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	<title>Jean Claude Juncker &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>UE gioca di anticipo: &#8220;non possiamo escludere l&#8217;uscita della Grecia dall&#8217;Euro&#8221;.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2015 14:22:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
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					<description><![CDATA[Giungendo all&#8217;Eurogruppo dei ministri delle Finanze, il vicepresidente della Commissione europea, Vladis Dombrovskis ha affermato che la Grecia &#8220;se non si ricostruisce la fiducia non si può escludere&#8221; potrebbe uscire dall&#8217;Euro.  &#8220;Certamente non è il nostro obiettivo &#8211; ha messo le mani avanti il responsabile di euro e dialogo sociale &#8211; non è la nostra intenzione, ma se non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9515" aria-describedby="caption-attachment-9515" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Vladis-Dombrovskis.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-9515" alt="Vladis-Dombrovskis" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Vladis-Dombrovskis.jpg" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Vladis-Dombrovskis.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Vladis-Dombrovskis-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Vladis-Dombrovskis-460x270.jpg 460w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9515" class="wp-caption-text">Vladis-Dombrovskis</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Giungendo all&#8217;<strong>Eurogruppo</strong> dei ministri delle Finanze, il vicepresidente della Commissione europea, <strong>Vladis Dombrovskis </strong>ha affermato che la Grecia <strong>&#8220;se non si ricostruisce la fiducia non si può escludere&#8221;</strong> potrebbe uscire dall&#8217;Euro.  &#8220;Certamente non è il nostro obiettivo &#8211; ha messo le mani avanti il responsabile di euro e dialogo sociale &#8211; non è la nostra intenzione, ma se non si ricostruisce la fiducia non si può escludere&#8221;. Dopo il no al referendum in Grecia sull&#8217;ultima proposta di aiuti avanzata dall&#8217;Ue &#8211; ha affermato <strong>Vladis Dombrovskis &#8211; </strong>ora da parte di Atene &#8220;serve un pacchetto di proposte completo e esteso.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo allora &#8211; ha spiegato Dombrovskis &#8211; le democrazie dell&#8217;eurozona potranno muoversi avanti&#8221;. Anche il presidente della Commissione Ue, <strong>Jean-Claude Juncker</strong>, ha detto che <strong>bisogna fare il possibile per &#8220;evitare un&#8217;uscita della Grecia dall&#8217;Eurozona&#8221;,</strong> assicurando che &#8220;la Commissione continuerà a lavorare per far sì che si torni al tavolo negoziale e si raggiunga un accordo&#8221; fra Atene e i creditori dell&#8217;Eurozona.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Nell&#8217;Ue ci sono alcuni che in modo aperto o nascosto puntano sul &#8216;Grexit&#8217;</strong>. La mia esperienza &#8211; ha osservato il presidente della Commissione &#8211; è che le risposte troppo facili sono spesso risposte sbagliate; in Europa non esistono risposte facili, l&#8217;Europa è un tentativo continuo di trovare compromessi. Alla grande nazione greca non si deve dare l&#8217;impressione che si vuole fare uscire la Grecia dall&#8217;Eurozona e dall&#8217;Ue&#8221;. ASCA</p>
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		<title>Ue: Jean-Claude Juncker designato alla presidenza della Commissione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2014 21:59:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<category><![CDATA[Eurogruppo]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ex premier lussemburghese Jean-Claude Juncker e&#8217; stato designato dai capi di Stato e di governo della Ue alla presidenza della Commissione Europea. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, con un messaggio su Twitter al termine della riunione. La nomina e&#8217; stata ottenuta a maggioranza con 26 voti favorevoli e due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_7949" aria-describedby="caption-attachment-7949" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Jean-Claude-Juncker.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-7949" alt="Jean-Claude- Juncker" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Jean-Claude-Juncker.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Jean-Claude-Juncker.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Jean-Claude-Juncker-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Jean-Claude-Juncker-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7949" class="wp-caption-text">Jean-Claude- Juncker</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ex premier lussemburghese <strong>Jean-Claude Juncker</strong> e&#8217; stato designato dai capi di Stato e di governo della Ue alla presidenza della Commissione Europea. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, con un messaggio su Twitter al termine della riunione. La nomina e&#8217; stata ottenuta a maggioranza con 26 voti favorevoli e due contrari (Gran Bretagna e Ungheria) e dovra&#8217; comunque ottenere l&#8217;approvazione del Parlamento europeo a meta&#8217; luglio. Salvo sorprese, Juncker dovrebbe comodamente ottenere i 376 voti su 751 necessari per la sua elezione. <strong>&#8221;Sono orgoglioso e onorato di aver ricevuto il sostegno del Consiglio Europeo&#8217;</strong>&#8216;, e&#8217; stato il commento di Juncker, affidato a Twitter. Veterano della Ue con la passione per i drink e dotato di un pungente senso dell&#8217;umorismo, Juncker e&#8217; dunque riuscito a superare la fiera opposizione della Gran Bretagna alla sua nomina.<br />
