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	<title>imu &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Matteo Renzi: entro 2016 niente IMU su prima casa e 50 mld di tasse in meno in 5 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2015 21:58:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo è il nostro percorso: 50 miliardi di euro di riduzione tasse in cinque anni. Sempre mantenendo il rispetto dei parametri di Maastricht e del 3%, per una questione di serietà con i mercati e con l&#8217;Europa&#8221;. Matteo Renzi posta anche su Facebook il suo progetto di riduzione fiscale, dimostrando di non curarsi delle tante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9229" aria-describedby="caption-attachment-9229" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente-consiglio-ministri2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-9229" alt="matteo-renzi-presidente-consiglio-ministri" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente-consiglio-ministri2.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente-consiglio-ministri2.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente-consiglio-ministri2-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente-consiglio-ministri2-460x270.jpg 460w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9229" class="wp-caption-text">Matteo Renzi</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Questo è il nostro percorso: 50 miliardi di euro di riduzione tasse in cinque anni. Sempre mantenendo il rispetto dei parametri di Maastricht e del 3%, per una questione di serietà con i mercati e con l&#8217;Europa&#8221;. Matteo Renzi posta anche su Facebook il suo progetto di riduzione fiscale, dimostrando di non curarsi delle tante critiche piovutegli addosso dalle opposizioni per questi annunci. E allora ribadisce: &#8220;2014: Primo atto del governo: 80 euro al mese a dieci milioni di italiani. 2015: Eliminazione della componente Costo del lavoro da Irap. 2016: Via IMU e Tasi sulla prima casa. 2017: Giù Ires 2018: Irpef e pensioni minime&#8221;. Per il premier &#8220;uno shock fiscale che rottama l&#8217;idea del PD come partito delle tasse, e che vuole restituire fiducia agli italiani e competitività all&#8217;Italia. Lo abbiamo fatto, lo stiamo facendo, lo faremo assieme a chi vuole bene all&#8217;Italia, con buona pace dei gufi e dei disfattisti&#8221;. ASCA</p>
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		<title>Codacons: &#8220;disastroso effetto domino&#8221; e nuovo aumento costi a famiglia. Politica al capolinea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Sep 2013 19:32:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma &#8211; lo dice Il Parlamentare.it &#8211; Aumento dell&#8217;Iva, conseguente aumento delle accise sui carburanti, delle spese della famiglia su base annua, paura in borsa, questione Telecom, il ritorno dell&#8217;Imu e alle porte un nuovo taglio del rating sono solo una piccolissima parte dell&#8217;inverno nero che si preannuncia per gli italiani ormai con le spalle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;">
<figure id="attachment_6380" aria-describedby="caption-attachment-6380" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="carlo-renzi" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-renzi.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-6380" title="carlo-renzi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-renzi.jpg" alt="Carlo Renzi" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-renzi.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-renzi-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-renzi-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6380" class="wp-caption-text">Carlo Renzi</figcaption></figure>
<p>Roma &#8211; lo dice Il Parlamentare.it &#8211;</p></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Aumento dell&#8217;Iva, conseguente aumento delle accise sui carburanti, delle spese della famiglia su base annua, paura in borsa, questione Telecom, il ritorno dell&#8217;Imu e alle porte un nuovo taglio del rating sono solo una piccolissima parte dell&#8217;inverno nero che si preannuncia per gli italiani ormai con le spalle al muro. Pessimismo? No, solo realtà italiana. Intanto lo tzunami di tasse che finirà per inginocchiare chi ancora si reggeva in piedi verrebbe a non avere colpevoli con lo scarica barile che le dimissioni dei Ministri di Berlusconi hanno messo in atto.