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	<title>Imprese &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Berlusconi: &#8216;Penso di candidarmi alle europee&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 12:38:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Questo governo e soprattutto i Cinque Stelle, sono nemici della libertà&#8221;, ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nel suo intervento alla kermesse organizzata da Antonio Tajani aFiuggi. &#8220;Leggiamo annunci che &#8211; aggiunge &#8211; attaccano la libertà dei cittadini&#8221;. &#8216;Hanno annunciato misure sui tetti pubblicitari che farebbero chiudere Mediaset il giorno dopo&#8221; ha precisato il presidente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13699" aria-describedby="caption-attachment-13699" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/berlusconi1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-13699" alt="Il presidente del partito Forza Italia Silvio Berlusconi " src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/berlusconi1.jpg" width="700" height="467" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/berlusconi1.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/berlusconi1-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/berlusconi1-404x270.jpg 404w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13699" class="wp-caption-text">Il presidente del partito Forza Italia Silvio Berlusconi</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Questo governo e soprattutto i Cinque Stelle, sono nemici della libertà&#8221;, ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, </strong>nel suo intervento alla kermesse organizzata da Antonio Tajani aFiuggi. <strong>&#8220;Leggiamo annunci che &#8211; aggiunge &#8211; attaccano la libertà dei cittadini&#8221;. &#8216;Hanno annunciato misure sui tetti pubblicitari che farebbero chiudere Mediaset il giorno dopo&#8221; </strong>ha precisato il presidente di Forza Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ci sono due squadre, una della Lega, che si è presentata con il programma scritto al 95% da noi. E l&#8217;altra, quella del M5s, che si sta rivelando peggiore di quanto immaginavamo, peggiore della sinistra, nemico delle imprese e delle infrastrutture, propenso alle nazionalizzazioni&#8221; rincalza Berlusconi.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Il vicepremier Luigi Di Maio mostra dilettantismo, chiedendo al Tesoro più soldi e, di fronte alle resistenze di Tria che non vorrebbe sfasciare i conti pubblici, minacciare di cacciarlo. Trattano il Ministero dell&#8217;Economia come un bancomat da cui prendere i denari di cui hanno bisogno per finanziare le loro promesse elettorali</strong>&#8220;: scrive Berlusconi, nel testo del suo intervento consegnato alla stampa, dove poi ha parlato a braccio.</p>
<p style="text-align: justify;">E il Cav attacca anche il leader della Lega Salvini. &#8220;<strong>Il vertice del centrodestra ha confermato che la coalizione è definitiva per tutti e tre i partiti. Poi Salvini ha uscite non gradevoli e non accettabili da parte nostra.</strong> E forse lo fa con la scusa di non far scoppiare un diverbio con gli alleati del M5s, quel diverbio che noi vogliamo che scoppi&#8221;. Il governo ha sottolineato il Cav, preoccupa molti leader europei: &#8216;Già solo con i loro annunci &#8211; aggiunge &#8211; hanno provocato danni molto gravi, sono calati i consumi, la Borsa è calata, gli istituti finanziari esteri hanno ritirato oltre 100 mld di investimenti&#8221;. &#8220;Se con la manovra alzassimo il deficit e l&#8217;Europa dovesse respingerla, lo spread salirebbe e sarebbe un disastro. E purtroppo da quello che sento, la Bce ritiene questo rischio molto elevato&#8221;. Ma Berlusconi lancia anche un segnale di pace a Salvini: &#8220;<strong>Siamo pronti a votare tutte quelle proposte avanzate dalla Lega che fanno parte del nostro programma del centrodestra</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Dobbiamo tornare a essere la prima forza politica in Italia</strong>&#8220;, dice Berlusconi e per questo annuncia <strong>la sua discesa in campo alle prossime elezioni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Abbiamo salvato l&#8217;Italia dai comunisti, 25 anni dopo l&#8217;Italia si trova di fronte a un pericolo ancora peggiore, l&#8217;ignoranza, l&#8217;incompetenza, l&#8217;aspirazione continua all&#8217;odio sociale. <strong>Saremo ancora noi a salvare il Paese. Sarò ancora in campo alle prossime elezioni per salvare il Paese che amo</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi lasciando Fiuggi, Berlusconi &#8220;<strong>penso di candidarmi alle europee</strong>. Me lo chiedono tutti. E poi, se dobbiamo salvare l&#8217;Italia, <strong>dobbiamo fare le cose sul serio</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte ANSA</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Don Ennio Stamile, Libera: a Corruzione opporre classe politica sana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2017 20:43:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura di Don Ennio Stamile/ Non mi sono meravigliato più di tanto nel leggere le statistiche sul fenomeno della corruzione divulgate qualche giorno fa dalla &#8220;Ey Fraud Survey&#8221; in un rapporto biennale curato da Ernest &#38; Young, una delle quattro società di revisione contabile e consulenza a livello mondiale. Lo studio, che si concentra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11509" aria-describedby="caption-attachment-11509" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile1.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11509" alt="Don Ennio Stamile" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile1.jpg" width="800" height="531" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile1.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile1-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile1-406x270.jpg 406w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11509" class="wp-caption-text">Don Ennio Stamile &#8211; Referente di &#8220;Libera Calabria&#8221;</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">a cura di <strong>Don Ennio Stamile</strong>/</p>
