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	<title>Grecia &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Franceschini ad Atene presenta riforma Beni Culturali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2016 10:04:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Aristides Baltas]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini giorno 11 aprile è intervenuto ad Atene alla cerimonia di restituzione di due reperti archeologi commercializzati illegalmente. La cerimonia è stata preceduta da un incontro bilaterale tra il ministro Franceschini e il ministro della cultura greco, Aristides Baltas. Il frammento di lastra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10656" aria-describedby="caption-attachment-10656" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/atene-3.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-10656" alt="atene" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/atene-3.jpg" width="1200" height="523" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/atene-3.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/atene-3-300x130.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/atene-3-480x209.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/atene-3-1024x446.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10656" class="wp-caption-text">Temple of Olympian Zeus</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo <strong>Dario Franceschini</strong> giorno 11 aprile è intervenuto ad <strong>Atene</strong> alla cerimonia di restituzione di due reperti archeologi commercializzati illegalmente. La cerimonia è stata preceduta da un incontro bilaterale tra <strong>il ministro Franceschini</strong> e il <strong>ministro della cultura greco</strong>, <strong>Aristides Baltas</strong>. Il frammento di lastra di terracotta rubata dall’Antiquarium del Foro Romano nell’agosto del 1961, di provenienza greca e restituito dal Ministro Baltas al Ministro Franceschini nel corso della cerimonia, è stato consegnato via posta all’Ambasciata Greca di Berlino nel dicembre 2014 dalla vedova di un cittadino tedesco che aveva effettuato viaggi in Italia e Europa raccogliendo e acquistando oggetti di interesse archeologico.</p>
<figure id="attachment_10660" aria-describedby="caption-attachment-10660" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/baltas-franceschini.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-10660" alt="ministro baltas e ministro franceschini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/baltas-franceschini.jpg" width="900" height="392" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/baltas-franceschini.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/baltas-franceschini-300x130.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/baltas-franceschini-480x209.jpg 480w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10660" class="wp-caption-text">Il Ministro della Cultura greco, Aristides Baltas e il Ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Nel corso del cordiale colloquio, Franceschini ha sottolineato “quanto le solide e antiche relazioni culturali tra i due Paesi abbiano sempre contribuito a mantenere aperto un proficuo canale di dialogo anche nelle più difficili congiunture”. “<em>La cerimonia di oggi</em> – ha dichiarato il Ministro Franceschini –<em> testimonia dell’eccellente rapporto tra Italia e Grecia, consolidato in ambito culturale dalla presenza della Scuola Archeologica Italiana di Atene e dalle numerose missioni archeologiche italiane che contribuiscono ogni anno alle indagini e alle ricerche di età protostorica, classica e bizantina. Nel solo 2015 sono state infatti ben 11 le indagini di scavo condotte da università italiane in diverse regioni greche.</em> <em>Inoltre</em> – ha aggiunto il Ministro Franceschini –<em> si tratta di un gesto simbolico e di grande importanza che testimonia la forte e antica collaborazione tra i due Paesi nel contrasto al traffico illecito di beni culturali. Un’azione che portiamo avanti in modo congiunto grazie alla stretta collaborazione del Comando dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale e le forze di polizia greche e che intendiamo rafforzare per contrastare alla radice un’importante fonte di finanziamento del terrorismo internazionale”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">“<strong>Italia e Grecia</strong> dunque sono da sempre storicamente a fianco nella tutela e promozione del proprio patrimonio culturale, un rapporto eccellente, consolidato in ambito culturale dalla presenza della Scuola Archeologica Italiana di Atene e dalle numerose missioni archeologiche italiane che contribuiscono ogni anno alle indagini e alle ricerche di età protostorica, classica e bizantina. Una collaborazione &#8211; ha sottolineato Franceschini &#8211; che dovrà essere estesa anche alle arti contemporanee”.</p>
<p style="text-align: justify;">“La <strong>riforma italiana</strong> &#8211; ha detto il ministro Baltas &#8211; è molto interessante, un modello da studiare anche per la valorizzazione del <strong>sistema Museale greco</strong>”.</p>