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Lo dice TGCOM24</strong> &#8211; Con l&#8217;apertura della <strong>crisi </strong>da martedì l&#8217;Iva salirà <strong>al 22%</strong>. Secondo il <strong>Codacon</strong><strong>s</strong>, una famiglia composta da tre persone dovrà sobbarcarsi un <strong>aumento delle spese su base annua di 209 euro</strong>. Per <strong>Federconsumatori </strong>e<strong> Adusbef </strong>il costo sarà di 207 euro annui a famiglia. In attesa dello spread e dell&#8217;apertura della Borsa, molto più che probabile il ritorno dell&#8217;Imu e la cancellazione del rifinanziamento della Cig. La manovra verrà scritta dalla Troika?</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Codacons: &#8220;Disastroso effetto domino&#8221;</strong> &#8211; Secondo il <strong>presidente del Codacons, Carlo Renzi,</strong> &#8220;oltre questi effetti diretti, l&#8217;aumento dell&#8217;Iva produrrà un disastroso effetto domino, con un incremento dell&#8217;inflazione, una pesante diminuzione dei consumi e un rincaro generalizzato dei listini al dettaglio, specie nel settore alimentare e dei prodotti trasportati su gomma&#8221;.  &#8220;Per questo &#8211; ha quindi concluso Renzi &#8211; è chiaro a tutti che l&#8217;aumento dell&#8217;Iva non servirà affatto a far uscire il Paese dalla crisi, ma al contrario sancirà la definitiva caduta economica dell&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p><strong>Borsa, torna la paura</strong> &#8211; L&#8217;Italia torna prepotentemente al centro dei riflettori dei mercati, con l&#8217;apertura di Borsa e titoli di Stato lunedì che diventa un nuovo &#8216;test&#8217; sul rischio-Paese dopo le dimissioni dei ministri del Pdl chieste da <strong>Silvio Berlusconi</strong>. Una situazione divenuta incandescente, con l&#8217;Italia che torna a far paura sui mercati, come dimostrano le indiscrezioni, seccamente smentite, di contatti fra il <strong>presidente della Bce Mario Draghi</strong> e Standard &amp; Poor&#8217;s per scongiurare un taglio del rating che circola a livello di rumor.</p>
<p><strong>Torna l&#8217;Imu</strong> &#8211; Se l&#8217;aumento dell&#8217;Iva appare ormai confermato, resta da definire il destino della seconda rata dell&#8217;Imu, sulla quale c&#8217;era un accordo politico perché  non venisse pagata, ma manca ancora un testo normativo, visto l&#8217;impegno del governo a trovare le relative coperture entro il mese di novembre.</p>
<p><strong>Cassa integrazione</strong> &#8211; Nella bozza del dl entrato in cdm venivano destinati 330 milioni di euro al rifinanziamento della cassa in deroga, ma da piu&#8217; parti le richieste sono ampiamente superiori a tale somma.</p>
<p><strong>Cuneo fiscale</strong> &#8211; Doveva approdare nella Legge di Stabilità, attesa alla meta&#8217; di ottobre, il taglio del costo del lavoro, invocato da Confindustria e sindacati come via per far ripartire consumi ed economia. Si e&#8217; parlato per giorni di uno &#8216;scambio&#8217; con l&#8217;aumento dell&#8217;Iva: con l&#8217;imposta al 22% sarebbe piu&#8217; facile trovare le risorse per il taglio.</p>
<p><strong>Rientro deficit &#8211;</strong> Servono 1,6 miliardi di euro per tornare dentro il 3% imposto dall&#8217;Ue, dopo che la nota di aggiornamento del Def l&#8217;ha certificato al 3,1%. Al momento la strada sembra essere quella dei tagli ai ministeri, ma tutto e&#8217; ancora da decidere.</p>
<p><strong>Privatizzazioni </strong>&#8211; Entro la fine di ottobre doveva arrivare la lista dei beni da mettere sul mercato, messa a punto dal Comitato del Tesoro che si voleva rendere permanente gia&#8217; ieri. I nomi sono sempre i soliti, da Poste Vita alle &#8216;diverse&#8217; Ansaldo di Finmeccanica per citare i piu&#8217; grossi, mentre in molti scommettono che la somma che si potrebbe incassare nell&#8217;immediato si avvicinerebbe al miliardo di euro.</div>