Il premier inglese David Cameron ha costretto il Consiglio Europeo a una votazione senza precedenti per dire no all&#8217;ex primo ministro lussemburghese, ma alla fine e&#8217; rimasto da solo con l&#8217;unica compagnia dell&#8217;Ungheria. Figlio di un operaio metalmeccanico, 59 anni, Juncker ha guidato il Lussemburgo per 19 anni ed e&#8217; stato presidente dell&#8217;Eurogruppo dei Ministri delle Finanze per otto anni fino al 2013, negoziando i programmi imposti dalla Ue ai paesi che hanno ottenuto prestiti dal Fondo Monteario Internazionale, come Grecia, Irlanda, Portogallo e Cipro. Juncker e&#8217; noto anche per la sua capacita&#8217; di conciliare le posizioni di Francia e Germania, le due principali economie dell&#8217;Unione, spesso divergenti. I vertici dell&#8217;Unione Europea si riuniranno nuovamente per una cena informale il prossimo 16 luglio per decidere le nomine degli altri incarichi all&#8217;interno della Commissione Europea. I dirigenti dei 28 paesi membri dovranno scegliere il successore di Herman Van Rompuy alla presidente del Consiglio Europeo e quello di Catherine Ashton come Alto rappresentante della politica estera.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>Renzi: &#8221;Ho votato Juncker. C&#8217;era accordo politico&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;<strong>Ho votato a nome dell&#8217;Italia per Jean-Claude Juncker</strong> alla presidenza della commissione Ue perche&#8217; c&#8217;era un documento. Non lo avrei fatto in assenza di un documento&#8221;. Lo afferma il presidente del Consiglio Matteo Renzi in conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio europeo aggiungendo che &#8221;Juncker e&#8217; quello che ha ottenuto il maggior numero di deputati e poi perche&#8217; c&#8217;e&#8217; stato un accordo politico. Altrimenti non avrebbe avuto i numeri&#8221;. Di tutt&#8217;altro tono il commento alla designazione di Juncker del premier britannico David Cameron: &#8221;E&#8217; un giorno buio per l&#8217;Europa, che rischia di indebolire i governi nazionali&#8221;.</p>
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		<title>&#8220;The State of the Union&#8221; &#8211; Napolitano a Firenze per la conferenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2014 15:58:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Quirinale]]></category>
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					<description><![CDATA[Ufficio Stampa del Quirinale/ Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha assistito nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze al dibattito tra alcuni candidati alla presidenza della Commissione europea in vista delle prossime elezioni europee, che ha chiuso la Conferenza &#8220;The State of the Union&#8221; organizzata dall&#8217;European University Institute (EUI). Al confronto hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgio-napolitano-firenze.jpg"><img decoding="async" alt="giorgio-napolitano-firenze" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgio-napolitano-firenze.jpg" width="790" height="466" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Italiana a Firenze</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Ufficio Stampa del Quirinale/</p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha assistito nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze al dibattito tra alcuni candidati alla presidenza della Commissione europea in vista delle prossime elezioni europee, che ha chiuso la Conferenza &#8220;The State of the Union&#8221; organizzata dall&#8217;European University Institute (EUI).</p>
<p style="text-align: justify;">Al confronto hanno partecipato Josè Bové, del Partito Verde Europeo, Jean-Claude Juncker, del Partito Popolare Europeo, Martin Schulz, del Partito dei Socialisti Europei, Guy Verhofstadt, dell&#8217;Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l&#8217;Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">I candidati si sono confrontati rispondendo alle domande di Tony Barber, editor per l&#8217;Europa del Financial Time, di Monica Maggioni, direttore di Rainews24, e di J.H.H. Weiler, Presidente dell&#8217;European University Institute.</p>
<p style="text-align: justify;">Al suo arrivo a Palazzo Vecchio il Presidente Napolitano ha rilasciato una dichiarazione sulla importanza e il valore dell&#8217;evento.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di partecipare alla manifestazione di Palazzo Vecchio, il Capo dello Stato ha visitato la nuova sede del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e ha assistito alle prove dell&#8217;Otello diretto dal Maestro Zubin Mehta.</p>