<figure id="attachment_10661" aria-describedby="caption-attachment-10661" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lastra-terracotta-grecia-ro.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-10661" alt="frammento lastra terracotta" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lastra-terracotta-grecia-ro.jpg" width="900" height="563" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lastra-terracotta-grecia-ro.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lastra-terracotta-grecia-ro-300x187.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lastra-terracotta-grecia-ro-431x270.jpg 431w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10661" class="wp-caption-text">Frammento di lastra di terracotta rubata dall’Antiquarium del Foro Romano nell’agosto del 1961 restituita dal Ministro Baltas al Ministro Franceschini</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Al termine del bilaterale, Franceschini ha incontrato i direttori dei principali musei di Atene a cui ha illustrato nel dettaglio i contenuti della riforma del <strong>Mibact.</strong> Erano presenti il Direttore del <strong>Museo dell’Acropoli</strong> e i <strong>Direttori della Galleria Nazionale</strong>, del <strong>Museo Bizantino</strong> e del <strong>Museo Archeologico</strong> che hanno scambiato con la delegazione italiana opinioni ed esperienze in termini di gestione, funzionamento, finanziamento e programmazione delle attività.</p>
<p style="text-align: justify;">La visita di Franceschini in Grecia si è conclusa alla <strong>Scuola archeologica di Atene</strong> dove il ministro ha partecipato all’incontro di studi “<em>Dalla Grecia all’Italia: i percorsi dell’archeologia nel quadro del Mediterraneo antico. Il ruolo della Scuola Archeologica Italiana</em>” per celebrare i 40 anni di vita della Scuola. “<em>La scuola di Atene</em> &#8211; ha concluso Franceschini &#8211; <em>è una grande eccellenza italiana di cui dobbiamo essere fieri a livello internazionale</em>”.</p>
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		<title>Giuseppe Pedá in Grecia per Movimento Federale Keynesiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2015 15:21:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Toscano]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe pedá]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Konstantopoulou]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento Federale Keynesiano]]></category>
		<category><![CDATA[Panagiotis Lafazanis]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
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					<description><![CDATA[I fondatori del Movimento Federale Keynesiano Giuseppe Peda'e Francesco Toscano si sono recati in visita presso la sede del partito Unione Popolare guidato dall'ex ministro dell'energia Panagiotis Lafazanis.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/wpid-downloadfile-21.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone " title="downloadfile-2.jpg" alt="image" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/wpid-downloadfile-21.jpg" width="895" height="533" /></a></p>
<p style="text-align: center;">a cura della Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi ad un giorno dalle elezioni greche i fondatori del Movimento Federale Keynesiano <strong>Giuseppe Peda&#8217;</strong> e <strong>Francesco Toscano</strong> si sono recati in visita presso la sede del  partito Unione Popolare guidato dall&#8217;ex ministro dell&#8217;energia <strong>Panagiotis Lafazanis.</strong> Dall&#8217;incontro con i massimi esponenti della forza progressista greca e&#8217; emersa una totale condivisione circa la lettura della crisi contemporanea e delle possibili soluzioni. Nasce perciò da oggi, un coordinamento strutturale che vedrà due diversi movimenti collaborare in maniera sempre più intensa per il definitivo accantonamento, ovunque in Europa, delle fallimentari politiche neoliberista imposte dalla <strong>UE</strong> a trazione tedesca. Non a caso a dicembre in occasione del congresso fondativo del <strong>Movimento</strong> <strong>Federale Keynesiano </strong>hanno garantito la presenza la presidente della camera dei deputati greca <strong>Zoe Konstantopoulou </strong>e lo stesso leader <strong>Lafazanis. </strong>Inviteremo parimenti l&#8217;ex ministro dell&#8217;economia <strong>Varoufakis</strong> che proprio in queste ore ha fatto un chiaro endorsment in favore degli amici di Unione Popolare.</p>
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		<title>Accordo tra Grecia e Troika: ha vinto Obama con il &#8220;Cavallo di Troika&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2015 19:01:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Alessandro Corneli/ Esperto in Geopolotica/ È sempre abbastanza facile mettere d’accordo gli idioti: basta mettere un po’ di noccioline nel piatto e tutti ci si ficcano a testa bassa. Ben più difficile è mettere d’accordo le persone intelligenti, che vivono di distinguo, di priorità, di identità cui non vogliono rinunziare. Vale anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9548" aria-describedby="caption-attachment-9548" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cavallo-di-troika.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9548" alt="cavallo-di-troika" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cavallo-di-troika.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cavallo-di-troika.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cavallo-di-troika-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cavallo-di-troika-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9548" class="wp-caption-text">Il Cavallo di Troika</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura di Alessandro Corneli/ Esperto in Geopolotica/</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>È sempre abbastanza facile mettere d’accordo gli idioti:</strong> basta mettere un po’ di noccioline nel piatto e tutti ci si ficcano a testa bassa. <strong>Ben più difficile è mettere d’accordo le persone intelligenti</strong>, che vivono di distinguo, di priorità, di identità cui non vogliono rinunziare. Vale anche per popoli idioti e popoli intelligenti.</p>