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		<title>Abolizione Province: via libera al ddl costituzionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2013 12:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[di Il Sole 24 Ore &#8211; leggi tutto qui Sulla cancellazione delle Province il Governo ci riprova. Dopo lo stop della Consulta nei confronti del decreto legge sul riordino varato dall&#8217;Esecutivo Monti, il Consiglio dei ministri ha esaminato uno schema di disegno di legge costituzionale che ne prevede l&#8217;abolizione. Lo schema di ddl, composto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6132" aria-describedby="caption-attachment-6132" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="enrico-letta" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-6132" title="enrico-letta" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta2.jpg" alt="Il Presidente del Consiglio Enrico Letta" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta2-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6132" class="wp-caption-text">Il Presidente del Consiglio Enrico Letta</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;"><strong>di Il Sole 24 Ore</strong> &#8211; leggi tutto <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-05/abolizione-province-governo-riprova-121358.shtml?uuid=AbJQwVBI" target="_blank">qui</a></p>
<p style="text-align: justify;">Sulla cancellazione delle Province il Governo ci riprova. Dopo lo stop della Consulta nei confronti del decreto legge sul riordino varato dall&#8217;Esecutivo Monti, il Consiglio dei ministri ha esaminato uno schema di disegno di legge costituzionale che ne prevede l&#8217;abolizione. Lo schema di ddl, composto di soli tre articoli, sarà sottoposto al parere della Conferenza unificata. Il Cdm ha anche avviato l&#8217;esame preliminare di un disegno di legge sulle lobby. che istitusce «l&#8217;elenco dei portatori di interessi particolari».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Entro sei mesi province soppresse</strong><br />
«Entro sei mesi dalla data in entrata in vigore della legge costituzionale &#8211; si legge in una nota messa da Palazzo Chigi al termine del cdm &#8211; le Province sono soppresse. Sulla base di criteri e requisiti definiti con legge dello Stato sono individuate dallo Stato e dalle Regioni le forme e le modalità di esercizio delle relative funzioni» Viene «abolita la parola &#8220;province&#8221; dalla Costituzione», ha annunciato il premier Enrico Letta, parlando del ddl costituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Imu? Confermo il superamento dell&#8217;attuale regime</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E l&#8217;Imu? «Nel discorso che ho fatto alle Camera c&#8217;è chiaramente scritto che noi faremo un riforma che supera l&#8217;Imu così com&#8217;è e riconfermo che questa è l&#8217;indicazione&#8221; del governo, ha detto Enrico Letta, a proposito delle osservazioni del Fmi. «Sarà una discussione collegiale» nel governo e sarà coinvolto il Parlamento, ha aggiunto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tweet di Alfano: sul&#8217;Imu non accetteremo consigli dal Fmi</strong><br />
Inatnto scrive su Twitter il vicepremier Angelino Alfano: «Fmi come di consueto ha dato molti consigli all&#8217;Italia. Alcuni li accetteremo e altri no. Sull&#8217;Imu non accetteremo consiglio Fmi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sulle lobby mandato a Moavero</strong><br />
Sulla regolamentazione delle lobby «abbiamo dato mandato al ministro Moavero di fare un esame comparato con i principali paesi europei», ha annunciato il premier Enrico Letta nella conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri che ha avviato l&#8217;esame della questione. «Abbiamo fatto un inizio di discussione», ha detto Letta, sottolineando che si tratta di una materia «molto delicata». Poi il rinvio per consentire a Moavero di verificare le altre legislazioni europee in materia. L&#8217;esame, ha spiegato il premier, servirà «per far sì che le indicazioni che seguiremo siano compatibili con la normativa nei paesi Ue».</p>
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		<title>Enrico Letta: molte novità applaudite da tutti. Stop pagamento IMU. Equitalia non deve fare più paura. Rivisitare la Costituzione</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/04/enrico-letta-molte-novita-applaudite-da-tutti-stop-pagamento-imu-equitalia-non-deve-fare-piu-paura-rivisitare-la-costituzione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 22:02:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Enrico Letta]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Ringrazio Giorgio Napolitano per lo spirito di dedizione con cui ha accettato la rielezione al Quirinale&#8221;. Lo ha detto il premier, Enrico Letta, aprendo il discorso con cui ha chiesto e ottenuto la fiducia al suo governo alla Camera. &#8220;Da