<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Guardia di Finanza &#8211; Il Parlamentare</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/tag/guardia-di-finanza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Wed, 16 Aug 2023 10:09:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Carburanti a 2,7 euro. In A8 dovrà valutare la guardia di finanza</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2023/08/carburanti-a-27-euro-in-a8-dovra-valutare-la-guardia-di-finanza/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2023/08/carburanti-a-27-euro-in-a8-dovra-valutare-la-guardia-di-finanza/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Aug 2023 10:08:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[carburati]]></category>
		<category><![CDATA[caro benzina]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[speculazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=16660</guid>

					<description><![CDATA[Roma, 16 ago. (askanews) – Foto Brescia Today &#8211; E’ stato richiesto l’intervento della Guardia di Finanza sul caso della benzina in vendita a 2,7 euro al litro sull’ autostrada A8 Varese-Milano. Assoutenti deposita infatti oggi un esposto con richiesta di ispezione delle Guardie Gialle, denunciando il listino record raggiunto a Ferragosto dal prezzo alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Roma, 16 ago. (askanews) – Foto Brescia Today &#8211; E’ stato richiesto l’intervento della Guardia di Finanza sul caso della benzina in vendita a 2,7 euro al litro sull’ autostrada A8 Varese-Milano. Assoutenti deposita infatti oggi un esposto con richiesta di ispezione delle Guardie Gialle, denunciando il listino record raggiunto a Ferragosto dal prezzo alla pompa praticato da quel distributore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Vogliamo capire – ha spiegato il presidente dell’associazione di tutela di utenti e consumatori Furio Truzzi -come sia possibile vendere un litro di benzina in modalità self a 2,722 euro al litro, e quali siano le motivazioni di un prezzo così astronomico e ben al di sopra della media dei distributori di zona Per un pieno ad un’auto di media cilindrata, vuol dire spendere ben 136,1 euro, un salasso su cui la Guardia di Finanza dovrà fare luce, considerato che alla data odierna il prezzo medio della benzina in modalità self venduta in autostrada si attesta a 2,017 euro al litro. Questo significa che il distributore in questione applica prezzi più alti del 35% rispetto alla media autostradale. Nell’esclusivo interesse degli automobilisti che attraversano l’A8, chiederemo alle Fiamme Gialle di effettuare una ispezione presso l’impianto, verificando i fatti così come riportati dal mass media e acquisendo la documentazione utile a capire come sia possibile vendere la benzina a listini così elevati”.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2023/08/carburanti-a-27-euro-in-a8-dovra-valutare-la-guardia-di-finanza/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MOSE: Marco Milanese arrestato per corruzione dalla Guardia di Finanza di Roma</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/07/mose-marco-milanese-arrestato-per-corruzione-dalla-guardia-di-finanza-di-roma/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2014/07/mose-marco-milanese-arrestato-per-corruzione-dalla-guardia-di-finanza-di-roma/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2014 02:37:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Emilio Spaziante]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Milanese]]></category>
		<category><![CDATA[marco milanese procura di roma]]></category>
		<category><![CDATA[mose]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Meneguzzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=8013</guid>

					<description><![CDATA[Redazione IL PARLAMENTARE.IT/ E&#8217; stato arrestato a Roma dalla Guardia di Finanza Marco Milanese ex consigliere del Ministro Tremonti con l&#8217;accusa di corruzione, in merito all&#8217;inchiesta sulle presunte tangenti nella costruzione del Mose a Venezia che lo scorso 4 giugno aveva già portato a 35 arresti. L&#8217;ex deputato del Pdl, Marco Milanese,  di Milano, figurava già tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_8014" aria-describedby="caption-attachment-8014" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marco-milanese.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-8014" alt="Marco Milanese" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marco-milanese.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marco-milanese.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marco-milanese-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marco-milanese-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8014" class="wp-caption-text">Marco Milanese</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">Redazione IL PARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato arrestato a Roma dalla <strong>Guardia di Finanza</strong> Marco Milanese ex consigliere del Ministro Tremonti con l&#8217;accusa di corruzione, in merito all&#8217;inchiesta sulle presunte tangenti nella costruzione del <strong>Mose a Venezia</strong> che lo scorso 4 giugno aveva già portato a 35 arresti. L&#8217;ex deputato del Pdl, <strong>Marco Milanese</strong>,  di Milano, figurava già tra gli indagati dalla Procura di Venezia. A quanto si apprende Milanese sarà portato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ROBERTO PELLICANO E LUIGI ORSI I PROCURATORI COMPETENTI</strong><br />
Il <strong>gip di Milano</strong> ha a propria disposizione 20 giorni di tempo per rinnovare l&#8217;arresto di <strong>Marco Milanese</strong>, l&#8217;ex consigliere politico del Ministro Giulio Tremonti finito in manette oggi nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sul Mose. Le carte relative all&#8217;ordinanza di custodia cautelare disposta oggi a carico dell&#8217;ex parlamentare Pdl arriveranno nei prossimi giorni a Milano dopo la decisione del gip di Venezia, Alberto Scaramuzza, di dichiarare la propria incompetenza territoriale per fatti di corruzione che sarebbero stato &#8216;consumati&#8217; nel capoluogo lombardo. Gli atti arriveranno con ogni probabilita&#8217; la prossima settimana sul tavolo dei pm <strong>Roberto Pellicano e Luigi Orsi</strong>, titolari del filone di inchiesta &#8216;milanese&#8217; sul Mose. I due magistrati, una volta esaminati gli atti di indagine, se lo riterranno opportuno chiederanno di rinnovare l&#8217;arresto. La palla passera&#8217; cosi&#8217; in mano al gip che avra&#8217; l&#8217;ultima parola sulla custodia cautelare dell&#8217;ex braccio destro di Tremonti. Procedura che dovra&#8217; necessariamente concludersi <strong>entro 20 giorni da oggi.