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	<title>Grande Sud &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Buon Natale da ROSARNO. Forse, avete dimenticato qualcosa e qualcuno?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2012 15:51:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[Vi auguriamo Buon Natale e, soprattutto lo auguriamo a tutti gli Amministratori che hanno competenza sulla questione di Rosarno. Una situazione esplosiva, disumana, specchio della situazione politica italiana. Pubblichiamo integralmente la lettera dell&#8217;Avvocato Giacomo Saccomanno, Coordinatore Organizzativo Regionale del Grande Sud, inviataci proprio in queste ore. Al Signor Presidente della Repubblica Roma Al Signor Ministro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5314" aria-describedby="caption-attachment-5314" style="width: 495px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="rosarno-appello-di-giacomo-" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rosarno-appello-di-giacomo-.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-5314" title="rosarno-appello-di-giacomo-" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rosarno-appello-di-giacomo-.jpg" alt="ROSARNO - Appello dell'Avvocato Giacomo Saccomanno alle Istituzioni dello Stato" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rosarno-appello-di-giacomo-.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rosarno-appello-di-giacomo--300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rosarno-appello-di-giacomo--480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rosarno-appello-di-giacomo--469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rosarno-appello-di-giacomo--160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5314" class="wp-caption-text">ROSARNO - Appello dell&#39;Avvocato Giacomo Saccomanno alle Istituzioni dello Stato</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Vi auguriamo Buon Natale e, soprattutto lo auguriamo a tutti gli Amministratori che hanno competenza sulla questione di Rosarno. Una situazione esplosiva, disumana, specchio della situazione politica italiana. Pubblichiamo integralmente la lettera dell&#8217;<strong>Avvocato Giacomo Saccomanno, Coordinatore Organizzativo Regionale del Grande Sud</strong>, inviataci proprio in queste ore.</p>
<p style="text-align: left;" align="right">Al Signor Presidente della Repubblica <strong><span style="text-decoration: underline;">Roma<br />
</span></strong>Al Signor Ministro della Cooperazione <strong><span style="text-decoration: underline;">Roma<br />
</span></strong>Al Signor Ministro dell’Interno <strong><span style="text-decoration: underline;">Roma<br />
</span></strong>Al Responsabile della Protezione Civile <strong><span style="text-decoration: underline;">Roma</span></strong> e <strong><span style="text-decoration: underline;">Catanzaro<br />
</span></strong>Al Signor  Prefetto della Provincia di <strong><span style="text-decoration: underline;">Reggio Calabria<br />
</span></strong>Al Signor Questore della Provincia di <strong><span style="text-decoration: underline;">Reggio Calabria<br />
</span></strong>Al Comandante Provinciale dei Carabinieri di <strong><span style="text-decoration: underline;">Reggio Calabria<br />
</span></strong>Al Commissariato di P.S. di <strong><span style="text-decoration: underline;">Gioia Tauro<br />
</span></strong>Alla Tenenza dei Carabinieri di <strong><span style="text-decoration: underline;">Rosarno</span></strong> e <strong><span style="text-decoration: underline;">San Ferdinando<br />
</span></strong>Al Signor Presidente della Giunta Regionale <strong><span style="text-decoration: underline;">Catanzaro<br />
</span></strong>Al Signor Presidente della Giunta Provinciale <strong><span style="text-decoration: underline;">Reggio Calabria<br />
</span></strong>Al Signor Sindaco del Comune di <strong><span style="text-decoration: underline;">San Ferdinando</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><strong>MIGRANTI, VERGOGNA UMANITARIE E PERICOLO DI RIVOLTA<br />
</strong>La situazione di evidente e palese grave disagio della Piana e della popolazione dei Comuni di San Ferdinando e Rosarno è stata riconosciuta da tutte le Istituzioni, con interventi importanti da parte della Provincia di Reggio Calabria, del Vescovo e della Caritas a livello nazionale. La sistemazione provvisoria dei migranti in una tendopoli, nell’area industriale, ricadente nel primo Comune, ma confinante con quello di Rosarno, ha creato una situazione di estrema difficoltà a seguito della realizzazione di una “baraccopoli” di cartoni, cellofan e lamiere che contiene oltre 700 persone. Esseri umani che complessivamente nella zona superano il numero di 1200/1400 e che vivono peggio degli animali: al freddo, al gelo e senza la possibilità di alimentarsi normalmente. Se a questo si aggiunge la gravissima situazione dell’agricoltura e della crisi esistente, con poche possibilità di lavorare, si ha il quadro completo della <strong>“<em>polveriera</em>”</strong> in cui si trova il territorio e la popolazione dei predetti comuni.<br />
