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	<title>immigrati &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Immigrati, ponti e tasse. La versione di Salvini.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2018 12:31:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[donald trump]]></category>
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		<category><![CDATA[ministro matteo salvini]]></category>
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					<description><![CDATA[Steve Bannon, ex consigliere di Donald Trump, è pronto a creare una fondazione anti-Soros. L&#8217;idea non poteva non allettare il ministro dell&#8217;Interno, Matteo Salvini, che ora abbraccia l&#8217;ipotesi di interessare il governo per aderire al nuovo movimento e contrastare, grazie all&#8217;intuizione dell&#8217;esponente della destra americana, il principale finanziatore delle Ong. Il tutto mentre nave Diciotti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13541" aria-describedby="caption-attachment-13541" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteosalvini1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-13541" alt="matteo salvini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteosalvini1.jpg" width="1200" height="800" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteosalvini1.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteosalvini1-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteosalvini1-405x270.jpg 405w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteosalvini1-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13541" class="wp-caption-text">Il Ministro dell&#8217;interno con funzioni di Vice Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Salvini</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>Steve Bannon</strong>, ex consigliere di <strong>Donald Trump</strong>, è pronto a creare una fondazione anti-Soros. L&#8217;idea non poteva non allettare il ministro dell&#8217;Interno, Matteo Salvini, che ora abbraccia l&#8217;ipotesi di interessare il governo per aderire al nuovo movimento e contrastare, grazie all&#8217;intuizione dell&#8217;esponente della destra americana, il principale finanziatore delle Ong.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tutto mentre nave Diciotti della Guardia costiera è ancora in mare con a bordo 177 migranti. Per il ministro dell&#8217;Interno i porti restano chiusi. «Se l&#8217;Europa non ci verrà incontro annuncia inizieremo a riportare la gente in Libia». Lo ha raccontato al Giornale nel pomeriggio di ieri, a Viareggio, dove ad accoglierlo c&#8217;erano 650 militanti della Lega.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ministro, la Diciotti naviga ancora al largo delle coste italiane. Che intende fare?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Siamo alle carte bollate con Malta, c&#8217;è un aggiornamento di ora in ora, ma siccome il porto lo devo dare io, lo do soltanto se l&#8217;Europa si fa carico di tutti questi soggetti, consapevole del fatto che l&#8217;unica soluzione che non è in linea con le normative è di riaccompagnarli in un porto libico. Se saremo costretti a farlo lo faremo, nonostante tutto. Li soccorreremo, li nutriremo e poi li riaccompagneremo in Libia».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La riduzione dei flussi migratori è solo uno dei suoi tanti successi. Perché la gente la segue così tanto?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Molto umilmente tutto ciò è dovuto agli errori degli altri, perché gli italiani non ne potevano più di Renzi, di Monti, di Gentiloni e della Boschi e perché in due mesi abbiamo dimostrato senza bacchette magiche che dalle parole siamo passati ai fatti. Da 97mila migranti dello scorso anno siamo arrivati a 19mila e quindi 80mila in meno e ciò vuol dire che volere è potere. Sicuramente la gente apprezza il coraggio e la coerenza».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tornando alla Libia, come stanno procedendo gli accordi con quel Paese?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«I francesi continuano a intromettersi per interessi economici nazionali e per semplice egoismo. Hanno fatto disastri ai tempi di Gheddafi e stanno provando adesso con Macron a portare avanti la stessa linea, fissando date delle elezioni senza coinvolgere nessuno. Noi ci stiamo affidando all&#8217;Onu, l&#8217;incontro con Trump è affidato all&#8217;Italia. Vogliamo accompagnare i libici che però devono essere gli unici che devono decidere su come e quando votare. Dire in un Paese ancora diviso e bombardato si vota il 10 dicembre è una cosa grave, pericolosa, da arroganti colonialisti quali i ministri francesi son rimasti».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;ex consigliere di Donald Trump, Steve Bannon, ha detto in una recente intervista che sta per creare una fondazione anti-Soros. Che ne pensa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Mi iscrivo, anzi, sono uno dei promotori perché penso che Soros sia una persona assolutamente negativa e che sta finanziando con centinaia di milioni di euro la dissoluzione della civiltà occidentale. Per cui rido quando la stampa italiana cerca gli hacker o i finanziatori russi. Qua c&#8217;è gente che alla luce del sole finanzia l&#8217;immigrazione di massa e la cancellazione delle nostre tradizioni, quindi non escludo come ministro che proporrò al governo di intervenire in questo senso, rispettando libertà e diritti. Se uno pensa di venire in casa mia dettando legge e cancellando la mia cultura ha sbagliato a capire. Non prenderei neanche un caffè con quel personaggio lì che, invece, so che altri hanno incontrato e osannato».