</strong> Calendario alla mano, al massimo venerdi&#8217; 24 luglio. Analogo discorso per <strong>Roberto Meneguzzo</strong>, ex ad della finanziaria Palladio accusato di aver corrotto Milanese e l&#8217;ex <strong>generale della Gdf Emilio Spaziante</strong> per conto dell&#8217;ex presidente del Cvn, <strong>Giovanni Mazzacurati</strong>. Solo che nel suo caso la decisione del gip di Milano dovra&#8217; arrivare necessariamente entro venerdi&#8217; prossimo, 11 luglio, vale a dire 20 giorni dopo la pronuncia del Tribunale del Riesame di Venezia del 24 giugno sulla competenza territoriale di Milano. Lo ha detto l&#8217;Agenzia ASCA &#8211; www.asca.it</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2014/07/mose-marco-milanese-arrestato-per-corruzione-dalla-guardia-di-finanza-di-roma/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ENI: evasione milionaria delle accise. Fanelli, Elefante e altri sotto inchiesta dei PM di Roma</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/06/eni-evasione-milionaria-delle-accise-fanelli-elefante-e-altri-sotto-inchiesta-dei-pm-di-roma/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2014/06/eni-evasione-milionaria-delle-accise-fanelli-elefante-e-altri-sotto-inchiesta-dei-pm-di-roma/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 21:01:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[accise]]></category>
		<category><![CDATA[angelo fanelli]]></category>
		<category><![CDATA[domenico elefante]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[eni refining & marcheting]]></category>
		<category><![CDATA[evasione]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta giudiziaria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=7852</guid>

					<description><![CDATA[Nel mirino della Procura di Roma il direttore generale e il numero due di una società del gruppo. L&#8217;Eni ha truccato per pagare meno tasse sul carburante che esce dalle raffinerie. È l&#8217;accusa che la procura di Roma muove al colosso industriale. Un&#8217;indagine appena all&#8217;inizio che prende in considerazione gli anni tra il 2007 e il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_7853" aria-describedby="caption-attachment-7853" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-inchiesta-procura-roma.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-7853" alt="eni-inchiesta-procura-roma" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-inchiesta-procura-roma.jpg" width="700" height="400" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-inchiesta-procura-roma.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-inchiesta-procura-roma-300x171.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-inchiesta-procura-roma-472x270.jpg 472w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7853" class="wp-caption-text">Eni sotto inchiesta della Procura della Repubblica di Roma</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Nel mirino della Procura di Roma il direttore generale e il numero due di una società del gruppo. L&#8217;<strong>Eni ha truccato per pagare meno tasse sul carburante che esce dalle raffinerie</strong>. È l&#8217;accusa che la procura di Roma muove al colosso industriale. Un&#8217;indagine appena all&#8217;inizio che prende in considerazione gli anni tra il <strong>2007 e il 2013</strong> e che ha già i primi indagati: il <strong>direttore generale di Eni refining &amp; marketing, Angelo Fanelli, e il suo vice, Domenico Elefante.</strong> Accusati, insieme ad altri, di <strong>associazione per delinquere finalizzata alla sottrazione al pagamento dell&#8217;accisa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;inchiesta nata a Frosinone e arrivata a Roma per competenza che ha a che fare con le accise che la multinazionale deve pagare all&#8217;Erario. Se da un lato si tratta di tasse che vengono scaricate sul consumatore, dall&#8217;altro è vero anche che il produttore le deve pagare al Fisco, secondo lo stesso meccanismo dell&#8217;Iva. <strong>L&#8217;ipotesi dei pm e dei finanzieri</strong> del nucleo di polizia tributaria di Roma <strong>è che l&#8217;Eni ci marciasse</strong>. Gpl, gas e benzina, prodotti volatili, sono soggetti a variazioni di peso e volume in base a una serie di fattori esterni ed è quindi necessario misurarlo sia al momento del carico presso il deposito sia dello scarico: proprio tra questi due momenti ci sarebbe una differenza consistente di valori che, secondo i pm, è sospetta e <strong>va oltre alle variazioni previste dalla legge.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, <strong>per la Procura, l&#8217;Eni avrebbe dichiarato valori differenti</strong> <strong>in modo da pagare meno tasse.</strong> Un guadagno ottenuto giocando, appunto, sulle quantità di merce in uscita che permetteva di guadagnare milioni e milioni di euro. Denaro che sarebbe stato così sottratto al Fisco. L&#8217;indagine, coordinata dal <strong>procuratore aggiunto Pier filippo Laviani e dai pm Valentina Margio e Mario Palazzi</strong>, è ancora agli inizi. La settimana scorsa le <strong>Fiamme Gialle</strong> hanno perquisito tutte le sedi Eni che si occupano dei prodotti petroliferi. Due gli episodi individuati finora che riguarderebbero un&#8217;evasionedadue milioni nelle sedi di Gaeta e Livorno. Il sospetto degli inquirenti è che quelli non siano casi isolati, ma episodi di un sistema che il colosso ha utilizzato per anni. E, dato il volume d&#8217;affari dell&#8217;azienda, i soldi evasi al Fisco e finiti chissà dove sarebbero centinaia di milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ad oggi sono soltanto ipotesi investigative</strong> sulle quali, peraltro, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo anche perché stanno cominciando in questi giorni a mettere mano alle carte sequestrate in mezza Italia: <strong>le perquisizioni sono state trenta.</strong> Certo è che se i sospetti dovessero essere confermati, e se davvero quello messo in piedi a Gaeta e Livorno fosse un sistema applicato ovunque, <strong>sarebbe difficile sostenere che i vertici di Eni non ne sapessero nulla.</strong> E altrettanto difficile poter immaginare che il denaro sottratto al fìsco, milioni e milioni di euro, sia finito nelle tasche dei soli indagati. Eni, che oggi ha una nuova governance, affida a una nota la sua difesa: <em>«La società sta fornendo ampia collaborazione all&#8217;autorità giudiziaria nella coscienza della più ligia applicazione delle norme»</em>. Il sospetto dei pm che il denaro sottratto al fisco non finisse solo nelle tasche dei vertici NELLA BUFERA <strong>Angelo Fanelli</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: La Repubblica</p>
<p style="text-align: justify;">FRANCESCO SALVATORE MARIA ELENA VINCENZI</p>
<p style="text-align: justify;">L</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2014/06/eni-evasione-milionaria-delle-accise-fanelli-elefante-e-altri-sotto-inchiesta-dei-pm-di-roma/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Usura: indagati i vertici di Bnl, Unicredit, Mps e Banca Popolare di Bari</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/06/usura-indagati-i-vertici-di-bnl-unicredit-mps-e-banca-popolare-di-bari/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2014/06/usura-indagati-i-vertici-di-bnl-unicredit-mps-e-banca-popolare-di-bari/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2014 21:32:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di bari]]></category>
