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	<title>isis &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>USA sganciano in Afganistan la Bomba non nucleare più potente della storia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2017 21:25:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le forze statunitensi hanno lanciato la più grande bomba non nucleare in Afghanistan. Lo rivelano fonti militari a conoscenza della missione alla Cnn. Una GBU-43 Massive Ordnance Air Blast Bomb (MOAB), definita informalmente la “madre di tutte le bombe” (Mother Of All Bombs) è stata lanciata oggi intorno alle 19, ora locale. Per la prima volta, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<figure id="attachment_11660" aria-describedby="caption-attachment-11660" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-11660" alt="Il Presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump.jpg" width="800" height="513" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump-421x270.jpg 421w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11660" class="wp-caption-text">Il Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America Donald Trump</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Le forze statunitensi hanno lanciato <strong>la più grande bomba non nucleare in Afghanistan</strong>. Lo rivelano fonti militari a conoscenza della missione alla Cnn. <strong>Una GBU-43 Massive Ordnance Air Blast Bomb (MOAB)</strong>, definita informalmente la “madre di tutte le bombe” (Mother Of All Bombs) è stata lanciata oggi intorno alle 19, ora locale. Per la prima volta, una MOAB è stata usata sul campo di battaglia, secondo le fonti della Cnn. Obiettivo: colpire i tunnel dell’Isis e i miliziani nel distretto di Achin, nella provincia di Nangarhar. Questa bomba guidata è stata sviluppata durante la guerra in Iraq.</p>
<figure id="attachment_12126" aria-describedby="caption-attachment-12126" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bomba-usa.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-12126" alt="La MOAB Bomb" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bomba-usa.jpg" width="900" height="549" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bomba-usa.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bomba-usa-300x183.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bomba-usa-442x270.jpg 442w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12126" class="wp-caption-text">La MOAB Bomb</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Ma il presidente Donald Trump ha rifiutato di dire se ha personalmente dato l&#8217;ordine sull&#8217;uso del GBU-43 / B MOAB, conosciuta anche come la &#8220;madre di tutte le bombe&#8221;, in un attacco contro i militanti ISIS in Afghanistan. &#8220;Tutti sanno esattamente ciò che accade. Quindi, quello che faccio è Autorizzo i nostri militari&#8221;, ha detto Trump quando gli viene chiesto se ha autorizzato lo sciopero. &#8220;Abbiamo dato loro l&#8217;autorizzazione totale e questo è quello che stanno facendo.&#8221;</p>
<p>Le fonti hanno detto alla CNN che il generale <strong>John Nicholson,</strong> comandante delle <strong>forze Usa in Afghanistan</strong>, firmò per l&#8217;uso della bomba. La Casa Bianca è stata informato del piano prima che il velivolo MC-130formulasse il suo carico della bomba dal pesi di bene 21.600 chili.</p>
<p>Trump ha dato i comandanti militari il più ampio mandato di agire in modo indipendente su diversi campi di battaglia in cui sono coinvolti le forze Usa. Trump, infatti, vuole fare la differenza in merito alla guerra all&#8217;ISIS.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ISIS sconfitto. A Palmyra suona l&#8217;Orchesta di San Pietroburgo. Grazie a Vladimir Putin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2016 20:13:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A cura di Fabio Gallo Direttore Editoriale/ ILPARLAMENTARE.IT &#8211; Avverto l&#8217;esigenza di ringraziare la Federazione Russa nella persona del Presidente Wladimir Putin per tutto quanto ha fatto e sta facendo per ridare vita  e Pace al territorio di Palmyra. L&#8217;iniziativa di integrare in questo grande patrimonio culturale di rilievo mondiale, espressione di grandi civiltà del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10772" aria-describedby="caption-attachment-10772" style="width: 1169px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/palmira.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-10772" alt="Palmyra - Giorno 5 Maggio 2016 - la Federazione Russa ha sminato il sito archeologico e fa suonare l'Orchestra di San Pietroburgo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/palmira.jpg" width="1169" height="707" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/palmira.jpg 1169w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/palmira-300x181.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/palmira-446x270.jpg 446w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/palmira-1024x619.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1169px) 100vw, 1169px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10772" class="wp-caption-text">Palmyra &#8211; Giorno 5 Maggio 2016 &#8211; la Federazione Russa ha sminato il sito archeologico e fa suonare l&#8217;Orchestra di San Pietroburgo</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura di Fabio Gallo Direttore Editoriale/</p>
