politico del Movimento Rivoluzione Civile e in ogni caso vi invitiamo a visitare il sito ufficiale www.rivoluzionecivile.it per eventuali aggiarnamenti. IL TESTO DEL PROGRAMMA Vogliamo realizzare una rivoluzione civile per attuare i principi di uguaglianza, libertà e democrazia della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5488" aria-describedby="caption-attachment-5488" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="antonio-ingroia" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/antonio-ingroia.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-5488" title="antonio-ingroia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/antonio-ingroia.jpg" alt="Antonio Ingroia - Leader del Movimento &quot;Rivoluzione Civile&quot; - ex Magistrato del Pool Antimafia di Palermo" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/antonio-ingroia.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/antonio-ingroia-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/antonio-ingroia-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5488" class="wp-caption-text">Antonio Ingroia - Leader del Movimento &quot;Rivoluzione Civile&quot; - ex Magistrato del Pool Antimafia di Palermo</figcaption></figure>
<p>Antonio Ingroia è leader del Movimento &#8220;Rivoluzione Civile&#8221;. Abbiamo riportato integralmente per i lettori il programma politico del Movimento Rivoluzione Civile e in ogni caso vi invitiamo a visitare il sito ufficiale <a title="Sito ufficiale del Movimento Rivoluzione Civile" href="www.rivoluzionecivile.it" target="_blank">www.rivoluzionecivile.it</a> per eventuali aggiarnamenti.</p>
<p>IL TESTO DEL PROGRAMMA<br />
Vogliamo realizzare una rivoluzione civile per attuare i principi di uguaglianza, libertà e democrazia della Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza.<br />
Vogliamo realizzare un “nuovo corso” delle politiche economiche e sociali, a partire dal mezzogiorno, alternativo tanto all’iniquità e alla corruzione del ventennio berlusconiano, quanto alla distruzione dei diritti sociali, del lavoro e dell’ambiente che ha caratterizzato il governo Monti.</p>
<p>PER L&#8217;EUROPA DEI DIRITTI, CONTRO L&#8217;EUROPA DELLE OLIGARCHIE ECONOMICHE E FINANZIARIE.<br />
Vogliamo un’Europa autonoma dai poteri finanziari e una riforma democratica delle sue istituzioni. Siamo contrari al Fiscal Compact che taglia di 47 miliardi l’anno per i prossimi venti anni la spesa, pesando sui lavoratori e sulle fasce deboli, distruggendo ogni diritto sociale, con la conseguenza di accentuare la crisi economica. Il debito pubblico italiano deve essere affrontato con scelte economiche eque e radicali, finalizzate allo sviluppo, partendo dall’abbattimento dell’alto tasso degli interessi pagati. Accanto al Pildeve nascere un indicatore che misuri il benessere sociale e ambientale;</p>
<p>PER LA LEGALITA&#8217; E UNA NUOVA POLITICA ANTIMAFIA<br />
che abbia come obiettivo ultimo non solo il contenimento ma l’eliminazione della mafia, che va colpita nella sua struttura finanziaria e nelle sue relazioni con gli altri poteri, a partire da quello politico. Il totale contrasto alla criminalità organizzata, alla corruzione, il ripristino del falso in bilancio e l’inserimento deireati contro l’ambiente nel codice penale sono azioni necessarie per liberare lo sviluppo economico;</p>
<p>PER LA LAICITA&#8217; E LE LIBERTA&#8217;<br />
Affermiamo la laicità dello Stato e il diritto all’autodeterminazione della persona. Siamo per una cultura che riconosca le differenze. Aborriamo il femminicidio, contrastiamo ogni forma di sessismo e siamo per la democrazia di genere. Contrastiamo l’omofobia e vogliamo il riconoscimento dei diritti civili, degli individui e delle coppie, a prescindere dal genere. Contrastiamo ogni forma di razzismo e siamo per la cittadinanza di tutti i nati in Italia e per politiche migratorie accoglienti;</p>
<p>PER IL LAVORO. NON VOGLIAMO PIU&#8217; DONNE E UOMINI PRECARI<br />
Siamo per il contratto collettivo nazionale, per il ripristino dell’art. 18 e per una legge sulla rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro. Vogliamo creare occupazione attraverso investimenti in ricerca e sviluppo, politiche industriali che innovino l’apparato produttivo e la riconversione ecologica dell’economia. Vogliamo introdurre un reddito minimo per le disoccupate e i disoccupati. Vogliamo che le retribuzioni italiane aumentino a partire dal recupero del fiscal drag e dalla detassazione delle tredicesime. Vogliamo difendere la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;</p>
<p>PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PER LE ATTIVITA&#8217; ARTIGIANALI E AGRICOLE<br />