		<category><![CDATA[Bankitalia]]></category>
		<category><![CDATA[bnl]]></category>
		<category><![CDATA[fabrizio saccomanni]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe mussari]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[michele ruggero]]></category>
		<category><![CDATA[usura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=7836</guid>

					<description><![CDATA[Economia &#8211; Mai come in questo momento la magistratura italiana aveva affrontato a muso duro le grandi questioni che hanno letteralmente affogato in una crisi irriducibile l&#8217;economia e il lavoro italiani. Le piccole e medie imprese sono lentamente crollate sotto i colpi dell&#8217;irragionevole filosofia delle banche che hanno letteralmente asfissiato il sistema produttivo italiano. Tutto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_7837" aria-describedby="caption-attachment-7837" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/banche-e-usura.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-7837" alt="usura-banche-procura trani" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/banche-e-usura.jpg" width="700" height="400" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/banche-e-usura.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/banche-e-usura-300x171.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/banche-e-usura-472x270.jpg 472w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7837" class="wp-caption-text">Procura della Repubblica di Trani indaga e conclude indagini su &#8220;usura bancaria&#8221;</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Economia &#8211; Mai come in questo momento la magistratura italiana aveva affrontato a muso duro le grandi questioni che hanno letteralmente affogato in una crisi irriducibile l&#8217;economia e il lavoro italiani. Le piccole e medie imprese sono lentamente crollate sotto i colpi dell&#8217;irragionevole filosofia delle banche che hanno letteralmente asfissiato il sistema produttivo italiano. Tutto sembrava perduto dalla politica incapace di qualsiasi orizzonte alle politiche comunitarie e ci si chiedeva quale fosse il fondo. Ecco, la Magistratura, molto probabilmente ha deciso insieme a quella parte di Stato che c&#8217;è, di reagire. E così vediamo arrestato un ex Ministro agli Interni, vediamo varcare la soglia delle patrie galere imprenditori considerati &#8220;re&#8221; dell&#8217;economia italiana, scopriamo dalla sera alla mattina le tangenti di Milano EXPO 2015 e che Venezia sarebbe affondada per colpa di tangentisti senza scrupoli. Non possiamo che soffiare sul fuoco. ILPARLAMENTARE.IT</p>
<p style="text-align: justify;">
Per concorso in <strong>usura bancaria</strong> sono indagati a Trani i vertici di <strong>Bnl, Unicredit, Mps e di Banca popolare di Bari (Bpb)</strong>. Tra le 62 persone alle quali la <strong>Gdf di Ba</strong>ri sta notificando l&#8217;avviso di fine indagine ci sono anche ex dirigenti di <strong>Bankitalia e del ministero dell&#8217;Economia</strong>. Agli indagati si contestano tassi usurari su finanziamenti. Il reato di usura (bancaria) continuata ed aggravata viene contestato dalla procura di Trani ai danni di alcuni clienti-imprenditori del barese delle banche sottoposte ad accertamenti in relazione a finanziamenti concessi prevalentemente sotto forma di anticipazioni su conto corrente. Secondo il <strong>pm inquirente, Michele Ruggiero</strong>, il reato di usura è stato compiuto dagli organismi di governance e di controllo delle banche con il concorso morale degli ex vertici di Bankitalia e di un attuale dirigente del dipartimento del Tesoro del ministero dell&#8217;Economia e Finanze.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>USURA BANCARIA: SI ACCORDAVANO SUI CREDITI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questi ultimi &#8211; secondo l&#8217;accusa &#8211; contravvenendo alle disposizioni della legge sull&#8217;usura, prescrivevano alle banche di calcolare (attraverso una particolare formula algoritmica) gli oneri dei finanziamenti concessi in rapporto al credito &#8216;accordato&#8217;, anziché (come richiesto dalla legge) a quello effettivamente &#8216;erogato/utilizzato&#8217; dal cliente, così precostituendo le condizioni per una elaborazione (e successiva segnalazione a Bankitalia) da parte della banche di tassi effettivi globali (cosiddetti Teg) falsati poiché più bassi di quelli effettivamente praticati. Di conseguenza &#8211; secondo le indagini della Guardia di Finanza &#8211; gli interessi/remunerazioni applicati dalla banche alla clientela per determinate categorie di finanziamenti (in forma di anticipazioni su c/c) risultavano sempre entro i limiti dei &#8216;tassi soglia&#8217;, pur essendo in concreto ad essi superiori e, come tali, usurari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INDAGATI TARANTOLA (Rai) ED EX MINISTRO SACCOMANNI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tra i 62 indagati a cui la Gdf sta notificando avvisi di fine indagine per l&#8217;usura contestata ai vertici di Bnl, Mps, Unicredit e BpBari, vi sono il presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, in qualità di ex capo della Vigilanza di Bankitalia, e il <strong>ministro dell&#8217;Economia del governo Letta Fabrizio Saccomanni</strong>, <strong>ex dg di Bankitalia</strong>. Vi sono anche il presidente del Cda di Bnl Luigi Abete e l&#8217;AD Fabio Gallia; per Unicredit l&#8217;ex AD Alessandro Profumo, ora presidente del <strong>Cda di Mps</strong>, e l&#8217;attuale <strong>AD Federico Ghizzoni</strong>; per <strong>Mps l&#8217;ex presidente Giuseppe Mussari</strong> e il suo vice <strong>Francesco Gaetano Caltagirone.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2014/06/usura-indagati-i-vertici-di-bnl-unicredit-mps-e-banca-popolare-di-bari/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rifuiti Napoli, Guardia di Finanza 22 arresti: il Sottosegretario è Malinconico</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/04/rifuiti-napoli-guardia-di-finanza-22-arresti-il-sottosegretario-e-malinconico/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/04/rifuiti-napoli-guardia-di-finanza-22-arresti-il-sottosegretario-e-malinconico/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 09:38:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[carlo malinconico]]></category>
		<category><![CDATA[francesco paolo di martino]]></category>
		<category><![CDATA[gip]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[sabatino stornelli]]></category>
		<category><![CDATA[sottosegretario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=5743</guid>