<p style="text-align: justify;">ILPARLAMENTARE.IT &#8211; Avverto l&#8217;esigenza di <strong>ringraziare la Federazione Russa</strong> nella persona del <strong>Presidente Wladimir Putin</strong> per tutto quanto ha fatto e sta facendo per <strong>ridare vita  e Pace al territorio di Palmyra.</strong> L&#8217;iniziativa di integrare in questo grande patrimonio culturale di rilievo mondiale, espressione di grandi civiltà del passato, l&#8217;Arte della Musica con il concerto della celebre <strong>Orchesta di San Pietroburgo</strong>, è la risposta inattesa e meravigliosa che il mondo sperava. Un segno importante che dimostra <strong>a cosa serve una super potenza nell&#8217;era moderna</strong>, una super potenza che sa guardare al futuro. <strong>La Federazione Russa</strong> &#8211; stimatissimo Presidente <strong>Putin,</strong> ha dato oggi un segno di distinzione al mondo intero. Un segno di Pace che abbiamo il dovere di raccogliere e condividere. Solo ieri l&#8217;ISIS massacrava innocenti e decapitava Donne, Uomini, Anziani e Bambini, proprio dove oggi si posano gli strumenti musicali per suonare e dire al mondo che <strong>l&#8217;ISIS a Palmyra è sconfitto</strong> e con esso tutto quanto si nasconde di internazionale dietro le loro maschere nere. <strong>Grazie, Signor Presidente Vladimir Putin.</strong> Solo la Federazione Russa poteva tanto, per la profondità spirituale e culturale che le appartiene e che molto e simile a quella italiana. Grazie!</p>
<p style="text-align: justify;">Da ANSA: l&#8217;orchestra filarmonica del celebre <strong>teatro Marinski di San Pietroburg</strong>o suona nell&#8217;antico teatro di Palmira, nel cuore dell&#8217;area archeologica sfregiata dall&#8217;Isis. Il presidente russo <strong>Vladimir Putin</strong> si è collegato da Mosca in video conferenza per ringraziare chi combatte contro il terrorismo, minaccia globale che accomuna tutti. E&#8217; presente il ministro della Cultura russo. Ad assistere al concerto le truppe russe, siriane, i rappresentanti dell&#8217;<strong>Unesco</strong>, di vari Paesi &#8211; <strong>tra i quali Francia, Serbia, Perù e Siria</strong> &#8211; e abitanti di Palmira. Il sito è protetto dall&#8217;esercito russo e gli elicotteri volteggiano intorno alla città.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mosca, completato sminamento in zona Palmira </strong> &#8211; Gli artificieri russi hanno completato l&#8217;opera di sminamento della zona di Palmira: lo annuncia il generale Iuri Stavitski, precisando che i russi hanno bonificato da mine e ordigni vari 825 ettari di territorio e 8.500 tra edifici e strutture. &#8220;Il compito che e&#8217; stato dato dal presidente della Federazione russa &#8211; ha detto il generale &#8211; e&#8217; stato eseguito in pieno&#8221;. Stavitski ha quindi aggiunto che l&#8217;Arma del Genio russa e&#8217; pronta a lasciare Palmira non appena arrivera&#8217; l&#8217;ordine.</p>
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		<title>L&#8217;ISIS ha gli occhi su Roma. Avvertimenti in rete</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2016 19:11:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se terre le stragi compiute in questi ultimi mesi per mano dell&#8217;ISIS non sono finzioni, allora è il caso di approfondire e chiedersi, prima di saltare in aria anche noi, cosa sta accadendo e se ciò che sta accadendo siamo in grado di comprenderlo. Soprattutto, chiediamoci se in caso dovesse accadere qualcosa di veramente drammatico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10550" aria-describedby="caption-attachment-10550" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roma.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10550" alt="Roma - il Colosseo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roma.jpg" width="800" height="518" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roma.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roma-300x194.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roma-416x270.jpg 416w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10550" class="wp-caption-text">Roma &#8211; il Colosseo</figcaption></figure>
<p>Se terre le stragi compiute in questi ultimi mesi per mano dell&#8217;ISIS non sono finzioni, allora è il caso di approfondire e chiedersi, prima di saltare in aria anche noi, cosa sta accadendo e se ciò che sta accadendo siamo in grado di comprenderlo. Soprattutto, chiediamoci se in caso dovesse accadere qualcosa di veramente drammatico anche in Italia &#8211; oltre la politica &#8211; se siamo in grado di fronteggiarlo, a parte le fiaccolate e qualche post su facebook. Asca News ha espletato un lavoro di ricerca tuffandosi nei maggiori social e il risultato non è per niente confortante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Conquistare Roma&#8221; è decisamente l&#8217;obiettivo più citato</strong> in queste ore dai jihadisti dello Stato Islamico sul web. Sui profili social media filo-terroristi in lingua araba, oltre al giubilo per l&#8217;ennesima strage nel cuore dell&#8217;Europa, gli organi media che fanno capo al Califfato nero minacciano nuovi attentati, affermando che &#8220;l&#8217;Isis ha colpito Bruxelles, ma ha gli occhi su Roma&#8221;. <strong><em>&#8220;Bruxelles, noi siamo qui: quello che sta arrivando è ancora peggio e più amaro, più spaventoso e più doloroso, oh adoratori della croce&#8221;</em></strong>: questo il messaggio postato su Telegram da &#8220;Dabiq-Califfato&#8221; , presenza ormai consolidata sul web per la diffusione della propaganda dell&#8217;Isis.