<p style="text-align: justify;">La civiltà è nata in uno spazio territoriale ristretto, che sulla cartina oggi identifichiamo con l’Iraq, la Siria, la Turchia e la fascia libano-palestinese, a contatto con la civiltà della valle del Nilo e con quella minoica di Creta, su cui più tardi si innestarono quella micenea e quella propriamente greca.  La grande intuizione di <strong>Alessandro Magno</strong> fu di riunire questa prodigiosa energia in un’unica struttura. Se non fosse morto giovane, la storia del mondo sarebbe cambiata ben più di quanto hanno influito la morte di Cesare o la sconfitta di Napoleone.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, il punto è che i popoli e gli Stati eredi di questa spettacolare concentrazione di intelligenza e di creatività, sviluppatasi nel corso di tre millenni, sono l’uno contro l’altro a disputarsi fazzoletti di terra, per lo più montagnosa e soggetta a movimenti tellurici, e di mare, caldo e quindi non eccessivamente pescoso, ma sul quale si specchiò Ulisse.</p>
<p style="text-align: justify;">Non c’è dubbio che a volere mantenere tante animosità in così piccolo spazio siano, da secoli, potenze vicine e lontane, lontane soprattutto dai vertici di civiltà raggiunti nel Vicino Oriente. Se al Cairo, a Gerusalemme, a Damasco, a Baghdad, ad Ankara e ad Atene si capisse questo, e si rimettesse in campo l’idea di Alessandro, tutti i giochi sulle spalle dei popoli e degli Stati del Vicino Oriente finirebbero di colpo e la prosperità si diffonderebbe.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non è così e la Grecia è rimasta isolata perché i suoi guai sono visti con favore dai suoi vicini (petrolio dell’Egeo, turismo, ecc.) che sperano di trarre vantaggi da un’Atene commissariata che dovrà ospitare i rappresentanti della Troika, guardiani dell’Acropoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il piano presentato a Tsipras non è l’ennesimo salvataggio della Grecia, ma l’ennesimo salvataggio della Ue e dell’euro</strong>, che non deve però essere assegnato alle capacità negoziali della Germania o alla salvaguardia di un progetto europeistico morto da tempo – <strong>la Germania si è limitata a fare il lavoro sporco: ne sarà fiera Angela Merkel?</strong> – ma alla volontà americana di mantenere la Grecia nella Nato per bloccare la Russia, la disgregazione della Nato stessa e impedire la fine dell’influenza americana sul Vecchio Continente.</p>
<p style="text-align: justify;">Un mancato accordo tra la Grecia e la Troika, infatti, non avrebbe fatto precipitare l’Ue o l’euro, ma avrebbe dimostrato che le pressioni americane erano andate a vuoto: a perdere, sarebbe stata l’America. Ha ragione Juncker a dire che non ci sono stati né vincitori né vinti – se si riferiva alla Grecia e alla sua controparte – perché <strong>ha vinto Obama</strong>. Questo non è un bel segnale per l’Europa ma lo è per la prospettiva del grande mercato euro-americano. Quanto ci guadagneranno gli europei è controverso. <strong>Quando il Ttip sarà entrato in vigore, allora il dollaro si sbarazzerà dell’euro</strong> e i 28 membri della Ue andranno ad aggiungersi ai 50 Stati che formano gli Usa. Nuova denominazione: <strong>Stati Uniti d’America e d’Europa</strong>. La Bce diventerà un membro della Fed.</p>
<p style="text-align: justify;">Poteva la piccola polis greca resistere?</p>
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		<title>Il ratto d&#8217;Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2015 17:46:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro corneli]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Alessandro Corneli/ Quando piove, si apre l’ombrello. Ma può non bastare se, ad esempio, l’ombrello è pieno di buchi, è rotto, non si apre, o tira un vento troppo forte. E non serve se la pioggia viene dal basso: le gocce cadono con tale violenza che rimbalzano a terra e arrivano in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9545" aria-describedby="caption-attachment-9545" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ratto-di-europa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9545" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ratto-di-europa.jpg" alt="Ratto-di-europa" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ratto-di-europa.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ratto-di-europa-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ratto-di-europa-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9545" class="wp-caption-text">Il Ratto d&#8217;Europa</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura di Alessandro Corneli/</p>
<p style="text-align: justify;">Quando piove, si apre l’ombrello. Ma può non bastare se, ad esempio, l’ombrello è pieno di buchi, è rotto, non si apre, o tira un vento troppo forte. E non serve se la pioggia viene dal basso: le gocce cadono con tale violenza che rimbalzano a terra e arrivano in alto.</p>