					<description><![CDATA[La Guardia di Finanza di Napoli sta eseguendo 22 provvedimenti di custodia cautelare emessi dal Gip di Napoli nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sul Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti. Dei 22 provvedimenti, 3 sono in carcere e 19 ai domiciliari. Disposti anche 4 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e sequestri per 10,2 milioni. C&#8217;e&#8217; anche l&#8217;ex [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_5744" aria-describedby="caption-attachment-5744" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="guardia-di-finanza (2)" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guardia-di-finanza-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5744" title="guardia-di-finanza (2)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guardia-di-finanza-2.jpg" alt="Guardia di Finanza effettua arresti per rifiuti Napoli" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guardia-di-finanza-2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guardia-di-finanza-2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guardia-di-finanza-2-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5744" class="wp-caption-text">Guardia di Finanza effettua arresti per rifiuti Napoli</figcaption></figure></p>
<p>La <strong>Guardia di Finanza di Napoli</strong> sta eseguendo 22 provvedimenti di custodia cautelare emessi dal <strong>Gip di Napoli</strong> nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sul Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti. Dei 22 provvedimenti, 3 sono in carcere e 19 ai domiciliari. Disposti anche 4 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e sequestri per 10,2 milioni.</p>
<p>C&#8217;e&#8217; anche l&#8217;<strong>ex sottosegretario Carlo Malinconico</strong> tra i destinatari dell&#8217;ordinanza di custodia cautelare. Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari. Custodia in carcere per gli imprenditori <strong>Sabatino Stornelli</strong> (ex Ad Selex Management, gruppo Finmeccanica), <strong>Maurizio Stornelli e Francesco Paolo Di Martino.</strong></p>
<p>Dalle indagini della Gdf sarebbero emerse una serie di irregolarità negli appalti per la realizzazione del Sistri, il sistema integrato di controllo della tracciabilità dei rifiuti voluto dal ministero dell&#8217;Ambiente. Le 22 persone destinatarie dei provvedimenti di custodia cautelare sono indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata all&#8217;emissione e all&#8217;utilizzazione di fatture false, corruzione, truffa aggravata, riciclaggio, favoreggiamento e occultamento di scritture contabili. Degli oltre 10 milioni sequestrati, 7 sono stati bloccati a Selex.</p>
<p>Il progetto per l&#8217;appalto Sistri è stato stimato in circa 400 milioni di euro. Una parte delle somme sono state incassate dalle imprese nonostante il sistema non sia mai entrato in funzione. Sul progetto per anni &#8211; sottolinea la Procura &#8211; non è trapelata alcuna informazione in quanto su di esso era stato apposto il segreto di Stato in virtù del quale nel dicembre <strong>2009 il Ministro dell&#8217;Ambient</strong>e aveva proceduto <strong>all&#8217;affidamento diretto</strong> alla società <strong>Selex Service Management</strong> che autonomamente aveva anche proposto il progetto al Ministero. Nell&#8217;abito dell&#8217;inchiesta della <strong>Procura di Napoli sull&#8217;appalto Sistri</strong> è stata eseguita un&#8217;ordinanza agli arresti domiciliari nei riguardi di un professionista che ha svolto un ruolo di consulente del Ministero dell&#8217;ambiente per la valutazione del contratto del Sistri e di presidente della Commissione di vigilanza sulla realizzazione del progetto.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/04/rifuiti-napoli-guardia-di-finanza-22-arresti-il-sottosegretario-e-malinconico/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gruppo Marzotto: 65 MLN di Euro sotto sequestro da GF. E se fosse vero? E se no?</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2012/11/gruppo-marzotto-65-mln-di-euro-sotto-sequestro-da-gf/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2012/11/gruppo-marzotto-65-mln-di-euro-sotto-sequestro-da-gf/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 13:19:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Donà]]></category>
		<category><![CDATA[Fernando Businaro]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo marzotto]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella donà]]></category>
		<category><![CDATA[Margherita Marzotto]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Rosaria marzotto]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Caputi]]></category>
		<category><![CDATA[matteo marzotto]]></category>
		<category><![CDATA[Pierre Cladmi]]></category>
		<category><![CDATA[Rosanna Donà]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=5153</guid>

					<description><![CDATA[Si tratterebbe di omesse dichiarazioni di beni e ricavi attraverso una holding con sede fittizia in Lussemburgo. La Guardia di Finanza di Milano sta dando esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di beni immobili, terreni e partecipazioni societarie per 65 milioni di euro. Si tratta di fondi e beni nella disponibilità di 13 persone, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_5161" aria-describedby="caption-attachment-5161" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="matteo-marzotto" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-marzotto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5161" title="matteo-marzotto" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-marzotto.jpg" alt="Matteo Marzotto" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-marzotto.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-marzotto-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-marzotto-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5161" class="wp-caption-text">Matteo Marzotto</figcaption></figure></p>
<p>Si tratterebbe di <strong>omesse dichiarazioni di beni e ricavi attraverso una holding</strong> <strong>con sede fittizia in Lussemburgo.<br />
</strong>La <strong>Guardia di Finanza di Milano</strong> sta dando esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di beni immobili, terreni e partecipazioni societarie per <strong>65 milioni di eur</strong>o. Si tratta di fondi e beni nella disponibilità di 13 persone, alcuni dei quali riconducibili al mondo della moda e <strong>alle famiglie Marzotto e Donà dalle Rose</strong>: <strong>l&#8217;accusa è di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi e degli immobili, terreni e partecipazioni societarie a loro riconducibili.</strong></p>