Deve partire un grande processo di rinascita del Paese, liberando le imprese dal vincolo malavitoso, dalla burocrazia soffocante. Vanno premiate fiscalmente le imprese che investono in ricerca, innovazione e creano occupazione a tempo indeterminato. Vanno valorizzate le eccellenze italiane dall’agricoltura, alla moda, al turismo, alla cultura, alla green economy;</p>
<p>PER L&#8217;AMBIENTE<br />
Va cambiato l’attuale modello di sviluppo, responsabile dei cambiamenti climatici, del consumo senza limiti delle risorse, di povertà, squilibri e guerre. Va fermato il consumo del territorio, tutelando il paesaggio, archiviando progetti come la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto di Messina. Va impedita la privatizzazione dei beni comuni, a partire dall’acqua. Va valorizzata l’agricoltura di qualità, libera da ogm, va tutelata la biodiversità e difesi i diritti degli animali. Vanno creati posti di lavoro attraverso un piano per il risparmio energetico, lo sviluppo delle rinnovabili, la messa in sicurezza del territorio, per unamobilità sostenibile che liberi l’aria delle città dallo smog;</p>
<p>PER L&#8217;UGUAGLIANZA E I DIRITTI SOCIALI<br />
Vogliamo eliminare l’IMU sulla prima casa, estenderla agli immobili commerciali della chiesa e delle fondazioni bancarie, istituire una patrimoniale sulle grandi ricchezze. Vogliamo colpire l’evasione e alleggerire la pressione fiscale nei confronti dei redditi medio-bassi. Vogliamo rafforzare il sistema sanitario pubblico e universale ed un piano per la non-autosufficienza. Vogliamo il diritto alla casa e il recupero del patrimonio edilizio esistente. Vogliamo un tetto massimo per le pensioni d’oro e il cumulo pensionistico. Vogliamo abrogare la controriforma pensionistica della Fornero, eliminando le gravi ingiustizie generate, a partire dalla questione degli “esodati”;</p>
<p>PER LA CONOSCENZA, LA CULTURA, UN&#8217;INFORMAZIONE LIBERA<br />
Affermiamo il valore universale della scuola, dell’università e della ricerca pubbliche. Vogliamo garantire a tutte e tutti l’accesso ai saperi, perché solo così è possibile essere cittadine e cittadini liberi e consapevoli, recuperando il valore dell’art.3 della Costituzione, rendendo centrali formazione e ricerca. Vogliamo portare l’obbligo scolastico a 18 anni. Vanno ritirate le riforme Gelmini e il blocco degli organici imposto dalle ultime leggi finanziarie. E’ necessario accantonare definitivamente qualsiasi progetto di privatizzazione del sistema di istruzione e stabilizzare il personale precario. Vogliamo valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico, come afferma l’art. 9 della Costituzione. Vogliamo una riforma democratica dell’informazione e del sistema radiotelevisivo che ne spezzi la subordinazione al potere economico-finanziario. Vogliamo una legge sul conflitto di interessi e che i partiti escano dal consiglio di amministrazione della Rai. Vogliamo il libero accesso a Internet, gratuito per le giovani generazioni e la banda larga diffusa in tutto il Paese;</p>
<p>PER LA PACE E IL DISARMO<br />
Va ricondotta la funzione dell’esercito alla lettera e allo spirito dell’articolo 11 della Costituzione a partire dal ritiro delle truppe italiane impegnate in missioni di guerra. Va promossa la cooperazione internazionale e l’Europa deve svolgere un’azione di pace e disarmo in particolare nell’area mediterranea. Va abrogata la riforma Monti delle Forze Armate, vanno tagliate le spese militari a partire dall’acquisto dei cacciabombardieri F35 e di tutti i nuovi armamenti.</p>
<p>PER UNA NUOVA QUESTIONE MORALE E UN&#8217;ALTRA POLITICA<br />
Vogliamo l’incandidabilità dei condannati e di chi è rinviato a giudizio per reati gravi, finanziari e contro la pubblica amministrazione. Vogliamo eliminare i privilegi della politica, la diaria per i parlamentari, porre un tetto rigido ai compensi dei consiglieri regionali e introdurre per legge il limite di due mandati per parlamentari e consiglieri regionali. Vogliamo una nuova stagione di democrazia e partecipazione.</p>
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		<title>Il Papa: Famiglia solo nel Matrimonio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jun 2012 16:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
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		<category><![CDATA[Laicità]]></category>
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		<category><![CDATA[Papa]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
		<category><![CDATA[Visita pastorale Benedetto XVI]]></category>