<p style="text-align: justify;">Di sicuro, buona parte della pioggia che bagna l’Europa viene dal basso, cioè da se stessa, dal modo in cui si è costruita e da come gestisce la propria crisi.<strong>La Grecia è il dito dietro il quale si nasconde la cattiva gestione</strong>perché se Atene ha debiti per circa 220 miliardi di euro, l’Eurozona ha un debito pubblico pari a 5600 miliardi di euro. Chi è veramente al riparo?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’economia finanziaria è diventata una virus della mente</strong>: tutti ragionano in termini di economia finanziaria e non se ne accorgono. Pensiamo ai risparmiatori che hanno i loro risparmi in euro: tremano all’idea di un ritorno alle valute nazionali che li ridurrebbero fortemente. Dimenticano l’economia reale. Chi ha un casa, ha un bene immobile, reale: che cosa conta se il suo valore nominale è espresso in una moneta o in un’altra? Conta se si ragiona in termini di economia finanziaria: vendo per 300 mila euro e poi li gioco sul mercato finanziario. Ma se non vendo, il valore della casa resta intatto. Fare la spesa: tutto costerebbe di più, si dice. Ma il paniere delle importazioni italiane (e di qualsiasi altro Paese) non è grandemente cambiato negli ultimi quindici anni e quindici anni fa – con le lire, i franchi, le pesetas, ecc. – si faceva la spesa, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ultima trincea degli europeisti è: “Europa sì, anzi più Europa, ma questa Europa no”. E quale altra? Non lo dicono perché non lo sanno e sono paralizzati dalla contemplazione del loro gruzzolo finanziario che temono di vedere scemare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Due dottrine si confrontano</strong>. La prima afferma che “i debiti devono essere pagati”. Si possono dilazionare, aggiustare in qualche modo, ma devono essere pagati.&nbsp;<strong>Il debitore deve morire, ma il debito non deve essere cancellato</strong>: muoia con infamia. La seconda afferma che c’è un limite a tutto, che i patti devono essere rispettati ma senza arrivare all’annichilimento del debitore. Thomas Piketty lo ripete da tempo: più o meno tutti i maggiori Paesi europei hanno grossi debiti in valore assoluto e in termini di Pil: devono riconsiderarlo tutti insieme, guardando al futuro. Corollario: è illusorio che, fatta fuori la Grecia con ignominia, il male si fermi:&nbsp;<strong>la speculazione attaccherà chi prenderà il posto della Grecia come ultimo vagone del treno</strong>. Ovvero: è il meccanismo speculativo che deve essere fermato. Vedi Papa Francesco. Che non a caso è attaccato da tutte le parti.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricetta dell’austerità è buona se consente di ripagare un debito modesto in un tempo ragionevole: è la logica del buon padre di famiglia. Non è buona se il debito è enorme perché porta alla recessione e allora&nbsp;<strong>le banche non potranno fare più ciò che fanno: prestare soldi</strong>. Ecco la contraddizione: frenando l’economia, le banche comprano titoli di Stato e in tal modo&nbsp;<strong>si creano due circoli viziosi interdipendenti</strong>: quello dello Stato e quello delle banche che creano denaro e se lo scambiano. Mario Draghi li alimenta e, naturalmente, riceve plauso dagli Stati e dalle banche.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto, scende in campo il 7° Cavalleggeri. Arrivano i nostri, arrivano gli Americani con l’ombrello aperto. Firmiamo il Ttip – il trattato transatlantico di libero scambio. L’Europa ha un debito pubblico medio del 95% rispetto al Pil e gli Usa ce l’hanno al 105%. Perfetto! Facciamo l’alleanza dei grandi debitori, ma super-armata: droni a pioggia per chi non ci sta. Chi la guida? Naturalmente Washington. Come in Afghanistan, in Iraq, in Siria e lungo tutta la fascia africana del Mediterraneo (leggi: primavere arabe)? Il Califfato ha celebrato il primo anno di vita nel modo che sappiamo, con attentati in Europa, Africa e Asia.&nbsp;Mit dem richtigen Casino kannst du dein Spielerlebnis maximieren. <a href="https://casinobonusjoe.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hier findest du geprüfte Anbieter</a> für deine bevorzugten Spiele. Ci vorrebbe un rapido e gigantesco movimento tettonico che staccasse l’Europa dal continente euro-asiatico e l’attaccasse a quello americano, infilandosi nel Golfo del Messico. Ma forse siamo a Giove che rapisce Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto è che l’Europa non c’è e quindi non riesce a pensare se stessa. La Ue è impegnata in ben altre battaglie: vuole che in Italia si possa produrre formaggio anche con latte disidratato: Vedi il&nbsp;<em>Corriere della sera</em>&nbsp;di domenica 28 giugno che dedica alla questione la pagina 27. Ma la salvezza sarà in un hamburger con carne di manzo ormonata e speziata. E poi ci si meraviglia della disaffezione dell’opinione pubblica verso l’Europa?</p>
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		<title>UE gioca di anticipo: &#8220;non possiamo escludere l&#8217;uscita della Grecia dall&#8217;Euro&#8221;.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2015 14:22:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
