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	<title>Il Parlamentare &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Scontro in tv fra Serracchiani e Ronzulli sull&#8217;intervista a Lavrov</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 May 2022 15:52:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[Fonte AGI &#8211; Scontro in tv a Studio 24 su Rainews24 fra la capogruppo del pd alla Camera, Debora Serracchiani, e la senatrice di Forza Italia, Licia Ronzulli. Le due parlamentari si sono misurate&#160;sull&#8217;intervista di Sergei Lavrov a Rete 4. &#8220;Ho trovato l&#8217;intervista inaccettabile&#8221;, dice Serracchiani: &#8220;Non solo perché è stato lasciato dire tutto quello che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Fonte AGI &#8211; Scontro in tv a Studio 24 su Rainews24 fra la capogruppo del pd alla Camera, <strong>Debora Serracchiani</strong>, e la senatrice di Forza Italia, <strong>Licia Ronzulli</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le due parlamentari si sono misurate&nbsp;<strong>sull&#8217;intervista di Sergei Lavrov a Rete 4</strong>. &#8220;Ho trovato l&#8217;intervista inaccettabile&#8221;, dice Serracchiani: &#8220;Non solo perché è stato lasciato dire tutto quello che Lavrov voleva, ma perché non c&#8217;è bisogno di queste interviste. Soprattutto se vengono&nbsp;<strong>fatte senza contraddittorio</strong>, augurando addirittura a Lavrov buon lavoro. Uno scivolone importante non a caso siamo stati ripresi dall&#8217;Unione Europea che ci ha ricordato che ci sono delle regole da seguire&#8221;.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Debora-Serracchiani.jpeg" alt="" class="wp-image-16292" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Debora-Serracchiani.jpeg 1024w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Debora-Serracchiani-300x200.jpeg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Debora-Serracchiani-405x270.jpeg 405w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Debora-Serracchiani-768x512.jpeg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Debora-Serracchiani-696x464.jpeg 696w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Debora Serracchiani capogruppo del pd alla Camera</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Pronta la replica di Ronzulli che sottolinea come non sia stato &#8220;violato nessun divieto. Era una intervista che aveva delle regole d&#8217;ingaggio&#8221;, spiega ancora la senatrice azzurra: &#8220;Mediaset è un&#8217;azienda libera e plurale e l&#8217;editore non ha mai fatto pressioni e non ne farà mai. Non dobbiamo essere ipocriti&#8221;, sottolinea ancora la senatrice di Forza Italia, &#8220;dal primo dei leader di partito all&#8217;ultimo dei consiglieri, dopo aver concesso una intervista, la vogliono rileggere. Si chiamano regole d&#8217;ingaggio&#8221;.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Licia-Ronzulli.jpeg" alt="" class="wp-image-16293" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Licia-Ronzulli.jpeg 1024w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Licia-Ronzulli-300x200.jpeg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Licia-Ronzulli-405x270.jpeg 405w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Licia-Ronzulli-768x512.jpeg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Licia-Ronzulli-696x464.jpeg 696w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>La senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Serracchiani, però, non ci sta e ricorda le parole di Lavrov sulle radici ebraiche di Adolf Hitler:&nbsp;&#8220;Santa miseria ma, almeno su questo, si poteva dire che non è vero?&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ronzulli, tuttavia, torna sulle&nbsp;<strong>regole d&#8217;ingaggio del giornalismo</strong>:&nbsp; &#8220;Non nascondiamoci che esistono delle regole d&#8217;ingaggio. Quello che ha detto Lavrov è sconvolgente, ci fa capire quanto la Russia sia spietata e sia in errore, di quanto passi con un rullo compressore su uno Stato sovrano. C&#8217;è una totale condanna da parte di tutti per le cose che ha detto Lavrov, ma siccome siamo in un Paese in cui non c&#8217;è la censura a differenza della Russia, ascoltiamo per giudicare&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Niente affatto, per la presidente dei deputati Pd: &#8220;Credo che quel palcoscenico non dovesse essere dato. Noi non vediamo alcune emittenti russe perché non dobbiamo dare quello spazio, perché dobbiamo aggirare quelle regole, quel divieto?&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, Ronzulli difende il giornalista che ha condotto l’intervista, attaccato dal Pd per aver augurato &#8220;buon lavoro&#8221; al titolare degli Esteri russo: &#8220;Ci sono conduttori in Italia che non hanno una linea così definita. Il giornalista ha specificato <strong>&#8216;buon lavoro per trovare la pace&#8217;</strong>. Dire buon lavoro per trovare la pace non mi sembra così trascendentale&#8221;, conclude Ronzulli.</p>
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		<title>Quirinale: Fico, il 4 gennaio mando lettera per convocare voto.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2021 14:25:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[fico]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente della Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Quirinale]]></category>
