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	<title>hacker &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Erdogan corre, ma dove? Gli Haker si ribellano e pubblicano e-mail del suo partito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2016 15:28:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma &#8211; di Fabio Gallo/ Il Sultano-Presidente Erdogan corre, corre, ma non si sa dove, cosa vuole fare e dove vuole arrivare. Nel senso che lo hanno capito tutti e questo golpe sta diventando il tormentone degli Organi della Stampa internazionale. Non c&#8217;è un solo Magazine che si rispetti che non da sfogo a mille [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11047" aria-describedby="caption-attachment-11047" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-vignetta-su-erdogan-di-scola.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-11047" alt="la-vignetta-su-erdogan-di-scola" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-vignetta-su-erdogan-di-scola.jpg" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-vignetta-su-erdogan-di-scola.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-vignetta-su-erdogan-di-scola-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-vignetta-su-erdogan-di-scola-460x270.jpg 460w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11047" class="wp-caption-text">La vignetta di Giampiero Scola, Avvocato e Disegnatore italiano</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Roma &#8211; di Fabio Gallo/</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Sultano-Presidente Erdogan</strong> corre, corre, ma non si sa dove, cosa vuole fare e dove vuole arrivare. Nel senso che lo hanno capito tutti e questo golpe sta diventando il tormentone degli Organi della Stampa internazionale. Non c&#8217;è un solo Magazine che si rispetti che non da sfogo a mille interrogativi, davvero troppi per essere taciuti&#8230;, e raffigurati.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;immaginario collettivo il Presidente Erdogan risolve il golpe tramite video messaggio dal cellulare, mentre è in corsa. Il fatto sta animando giornalisti, critici e analisti e disegnatori di tutto il mondo e ILPARLAMENTARE.IT ha scelto la vignetta di <strong>Giampiero Scola</strong>, Avvocato di professione ma noto anche per la <strong>straordinaria capacità della sua matita di cogliere l&#8217;attimo, senza mai offendere</strong>. La vignetta raffigura il <strong>Presidente turco Erdogan</strong> che corre con il cellulare in mano ma non si comprende da cosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Una cosa è certa: la rete torna a pullulare di immagini terrificanti e <strong>decapitazioni di bambini operate dai militanti islamici</strong> che lottano per la Nour al-Din al-Zenki (Movimento <strong>turco-backed</strong>). Qui il link della decapitazione del bambino che sconsigliamo nel modo più assoluto a chi non tollera immagini molto dure, ma che riteniamo di dovere pubblicare perché i lettori possano avere la possibilità di comprendere cosa siano diventate queste devianze umana senza onore. <a href="https://www.almasdarnews.com/article/aleppo-rebels-behead-a-child/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss." target="_blank">Clicca qui</a> <a href="https://www.almasdarnews.com/article/aleppo-rebels-behead-a-child/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss" target="_blank"><br />
</a></p>
<figure id="attachment_11049" aria-describedby="caption-attachment-11049" style="width: 495px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Erdogan-i-disegni-di-Scola-2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11049" alt="Il Sultano-Presidente Erdogan nel disegno di Scola" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Erdogan-i-disegni-di-Scola-2.jpg" width="495" height="690" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Erdogan-i-disegni-di-Scola-2.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Erdogan-i-disegni-di-Scola-2-215x300.jpg 215w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Erdogan-i-disegni-di-Scola-2-193x270.jpg 193w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Erdogan-i-disegni-di-Scola-2-300x418.jpg 300w" sizes="(max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11049" class="wp-caption-text">Il Sultano-Presidente Erdogan nel disegno di Scola</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Ma è proprio vero che <strong>chi di innovazione ferisce, di innovazione perisce.