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					<description><![CDATA[Giungendo all&#8217;Eurogruppo dei ministri delle Finanze, il vicepresidente della Commissione europea, Vladis Dombrovskis ha affermato che la Grecia &#8220;se non si ricostruisce la fiducia non si può escludere&#8221; potrebbe uscire dall&#8217;Euro.  &#8220;Certamente non è il nostro obiettivo &#8211; ha messo le mani avanti il responsabile di euro e dialogo sociale &#8211; non è la nostra intenzione, ma se non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9515" aria-describedby="caption-attachment-9515" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Vladis-Dombrovskis.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9515" alt="Vladis-Dombrovskis" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Vladis-Dombrovskis.jpg" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Vladis-Dombrovskis.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Vladis-Dombrovskis-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Vladis-Dombrovskis-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9515" class="wp-caption-text">Vladis-Dombrovskis</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Giungendo all&#8217;<strong>Eurogruppo</strong> dei ministri delle Finanze, il vicepresidente della Commissione europea, <strong>Vladis Dombrovskis </strong>ha affermato che la Grecia <strong>&#8220;se non si ricostruisce la fiducia non si può escludere&#8221;</strong> potrebbe uscire dall&#8217;Euro.  &#8220;Certamente non è il nostro obiettivo &#8211; ha messo le mani avanti il responsabile di euro e dialogo sociale &#8211; non è la nostra intenzione, ma se non si ricostruisce la fiducia non si può escludere&#8221;. Dopo il no al referendum in Grecia sull&#8217;ultima proposta di aiuti avanzata dall&#8217;Ue &#8211; ha affermato <strong>Vladis Dombrovskis &#8211; </strong>ora da parte di Atene &#8220;serve un pacchetto di proposte completo e esteso.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo allora &#8211; ha spiegato Dombrovskis &#8211; le democrazie dell&#8217;eurozona potranno muoversi avanti&#8221;. Anche il presidente della Commissione Ue, <strong>Jean-Claude Juncker</strong>, ha detto che <strong>bisogna fare il possibile per &#8220;evitare un&#8217;uscita della Grecia dall&#8217;Eurozona&#8221;,</strong> assicurando che &#8220;la Commissione continuerà a lavorare per far sì che si torni al tavolo negoziale e si raggiunga un accordo&#8221; fra Atene e i creditori dell&#8217;Eurozona.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Nell&#8217;Ue ci sono alcuni che in modo aperto o nascosto puntano sul &#8216;Grexit&#8217;</strong>. La mia esperienza &#8211; ha osservato il presidente della Commissione &#8211; è che le risposte troppo facili sono spesso risposte sbagliate; in Europa non esistono risposte facili, l&#8217;Europa è un tentativo continuo di trovare compromessi. Alla grande nazione greca non si deve dare l&#8217;impressione che si vuole fare uscire la Grecia dall&#8217;Eurozona e dall&#8217;Ue&#8221;. ASCA</p>
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		<title>Grecia, referendum stronca negoziato. La porta UE è aperta ma martedì gli aiuti finiscono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2015 20:41:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Alexis Tsipras]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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					<description><![CDATA[La situazione rischia seriamente di sfuggire di mano ad Alexis Tsipras. La mossa a sorpresa del premier greco, un referendum domenica 5 luglio sull&#8217;ultima proposta dell&#8217;Ue, sembra aver gravemente compromesso il futuro dell&#8217;intero Paese. Ha perfino preso in contropiede gli stessi negoziatori greci, che ieri notte stavano ancora trattando con le loro controparti europee e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9479" aria-describedby="caption-attachment-9479" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tsipras.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9479" alt="Alexis Tsipras" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tsipras.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tsipras.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tsipras-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tsipras-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9479" class="wp-caption-text">Alexis Tsipras</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La situazione rischia seriamente di sfuggire di mano ad Alexis Tsipras. La mossa a sorpresa del premier greco, un referendum domenica 5 luglio sull&#8217;ultima proposta dell&#8217;Ue, sembra aver gravemente compromesso il futuro dell&#8217;intero Paese. Ha perfino preso in contropiede gli stessi negoziatori greci, che ieri notte stavano ancora trattando con le loro controparti europee e che hanno dovuto &#8220;prendere atto&#8221; della fine delle discussioni dal &#8220;tweet&#8221; del leader di Syriza che annunciava il voto popolare.</p>
<p style="text-align: justify;"> E stavolta la reazione dei partner di Eurolandia è stata dura, specialmente sulle prime. I ministri delle Finanze, convocati per l&#8217;ennesimo Eurogruppo straordinario, hanno seccamente respinto la richiesta ellenica di prorogare di un altro mese il piano di aiuti, in modo da far votare il referendum senza problemi di liquidità. &#8220;Per quanto triste, il programma di aiuto si concluderà martedì sera&#8221;, ha detto chiaro e tondo il presidente dell&#8217;Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. Intanto i partner si dicono pronti a intraprendere &#8220;tutte le misure necessarie per garantire l&#8217;integrità dell&#8217;area valutaria&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La Bce ha convocato una riunione del Consiglio direttivo domani, per teleconferenza. Bisognerà decidere cosa fare sulle quattro grandi banche greche su cui esercita la vigilanza. L&#8217;aggravamento dell&#8217;emorragia dai depositi bancari potrebbe spingere le autorità a imporre dei controlli sui capitali fin da lunedì, scenario però che i greci negano strenuamente. Oppure addirittura a imporre una chiusura forzata degli sportelli (bank