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;A Bruxelles è stato oggi un giorno nero per il Belgio, ma è solo l&#8217;inizio di una lunga serie di attacchi sul terreno&#8221;, twitta in lingua francese &#8220;Ibn al Khilafah&#8221; (&#8220;Figlio del califfato&#8221;, soprannome dietro cui c&#8217;è un gruppo di utenti che spesso anticipa su &#8220;Telegram&#8221; le comunicazioni ufficiali del gruppo terroristico. Il social media in lingua araba è invaso da post che parlano degli attacchi di Bruxelles come antipasto per la conquista di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Il Califfato colpisce Bruxelles, ma ha gli occhi su Roma&#8221;</strong>, twitta sul suo account Abddullah Mufid. &#8220;Bruxelles non è molto lontana da Roma: solo poche ore di treno&#8221;, recita invece un tweet di &#8220;Ibn al Khilaf2&#8221;. E&#8217; un vero un coro quello dei sostenitori dell&#8217;Isis in rete, che mettono la capitale d&#8217;Italia in cima agli obbiettivi da colpire: &#8220;Mosul viene sgozzata in silenzio ma nessuno piange&#8221;, premette Abu Qdamah al Ansari @alasqalanye prima di aggiungere <strong><em>&#8220;Roma e Bruxelles sappiate che noi non veniamo a compromessi e non dialoghiamo se non con i fucili&#8221;.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;E presto conquisteremo Roma con il volere di Allah&#8221;, twitta invece Idea Califfato79 sul suo account @1uw2woy. E Dopo aver postato la foto di Federica Mogherini in lacrime, twitta: <strong><em>&#8220;Non piangere ora, risparmia le tue lacrime fino alla conquista della tua terra: Roma&#8221;.</em></strong> Roma ha anche un valore simbolico nelle invettive del Califfato, come luogo di partenza e regia delle crociate. Ma in queste ore è cresciuto in modo esponenziale il numero di messaggi &#8211; visionati da askanews &#8211; che fa riferimento alla capitale italiana come obiettivo prioritario.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Anonymous: abbiamo sventato attentati dopo Parigi e siamo al lavoro in silenzio.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2015 12:51:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[anonymous]]></category>
		<category><![CDATA[hacker]]></category>
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					<description><![CDATA[Vi sarete chiesti che fine hanno fatto gli operatori di Anonymous, il celebre gruppo di esperti in grado di infiltrarsi in ogni luogo del mondo che sia collegato ad una linea internet. Ecco cosa stanno facendo, in silenzio. Si, il silenzio e l&#8217;operatività come arma contro gli operatori del male. Hanonymous sta dimostrando il senso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6945" aria-describedby="caption-attachment-6945" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6945" alt="Anonymous attacca ISIS e Terrorismo globale." src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6945" class="wp-caption-text">Anonymous attacca ISIS e Terrorismo globale.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Vi sarete chiesti che fine hanno fatto gli operatori di Anonymous, il celebre gruppo di esperti in grado di infiltrarsi in ogni luogo del mondo che sia collegato ad una linea internet. Ecco cosa stanno facendo, in silenzio. Si, il silenzio e l&#8217;operatività come arma contro gli operatori del male. Hanonymous sta dimostrando il senso profondo della sua filosofia da sempre sentinella dei diritti civili.</p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo di hackers Anonymous sostiene di aver sventato un attacco dello Stato islamico in Italia nel periodo immediatamente successivo alle stragi di Parigi. Lo scrive il &#8220;Daily Mail&#8221; che riporta un annuncio degli attivisti di Anonymous sul loro account &#8220;Operation Paris Twitter&#8221;: &#8220;In questo mese abbiamo lavorato in silenzio. Abbiamo già sventato un attacco dell&#8217;Isis contro l&#8217;Italia e speriamo di bloccarne altri&#8221;. Il gruppo non fornisce altri dettagli. Con un video su Youtube dopo gli attacchi del 13 novembre a Parigi, il gruppo Anonymous si è impegnato a dare la caccia online ai jihadisti per bloccare i loro piani.</p>
<p style="text-align: justify;">ANONYMOUS &#8211; RICORDIAMO ANCHE I FATTI DI CRONACA DELL&#8217;11 DICEMBRE</p>
<p style="text-align: justify;">Il collettivo di hacker Anonymous ha annunciato una azione contro Donald Trump in seguito alla sua proposta di chiudere i confini degli Stati Uniti ai musulmani. La decisione è stata diffusa attraverso un video: &#8220;Donald Trump è arrivato alla nostra attenzione che tu vuoi bloccare tutti i musulmani dall&#8217;accesso negli Stati Uniti. Questa scelta potrebbe avere un enorme impatto&#8221;, ha detto una persona con il volto coperto dalla maschera di Guy Fawkes, simbolo del gruppo di hacktivisti.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Più gli Stati Uniti mostreranno di prendere di mira i musulmani, non solo i musulmani radicali, più l&#8217;Isis userà questo argomento per la sua campagna sui social media&#8221;, continua l&#8217;hacker nel messaggio video di Anonymous. Il gruppo ha colpito il sito della Trump Tower di New York (&#8220;una dichiarazione contro l&#8217;odio e il razzismo&#8221;) che tuttavia in questo momento continua a funzionare.</p>