<p><figure id="attachment_5154" aria-describedby="caption-attachment-5154" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="guardia-di-finanza" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guardia-di-finanza1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5154" title="guardia-di-finanza" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guardia-di-finanza1.jpg" alt="Gruppo Marzotto: 65 Milioni di Euro sequestrati dalla Guardi di Finanza" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guardia-di-finanza1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guardia-di-finanza1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guardia-di-finanza1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5154" class="wp-caption-text">Gruppo Marzotto: 65 Milioni di Euro sequestrati dalla Guardi di Finanza</figcaption></figure></p>
<p><strong>GLI INDAGATI - Risultano indagati Vittorio, Matteo, Maria Rosaria, Cristiana e Margherita Marzotto, Andrea, Isabella e Rosanna Donà dalle Rose, Barth Zech, Pierre Cladmi, Ferdinando Businaro e l&#8217;imprenditore immobiliare Massimo Caputi.</strong></p>
<p>I BENI &#8211; Tra gli immobili sequestrati <strong>una villa di 25 vani a Cortina d&#8217;Ampezzo, case a Milano e Roma e un castello a Tressino</strong>.</p>
<p>IL LUSSEMBURGO &#8211; <strong>L&#8217;inchiesta è condotta dai pm Laura Pedio e Gaetano Ruta</strong> coordinati dal <strong>procuratore aggiunto Francesco Greco</strong>, in <strong>collaborazione con i funzionari dell&#8217;Agenzia delle Entrate</strong>. I beni in oggetto fanno capo a una holding finanziaria formalmente e consapevolmente costituita in Lussemburgo, la Icg, quando la sede reale dell&#8217;amministrazione sarebbe in Italia. Attraverso le indagini, sarebbero stati individuati i luoghi in cui venivano effettivamente assunte le decisioni e impartite le direttive sulla gestione della società di diritto lussemburghese da parte di soci che risultavano essere quasi tutti residenti in Italia.</p>
<p>PLUSVALENZA DA 200 MILIONI &#8211; <strong>Gli accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle</strong>, hanno permesso di riqualificare la holding lussemburghese come soggetto fiscalmente residente in Italia, con conseguente emersione dell&#8217;obbligo di denuncia la fisco italiano di una plusvalenza da cessione di partecipazioni, realizzata nel 2007, quando <strong>Valentino Fashion Group</strong> fu venduta al fondo Permira, per un valore di quasi 200 milioni di euro e per la quale è stata evasa una imposta di oltre 65 milioni di euro. Gli indagati, secondo l&#8217;accusa, hanno prima venduto le loro quote alla Icg, che ha sede in Lussemburgo e di cui sono comunque sempre proprietari, e poi attraverso la Icg hanno concluso l&#8217;operazione con il fondo. Da www.corriere.it</p>
<p>Il &#8216;pezzo forte&#8217; e&#8217; villa Trissino, una dimora piu&#8217; simile a un castello, con oltre 50 stanze e immersa nella campagna vicentina. E poi, oltre a terreni, altre ville e appartamenti a cinque stelle in Veneto, tra cui nella esclusiva Cortina D&#8217;Ampezzo, a Padova e a Roma.</p>
<p><strong>COSA DICE RAINEWS 24 </strong></p>
<p>Sono <strong>quasi cento gli immobili</strong> che la Guardia di Finanza di Milano a partire dalla scorsa settimana sta sequestrando, accanto a partecipazioni societarie, <strong>alle famiglie Marzotto e Dona&#8217; delle Rose</strong>, i cui &#8216;rampolli&#8217; sono finiti sotto inchiesta per omessa presentazione della dichiarazione dei redditi. Si tratta di beni per un valore di oltre 65.5 milioni di euro, cifra equivalente a quanto i 13 indagati avrebbero sottratto al fisco nel 2008 con la vendita delle loro quote di <strong>Valentino Fashion Group</strong> al fondo inglese Permira attraverso la Icg, una societa&#8217;, per l&#8217;accusa creata ad hoc, con sede in Lussemburgo.</p>
<p>L&#8217;indagine, che oggi ha portato al maxi sequestro preventivo diposto dal <strong>gip milanese Gianfranco Criscione</strong>, e&#8217; partita da alcuni accertamenti dell&#8217;Agenzia delle Entrate, ed e&#8217; coordinata dai <strong>pm Laura Pedio e Gaetano Ruta.</strong> Tempo fa ci furono anche perquisizioni e, oggi, dopo una serie di attivita&#8217; investigative sono arrivati i &#8216;sigilli&#8217; per evitare l&#8217;alienazione di beni che in ultima analisi appartengono a una famiglia di industriali del tessile tra le piu&#8217; rinomate in Italia.</p>
<p>Secondo la ricostruzione degli inquirenti e riportata nel provvedimento del giudice, cinque anni fa, con la vendita di Valentino Fashion Group, i titolari della maggioranza relativa della societa&#8217; della moda, esponenti delle famiglie Marzotto e Dona&#8217; dalle Rose, hanno prima &#8220;concentrato&#8221; le quote che ciascuno deteneva per poi cederle, per un totale del 29,62% del capitale, alla lussemburghese Icg (International Capital Growth) comunque di loro proprieta&#8217;.</p>
<p>La Icg, in seguito, ha concluso l&#8217;operazione (preceduta da &#8220;incontri romani&#8221; dei soci-amministratori) con il fondo, consentendo, per i magistrati, di realizzare una plusvalenza di quasi 200 milioni di euro, non dichiarati in Italia, in quanto la vendita finale e&#8217; avvenuta attraverso una societa&#8217; ritenuta esterovestita. Cio&#8217; ha avuto l&#8217;effetto di non versare, nel 2008, tasse per 65 milioni di euro. E non solo.</p>
<p>Come ha annotato il gip, l&#8217;intero profitto realizzato, al lordo dell&#8217;evasione fiscale, cioe&#8217; sempre i circa 200 milioni, dopo la compravendita avrebbe preso il volo per le isole Cayman, circostanza che, &#8220;costituisce un chiaro e significativo indice del pericolo che gli odierni indagati possano trasferire all&#8217;estero almeno parte dei propri beni, oppure compiere altre operazioni finalizzate all&#8217;elusione dei rispettivi obblighi tributari&#8221;. Da qui il sequestro degli immobili e prima, a partire dall&#8217;anno scorso, l&#8217;iscrizione nel registro degli indagati di <strong>Vittorio, Matteo, Maria Rosaria, Cristiana e Margherita Marzotto, Andrea, Isabella e Rosanna Dona&#8217; dalle Rose, Barth Zech, Pierre Cladmi, Ferdinando Businaro e Massimo Caputi.</strong></p>
<p>A tutti e&#8217; stato contestato di aver violato l&#8217;articolo 5 della legge 74/2000, e cioe&#8217; di aver omesso di presentare la dichiarazione dei redditi, quando in realta&#8217; era obbligatoria. Anche perche&#8217; avrebbero tentato di dribblare il fisco creando appositamente, come si evince dal provvedimento del giudice Criscione, la lussemburghese Igc (le risultanze d&#8217;indagine pero&#8217; dimostrerebbero la sua &#8220;italianita&#8221;&#8216;) per poi, a operazione conclusa, metterla in liquidazione.</p>