<p style="text-align: justify;">Non mi sono meravigliato più di tanto nel leggere le statistiche sul <strong>fenomeno della corruzione</strong> divulgate qualche giorno fa dalla &#8220;<em>Ey Fraud Survey</em>&#8221; in un rapporto biennale curato da <strong>Ernest &amp; Young</strong>, una delle quattro società di revisione contabile e consulenza a livello mondiale. Lo studio, che si concentra sull&#8217;attività di imprese private operanti in 41 Paesi, pone, tra l&#8217;altro, l&#8217;attenzione sull&#8217;importanza dell&#8217;anticorruzione nelle aziende, essendo organizzazioni composte da uomini, è indispensabile  inserire al loro interno una scala di valori. In questi ultimi anni le grandi multinazionali e gran parte delle imprese, danno molta importanza, come è giusto che sia, alla responsabilità sociale ed ambientale per non arrecare danni all&#8217;ambiente in cui viene svolta l&#8217;attività. Al di là delle interessanti annotazioni circa il futuro delle aziende soprattuto dopo l&#8217;elezione di <strong>Trump</strong> che rappresenta un motivo di incertezza ed al contempo di sfida per chi vuole fare business, ciò che come dicevo all&#8217;inizio non mi ha sorpreso è conoscere cosa ne pensano i giovani dai 25 ai 34 anni di età riguardo al fenomeno della corruzione. Ebbene, il 73% di essi ritiene plausibile o quantomeno giustificabile ricorrere alla corruzione per far carriera sia dentro che fuori dalle stesse imprese. Insomma, la cosiddetta <strong>generazione Y o Millenials</strong>, non solo guarda con tolleranza alle operazioni  poco corrette delle proprie aziende, ma il 68% è convinto che il management sia disposto a porre in essere comportamenti poco etici pur di fare business. Non a caso il 25 % dei giovani sarebbe disposto a pagare bustarelle pur di far mantenere in vita un&#8217;attività di impresa. Se tutto ciò accade nel mondo delle imprese figuriamoci in quello della politica!</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene dal 2012, anno in cui finalmente venne varata la legge anticorruzione, l&#8217;Italia abbia guadagnato ben 12 posizioni nella classifica delle percezione della corruzione raggiungendo il 60esimo posto a livello mondiale, si piazza al terzultimo posto in Europa per l&#8217;indice di corruzione percepita. Davanti a noi solo Grecia e Bulgaria. Che dire poi circa i dati forniti da tre economisti italiani (<strong>Oriana Bandiera, Tommaso Valletti, Andrea Prat</strong>) pubblicato sull&#8217;American economic review, secondo il quale in Italia su 100 euro di sprechi, 83 sono dovuti ad inefficienza, 17 alla corruzione. Giustamente, G. Galeazzo ed I. Lombardo ritengono che &#8220;<em>tale criterio di calcolo potrebbe essere la base sistematica per valutare il peso dei danni subiti dalla pubblica amministrazione se solo il Governo istituisse un gruppo di lavoro incaricato di replicare lo schema</em>&#8220;. Ma sappiamo bene che in Italia si pensa ad altro! Sarebbe interessante a questo punto leggere i programmi elettorali delle liste che concorrono al rinnovo dei consigli comunali di 83 comuni sparsi per la Calabria, cinque di essi (Catanzaro, Acri, Gioia Tauro, Palmi e Paola) sopra i 15.000 abitanti. Quale attenzione è stata data a temi come la lotta alla corruzione, alla trasparenza, ai beni confiscati, all&#8217;impegno di costituirsi parte civile nei processi contro le &#8216;ndrine? Con quale impiego di risorse, obbiettivi e verifiche periodiche? Questi ed altri come sappiamo, sono ambiti che vedono impegnate diverse realtà in Italia tra cui <strong>Libera</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il coordinamento provinciale di Catanzaro, consapevole che l&#8217;ente comunale è uno degli organi amministrativi più a rischio di infiltrazioni mafiose e di corruzione, ma contemporaneamente rappresenta il primo e fondamentale baluardo per tener fuori dalle logiche amministrative, corrotti, corruttori e collusi, ha diramato una nota stampa prima che iniziasse la campagna elettorale nella quale &#8220;<em>vengono auspicate candidature di manifesta integrità e senza macchia</em>&#8220;. &#8220;<em>In particolare</em> &#8211; continua la nota  &#8211; <em>chiediamo sin da subito che tutte le forze politiche, qualunque sia il loro colore, scelgano al loro interno candidati di specchiata integrità e moralità, a partire dai candidati a sindaco, degni di rappresentarci e decidere per tutti noi in rispetto dell’articolo 54 della Costituzione</em>”. Se è sacrosanta la presunzione di innocenza, &#8220;<em>Libera Catanzaro auspica che la città non debba confrontarsi con quei candidati che hanno condanne, o procedimenti giudiziari in corso per reati di particolare rilevanza sociale vista la funzione pubblica da esercitare, oltre che per mafia e corruzione. Chiediamo poi che le forze politiche, fin da questa fase, considerino l’apertura alla società civile e il ruolo della cittadinanza attiva come una opportunità irrinunciabile</em>&#8220;. Sappiamo quanto sia difficile, soprattutto per i partiti tradizionali, rinunciare a certe logiche di appartenenza, a pacchetti di voti magari facendo passare anche il nuovo come ciò che tale non è o lo è solo anagraficamente. Perché quel candidato, ancorché giovane, si è costruito, o si sta costruendo &#8211; con la vergognosa complicità di chi ha responsabilità direttive in quel determinato partito, o politico-amministrative nella compagine regionale &#8211; un futuro politico sulla base di famiglie con pacchetti di voti ben consolidati nel corso degli anni, frutto di collusioni, corruzioni, comparaggi, appartenenze o semplici prestazioni sanitarie e/o servizi pubblici elargiti a mo&#8217; di favore personale. Insomma il famigerato odioso, disdicevole e disonorevole, voto di scambio.</p>
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		<title>Banche, Stefania Covello: istituire tavolo permanente con ABI, Sindacati, Regioni e Comuni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2015 16:53:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Nell&#8217;ambito del processo di riforma introdotto dal dl banche istituire un tavolo di confronto permanente con l&#8217;Abi, le organizzazioni sindacali di categoria nonché con le istituzioni regionali e comunali al fine di assicurare che i processi di riorganizzazione degli istituti di credito prestino la dovuta attenzione ai territori, in particolare nel Mezzogiorno e nelle aree [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9072" aria-describedby="caption-attachment-9072" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a hrf="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/stefaniacovello.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-9072" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/stefaniacovello.jpg" alt="Stefania Covello" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/stefaniacovello.