<p style="text-align: justify;">Anonymous nelle settimane passate aveva attaccato il Ku Klux Klan rivelando i nomi di centinaia di suoi iscritti. E ancora da mesi sta combattendo una battaglia informatica contro il gruppo dello Stato islamico. ASCA</p>
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		<title>Forze irachene: colpito il convoglio del califfo dell&#8217;Isis Al Baghdadi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2015 14:58:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[interrogativo]]></category>
		<category><![CDATA[isis]]></category>
		<category><![CDATA[morto al baghdadi]]></category>
		<category><![CDATA[stato islamico]]></category>
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					<description><![CDATA[Baghdad, 11 ottobre &#8211; Le forze irachene affermano di aver colpito un convoglio con il capo dello Stato islamico Abu Bakr Al Baghdadi. Secondo Al Jazeera la sorte del leader dello Stato Islamico è ignota. Il convoglio sarebbe stato colpito da un raid aereo delle forze irachene nei pressi del confine tra l&#8217;Iraq e la Siria. &#8220;L&#8217;aviazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9855" aria-describedby="caption-attachment-9855" style="width: 660px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/76070198_isis.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9855" alt="Isis- Al Baghdadi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/76070198_isis.jpg" width="660" height="371" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/76070198_isis.jpg 660w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/76070198_isis-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/76070198_isis-480x270.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9855" class="wp-caption-text">Isis- Al Baghdadi</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Baghdad, 11 ottobre &#8211; Le forze irachene affermano di aver colpito un convoglio con il capo dello Stato islamico Abu Bakr Al Baghdadi. Secondo Al Jazeera la sorte del leader dello Stato Islamico è ignota. Il convoglio sarebbe stato colpito da un raid aereo delle forze irachene nei pressi del confine tra l&#8217;Iraq e la Siria. &#8220;L&#8217;aviazione irachena ha compiuto un&#8217;operazione eroica colpendo il convoglio del terrorista criminale Abu Bakr al-Baghdadi,&#8221; si legge in un comunicato nel quale però si afferma che sono ignote le sorti del leader dell&#8217;Isis. Asca.</p>
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		<title>Silvio Berlusconi: io in cima a obiettivi ISIS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2015 22:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[isis]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Silvio Berlusconi, incontrando i deputati di Forza Italia, è tornato a parlare del rischio di attentati che lo spinge a non partecipare a comizi all&#8217;aperto. Ma l&#8217;ex premier sarebbe andato anche oltre. &#8220;Io sono in cima agli obiettivi dell&#8217;Isis&#8221;, avrebbe confidato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9298" aria-describedby="caption-attachment-9298" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-25.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9298 " alt="Silvio Berlusconi - isis" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-25.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-25.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-25-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-25-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9298" class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</figcaption></figure>
<p>Silvio Berlusconi, incontrando i deputati di Forza Italia, è tornato a parlare del rischio di attentati che lo spinge a non partecipare a comizi all&#8217;aperto. Ma l&#8217;ex premier sarebbe andato anche oltre. &#8220;Io sono in cima agli obiettivi dell&#8217;Isis&#8221;, avrebbe confidato.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Intelligence: ogni cittadino che usa internet deve diventare un hacker patriottico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2015 01:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[anonymous]]></category>
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					<description><![CDATA[Corre anche sulla frontiera del web la guerra contro il terrorismo jihadista dell&#8217;Isis, e quindi &#8220;ogni cittadino che usa internet deve diventare un hacker patriottico&#8220;. E&#8217; l&#8217;appello del vicepresidente del Copasir, Giuseppe Esposito, lanciato in un&#8217;intervista al settimanale Panorama. &#8220;Serve &#8211; ha detto Esposito &#8211; una risposta asimmetrica con l&#8217;hashtag #noncybercrisis: non mandare più in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9032" aria-describedby="caption-attachment-9032" style="width: 630px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9032" alt="Anonymous" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia2.jpg" width="630" height="350" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia2.jpg 630w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia2-300x166.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia2-480x266.