holiday). Secondo alcune fonti europee nella sola giornata di sabato sono stati ritirati oltre 700 milioni di euro dai bancomat, laddove in un normale fine settimana vengono prelevati attorno ai 30 milioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Le conclusioni dell&#8217;Eurogruppo sono state firmate con il voto contrario, messo a verbale, del greco Yanis Varoufakis, che non ha partecipato alla seconda parte dei lavori. E che lasciando la riunione ha prima ventilato la possibilità di trattare ancora per &#8220;migliorare&#8221; il pacchetto da votare in referendum, su cui in caso di sviluppi positivi il governo greco potrebbe perfino mutare la sua raccomandazione da &#8220;no&#8221; a &#8220;sì&#8221;. Comunque, &#8220;se i greci ci diranno di firmare firmeremo, qualunque cosa questo richieda&#8221;, ha precisato, indicando indirettamente quello che altri esponenti di Syriza hanno poi affermato in maniera più esplicita. Se il Paese dovesse votare in direzione contraria all&#8217;orientamento del governo questo è pronto a dimettersi.</p>
<p style="text-align: justify;">Varoufakis ha invece attaccato duramente la decisione di non concedere una proroga di qualche settimana agli aiuti. &#8220;Specialmente visto che c&#8217;è un&#8217;alta probabilità che gli elettori votino contro la nostra raccomandazione come governo, è una decisione che danneggerò gravemente la credibilità e la reputazione delle istituzioni europee&#8221;, ha detto.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune ore dopo, al termine della seconda parte di lavoro, Dijsselbloem è sembrato in qualche misura smussare i toni. &#8220;Ho sempre detto che la nostra porta resta aperta: non sono state le istituzioni ad andarsene dalla trattativa sono stati i greci. Se i negoziati sono finiti è perché il governo greco ha detto che quello che stava sul tavolo meritava un no&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Continueremo a lavorare con la Grecia&#8221;, ha promesso. &#8220;La sola cosa che so è che se il governo seguirà il percorso che ha delineato il programma di aiuti finirà&#8221;. L&#8217;unico spiraglio possibile è che &#8220;il parlamento greco deve ancora prendere una decisione saggia&#8221; sul fatto di tenere il referendum. &#8220;Spero che questo porti ad una situazione politica diversa&#8221;. E interpellato sul no alla breve proroga degli aiuti, ha spiegato che forse sarebbe stato più agevole sperare di ottenerla se il governo greco avesse detto che intendeva dare un parere positivo sul referendum.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tedesco Wolfgang Schaeuble ha assicurato che l&#8217;area euro farà tutto il necessario per evitare il rischio di contagio. Ha pronosticato che la Grecia &#8220;incontrerà grandi difficoltà nei prossimi giorni&#8221;, ma restando &#8220;membro della zona euro&#8221;. Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici, che tuttavia insolitamente poco loquace si è limitato a dire che &#8220;la zona euro continua ad esistere con 19 Paesi&#8221;. Quindi con la Grecia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro dell&#8217;Economia Pier Carlo Padoan si è detto &#8220;tranquillo&#8221; per due ragioni: &#8220;perché la stabilità dell&#8217;economia italiana si è molto rafforzata e accresciuta, e poi perché se ci sono fenomeni di instabilità di breve termine la Bce ha ora tutti gli strumenti a disposizione per evitare&#8221;. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha seguito la giornata in collegamento continuo con lo stesso Padoan e mantenendo direttamente i contatti con i leader Ue.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto a Tsipras, con la sua improvvisa svolta potrebbe aver cercato di disinnescare ipotetici tentativi di rovesciamento della maggioranza guidati da fuori, magari da Bruxelles, sulla falsariga di quanto avvenuto nel 2011 con un suo predecessore, il socialista George Papandreou, quando a sua volta ventilò l&#8217;ipotesi di un referendum sull&#8217;accordo di allora. Venne praticamente spodestato e sostituito con l&#8217;ex vicepresidente della Bce, Lucas Papademos. Non a caso nei giorni passati e anche oggi sono circolate ipotesi di nuove maggioranze con dentro il centro sinistra filo europeo di To Potami, o i conservatori dell&#8217;ex premier Samaras.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma così facendo il 40enne leader di Syriza ha anche avviato una catena di eventi il cui esito resta difficilmente prevedibile e con elevatissimi rischi di incidente. Secondo gli analisti di Barcalys quasi certamente la Grecia sarà insolvente sugli 1,6 miliardi di euro da pagare al Fmi entro il 30 novembre. Non è invece scontato che la Bce decida di &#8220;staccare la spina&#8221; dell&#8217;Ela alle banche, le liquidità di emergenza che lascia disponibili e gestite dalla Banca centrale greca. Tuttavia il fronte di ostilità nel direttorio potrebbe crescere e per l&#8217;immediato potrebbe aumentare le penalizzazioni (haircut) sul valore dei titoli che pretende in garanzia. (askanews)</p>
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		<title>Varoufakis, Grecia, non prevede accordo in tempo per Eurogruppo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2015 16:29:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Eurogruppo]]></category>