<strong>Il Sindaco di San Ferdinando, Domenico Modafferi</strong>, sta da settimane denunciando con tutte le forze tale gravissima situazione, ma le Istituzioni non hanno inteso assumere nessuna decisione concreta. I vertici in Prefettura appaiono del tutto inutili e sembrano solo delle iniziative per scrollarsi di dosso pesantissime responsabilità. Allo stato, infatti, hanno solo risposto la <strong>Provincia di Reggio Calabria, la Caritas e il Vescovo di Oppido-Palmi.</strong> Per il resto il silenzio più assoluto. In tale contesto di estremo disagio umano e di pericolo per le popolazioni, il Sindaco di San Ferdinando, con molto coraggio, sta cercando anche di dare un poco di sollievo interessandosi attivamente per garantire alimentari e pasti, per quello che è possibile, e chiedendo aiuto a tutti. Ma, ancora una volta il silenzio, pur essendo in gioco la vita di tantissimi migranti ed il pericolo di reazioni o rivolte violente.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistenti tensioni che potrebbero far tornare indietro Rosarno e le città vicine di oltre due anni, facendo pagare, ancora una volta, ai lavoratori, ai cittadini ed alle comunità locali tutte un ulteriore e pesante prezzo, per determinazioni assunte nel passato, non valutate attentamente, senza alcuna strategia nel tempo e negli anni trascorsi, e senza alcuna concertazione con la popolazione locale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’istante, che nel passato si è interessato attivamente della vicenda aprendo uno sportello alimentare e vestiario e sostenendo le azioni umanitarie in favore dei migranti, rappresenta i timori dell’intero territorio e dei cittadini che si ritengono fortemente preoccupati per quello che sta accadendo e non riescono a spiegarsi come si possa assumere delle iniziative così gravi ed importanti, senza nemmeno concordarlo preventivamente con le comunità locali (collocazione tendopoli) e poi abbandonare le città e le popolazioni, senza assumere quelle iniziative di esclusiva competenza, trattandosi di questioni riguardanti la salute pubblica, la esistenza di centinaia di persone e l’ordine pubblico. Responsabilità pesantissime che oggi le Istituzioni si stanno assumendo con le evidenti omissioni. Ne potranno un domani giustificarsi in caso di reazioni violente, condannando delle popolazioni che stanno solo subendo la evidente mancanza di strategie e di programmazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli organi a cui è diretta la presente dovrebbero, ognuno per quanto di ragione e competenza, <strong>con grande responsabilità, chiarezza e senza utilizzare il solito <em>politichese</em></strong>, assumere tutte le conseguenti determinazioni e provvedimenti per evitare che vi possano essere momenti difficili per l’intero territorio. Due piccoli centri come <strong>Rosarno e San Ferdinando, con apatici problemi mafiosi e con una pesante crisi economica,</strong> non hanno, sicuramente, la forza e la possibilità di trovare soluzioni al problema. Al Sindaco di San Ferdinando, attuale responsabile dell’ordine pubblico, si ribadisce la indispensabile necessita di interventi straordinari, trattandosi di un territorio in continua emergenza. Ed allo stesso si manifesta la più ampia solidarietà per la solitudine in cui è stato lasciato, dichiarando espressamente che Grande Sud è al suo fianco pronto anche ad assumere iniziative eclatanti, nella ipotesi in cui si dovesse mantenere questo anomalo ed inquietante comportamento del <strong>“<em>silenzio omertoso</em>”.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si sollecita, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità di ognuno, un cortese riscontro da parte di tutti destinatari della presente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lì, 23 dicembre 2012. Il Coordinatore Organizzativo Regionale Avv. Giacomo Saccomanno</strong></p>
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		<title>Giacomo Saccomanno (Grande Sud) a Prefetto di Reggio Calabria: 2 Giugno per tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jun 2012 15:48:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[2 giugno]]></category>
		<category><![CDATA[accisa]]></category>
		<category><![CDATA[GIACOMO SACCOMANNO]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Grande Sud]]></category>