lui è arrivata una scelta eccezionale, perché tale è il momento che vivono l&#8217;Italia e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<figure id="attachment_5813" aria-describedby="caption-attachment-5813" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="enrico-letta-2" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5813" title="enrico-letta-2" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-2.jpg" alt="Il Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico letta" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-2-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5813" class="wp-caption-text">Il Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico letta</figcaption></figure>
<p>&#8220;Ringrazio Giorgio Napolitano per lo spirito di dedizione con cui ha accettato la rielezione al Quirinale&#8221;. Lo ha detto il premier, Enrico Letta, aprendo il discorso con cui ha chiesto e ottenuto la fiducia al suo governo alla Camera. &#8220;Da lui è arrivata una scelta eccezionale, perché tale è il momento che vivono l&#8217;Italia e l&#8217;Europa&#8221;. Quella che viviamo, ha aggiunto Letta, è una delle &#8220;stagioni più complesse e dolorose&#8221; della storia repubblicana.</p></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Grazie a Bersani </strong>&#8211; Nel suo discorso in Aula, dopo Napolitano, il premier ha ringraziato anche, ricordandone il ruolo, Pier Luigi Bersani. Citazione che ha provocato gli applausi di quasi tutta l&#8217;aula, soprattutto dei parlamentari del Pd. Mentre il segretario democratico dimissionario ha fatto il segno di vittoria con le dita della mano, guardando Letta e sorridendo.</p>
<p><strong>&#8220;Superare il sistema Imu&#8221; </strong>&#8211; &#8220;La prima verità è che la situazione economica dell&#8217;Italia è ancora grave, il debito pubblico grava come un macinio sulle generazioni presenti e future, il grande sforzo di Monti è stato la premessa della crescita&#8221;, ha aggiunto Letta. E poi ha annunciato che a giugno ci sarà lo stop del pagamento dell&#8217;Imu: bisogna &#8220;superare l&#8217;attuale sistema sulla tassazione&#8221; per la prima casa &#8220;intanto da subito con lo stop sui pagamenti di giugno&#8221; per permettere al Parlamento di attuare una &#8220;riforma complessiva&#8221; del sistema di imposte.</p>
<p><strong>&#8220;Governo europeo ed europeista&#8221;</strong> &#8211; Enrico Letta ha poi ribadito la scelta europea ed europeista del suo governo e ha annunciato a breve la vista a Bruxelles, Parigi e Berlino. &#8220;Nelle sedi europee individueremo le strategie per arrivare alla crescita senza compromettere il risanamento della finanza pubblica, l&#8217;Ue è in crisi di legittimità proprio quando i cittadini ne hanno bisogno&#8221;, ha spiegato durante il suo intervento programmatico.</p>
<p><strong>&#8220;Riduzione fiscale senza indebitamento&#8221;</strong> &#8211; &#8220;La riduzione fiscale senza indebitamento sarà un obiettivo continuo e a tutto campo&#8221; di questo governo, ha continuato il presidente del Consiglio. &#8220;Di solo risanamento l&#8217;Italia muore &#8211; ha detto &#8211; ma il mantenimento degli impegni presi con il Def è necessario ad uscire quanto prima dalle procedure di disavanzo eccessivo e recuperare spazi di manovra per i vincoli che dobbiamo rispettare&#8221;. Il governo, ha aggiunto il presidente del Consiglio, introdurrà &#8220;misure di controllo e di sanzioni anche sui gruppi regionali&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Ora crescita e coesione, l&#8217;Italia può farcela&#8221;</strong> &#8211; &#8220;Parlerò con il linguaggio sovversivo della verità per avere le spalle larghe e solide per reggere e far fronte al giudizio del Parlamento&#8221;, ha quindi affermato Letta per poi tonrare sull&#8217;economia. &#8220;Senza crescita e coesione l&#8217;Italia perde, ma il Paese può farcela. Ma per ripartire dobbiamo essere tutti motori di questa nuova energia. Sarà l&#8217;architrave dell&#8217;esecutivo essere seri e credibili sul risanamento dei conti pubblici&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Priorità è il lavoro, scioglieremo nodo esodati&#8221;</strong> &#8211; Entrando nel dettaglio dei punti programmatici, Letta ha affermato: &#8220;Bisogna ridurre le restrizioni ai contratti a termine, aiuteremo le imprese ad assumere giovani a tempo indeterminato in una politica generale di riduzione