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Parliamo del disastro di Genova. Davvero ritirerete la concessione ad Autostrade spa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Abbiamo cominciato l&#8217;iter, siamo liberi, non condizionati, non dobbiamo rendere favori a nessuno come magari qualcun altro».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quindi in futuro sarà lo Stato a gestire la rete autostradale?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ci son diverse soluzioni e le stiamo valutando. Quanto ai pedaggi da eliminare, è qualcosa che se fossi stato in società Autostrade a Genova e provincia avrei fatto mezz&#8217;ora dopo per dignità, coerenza e buon gusto. Ci sono altri Paesi europei, sia membri che no, che hanno una gestione diversa delle autostrade e quindi questa tragedia può essere anche l&#8217;occasione di rivedere il rapporto tra pubblico e privato. Il procuratore di Genova ha detto che il pubblico ha abdicato al suo ruolo di controllore non so se per incapacità o per convenienza, però sicuramente niente rimarrà come prima».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abbiamo visto il grande lavoro dei vigili del fuoco a Genova. C&#8217;è un piano per nuove assunzioni?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Abbiamo visto come hanno operato a Genova, senza sosta, in simbiosi con i loro cani, con impegno straordinario. C&#8217;era un piano per assumere 1.500 vigili del fuoco in 5 anni. Noi ne assumeremo 1.500 in uno».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ultimamente non sembra essere molto simpatico ai rapper. Lo sa che ieri sera Fedez ha fatto un concerto al Twiga, nonostante il giorno di lutto nazionale e che era nel suo stesso albergo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non l&#8217;ho beccato in ascensore, ci saremmo fatti un bel duetto. Non sono fortunato questa estate con alcuni presunti cantanti».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;altro ieri sera è stato a cena da Andrea Bocelli. Che vi siete detti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«È stata una cena sobria, tranquillissima, molto bella perché ho sempre ammirato da video o cd questo straordinario cantante e parlare di cultura, musica, arte, tv e politica con una persona di questo spessore è stata una serata ben spesa».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Parliamo di politica. Come va il rapporto coi 5 stelle?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«È positivo, venendo da storie diverse e obiettivi diversi, però in questi mesi sono soddisfatto dei risultati raggiunti. Con Toninelli in particolare lavoro bene e in sintonia. Poi il banco di prova sarà la manovra economica, con l&#8217;appuntamento su tasse, fisco, eccetera».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Però ultimamente ha avuto qualche contrasto col ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, sulla storia della leva obbligatoria. Pensa di riuscire a convincerla?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Al Consiglio dei ministri gliel&#8217;ho ributtata lì e le ho detto: Ma pensa quanto sarebbe importante, in caso di calamità o disastri avere ragazzi già istruiti con nozioni di pronto soccorso, protezione civile, eccetera. Io continuo a lavorarci, lei ha detto che è un&#8217;idea romantica, a me piacciono le cose romantiche. La vedo in maniera diversa. Secondo me i ragazzi italiani vorrebbero farlo, avrebbero voglia di essere messi alla prova. Certo, non alla vecchia maniera. Non demordo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ha già in mente una squadra per le prossime europee?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ce l&#8217;ho in testa. Oggi siamo rappresentati dalla Mogherini. È tutto un dire. Nomineremo un commissario che si occupi di soldi, industria, economia o agricoltura e che difenda il diritto al lavoro di 60 milioni di italiani che l&#8217;Europa sta massacrando sistematicamente».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lei fa il vicepremier, il ministro, il segretario della Lega. Qual è il ruolo che le piace di più?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sono strafelice di fare quel che sto facendo, ovvero un ministro che garantisce la difesa degli italiani. Il segretario della Lega lo faccio e lo rifaccio e lo rifaccio ancora. Ma il mestiere più bello del mondo è quello di papà».</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Il Giornale.it</p>
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		<title>Cosenza: la Città dove tutto è possibile. Tranne fare il proprio dovere.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jul 2017 15:32:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[prendocasa]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosenza è oggettivamente una Città molto bella i cui pregi, davvero tanti, proporremo in altro redazionale. In questo, invece, parliamo di fatti che derivano da un vuoto strategico proveniente dal fare (o non fare) delle alte Istituzioni governative, che prima o poi dovranno assumersi le loro responsabilità innanzi ai Cittadini italiani che hanno maturato l&#8217;idea [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12446" aria-describedby="caption-attachment-12446" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/33.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-12446" alt="rifiuti, cosenza, mario occhiuto, amministrazione comunale" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/33.jpg" width="900" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/33.