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					<description><![CDATA[Bruxelles, 5 Maggio 2015 &#8211; Il ministro delle Finanze della Grecia Yanis Varoufakis ha detto di non attendersi un accordo in tempo per l&#8217;Eurogruppo di lunedì 11 maggio, aggiungendo tuttavia che si stanno facendo progressi nelle trattative. Alla riunione dei ministri delle Finanze &#8220;sicuramente avremo discussioni costruttive che confermeranno i grandi progressi compiuti e che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9326" aria-describedby="caption-attachment-9326" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/varuofakis.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9326 " alt="Yanis Varuofakis" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/varuofakis.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/varuofakis.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/varuofakis-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/varuofakis-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9326" class="wp-caption-text">Yanis Varuofakis</figcaption></figure>
<p>Bruxelles, 5 Maggio 2015 &#8211; Il ministro delle Finanze della Grecia <strong>Yanis Varoufakis</strong> ha detto di non attendersi un accordo in tempo per l&#8217;<strong>Eurogruppo</strong> di lunedì 11 maggio, aggiungendo tuttavia che si stanno facendo progressi nelle trattative. Alla riunione dei ministri delle Finanze &#8220;sicuramente avremo discussioni costruttive che confermeranno i grandi progressi compiuti e che segneranno un nuovo passo verso il raggiungimento di un accordo&#8221;, ha affermato a seguito di un incontro a Bruxelles con l&#8217;eurocommissario agli Affari economici Pierre Moscovici. <strong>&#8220;E&#8217; importante consolidare i progressi fatti&#8221;</strong>, ha aggiunto.</p>
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		<title>Grecia: la lista delle riforme è arrivata all&#8217;UE e Bruxelles &#8220;buon punto di partenza&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2015 12:30:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A comunicare che la lista di riforme chiesta dall&#8217;Eurogruppo al governo greco è arrivata &#8220;nella notte, ma in tempo&#8221; è la portavoce della direzione generale degli affari economici e monetari della Commissione Ue. Il piano, composto da sei pagine, è stato anticipato lunedì dal quotidiano tedesco Bild, e prevederebbe 7 miliardi di risparmi da lotta a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8985" aria-describedby="caption-attachment-8985" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tsipras-grecia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8985" alt="Tsipras-grecia-riforme-europa" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tsipras-grecia.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tsipras-grecia.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tsipras-grecia-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tsipras-grecia-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8985" class="wp-caption-text">Tsipras</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">A comunicare che la lista di riforme chiesta dall&#8217;Eurogruppo al governo greco è arrivata &#8220;nella notte, ma in tempo&#8221; è la portavoce della direzione generale degli affari economici e monetari della Commissione Ue. Il piano, composto da sei pagine, è stato anticipato lunedì dal quotidiano tedesco Bild, e prevederebbe 7 miliardi di risparmi da lotta a corruzione, contrabbando, evasione fiscale, riforma della burocrazia e patrimoniale sui ricchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l&#8217;Unione europea &#8211; riporta TGCOM &#8211; la lista di Atene &#8220;è sufficientemente completa per essere un valido punto di partenza per una positiva conclusione della revisione del programma, come chiesto dall&#8217;Eurogruppo&#8221; ed &#8220;è incoraggiata dal forte impegno a combattere evasione fiscale e corruzione&#8221;. &#8220;Ulteriori specifiche &#8211; fanno sapere fonti europee &#8211; sono attese prima della fine di aprile&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Avanti solo con le privatizzazioni già avviate</strong><br />
La Grecia &#8220;si impegna a non ritirare le privatizzazioni già completate e a rispettare, in base alla legge, quelle per cui è stato lanciato il bando&#8221;, ma &#8220;rivedrà quelle non ancora lanciate puntando a migliorare i benefici a lungo termine per il Governo&#8221;, scrive il governo greco nella lista di riforme.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Aumento del salario minimo dopo la consultazione Ue</strong><br />
Il governo greco farà &#8220;un &#8216;phase in&#8217; di un nuovo approccio intelligente sulla contrattazione collettiva per bilanciare la flessibilità con l&#8217;equità. Questo include l&#8217;ambizione di aumentare il salario minimo&#8221; che però &#8220;sarà fatto in consultazione con le istituzioni europee&#8221;, si legge nella liste di riforme.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Revisione Iva e lotta all&#8217;evasione</strong><br />
Rivedere l&#8217;Iva perché non abbia &#8220;impatto negativo sulla giustizia sociale&#8221; ed evitare &#8220;sconti ingiustificati&#8221;. Rafforzare i concetti di &#8220;frode ed evasione&#8221;, sostituire le esenzioni con misure sociali, &#8220;assicurare che tutte le aree della società, specialmente le benestanti, contribuiscano equamente&#8221; alla spesa, si legge ancora nel piano greco all&#8217;Ue.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Meno ministeri, consulenti e benefit ai politici</strong><br />