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					<description><![CDATA[La&#160;data del voto per il presidente della Repubblica&#160;&#8220;la dirò nella lettera per la convocazione del Parlamento in seduta comune, che sarà&#160;inviata il 4 gennaio&#8220;. Lo ha detto il presidente della Camera&#160;Roberto Fico&#160;agli auguri con la Stampa parlamentare.&#160; &#8220;Non entro nel dibattito sui nomi, mi preme dire anche se non tutti sono d&#8217;accordo, che io svincolerei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>data del voto per il presidente della Repubblica</strong>&nbsp;&#8220;la dirò nella lettera per la convocazione del Parlamento in seduta comune, che sarà&nbsp;<strong>inviata il 4 gennaio</strong>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo ha detto il presidente della Camera&nbsp;<strong>Roberto Fico</strong>&nbsp;agli auguri con la Stampa parlamentare.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non entro nel dibattito sui nomi, mi preme dire anche se non tutti sono d&#8217;accordo, che io svincolerei la questione elezioni da quella del presidente della Repubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A prescidere da tutto,&nbsp;<strong>la legislatura credo che debba proseguire fino al 2023</strong>, in questo momento di emergenza l&#8217;Italia non credo si possa permettere la campagna elettorale&#8221;, ha aggiunto il presidente della Camera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La legge di Bilancio arriverà in un tempo in cui la Camera non potrà fare probabilmente emendamenti per farla tornare al Senato. E&#8217; capitato altre volte, all&#8217;inverso. E&#8217; un problema strutturale, credo nel bicameralismo, ma il problema non va affrontato solo da Camera e Senato ma nel suo insieme, col governo. Dopo questa legge di Bilncio bisogna fare un punto su come riuscire a dare una attuazione vera al bicameralismo, che oggi ha delle difficoltà&#8221;.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il tema del caro bollette è importantissimo.&nbsp;<strong>Spero che con i sindacati ci possa essere un dialogo</strong>&#8220;, ha sottolineato Fico. &#8220;Poi c&#8217;è il dritto a manifestare. Non c&#8217;è nessun problema a manifestare ma il dialogo deve restare sempre aperto per trovare soluzioni sempre più concrete&#8221;, conclude.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E ancora: &#8220;Ho sempre detto che sul fine il Parlamento è in colpevole ritardo, specie dopo la sentenza della Consulta. Spero si arrivi alla approvazione di una legge che sia condivisa dal Parlamento. Non si può più aspettare per una legge di civiltà&#8221;, ha poi spiegato Fico. &#8220;Il Parlamento deve assolutamente fare una legge. E&#8217; un bene che la legge sul fine vita sia già andata in discussione generale&#8221;, conclude.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Mi sento concorde nella proroga dello stato di emergenza</strong>&#8220;, ha spiegato Fico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte ANSA</p>
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		<title>Musica Jazz Rilassante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2020 12:35:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pod Cast]]></category>
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					<description><![CDATA[Ascolta un pò di Musica Il jazz è un genere musicale nato agli inizi del XX secolo come evoluzione di forme musicali già utilizzate dagli schiavi afroamericani. Inizialmente aveva la forma di canzoni di lavoro nelle piantagioni e durante la costruzione di ferrovie e strade negli Stati Uniti e serviva a ritmare e coordinare i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Ascolta un pò di Musica </h2>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/jazz5-480x270.png" alt="Musica Jazz" class="wp-image-15116" width="711" height="400" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/jazz5-480x270.png 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/jazz5-300x169.png 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/jazz5-768x432.png 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/jazz5-696x392.png 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/jazz5-1068x601.png 1068w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/jazz5.png 1280w" sizes="(max-width: 711px) 100vw, 711px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il jazz è un genere musicale nato agli inizi del XX secolo come evoluzione di forme musicali già utilizzate dagli schiavi afroamericani. Inizialmente aveva la forma di canzoni di lavoro nelle piantagioni e durante la costruzione di ferrovie e strade negli Stati Uniti e serviva a ritmare e coordinare i movimenti. </p>
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		<title>Terme di Caracalla sotto le stelle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2018 13:07:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