</strong> Infatti, a poche ore dai fatti, gli Hacker non gradendo il delinearsi di una purga di Stato che ricorda le impennate ottomane del passato, hanno sottratto e pubblicato su <strong>Wikileaks quasi 300mila e-mail</strong> dell&#8217;<strong>Akp, il partito al potere del presidente Recep Tayyip Erdogan</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel dettaglio si tratta di 294.548 messaggi di posta elettronica. &#8220;Il materiale è stato ottenuto una settimana prima del tentato colpo di Stato. Abbiamo anticipato la pubblicazione in risposta alle epurazioni del governo&#8221;, ha spiegato Wikileaks.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un primo scaglione, contenente mail e migliaia di file allegati, provenienti da 762 caselle di posta elettronica con iniziali dalla lettera A alla lettera I. &#8220;Abbiamo verificato il materiale e la fonte &#8211; aggiunge Wikileaks &#8211; che non è collegata in alcun modo agli elementi dietro al tentato golpe o a un partito politico o Stato rivali&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Le e-mail provengono da <strong>akparti.org.tr</strong>, <strong>dominio primario del partito di Erdogan</strong>. La mail più recente è stata inviata il 6 luglio 2016, la più datata risale al 2010. Wikileaks fa notare come &#8220;le mail associate a tale dominio dovrebbero essere quelle utilizzate per trattare con il mondo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Wikileaks:</strong> <strong>&#8220;attaccati da hacker, probabile Ankara&#8221;</strong> &#8211; Wikileaks ha denunciato anche di aver subìto due giorni fa un &#8220;pesante&#8221; attacco hacker e di essere tutt&#8217;ora sotto tali attacchi, presumibilmente da parte di &#8220;fazioni del potere statale turco o suoi alleati&#8221;. &#8220;Non siamo sicuri della reale origine dell&#8217;attacco &#8211; afferma l&#8217;organizzazione di whistleblowing fondata da <strong>Julian Assange</strong> -, ma &#8220;la tempistica suggerisce&#8221; questo. I denunciati attacchi hacker sono arrivati subito dopo l&#8217;annuncio dell&#8217;imminente pubblicazione, avvenuta poi effettivamente martedì sera, di centinaia di migliaia di mail provenienti dal dominio del partito di Erdogan.</p>
<p>I NUMERI DEL TENTATO GOLPE AGGIORNATI AL 19 LUGLIO</p>
<p>oltre <strong>300</strong> morti<br />
<strong>104</strong> golpisti uccisi<br />
almeno <strong>1.491</strong> feriti<br />
<strong>9.322</strong> persone arrestate<br />
<strong>103</strong> tra generali e alti ufficiali detenuti<br />
<strong>21.000</strong> docenti della scuola privata a cui è stata revocata la licenza<br />
<strong>15.200</strong> insegnanti della scuola pubblica sospesi<br />
<strong>1.577</strong> decani universitari a cui sono state chieste le dimissioni<br />
<strong>7.899</strong> poliziotti sospesi<br />
<strong>2.745</strong> giudici rimossi<br />
<strong>8.777</strong> dipendenti del ministero dell&#8217;Interno sollevati dai loro incarichi, tra cui<br />
<strong>614</strong> gendarmi<br />
<strong>47</strong> governatori di distretti provinciali<br />
<strong>30</strong> prefetti su 80 sospesi</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Anonymous: abbiamo sventato attentati dopo Parigi e siamo al lavoro in silenzio.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2015 12:51:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[anonymous]]></category>
		<category><![CDATA[hacker]]></category>
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		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Vi sarete chiesti che fine hanno fatto gli operatori di Anonymous, il celebre gruppo di esperti in grado di infiltrarsi in ogni luogo del mondo che sia collegato ad una linea internet. Ecco cosa stanno facendo, in silenzio. Si, il silenzio e l&#8217;operatività come arma contro gli operatori del male. Hanonymous sta dimostrando il senso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6945" aria-describedby="caption-attachment-6945" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-6945" alt="Anonymous attacca ISIS e Terrorismo globale." src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous-460x270.jpg 460w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6945" class="wp-caption-text">Anonymous attacca ISIS e Terrorismo globale.