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					<description><![CDATA[MILANO &#8211; Lo Stato «è a servizio e a tutela della persona», «a cominciare dal diritto alla vita», che mai può essere «deliberatamente soppressa». Quindi «a servizio della famiglia», la cui «identità» è quella «fondata sul matrimonio e aperta alla vita», e della «libertà di educazione». Lo ha detto il Papa nella sua visita a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4617" aria-describedby="caption-attachment-4617" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Benedetto-XVI-su-il-Vaticanese" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4617"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4617" title="Benedetto-XVI-su-il-Vaticanese" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Benedetto-XVI-su-il-Vaticanese.jpg" alt="Benedetto XVI" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Benedetto-XVI-su-il-Vaticanese.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Benedetto-XVI-su-il-Vaticanese-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Benedetto-XVI-su-il-Vaticanese-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4617" class="wp-caption-text">Benedetto XVI</figcaption></figure>
<p>MILANO &#8211; Lo Stato «è a servizio e a tutela della persona», «a cominciare dal diritto alla vita», che mai può essere «deliberatamente soppressa». Quindi «a servizio della famiglia», la cui «identità» è quella «fondata sul matrimonio e aperta alla vita», e della «libertà di educazione». Lo ha detto il Papa nella sua visita a Milano,durante l&#8217;incontro con le autorità milanesi e la società civile nella Sala del Trono dell&#8217;Arcivescovado.</p>
<p>«Stato a tutela della persona». «Lo Stato &#8211; ha detto Benedetto XVI &#8211; è a servizio e a tutela della persona e del suo &#8220;ben essere&#8221; nei suoi molteplici aspetti, a cominciare dal diritto alla vita, di cui non può mai essere consentita la deliberata soppressione». «Ognuno può allora vedere &#8211; ha proseguito &#8211; come la legislazione e l&#8217;opera delle istituzioni statuali debbano essere in particolare a servizio della famiglia». Secondo il Pontefice, «lo Stato è chiamato a riconoscere l&#8217;identità propria della famiglia, fondata sul matrimonio e aperta alla vita, e altresì il diritto primario dei genitori alla libera educazione e formazione dei figli, secondo il progetto educativo da loro giudicato valido e pertinente». «Non si rende giustizia alla famiglia &#8211; ha aggiunto -, se lo Stato non sostiene la libertà di educazione per il bene comune dell&#8217;intera società».</p>
<p>«La legge naturale». Le leggi dello Stato «debbono trovare giustificazione e forza nella legge naturale», basando su di essa il loro fondamento «etico», è il richiamo fatto da Benedetto XVI in un passaggio del suo discorso alle autorità milanesi nel palazzo dell&#8217;Arcivescovado. «Nella misura in cui viene superata la concezione di uno Stato confessionale &#8211; ha detto il Papa -, appare chiaro, in ogni caso, che le sue leggi debbono trovare giustificazione e forza nella legge naturale, che è fondamento di un ordine adeguato alla dignità della persona umana, superando una concezione meramente positivista dalla quale non possono derivare indicazioni che siano, in qualche modo, di carattere etico».</p>
<p>«Laicità dello Stato sognifica rispetto della libertà di tutti». La «laicità dello Stato» ha «uno dei principali elementi» nell&#8217;«assicurare la libertà affinché tutti possano proporre la loro visione della vita comune, sempre, però, nel rispetto dell&#8217;altro e nel contesto delle leggi che mirano al bene di tutti», ha proseguito il Papa. «La libertà non è un privilegio per alcuni, ma un diritto per tutti, un diritto prezioso che il potere civile deve garantire». «Tuttavia &#8211; ha aggiunto -, libertà non significa arbitrio del singolo, ma implica piuttosto la responsabilità di ciascuno».</p>
<p>«I politici devono farsi amare». «Il tempo di crisi che stiamo attraversando ha bisogno, oltre che di coraggiose scelte tecnico-politiche, di gratuità», ha affermato poi Benedetto XVI. Ricordando l&#8217;opera della Chiesa in favore di poveri ed emarginati ha spiegato che «le comunità cristiane promuovono queste azioni non tanto per supplenza, ma piuttosto come gratuita sovrabbondanza della carità di Cristo e dell&#8217;esperienza totalizzante della loro fede». Il Papa ha anche ricordato le parole di Sant&#8217;Ambrogio, che «a quanti vogliono collaborare al governo e all&#8217;amministrazione pubblica, richiede che si facciano amare». Richiamando il dovere «di dedicarvi al bene dei cittadini», ha spiegato che così la politica diventa «una elevata forma di carità».</p>