del costo del lavoro. Non bastano gli incentivi monetari&#8221;. E poi: &#8220;Vogliamo ridurre le tasse sul lavoro: quello stabile, quello sui giovani e sui neo assunti. Bisogna inoltre lavorare per arrivare ad una rinuncia dell&#8217;inasprimento dell&#8217;Iva&#8221;. Riguardo agli esodati, Letta ha spiegato che &#8220;la soluzione strutturale a questo tema è un impegno prioritario&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Eqiutalia non spaventi&#8221;</strong> &#8211; &#8220;Basta sacrifici per i soliti noti: questo significa ferrea lotta all&#8217;evasione, ma senza che la parola Equitalia faccia venire i brividi alla gente&#8221;. Così il premier nel suo intervento alla Camera. La lotta alla corruzione e tutto il tema della giustizia, ha affermato, sono alcune delle priorità del governo. Solo così tornerà la fiducia da parte dei cittadini e degli imprenditori nella giustizia italiana. Letta ha anche fatto riferimento alla situazione carceraria &#8220;intollerabile&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Reddito minimo per famiglie bisognose&#8221;</strong> &#8211; &#8220;Dobbiamo rilanciare il welfare tradizionale europeo, il nostro modello non basta più, deve essere più universalistico e meno corporativo aiutando i più bisognosi, migliorando gli ammortizzatori sociali estendendoli ai precari&#8221;. &#8220;Si potranno studiare forme di reddito minimo per le famiglie bisognose con figli piccoli e proposte di incentivi con part time misti e con la staffetta per la parallela assunzione di giovani&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Abolire il finanziamento pubblico ai pariti&#8221;</strong> &#8211; Altro punto importante del discorso di Letta è il finanziamento pubblico dei partiti. &#8220;Il sistema &#8211; ha detto &#8211; va rivoluzionato&#8221;, partendo dalla abolizione della legge in vigore. Allo stesso tempo è però importante &#8220;attuare quella democrazia interna ai partiti&#8221; prevista dalla Costituzione. &#8220;Serve una riforma che avvicini cittadini alle istituzioni con principi di democrazia governante, la possibilità di superare il bicameralismo paritario e evitare ingorghi come quello appena sperimentato&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p><strong>&#8220;Stop agli stipendi dei ministri-parlamentari&#8221;</strong> &#8211; Per ridare credibilità alla politica, ha poi aggiunto, &#8220;bisogna ricominciare con la decenza, la sobrietà, lo scrupolo e la banalità della gestione del padre di famiglia. Ognuno deve fare la sua parte e a questo fine il primo atto del governo sarà eliminare lo stipendio dei ministri parlamentari che esiste da sempre in aggiunta alla loro indennità&#8221;. Qui anche il M5S applaude.</p>
<p><strong>&#8220;Possibile una riforma radicale della Costituzione&#8221; </strong>&#8211; &#8220;La via è stretta, ma possibile per una riforma anche radicale del sistema&#8221; politico-istituzionale attraverso una riscrittura della Costituzione e &#8220;sarebbe bene che il Parlamento adottasse le sue decisione sulla base delle proposte formulate dalla Convenzione&#8221;. Lo ha detto il premier Enrico Letta nel discorso a Montecitorio.</p>
<p><strong>&#8220;Diciotto mesi per le riforme&#8221;</strong> &#8211; Letta ha dettato anche i tempi per le riforme. &#8220;La Convenzione &#8211; ha chiarito &#8211; deve avviare i lavori sulla base degli atti di indirizzo del parlamento. L&#8217;unico sbocco possibile è il successo. Tra 18 mesi verificherò se il progetto delle riforme si avvia verso un porto sicuro. Se invece si impantana tutto ne trarrò le conseguenze&#8221;. Da subito, ha sottolineato, aboliremo le Province.</p>
<p><strong>&#8220;La legge elettorale va cambiata&#8221;</strong> &#8211; La riforma della legge elettorale non serve &#8220;solamente per avere una maggioranza sufficientemente ampia e coesa in grado di garantire governi stabili, ma anche per restituire legittimità&#8221; alla politica, ha poi aggiunto. &#8220;Sono certo che le forze politiche saranno in grado di trovare ottime soluzioni&#8221;, ma lasciatemi fare una riflessione personale: &#8220;Migliore della legge attuale sarebbe almeno il ripristino della legge elettorale precedente&#8221;.</p>