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		<category><![CDATA[soprintendenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Al via da martedì prossimo le visite serali alle Terme di Caracalla, una delle passeggiate notturne più suggestive dell’antica Roma, che quest&#8217;anno comprendono anche la mostra &#8216;Mauro Staccioli. Sensibile ambientale&#8217; con le monumentali opere dello scultore toscano, anch’esse illuminate da uno speciale disegno luci. Realizzato dalla Soprintendenza Speciale di Roma, con Electa, &#8216;Caracalla: sogno di una notte di fine estate&#8217; dal 21 agosto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13565" aria-describedby="caption-attachment-13565" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/The-Thermae-of-Caracalla-1024x501.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/The-Thermae-of-Caracalla-1024x501.jpg" alt="The-Thermae-of-Caracalla-1024x501" width="1024" height="501" class="size-full wp-image-13565" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/The-Thermae-of-Caracalla-1024x501.jpg 1024w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/The-Thermae-of-Caracalla-1024x501-300x146.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/The-Thermae-of-Caracalla-1024x501-480x234.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13565" class="wp-caption-text">Terme di Caracalla Roma</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Al via da martedì prossimo le <b>visite serali </b>alle <b>Terme di Caracalla</b>, una delle passeggiate notturne più suggestive dell’antica Roma, che quest&#8217;anno comprendono anche la mostra <b>&#8216;Mauro Staccioli. Sensibile ambientale&#8217;</b> con le monumentali opere dello scultore toscano, anch’esse illuminate da uno speciale disegno luci. Realizzato dalla <b>Soprintendenza Speciale di Roma</b>, con Electa, <b>&#8216;Caracalla: sogno di una notte di fine estate&#8217;</b> dal 21 agosto andrà avanti fino al 2 ottobre, ogni martedì e venerdì sera con visite guidate. Gruppi di <b>massimo 30 partecipanti </b>potranno ammirare le monumentali vestigia illuminate nella notte, e scendere nei sotterranei, dedalo di gallerie e cuore pulsante dell’intero edificio dove erano installati i servizi che alimentavano le Terme in superficie. Compreso nella visita il <b>mitreo di Caracalla</b>, il più grande tra quelli rimasti a Roma e perfettamente conservato, dove si percepisce tutto il fascino del culto di Mitra.</p>
<p style="text-align: justify;">Le visite, della durata di 75 minuti, inizieranno alle 19.30, con l’ultima partenza alle 21 e avverranno grazie a una spettacolare illuminazione del monumento. Tuttavia nelle giornate lunghe di agosto e dell’inizio di settembre per i primi turni di visita si potranno ammirare le Terme costruite dagli imperatori Severi nella luce dorata del crepuscolo. I ruderi delle Terme di Caracalla, che superano in altezza i 37 metri, restituiscono ancora oggi un’idea della grandiosità del complesso termale. Le dimensioni dell’edificio e la monumentalità degli ambienti, conservati per <b>due piani fuori terra</b>e per <b>tre livelli in sotterraneo</b>, permettono di immaginarne la fastosità che l’illuminazione notturna esalta. Punto di partenza sarà l’area centrale del monumento, nella prima parte le visite attraverseranno gli ambienti termali dedicati alla cura del corpo: <b>le palestre</b>, <b>gli spogliatoi</b>, <b>il frigidarium</b>, <b>il tepidarium</b>, <b>il caldarium </b>e <b>la natatio</b>, cioè la grande piscina a cielo aperto. Nella seconda parte sarà la volta dei sotterranei, la grande sala macchine delle Terme dove è allestito un <b>Antiquarium</b> con reperti provenienti da questo straordinario sito archeologico. Passando dalla rotonda dove è collocata la Mela reintegrata di<b> Michelangelo Pistoletto</b>, la visita si concluderà al Mitreo, dove è visibile la misteriosa <b>fossa sanguinis</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Adnkronos</p>
<p style="text-align: justify;">Foto Web</p>
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		<title>Genova: Dichiarazione del Presidente Mattarella.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2018 12:59:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Television Post]]></category>
		<category><![CDATA[crollo ponte morandi]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazione presidente repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[sergio mattarella]]></category>
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					<description><![CDATA[Fonte Canale Youtube&#160;Presidenza della Repubblica Italiana Quirinale &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fonte Canale Youtube&nbsp;<a spellcheck="false" href="https://www.youtube.com/channel/UCWVTngiI0h4XpCB_nKtdY7g">Presidenza della Repubblica Italiana Quirinale</a></p>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Olio di oliva: premi ai look più innovativi del settore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Feb 2018 20:42:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food&Drink]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[olio di oliva]]></category>