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/stefaniacovello-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/stefaniacovello-460x270.jpg 460w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9072" class="wp-caption-text">Stefania Covello</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Nell&#8217;ambito del processo di riforma introdotto dal dl banche istituire un tavolo di confronto permanente con l&#8217;Abi, le organizzazioni sindacali di categoria nonché con le istituzioni regionali e comunali al fine di assicurare che i processi di riorganizzazione degli istituti di credito prestino la dovuta attenzione ai territori, in particolare nel Mezzogiorno e nelle aree svantaggiate, e assicurino una presenza adeguata di sportelli valorizzando la prossimità ai cittadini e alle imprese nonché salvaguardando i livelli occupazionali&#8221;. <strong>Lo chiede la deputata Pd Stefania Covello</strong> in un ordine del giorno accolto dal governo nell&#8217;ambito dei lavori di conversione in legge del Dl banche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stefania Covello sottolinea</strong> come &#8220;sempre più spesso i processi di riorganizzazione degli istituti di credito portano a ridimensionare la presenza degli sportelli nell&#8217;ambito di comprensori formati da piccoli comuni in particolare nel Mezzogiorno ed in aree svantaggiate. Si tratta di processi che penalizzano imprese e risparmiatori che si trovano a non avere più un rapporto con un istituto di credito in grado di conoscere l&#8217;ambito territoriale e di sostenere l&#8217;economia comprensoriale. La recente riforma fiscale proposta dal governo ha scatenato un acceso dibattito tra i partiti politici. Alcuni sostengono che porterà benefici economici, mentre altri temono un aumento delle tasse per i cittadini. Per approfondire l&#8217;argomento delle scommesse online non AAMS, visita questa  interessante. La chiusura degli sportelli inoltre determina esuberi spesso difficilmente ricollocabili e quindi è causa di ulteriori problemi occupazionali e di trasferimenti. Le stesse organizzazioni sindacali di categoria &#8211; conclude &#8211; hanno più volte lanciato l&#8217;allarme su questo progressivo ridimensionamento legato a piani industriali che non prestano la dovuta sensibilità al tema della prossimità territoriale degli istituti di credito&#8221;.</p>
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		<title>In Brasile si gioca anche la partita del made in Italy.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 11:26:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è sempre un’apprensione 100% made in Italy in Brasile che non riguarda i mondiali di calcio. A darne notizia, nei giorni in cui gli occhi di tutto il mondo sono puntati sul Paese carioca, è Coldiretti, preoccupata per quel che si troveranno a tavola i nostri azzurri, i tifosi italiani che seguiranno sul posto il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeintaly-brasile.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7896" alt="madeintaly-brasile" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeintaly-brasile.jpg" width="960" height="568" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeintaly-brasile.jpg 960w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeintaly-brasile-300x177.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeintaly-brasile-456x270.jpg 456w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a>C&#8217;è sempre un’apprensione <strong>100% made in Italy</strong> in Brasile che non riguarda i mondiali di calcio. A darne notizia, nei giorni in cui gli occhi di tutto il mondo sono puntati sul Paese carioca, è <strong>Coldiretti</strong>, preoccupata per quel che si troveranno a tavola i nostri azzurri, i tifosi italiani che seguiranno sul posto il campionato del mondo in Brasile e, perché no, tutti i brasiliani e gli altri turisti che vorranno <strong>gustare il vero cibo italiano</strong>.</span><b></b></p>
<p style="text-align: justify;">A cominciare dal nostro <strong>famosissimo Parmigiano</strong>, il Brasile, infatti, si classifica tra i Paesi dove più sono diffusi i prodotti alimentari Made in Italy taroccati, che vanno dal Parmesao alla Pomarola fino al salame Milano di tipo carioca.</p>
<p style="text-align: justify;">Coldiretti sottolinea come sull’atteso appuntamento calcistico le ombre non riguardino solo i ritardi nei lavori e le proteste delle classi più disagiate, ma anche la qualità dei piatti serviti come italiani senza alcun legame con il sistema produttivo nazionale. Un inganno in cui rischiano di cadere le centinaia di migliaia di tifosi che da tutto il mondo arriveranno in Brasile per seguire il campionato di calcio e che &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; rischia di provocare un grave danno economico e di immagine alla produzione Made in Italy.</p>
<p style="text-align: justify;">L’azione di una task force della Coldiretti ha permesso di scoprire la commercializzazione di prodotti come il Gran formaggio tipo grana, la ricota d’Itália, il formaggio tipo a d’Itália, la pomarola, il parmesao e il salame tipo Milano rigorosamente prodotti in Brasile. Tutti prodotti che &#8211; continua la Coldiretti &#8211; possono trarre in inganno sulla reale origine anche perché spesso le confezioni richiamano nei colori al tricolore e nelle immagini all’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche per questo è particolarmente apprezzabile – sostiene la Coldiretti &#8211; la campagna istituzionale &#8220;#iomangioitaliano&#8221;, realizzata dal ministero delle Politiche agricole alimentari in collaborazione con la Figc con un testimonial di eccezione: il commissario tecnico della Nazionale di calcio Cesare  Prandelli, protagonista dello spot istituzionale dell&#8217;iniziativa,  visibile anche sul sito Internet del governo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo prioritario della <strong>campagna  #iomangioitaliano</strong> &#8211; sottolinea Coldiretti &#8211; è quello di contrastare a contraffazione attraverso l&#8217;informazione e aumentare il grado di  conoscenza dei marchi <strong>Dop e Igp,</strong> tra i consumatori raccontandone il valore e le caratteristiche distintive. Legare insieme due simboli del Made in Italy come il <strong>cibo italiano</strong> e la <strong>nazionale di calcio</strong> è un importante <strong>sostegno all’azione delle imprese</strong> che lottano per conquistare spazi di mercato nella difficile congiuntura economica. Gli azzurri &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; sono gli ambasciatori dell’italianità nel mondo che trova proprio nell’alimentazione il suo carattere più distintivo. Il falso made in Italy a tavola vale nel mondo 60 miliardi pari a quasi il doppio del valore delle esportazioni dei prodotti alimentari nazionali originali.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Redazione Earth Day Italia</p>