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/33-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/33-405x270.jpg 405w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12446" class="wp-caption-text">Cosenza: scarico di rifiuti su spartitraffico di strada principale</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosenza</strong> è oggettivamente una Città molto bella i cui pregi, davvero tanti, proporremo in altro redazionale. In questo, invece, parliamo di fatti che derivano da un vuoto strategico proveniente dal fare (o non fare) delle alte Istituzioni governative, che prima o poi dovranno assumersi le loro responsabilità innanzi ai Cittadini italiani che hanno maturato l&#8217;idea del loro abbandono.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;estate, si sa, soprattutto mentre fa caldissimo, è il momento migliore per eludere i controlli, e c&#8217;è chi ne approfitta. Dopo mesi di percorsi educativi e controlli offerti dall&#8217;Amministrazione Occhiuto che, almeno nel centro della Città, hanno portato ad una certa educazione ambientale a sostegno del fare bene, c&#8217;è chi impunemente demolisce questa idea di &#8220;decoro urbano&#8221; e del vivere civile, che la Città sembrava avere conquistato.</p>
<p style="text-align: justify;">Come noto ILPARLAMENTARE.IT non può essere razzista e non lo sarà mai, ma la cronaca è cronaca e non deve fare sconti alla pelle bianca o nera. Il rispetto delle leggi e delle regole, infatti, non deve avere colore della pelle e sarebbe un guaio serio se fosse così.</p>
<figure id="attachment_12447" aria-describedby="caption-attachment-12447" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/210.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-12447" alt="rifiuti, cosenza, mario occhiuto, amministrazione comunale" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/210.jpg" width="900" height="1647" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/210.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/210-147x270.jpg 147w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/210-300x549.jpg 300w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12447" class="wp-caption-text">Cosenza: scarico di rifiuti su spartitraffico di strada principale</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; accaduto oggi in via Romualdo Montagna quanto vi proponiamo con immagini eloquenti quanto non lo sarebbero le parole. E ci poniamo alcune domande, dopo avere visto tornare indietro a &#8220;orecchie basse&#8221; un uomo al quale, invece che toni polemici, l&#8217;amministrazione dovrebbe riconoscere il merito di tentare, almeno, di chiedere il rispetto della legge: <strong>Luca Tavernise</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Crediamo che <strong>il Sindaco</strong> <strong>della Città</strong> debba sollecitare le preposte Istituzioni perché interroghino i responsabili e le &#8220;Associazioni&#8221; che per tutelare i diritti di alcuni (a loro dire) vìolano quelli degli altri. Cosa che non può continuare così e non è un caso che i cittadini stanno interrogandosi sul significato di tutto ciò, per la prima volta in maniera seria. <strong>Una vera e propria montagna di spazzatura e rifiuti</strong> sono stati abbandonati lungo la strada, sullo spartitraffico di una zona di Cosenza che rappresenta un raccordo primario con le Cittadine limitrofe.</p>
<figure id="attachment_12448" aria-describedby="caption-attachment-12448" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/112.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12448" alt="rifiuti, cosenza, mario occhiuto, amministrazione comunale" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/112.jpg" width="900" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/112.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/112-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/112-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12448" class="wp-caption-text">Cosenza: scarico di rifiuti su spartitraffico di strada principale</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;opera messa in atto da un &#8220;giovanotto con cariola&#8221; è durata fino a quando lo spartitraffico si è saturato. Un&#8217;oretta di lavoro tranquillo, al punto tale, da richiamare le ottiche de ILPARLAMENTARE e il servizio dell&#8217;Ispettore Tavernise e dei suoi collaboratori che, nonostante abbiano mostrato molta attenzione all&#8217;imposizione delle regole dettate dall&#8217;Amministrazione Occhiuto, si è mostrato inefficace. I rifiuti non sono stati rimossi dall&#8217;uomo con la cariola. Ciò che ci preoccupa, infatti, è proprio la causa dell&#8217;ottimo servizio che possiamo testimoniare abbia posto in essere l&#8217;Agente di Polizia Giudiziaria. Domanda: come mai non è stato fatto un verbale a chi, colto in flagranza, ha posto una gigantesca quantità di rifiuti per strada? Di chi è la responsabilità di tale inefficacia?</p>
<figure id="attachment_12449" aria-describedby="caption-attachment-12449" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/42.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12449" alt="rifiuti, cosenza, mario occhiuto, amministrazione comunale" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/42.jpg" width="900" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/42.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/42-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/42-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12449" class="wp-caption-text">Cosenza: scarico di rifiuti su spartitraffico di strada principale</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Se così fosse, la Cosenza dell&#8217;Amministrazione capitanata da <strong>Mario Occhiuto</strong>, Architetto Urbanista, sembra franare non già a causa delle critiche da cortile che lui e i suoi collaboratori attribuiscono agli &#8220;odiatori&#8221;, ma per una serie di fatti concreti, visibili a tutti. Ciò, dopo una serie di successi che, in Città, gli hanno consentito di essere rieletto dopo lo sgambetto di alcuni consiglieri che in 24 ore lo hanno destituito dal ruolo di primo cittadino.