<p>Gli avvocati <strong>Niccolo&#8217; Ghedini e Piero Longo</strong>, gli storici legali di Silvio Berlusconi, difensori anche di alcuni esponenti della famiglia Marzotto-Dona&#8217; delle Rose, citando consulenze e documentazione bancaria, <strong>hanno bollato il sequestro come &#8220;infondato&#8221; e l&#8217;ipotesi del trasferimento delle plusvalenze alle Cayman &#8220;frutto di un evidente sbaglio&#8221;.</strong> <strong>E per questo e&#8217; gia&#8217; stata chiesta la revoca del provvedimento del Gip al Tribunale del Riesame.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2012/11/gruppo-marzotto-65-mln-di-euro-sotto-sequestro-da-gf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rincari carburanti, indaga la Finanza E crolla il consumo: -18% a febbraio</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2012/03/rincari-carburanti-indaga-la-finanza-e-crolla-il-consumo-18-a-febbraio/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2012/03/rincari-carburanti-indaga-la-finanza-e-crolla-il-consumo-18-a-febbraio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 20:08:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[carburante]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[rifornimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=4269</guid>

					<description><![CDATA[Accertamenti sui prezzi della benzina sono stati avviati dalla Gdf, per verificare l&#8217;esistenza &#8221;di eventuali manovre speculative&#8221;. Le Fiamme Gialle &#8211; dice l&#8217;Avvenire &#8211; su delega della Procura della Repubblica di Varese, sono andate nelle sedi delle principali compagnie petrolifere italiane, a Roma, Milano e Genova &#8221;per acquisire varia documentazione&#8221;. L&#8217;Autorita&#8217; giudiziaria varesina, a seguito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_4270" aria-describedby="caption-attachment-4270" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Distributori-carburante" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4270"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4270" title="Distributori-carburante" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Distributori-carburante.jpg" alt="Crollo del consumo dei Carburanti in Italia" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Distributori-carburante.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Distributori-carburante-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Distributori-carburante-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4270" class="wp-caption-text">Crollo del consumo dei Carburanti in Italia</figcaption></figure></p>
<p>Accertamenti sui prezzi della benzina sono stati avviati dalla Gdf, per verificare l&#8217;esistenza &#8221;di eventuali manovre speculative&#8221;.<br />
Le Fiamme Gialle &#8211; dice l&#8217;Avvenire &#8211; su delega della Procura della Repubblica di Varese, sono andate nelle sedi delle principali compagnie petrolifere italiane, a Roma, Milano e Genova &#8221;per acquisire varia documentazione&#8221;.</p>
<p>L&#8217;Autorita&#8217; giudiziaria varesina, a seguito di un esposto del Codacons, ha deciso di valutare se &#8216;<strong>&#8216;le recenti dinamiche che comportano l&#8217;aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi</strong> &#8211; spiega una nota della Gdf &#8211; siano da porre in relazione al mero e fisiologico andamento del mercato, ovvero se tali dinamiche siano falsate da comportamenti penalmente illeciti tali da configurare il reato di &#8216;manovra speculativa su merci&#8217;, e ha disposto l&#8217;acquisizione da parte della Guardia di Finanza, presso le sedi legali od operative delle principali compagnie petrolifere italiane in Roma, Milano e Genova, di tutta la documentazione attinente l&#8217;origine e l&#8217;andamento dei prezzi dei carburanti e dei motivi delle variazioni in aumento ed in diminuzione, per il periodo dal gennaio 2011 al marzo 2012&#8221;.</p>
<p>CONSUMI GIU&#8217; DEL 10%<br />
In Italia i prezzi record dei carburanti (+18,0% annuo a febbraio, +54,1% dal minimo di inizio 2009) ne hanno tagliato gli acquisti: -10,9% a gennaio da inizio 2007&#8243;. Lo afferma il Centro studi di Confindustria, nell&#8217;ultima analisi mensile.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2012/03/rincari-carburanti-indaga-la-finanza-e-crolla-il-consumo-18-a-febbraio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cina regina del falso. GF Palmi blocca 100 mila &#8220;Thun&#8221;</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2012/03/cina-regina-del-falso-gf-palmi-blocca-100-mila-thun/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2012/03/cina-regina-del-falso-gf-palmi-blocca-100-mila-thun/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 12:28:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Export]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Iparlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Palmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=4219</guid>

					<description><![CDATA[Cina regina mondiale del falso. E pensare che solo alcune settimane addietro, a proposito del settore Alimentare italiano funzionari cinesi hanno dichiarato che l&#8217;Italia è un paese di taroccatori. In breve &#8220;il toro che chiama cornuto l&#8217;asino&#8221;. A Palmi un nuova operazione condotta con successo dalla Guardia di Finanza ha sequestrato centomila oggetti con il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_4220" aria-describedby="caption-attachment-4220" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="guardia-di-finanza" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4220"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4220" title="guardia-di-finanza" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guardia-di-finanza.jpg" alt="Guardia di Finanza di Palmi" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guardia-di-finanza.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guardia-di-finanza-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guardia-di-finanza-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4220" class="wp-caption-text">Guardia di Finanza di Palmi</figcaption></figure></p>
<p><strong>Cina regina mondiale del falso.</strong> E pensare che solo alcune settimane addietro, a proposito del settore Alimentare italiano funzionari cinesi hanno dichiarato che l&#8217;Italia è un paese di taroccatori. In breve &#8220;il toro che chiama cornuto l&#8217;asino&#8221;. A Palmi un nuova operazione condotta con successo dalla Guardia di Finanza ha sequestrato centomila oggetti con il marchio &#8216;Thun&#8217; contraffatto. Gli oggetti sono stati trovati in un capannone, dentro degli scatoloni. I finanzieri hanno accertato che gli oggetti con il marchio contraffatto della ditta altoatesina, venivano importati direttamente dalla Cina dal commerciante a cui sono stati sequestrati e che e&#8217; stato denunciato.</p>
<p><figure id="attachment_4224" aria-describedby="caption-attachment-4224" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Thun" href="https://ilparlamentare.it/2012/03/cina-regina-del-falso-gf-palmi-blocca-100-mila-thun/thun/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4224" title="Thun" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Thun.jpg" alt="Thun - Cina e imitazioni illecite - Guardia di Finanza di Palmi sequestra 100 mila Thun" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Thun.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Thun-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Thun-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4224" class="wp-caption-text">Thun - Cina e imitazioni illecite - Guardia di Finanza di Palmi sequestra 100 mila Thun</figcaption></figure></p>