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Vi sarete chiesti che fine hanno fatto gli operatori di Anonymous, il celebre gruppo di esperti in grado di infiltrarsi in ogni luogo del mondo che sia collegato ad una linea internet. Ecco cosa stanno facendo, in silenzio. Si, il silenzio e l&#8217;operatività come arma contro gli operatori del male. Hanonymous sta dimostrando il senso profondo della sua filosofia da sempre sentinella dei diritti civili.</p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo di hackers Anonymous sostiene di aver sventato un attacco dello Stato islamico in Italia nel periodo immediatamente successivo alle stragi di Parigi. Lo scrive il &#8220;Daily Mail&#8221; che riporta un annuncio degli attivisti di Anonymous sul loro account &#8220;Operation Paris Twitter&#8221;: &#8220;In questo mese abbiamo lavorato in silenzio. Abbiamo già sventato un attacco dell&#8217;Isis contro l&#8217;Italia e speriamo di bloccarne altri&#8221;. Il gruppo non fornisce altri dettagli. Con un video su Youtube dopo gli attacchi del 13 novembre a Parigi, il gruppo Anonymous si è impegnato a dare la caccia online ai jihadisti per bloccare i loro piani.</p>
<p style="text-align: justify;">ANONYMOUS &#8211; RICORDIAMO ANCHE I FATTI DI CRONACA DELL&#8217;11 DICEMBRE</p>
<p style="text-align: justify;">Il collettivo di hacker Anonymous ha annunciato una azione contro Donald Trump in seguito alla sua proposta di chiudere i confini degli Stati Uniti ai musulmani. La decisione è stata diffusa attraverso un video: &#8220;Donald Trump è arrivato alla nostra attenzione che tu vuoi bloccare tutti i musulmani dall&#8217;accesso negli Stati Uniti. Questa scelta potrebbe avere un enorme impatto&#8221;, ha detto una persona con il volto coperto dalla maschera di Guy Fawkes, simbolo del gruppo di hacktivisti.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Più gli Stati Uniti mostreranno di prendere di mira i musulmani, non solo i musulmani radicali, più l&#8217;Isis userà questo argomento per la sua campagna sui social media&#8221;, continua l&#8217;hacker nel messaggio video di Anonymous. Il gruppo ha colpito il sito della Trump Tower di New York (&#8220;una dichiarazione contro l&#8217;odio e il razzismo&#8221;) che tuttavia in questo momento continua a funzionare.</p>
<p style="text-align: justify;">Anonymous nelle settimane passate aveva attaccato il Ku Klux Klan rivelando i nomi di centinaia di suoi iscritti. E ancora da mesi sta combattendo una battaglia informatica contro il gruppo dello Stato islamico. ASCA</p>
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		<title>Anonymous attacca Governatore della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2013 05:25:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[anoymous]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Scopelliti]]></category>
		<category><![CDATA[hacker]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[COSENZA &#8211; Anonymous all’attacco del Governatore della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti. Secondo un comunicato diffuso su Internet, la rete di hacker avrebbe infettato e violato i computer dell’amministrazione regionale calabrese carpendo i dati sensibili per darli alla popolazione. Il comunicato, apparso in rete nelle prime ore di questa mattina, è accompagnato da una serie di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="anonymous-giuseppe-scopelliti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Anonymous attacca Governatore della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">COSENZA &#8211; Anonymous all’attacco del Governatore della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti. Secondo un comunicato diffuso su Internet, la rete di hacker avrebbe infettato e violato i computer dell’amministrazione regionale calabrese carpendo i dati sensibili per darli alla popolazione. Il comunicato, apparso in rete nelle prime ore di questa mattina, è accompagnato da una serie di gallery con pdf e documenti sensibili che secondo il comunicato degli hacker sarebbero stati carpiti dalla posta del governatore Scopelliti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il comunicato diffuso in rete è molto duro: “Quello che presentiamo oggi è il primo di una serie di documenti trafugati sui politici regionali italiani. Poiché non siamo affatto soddisfatti delle politiche di molti governi, specialmente quando arrivano a proteggere mafia, corruzioni e bancarotte finanziarie, abbiamo infettato la maggior parte die personal computer degli amministratori