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		<title>Regione Calabria, Confapi 2.0: Class Action contro l’inefficienza regionale.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2014 22:03:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Redazione ILPARLAMENTARE.IT/ Lo aveva detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso della sua visita, che la Calabria avrebbe dovuto pensare ad un &#8220;salto generazionale&#8221; per vedere una risalita. La conferma di quanto temeva la più alta carica dello Stato è giunta dai rapporti della Banca d&#8217;Italia e dall&#8217;Ufficio Ispettivo del Ministero dell&#8217;Economia che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_7867" aria-describedby="caption-attachment-7867" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/confapi-calabria-francesco-antonella-stasi-regione-calabrianapoli-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-7867" alt="antonella stasi-regione calabria-francesco napoli-confapi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/confapi-calabria-francesco-antonella-stasi-regione-calabrianapoli-.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/confapi-calabria-francesco-antonella-stasi-regione-calabrianapoli-.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/confapi-calabria-francesco-antonella-stasi-regione-calabrianapoli--300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/confapi-calabria-francesco-antonella-stasi-regione-calabrianapoli--457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7867" class="wp-caption-text">L&#8217;On. Antonella Stasi della Regione Calabria e Francesco Napoli Presidente di Confapi 2.0 Calabria</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Redazione ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Lo aveva detto il <strong>Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano</strong> nel corso della sua visita, che la Calabria avrebbe dovuto pensare ad un <strong>&#8220;salto generazionale&#8221; per vedere una risalita.</strong> La conferma di quanto temeva la più alta carica dello Stato è giunta dai rapporti della <strong>Banca d&#8217;Italia</strong> e dall&#8217;<strong>Ufficio Ispettivo del Ministero dell&#8217;Economia</strong> che <strong>parlano chiaro</strong> ed evidenziano una <strong>Regione Calabria che invecchia precocemente</strong>, incapace di gestire le sue risorse, con una classe dirigente super pagata e incollata alle poltrone, che sta procurando enormi danni a tutta l&#8217;economia della Regione. E&#8217; evidente &#8211; come dimostrano le denunce in rete, che i messaggi innovativi delle giovani imprese non vengono recepiti e che lo stallo economico è procurato proprio dal cuore della Regione Calabria. L&#8217;Idea della CONFAPI 2.0 della Calabria di avviare una <strong>&#8220;class action&#8221;</strong> pesa già come una mannaia sulla testa della Regione. I risultati che lo Stato ha conseguito con i suoi organi inquirenti, ad esempio sulle banche, annunciano che una battaglia seria e condotta con competenza, potrebbe per davvero ottenere un risultato clamoroso e storico. Un colpo che cadrà sull&#8217; On. <strong>Antonella Stasi</strong>, reggente della Regione Calabria, in assenza del <strong>Governatore Giuseppe Scopelliti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CONFAPI 2.0 &#8211; AVVIARE CLASS ACTION CONTRO REGIONE CALABRIA</strong><br />
“La Confapi Calabria 2.0 (Confederazione Italiana della Piccola e Media Industria Privata) intende avviare una <strong>“class action” contro</strong> quanti, <strong>dirigenti e/o funzionari della Regione Calabria</strong>, <strong>continuano a rallentare, se non paralizzare, l’iter di bandi a favore delle imprese.</strong> Giovani uomini e donne di tutto il territorio che, con fiducia, hanno intrapreso la strada dell’autoimprenditorialità, mai immaginando che fosse così tortuosa e piena di ostacoli, e oggi meritano un risarcimento”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CONFAPI 2.0 STA RACCOGLIENDO LE DENUNCE DI NUMEROSE IMPRESE</strong><br />
Ad annunciarlo è il presidente regionale dell’associazione datoriale che rappresenta la piccola e media impresa, <strong>Francesco Napoli</strong>, che, da settimane, sta raccogliendo la denuncia di numerose imprese che, in relazione a diversi bandi, lamentano inspiegabili lentezze sebbene, in diversi casi, si sappia bene che le somme vanno spese entro il mese di dicembre 2014.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“La convinzione che questa sia la strada da seguire, già maturata all’interno dell’associazione – </strong>prosegue Napoli &#8211;<strong> oggi viene rafforzata da quanto ci riferisce la relazione sul personale della Regione Calabria fatta dai servizi ispettivi del Ministero dell’Economia. </strong>Al <strong>danno erariale</strong> causato da <strong>contratti dirigenziali fuorilegge</strong> per decine di milioni di euro, <strong>si aggiunge la beffa</strong> di una evidente incapacità a gestire con efficienza ed efficacia i fondi che l’Europa pure elargisce, dal momento che, ci dice la relazione, <strong>svolgono il ruolo di dirigente anche soggetti senza i necessari requisiti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SU REGIONE CALABRIA RAPPORTI NEGATIVI DA BANCA ITALIA E MINISTERO ECONOMIA</strong><br />
La Banca d’Italia ieri, con il suo rapporto, ed il dicastero all’Economia oggi – incalza Napoli &#8211; ci portano chiaramente alla conclusione che la <strong>Regione Calabria va commissariata tutta</strong>, non basta commissariare i fondi europei; <strong>il Governo centrale deve prendere misure speciali</strong>, superando i limiti imposti dal titolo V della Costituzione sull’autonomia delle Regioni, visto che siamo di fronte ad una situazione che, portata all’estremo, porterà la società civile a ribellarsi”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Confapi 2.0,</strong> che sta monitorando lo stato dei bandi in itinere, <strong>riprende il rapporto della Banca d’Italia</strong> per evidenziare, a proposito dei fondi <strong>POR 2007–2013</strong> che l’impegno, attestato al 78%, non significa che lo stesso coincida necessariamente con la spesa “perché – interviene ancora Napoli &#8211; tra le somme impegnate ci sono quelle di decine di bandi che sono fermi da anni e la cui spesa è concretamente a rischio, a meno di un miracolo, per gli ormai imminenti obblighi di rendicontazione”.</p>