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					<description><![CDATA[Oli da regalare, oli da scaffale, oli di linea commerciale e anche gli da viaggio. Giunto alla quinta edizione, il concorso-evento premio le “Forme dell’Olio” ha celebrato venerdì 2 febbraio a Milano le “imprese più innovative e coraggiose” del settore oleario, vetrina d’eccellenza del made in Italy. E il quadro che emerge dalla kermesse organizzata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_12992" aria-describedby="caption-attachment-12992" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/olio-le-case-di-lavinia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12992" alt="Olio Le Case di Livinia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/olio-le-case-di-lavinia.jpg" width="800" height="502" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/olio-le-case-di-lavinia.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/olio-le-case-di-lavinia-300x188.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/olio-le-case-di-lavinia-430x270.jpg 430w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12992" class="wp-caption-text">Olio Le Case di Livinia</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Oli da regalare, oli da scaffale, oli di linea commerciale e anche gli da viaggio. Giunto alla quinta edizione, il concorso-evento premio le <strong>“Forme dell’Olio”</strong> ha celebrato <strong>venerdì 2 febbraio a Milano</strong> le “imprese più innovative e coraggiose” del settore oleario, vetrina d’eccellenza del <strong>made in Italy</strong>. E il quadro che emerge dalla kermesse organizzata da <strong>Olio Officina al Palazzo delle Stelline</strong> è quello di un comparto che investe non solo in qualità, ma anche – sempre più – in visual design. Contenuto e contenitore. <strong>Packaging.</strong> Evocazione del gusto e dei luoghi. Vedere per credere.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato è la mappa di un’eccellenza quasi tutta italiana, con qualche incursione dall’attivissima Spagna e dall’Istria, molta Toscana, una consistente presenza umbra, le marche da sempre certezza del quotidiano come <strong>Carapelli, Monini e Bertolli, e tanta Sicilia.</strong> E proprio dalla Sicilia arriva l’azienda agricola più premiata, <strong>la società Vernera di Spanò e C.,</strong> che dalla sua storia familiare ha tratto ispirazione per le bellissime etichette di due oli, dedicate alla memoria di papà <strong>Vito e mamma Lavinia</strong>. <strong>Così l’Olio Terre di Vito</strong> si è aggiudicato al concorso milanese il primo premio come miglior Olio da Scaffale e il terzo posto nella categoria <strong>Miglior Etichetta</strong>, mentre a Case di Lavinia va il secondo posto nella categoria Olio da Scaffale e il quarto per la Migliore Etichetta.</p>
<p><a href="http://www.askanews.it/economia/2018/02/04/le-forme-dellolio-premi-ai-look-pi%C3%B9-innovativi-del-settore-pn_20180204_00009/ " target="_blank">Clicca per leggere di più</a>!</p>
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		<title>La ceramica rilancia sugli Usa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 18:47:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Coverings, la più grande fiera internazionale della ceramica e dei marmi in Nord America ha chiuso nei giorni scorsi a Orlando, in Florida (Usa), la 28esima edizione con numeri record: +8% gli spazi espositivi e +30% i materiali esposti negli stand. La rassegna americana ha confermato le altissime aspettative dei produttori di piastrelle sul mercato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ceramica-piastrelle-Imagoeconomica-IlSole24Ore-Web.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12201" alt="ceramica-piastrelle-Imagoeconomica-IlSole24Ore-Web" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ceramica-piastrelle-Imagoeconomica-IlSole24Ore-Web.jpg" width="835" height="437" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ceramica-piastrelle-Imagoeconomica-IlSole24Ore-Web.jpg 835w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ceramica-piastrelle-Imagoeconomica-IlSole24Ore-Web-300x157.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ceramica-piastrelle-Imagoeconomica-IlSole24Ore-Web-480x251.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 835px) 100vw, 835px" /></a><br />
Coverings</strong>, la più grande <strong>fiera internazionale della ceramica e dei marmi in Nord America</strong> ha chiuso nei giorni scorsi a Orlando, in Florida (Usa), la 28esima edizione con numeri record: +8% gli spazi espositivi e +30% i materiali esposti negli stand. La rassegna americana ha confermato le altissime aspettative dei produttori di piastrelle sul mercato statunitense, a dispetto dei timori legati alle politiche protezionistiche dell’era Trump.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mercato dell’edilizia oltreoceano sta infatti correndo da sette anni e dopo il +4,4% degli investimenti in costruzioni nel 2016, U.S. Census Bureau stima un +6,3% nel 2017 e un +7,2% nel 2018. L’effetto traino sulla domanda di piastrelle è stato netto, con una crescita media del 7% dal 2013 a oggi e consumi saliti lo scorso anno a 270 milioni di metri quadri (mq) e 3,2 miliardi di euro, per i due terzi alimentati da importazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">E l’industria italiana è la prima a scommettere sulla locomotiva americana, in virtù dell’indiscussa posizione di leadership, in quanto primo Paese fornitore in valore (700 milioni di euro di esportazioni pari a 39 milioni di mq di piastrelle vendute nel 2016) e unico tra i competitor mondiali a presidiare direttamente il mercato a stelle e strisce, con cinque marchi italiani – Marazzi-Mohawk escluso – che nel nuovo continente hanno fabbriche da cui escono altri 25 milioni di mq di piastrelle l’anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte a un mercato italiano dell’edilizia che continua a languire attorno a incrementi dello “zero virgola” (la domanda interna vale oggi meno del 16% del fatturato dell’industria ceramica); a un’Europa che già assorbe oltre la metà dell&#8217;export ceramico italiano con tassi di crescita che difficilmente superano il 3% l’anno; alla domanda paralizzata del mercato russo; e alle incertezze geopolitiche sui nuovi mercati ad alto potenziale, l’America torna a essere la terra promessa.</p>