regionali, soprattutto presidenti di Calabria, Lombardia, Toscana, Sicilia, Campania e Puglia”. Il primo leak, quello diffuso stamattina, sarebbe quello con i documenti sensibili di Giuseppe Scopelliti: “la stessa cosa – promette il gruppo di Anonymous – verrà fatta con gli altri presidenti con una serie di leak seguenti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli screenshot ed i documenti diffusi c’è anche uno screenshot della casella mail del governatore, alla quale accede anche tramite il cellulare, allo scopo “di farvi leggere le mail e il contenuto”. “Questo è solo l’inizio – conclude il comunicato – gli italiani hanno il diritto di sapere in cosa i governi sono coinvolti”. La firma è la solita: “We are Anonymous, we are legion, we do not forgive, we do not forget. Expect Us”. Il Quotidiano della Calabria</p>
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		<title>Pirateria: Europa vieta i filtri. &#8220;Contrari alle leggi della Ue&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 12:19:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Agcom]]></category>
		<category><![CDATA[bipartisan]]></category>
		<category><![CDATA[copyright online]]></category>
		<category><![CDATA[Enzo Mazza]]></category>
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					<description><![CDATA[Storica decisione della Corte di Giustizia europea: non possono essere rivolte ingiunzioni per oscurare a titolo preventivo siti che contengano materiale che viola il copyright. Esultano le Associazioni di consumatori e provider. &#160; BRUXELLES &#8211; Non si possono imporre filtri al web per impedire agli utenti di scaricare file pirata, perché questa pratica è contraria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3539" aria-describedby="caption-attachment-3539" style="width: 469px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/11/pirateria-europa-vieta-i-filtri-contrari-alle-leggi-della-ue/pirateria-2/" rel="attachment wp-att-3539"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3539" title="Pirateria" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Pirateria-2.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Pirateria-2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Pirateria-2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Pirateria-2-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3539" class="wp-caption-text">Pirateria - Europa vieta i filtri</figcaption></figure>
<h3><strong><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px;">Storica decisione della Corte di Giustizia europea: non possono essere rivolte ingiunzioni per oscurare a titolo preventivo siti che contengano materiale che viola il copyright. Esultano le Associazioni di consumatori e provider.</span></strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>BRUXELLES &#8211; Non si possono imporre filtri al web per impedire agli utenti di scaricare file pirata, perché questa pratica è contraria al diritto comunitario. L&#8217;ha stabilito oggi la Corte di giustizia europea, con una sentenza 1 che gli esperti definiscono &#8220;storica&#8221;: avrà un grosso impatto sul modo con cui, anche in Italia, viene protetto il diritto d&#8217;autore su Internet.</p>
<p>La Corte si è pronunciata su un caso che contrapponeva il provider belga Scarlet e la Sabam (la Siae belga). La Sabam aveva ottenuto da un giudice che il provider impedisse di usare programmi peer-to-peer per scaricare opere protette. La Scarlet si è rivolta però alla Corte d&#8217;appello di Bruxelles, che ha poi portato il caso alla Corte di giustizia.</p>
<p>Di qui la sentenza, che ora peserà non solo sul caso Scarlet ma in tutta l&#8217;Europa: &#8220;Il diritto dell&#8217;Unione vieta che sia rivolta a un fornitore di accesso ad Internet un&#8217;ingiunzione per predisporre un sistema di filtraggio di tutte le comunicazioni elettroniche che transitano per i suoi servizi, applicabile indistintamente a tutta la suaclientela, a titolo preventivo, a sue spese esclusive e senza limiti nel tempo&#8221;.</p>
<p>l motivo è che quest&#8217;ingiunzione violerebbe il diritto dei provider a non farsi sceriffi del web e a non sorvegliarlo a caccia di reati. Ma violerebbe anche &#8220;la libertà d&#8217;impresa, il diritto alla tutela dei dati personali e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni, dall&#8217;altro&#8221;. Sarebbe insomma il classico caso in cui in nome del copyright si vorrebbero fare storture ai danni di altri diritti.</p>