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 630px) 100vw, 630px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9032" class="wp-caption-text">Anonymous</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Corre anche sulla frontiera del web la guerra contro il terrorismo jihadista dell&#8217;Isis, e quindi <strong>&#8220;ogni cittadino che usa internet deve diventare un hacker patriottico</strong>&#8220;. E&#8217; l&#8217;appello del <strong>vicepresidente del Copasir, Giuseppe Esposito</strong>, lanciato in un&#8217;intervista al settimanale Panorama.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Serve &#8211;</strong> ha detto Esposito &#8211; <strong>una risposta asimmetrica con l&#8217;hashtag #noncybercrisis</strong>: <strong>non mandare più in onda né rilanciare video o tweet dei terroristi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si può diventare hacker patriottici <strong>non cliccando &#8216;mi piace&#8217; su una foto o un video dell&#8217;Isis,</strong> non rilanciare un loro tweet perchè significa rilanciare anche le paure ancestrali che i terroristi vorrebbero suscitare in noi. <strong>Loro vogliono utilizzare le nostre paure</strong> per portare l&#8217;Occidente a scatenare una guerra santa&#8221;. &#8220;I giovani &#8211; ha riferito Esposito &#8211; sono i più a rischio. Le tre adolescenti scomparse per andare con l&#8217;Isis sono state attratte perché non conoscono la Siria o l&#8217;Iraq. Dalla Slovenia sono partiti una ventina di ragazzini dai 12 ai 17 anni. Ecco perché &#8211; ha concluso il vicepresidente del Copasir &#8211; lancio un altro hashtag: babyterroristi. Va integrato lo statuto della Corte penale internazionale che protegge i bambini-soldato, ma non quelli arruolati come terroristi&#8221;. askanews</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>ISIS, Mogherini: la minaccia all&#8217;Italia è reale ma aiutiamo Libia a reagire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2015 00:48:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[federica mogherini]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[libia]]></category>
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					<description><![CDATA[BRUXELLES &#8211; La minaccia del terrorismo contro l&#8217;Italia &#8220;è una minaccia reale che va affrontata però con lucidità, senza creare panico&#8221;: lo ha detto l&#8217;alto rappresentante della politica estera Federica Mogherini in un&#8217;intervista a SkyTg24. &#8220;Serve innanzitutto la possibilità per la Libia di agire contro il terrorismo, che colpisce di nuovo i cittadini libici, ci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9020" aria-describedby="caption-attachment-9020" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Mogherini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9020" alt="Ministro-Mogherini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Mogherini.jpg" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Mogherini.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Mogherini-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministro-Mogherini-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9020" class="wp-caption-text">Il Ministro Mogherini</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">BRUXELLES &#8211; La minaccia del terrorismo contro l&#8217;Italia &#8220;è una minaccia reale che va affrontata però con lucidità, senza creare panico&#8221;: lo ha detto l&#8217;alto rappresentante della politica estera <strong>Federica Mogherini</strong> in un&#8217;intervista a SkyTg24.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Serve innanzitutto la possibilità per la Libia di agire contro il terrorismo, che colpisce di nuovo i cittadini libici, ci stiamo lavorando giorno e notte, sette giorni su sette, per fare in modo che in Libia ci sia almeno un avvio di dialogo, di punto di riferimento istituzionale. Non è però il caso di &#8220;inserire il seme del panico&#8221; quando si parla di immigrazione: &#8220;Gli attacchi che ci sono stati su territorio europeo sono stati fatti da cittadini europei, nati e cresciuti in Europa&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>In nome di Gesù Cristo i 21 cristiani uccisi da Is sono stati canonizzati. Il loro sangue ha vinto!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 13:31:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[anba macarius]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[gesù cristo]]></category>
		<category><![CDATA[isis]]></category>
		<category><![CDATA[martiri]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Tempi.it/ La Chiesa copto-ortodossa in Egitto ha annunciato che i 21 cristiani uccisi dallo Stato islamico in Libia sono stati ufficialmente canonizzati come martiri. I loro nomi sono stati inseriti nel Sinassario copto e verranno festeggiati ogni 15 febbraio. «Icone, manoscritti e storici ci hanno testimoniato le gesta dei martiri fin dall’alba [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9008" aria-describedby="caption-attachment-9008" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/isis-caldei-cristiani.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9008" alt="isis-caldei-cristiani" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/isis-caldei-cristiani.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/isis-caldei-cristiani.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/isis-caldei-cristiani-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/isis-caldei-cristiani-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9008" class="wp-caption-text">I Martiri cristiani canonizzati</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura di Tempi.it/</p>