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;atmosfera è strana e le ragioni dei cinici sembrano prendere forma quando affermano che a Cosenza si ha l&#8217;impressione che i numerosi eventi che guardano con ottimismo ad una Città moderna cui non mancheranno enormi colate di cemento (troppe, ndr.), feste e fuochi d&#8217;artificio servano per fare sollevare la testa ai Cittadini in buona fede, perché qualcuno delle scarpe gli unisca i lacci, per farli cadere rovinosamente una volta ultimati i fuochi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro servizio fotografico è molto più completo di quanto mostriamo e rimane a disposizione dell&#8217;Amministrazione comunale alla quale chiediamo di riservare, a chi avesse infranto le leggi e le disposizioni dell&#8217;Amministrazione, lo stesso trattamento di chi viene pescato dalle fotocamere dello stesso Comune. Allo stesso tempo sarebbe il caso di indagare per chi lavora il &#8220;giovane con cariola&#8221;. E se lavora per l&#8217;Associazione che crede per davvero che può prendere ciò che vuole, di rivolgere ad essa l&#8217;eventuale verbale, se non altro per parità di trattamento tra i Cittadini. I rifiuti, in ogni caso sono sempre in Via Romualdo Montagna e, appare chiaro, che l&#8217;Amministrazione ha il dovere di individuare chi deve pagare l&#8217;eventuale verbale, oltre che denunciare eventuali reati commessi da chi ha mandato a saturare lo spartitraffico di rifiuti e chi, eventualmente, sfrutta gli immigrati per congestionare di rifiuti l&#8217;area urbana.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci dispiace dirlo, poiché la nostra Redazione ha verificato personalmente<strong> l&#8217;educazione e l&#8217;attenzione</strong> mostrata dall&#8217;Ispettore Taverise, che apprendiamo essere Responsabile del <strong>Nucleo Decoro Urbano della Polizia Municipale di Cosenza,</strong> e dai suoi collaboratori alla propria missione professionale, ma la loro inefficacia, rimanda ad un prolasso del potere decisionale delle Istituzioni politiche e ci si chiede se continuare a chiudere un occhio su questioni che hanno trovato il vuoto strategico dello Stato per germogliare ingiustamente in esso, significhi per qualcuno evitare di perdere voti. In tal senso sarebbe gravissimo il dovere rinunciare al decoro e a quel pizzico di civiltà che ci rimane da difendere.</p>
<p style="text-align: justify;">Continua&#8230;</p>
<p>redazione@gruppocomunicareitalia.it</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Quegli sputi sulla Croce da quelle quattro puttanelle velate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jun 2017 19:10:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Amn]]></category>
		<category><![CDATA[donne arabe]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
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		<category><![CDATA[Magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[sputi sulla Croce]]></category>
		<category><![CDATA[violenti]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Feltri]]></category>
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					<description><![CDATA[Introduzione di Fabio Gallo/ Sono profondamente colpito dalle parole di Vittorio Feltri la cui esperienza è scrigno di almeno 40 anni della cultura che ha reso l&#8217;Italia la Bella e unica nel Mondo. Ma da alcuni anni l&#8217;Italia è governata da gentaglia da quattro soldi che sta svendendosi per un rolex, per una dose di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12336" aria-describedby="caption-attachment-12336" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilCrocifisso-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12336" alt="Il Crocifisso" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilCrocifisso-2.jpg" width="800" height="527" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilCrocifisso-2.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilCrocifisso-2-300x197.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilCrocifisso-2-409x270.jpg 409w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12336" class="wp-caption-text">Il Crocifisso</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Introduzione di Fabio Gallo/</p>
<p style="text-align: justify;">Sono profondamente colpito dalle parole di <strong>Vittorio Feltri</strong> la cui esperienza è scrigno di almeno 40 anni della cultura che ha reso l&#8217;Italia la Bella e unica nel Mondo. Ma da alcuni anni l&#8217;Italia è <strong>governata da gentaglia da quattro soldi</strong> che sta svendendosi per un rolex, per una dose di cocaina o per una scopata. <strong>La misura è colma</strong> e stiamo scoprendo che l&#8217;offesa agli italiani e alla loro cultura, al loro intimo patrimonio di sentimenti vitali è tale, da non riuscire più ad essere indifferenti.<br />
<strong>Siamo nelle mani di quattro idioti.</strong> Sono perfettamente d&#8217;accordo con il Direttore Feltri. E aggiungo: idioti che culturalmente sono meno che zero. Motivo per cui non comprendono quanto sta accadendo nel nostro Paese. E non è solo il Direttore Vittorio Veltri ad alzare la voce! Proprio in queste ore, infatti, ha tuonato nel mondo della comunicazione la voce del <strong>Vicepresidente dell&#8217;Associazione Nazionale Magistrati</strong> <strong>Angelo Angermano</strong> che ha dichiarato senza usare mezzi termini che</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>l&#8217;immigrazione metterà a rischio la tenuta democratica del paese&#8221;</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">E ha continuato affermando che<strong> </strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;<strong>dobbiamo prendere atto che non possiamo accogliere tutti.