<p style="text-align: justify;">«Oggi il 22% del consumo di ceramica americano è tricolore, tra quello che esportiamo e quello che produciamo qui, ed è un dato che ci pone allo stesso livello dei produttori americani e davanti a Cina e Messico (primo e secondo fornitore degli Usa in volumi, <i>ndr</i>). Un primato che si va rafforzando: nel 2016 il nostro export negli Usa è aumentato dell’8%, il nostro peso come Paese fornitore è salito dal 35 al 36% in valore e nel 2017, dalle prime indicazioni, sembra destinato a consolidarsi ulteriormente», sottolinea il presidente di Confindustria Ceramica, Vittorio Borelli, intervenendo alla conferenza internazionale all’Orange County Convention Center di Orlando, 1.100 mille imprese espositrici da 40 Paesi capitanate dai 126 marchi italiani. Che catturano i visitatori (25mila lo scorso anno nell’edizione di Chicago) per l’imponenza e il design degli stand. A conferma del primato qualitativo e innovativo del made in Italy che il mercato statunitense valorizza riconoscendo al prodotto italiano un 33% di prezzo in più al metro quadrato rispetto alla media di settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli investimenti sulla fiera Covernings – secondo solo al salone italiano Cersaie per importanza, frutto del lavoro di squadra tra Ceramics of Italy (Confindustria Ceramica), gli omologhi spagnoli di Tile of Spain e le associazioni americane dei distributori, dei produttori e dei contractors – possono sembrare massicci rispetto al ruolo effettivo della ceramica sul mercato americano, se si pensa che la piastrella vale appena un 13% dei materiali per pavimenti (contro il 60% in Italia) e i consumi americani incidono per il 4% sul totale mondiale. Ma quando Coverings partì, 28 anni fa, la piastrella era confinata a un 3% del mercato oltreoceano dei rivestimenti e la moquette era al 78%, contro il 50% attuale. E oggi gli Usa sono non solo il primo importatore di piastrelle al mondo (assieme all’Arabia Saudita) con un trend stimato in crescita del 7% anche in questo 2017, ma anche il Paese con i più alti standard di sicurezza e sostenibilità nel costruire. Ciò ha permesso alla ceramica di spodestare tutti gli altri prodotti diretti competitor (legno e luxury vinyl in testa) al punto che è appena stato battezzato un “National Tile Day” statunitense: il 23 febbraio, giorno in cui ogni anno sarà celebrato il valore della ceramica nel design e nell&#8217;architettura.</p>
<p style="text-align: justify;">«In questo contesto la ceramica italiana fa la differenza – conclude Emilio Mussini, presidente della commissione confindustriale Attività promozionali e fiere – perché è imbattibile per qualità, design, innovazione e competenze». Il testimone passa ora a Cersaie, l&#8217;evento clou a livello mondiale per la ceramica con i suoi 156mila mq espositivi e oltre 100mila visitatori, che aprirà a Bologna il prossimo 25 settembre la 35esima edizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Il Sole 24Ore a cura di Ilaria Vesentini</p>
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		<title>La Regione Calabria Rischia il Default Finanziario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 18:40:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“La Regione Calabria rischia il default finanziario. Il deficit organizzativo, di conoscenza e la forte situazione debitoria delle società partecipate possono determinare il crack finanziario dell&#8217;Ente regionale&#8221;. È quanto afferma Carlo Guccione, consigliere regionale del Partito Democratico. &#8220;Si tratta &#8211; sostiene Carlo Guccione &#8211; di un modo di agire pressapochista da parte della Regione Calabria, incapace [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_10801" aria-describedby="caption-attachment-10801" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10801" alt="carlo guccione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg" width="800" height="540" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3-300x202.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3-400x270.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10801" class="wp-caption-text">Onorevole Carlo Guccione</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">“<strong>La Regione Calabria rischia il default finanziario</strong>. Il deficit organizzativo, di conoscenza e la forte situazione debitoria delle società partecipate possono determinare il crack finanziario dell&#8217;Ente regionale&#8221;. È quanto afferma <strong>Carlo Guccione</strong>, consigliere regionale del Partito Democratico.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Si tratta &#8211; sostiene Carlo Guccione &#8211; di un modo di agire pressapochista da parte della Regione Calabria, incapace di mettere in campo azioni concrete per scongiurare tale evenienza&#8221;. La questione &#8211; precisa Carlo Guccione &#8211; della <strong>liquidazione dell&#8217;Afor</strong> testimonia come questo rischio sia concreto e persista la mancanza di azioni e provvedimenti attraverso i quali allontanare questo pericolo”.</p>
