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	<title>guarra &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Aleppo: i bambini pagano la follia umana. Uccisi in 4.500. Le immagini di Omran entrano nel mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2016 18:56:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Introduzione di Fabio Gallo/ Il suo nome è Omran Daqneesh. La sua immagine insanguinata e coperta di polvere sta facendo il giro del mondo. Un volontario lo ha estratto dalle macerie, immediatamente dopo l’ultimo dei tanti bombardamenti e lui, piccolo e cosciente, è seduto in silenzio in ambulanza in attesa di aiuto. L’immagine di questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11133" aria-describedby="caption-attachment-11133" style="width: 762px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aleppo.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-11133" alt="aleppo, omran, guerra" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aleppo.jpg" width="762" height="422" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aleppo.jpg 762w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aleppo-300x166.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aleppo-480x265.jpg 480w" sizes="(max-width: 762px) 100vw, 762px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11133" class="wp-caption-text">Aleppo: il piccolo Omran</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Introduzione di Fabio Gallo/</p>
<p style="text-align: justify;">Il suo nome è <b>Omran Daqneesh.</b> La sua immagine insanguinata e coperta di polvere sta facendo il giro del mondo. Un volontario lo ha estratto dalle macerie, immediatamente dopo l’ultimo dei tanti bombardamenti e lui, piccolo e cosciente, è seduto in silenzio in ambulanza in attesa di aiuto. L’immagine di questo bambino <strong>è un nuovo monito al mondo</strong> e alla sua indifferenza rispetto alla guerra in Siria. Ma di cosa stiamo parlando? Parliamo di morte, della morte di migliaia di bambini. <b>Ad oggi sono 4.500 solo ad Aleppo,</b> nel nord della Siria. Dalla storia del mondo abbiamo imparato che quando il Mediterraneo è in fermento ne risente tutto l&#8217;occidente. E così è, ma non sappiamo cosa succederà di preciso. Una cosa è certa: le guerre si combattono per acquisire potere, sopravvivere agli altri. Ma non è la strada giusta. Lo sappiamo tutti. Intanto si ritorna agli armanenti, a produrre armi sofisticate, a spolverare i protocolli nucleari, a non pensare che la fine di un Paese è solo l&#8217;inizio della fine di tutti. Ciò che fa paura più di ogni altra cosa è l&#8217;impotenza delle organizzazioni internazionali rispetto all&#8217;assordante frastuono dei bombardamenti. Non rimane che contare i morti. Le parole del cameramen <b>Mustafa al Sarouq </b>che ha girato la scena che sta facendo il giro del mondo, non lasciano dubbi: bisogna fermare a tutti i costi la guerra ad Aleppo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le immagini diffuse da tutti i media del mondo mostrano  Omran  trasportato a braccia e momentaneamente seduto nell’ambulanza con le sue braccia paffute e le gambe sospese. E’ un bambino, ha cinque anni e i suoi piedini non toccano terra. Insanguinato e pieno di polvere dei calcinacci esplosi dalle bombe non piange, neanche una lacrima, ma asciuga con la sua manina il sangue che gli scorre dalla tempia sinistra.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa scena è uscita dalla quotidianità di Aleppo per entrare nel mondo e lasciare che si interroghi su quale mondi si stanno contendendo che cosa. Una cosa è certa: le guerre le pagano sempre i civili, i bambini e quasi sempre non producono se non distruzione e ingiustizia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questa guerra ci mostra il lato oscuro della nostra umanità, l’incapacità di reagire, i limiti delle grandi organizzazioni e, probabilmente, il loro reali limiti.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La verità è che l&#8217;immagine che si vede oggi si ripete ogni giorno ad Aleppo&#8221;, ha detto <b>Mustafa al Sarouq</b>, un cameraman di <b>Aleppo Media Center</b>, che ha filmato il video e ha riferito a <b>Nima Elbagir</b> di <strong>CNN</strong> via Skype. &#8220;Ogni giorno ci occupiamo di questi massacri e questi crimini di guerra a Aleppo. Quando andiamo nei luoghi che sono stati effettuati bombardamenti, gli aerei di regime volano in cerchio per bombardare nuovamente e uccidere anche le persone che stanno cercando di dare soccorso”.