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	<title>ius soli &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Matteo Salvini sfida il Vaticano e invita Galantino a dimettersi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2017 17:48:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[ius soli]]></category>
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		<category><![CDATA[nunzio galantino]]></category>
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					<description><![CDATA[Matteo Salvini va avanti con la battaglia condivisa da gran parte degli italiani, contro lo ius soli]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12375" aria-describedby="caption-attachment-12375" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-salvini2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-12375" alt="Matteo Salvini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-salvini2.jpg" width="900" height="576" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-salvini2.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-salvini2-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-salvini2-421x270.jpg 421w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12375" class="wp-caption-text">Matteo Salvini</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">La Redazione/</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Matteo Salvini</strong> va avanti con la battaglia condivisa da gran parte degli italiani, contro lo ius soli. E questa volta si riferisce a Mons. <strong>Nunzio Galantino</strong> Segretario della CEI al quale dice: &#8220;visto che fa politica, lo invito a un confronto pubblico&#8221;. Ma, all&#8217;indomani dello scontro durissimo con il Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, continua: &#8220;Gli proporrei due soluzioni: o la Chiesa accoglie gratis rinunciando agli introiti sull&#8217;immigrazione oppure Galantino <strong>si fa da parte, magari anche dimettendosi</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza mezzi termini, dunque, Matteo Salvini va dritto al punto aggiungendo: &#8220;Sarebbe bello che dopo tante parole sull&#8217;accoglienza, <strong>Galantino e gli altri pensassero anche a fare un po&#8217; di carità gratuita</strong>&#8220;. La polemica sullo Ius Soli, dunque, è destinata a crescere e, dalle analisi dei social, a dare ragione al leader della Lega sono davvero in tanti. Sembra proprio che i cittadini italiani siano dell&#8217;idea che il Governo stia tentando di appianare, con l&#8217;approvazione di questa legge, tutti gli errori fatti negli anni passati in questione di immigrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La sensazione, inoltre, è quella di un Governo che senza un reale protocollo di accoglienza e gestione degli Immigrati, cederebbe sullo Ius Soli per paura di possibili attentati. Cosa che uno Stato non dovrebbe ammettere così palesemente come fatto in queste ore dallo stesso Ministro dell&#8217;Interno. Ma a parlare di protocolli di accoglienza severissimi è anche l&#8217;alta Magistratura, come il Vicepresidente dell&#8217;<strong>Associazione Nazionale Magistrati Angelo Sangermano</strong> che ha recentemente affermato che &#8220;<strong>l’immigrazione metterà a rischio la tenuta democratica del paese&#8221;</strong> e che <strong>&#8220;Chi intende diventare italiano dev’essere sottoposto a verifiche severe e progressive che dimostrino come l’aspirante cittadino accetti e condivida i valori democratici”.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Pace, di certo, passa dal profondo senso di Giustizia per tutti e tra essi vi sono anche i Cittadini italiani che reclamano il diritto a margini di serenità che senza regole non è possibile assicurare a nessuno. Cittadini italiani che stanno vivendo una profonda crisi etica della politica e si ritrovano sin dal Governo Monti vessati e letteralmente inginocchiati dall&#8217;aspirazione di risorse economiche che dovrebbero fare fronte ad un debito pubblico inestinguibile e destinato a creare nuovi modelli di schiavitù.</p>
<p style="text-align: justify;">Una cosa è certa: l&#8217;avanzamento del centrodestra con la Lega punta di diamante è dovuto, di certo, alla grande confusione che il PD ha portato in Italia dimostrando di essere incapace di gestire il flusso di migranti e neanche di rappresentare il problema all&#8217;Europa e agli Stati del Mediterraneo.</p>
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		<title>Magdi Cristiano Allam: cittadinanza italiana non è un pezzo di carta ma un privilegio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2017 10:27:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[ius soli]]></category>