<p>Quelli del cittadino, soprattutto. Ma anche dei provider, che per rispettare l&#8217;ingiunzione sarebbero costretti a adottare un costoso sistema di filtraggio. &#8220;E&#8217; una vittoria per i diritti dei cittadini di internet&#8221;, afferma Fulvio Sarzana, avvocato, leader del movimento &#8220;Sito non raggiungibile 3&#8221; per l&#8217;affermazione dei diritti fondamentali su internet. &#8220;Per l&#8217;industria del copyright diventerà impossibile, anche su richiesta di un giudice, ottenere i nomi di chi scarica file pirata, per esempio&#8221;, spiega Sarzana. &#8220;E&#8217; quello che Fapav (Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva) aveva tentato di fare 4 in Italia&#8221;.</p>
<p>&#8220;La sentenza impedirà ai giudici nostrani filtri per bloccare e tracciare gli utenti che scaricano o condividono file protetti da diritto d&#8217;autore&#8221;, aggiunge. &#8220;La sentenza avrà un impatto enorme sulla tutela del diritto d&#8217;autore online, in Europa&#8221;, conferma Innocenzo Genna, esperto di policy comunitarie in ambito informatico. &#8220;Bloccherà tutte le misure anti pirateria che poggiano su tecnologie di filtraggio, in Italia, Irlanda, Regno Unito e altri Paesi. A rischio adesso anche l&#8217;Hadopi francese 6&#8221;, continua.</p>
<p>Ottimista invece Enzo Mazza, presidente di Fimi (Federazione dell&#8217;industria musicale italiana) secondo il quale &#8220;la sentenza impedisce solo il filtraggio preventivo e quindi autorizza a bloccare specifiche attività illegali su Internet&#8221;. Sulla stessa linea Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura, secondo il quale &#8220;la sentenza conferma in maniera chiarissima che, ai fini del contrasto della pirateria online, l&#8217;Autorità Giudiziaria e gli Organi amministrativi di vigilanza, dopo aver accertato gli illeciti, possono ordinare provvedimenti di inibizione all&#8217;accesso attraverso il coinvolgimento degli intermediari&#8221;.</p>
<p>Si pensa per esempio all&#8217;oscuramento di siti web o alla rimozione di link da cui scaricare file pirata. L&#8217;ultima vicenda, a proposito, è il sequestro di Italianshare, un network con cinque siti e 550mila utenti mensili italiani. I provider nostrani ritengono illecito però anche questo tipo di filtro e per la prima volta pochi giorni fa hanno ottenuto ragione 7 da un tribunale. Allo stesso modo si stanno ora opponendo anche al sequestro di Italianshare.</p>
<p>La prossima grande battaglia è alle porte: tra pochi giorni Agcom (Autorità garante delle comunicazioni) varerà una delibera 8 per la riforma della tutela del copyright online. Le lobby del diritto d&#8217;autore le chiedono di facilitare l&#8217;oscuramento di siti web, come risulta da una lettera che le ha inviato Confindustria Cultura nei giorni scorsi. Si oppongono a questa misura invece le associazioni dei consumatori e politici bipartisan. L&#8217;attuale bozza della delibera non prevede oscuramenti ma la facoltà di Agcom di multare fino a 250 mila euro i gestori di siti che violano il diritto d&#8217;autore.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Parlamentare.IT attaccato da Hacker</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 20:48:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[hacker]]></category>
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					<description><![CDATA[La sera del 11-11-2011 alle 02:02:06 un haker registrato con il nome &#8220;testrejestracji&#8221; è entrato nel pannello di gestione de Il Parlamentare.it e ha cancellato un articolo. Un articolo importante che non si cita per evitare inutili strumentalizzazioni. Dall&#8217;altra parte, da quella che ha subito il danno, l&#8217;Hacker ha trovato, paradossalmente, gente amica e seria che ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3376" aria-describedby="caption-attachment-3376" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/11/il-parlamentare-it-attaccato-da-hacker/hacker_attacca_il_parlamentare/" rel="attachment wp-att-3376"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3376" title="hacker_attacca_il_Parlamentare" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/hacker_attacca_il_Parlamentare.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/hacker_attacca_il_Parlamentare.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/hacker_attacca_il_Parlamentare-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/hacker_attacca_il_Parlamentare-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3376" class="wp-caption-text">Hacker attaccano IL PARLAMENTARE</figcaption></figure>