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai dati forniti dall’<strong>Osservatorio siriano</strong> per i diritti umani dal <b>15 marzo 2011 al 18 agosto 2016</b> i civili uccisi sono più di <b>18.000</b>, solo nella provincia di Aleppo.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>&#8220;Il mondo intero è in silenzio di questi crimini a Aleppo contro donne e bambini&#8221;</b>, ha detto Sarouq alla giornalista della CNN. &#8220;Ci sono migliaia di bambini come Omran che vengono bombardati quotidianamente, uccisi ogni giorno &#8230; ogni giorno questa città viene colpita con ogni tipo di arma, con ogni tipo di crimine. le condizioni di vita sono terribili. l&#8217;unica via d&#8217;uscita dalla città è del tutto inutilizzabile. Chiediamo al mondo intero questo regime e le milizie che stanno uccidendo i bambini e in particolare i figli di Aleppo. I crimoni di Aleppo devono essere fermati. &#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">LA RICHIESTA DELLE NAZIONI UNITE PER FERMARE LA VIOLENZA IN ALEPPO</p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì la Russia si è dichiarata pronta a sostenere una chiamata dall’inviato speciale delle Nazioni Unite <b>Staffan de Mistura</b> per fermare la violenza in Aleppo e consentire la distribuzione di aiuti umanitari.</p>
<p style="text-align: justify;">A dichiararlo è stato il portavoce del ministero della Difesa russo <b>Igor Konashenkov</b> ha detto ai media russi.&#8221;Rispettando i principi internazionali del diritto umanitario e con l&#8217;intenzione di estendere la bilancia della missione umanitaria in Aleppo, il Ministero della Difesa russo <b>è pronto a sostenere la proposta di de Mistura</b> in merito alle 48 ore a settimana di cessate il fuoco per rendere possibile le missioni umanitarie di consegnare ai cittadini cibo, medicine e di ripristinare i servizi vitali distrutti nel corso dei bombardamenti dei ribelli &#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Siria e Russia hanno annunciato alla fine di luglio l&#8217;apertura di corridoi umanitari per le persone che intendono fuggire da Aleppo ma sull’argomento. Staffan De Mistura ha detto che l&#8217;introduzione di tali misure dovrebbero essere lasciate alle Nazioni Unite e ai suoi partner, aggiungendo che non si può costringere nessuno ad abbandonare la propria città.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, i dettagli della guerra in Siria sono stati evidenziati da Amnesty International che parla di condizioni strazianti per i detenuti e di metodi brutali di tortura, tra cui lo stupro, la violenza sessuale, la fustigazione, e scottature. Unicef, l&#8217;agenzia Onu per l&#8217;infanzia, stima che almeno 10 milioni di bambini sono stati colpiti dal conflitto in Siria.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Ucraina, Hollande-Merkel: un accordo è ultimo tentativo per evitare guerra aperta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2015 11:51:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[federazione russa]]></category>
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					<description><![CDATA[Una guerra che non ci voleva! Il tentativo che sta conducendo col cancelliere tedesco Angela Merkel, è &#8220;una delle ultime chances&#8221; per evitare la &#8220;guerra&#8221; aperta in Ucraina. Lo ha detto il presidente francese Francois Hollande. &#8220;Penso che sia una delle ultime chances&#8230;se non riusciremo a trovare un durevole accordo di pace conosciamo lo scenario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8859" aria-describedby="caption-attachment-8859" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-8859" alt="Vladimir Putin - federazione russa" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin2.jpg" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin2.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin2-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin2-460x270.jpg 460w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8859" class="wp-caption-text">Vladimir Putin</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Una guerra che non ci voleva! Il tentativo che sta conducendo col cancelliere tedesco Angela Merkel, è &#8220;una delle ultime chances&#8221; per evitare la &#8220;guerra&#8221; aperta in Ucraina. Lo ha detto il presidente francese Francois Hollande. &#8220;Penso che sia una delle ultime chances&#8230;se non riusciremo a trovare un durevole accordo di pace conosciamo lo scenario alla perfezione. È inutile girarci attorno, non c&#8217;è che un nome, la guerra&#8221; ha detto Hollande di ritorno in Francia dopo i colloqui protattisi sino a notte inoltrata col presidente russo Putin e il cancelliere tedesco Merkel. Dal canto duo il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha ammesso che &#8220;non è certo&#8221; che l&#8217;iniziativa franco-tedesca per raggiungere la pace in Ucraina, presentata ieri a Mosca, abbia successo. &#8220;Non è certo che questi negoziati abbiano successo, ma noi condividiamo con il presidente Francois Hollande il punto di vista che vale la pena tentare&#8221;, ha precisato la Merkel durante la conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera. int</p>