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					<description><![CDATA[La crisi finanziaria e i conseguenti effetti depressivi che caratterizzano da mesi espressione e lineamenti del volto della società italiana, si è amplificata con gli eventi accaduti a causa del recente Terremoto in Emilia che ha azzerato del tutto il presente e il prossimo futuro di una delle più produttive collettività italiane. Ciò ha valorizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4600" aria-describedby="caption-attachment-4600" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Giacomo-Saccomanno" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4600"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4600" title="Giacomo-Saccomanno" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giacomo-Saccomanno.jpg" alt="Il Tricolore Italiano" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giacomo-Saccomanno.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giacomo-Saccomanno-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giacomo-Saccomanno-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4600" class="wp-caption-text">Il Tricolore Italiano</figcaption></figure>
<p>La crisi finanziaria e i conseguenti effetti depressivi che caratterizzano da mesi espressione e lineamenti del volto della società italiana, si è amplificata con gli eventi accaduti a causa del recente Terremoto in Emilia che ha azzerato del tutto il presente e il prossimo futuro di una delle più produttive collettività italiane. Ciò ha valorizzato riflessioni di ogni tipo sul fatto che, dalla sera alla mattina, le cose possano peggiorare, anche per eventi &#8220;apolitici&#8221; e ridurre una regione alla fame, trovando lo Stato impreparato ad amministrare non l&#8217;emergenza, perché in essa l&#8217;Italia non ha pari, ma il futuro.<br />
Senza una politica per il futuro ed una programmazione vera, la ripresa delle Aziende, l&#8217;occupazione giovanile, l&#8217;attivazione di una strategia di penetrazione del mercato a vantaggio delle Piccole e Medie Imprese, saranno costrette a pescare fondi dalle accise. Esse identificano la politica che alza le mani e si arrende addossando alle famiglie e a chi lavora con certezza, tutta la responsabilità.</p>
<p>Il 2 Giugno ci fa riflettere sulla grande Nazione che è l&#8217;Italia capace di esprimere la tradizione contadina più ammirata da tutto il mondo e nella quale si identifica parte importante del Made in Italy. Una tradizione oggi fiaccata e inginicchiata da un effetto domino che parte dal continuo pescare economia dalle accise del petrolio, e finisce per far crollare il mercato del settore Agroalimentare 100% ITALIA, perchè non riesce a stare più sul mercato a causa della indispensabile levitazione del costo dei prodotti, per questo, non più concorrenziali.</p>
<p>In queste ore <strong>Giacomo Saccomanno, Avvocato e Consigliere del Grande Sud,</strong> s&#8217;interroga su questo drammatico momento e rivolge la sua lettera al<strong> Prefetto di Reggio Calabria Vittorio Piscitelli.</strong><br />
IL PARLAMENTARE.IT la pubblica per intero <strong>quale migliore riflessione in occasione del 2 Giugno 2012.</strong></p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>GIACOMO SACCOMANNO: LETTERA A S.E. IL SIGNOR PREFETTO VITTORIO PISCITELLI<br />
</strong></span><em>&#8220;Eccellenza, come Lei ben sa fin dalle prime ore immediatamente successive al nuovo sisma che ha messo in ginocchio l’Emilia Romagna, tanti movimenti e partiti  hanno chiesto che la tradizionale parata del 2 giugno non si svolgesse e che si destinassero le somme che sarebbero state spese per quell’evento alla ricostruzione delle zone terremotate.</em></p>
<p><em>Si è anche detto “E&#8217; una follia sperperare tanti soldi per la parata militare del 2 Giugno. In un momento così difficile per il nostro paese flagellato in queste ore dal terremoto, è opportuno utilizzare quei fondi per fini sociali e di solidarietà. Sarebbe il modo migliore per onorare la nostra Repubblica”.</em></p>
<p><em>La posizione assunta da tali partiti e movimenti, a cui aderisce anche lo scrivente, non è contraria ad uno Stato che celebra con orgoglio la propria storia, ma ritiene che tali celebrazioni non solo non si possano svolgere, ma siano contrarie ad ogni senso logico e agli stessi principi per i quali la Repubblica Italiana è nata, quando in una delle sue regioni sono appena morte 24 persone, ci sono migliaia di sfollati costretti a dormire in strada privi di tutto, e ovunque sono presenti tonnellate di macerie fumanti che fino a qualche ora prima erano case, aziende o monumenti storici molto antichi.</em></p>
<figure id="attachment_4607" aria-describedby="caption-attachment-4607" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="grande-sud-giacomo-saccomanno" href="https://ilparlamentare.it/2012/06/giacomo-saccomanno-grande-sud-al-prefetto-di-reggio-calabria-2-giugno-per-tutti/grande-sud-giacomo-saccomanno/"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4607" title="grande-sud-giacomo-saccomanno" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/grande-sud-giacomo-saccomanno.jpg" alt="Giacomo Saccomanno del Grande Sud scrive al Prefetto di Reggio Calabria in occasione del 2 Giugno 2012" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/grande-sud-giacomo-saccomanno.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/grande-sud-giacomo-saccomanno-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/grande-sud-giacomo-saccomanno-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4607" class="wp-caption-text">Giacomo Saccomanno del Grande Sud scrive al Prefetto di Reggio Calabria in occasione del 2 Giugno 2012</figcaption></figure>