<p style="text-align: justify;"> “I conti – precisa Carlo Guccione &#8211; della liquidazione dell&#8217;Afor, a fine marzo del 2017, ammontano a circa 230 milioni di esposizione debitoria che questo Ente ha con Equitalia (cartelle esattoriali per 117 milioni di euro); 80 milioni di euro per mancata erogazione tfr dei dipendenti; circa 14 milioni di euro di contenziosi persi contro dipendenti, imprese e fornitori. Un quadro allarmante anche di fronte all&#8217;inerzia della Regione che ancora non ha messo in atto quelle procedure di rottamazione delle cartelle esattoriali che avrebbero fatto risparmiare oltre il 30% (decine di milioni di euro) allo stesso Ente e quindi ai cittadini”.</p>
<p style="text-align: justify;"> “Con il Bilancio armonizzato – sottolinea Carlo Guccione &#8211; della Regione Calabria il rischio del default dovuto all&#8217;esposizione debitoria degli enti strumentali della Regione, accompagnato dall&#8217;immobilismo della Giunta regionale, rischia di far saltare il banco, con un grave danno per i cittadini e per l&#8217;economia dei territori”.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Ufficio Stampa Carlo Guccione</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Da Trieste a Polignano a Mare, iniziano  i food reportage di Cucina Corriere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 17:46:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra&Gusto]]></category>
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		<category><![CDATA[Food]]></category>
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		<category><![CDATA[tour enogastronomico 3.0]]></category>
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					<description><![CDATA[Un viaggio nei sapori dell’Italia contemporanea, fra storie di impegno, passione e successo. Visitando ristoranti, stellati e non, ma anche bar, pasticcerie e produttori. Sia locali e imprese in cui vive la tradizione (che si rinnova di generazione in generazione), che attività nuove, nate da idee giovani, accomunate dal desiderio di valorizzare il proprio territorio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tour-enogastronomico.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12188" alt="tour enogastronomico 3.0" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tour-enogastronomico.jpg" width="638" height="400" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tour-enogastronomico.jpg 638w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tour-enogastronomico-300x188.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tour-enogastronomico-430x270.jpg 430w" sizes="auto, (max-width: 638px) 100vw, 638px" /></a><br />
Un viaggio nei sapori dell’Italia contemporanea</strong>, fra storie di impegno, passione e successo. Visitando ristoranti, stellati e non, ma anche bar, pasticcerie e produttori. Sia locali e imprese in cui vive la tradizione (che si rinnova di generazione in generazione), che attività nuove, nate da idee giovani, accomunate dal desiderio di valorizzare il proprio territorio e i suoi prodotti. È la nostra nuova serie di «Food reportage», il format che «Cucina Corriere» ha ideato assieme a «Pastificio Garofalo», main sponsor dell’iniziativa, e che ogni anno ci consente di raccontare pezzi d’Italia attraverso immagini, indirizzi gourmet e consigli gastronomici. La nostra intenzione è quella di offrirvi dieci valide guide per i vostri (gustosissimi) week end in Italia. Per fare in modo, però, che questo <strong>tour enogastronomico 3.0</strong> fosse speciale, ci siamo affidati a due bravissime fotografe, <strong>Claudia Ferri e Stefania Giorgi</strong>, che vi racconteranno il nostro territorio. Dieci tappe, dieci luoghi, dieci gusti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si comincia da Cortina d’Ampezzo</strong>. Rifugio Averau, tempio della chef Paola De Lorenzi, che è la tappa fissa di chi voglia provare un’esperienza gourmet in vetta. Qui si cucina il cappello di alpino, un raviolo verde, a punta, ripieno di formaggi, con, al posto della piuma, una foglia di timo. Ancora, il ristorante El Brite de Larieto, che ha un suo caseificio e utilizza solo prodotti della propria azienda agraria. Lo chef è l’ex campione di sci Riccardo Gaspari, allievo e amico di Massimo Bottura. Poi il Tivoli, unico ristorante stellato cortinese, in cui i prodotti della montagna vengono uniti ad esempio al pesce: dando vita agli gnocchi di patate ripieni di baccalà, serviti in una crema di funghi cantarelli e polvere di capperi, per donargli la giusta sapidità. E poi l’aperitivo dell’Hotel Cortina. Ancora, la Pasticceria Alverà, in cui dolci some lo strudel sono scomposti, modificati e trasformati in coloratissimi pasticcini mignon.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Seconda tappa Trieste</strong>. La tradizione del caffè, i buffet dove dominano ancora i sapori della cucina slava, pasticcerie d’impronta austroungarica, in cui si prepara la Torta Dobos: dolce ungherese con sei strati di pasta con crema al caramello. Un salto alla drogheria Toso, ferma a un secolo fa, in cui si vendono ancora sfusi té e spezie. Ma anche l’Antico Caffè San Marco, dove in periodo austroungarico si ritrovavano i patrioti italiani, e dove oggi gastronomia e cultura si incontrano grazie al gestore, l’editore italo-greco Alexandros Delithanassis .</p>