</strong> <strong>Diritti e doveri </strong>devono essere fissati in uno<strong> statuto dell&#8217;immigrato</strong> che ancori l&#8217;accoglienza nel nostro paese al rispetto delle leggi”.</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">E come se non bastasse il noto Magistrato ha dichiarato che</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>chi intende diventare italiano dev&#8217;essere sottoposto a verifiche severe e progressive che dimostrino come l&#8217;aspirante cittadino accetti e condivida i valori democratici&#8221;</strong>.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ormai è chiaro! Siamo governati da politici decerebrati e lobotomizzati che pensano solo ad accumulare danaro mentre i poveri cittadini italiani insieme al nostro Patrimonio Culturale che è anche quello dei campanili cristiani, del suono delle campane, dei crocifissi nelle scuole e del presepe, delle campagne e della gente in pace, viene deriso da gentaglia che indossa indegnamente anche gli abiti dell&#8217;Islam.<br />
No, non muovo un&#8217;accusa all&#8217;Islam ma <strong>a questi escrementi umani</strong> che indossano indegnamente la veste islamica per sputare sul crocifisso, che fanno finta di essere cristiani per prendere la comunione e sputarla sull&#8217;altare mostrando il volto di quell&#8217;Islam violento e incompatibile con qualsiasi civiltà, che ci sta portando all&#8217;esasperazione. <strong>Anche io come il Direttore Vittorio Feltri</strong> e come il <strong>Procuratore della Repubblica Angelo Sangermano</strong> attendo che i loro referenti li denuncino pubblicamente. Ma so bene che ciò non accadrà mai.<br />
Vorrei che questa gentaglia sappia che i loro sputi sulla Croce e il loro vomitare sui nostri altari cristiani, sono una grande offesa e costituiscono da oggi la motivazione di una nuova classe politica che sorgerà per<strong> allontanarli dall&#8217;Italia</strong>, per la quale i nostri antenati hanno combattuto e sacrificato affetti, ogni bene e la vita stessa.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Vittorio Feltri per “Libero quotidiano”</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La chiesa di San Zulian a Venezia è stata in questi giorni il luogo di un attacco terroristico subdolo, senza sangue, ma che fa sanguinare il cuore di uno come me che è ateo, ma è pur sempre figlio di questa terra dove suonano le campane e il panorama è pieno di croci e crocifissi. Due volte. Prima alcuni giovanotti arabi si sono presentati a messa. Hanno ricevuto la comunione fingendosi devoti cattolici e subito hanno vomitato l’ostia sull’altare come fosse cibo del diavolo, bestemmiando Gesù Cristo. Poi, passato un giorno, quattro ragazze con il velo islamico si sono dirette verso il crocifisso e gli hanno sputato sul volto: quello sarà stato di legno, ma io ho sentito la bava di questa gentaglia sulla mia faccia, anzi sul volto dei miei che mi hanno insegnato il segno della croce, e dei loro padri e indietro ancora, a quelli che hanno fatto l’Italia, un paese che farà anche pena, ma è il mio paese. Il nostro paese.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è voluto che il fatto si ripetesse, che arrivasse il gruppo di puttanelle islamiche per convincere il parroco alla denuncia pubblica. Il sacrestano quasi si vergognava a farlo sapere, mica che gli dessero del visionario o del razzista fondamentalista. Il prete infine ha rivelato pubblicamente il sopruso. Ed è già un miracolo di coraggio. Perché ora dovrà subire lui il processo: gli diranno di non avere misericordia, di prestarsi alla reazione violenta, ad esempio, di Libero.</p>
<p style="text-align: justify;"> Violenta? Sacrosanta. Se non ci difendiamo, se non tuteliamo quello che abbiamo ricevuto da chi ci ha preceduto calpestando coi suoi piedi questa valle di lacrime, tanto vale arrendersi, consegnarci direttamente al Califfo e ai suoi mullah. Ribelliamoci. Chiediamo che la comunità islamica consegni alle forze dell’ ordine questi loro soci. Figuriamoci. I musulmani in Italia, visto che non hanno il santo timor di Dio, come recitava il catechismo del mio curato, e neppure della legge, ne abbiano almeno di una salutare reazione dell’ opinione pubblica. Temo sia tardi.Nei giorni scorsi ho letto un reportage sul Foglio di Cristina Giudici da un quartiere di Milano, vicino a San Siro, trasformato ormai in una succursale della Mecca. Scriveva: «A metà pomeriggio, nel quartiere popoloso e popolare a cento metri dallo stadio, sembra di stare quasi al Cairo. Ciò che colpisce di più è l’immagine delle numerose donne che nel pomeriggio affollano il marciapiede con molti bambini.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte velate, molte con il velo integrale. Il quadrilatero della vecchia San Siro è diventato una mini Molenbeek. Ne sa qualcosa Giovanna De Matteis, madre di un alunno di quarta elementare, con un solo compagno di classe italiano, che ha ingaggiato una battaglia per difendere, ci dice, il crocifisso e impedire che venisse accolta la richiesta di alcuni genitori di mandare alla scuola elementare le bambine con il velo. Una richiesta che indica il grado di radicalizzazione esploso in quartiere negli ultimi due anni».</p>