<p>CINA REGINA DEL FALSO &#8211; SOSTENERE LA GUARDIA DI FINANZA</p>
<p>Se l&#8217;Italia non riuscirà a porre un serio limite di frontiera all&#8217;importazione la crisi finanziaria di ritorno divorerà completamente quella parte sana del Sud Italia e, in generale dell&#8217;Italia tutta che fa fronte all&#8217;import-export del falso. <strong>Intanto i complimenti della Redazione de Il Parlamentare.it alla Magistratura Competente e alla Guardia di Finanza.</strong></p>
<p>Andrebbe detto ai politici italiani, che se discutessero meno di banalità sulle televisioni nazionali e investissero, invece, parte di queste ore preziose e costose di comunicazione verso questo lavoro quotidiano della Guardia di Finanza, i rappresentanti dei vari uffici del Governo cinese, invece di rilasciare dichiarazioni inopportune che ledono profondamente anche l&#8217;alta dignità degli onesti lavoratori, potrebbero rimediare ai prolassi dell&#8217;esportazione cinese e all&#8217;esondazione irrefrenabile del loro prodotto &#8220;falso&#8221;, a vantaggio di un mercato fondato sulla legalità e, dunque, su un modello economico meglio distribuito e organizzato.</p>
<p>A questo punto è molto importante il nostro lavoro di &#8220;coniatori&#8221; dell&#8217;informazione della Rete poiché l&#8217;informazione in Rete resta per sempre. Questo bagaglio di memoria produce bene a chi fa il bene e male a chi opera in mala fede. Significa che la Cina, continuando così, avrà in rete una cospicua letteratura in terra mondiale, grazie alla quale i giovani si formano, che dirà esattamente come stanno le cose.  Dunque e senza mezzi termini diciamolo: <strong>la Cina è la Regina del mercato del falso, dell&#8217;imitazione, del mercato illegale.</strong></p>
<p>Questo sistema che sta asfissiando il nostro modello economico sano (non certo quello della &#8216;ndrangheta), non produce bene neanche a quei cinesi che, invece, lavorano onestamente per un futuro comune e migliore.</p>
<p>Detto questo va evidenziato che il mercato dell&#8217;autenticità va, invece, sostenuto con politiche reali che agiscano direttamente sul credito bancario alle piccole e medie Aziende italiane. Sono esse, infatti, che hanno dato spessore al termine &#8220;Made in Italy&#8221; grazia all&#8217;indefesso lavoro di mastri Artigiani che detengono il primato storico che vuole l&#8217;Italia madre della Cultura occidentale: la più imitata al mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2012/03/cina-regina-del-falso-gf-palmi-blocca-100-mila-thun/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Davide Boni indagato per tangenti. Pm: &#8220;al Carroccio circa un milione di euro&#8221;</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2012/03/davide-boni-indagato-per-tangenti-pm-al-carroccio-circa-un-milione-di-euro/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2012/03/davide-boni-indagato-per-tangenti-pm-al-carroccio-circa-un-milione-di-euro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 17:01:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[carroccio]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Ghezzi]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Boni]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Zunino]]></category>
		<category><![CDATA[MIlano]]></category>
		<category><![CDATA[politica corrotta]]></category>
		<category><![CDATA[tangenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=4184</guid>

					<description><![CDATA[La Guardia di Finanza di Milano ha perquisito l&#8217;ufficio di Davide Boni, presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta condotta dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo su un presunto giro di tangenti. Boni, esponente della Lega Nord, risulta indagato per corruzione. L&#8217;inchiesta della procura di Milano nasce da un fascicolo già esistente e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_4185" aria-describedby="caption-attachment-4185" style="width: 495px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2012/03/davide-boni-indagato-per-tangenti-pm-al-carroccio-circa-un-milione-di-euro/davide-boni/" rel="attachment wp-att-4185"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4185" title="davide-boni" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/davide-boni.jpg" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/davide-boni.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/davide-boni-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/davide-boni-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/davide-boni-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/davide-boni-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4185" class="wp-caption-text">Davide Boni</figcaption></figure></p>
<p>La<strong> Guardia di Finanza di Milano</strong> ha perquisito l&#8217;ufficio di <strong>Davide Boni</strong>, presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta condotta dal <strong>procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo</strong> su un presunto giro di tangenti. <strong>Boni, esponente della Lega Nord, risulta indagato per corruzione</strong>. L&#8217;inchiesta della procura di Milano nasce da un fascicolo già esistente e riguardante presunti illeciti nel comune di <strong>Cassano d&#8217;Adda.</strong></p>
<p>la notizia subito rimbalzata in rete da TG Com afferma che oltre a Davide Boni, risultano indagati alla procura di Milano per concorso in corruzione, anche il suo portavoce, <strong>Dario Ghezzi</strong>, e l&#8217;immobiliarista, <strong>Luigi Zunino</strong>, beneficiario, a quanto si apprende, di alcuni interventi compiuti sul piano regolatore di Cassano d&#8217;Adda. A loro si aggiunge l&#8217;esponente locale della Lega Nord, Marco Paoletti.</p>
<p>A puntare il dito contro Boni è stato, in particolare, l&#8217;architetto Michele Ugliola, indagato per le tangenti di Cassano d&#8217;Adda. Ma a parlare del politico della Lega ci sarebbe anche una seconda persona, probabilmente interna allo stesso partito. I fatti contestati dagli inquirenti al presidente del Consiglio regionale lombardo, fanno riferimento a periodi in cui Davide Boni rivestiva l&#8217;incarico di assessore all&#8217;Urbanistica e Territorio della Regione, tra il 2005 e il 2010.</p>
<p><strong>Boni: &#8220;Totalmente estraneo ai fatti&#8221;</strong></p>
<p>&#8220;In relazione ai fatti oggi contestati anticipo sin d&#8217;ora la mia totale estraneità&#8221;. E&#8217; quanto ha riferito ai cronisti il presidente del Consiglio regionale lombardo, Davide Boni, dopo che gli è stato notificato l&#8217;avviso di garanzia che lo vede indagato per corruzione. &#8220;Confermo &#8211; ha aggiunto Boni &#8211; la mia piena disponibilità a chiarire la mia posizione&#8221;.</p>