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		<title>Uso armi chimiche sui civili in Siria scuote coscienze del mondo. Uso indiscriminato gas</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2013 23:18:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8221;L&#8217;uccisione di civili in Siria e&#8217; &#8221;un&#8217;oscenita&#8217; dal punto di vista morale&#8221;, l&#8217;attacco della scorsa settimana dovrebbe &#8221;scuotere le coscienze nel mondo. Siamo in possesso di molte informazioni circa il ricorso alle armi chimiche, e molte altre le stiamo valutano assieme agli alleati&#8221;. Così John Kerry, Segretario di Stato Usa, che parla di un uso &#8221;indiscriminato&#8221; e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6198" aria-describedby="caption-attachment-6198" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="armi-chimiche-siria" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/armi-chimiche-siria.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-6198" title="armi-chimiche-siria" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/armi-chimiche-siria.jpg" alt="Siria: uccisi civili con armi chimiche. Italia dichiara: &quot;superato il punto di non ritorno&quot;" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/armi-chimiche-siria.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/armi-chimiche-siria-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/armi-chimiche-siria-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6198" class="wp-caption-text">Siria: uccisi civili con armi chimiche. Italia dichiara: &quot;superato il punto di non ritorno&quot;</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8221;L&#8217;uccisione di civili in Siria e&#8217; &#8221;un&#8217;oscenita&#8217; dal punto di vista morale&#8221;,</strong> l&#8217;attacco della scorsa settimana dovrebbe <strong>&#8221;scuotere le coscienze nel mondo.</strong> Siamo in possesso di molte informazioni circa il ricorso alle armi chimiche, e molte altre le stiamo valutano assieme agli alleati&#8221;. Così <strong>John Kerry</strong>, Segretario di Stato Usa, che parla di un<strong> uso &#8221;indiscriminato&#8221; e &#8221;su larga scala&#8221; dei gas. </strong>&#8216;Non e&#8217; possibile giustificare l&#8217;uso di armi messe al bando da tutta la comunita&#8217; internazionale, si tratta di qualcosa che dovrebbe colpire tutto il mondo. E&#8217; reale: armi chimiche sono state usate in Siria&#8221;: la Siria non puo&#8217; nascondere che armi chimiche sono state usate, afferma Kerry sottolineando che il regime siriano mantiene la custodia delle armi chimiche. &#8221;Quello che abbiamo visto la scorsa settimana in Siria dovrebbe scioccare le coscienze. L&#8217;uccisione indiscriminata di civili, di donne e bambini e di innocenti con armi chimiche e&#8217; un&#8217;oscenita&#8217; morale. E&#8217; sotto ogni punto di vista imperdonabile e innegabile&#8221;. Il nostro comune senso di umanita&#8217; e&#8217; offeso non solo da questo crimine codardo ma anche dal cinico tentativo di coprirlo&#8221; afferma Kerry, sottolineando che l&#8217;atteggiamento del governo siriano non e&#8217; stato quello di qualcuno che non aveva nulla da nascondere, &#8221;non era quello di un regime che voleva provare al mondo di non aver usato armi chimiche. Obama &#8211; spiega il Segretario &#8211; assumera&#8217; una decisione informata su come rispondere. Il presidente ritiene che chi e&#8217; responsabile dello&#8217;uso di armi chimiche deve essere chiamato a risponderne.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>USO DELLE ARMI CHIMICHE E&#8217; INNEGABILE</strong><br />
L&#8217;uso di armi chimiche e&#8217; innegabile e ci &#8221;sono pochi dubbi&#8221; sul fatto che sia stato il governo di Assad a usarle: &#8221;continuiamo a rivedere le opzioni con i consiglieri nazionali, i partner internazionali e il Congresso&#8221;. Lo afferma il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, sottolineando che Obama non ha ancora deciso e poi spiega: &#8216;Non vogliamo speculare su possibili risposte&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>OBAMA INCONTRERA&#8217; PUTIN</strong><br />