<p style="text-align: justify;">La giornalista racconta che i musulmani non fanno entrare chi non è dei loro in certi negozi. Almeno impediamo che ci insozzino le chiese, che non sono proprietà solo di chi vi accende devotamente le candele, ma sono luoghi della nostra anima o animaccia che sia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono le impronte della memoria senza cui non esiste nazione, civiltà e non si resiste all’invasore. Noi non siamo come loro, come gli islamici intendo. In Pakistan hanno buttato in una fornace due sposi cattolici accusati (falsamente) di aver bruciato una pagina del Corano: si sono mossi in mille per linciarli.Hanno fatto scoppiare rivolte, e assassinato vignettisti a sangue freddo, per un paio di disegnini. Noi non siamo così. Ma quelli che hanno sputato le ostie li sputerei su un canotto, con acqua e viveri beninteso e persino una copia del Corano, e li spingerei al largo verso i loro minareti libici, egizi o marocchini. Non andremo a insozzargli le moschee. Ma state a casa vostra.Il Padreterno si arrangerà a suo tempo a sbatterli all’inferno, sempre che non sia Allah a comandare anche nell’aldilà, visto che nell’aldiquà già imperversa. Oppure li perdonerà. È il suo lavoro. I bravi cristiani seguiranno l’esempio del Papa (chi sono io per giudicare?) e diranno che è colpa delle multinazionali, dei fabbricanti di armi e ultimamente di quelli dei Tir. Io non ci sto.</p>
<p style="text-align: justify;">Posso permettermelo, non essendo un bravo cattolico. Ma penso che uno Stato laico, che non è obbligato a perdonare 70 volte 7, debba reagire con forza, riprendere il controllo di tutto il territorio, appoggiato da teste di destra, di sinistra e di centro. Mi illudo. Sono sicuro che i giornaloni minimizzeranno, riducendo il tutto a un caso di folklore tra opposti baciapile. Balle.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Libero</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Rifugiati protestano a Milano. Salvini esclama: rompono pure i c&#8230;..</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2015 19:44:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[croce rossa]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9661" aria-describedby="caption-attachment-9661" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Matteo-Salvini-Immigrati.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9661" alt="Matteo Salvini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Matteo-Salvini-Immigrati.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Matteo-Salvini-Immigrati.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Matteo-Salvini-Immigrati-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Matteo-Salvini-Immigrati-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9661" class="wp-caption-text">Matteo Salvini</figcaption></figure>
<p>Milano, 24 ago. (askanews) &#8211; Un centinaio di richiedenti asilo africani ospiti presso il centro della Croce Rossa di Bresso, alle porte di Milano, ha inscenato stamattina per circa due ore una protesta lungo viale Fulvio Testi, tra Sesto San Giovanni e il capoluogo lombardo, bloccando il (modesto) traffico in entrambe le carreggiate. Il deciso intervento delle forze dell&#8217;ordine in assetto antisommossa li ha convinti (anche ricorrendo a qualche manganellata) a desistere e a rientrare nella struttura.</p>
<figure id="attachment_9660" aria-describedby="caption-attachment-9660" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/proteste-rifugiati-milano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9660" alt="Le proteste dei rifugiati a Milano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/proteste-rifugiati-milano.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/proteste-rifugiati-milano.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/proteste-rifugiati-milano-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/proteste-rifugiati-milano-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9660" class="wp-caption-text">Le proteste dei rifugiati a Milano</figcaption></figure>
<p>Secondo quanto è possibile apprendere, la &#8220;manifestazione&#8221; sarebbe stata inscenata per protestare contro le condizioni di vita nelle tende del &#8220;campo&#8221; dove la fitta pioggia di questi due giorni ha parzialmente allagato le tende dove sono vivono, e le lunghe procedure per l&#8217;ottenimento del permesso di soggiorno per motivi umanitari. I migranti attualmente accolti dalla Croce Rossa nel centro del Milanese sono circa 400, per lo più gambiani, ghanesi, maliani e senegalesi.</p>
<p>&#8220;Da quanto mi risulta la protesta non ci riguarda direttamente perché diretta al richiesta di ottenere i propri documenti&#8221; ha spiegato ad Askanews il presidente del Comitato lombardo della Cri, Maurizio Gussoni, che sottolinea &#8220;posso capire che stare per lungo tempo in una tenda non sia facile per nessuno. Noi tentiamo di svolgere il nostro compito il meglio possibile e devo dire che fino ad ora gli ospiti si sono comportati sempre bene. Al di là dei malumori per il &#8216;menù&#8217; che offriamo &#8211; ha concluso Gussoni &#8211; credo che il problema vero sia il tempo di permanenza nelle tende, problema che sussisterebbe per chiunque di noi&#8221;.</p>
<p>Immancabili e immediati i commenti dei politici di centrodestra, come Matteo Salvini, leader della Lega Nord, che su Facebook ha scritto: &#8220;Vogliono i documenti? Col cacchio! Sono ospiti, a spese nostre, e rompono pure i coglioni. Io li caricherei di peso sul primo aereo, e tutti a casa loro!&#8221;. Per Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d&#8217;Italia, &#8220;si consente a gente entrata molto spesso senza titolo nella nostra nazione di pascolare indisturbata, permettendosi addirittura di bloccare una delle principali arterie di accesso a Milano, città dell&#8217;Expo. Una vergogna senza fine&#8221;.</p>