<p style="text-align: justify;">Turismo, innovazione, asili nido, “case accessibili”, microimpresa, sicurezza urbana e per le imprese: sono solo alcuni degli esempi, i più eclatanti, di centinaia di milioni di euro senza traccia di un decreto di spesa. “Il <strong>rapporto della Banca d’Italia 2014</strong> evidenzia, inoltre, – aggiunge il presidente regionale <strong>Francesco Napoli</strong> &#8211; che la popolazione in età lavorativa scende negli ultimi 12 mesi dal <strong>41,6% al 39%, dato che in Calabria si traduce con la perdita,</strong> <strong>negli ultimi 12 mesi, di circa 50 mila posti di lavoro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NECESSARIA UNA NUOVA CALABRIA DI GIOVANI PREPARATI</strong><br />
È evidente – è l’amara conclusione di Napoli – che è quanto mai urgente che emerga un’altra Calabria, fatta di giovani, di uomini e donne che, orientati alla produttività, credono che in questa filosofia risieda il riscatto della regione. Confapi 2.0 è dalla parte delle imprese e, accogliendo anche l’invito che proviene dagli i prenditori, continuerà a lavorare per fare rete, sistema, in una regione che non può più essere terreno di facile conquista per pochi ma zona fertile, da coltivare con impegno e passione per il benessere di tutti”.nge il presidente regionale Francesco Napoli &#8211; che la popolazione in età lavorativa scende negli ultimi 12 mesi dal 41,6% al 39%, dato che in Calabria <strong>si traduce con la perdita, negli ultimi 12 mesi, di circa</strong> <strong>50 mila posti di lavoro</strong>. È evidente – è l’amara conclusione di Napoli – che è quanto mai urgente che emerga un’altra Calabria, fatta di giovani, di uomini e donne che, orientati alla produttività, credono che in questa filosofia risieda il riscatto della regione. Confapi 2.0 è dalla parte delle imprese e, accogliendo anche l’invito che proviene dagli i prenditori, continuerà a lavorare per fare rete, sistema, in una regione che non può più essere terreno di facile conquista per pochi ma zona fertile, da coltivare con impegno e passione per il benessere di tutti”.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Versace boccia la politica: solo il Made in Italy salverà l&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2013 19:09:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Ferragamo]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Santo Versace]]></category>
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					<description><![CDATA[Milano, 11 novembre 2013 &#8211;  il Giorno &#8211; Osserva e affronta la politica da fuori come imprenditore dell’alta moda, l’ha vissuta da dentro come deputato prima col Pdl poi col gruppo misto. Santo Versace, le larghe intese salveranno l’Italia? «Oggi mi pare l’unica alternativa possibile con le leggi che abbiamo. Le larghe intese sono positive se si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/versace-made-in-italy.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="santo versace-made in italy.politica" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/versace-made-in-italy.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Santo Versace: solo il Made in Italy salverà l&#8217;Italia</figcaption></figure>
<p>Milano, 11 novembre 2013 &#8211;  il Giorno &#8211; <strong>Osserva e affronta la politica da fuori come imprenditore dell’alta moda</strong>, l’ha vissuta <strong>da dentro come deputato prima col Pdl poi col gruppo misto.</strong></p>
<p><strong>Santo Versace, le larghe intese salveranno l’Italia?</strong><br />
«Oggi mi pare l’unica alternativa possibile con le leggi che abbiamo. Le larghe intese sono positive se si mettono al centro dell’attenzione il bene del Paese e il bene comune, come in Germania».</p>
<p><strong>Siamo sulla buona strada?</strong><br />
«In Italia bisogna impegnarsi per avere meno tasse sul lavoro e sulle imprese, per spostare la tassazione dalle aziende alle rendite, ai patrimoni e ai mattoni. Togliere l’Imu è un errore, anche se serve molta attenzione ai redditi bassi sulla prima casa. La politica fiscale deve salvaguardare la competitività delle imprese».</p>
<p><strong>Cosa non va in Italia?</strong><br />
«Siamo oppressi da cinque fattori: la malapolitica, la burocrazia, il fisco, la criminalità organizzata, la giustizia che non funziona».</p>
<p><strong>Da fuggire all’estero&#8230;</strong><br />
«Io sono orgoglioso di essere italiano. Abbiamo creatività e innovazione, il mondo ci invidia».</p>
<p><strong>Letta promosso?</strong><br />
«Sta facendo manutenzione al Paese. Madeve abbattere la spesa pubblica. Ci sono almeno 100 miliardi spesi male. E si impegni su una legge anticorruzione severa, perché la corruzione è patologica non fisiologica».</p>
<p><strong>L’Italia è un malato grave?</strong><br />
«In molte strutture di Stato e Parastato c’è una situazione di malversazione, sperpero di denaro pubblico e ruberie».</p>
<p><strong>Le recenti inchieste sulle Regioni sono un esempio di ciò?</strong><br />
«L’anno disgraziato dell’Italia è il 1970: allora nacquero le Regioni appunto. Sono associazioni criminali di stampo politico, lo dissi in aula da deputato e lo confermo».</p>
<p><strong>Le abolirebbe?</strong><br />
«Ovvio. Rilevo che per molte di esse il 90% del bilancio riguarda la sanità. Non c’è bisogno delle regioni per amministrare gli ospedali. Con la tecnologia moderna si mette tutto in Rete, si possono fare centrali uniche per gli acquisti, elaborare costi standard anche per i consumi. Abbiamo attrezzature mediche che dovrebbero lavorare 24 ore al giorno per evitare attese di sei mesi per una tac».</p>
<p><strong>I sindacati ne farebbero un caso.</strong><br />
«Certo perché sono conservatori e reazionari. Bisogna capire che i diritti sono figli dei doveri».</p>
<p><strong>Berlusconi è politicamente vivo?</strong><br />
«Va condannato dal punto di vista politico. In Parlamento ha fallito. Ha ereditato una spesa pubblica a 550 miliardi e l’ha portata a 800, ha ereditato un debito pubblico forte e l’ha aumentato a dismisura. Non ha futuro politico».</p>
<p><strong>Assolve il centrosinistra?</strong><br />
«Non ha meno responsabilità di Berlusconi. Il debito pubblico nasce da Province, Regioni, Stato e dato che la sinistra conserva il governo dell’80% degli enti locali ha fatto altrettanti danni».</p>
<p><strong>Come vede Renzi?</strong><br />