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		<title>Crisi: UE, 150 Mld a FMI, ma Londra dice &#8220;No&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 21:07:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla zona Euro servivano 200 miliardi di euro per aumentare le risorse del Fondo monetario internazionale e indirettamente aiutare i Paesi dell&#8217;Euro in difficoltà. Ne ha trovati 150 di cui Italia ne metterà 23,48, mentre la Gran Bretagna si è di nuovo chiamata fuori dal gioco. La riunione telefonica dei ministri dell&#8217;Economia dell&#8217;Eurogruppo, poi allargata a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3626" aria-describedby="caption-attachment-3626" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/12/crisi-ue-150-mld-a-fmi-ma-londra-dice-no/economia-8/" rel="attachment wp-att-3626"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3626" title="Crisi Finanziaria" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia2.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia2-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3626" class="wp-caption-text">Crisi Finanziaria</figcaption></figure>
<p>Alla zona Euro servivano 200 miliardi di euro per aumentare le risorse del Fondo monetario internazionale e indirettamente aiutare i Paesi dell&#8217;Euro in difficoltà. Ne ha trovati 150 di cui Italia ne metterà 23,48, mentre la Gran Bretagna si è di nuovo chiamata fuori dal gioco.</p>
<p>La riunione telefonica dei ministri dell&#8217;Economia dell&#8217;Eurogruppo, poi allargata a tutti i 27, è riuscita a strappare promesse per 150 miliardi di euro a 13 Paesi di Eurolandia (fuori l&#8217;Estonia e quelli sotto programma ovvero Irlanda, Portogallo e Grecia) ma non ha potuto assicurare il contributo di Londra, refrattaria da sempre a qualunque mezzo, anche indiretto, per aiutare i suoi vicini della moneta unica. L&#8217;Italia sarà il terzo maggiore contribuente mettendo a disposizione il 15,66% dei 150 miliardi totali, dopo la Germania che metterà 41,5 miliardi (27,67% del totale) e Parigi con 31,4 (20,94% del totale). Quarto contribuente la Spagna con 14,86 miliardi di euro, davanti all&#8217;Olanda con 13,61 miliardi. Il Belgio è sesto con 9,99 miliardi. Ma non saranno i soli: anche la Repubblica Ceca, la Danimarca, la Polonia e la Svezia hanno indicato la loro volontà di partecipare al rafforzamento del Fmi, ma per alcuni, come per la Svezia, è necessario sottoporre la questione ai Parlamenti nazionali prima di poter prendere una posizione. In ogni caso, secondo il presidente dell&#8217;Eurogruppo Jean Claude Juncker, sono i Paesi dell&#8217;Euro a dover dimostrare &#8220;una particolare responsabilità in questa circostanza&#8221;. Se non l&#8217;obiettivo di raggiungere 200 miliardi di euro, l&#8217;Europa ha almeno rispettato la scadenza che si era data: il 9 dicembre, i leader dei 27 avevano annunciato che avrebbero trovato i fondi per rafforzare l&#8217;Fmi entro dieci giorni. E oggi é arrivata la conferma, a riprova della volontà di fare in fretta che l&#8217;Eurozona vuole dimostrare, per rassicurare i mercati, i partner internazionali e cercare di riportare le borse in territorio positivo. Ma come già il 9 dicembre, la volontà dell&#8217;Europa si scontra con quella della Gran Bretagna. Il cancelliere dello scacchiere George Osborne, durante la teleconferenza con i suoi colleghi, ha detto un nuovo &#8216;no&#8217;: Londra, a cui l&#8217;Europa aveva chiesto 30 miliardi di euro, non è disposta ad aumentare il suo contributo al Fmi e ha rimandato qualunque decisione al prossimo G20, dimostrando ancora una volta di sentirsi più vicina ai partner oltreoceano che a quelli oltremanica. Prima di versare altri soldi al Fondo, la Gran Bretagna vuole che prima di tutto che l&#8217;Eurozona rafforzi il fondo salva-Stati Efsf. L&#8217;aumento delle quote del Fmi è il &#8216;trucco&#8217; che l&#8217;Europa ha trovato per cercare di costruire un &#8216;firewall&#8217; credibile, ovvero un&#8217;arma sufficientemente potente da contrastare un eventuale fallimento di un Paese più grande della Grecia. Quello che chiedono i mercati, secondo gli analisti, è proprio &#8216;cash&#8217; pronto a sostenere i Paesi in difficoltà. Non austerità, non complicate riforme dei Trattati per aumentare il rigore e la disciplina di bilancio. Per rassicurare gli investitori, occorre dimostrare loro che anche se un Paese dovesse crollare sotto il suo debito, c&#8217;é qualcuno pronto a garantire per lui. Per il presidente della Bce Mario Draghi, come ha ricordato anche oggi, quel &#8216;firewall&#8217; dovrebbe essere il fondo salva-Stati Efsf e poi l&#8217;Esm, cioé la sua versione permanente che è stata anticipata a metà 2012 invece di entrare in vigore nel 2013. Ma tutte le decisioni per rafforzare il fondo non hanno mai convinto abbastanza i mercati, per cui l&#8217;Europa ha volto lo sguardo al Fmi, guardiano sufficientemente rassicurante, dotato ora di 150 miliardi in più, ovvero il 20% in più della precedente quota di partecipazione di Eurolandia.</p>
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