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	<title>Kyenge &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Magdi Cristiano Allam: evitiamo che le moshee diventino fabbriche di Terrore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 May 2013 18:18:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[estremismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Magdi Cristiano Allam]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[da www.intelligonews.it &#8211; di Francesco Siciliano &#8220;Dalle moschee spesso parte il terrore&#8221; &#8211; Magdi Cristiano Allam è perentorio, e intervistato da IntelligoNews sul feroce attentato terroristico di Londra (così è stato definito dallo stesso Cameron), condanna fermamente l’integralismo islamico. Come commenta l’episodio di Londra? «È un atto di estrema gravità, accentuata dal fatto che gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a class="lightbox" title="islam-mecca" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/islam-mecca.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-5977" title="islam-mecca" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/islam-mecca.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/islam-mecca.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/islam-mecca-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/islam-mecca-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/islam-mecca-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/islam-mecca-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a>da www.intelligonews.it &#8211; di Francesco Siciliano</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Dalle moschee spesso parte il terrore&#8221; &#8211; Magdi Cristiano Allam è perentorio, e intervistato da IntelligoNews sul feroce attentato terroristico di Londra (così è stato definito dallo stesso Cameron), condanna fermamente l’integralismo islamico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come commenta l’episodio di Londra?</strong><br />
«È un atto di estrema gravità, accentuata dal fatto che gli autori hanno rivendicato, pubblicamente orgogliosamente, la paternità di questo gesto, facendosi pure fotografare».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Terrorismo allo stato puro?</strong><br />
«Sì, ci troviamo di fronte a un terrorismo britannico autoctono, sono immigrati di terza e quarta generazione, tutti con la cittadinanza britannica. Il che evidenzia il livello di radicamento dell’estremismo islamico in Gran Bretagna, il Paese europeo più infiltrato dall’estremismo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il terrorismo islamico sta tornando prepotentemente in Europa?</strong><br />
«Non credo stia tornando: questi gesti solo solo la punta dell’iceberg».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa c’è sotto l’ “acqua”?</strong><br />
«C’è una realtà consolidata: non credo che la mattina ci si sveglia di soprassalto e si va in strada con un coltello per decapitare un soldato. Quando avvengono questi episodi vuol dire che a monte è stato fatto un lavaggio del cervello che trasforma le persone in robot della morte, in persone che immagino che la loro morte e la morte dei nemici dell’iIslam spalancherà loro le porte del paradiso islamico».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dove avviene questo lavaggio del cervello?</strong><br />
«Nelle moschee: all’interno di qualcuna di queste qualche Imam predica l’odio, la violenza, la morte. Quelli sono luoghi in cui vengono citati i versi del Corano esortando i musulmani a combattere cristiani, infedeli e apostati, fin quando non si saranno tutti sottomessi all’Islam».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come impedire tutto questo?</strong><br />
«Evitando che le moschee nei nostri Paesi diventino fabbriche del terrore».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Povertà, può essere considerato l’incipit per il compimento di questi atti?</strong><br />
«No. I 19 terroristi suicidi dell’11 settembre appartenevano al ceto medio egiziano e arabo: non erano certo dei disgraziati, né poveracci. Il coinvolgimento dell’ideologia radicale è trasversale: attrae giovani altamente istruiti, ma in crisi di identità, che condividono la dimensione materiale della modernità occidentale, ma non quella spirituale. E si rifugiano nell’integralismo islamico come alternativa valoriale e identitaria».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La povertà e l’immigrazione clandestina?</strong><br />
«Non credo neppure che la questione dell’immigrazione clandestina possa essere da abbinare automaticamente a questo discorso».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A questo proposito: come ha accolto le proposte del ministro Kyenge in merito allo ius soli?</strong><br />
«Sono esterrefatto dal fatto che qualche politico fino ai supremi vertici delle istituzioni sembrino dimenticare che la nostra Costituzione stabilisce la cittadinanza italiana sulla base dello ius sanguinis».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un suo pensiero sulla Kyenge?</strong><br />