«Lo stimo e approvo certe sue posizioni. Tipo quando sostiene che il Senato va abolito. Io aggiungo via anche Regioni e Province».</p>
<p><strong>Il Pd è un partito nel caos?</strong><br />
«In questo momento è il partito delle tessere, anche se è fatto di gente che ha voglia di partecipare. È vittima di un conflitto fra conservatori e innovatori».</p>
<p><strong>Cosa pensano di noi all’estero?</strong><br />
«A parte il periodo del bunga bunga, in realtà a Ginza, il quartiere alla moda di Tokio, sulla Quinta strada a New York, a Londra riconoscono le bandiere italiane: Versace, Ferragamo, Prada, Armani e altre. L’Italia è stimata per la cultura, le imprese, la cucina il design. Il made in Italy ha credito».</p>
<p><strong>La sua azienda come va?</strong><br />
«All’estero come altri brand siamo stimati. Ed è in crescita. I nostri dipendenti erano 1.217 nel 2011, 1.524 nel 2012, sono 1.750 nel 2013».</p>
<p><strong>Cosa rimane di suo fratello Gianni?</strong><br />
«È stato un Dio della moda, un rivoluzionario. Mia sorella Donatella porta avanti l’aspetto creativo e artistico nel solco indicato da lui, io seguo la gestione del gruppo. È come se Gianni fosse con noi».</p>
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		<title>Discorso del Presidente non convince le Imprese: una Cittadina scrive a Giorgio Napolitano</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/01/discorso-del-presidente-non-convince-le-imprese-una-cittadina-scrive-a-giorgio-napolitano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 22:49:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[anna maria de rose]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
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		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
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					<description><![CDATA[ComunicareITALIA &#8211; Redazione Cosenza 07 Gennaio &#8211; 2013 &#8211; Anna Maria De Rose è Coordinatrice Nazionale del &#8220;Movimento per la Dieta Mediterranea, il Cibo Sano e la Salute&#8221;, un Movimento di successo e di recente costituzione che del diritto alla Salute e al Cibo Sano per tutti, ne sta facendo una seria battaglia che avrà importanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5356" aria-describedby="caption-attachment-5356" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Giorgio-Napolitano-2 (2)" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5356" title="Giorgio-Napolitano-2 (2)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-2.jpg" alt="Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-2-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5356" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano</figcaption></figure>
<p>ComunicareITALIA &#8211; Redazione Cosenza 07 Gennaio &#8211; 2013 &#8211;<strong> Anna Maria De Rose </strong>è Coordinatrice Nazionale del <strong>&#8220;Movimento per la Dieta Mediterranea, il Cibo Sano e la Salute&#8221;, u</strong>n Movimento di successo e di recente costituzione che del diritto alla Salute e al Cibo Sano per tutti, ne sta facendo una seria battaglia che avrà importanti ricadute a vantaggio delle <strong>Aziende Contadine italiane</strong>.<br />
<strong>Anna Maria De Rose</strong> di professione Dottore Commercialista, tocca con mano le reali difficoltà delle <strong>PMI &#8211; Piccole e Medie Imprese </strong>e, non convinta di alcuni argomenti affrontati da <strong>Giorgio Napolitano</strong> nel suo discorso di Capodanno, decide di rivolgersi al PARLAMENTARE.IT che volentieri pubblica la sua lettera certo di offrire al Presidente della Repubblica e non solo, un oggettivo contributo alla politica italiana che non ci pare abbia compreso ancora molto come si producono posti di lavoro.</p>
<figure id="attachment_5357" aria-describedby="caption-attachment-5357" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="annamaria-de-rose" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/annamaria-de-rose.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5357" title="annamaria-de-rose" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/annamaria-de-rose.jpg" alt="Anna Maria De Rose - Dottore Commercialista - Coordinatrice Nazionale del &quot;Movimento per la Dieta Mediterranea il Cibo Sano e la Salute&quot;" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/annamaria-de-rose.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/annamaria-de-rose-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/annamaria-de-rose-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5357" class="wp-caption-text">Anna Maria De Rose - Dottore Commercialista - Coordinatrice Nazionale del &quot;Movimento per la Dieta Mediterranea il Cibo Sano e la Salute&quot;</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Illustrissimo Signor Presidente</strong>, ho ascoltato con molta attenzione il suo discorso di fine anno e, dopo avere riflettuto, avverto l&#8217;esigenza di esternarle alcune considerazioni personali.<br />
Ho deciso di rendere pubblico il mio pensiero poiché il particolare momento della storia politica italiana necessita del contributo attivo di  tutti noi cittadini, soprattutto di coloro i quali hanno responsabilità. E io, da Donna, madre, nonché da Commercialista figlia di Commercialista e Direttore di Banca, ritengo di averne non solo verso i miei figli ma anche nei confronti di PMI che seguo nelle loro oggettive difficoltà, dovute alla cattiva gestione del Paese da parte della Politica italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">In premessa Le confermo il mio più alto senso di stima nei suoi confronti e dell&#8217;Alta Istituzione che Lei rappresenta.  Scrivo da Cittadina Italiana residente in Calabria e non iscritta a nessun partito o movimento  politico.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizio con l’augurare anche io buon anno alle nostre forze dell’ordine, sia a quelle che operano in Italia che all’Estero. Invio un sincero augurio alle loro famiglie che ogni giorno vivono con la costante preoccupazione che i loro cari non ritornino a casa.</p>