		<category><![CDATA[Magdi Cristiano Allam]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[Magdi Cristiano Allam Anch&#8217;io sono stato un immigrato. Nel 1972 arrivai a Roma con un aereo dell&#8217;Alitalia, con il passaporto egiziano e un regolare visto d&#8217;ingresso, grazie a una borsa di studio concessami dal governo italiano per aver conseguito la Maturità scientifica italiana con il punteggio più alto presso l&#8217;Istituto Salesiano &#8220;Don Bosco&#8221; al Cairo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12371" aria-describedby="caption-attachment-12371" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/magdi-cristiano-allam4.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-12371" alt="Magdi Cristiano Allam" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/magdi-cristiano-allam4.jpg" width="900" height="608" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/magdi-cristiano-allam4.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/magdi-cristiano-allam4-300x202.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/magdi-cristiano-allam4-399x270.jpg 399w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12371" class="wp-caption-text">Magdi Cristiano Allam</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Magdi Cristiano Allam</p>
<p style="text-align: justify;">Anch&#8217;io sono stato un immigrato. Nel 1972 arrivai a Roma con un aereo dell&#8217;Alitalia, con il passaporto egiziano e un regolare visto d&#8217;ingresso, grazie a una borsa di studio concessami dal governo italiano per aver conseguito la Maturità scientifica italiana con il punteggio più alto presso l&#8217;Istituto Salesiano &#8220;Don Bosco&#8221; al Cairo.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;epoca erano sufficienti cinque anni di residenza per richiedere la cittadinanza. Avevo i requisiti per acquisirla: conoscevo bene lingua e cultura italiana, condividevo la civiltà italiana, ero autosufficiente economicamente. Era un&#8217;Italia radicalmente diversa, migliore da tutti i punti di vista. C&#8217;erano in tutto circa 130 mila stranieri che solo vent&#8217;anni dopo li si indicò come &#8220;extracomunitari&#8221;. Eravamo perlopiù studenti di buona cultura che non creavamo alcun problema sul piano sociale, economico e della sicurezza. La parola &#8220;immigrato&#8221; non esisteva nel lessico politico, semplicemente perché noi stranieri non eravamo e non venivamo percepiti come diversi dai cittadini italiani.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è un caso che solo 14 anni dopo, nel 1986, chiesi e ottenni la cittadinanza italiana per potermi iscrivere all&#8217;Ordine dei Giornalisti e sanare una situazione che da oltre dieci anni mi vedeva scrivere sulla stampa italiana come &#8220;collaboratore&#8221;, con un trattamento economico inadeguato a fronteggiare le necessità della mia famiglia.<br />
Ebbene, mentre quando gli stranieri erano pienamente compatibili con le leggi, le regole e i valori italiani non sentivano la necessità di acquisire la cittadinanza italiana, paradossalmente oggi che gran parte di loro sono incompatibili e non integrabili, il fronte politico catto-comunista vuole accordare la cittadinanza facile e celere.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure sarebbe sufficiente guardarci attorno per scoprire la portata deflagrante dello ius soli principalmente in Francia e Gran Bretagna, dove viene abbinato al multiculturalismo, diritti e libertà senza doveri e regole, e al comunitarismo, l&#8217;auto-amministrazione su base etnico-confessionale con proprie regole e leggi.<br />
Nonostante l&#8217;evidenza del fallimento della cittadinanza intesa come un pezzo di carta che si accorda sulla base di parametri quantitativi legati agli anni di residenza, allo stipendio e alla capienza dell&#8217;alloggio, in Italia si persevera nell&#8217;ignorare l&#8217;essenza qualitativa della cittadinanza, che non può prescindere dall&#8217;adeguata conoscenza della lingua e della cultura; dal rispetto delle leggi; dall&#8217;ottemperanza delle regole su cui si fonda la civile convivenza; dalla condivisione dei valori che sostanziano la nostra civiltà; dal lavoro che concorre allo sviluppo del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli italiani devono essere consapevoli che accordare lo ius soli e consentire ai musulmani o ai cinesi di auto-amministrarsi sulla base di proprie regole e leggi, promuovendo in parallelo l&#8217;auto-invasione di milioni di giovani prevalentemente islamici nella fascia d&#8217;età dell&#8217;esplosione della fertilità maschile, sarebbe un suicidio traducendosi nella sostituzione etnica della popolazione italiana e nella fine della nostra civiltà, nella sottomissione alla dittatura finanziaria e alla tirannia dell&#8217;islam.</p>
<p style="text-align: justify;">(Fonte: Il Giornale, 18 giugno 2017 &#8211; da Pagina Ufficiale Facebook di Cristiano Magdi Allam<br />
magdicristianoallam@gmail.com</p>
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