«La Kyenge dapprima ha giurato sulla nostra Costituzione – che prevede il servire l’interesse esclusivo (e sottolineo esclusivo) della nazione. Qualche giorno dopo, nel corso di una conferenza stampa, ha dichiarato pubblicamente: “Non potrei essere interamente italiana”. Non le sembra che qui ci sia un conflitto di interessi?».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come reagirebbe l’Europa se adottassimo lo ius soli?</strong><br />
«Lo ius soli esiste solo in Francia, quindi non è un qualcosa che porrebbe in nostro Paese al di fuori della realtà Europea. E comunque torno a ripetere: noi dobbiamo considerare in primis il nostro interesse nazionale, senza preoccuparci degli altri. Lo stesso presidente del Senato, Piero Grasso, ha preso una posizione decisamente contraria allo ius soli, sostenendo che l’Italia in questo modo diverrebbe la meta privilegiata delle puerpere che verrebbero inItalia per far nascere i loro figli e avere per tutti la cittadinanza e di conseguenza tanti diritti. In un momento in cui oltre il 40% delle famiglie italiane subisce la crisi economica, un provvedimento di questo tipo sarebbe una vera beffa, un crimine».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E sulla possibilità di abolire il reato di clandestinità?</strong><br />
«È totalmente illegale. In termini giuridici la clandestinità è reato. Un ministro dovrebbe dovrebbe saperlo – e uso appositamente il condizionale – visto che dovrebbe rappresentare le istituzioni. La Kyenge, che dice che il reato di clandestinità andrebbe abolito e non andrebbe considerato un reato assume una posizione eversiva e contro la legge. Che considera l’ingresso illegale di una persona nel territorio nazionale come un reato. E questo succede in ogni Paese del mondo… perché l’Italia dovrebbe fare eccezione?».</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: www.intelligonews.it</p>
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		<title>Magdi Cristiano Allam chiede dimissioni del Ministro Kyenge: &#8220;Ha giurato il falso&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2013 19:05:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Io Amo l'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Kyenge]]></category>
		<category><![CDATA[Magdi Cristiano Allam]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di www.ioamolitalia.it Io amo l&#8217;Italia denuncia il fatto che la Kyenge ha giurato il falso sulla Costituzione, perché chi dice “non potrei essere interamente italiana” non può giurare di esercitare le sue funzioni nell&#8217;interesse “esclusivo” della nazione. IL NEO MINISTRO KYENGE IL 28 APRILE GIURA FEDELTA&#8217; ALL&#8217;ITALIA Nell&#8217;assumere il suo incarico, domenica 28 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5910" aria-describedby="caption-attachment-5910" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="magdi-cristiano-allam" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/magdi-cristiano-allam2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5910" title="magdi-cristiano-allam" alt="Magdi Cristiano Allam Leader di &quot;Io Amo l'Italia&quot;" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/magdi-cristiano-allam2.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/magdi-cristiano-allam2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/magdi-cristiano-allam2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/magdi-cristiano-allam2-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5910" class="wp-caption-text">Magdi Cristiano Allam Leader di &#8220;Io Amo l&#8217;Italia&#8221;</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;"><strong>A cura di www.ioamolitalia.it</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Io amo l&#8217;Italia denuncia il fatto che la Kyenge ha giurato il falso sulla Costituzione, perché chi dice “non potrei essere interamente italiana” non può giurare di esercitare le sue funzioni <strong>nell&#8217;interesse “esclusivo” della nazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL NEO MINISTRO KYENGE IL 28 APRILE GIURA FEDELTA&#8217; ALL&#8217;ITALIA</strong><br />
Nell&#8217;assumere il suo incarico, domenica 28 aprile al Quirinale, la Kyenge aveva pronunciato la formula rituale: <strong>“Giuro di essere fedele alla Repubblica</strong>, <strong>di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell&#8217;interesse esclusivo della nazione”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL MINISTRO KYENGE IL 3 MAGGIO AFFERMA DI NON POTERE ESSERE INTERAMENTE ITALIANA</strong><br />
Ma nella sua prima conferenza stampa a Palazzo Chigi venerdì 3 maggio ha detto: “Sono italo-congolese e, tengo a sottolinearlo, sono italo-congolese perché appartengo a due culture, a due paesi che sono dentro di me e non potrei essere interamente italiana, non potrei essere interamente congolese, ciò giustifica anche la mia doppia identità, ciò giustifica ciò che io mi porto dietro. Questa è la prima cosa con cui io vorrei essere definita”.</p>