<p style="text-align: justify;">La decisione di scriverle questa lettera aperta si riferisce in modo particolare a quella parte del suo discorso nella quale afferma che: <strong><em>“Importante è che soprattutto tra i giovani si manifesti insieme con la polemica e l’indignazione, la voglia di reagire, la volontà di partecipare a un moto di cambiamento e di aprirsi delle strade </em></strong><em>(ANSA)</em><strong><em>” .</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mi permetto dire, Signor Presidente, di essere profondamente delusa e indignata sia per l&#8217;attuale situazione italiana che “politici” prima e “tecnici“ poi hanno contribuito a creare; sia per alcuni brani del suo discorso ove Lei testualmente afferma che <strong><em>“si deve agire distribuendo meglio, subito, i pesi dello sforzo di risanamento indispensabile, definendo in modo meno indiscriminato e automatico sia gli inasprimenti fiscali sia i tagli alla spesa pubblica”.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se Lei ritiene quindi che questa possa essere la strada salvifica dell&#8217;Economia italiana, sorge spontaneo chiedersi:</p>
<ol>
<li style="text-align: justify;">perché non è intervenuto con immediatezza fermando i vari decreti <strong>“SalvaItalia”</strong> che hanno contribuito sì a salvare l’Italia dal baratro sia contestualmente a far entrare in recessione il paese?</li>
<li style="text-align: justify;">perché non è intervenuto quando il <strong>Ministro Fornero</strong> ha fatto la sua splendida riforma lasciando senza pensione gli<strong> “esodati”</strong> e bloccando le rivalutazioni delle pensioni per due anni a titolari di pensioni non certo d’oro?</li>
<li style="text-align: justify;">Perché non è intervenuto quando la BCE concedeva prestiti alle banche anche italiane ad un tasso di interesse di favore affinché queste li investissero a sostegno delle PMI per garantire un maggiore accesso al credito, ed al contrario le stesse utilizzavano il danaro per acquistare il nostro debito pubblico? Qualcuno dirà che è servito per salvare l’Italia a me pare che gli Istituti di Credito in questione  hanno acquistato denaro ad un tasso dell’1% e lo hanno investito in operazioni di borsa senza rischi che hanno reso mediamente il 7-8%.</li>
<li style="text-align: justify;">Perché quando le PMI venivano spazzate via dalla crisi come lei stesso afferma e dal peso delle imposte da pagare non ha suggerito ad <strong>Equitalia</strong> di allentare la presa concedendo magari maggiori dilazioni di pagamento o fermando per un periodo di tempo i pignoramenti mobiliari e immobiliari che costituiscono morte certa per un’impresa, morte causata nella maggior parte dei casi da uno Stato inadempiente e da una pubblica amministrazione inefficiente?</li>
<li style="text-align: justify;">A proposito del rilancio dell’economia  del Mezzogiorno dell’Italia attraverso le Startup innovative per i giovani, invece Signor Presidente, mi chiedo come mai non abbia disposto immediati interventi in merito alla questione più volte denunciata dalla Stampa in merito alle Società SGR  (pubblicata anche da www.ilparlamentare.it ndr). Eppure ricordo bene le Sue parole in Calabria, Signor Presidente, quando augurava al Sud una nuova classe politica e i suoi molti auspici a che si desse finalmente spazio ai giovani capaci. Come mai nessuno è intervenuto quando, ad esempio per la <strong>Società SGR</strong> <strong>Imi Fondi Chiusi – Fondo atlante Ventures </strong>alle dipendenze   il cui allora Amministratore Delegato era il Ministro Corrado Passera, sono state denunciate gravissime anomalie nella valutazione dei Fondi? Non erano forse questi i fondi che sarebbero dovuti andare ai giovani?</li>
<li style="text-align: justify;">Non per ultimo, ma per non profittare di chi intenderà offrirmi spazio, vorrei affrontare la questione del Cibo Sano: come lei sa Coldiretti ha recentemente denunciato che  molti Cittadini, in modo particolare le Famiglie numerose e la maggior parte dei pensionati, sono costretti dalla crisi ad acquistare nei discount. Contestualmente l&#8217;Italia subisce una perpetua frode che ammonta a circa 80 miliardi di euro l&#8217;anno dovuto all&#8217;immissione sul mercato del falso Made in Italy. Mentre la prima sta lentamente uccidendo le persone poiché il cibo di scarsa qualità produce malattie alla persona e danno alla Sanità Nazionale, la seconda sta uccidendo l&#8217;Economia nazionale delle PMI del settore Agroalimentare che vendono sempre meno. La mia domanda è questa: cosa ha fatto il Governo a parte che acquisire i dati offerti da Coldiretti visto che le cose stanno sempre peggio?</li>
<li style="text-align: justify;">La questione &#8220;Rosarno&#8221;. Basta la parola. Per avere un&#8217;idea chiara di come si comporta la politica italia, Signor Presidente, non bisogna leggere sui giornali le dichiarazioni della politica. E&#8217; sufficiente rivolgere la propria attenzione sulla questione Rosarno. Se Rosarno migliora significa che la politica sta cambiando. Se Rosarno rimane inascoltata, allora significa che la politica ha fallito ancora.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Poche righe per dirle che il sistema italia è, molto evidentemente, ingolfato e sta facendo morire l&#8217;Impresa italiana.<br />
Ma come avviene quotidianamente l&#8217;esecuzione a morte dell&#8217;Impresa italiana? Mi permetto evidenziarlo in 10 punti che dovrebbero rappresentare l&#8217;ispirazione di un vero e proprio programma politico delle prossime elezioni:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Mancati incassi dalla Pubblica amministrazione e da privati</li>
<li>Mancato pagamento delle imposte e dei contributi previdenziali per mancanza di fondi</li>
<li>Mancata concessione del DURC</li>
<li>Mancata possibilità di incassare da parte dell’Impresa dalla Pubblica Amministrazione per la mancata esibizione del DURC</li>
<li>Mancato accesso al credito per finanziamenti a breve e lungo termine a causa della classificazione dell’impresa a classi di rating insufficienti dovuta anche  ai pignoramenti subiti da Equitalia</li>
<li>Fallimento dell’impresa</li>
<li>Posti di lavoro persi</li>
<li>Cassa integrazione</li>
<li>Aumento della spesa pubblica</li>
<li>Manovre correttive dello Stato&#8230;.. e così via&#8230;., per non continuare all’infinito.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>La cosa più sconcertante</strong>, Signor Presidente, <strong>non è che</strong> <strong>non vi è stato alcun provvedimento</strong> da parte della nostra classe politica alla riduzione significativa dei privilegi dei parlamentari che continuano a sperperare denaro pubblico, oppure il dato (increscioso ndr) che <strong>il Quirinale costi il doppio di Buckingam Palace </strong>(<strong><a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/Politica/1004236/Il-Colle-costa-il-doppio-di-Buckingham-Palace.html" target="_blank">vedi qui ndr</a></strong>) oppure &#8211; se vero quanto riportato dalla Stampa &#8211; che Lei stesso mentre il Governo sottraeva ingiustamente dalle pensioni della povera gente e dalle famiglie, riceveva un aumento di stipendio di 8.835 Euro in più (<strong><a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1134168/Napolitano-si-alza-lo-stipendio--il-Quirinale-smentisce--ecco-il-documento-che-lo-inchioda.html" target="_blank">vedi Libero.it</a></strong>). La cosa davvero grave, invece, è che nessuno, e neanche il Colle, mentre i Cittadini italiani e gli imprenditori si toglievano la vita e mentre la pressione della crisi cresceva condizionando tutto il sistema bancario in rapporto al lavoro delle Imprese, nessuno ha chiesto ad Equitalia di allentare la morsa, almeno per un ragionevole periodo, indispensabile per combattere e resistere alla crisi. No, si è dovuti giungere ai morti per suicidio. Per questo, Signor Presidente, mi dov&#8217;è l&#8217;Etica in questa forma politica? E dov&#8217;è la ragione in una parte delle sue parole.</p>