<p><strong>La notizia in Regione durante il Consiglio</strong></p>
<p>La notizia dell&#8217;indagine per corruzione a carico del presidente Boni ha raggiunto il Pirellone durante la seduta dell&#8217;Aula, poco prima della pausa pranzo. Il Consiglio sta discutendo della nuova legge sull&#8217;edilizia, ma ovviamente in pochi minuti le accuse a Boni sono diventate l&#8217;argomento di conversazione alla buvette. Nessuna reazione ufficiale da parte dei gruppi.</p>
<p><strong>Pd: &#8220;Si dimetta, poi voto&#8221;</strong></p>
<p>&#8220;Chiediamo di andare al più presto al voto e subito le dimissioni di Boni&#8221;. Così il capogruppo Pd, Luca Gaffuri, dopo una riunione fra i gruppi di opposizione. Alla richiesta di Gaffuri si sono associati anche Idv, Sel e Udc ma quest&#8217;ultima ritiene con il capogruppo Giammarco Quadrini, che &#8220;questo consiglio regionale debba andare avanti con il proprio mandato&#8221;.</p>
<p><strong>Pdl: &#8220;Non chiederemo dimissioni&#8221;</strong></p>
<p>&#8220;Anzitutto è indagato e attendiamo l&#8217;esito delle indagini, dunque nessun giudizio in anticipo ma confidiamo che Boni saprà chiarire la sua posizione&#8221;, è la risposta del capogruppo Pdl, Paolo Valentini. Il partito &#8220;non chiederà niente come negli altri casi&#8221;.</p>
<p><strong>Pm: &#8220;Uffici della Regione per gli affari&#8221;</strong></p>
<p>Boni e Ghezzi &#8220;utilizzavano gli uffici pubblici della Regione come luogo di incontro per concludere accordi nonché per la consegna dei soldi&#8221;. E&#8217; scritto nel decreto di perquisizione dell&#8217;inchiesta milanese per corruzione.</p>
<p><strong>&#8220;Sospetti su soldi alla Lega&#8221;</strong></p>
<p>Dall&#8217;inchiesta emergerebbe il sospetto di soldi arrivati alla Lega Nord, attraverso un sistema di tangenti. Il tramite sarebbe l&#8217;esponente locale della <strong>Lega Nord Marco Paoletti,</strong> anche lui indagato.<br />
Gli inquirenti ipotizzano che circa un milione di euro, tra somme effettivamente date e quelle promesse, sarebbe finito nelle tasche della Lega.</p>
<p><strong>La &#8220;maledizione&#8221; dell&#8217;ufficio di presidenza del Consiglio regionale</strong></p>
<p>Il leghista Davide Boni è il quarto indagato nell&#8217;ufficio di presidenza del Consiglio regionale in questa legislatura. Dei cinque membri originari, eletti il 15 maggio 2010, solo uno, il segretario Carlo Spreafico (Pd), non ha ricevuto avvisi di garanzia. Il primo a lasciare l&#8217;incarico per motivi giudiziari è stato <strong>Filippo Penati (Pd), ex sindaco di Sesto San Giovanni</strong>, ex presidente della Provincia ed ex capo della segreteria politica di Pier Luigi Bersani. Si è dimesso da vicepresidente dopo essere stato indagato per tangenti in una inchiesta sulla riqualificazione delle aree ex Falck e Marelli a Sesto San Giovanni.</p>
<p>E&#8217; poi toccato all&#8217;altro vicepresidente, <strong>Franco Nicoli Cristiani (Pdl)</strong>. L&#8217;ex assessore all&#8217;Ambiente e al Commercio è stato arrestato a novembre per tangenti. Scarcerato il 24 febbraio, si è dimesso non solo da vicepresidente ma anche da consigliere regionale, ruolo che aveva ricoperto ininterrottamente dal 1995.</p>
<p>L&#8217;ultimo in ordine di tempo ad essere arrestato è stato Massimo Ponzoni (Pdl), che si è costituito il 17 gennaio, rientrato dall&#8217;estero, dopo aver saputo che la Procura di Monza aveva emesso un provvedimento di arresto con l&#8217;accusa di bancarotta nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sul fallimento della società Pellicano. Quello stesso giorno si è dimesso da segretario del Consiglio, dove lo ha sostituito Doriano Riparbelli.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2012/03/davide-boni-indagato-per-tangenti-pm-al-carroccio-circa-un-milione-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italia dei Furbetti: Finanza li arresta per frode UE</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/12/litalia-dei-furbetti-finanza-li-arresta-per-frode-ue/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2011/12/litalia-dei-furbetti-finanza-li-arresta-per-frode-ue/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 10:19:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Fondi UE]]></category>
		<category><![CDATA[Fondi UE Regione Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=3606</guid>

					<description><![CDATA[Calabria: hanno preso anche i fondi dalla Regione Calabria. Dovevano realizzare un allevamento di polli, ma i polli erano loro perché sono stati arrestati dalla Guarda di Finanza. Allevamenti di polli mai realizzati, nonostante i finanziamenti ricevuti dall&#8217;Unione europea e dalla Regione. E&#8217; la truffa scoperta dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria, coordinata dalla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_3607" aria-describedby="caption-attachment-3607" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/12/litalia-dei-furbetti-finanza-li-arresta-per-frode-ue/guardia_di_finanza/" rel="attachment wp-att-3607"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3607" title="Guardia_di_Finanza" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Guardia_di_Finanza.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Guardia_di_Finanza.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Guardia_di_Finanza-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Guardia_di_Finanza-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3607" class="wp-caption-text">Guardia di Finanza</figcaption></figure></p>
<p>Calabria: hanno preso anche i fondi dalla Regione Calabria. Dovevano realizzare un allevamento di polli, ma i polli erano loro perché sono stati arrestati dalla Guarda di Finanza.<br />
Allevamenti di polli mai realizzati, nonostante i finanziamenti ricevuti dall&#8217;Unione europea e dalla Regione. E&#8217; la truffa scoperta dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria, coordinata dalla procura di Palmi che ha emesso 4 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e denunciato altre 23 persone. L&#8217;accusa nei confronti degli indagati e&#8217; di truffa aggravata per ottenere soldi pubblici, falso e frode fiscale. Secondo le indagini l&#8217;organizzazione aveva messo su un complesso sistema di frodi che gli ha permesso di ottenere fondi comunitari e regionali per 8,5 milioni. I soldi sarebbero serviti a finanziare l&#8217;intera filiera riguardante l&#8217;allevamento e la vendita di polli da carne, che pero&#8217; in realta&#8217; non e&#8217; mai stata realizzata. Nel corso dell&#8217;operazione sono stati sequestrati anche beni per un valore di oltre 8,5 milioni.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2011/12/litalia-dei-furbetti-finanza-li-arresta-per-frode-ue/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