<p>La sera del 11-11-2011 alle 02:02:06 un haker registrato con il nome <strong>&#8220;testrejestracji&#8221;</strong> è entrato nel pannello di gestione de Il Parlamentare.it e ha cancellato un articolo. Un articolo importante che non si cita per evitare inutili strumentalizzazioni.<br />
Dall&#8217;altra parte, da quella che ha subito il danno, l&#8217;<strong>Hacker</strong> ha trovato, paradossalmente, gente amica e seria che ha deciso di comunicare con lui (o &#8220;loro&#8221; ndr).</p>
<p>Per questo è stata data voce all&#8217;esperto di connettività <strong>Fabio Gallo</strong> che nel 1995 fondò il <strong>Gruppo cattolico ComunicareITALIA</strong> di cui fa parte <strong>Il Parlamentare.it. Fabio Gallo</strong> che ha deciso di non denunciare l&#8217;illecita intromissione e ci spiega perché:<br />
<em>&#8220;questo attacco di cui disponiamo certificazione ci procura dispiacere, non danno.<br />
Ciò perché colpisce un articolo che come scopo ha avuto quello di rappresentare le giuste istanze di molti cittadini italiani che liberamente chiedono di essere rappresentati in una società divenuta sorda, perché molti gridano, a torto, per coprire la voce del Diritto al presente, al futuro, ad una vita dignitosa.</em><br />
<em> Sono veramente pochi i politici italiani e poche le Istituzioni che hanno consapevolezza piena delle potenzialità della rete quale strumento di sviluppo delle nuove economie e dunque di un ambiente lavorativo sano, libero e democratico. Ciò che risulta molto strano è che questi attacchi arrivino da un ambiente che dovrebbe essere alleato, se non del tutto difensore delle istanze che noi sosteniamo. A maggior ragione per il fatto che proprio due giorni dopo l&#8217;attacco subito è proprio il padre del web <strong>Tim Berners &#8211; Lee</strong> ad auspicare il diritto all&#8217;accesso al web e a non essere spiati.<br />
Allora, cosa vogliamo fare? Parliamone. O qualcuno lavora seriamente oppure diventeremo tutti una società di bravissimi spioni che sapranno tutto delle debolezza umana ma assolutamente nulla sulla sua forza e di quanto la rete possa contribuire ad essa.<br />
Sappiamo tutti che tutto ciò che è collegato ad un cavo internet è amministrabile, gestibile, spiabile. Ma è questo che vogliamo fare? Lasciamolo fare a chi lo deve fare. Noi, invece, possiamo rendere migliore il nostro paese e creare un nuovo modello di &#8220;amministrazione dell&#8217;<strong>Intelligenza Connettiva e della Gestione della Conoscenza</strong>&#8220;. Siamo riusciti a dare il nostro contributo di Rete alla primavera araba e ciò significa che l&#8217;attesa stagione potrà sbocciare ovunque la Rete venga amministrata per il bene di tutti. </em><br />
<em>Sapete che il <strong>Gruppo ComunicareITALIA</strong> non riceve finanziamenti dalla politica e da alcuna istituzione dello Stato. Noi non vi denunceremo mai, non possiamo denunciare l&#8217; <strong>Hacker</strong> perchè lo riteniamo simbolo di libertà da difendere. Alla persona che ha attaccato il nostro sistema di comunicazione &#8211; continua <strong>Fabio Gallo</strong> &#8211; dico semplicemente che se lo ha fatto per fare un piacere a qualcuno al quale non ha potuto dire di no oppure per necessità, qualunque essa sia, così, non ha risolto o contribuito a risolvere il suo problema che è quello di poter manifestare attraverso le sue straordinarie capacità, il suo vero ideale. La libertà. Con noi lo potrà fare. Lo attendiamo fraternamente per costruire insieme nuove idee, lavoro, economia e per contribuire alla declinazione delle basi di una nuova democrazia che possa attingere dalla Rete il colore della sua nuova aurora.  Tutti sanno &#8211; conclude <strong>Fabio Gallo</strong> &#8211; che ComunicareITALIA è un gruppo di natura cattolica che guarda verso orizzonti largamente condivisi, al rispetto della Verità e del Diritto dell&#8217;Uomo alla salute, al lavoro, all&#8217;istruzione, alla verità del mondo in cui vive e per il quale molte volte sacrifica la propria esistenza. E&#8217; per questo che noi sosteniamo i promotori di Wikicrazia e chi difende le prospettive di tanti, così come ci sentiamo promotori del <strong>Brand Italia e del Made in Italy&#8221; </strong></em></p>
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