<p><strong>Si prosegue con Bergamo.</strong> Il Conero. E poi la zona gastronomicamente opulenta del Cilento (abbiamo girovagato da Paestum a Castellabate). Qui abbiamo assaggiato la mozzarella biologia della Tenuta Vanullo. La pasta fresca della tradizione: cavatelli, lagane e fusilli de La Dispensa di San Salvatore. Le ricette dello stellato Peppe Stanzione de Le Trabe. I sottolio Maida (speciali i carciofini piccolissimi, colti al punto di maturazione ideale). Ma anche i cannoli di pistacchio con cialda di mandorle caramellate de La Torretta di Marina di Castellabate.</p>
<p><strong>Altra tappa sarà Alba</strong>, dove il tartufo regna sovrano.<strong> Ma anche l’Abruzzo</strong>: da Castel di Sangro a Sulmona; Il Reale del tristellato Niko Romito; i confetti Rapone (confettari da 10 generazioni), i formaggi di Gregorio Rotolo. E poi, non volevate fare un tuffo nella Costiera Sorrentina? Noi vi racconteremo il meglio di Vico Equense, Sorrento, Massa Lubrense&#8230; La torrefazione Maresca, dove il caffè è ancora tostato a legna a Piano di Sorrento. La delizia al limone di Gabriele Cuomo a Vico. La Pizza a Metro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chiudiamo con la Puglia (Polignano a Mare) e la Basilicata (Matera).</strong> Inoltre, per ogni regione, sarà disponibile una video ricetta di Racconti di Cucina con un piatto legato al tema del reportage. Per imparare a preparare ricette quasi dimenticate come gli gnocchi di patate alle susine o i gemelli con peperoni cruschi. Chi desidera poi approfondire le tradizioni regionali troverà nella sezione «Fud Week» una guida online che illustra attraverso schede i prodotti dei vari territori, selezionati dalla redazione Cucina tra i tanti raccolti su «Gente del Fud», il portale sul cibo italiano creato dal «Pastificio Garofalo». Insomma, da questa settimana, ogni giovedì state con noi (<a href="http://cucina.corriere.it/reportage/">troverete i food reportage a questo link</a>). Saremo la vostra (gastro) guida.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Corriere.it a cura di Gabriele Principato</p>
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		<title>Chiara e il Vino anti terremoto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 17:39:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Aiutate l’Umbria ad aiutare gli umbri”. Chiara Lungarotti è tornata dal Vinitaly di Verona nella sua Torgiano, dove guida la cantina di famiglia, assieme alla sorella Teresa e alla madre Maria Grazia. Non ha trovato le folle di turisti di primavera che assaggiano e visitano il Museo che secondo il New York Times è il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_12176" aria-describedby="caption-attachment-12176" style="width: 726px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/chiara-lungarotti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12176" alt="Chiara Lungarotti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/chiara-lungarotti.jpg" width="726" height="400" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/chiara-lungarotti.jpg 726w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/chiara-lungarotti-300x165.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/chiara-lungarotti-480x264.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 726px) 100vw, 726px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12176" class="wp-caption-text">Chiara Lungarotti</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Aiutate l’Umbria ad aiutare gli umbri</em>”. <strong>Chiara Lungarotti</strong> è tornata dal <strong>Vinitaly di Verona</strong> nella sua Torgiano, dove guida la cantina di famiglia, assieme alla sorella Teresa e alla madre Maria Grazia.</p>
<p><figure id="attachment_12181" aria-describedby="caption-attachment-12181" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/le-vigne-di-turrita-di-montefalco.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12181" alt="Le Vigne di Turrita di Montefalco" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/le-vigne-di-turrita-di-montefalco.jpg" width="1000" height="667" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/le-vigne-di-turrita-di-montefalco.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/le-vigne-di-turrita-di-montefalco-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/le-vigne-di-turrita-di-montefalco-404x270.jpg 404w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12181" class="wp-caption-text">Le Vigne di Turrita di Montefalco</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Non ha trovato le folle di turisti di primavera che assaggiano e visitano il Museo che secondo il New York Times è il migliore al mondo sul vino. Dal 24 agosto scorso, quando un rombo di magnitudo 6 ha scosso Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e Accumuli (Rieti), l’Umbria è finita in un cono d’ombra. “E’ come se fossimo in un secondo cratere: nel 95% della regione non ci sono stati stati danni, ma a crollare è stato il turismo”. Ristoranti e musei non sono più pieni, le visite e gli acquisti nelle cantine sono state colpite da questo effetto collaterale. Per questo Chiara Lungarotti lancia il suo appello agli italiani: tornate in Umbria, aiutate gli umbri.</p>