<p style="text-align: justify;">La Chiesa copto-ortodossa in Egitto ha annunciato che i 21 cristiani uccisi dallo Stato islamico in Libia sono stati ufficialmente canonizzati come martiri. I loro nomi sono stati inseriti nel Sinassario copto e verranno festeggiati ogni 15 febbraio. «Icone, manoscritti e storici ci hanno testimoniato le gesta dei martiri fin dall’alba del cristianesimo ma questo è il più grande caso di martirio cristiano del nostro tempo», dichiara in un’intervista a tempi.it Anba Macarius (foto sotto a destra), vescovo copto-ortodosso di Minya, il governatorato egiziano da cui proveniva la maggior parte dei 21 cristiani sgozzati dai jihadisti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Eccellenza, lei credeva ancora nella liberazione dei 21 cristiani?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ci speravo, ma ci aspettavamo dal giorno in cui sono stati rapiti che sarebbe finita così. I terroristi danno sempre ai cristiani sequestrati una scelta: abiurare la fede e diventare musulmani o essere uccisi, e noi eravamo sicuri che i nostri figli non avrebbero rinnegato il cristianesimo. Ma sapevamo anche che loro non li avrebbero mai rilasciati. Dalle immagini diffuse prima dell’annuncio della loro morte, avevamo già capito che erano stati uccisi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che cosa ha provato?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un grande dolore per la brutalità con cui sono stati uccisi, dolore per le famiglie che ondeggiavano tra speranza e disperazione e dolore per l’Egitto, perché quanto accaduto è un attacco al nostro Stato. È stato doloroso anche perché la vita è preziosa e sacra e nessuno ha il diritto di privare un altro uomo della sua vita. Se ci sforziamo così tanto per proteggere gli animali, figuriamoci quanto dovremmo fare per gli uomini.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come hanno reagito le famiglie?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quando è stato diffuso il filmato che mostra il massacro, alcuni dei parenti sono crollati, altri sono svenuti. La moglie di uno degli uomini è stata portata in ospedale in stato di shock. La prima reazione dunque è stata di sorpresa, stupore, risentimento e rabbia. Poi però sono stati anche consolati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da cosa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Chiesa ha fatto sentire la sua vicinanza, così come lo Stato. I<strong>l presidente Al-Sisi</strong> ha rilasciato un comunicato, ha ordinato raid aerei, ha dichiarato un periodo di commemorazione, <strong>annunciato la costruzione di una chiesa in loro onore</strong> e si è recato di persona in Cattedrale per esprimere le sue condoglianze al <strong>Papa [copto] Tawadros II.</strong> Il primo ministro, invece, è andato a visitare le famiglie nei loro villaggi. Tutto questo ha contribuito a calmare le famiglie ma c’è una cosa più importante di tutte le altre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quale?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Hanno realizzato che i loro familiari erano cristiani coraggiosi, che al pari degli altri martiri non hanno rinnegato la loro fede e così lo shock si è trasformato in senso di orgoglio. Certo, il senso umano di perdita, e il modo in cui li hanno persi, continua a pesare su di loro. I cristiani di Minya hanno subìto molte persecuzioni da parte dei Fratelli Musulmani in passato. Come ha reagito la comunità islamica? I musulmani di Minya ci hanno dimostrato il loro affetto e hanno condannato quanto successo. Si sono affrettati a farci le condoglianze e a piangere per l’orrore. Anche a livello ufficiale il fatto è stato condannato e noi ringraziamo per questo i musulmani.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il video diffuso dall’Isis mostra i cristiani pronunciare il nome di Gesù Cristo prima di essere decapitati.</strong> La Chiesa copto-ortodossa li ha dichiarati martiri. La tradizione cristiana ci dice che questa è un’abitudine dei martiri, che loro chiedano cioè agli aguzzini di lasciarli pregare prima di essere uccisi. In quel momento hanno pregato per i loro assassini, per i giudici che li hanno condannati e per i boia. Quando muovevano le labbra, chiedevano a Dio di confermarli nella fede e di perdonare i loro uccisori, così come insegnato dal primo martire, Gesù Cristo: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che valore ha la loro testimonianza?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Pronunciando il nome di Gesù Cristo prima di essere uccisi, hanno confermato di essere morti da cristiani, in nome della loro fede e fedeli fino all’ultimo secondo. Così hanno meritato il Regno dei cieli, come sta scritto nell’Apocalisse: «Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita». Questo è il più grande caso di martirio cristiano del nostro tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abdel Fattah Al-Sisi ha promesso che farà costruire una chiesa in onore dei martiri. Che cosa significa per voi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente sa che questo significa molto per i copti e li rallegra, soprattutto perché costruire una chiesa è una delle cose più difficili per le leggi attuali. Quando l’annuncio è stato fatto la gente presente al memoriale per le vittime ha applaudito a lungo perché sa che costruire una chiesa è la cosa più grande che si possa fare, dal momento che rimane immortale e serve la vita di molti, ma anche perché è la Chiesa a preparare i martiri.