La Grecia anche ridurrà i ministeri da 16 a 10, i consulenti e i benefit di ministri e parlamentari e avvierà una &#8220;spendig review in ogni area della spesa pubblica&#8221; per &#8220;razionalizzare&#8221; i ministeri dove la spesa non destinata a salari e pensioni &#8220;ammonta a un incredibile 56% del totale&#8221;. Rivedrà inoltre la spesa sanitaria, ma &#8220;garantendo l&#8217;accesso universale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Schaeuble presenta richiesta al Bundestag per gli aiuti ad Atene</strong><br />
Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha presentato la richiesta del governo al Bundestag, affinché i parlamentari tedeschi approvino il prolungamento del programma di aiuti. La richiesta è però condizionata all&#8217;assunzione, da parte di Atene, di impegni seri sulle riforme da affrontare e all&#8217;approvazione della lista del governo ellenico, da parte di Commissione Ue, Bce e Fmi. Il voto dovrebbe avvenire venerdì mattina.</p>
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		<title>Francia e Germania: Monti ok progressi spettacolari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 14:15:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Eliseo]]></category>
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					<description><![CDATA[La Grecia deve &#8221;seguire l&#8217;esempio&#8221; del governo italiano di Mario Monti, che ha fatto dei &#8221;progressi spettacolari&#8221; per rispondere alla crisi del debito: parola del presidente francese Nicolas Sarkozy, che insieme al cancelliere tedesco Angela Merkel lancia un forte appello ad Atene affinche&#8217; si assuma le proprie &#8221;responsabilita&#8221;&#8217; e adotti il piano di riforme chiesto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://ilparlamentare.it/2012/02/francia-e-germania-monti-ok-progressi-spettacolari/mario_monti_2-2/" rel="attachment wp-att-3913"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3913" title="Mario Monti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario_Monti_21.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario_Monti_21.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario_Monti_21-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario_Monti_21-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a>La Grecia deve &#8221;seguire l&#8217;esempio&#8221; del governo italiano di Mario Monti, che ha fatto dei &#8221;progressi spettacolari&#8221; per rispondere alla crisi del debito: parola del presidente francese Nicolas Sarkozy, che insieme al cancelliere tedesco Angela Merkel lancia un forte appello ad Atene affinche&#8217; si assuma le proprie &#8221;responsabilita&#8221;&#8217; e adotti il piano di riforme chiesto dai partner europei e dal Fondo monetario internazionale (Fmi) per concedere il nuovo piano di aiuti da 130 miliardi di euro. &#8221;Insieme al cancelliere, dico che i nostri amici greci devono assumersi le loro responsabilità votando le riforme su cui si sono impegnati. Questo riguarda tutti, sia la destra sia i socialisti greci&#8221;, ha affermato Sarkozy, nel corso di una conferenza stampa congiunta a Parigi con il cancelliere tedesco Angela Merkel in occasione del consiglio dei ministri franco-tedesco.</p>
<p>&#8221;Io e la cancelliera Merkel &#8211; ha aggiunto &#8211; pensiamo che gli elementi per l&#8217;accordo non siano mai stati cosi&#8217; vicini. Sia per i creditori privati sia per i creditori pubblici. Ma ora bisogna concludere. Non avere un accordo e&#8217; per noi inimmaginabile&#8221;. Per Atene, ha proseguito il capo dell&#8217;Eliseo, &#8221;l&#8217;esempio da seguire&#8221; e&#8217; quello dell&#8217;Italia. &#8220;Stiamo vedendo il primo ministro italiano Mario Monti quale lavoro notevole stia facendo e quali progressi spettacolari stia facendo l&#8217;Italia. E&#8217; l&#8217;esempio da seguire&#8221;, ha spiegato Sarkozy, sottolineando che &#8221;i dirigenti greci si sono assunti degli impegni con l&#8217;Europa. Non c&#8217;e&#8217; scelta: il tempo stringe, devono rispettarli scrupolosamente&#8221;.</p>
<p>E ancora: &#8221;La situazione della Grecia deve essere risolta una volta per tutte&#8221;. Da parte sua, la Merkel ha detto che la Grecia deve &#8221;restare nell&#8217;euro&#8221;, ma ha lanciato un duro avvertimento alle autorita&#8217; di Atene: stop ai nuovi aiuti se non concludono l&#8217;accordo con Ue e Fmi. &#8221;Non ci puo&#8217; essere un nuovo programma&#8221; di aiuti, se la Grecia &#8221;non conclude l&#8217;accordo con la troika&#8221;, composta da Commissione Ue, Banca centrale europea e Fmi, ha avvertito la cancelliera.</p>
<p>Al termine del consiglio dei ministri franco-tedesco, Sarkozy e Merkel hanno anche auspicato che gli interessi del debito greco siano bloccati su un conto. &#8221;Sono favorevole all&#8217;idea secondo cui gli interessi del debito greco siano versati su un conto bloccato per essere sicuri che questo denaro sia disponibile in modo durevole&#8221;, ha affermato la Merkel. La Grecia si e&#8217; impegnata in un doppio negoziato, con i creditori privati, essenzialmente banche, affinche&#8217; cancellino una parte sostanziale del debito, e con la troika affinche&#8217; sblocchi un nuovo aiuto per Atene. Ue e Fmi chiedono pero&#8217; alla Grecia di concludere l&#8217;accordo con le banche e di adottare nuove misure di austerita&#8217;. Per scongiurare il default, Atene ha urgente bisogno di questo nuovo aiuto. &#8221;Non capisco molto bene che interesse ci sarebbe a far passare ancora del tempo&#8230;il tempo stringe&#8221;, ha avvertito la Merkel.</p>
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