<p>«La politica è carità». «Possiamo raccogliere un ultimo prezioso invito da sant&#8217;Ambrogio &#8211; ha detto il Papa al termine del suo discorso -, la cui figura solenne e ammonitrice è intessuta nel gonfalone della Città di Milano. A quanti vogliono collaborare al governo e all&#8217;amministrazione pubblica, egli richiede che si facciano amare. Nell&#8217;opera &#8216;De officiis&#8217; egli afferma: &#8216;Quello che fa l&#8217;amore, non potrà mai farlo la paura. Niente è così utile come farsi amare&#8217;». «D&#8217;altra parte &#8211; ha sottolineato Benedetto XVI -, la ragione che, a sua volta, muove e stimola la vostra operosa e laboriosa presenza nei vari ambiti della vita pubblica non può che essere la volontà di dedicarvi al bene dei cittadini, e quindi una chiara espressione e un evidente segno di amore». Così, ha aggiunto, «la politica è profondamente nobilitata, diventando una elevata forma di carità».</p>
<p>«Preziosa collaborazione tra Stato e Chiesa». «In questo esistere dello Stato per i cittadini, appare preziosa una costruttiva collaborazione con la Chiesa, senza dubbio non per una confusione delle finalità e dei ruoli diversi e distinti del potere civile e della stessa Chiesa, ma per l&#8217;apporto che questa ha offerto e tuttora può offrire alla società con la sua esperienza, la sua dottrina, la sua tradizione, le sue istituzioni e le sue opere con cui si è posta al servizio del popolo».</p>
<p>A San Siro. Prima il Papa si è recato allo stadio Meazza per incontrare i cresimandi della Diocesi ambrosiana. Il Pontefice è stato accolto da un boato e da un grosso applauso. Accompagnato dall&#8217;arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola e dal segretario di stato Tarcisio Bertone, ha ricevuto un&#8217;accoglienza molto calorosa da uno stadio quasi completamente esaurito che ha dato vita a una coreografia colorata, realizzata con pettorine, foulard e cartoncini sugli spalti e da un migliaio di figuranti sul campo.</p>
<p>«Benvenuto santo padre» è il messaggio che si legge sul grande tabellone luminoso dello stadio, mentre alle spalle del palco e sul prato sono stesi alcuni striscioni con la scritta «Prendi il largo con Pietro» che dà il titolo all&#8217;incontro.</p>
<p>Benedetto XVI è stato stamani al Duomo di Milano per il primo degli appuntamenti in programma nella seconda giornata della sua visita a Milano, la celebrazione dell&#8217;Ora Media insieme a sacerdoti, religiosi e religiose, monache di clausura e seminaristi. Il pontefice ha percorso la navata centrale della cattedrale, dove erano riuniti almeno 5.000 religiosi, trasportato sulla «pedana mobile», analogamente a quanto avviene da qualche tempo nella basilica di San Pietro.</p>
<p>Il messaggio. «Cari ragazzi, vi dico con forza: tendete ad alti ideali, siate santi!». Benedetto XVI si è rivolto così ai circa 80 mila cresimandi della diocesi di Milano che ha incontrato nello stadio Meazza, a San Siro. «In questo famoso stadio di calcio, oggi i protagonisti siete voi!», ha esclamato il Papa tra gli applausi della folla di ragazzi che gremiva gli spalti. «La santità è la via normale del cristiano: non è riservata a pochi eletti, ma aperta a tutti», ha detto il Pontefice, aggiungendo che «certamente» è «possibile essere santi alla vostra età» e indicando «la testimonianza di tanti Santi vostri coetanei, come Domenico Savio o Maria Goretti».</p>
<p>Il Papa e i doni dello spirito. Il Papa, come in una lezione preparatoria per il sacramento della cresima, ha ricordato ai ragazzi i «doni dello Spirito», «realtà stupende che vi permettono di formarvi come cristiani, di vivere il Vangelo e di essere membri attivi della comunità»: la sapienza, l&#8217;intelletto, il consiglio, la fortezza, la scienza, la pietà, il timore di Dio. Li ha quindi esortati ad avvicinarsi con continuità al sacramento dell&#8217;eucaristia, a partecipare sempre alla messa domenicale, ad accostarsi al sacramento della confessione e a praticare ogni giorno la preghiera, ed anche ad «essere frequentatori assidui del vostro oratorio». Ha ricordato quindi altre virtù, come l&#8217;obbedienza in famiglia, l&#8217;impegno nello studio, la disponibilità e generosità verso gli altri, «vincendo la tentazione di mettere al centro voi stessi, perchè l&#8217;egoismo è nemico della gioia». Ed infine, ha invitato a puntare «a cose grandi», e «se il Signore vi chiama a seguirlo sulla via del sacerdozio o della vita consacrata &#8211; ha affermato -, non ditegli di no! Gesù vi riempirà il cuore per tutta la vita!». Messaggero</p>
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