<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gullo &#8211; Il Parlamentare</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/tag/gullo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Thu, 14 Jun 2012 19:47:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Nella Corte della Politica del Sud c’è un vero Principe</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/04/nella-corte-della-politica-del-sud-c%e2%80%99e-anche-un-principe/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2011/04/nella-corte-della-politica-del-sud-c%e2%80%99e-anche-un-principe/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 20:16:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Albanese]]></category>
		<category><![CDATA[Alcide]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cetto]]></category>
		<category><![CDATA[De Gasperi]]></category>
		<category><![CDATA[Gullo]]></category>
		<category><![CDATA[Mancini]]></category>
		<category><![CDATA[Misasi]]></category>
		<category><![CDATA[politici calabresi]]></category>
		<category><![CDATA[qualunquemente]]></category>
		<category><![CDATA[Rende]]></category>
		<category><![CDATA[Sandro Principe; Cecchino Principe]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=1614</guid>

					<description><![CDATA[Della politica oggi si è dimenticata la sua vera etimologia, quindi il suo senso ed il suo fine. Politico oggi è, per lo più, colui che gestisce potere. Punto. Si fa davvero estrema difficoltà, infatti, a ricorrere ad altre definizioni se non a quelle, tante e significativamente meno eleganti, che pure circolano nei bar, nelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1615" title="On. Sandro Principe" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sandro-principe.jpg" alt="" width="299" height="307" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sandro-principe.jpg 299w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sandro-principe-292x300.jpg 292w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sandro-principe-262x270.jpg 262w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sandro-principe-250x256.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sandro-principe-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 299px) 100vw, 299px" />Della <strong>politica </strong>oggi si è dimenticata la sua vera etimologia, quindi il suo senso ed il suo fine. Politico oggi è, per lo più, colui che gestisce potere. Punto. Si fa davvero estrema difficoltà, infatti, a ricorrere ad altre definizioni se non a quelle, tante e significativamente meno eleganti, che pure circolano nei bar, nelle case, fra la gente stanca. Così fra querele e festini, deputati eletti dai partiti e amici di potenti, cinici imprenditori di se stessi e improbabili amministratori, la res pubblica è oggi allo sbaraglio, governata da se stessa e da qualche insopportabile vessazione. Si avverte tanta nostalgia, quindi, dei &#8211; sia pur vituperati &#8211; politici “di una volta”, intendiamo quelli a cui <strong>De Gasperi </strong>attribuiva il titolo di statista, colui il quale, cioè, guarda lontano lavorando per le future generazioni. Dall’altra parte l’illustre <strong>Alcide</strong> poneva i politici “generici”, quelli che pensano soltanto ad arraffare consensi <em>qualunquemente</em>. Tanti <strong>Cetti</strong> oggi governano <strong>la qualunque</strong> ignari di cosa avvenga fuori i palazzi, nelle povere contrade, nei quartieri lager, nelle famiglie disperate.</p>
<p>Quanto più ci si avvicina al degrado massimo, comunque e per fortuna, tanto più, per la legge di Vico, la coscienza di un popolo inizia a spingere dall’altro verso. E, in attesa dell’avvento del nuovo <em>ciclo</em> storico, sentiamo grande la necessità di aggrapparci al ricordo, come ansiolitico e come traccia da cui ripartire.<br />
In <strong>Calabria </strong>le tracce le hanno lasciate in tanti, a dire il vero: pensiamo per esempio a <strong>Misasi</strong>, a <strong>Mancini</strong>, a <strong>Gullo</strong>, a <strong>Principe</strong>. Dei tanti, anche fra quelli qui non menzionati, ad uno solo la Natura ha voluto concedere un figlio d’arte capace, addirittura e per alcuni ambiti, di superare il pur lungimirante ed intelligente padre. Parliamo, ovviamente, di <strong>Sandro Principe</strong>, pupillo di Francesco (dai più conosciuto come Cecchino) .<br />
I due sono indissolubilmente legati alla loro <strong>Rende</strong>, un ex sconosciuto paesino del cosentino che nel secondo dopo guerra aveva a che fare ancora con terreni da bonificare. Rende oggi, e ormai da qualche lustro, fa parlare diffusamente di sé come esempio di area urbana moderna, a misura d’uomo, abbondantemente tinteggiata di verde, con una area industriale che ospita piccole, medie, ma anche grandi imprese, una viabilità straordinaria e sede di <strong>una delle più prestigiose Università Italiane</strong>. Se a Cesare va dato quel che è di Cesare, ai Principe vanno riconosciute la dotta conoscenza e l’agita pratica dei più nobili principi della filosofia politica riformista e umanista. Infatti, Cecchino compì il miracolo urbanistico (seppure tornito e imbellito dal figlio), Sandro riuscì poi in un’opera quasi miracolosa: fare di un Comune l’esempio di come anche a queste latitudini la speranza possa convertirsi in fatto, e che fatti! Rende è divenuta la perla calabrese, un nome da poter esportare con orgoglio e senso d’appartenenza, il fiore all’occhiello di una regione nella quale la cittadina di Principe è più apolide che parte integrante. Su Sandro Principe circolano da anni pettegolezzi di ogni natura e probabilmente qualcuno anche c’azzecca &#8211; pensiamo per esempio al suo carattere a tratti duro -. E’questo il destino di chi fa tanto e bene in una Terra dove, al contrario, abbonda storicamente la politica dell’incapacità. Del resto, siamo tutti per natura giusti e sbagliati; l’importante che la cifra della giustezza superi quella della caducità!<br />
Principe è anche un uomo di levatura straordinaria, afferrato alla vita e dalla vita accolto anche quando un attentato infame gli fece scorrere in testa il proiettile di una Magnum.  L’onorevole di Rende è uno dei pochi politici Calabresi a cui <strong>Cetto</strong> dovrebbe chiedere scusa. Purtroppo egli è una mosca bianca, sicché ad <strong>Albanese</strong> gli si può far dire ogni cosa sui politici calabresi senza poter opporre serie controffensive, <strong>qualunquemente</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2011/04/nella-corte-della-politica-del-sud-c%e2%80%99e-anche-un-principe/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