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La vita dei cristiani è migliorata con la presidenza di Al-Sisi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sì, non c’è dubbio, ed è per questo che l’abbiamo sostenuto, contribuendo in modo importante alla sua elezione. Nonostante questo, le necessità dei copti richiederanno ancora molto tempo per essere soddisfatte perché nel tempo abbiamo accumulato molti problemi. Serve un cambio di cultura e questo richiede tempo, soprattutto per quanto riguarda il rifiuto o l’accettazione del pluralismo, della diversità e della coesistenza. Questo vale per tutto, non solo per la religione, ma quello che i cristiani hanno patito nei secoli è indescrivibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Papa Francesco ha chiamato «martiri» i 21 cristiani. Sentite la vicinanza della Chiesa cattolica?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche la Chiesa cattolica onora i martiri e crede nella loro intercessione. C’è un dialogo continuo tra le nostre due chiese per quanto riguarda le cose che abbiamo in comune. Siamo in ottimi rapporti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Al-Sisi ha chiesto una «rivoluzione religiosa» davanti ai leader musulmani della moschea universitaria di Al-Azhar, autorità del mondo sunnita. È un passo importante per fermare la violenza islamista?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente ha chiesto la revisione di alcuni testi che vengono male interpretati dagli estremisti e sui quali questi si basano per sostenere i loro atti di violenza e terrorismo in nome dell’islam. Tuttavia Al-Sisi non voleva attaccare Al-Azhar, che è un’istituzione moderata e il primo riferimento per i musulmani. Ha chiesto agli studiosi di combattere certe visioni errate e parte del materiale utilizzato. Io però ci tengo a sottolineare che Al-Azhar coopera con la Chiesa copta davanti ai tanti rischi che corriamo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Barconi e Barcaccia segno di debolezze che conducono ai mali della Democrazia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2015 17:43:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[barcaccia]]></category>
		<category><![CDATA[isis]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[olanda]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Segreti]]></category>
		<category><![CDATA[terorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura della Redazione de ILVATICANESE.IT Non possiamo certo pretendere che un poliziotto padre di figli venga sacrificato per difendere &#8220;una pietra&#8221;, seppur di valore eterno, da un&#8217;orda di delinquenti che l&#8217;Olanda accetta di far diventare suo simbolo nel mondo. La vita, a questo punto, è più importante di ogni cosa. Certo, ciò che fa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11765" aria-describedby="caption-attachment-11765" style="width: 630px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/barcaccia-roma.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11765" alt="barcaccia-piazza di spagna-roma" src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/barcaccia-roma.jpg" width="630" height="350" /></a><figcaption id="caption-attachment-11765" class="wp-caption-text">La Barcaccia &#8211; Piazza di Spagna &#8211; Roma</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura della Redazione de ILVATICANESE.IT</p>
<p style="text-align: justify;">Non possiamo certo pretendere che un poliziotto padre di figli venga sacrificato per difendere &#8220;una pietra&#8221;, seppur di valore eterno, da un&#8217;orda di <strong>delinquenti che l&#8217;Olanda accetta</strong> di far diventare suo simbolo nel mondo. La vita, a questo punto, è più importante di ogni cosa. Certo, ciò che fa riflettere è l&#8217;attacco a Roma, se pur ad una fontana a da parte di un gruppo di scemi olandesi che vanno ad alcolici. Roma, in ogni caso, li ha subiti per un giorno mentre l&#8217;Olanda, che evidentemente se li merita, li terrà per sempre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA POLIZIA E&#8217; STATA EQUILIBRATA IN UNA SITUAZIONE DIFFICILE</strong><br />
Di certo tre o quattrocento ubriaconi non fanno specie alla Polizia italiana o ai Romanisti. Inoltre, appare chiaro che questi <strong>ubriaconi olandesi</strong> devono la loro vita alla Polizia. Se li avessero intercettati gli <strong>Ultrà di Roma</strong> nessuno di loro sarebbe ritornato sano a casa e, soprattutto, non avrebbero avuto a vita un bel ricordo dei tifosi e della Città Eterna. In ogni caso stiamo parlando di Sport, deviato dai tempi che viviamo, ma sempre Sport.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il problema è che la storia della Barcaccia di Piazza di Spagna evoca è altro: <strong>l&#8217;incapacità della Politica Italiana di governare</strong> la crisi nella quale l&#8217;Italia e parte dell&#8217;Occidente è travolta. Oggi gli italiani stanno pagando il buonismo politico, il falso amore per il prossimo e la falsa carità che hanno preso il posto delle capacità che la politica, invece, avrebbe dovuto sviluppare per conquistare la sua autonomia tra le Nazioni, fermo rimanendo i guai combinati nella storia che ipotecano ancora per centinaia di anni la vita di chi verrà.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA POLITICA ITALIANA HA PERSO</strong><br />