<figure id="attachment_5912" aria-describedby="caption-attachment-5912" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Ministro-Kyenge" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Kyenge1.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5912" title="Ministro-Kyenge" alt="Il Ministro Cecile Kienge" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Kyenge1.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Kyenge1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Kyenge1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Kyenge1-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5912" class="wp-caption-text">Il Ministro Cecile Kienge</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>IO AMO L&#8217;ITALIA DENUNCIA CHE IL MINISTRO CONTINUA AD ESSERE PORTAVOCE DI &#8220;PRIMO MAGGIO&#8221;</strong><br />
Io amo l&#8217;Italia denuncia inoltre il fatto che <strong>la Kyenge continua ad essere la portavoce nazionale dell&#8217;associazione “Primo marzo”</strong> che a partire dal 2009 ha promosso lo “sciopero degli immigrati”. C&#8217;è una incompatibilità di fondo tra il giurare di servire l&#8217;interesse “esclusivo” della nazione e il promuovere un movimento antagonista agli italiani a partire dal rifiuto dell&#8217;identità italiana che dovrebbe essere sostituita da “un&#8217;anima orgogliosamente meticcia”.<br />
Nel manifesto programmatico si chiarisce che <strong>il movimento è “dotato in partenza di un&#8217;anima orgogliosamente meticcia,</strong> da subito ha riunito italiani, migranti, seconde generazioni: tutti accomunati dal rifiuto del razzismo e della cultura dell&#8217;esclusione”.<br />
<strong>PRIMO MARZO RIVENDICA LO &#8220;IUS SOLI&#8221;, LA DEPENALIZZAZIONE DEL REATO DI CLANDESTINITA&#8217;, LA CHIUSURA DEI CENTRI DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE</strong><br />
Il movimento Primo Marzo rivendica lo ius soli, la depenalizzazione del reato di clandestinità, la chiusura dei Cie (Centri di identificazione e espulsione) dei clandestini, l&#8217;apertura incondizionata delle frontiere, il diritto assoluto degli immigrati a insediarsi in qualsiasi parte d&#8217;Italia e del mondo desiderino.<br />
“Crediamo che lo strumento dello sciopero sia il modo più forte per portare avanti questa lotta, migranti e italiani insieme contro i ricatti, contro il razzismo, contro lo sfruttamento e per chiedere:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; l’abrogazione della Bossi-Fini e, in particolare, del nesso tra contratto di lavoro e permesso di soggiorno (“contratto di soggiorno”);<br />
&#8211; per contrastare il lavoro nero e lo sfruttamento dei lavoratori migranti: rivendichiamo l’applicazione e l’estensione dell’articolo 18 del testo unico sull’immigrazione come tutela per tutti i lavoratori che denunceranno di essere stati costretti all’irregolarità del lavoro<br />
&#8211; l’abrogazione del reato di clandestinità e del pacchetto sicurezza che già oggi rappresentano provvedimenti fuori legge perché in netta contrapposizione con la direttiva europea sui rimpatri;<br />
&#8211; l&#8217;abolizione del permesso di soggiorno a punti e l’attivazione di misure, anche di tipo economico, atte a garantire il diritto ad apprendere l’italiano e a studiare;<br />
&#8211; la chiusura dei CIE;<br />
&#8211; una regolarizzazione che sia una soluzione reale e rispettosa dei diritti umani e della dignità delle persone per le vittime della sanatoria truffa;<br />
&#8211; il passaggio dal concetto di ius sanguinis a quello di ius soli come cardine per il riconoscimento della cittadinanza e una legge che garantisca l’esercizio della piena cittadinanza a chi nasce e cresce in Italia,<br />
&#8211; il riconoscimento del diritto di scegliere dove vivere e stabilire la propria residenza, diritto quanto mai fondamentale in un’epoca come quella che stiamo attraversando in cui tutti siamo potenziali migranti;<br />
&#8211; una legge organica e adeguata per la tutela dei rifugiati e dei richiedenti asilo”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL MINISTRO HA AMMESSO DI ESSERE ENTRATA DA IRREGOLARE IN ITALIA. DUNQUE UN IRREGOLARE SA DI POTER DIVENTARE ANCHE MINISTRO ELUDENDO LE LEGGI ITALIANE</strong><br />
Sempre a proposito della clandestinità, intervendo su Rai Tre il 5 maggio la Kyenge ha ammesso: <strong>“Sono entrata da irregolare in Italia”</strong>. Ha ribadito che il reato di immigrazione clandestina va abolito e ha assicurato che la legge sul diritto di cittadinanza e voto agli stranieri nati in Italia è in dirittura d’arrivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Io amo l&#8217;Italia denuncia ugualmente l&#8217;incompatibilità tra la funzione di ministro della Repubblica e la pubblica esaltazione della poligamia, ciò che contrasta con la nostra Costituzione e con le nostre leggi. La Kyenge, su RaiTre il 5 maggio, ha elogiato la poligamia dicendo di far parte di una famiglia con 38 fratelli, figli di un padre cattolico con 4 mogli contemporaneamente: “Crescere con tanti fratelli mi dà l’idea di vivere all’interno di una comunità. Facilita i rapporti con l’altra parte della società, al di fuori della famiglia”. La Kyenge valuta positivamente il connubio tra il cattolicesimo e la poligamia: “Questi sono paesi dove religione e tradizione hanno imparato a convivere”.</p>
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