Nel corso del vertice del G20 in programma a San Pietroburgo ai primi di settembre, il presidente americano <strong>Barack Obama si incontrera&#8217; &#8221;certamente&#8221; con il presidente russo Vladimir Putin.</strong> Lo ha detto oggi il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, spiegando che i due leader si incontreranno visto che Putin ospita il vertice, senza pero&#8217; fare riferimento ad un bilaterale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Italia, superato punto di non ritorno:<br />
</strong>In Siria &#8220;si è oltrepassato il punto di non ritorno&#8221;, ma la soluzione della crisi deve essere &#8220;multilaterale&#8221;, per questo si susseguono i &#8220;contatti con gli alleati europei e americani&#8221;. La posizione del governo italiano che emerge dalla riunione a Palazzo Chigi tra <strong>Enrico Letta</strong>, <strong>Angelino Alfano</strong> e i ministri <strong>Emma Bonino e Mario Mauro</strong>, esprime la <strong>&#8220;condanna totale&#8221; dell&#8217;atteggiamento di Bashar al Assad</strong> e fa appello a una soluzione che abbia una mandato internazionale, pur non chiarendo sotto quale cappello. In giornata i ministri di Esteri e Difesa avevano messo in guardia da un&#8217;azione militare che non abbia una copertura del Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu. &#8220;Impraticabile&#8221;, l&#8217;ha definita Bonino invitando alla prudenza e alla lungimiranza: prima di assumere qualsiasi iniziativa, <strong>&#8220;bisogna pensarci mille volte&#8221;</strong> perché &#8220;le ripercussioni sarebbero drammatiche&#8221;. Commentando a Radio Radicale <strong>l&#8217;uso &#8220;abbastanza assodato&#8221; di armi chimiche in Siria,</strong> il capo della diplomazia italiana &#8211; che negli ultimi giorni ha avuto contatti con i colleghi americani e russi <strong>John Kerry e Serghei Lavrov,</strong> ma anche regionali, tra cui l&#8217;iraniano <strong>Mohammad Javad Zarif</strong> &#8211; ha chiesto a quelle capitali che hanno <strong>&#8220;indizi univoci&#8221; sulla responsabilità del regime di Bashar al Assad</strong> di condividerle e presentarle all&#8217;Onu: le decisioni che ne deriverebbero &#8220;hanno implicazioni tali&#8221; da far sperare di &#8220;non ripetere posizioni per lo meno dubbie&#8221; assunte in passato. Bonino non ha direttamente nominato le armi di distruzione di massa di <strong>Saddam Hussein,</strong> pretesto per l&#8217;attacco americano in Iraq, ma ha suggerito quello che i radicali invocarono invano nel 2003 per evitare il bagno di sangue sulle rive dell&#8217;Eufrate: una campagna internazionale per l&#8217;esilio di Assad, che apra le porte a un governo transitorio. O, in alternativa, il deferimento del presidente siriano alla Corte penale internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spari sugli ispettori Onu, raccolti &#8220;campioni&#8221; &#8211; </strong>La prima giornata di indagini degli ispettori delle Nazioni Unite dalle quali può dipendere un intervento militare in Siria è cominciata sotto il tiro dei cecchini. Spari di non meglio precisata provenienza hanno infatti tentato di impedire agli esperti Onu &#8211; presenti sul terreno per indagare sul presunto uso di armi chimiche &#8211; di recarsi in uno dei sobborghi della capitale colpito, secondo testimoni e medici, dall&#8217; &#8220;attacco chimico&#8221; del 21 agosto scorso che avrebbe causato la morte di centinaia di persone. Gli esiti della delicata missione delle Nazioni Unite, per quattro lunghi mesi osteggiata dalle autorità siriane che solo ieri e dopo cinque giorni dal sospetto bombardamento hanno concesso i permessi agli esperti internazionali, sembrano essere decisivi nel dare sostegno o meno all&#8217;ipotesi di un&#8217;azione militare occidentale contro il regime degli Assad, al potere da quasi mezzo secolo. Una parte degli ispettori Onu è comunque riuscita a penetrare a Muaddamiya, depresso sobborgo stretto tra l&#8217;aeroporto militare di Damasco e l&#8217;ormai distrutta cittadina di Daraya.  Per gli spari dei &#8220;cecchini&#8221;, il regime ha accusato &#8220;bande armate&#8221;, mentre gli attivisti dei Comitati di coordinamento locale, espressione di quel che rimane della cittadinanza locale, hanno riferito di colpi &#8220;provenienti dal posto di blocco dei servizi di sicurezza militari e dei comitati popolari&#8221;, in riferimento alle milizie del regime che controllano gli accessi al sobborgo.</p>
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