Detto ciò, a perdere in questa vicenda dove la Polizia ha dimostrato di avere giudizio, è il sistema Italia e in modo particolare la Politica. Essa non poteva certo aprire il fuoco contro una massa di delinquenti ubriaconi armati di lattine e bottiglie di birra! La politica, piuttosto, per come ha gestito e sta gestendo la questione, ha dimostrato e dimostra di essere ancora una volta vuota, ignorante, impreparata e ancor più, incapace di comprendere ciò che accade. Questo, il punto più grave. Gli accadimenti di Piazza di Spagna hanno fatto comprendere agli italiani che non sono protetti e che questo è un problema serio. Al punto tale da <strong>sollecitare i Servizi Segreti ad uscire allo scoperto</strong> (finalmente, ndr.), come accaduto in queste ore in Calabria ove si parla di &#8220;Mediterraneo&#8221;. Se centinaia di matti arrivano in Piazza di Spagna e si permettono di fare ciò che hanno fatto, tutto ciò che ha consentito loro di arrivare a fare ciò che hanno fatto, non funziona. E sono anche ripartiti indisturbati.<br />
Con i fatti di Roma tutti hanno pensato la stessa cosa: quando a scendere in piazza dovessero essere invece che <strong>400 ubriaconi</strong>, <strong>terroristi armati fino ai denti</strong> e spietati, cosa accadrà? Tutti conoscono già la risposta e questo è il motivo per cui la coscienza politica dovrebbe maturare una svolta epocale. E a farlo dovrebbero essere anche i Cittadini e quando si dice &#8220;Cittadini&#8221; si vuole indicare tutti: <strong>lavoratori, famiglie, Forze dell&#8217;Ordine, Esercito, Magistratura, Servizi Segreti</strong>, etc. <strong>La responsabilità è anche di tutti noi.</strong><br />
In Italia i soldi si buttano e si sprecano, vedi miliardi dell&#8217;Europa non spesi per colpa dell&#8217;incapacità della politica calabrese. Potrebbero servire, a questo punto, per essere dirottati sulla Sicurezza Nazionale e su una sana e diffusa cultura dell&#8217;Intelligence che la politica sta inaridendo (buona idea per non essere presi con le mani nel sacco, ndr), come ha dichiarato il Generale Mario Mori fondatore dei ROS e già Direttore del Servizio Segreto Interno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>POLITICA SERIA SEPOLTA DALL&#8217;IGNORANZA</strong><br />
Ignoranti, incapaci di analisi razionali, di allargare il loro pensiero alla geopolitica, all&#8217;economia reale, la politica italiana preferisce da un decennio la cipria e i salotti televisivi con i palinsesti delle televisioni di Stato che sprecano migliaia di ore su programmi inutili e devastanti a livello culturale. E&#8217; proprio <strong>la RAI insieme alle TV digitali servizievoli</strong> le cui linee editoriali sono rese <strong>schiave del contributo economico</strong>, fanno bella coppia con questa politica inesistente, sostenendola con migliaia di ore dei suoi palinsesti che i Cittadini sono costretti a pagare con l&#8217;imposta di una tassa assurda.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BARCONI E BARCACCE PARODIA DI SUPERFICIALITA&#8217; E INCOMPETENZA</strong><br />
Fricchettona, incipriata e pronta ad essere ripresa da telefonini e telecamere, la politica italiana è stata colta ancora una volta a sorpresa e per uno strano paradosso, come un monito provvidenziale, barconi e barcaccia sono stati assimilati all&#8217;inesistenza di un sistema di difesa dell&#8217;Italia. <strong>E la &#8220;barcaccia&#8221;, simbolo dell&#8217;Arte, dell&#8217;Accoglienza e della Convivialità italiana, grida agli italiani e a tutto l&#8217;Occidente: FATE ATTENZIONE!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MARCO MINNITI: E&#8217; GUERRA TRA CIVILTA&#8217; E TERRORISMO</strong><br />
Un segno grave che mostra quanto l&#8217;Italia nella sua storia ha dovuto versare sangue non solo ingiustamente ma inutilmente. Nessun politico ha pietà del sangue dei propri avi. Questa sembra essere la realtà. In Italia, in questo momento, nessuno è più al sicuro. Se l&#8217;ISIS dovesse decidere di attaccare l&#8217;Italia, con questa politica, capitolerebbe in un giorno. Inoltre, l&#8217;unica ad avere le Armi, quelle serie, è la mafia. Proprio oggi il Procuratore Antimafia di Reggio Calabria <strong>Federico Cafiero De Raho</strong> a margine dell’incontro organizzato all’Università “Mediterranea” dai servizi segreti, ha affermato che il Terrorismo potrebbe avere appoggio logistico dalla mafia. Non vorremmo che la politica mettesse in condizioni i poveri italiani e le comunità in essa presenti da secoli, di dover supplicare la mafia di non accettare patti con l&#8217;SIS. Timore rafforzato dalle parole di <strong>Marco Minniti</strong> che nel corso del suo intervento ha affermato: &#8220;il conflitto con l’<strong>Isis</strong> è un conflitto tra <strong>democrazia</strong> e terrorismo. Non è un conflitto di <strong>religione</strong>, di civiltà&#8221;. Per questo la Politica deve tornare ad essere cosa seria e dare spazio a gente seria. Ma bisogna togliere dalla bocca del gatto la sua stessa cosa.</p>
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