<p><strong>Letta ricorda i Cc feriti nella sparatoria</strong> &#8211; Nel discorso del premier c&#8217;è spazio anche per la questione marò. &#8220;Lavoreremo per trovare una soluzione equa e rapida per i fucilieri italiani che consenta loro di ritornare rapidamente&#8221;. Letta ha rivolto un pensiero anche ai carabinieri feriti nella sparatoria davanti a Palazzo Chigi. Le difficoltà sociali rischiano &#8220;di tramutarsi in rabbia e conflitto come dimostra lo sconcertante fatto avvenuto ieri. Sono stato impressionato dalla forza e dalla fermezza della figlia Martina. Il Parlamento si stringe a lei in un momento così doloroso&#8221;, ha detto.</p>
<p><strong>&#8220;L&#8217;Europa deve fare scelte diverse&#8221;</strong> &#8211; &#8220;Abbiamo tutti chiara l&#8217;idea che il destino nostro può essere il destino che vogliamo solo se le scelte dell&#8217;Europa saranno diverse da quelle fatte fino adesso&#8221;. Lo ha detto Enrico Letta in sede di replica. &#8220;Dobbiamo spingere per un&#8217;Europa che faccia correre le opportunità dei cittadini. Solo questo le può dare un futuro&#8221;, ha aggiunto. TGCOM</div>
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		<title>Riforma Fiscale: NO al Fondo &#8220;taglia tasse&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 15:17:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[aliquote Irpef]]></category>
		<category><![CDATA[cinque per mille]]></category>
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		<category><![CDATA[Irap]]></category>
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		<category><![CDATA[Riforma Fiscale]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="tasse-2012" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4393"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4393" title="tasse-2012" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tasse-2012.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tasse-2012.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tasse-2012-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tasse-2012-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a></p>
<p>Nessuna variazione per le <strong>aliquote Irpef</strong> che rimangono cinque. L’<strong>Irap</strong>, strumento fiscale attraverso il quale lo Stato incassa ogni anno trentacinque miliardi, non sarà abolita. L&#8217;<strong>IRI</strong>, imposta sul reddito imprenditoriale, prenderà il posto dell’<strong>IRES</strong>, imposta sul reddito delle società.</p>
<p>La nota più dolorosa, fra le tante, è il NO al fondo <strong>taglia tasse</strong>, che era stato pensato per finanziare gli sgravi fiscali con gli incassi derivati dalla lotta contro l’evasione.</p>
<p>Nuova gara per le frequenze televisive. <strong>Passera</strong>, ministro dello Sviluppo economico, ha riferito che entro centoventi giorni l&#8217;autorità per le comunicazioni assegnerà le frequenze mediante rilanci competitivi.</p>
<p>Nella delega prende posto anche la <strong>riforma del</strong> <strong>Catasto</strong>. Il valore degli immobili, d’ora in poi, non sarà più valutato sulla base del numero di vani, bensì al metro quadrato e in relazione alla zona in cui essi si trovano.</p>
<p>Sarà stabilizzato l&#8217;istituto del <strong>cinque per mille</strong>, utilizzato da oltre quindici milioni di contribuenti.</p>
<p>Prevista la riorganizzazione dell&#8217;<strong>Iva</strong> e delle altre imposte indirette: registro, bollo, ipotecarie e catastali, concessioni governative, assicurazioni e intrattenimenti.</p>
<p>Una bella notizia nel nero più profondo è di certo da considerarsi la misura inserita per <strong>scoraggiare i giocatori incalliti</strong>, e per questo saranno riviste le tasse collegate.</p>
<p>L’<strong>Imu</strong>, Imposta Municipale Unica,  sarà pagata per il 2012 in tre rate, ma solo sulla prima casa: acconto da versare entro il 16 giugno, due terzi dell&#8217;importo entro il 16 settembre e il resto, con il conguaglio a favore dei Comuni, entro il 16 dicembre.</p>
<p>Nel caso di coppie separate o divorziate pagherà l&#8217;Imu chi resta nella casa, anche se non ne è il proprietario.</p>
<p>In Abruzzo ( ci mancherebbe ) niente Imu per gli edifici distrutti o agibili a causa del terremoto.</p>
<p>Cancellata l&#8217;eventualità di tassare le borse di studio; sarebbe stato forse troppo?</p>
<p>Più pesante, infine, la tassazione sugli aerotax: cento euro a passeggero per i primi millecinquecento chilometri, duecento per percorsi più lunghi. L&#8217;importo dovrà essere versato all&#8217;erario dalle piccole compagnie aeree.</p>
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