<p><figure id="attachment_12179" aria-describedby="caption-attachment-12179" style="width: 907px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-Tenuta-di-torgiano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12179" alt="La Tenuta di Torgiano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-Tenuta-di-torgiano.jpg" width="907" height="605" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-Tenuta-di-torgiano.jpg 907w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-Tenuta-di-torgiano-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-Tenuta-di-torgiano-404x270.jpg 404w" sizes="auto, (max-width: 907px) 100vw, 907px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12179" class="wp-caption-text">La Tenuta di Torgiano</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Qui si scrutano i terremoti da secoli. “A Perugia, nell’abbazia di San Pietro – spiega la vignaiola – c’è padre Mariano, sa tutto sulle scosse, guida l’Osservatorio sismico Bina dove c’è un sismografo a pendolo del 1751, il più antico d’Italia. Padre Mariano nel 1997 riuscì a presagire quello che poi accadde e corse dal prefetto. Non era una previsione, ma un timore purtroppo azzeccato”.<br />
Chiara Lungarotti mostra i muri dell’azienda: “Nemmeno una crepa”. E sembra di sentire lo scrittore John Fante raccontare il suo Abruzzo e la “gente che mi somiglia, gente piccola che quando fa una casa con tutto l’universo dentro, è capace di resistere anche al Diluvio universale”. La donna del vino racconta: “Papà Giorgio costruì questo edifico nel 1964, portò i suoi operai da fuori regione, disse che voleva una casa di cui fidarsi. Ed eccola qui, neppure un segno dopo le scosse”. Slow Food, pochi giorni fa, ha lanciato un appello: “se non ve la sentite di visitare le cantine perché temete nuove scosse, comprate in vino di Umbria, Abruzzo e Marche nelle enoteche delle vostre città, sostenete i vignaioli in difficoltà, se lo meritano”.</p>
<p><figure id="attachment_12182" aria-describedby="caption-attachment-12182" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-sede-della-cantina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12182" alt="La sede della Cantina" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-sede-della-cantina.jpg" width="1000" height="750" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-sede-della-cantina.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-sede-della-cantina-300x225.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-sede-della-cantina-360x270.jpg 360w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12182" class="wp-caption-text">La sede della Cantina</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Tra i possibili acquisti c’è l’ultimo nato in casa Lungarotti. Si chiama Ilbio, un Sagrantino 2015 dalla Tenuta di Montefalco. Un vino che conferma la svolta ambientale anche di antiche cantine italiane: Antinori, ad esempio, ha appena acquistato Capraia, azienda bio con 45 ettari di viti, a Castellina, nel Chianti Classico (“Tutte le nostre aziende sono sostenibili, ma questo è un passo avanti in una strada, come il biologico, che tutti devono percorrere”), ha detto la presidente Albiera Antinori al “Corriere Fiorentino”.</p>
<p><figure id="attachment_12183" aria-describedby="caption-attachment-12183" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/chiara-lungarotti1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12183" alt="Chiara Lungarotti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/chiara-lungarotti1.jpg" width="900" height="873" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/chiara-lungarotti1.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/chiara-lungarotti1-300x291.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/chiara-lungarotti1-278x270.jpg 278w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/chiara-lungarotti1-50x50.jpg 50w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12183" class="wp-caption-text">Chiara Lungarotti</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il bio di Lungarotti,</strong> un Igt Umbria, “come ogni Sagrantino riflette più il produttore che la provenienza”, dice Lungarotti, “lo abbiamo voluto morbido e piacevole. Il Sagrantino può diventare un cavallo selvaggio. L’abbiamo domato. Ci pensavamo da anni, durante le prove lo chiamavano il vino bio. Nessuna fantasia. Abbiamo continuato così, mettendo nell’etichetta la pianta catastale della zona da cui arriva, Turrita di Montefalco, certificata bio da tre anni”. Solo diecimila bottiglie per questa prima incursione nel pianeta biologico di Lungarotti. Un bel color rubino, un profumo di frutti rossi, nel bicchiere i tannini si fanno sentire: un vino piacevole che promette di resistere bene agli anni.<br />
Nonostante il calo di turisti in Umbria, Chiara Lungarotti continua a ricevere gli appassionati del vino e a vendere in cantina circa il 10% delle bottiglie. Ne produce 2,5 milioni. Sei bottiglie su dieci vengono vendute in Italia, un mercato in crescita del 2,6% nel 2016. Una storica cantina che si evolve per stare al passo con i tempi e assomiglia alla resistente casa di John Fante “con dentro tutto l’universo” della gente che l’ha costruita.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Corriere.it a cura di Luciano Ferraro</p>
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