<p>&#8220;Protestano perchè pretendono la restituzione dei loro documenti? Questa volto sono d&#8217;accordo con loro. Diamoglieli e rispediamoli immediatamente nei loro paesi&#8221;, ha detto Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio e Urbanistica di Regione Lombardia. &#8220;Se queste persone scappassero veramente da fame, guerre o persecuzioni ringrazierebbero per tutto ciò che viene loro offerto, altro che protestare per l&#8217;alloggio, per il cibo o per il wi-fi! Basta, rimandiamoli a casa propria&#8221;, è stato il commento di Roberto Calderoli della Lega nord.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rifugiati, l&#8217;Ue approva le quote. Mogherini contraria ad azioni di terra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2015 20:42:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[13 mag. (askanews) &#8211; La Commissione europea ha dato il suo via libera alla nuova agenda dell&#8217;Unione sull&#8217;immigrazione. Lo ha annunciato il capo della diplomazia europea Federica Mogherini su Twitter, ringraziando il presidente Jean Claude Juncker e i colleghi Frans Timmermans e Dimitri Avramopoulos per &#8220;l&#8217;eccellente lavoro di squadra&#8221;. Mogherini ha anche smentito l&#8217;ipotesi di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9360" aria-describedby="caption-attachment-9360" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Italys-Foreign-Affairs-Minister-Federica-Mogherin.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9360" alt="federica mogherini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Italys-Foreign-Affairs-Minister-Federica-Mogherin.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Italys-Foreign-Affairs-Minister-Federica-Mogherin.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Italys-Foreign-Affairs-Minister-Federica-Mogherin-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Italys-Foreign-Affairs-Minister-Federica-Mogherin-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9360" class="wp-caption-text">Italy&#8217;s Foreign Affairs Minister Federica Mogherin</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">13 mag. (askanews) &#8211; La Commissione europea ha dato il suo via libera alla nuova agenda dell&#8217;Unione sull&#8217;immigrazione. Lo ha annunciato il capo della diplomazia europea Federica Mogherini su Twitter, ringraziando il presidente Jean Claude Juncker e i colleghi Frans Timmermans e Dimitri Avramopoulos per &#8220;l&#8217;eccellente lavoro di squadra&#8221;. Mogherini ha anche smentito l&#8217;ipotesi di una missione di terra in Libia nell&#8217;ambito delle iniziative europee per il contrasto al traffico di esseri umani nel Mediterraneo. Una possibilità che era stata avanzata in mattinata dal Guardian, che ha visionato un documento dell&#8217;Ue sulla pianificazione di una campagna militare contro i trafficanti di uomini. Fra le azioni concrete e immediate previste dall&#8217;agenda c&#8217;è innanzitutto la proposta di distribuire i rifugiati fra gli Stati membri, in situazioni di emergenza, secondo una chiave di ripartizione che terrà conto di quattro parametri: popolazione complessiva, Pil, tasso di disoccupazione e rifugiati già accolti sul territorio nazionale. Questo nuovo meccanismo si baserà sull&#8217;attivazione, per la prima volta, del sistema di emergenza previsto all&#8217;articolo 78, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea, che mira ad aiutare gli Stati membri interessati da un afflusso improvviso di migranti. Entro la fine di maggio la Commissione proporrà un meccanismo temporaneo di distribuzione nell&#8217;Ue delle persone con evidente bisogno di protezione internazionale. Entro la fine del 2015 seguirà una proposta di sistema permanente per la ricollocazione fra gli Stati membri in situazioni emergenziali di afflusso massiccio. Va precisato, tuttavia, che la Danimarca ha una clausola d&#8217;esclusione (&#8220;opt-out&#8221;) da queste disposizioni del Trattato Ue, mentre altri due Stati membri, Regno Unito e Irlanda, potranno decidere se partecipare o no in base a una clausola di &#8220;opt-in&#8221;. Un&#8217;altra iniziativa immediata è il lancio di un&#8217;operazione navale nel quadro della Politica di sicurezza e di difesa comune (Psdc) nel Mediterraneo volta a smantellare il &#8220;business model&#8221; dei trafficanti, soprattutto in Libia. L&#8217;operazione sarà condottoa nel rispetto del diritto internazionale. La proposta sarà sottoposta già lunedì prossimo ai ministri degli Esteri e della Difesa dell&#8217;Ue, e più tardi, in giugno, al Parlamento europeo, ai ministri dell&#8217;Interno e infine al Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo, che dovrebbe varare l&#8217;operazione. Nel frattempo, ha detto l&#8217;Alto rappresentante per la Politica estera e di Sicurezza comune, Federica Mogherini, &#8220;mi aspetto che il Consiglio di Sicurezza Onu adotti una risoluzione&#8221; che dia all&#8217;Ue la copertura del mandato internazionale per intervenire. Ma, ha puntualizzato appunto Mogherini, &#8220;non ci saranno interventi di terra&#8221;</p>
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		<title>Lampedusa: la gelida disumana indifferenza dell&#8217;Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Oct 2013 12:19:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[di Gianni Borrelli La spaventosa tragedia, avvenuta nelle acque limitrofe alla generosa isola di Lampedusa, in cui hanno perso la vita oltre un centinaio di persone, impone terribili quesiti: perché lasciar morire ancora una volta tante persone, per lo più giovani, senza intervenire? Perché consentire che i mercanti di morte perseverino nel loro atroce squallido [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6410" aria-describedby="caption-attachment-6410" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="lampedusa" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lampedusa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6410" title="lampedusa" alt="Sbanco di immigrati a Lampedusa" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lampedusa.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lampedusa.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lampedusa-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lampedusa-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6410" class="wp-caption-text">Sbanco di immigrati a Lampedusa</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Gianni Borrelli</p>