<p style="text-align: justify;">In tutto questo le nostre forze dell’ordine, invece, rischiano la vita tra mafia, ndrangheta, corruzione, evasione, concussione dovendo esercitare, molte volte, la professione in ambienti di lavoro mortificanti e senza risorse.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, se è vero come lei afferma che <em><strong>“il disprezzo e il rifiuto delle politica non porta da nessuna parte che è pura negatività e sterilità”</strong></em>  è anche vero allo stesso tempo, che il popolo, la gente comune, quella che io definisco “normale”, quella che non ha Santi in Paradiso, quella che si alza la mattina per andare a lavorare e/o a <strong>cercare un lavoro che non c’è</strong>, è stanca di ascoltare moralismi ed incitazioni ad una reazione contro un nemico invisibile che ci governa e che negli ultimi tempi è stato chiamato <strong>“Spread”.<br />
</strong>Spero Signor Presidente, e questo è il mio sincero augurio, che lei voglia lasciare all&#8217;Italia un bel ricordo dei suoi ultimi anni di carriera politica e istituzionale adoperandosi per dare l&#8217;esempio di un vero, grande, profondo mutamento della Politica in un servizio per il bene comune. Ma, purtroppo, sia lei che io, sappiamo che non sarà così.</p>
<p style="text-align: justify;">Con sincera stima.<br />
Dott.ssa Anna Maria De Rose</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda noi de ILPARLAMENTARE.IT ci sentiamo di aggiungere un pensiero del Sommo Pontefice: Se nell&#8217;attuale crisi economica si combatte lo <strong>&#8221;spread&#8221; finanziario</strong>, bisogna combattere anche quello <strong>&#8221;del benessere sociale&#8221;</strong>, e porre freno alle <strong>&#8221;crescenti differenze fra pochi, sempre piu&#8217; ricchi, e molti, irrimediabilmente piu&#8217; poveri&#8221;</strong>. Lo ha affermato Benedetto XVI nel suo discorso al Corpo Diplomatico.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>EQUITALIA &#8211; Avvocato lascia incarico: troppi imprenditori suicidi. Uno lo conoscevo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 10:39:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[governo itaòliano]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4430" aria-describedby="caption-attachment-4430" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="equitalia" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4430"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4430" title="equitalia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/equitalia.jpg" alt="Equitalia sta causando la morte di Esseri Umani che si sono sacrificati una vita" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/equitalia.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/equitalia-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/equitalia-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4430" class="wp-caption-text">Equitalia sta causando la morte di Esseri Umani che si sono sacrificati una vita</figcaption></figure>
<p><strong>“Non la difenderò più e rinuncerò al mio onorario per le cause fatte finora, troppi i suicidi”</strong>: e così <strong>Gennaro De Falco</strong>, uno degli avvocati che fino a pochi giorni fa ha lavorato per <strong>Equitalia</strong>, ha lasciato l’incarico. La decisione di non assistere più l’agenzia di riscossione viene rivelata in una sua intervista comparsa su Lettera 43. “Non so se questa mia decisione servirà a qualcosa ma almeno alleggerirà la mia coscienza, forse aiuterà a restituire un minimo di dignità agli avvocati e a far riflettere tutti sulla sostenibilità sociale ed etica della gestione di questa crisi”. Equitalia è la società pubblica partecipata al 51 per cento dall’Agenzia delle entrate e al 49 per cento dall’Inps, incaricata della riscossione nazionale dei tributi (esclusa la Sicilia).</p>
<p>Quando si arriva a parlare delle cifre, per Federconsumatori sono almeno 19 i suicidi legati alla crisi, anche se stando ai conti dei maggiori quotidiani nazionali sarebbero 26. De Falco rivela un particolare personale: “Uno lo conoscevo”. Il riferimento è all’imprenditore 52enne di Napoli che si è tolto la vita il 24 aprile scorso, proprio perché schiacciato dalle cartelle di Equitalia. “L’ho incontrato per la prima volta nel ’95 quando gli diedi incarico di vendere la mia casa” ha spiegato l’avvocato. “Aveva figli della stessa età dei miei e la sua agenzia era nel mio quartiere vicino al mio studio. Insomma le nostre vite scorrevano quasi parallele”.</p>
<p>“Le mie parcelle da difensore di Equitalia vorrei che andassero alla famiglia dell’agente immobiliare. Il suo suicidio di cui a torto o ragione mi sento corresponsabile mi ha convinto a non accettare più incarichi di difesa di Equitalia” ha continuato De Falco. Equitalia nel 2010 ha ottenuto 1,29 miliardi di euro di ricavi, di cui 1,22 miliardi derivanti dall’incasso di commissioni, in gergo aggi che si attestano al 9 per cento delle somme riscosse. L’agenzia è stata criticata da molti per la sua lentezza amministrativa, che a sua volta fa aumentare gli interessi; altre perplessità sono state sollevate per i tassi di interesse molto elevati che fanno lievitare i costi e per la facilità con la quale ricorre al pignoramento di beni a fronte di debiti relativamente modesti. A riguardo si è provveduto nel 2011 a limitare la possibilità di ipoteca: può essere iscritta solo per debiti superiori ad 8mila euro, mentre fino a 20mila euro sono previste particolari limitazioni.</p>
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		<title>PayNews.it è semplicemente geniale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 22:12:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
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