<p style="text-align: justify;">La spaventosa tragedia, avvenuta nelle acque limitrofe alla generosa isola di Lampedusa, in cui hanno perso la vita oltre un centinaio di persone, impone terribili quesiti:<strong> perché lasciar morire ancora una volta tante persone, per lo più giovani, senza intervenire?</strong> Perché consentire che i mercanti di morte perseverino nel loro atroce squallido feroce mercato di anime, senza che nessun governo intervenga, per smantellare tale criminale organizzazione?<br />
Nell’assistere così con animo così dolente ed esterrefatto alla visione di tanti corpi chiusi nei lugubri sacchi neri, allineati lungo la banchina del porto, non ci si può non domandare cosa resti di questi anonimi disperati; fantasmi senza nome né identità, che accalcati e stipati come zavorra, in una logora barca, hanno affrontato il rischio, sorretti esclusivamente dalla speranza di ottenere un migliore avvenire in altro continente nella certezza di essere accolti come persone.<br />
<strong>DOV&#8217;E&#8217; L&#8217;EUROPA? SORDA E CHIUSA NEL SUO INCIVILE SILENZIO</strong><br />
Oggi, <strong>questi giovani sono cadaveri anonimi, privati perfino del conforto delle lacrime dei loro parenti</strong>. <strong>E l’Europa?</strong> <strong>Sorda e chiusa nel proprio gelido incivile silenzio,</strong> che contraddice e smentisce rovinosamente, rendendola ipocrita, la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, per la quale tutti gli esseri umani sono uguali in dignità e diritti, accomunati da forte spirito di fratellanza. Cos’altro deve accadere per svegliare <strong>Berlino, Parigi, Londra, Madrid e le altre capitali con i rispettivi governi,</strong> per farli intervenire e disciplinare l’accesso ad uno dei confini  più aperti del continente? <strong>L’Europa non può abbaiare,</strong> solo quando l’euro è esposto a rischio, perché un’Europa senza etica umana non merita che Lampedusa con i propri abitanti sempre aperti all’accoglienza e con i volontari che si prodigano per alleviare le sofferenze altrui, si dichiarino orgogliosamente europei.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovanni Borrelli</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Giorgio Napolitano: su lavoro basta raccomandazioni e favoritismi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 11:27:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[favoritismi]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Italia &#8221;deve diventare il piu&#8217; rapidamente possibile un Paese aperto ai giovani, deve offrire opportunita&#8217; non viziate da favoritismi e creare per il lavoro sistemi assunzione trasparenti&#8221; che smentiscano &#8221;la convinzione che le raccomandazioni servano piu&#8217; dell&#8217;impegno personale&#8221;. Lo ha detto il presidente Napolitano. Bisogna &#8221;creare per il lavoro &#8211; ha detto Napolitano &#8211; sistemi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3390" aria-describedby="caption-attachment-3390" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/11/giorgio-napolitano-su-lavoro-basta-raccomandazioni-e-favoritismi/giorgio-napolitano-3-3/" rel="attachment wp-att-3390"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3390" title="Giorgio-Napolitano-3" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-32.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-32.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-32-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-32-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3390" class="wp-caption-text">Giorgio Napolitano</figcaption></figure>
<p>L&#8217;Italia &#8221;deve diventare il piu&#8217; rapidamente possibile un Paese aperto ai giovani, deve offrire opportunita&#8217; non viziate da favoritismi e creare per il lavoro sistemi assunzione trasparenti&#8221; che smentiscano &#8221;la convinzione che le raccomandazioni servano piu&#8217; dell&#8217;impegno personale&#8221;. Lo ha detto il presidente Napolitano.</p>
<p>Bisogna &#8221;creare per il lavoro &#8211; ha detto Napolitano &#8211; sistemi assunzione trasparenti che creino un vero ascensore sociale smentendo cosi&#8217; la convinzione che le raccomandazioni servano piu&#8217; dell&#8217;impegno personale&#8221;. Bisogna, ha concluso, &#8221;smontare la convinzione secondo cui le occasioni siano riservate a certi ambienti&#8221;.</p>
<p>Mettere al bando le raccomandazioni, riconosce l&#8217;impegno personale, mettere &#8221;al centro delle politiche il riconoscimento del merito e&#8217; necessario, non significa solo proporre equita&#8217;, significa crescita&#8221;, ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano incontrando i &#8221;nuovi cittadini italiani&#8221;. Occorre dare ai giovani &#8221;opportunita&#8217; non viziate da favoritismi&#8221;, da raccomandazioni, far vedere che le buone occasioni non sono riservate &#8221;a certi ambienti&#8221;.</p>
<p><strong>IMMIGRATI CI AIUTANO A PORTARE FARDELLO DEBITO</strong>  &#8211; Gli immigrati, i loro figli che diventano italiani aiutano l&#8217;Italia a &#8220;portare il fardello del debito pubblico, che senza di loro sarebbe ancora più difficile sostenere&#8221;, ha detto Giorgio Napolitano in una cerimonia al Quirinale. Il presidente della Repubblica ha ricordato che senza di loro l&#8217;Italia oltre ad essere più vecchia &#8220;avrebbe meno potenzialità di sviluppo&#8221;. I figli di immigrati nati in Italia sono oltre mezzo milione, quelli che studiano nelle nostre scuole sono 700 mila, ma ancora pochi ottengono la cittadinanza.</p>
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