<p><em>Non si può dimenticare oggi che la nostra Repubblica è nata dalle macerie e dai lutti prodotti dalla guerra e dalla dittatura. Macerie di cui l’Italia era piena anche il 2 giugno del 1946. I padri costituenti, se fossero qui oggi, non esiterebbero un solo minuto a fare quello che è già stato fatto nel 1976 in occasione del tragico terremoto del Friuli. Disdire la parata che per quanto dimessa possa essere, rimane una celebrazione in assoluto contrasto con la sofferenza che si vive in Emilia Romagna dove la terra continua purtroppo a tremare.</em></p>
<p><em>Poiché, purtroppo, la parata militare sfilerà regolarmente il 2 giugno lungo via dei Fori Imperiali a Roma, bruciando due preziosi milioni di euro che potevano essere destinati alla ricostruzione, i cittadini non possono che opporre un silenzioso e sdegnato atteggiamento di contrasto, preferendo alle passerelle celebrative un gesto di solidarietà verso le fasce deboli e bisognose.</em></p>
<p><em>E’ molto importante che chi è in grado di farlo, il 2 giugno celebri la festa della Repubblica aiutando chi in questo momento soffre, anche semplicemente con la propria presenza o con una parola di conforto. E’ per questo che invito tutti ad essere presenti nelle zone ove vi è necessità di aiuto e di conforto e festeggiare con i bisognosi i veri valori della Repubblica tra i quali la solidarietà nei confronti di chi soffre è al primo posto.</em></p>
<p><em>A Lei signor Prefetto, giunto da poco a Reggio Calabria, ricordo che il nostro territorio è afflitto da profonde ed endemiche problematiche (disoccupazione altissima, crisi agrumicola e imprenditoriale, inquinamento ambientale, mancanza di un programma serio di sviluppo, criminalità organizzata, povertà incalzante, rischio sismico elevato) e che sarebbe più opportuno ed adeguato impegnarsi ed impegnare le poche risorse esistenti per tentare di alleviare le sofferenze delle popolazioni.</em></p>
<p><em>Rosarno, ha subito attacchi feroci per la presenza e la rivolta dei migranti, è stata definita una città razzista e ‘ndranghetista, confondendo il bianco non il nero, per poi avere una serie infinita di presenze istituzionali che hanno fatto solo passerelle in un momento in cui tale nome era in voga. Poi, il silenzio assoluto e nulla è cambiato. Il campo per i migranti dell’autunno 2011 è stato realizzato per la pressione dei ragazzi del Liceo Scientifico “R. Piria”, per l’azione delle associazioni, dei Rotary Club, e di tante persone che si sono prodigate per fornire assistenza alimentare e vestiaria. Per lungo tempo le istituzioni e l’amministrazione comunale hanno cercato di nascondere il problema, affermando che era tutto sotto controllo, per poi, subito dopo, smentirsi e riconoscere l’emergenza.</em></p>
<figure id="attachment_4609" aria-describedby="caption-attachment-4609" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Giacomo-Saccomanno--grande-sud" href="https://ilparlamentare.it/2012/06/giacomo-saccomanno-grande-sud-al-prefetto-di-reggio-calabria-2-giugno-per-tutti/giacomo-saccomanno-grande-sud/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4609" title="Giacomo-Saccomanno--grande-sud" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giacomo-Saccomanno-grande-sud.jpg" alt="Giacomo Saccomanno - Grande Sud - Presidente Premio &quot;La Città del Sole&quot;" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giacomo-Saccomanno-grande-sud.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giacomo-Saccomanno-grande-sud-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giacomo-Saccomanno-grande-sud-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4609" class="wp-caption-text">Giacomo Saccomanno - Grande Sud - Presidente Premio &quot;La Città del Sole&quot;</figcaption></figure>
<p><em>Oggi Lei viene a celebrare la festa della Repubblica in un comune che soffre la povertà più profonda, che non offre ai giovani alcuna speranza e che viene gestito da una amministrazione fallimentare, che nulla ha svolto in quasi 18 mesi di mandato. Tanto fumo e passerelle, ma nulla di vero e di concreto. Senza aggiungere poi il contorno che dovrebbe essere a Sua conoscenza.</em></p>
<p><em>Non aggiungo altro, Eccellenza se non l’inopportunità, per essere buoni, di una celebrazione che offende i bisognosi, i lavoratori senza occupazione, i padri di famiglia senza reddito, i giovani senza alcuna speranza, i malati senza sanità. Spero solamente che sia stata una valutazione dettata da chi lo ha informato male e che nel tempo si possa rendere conto che i cittadini meritano maggiore rispetto e vicinanza alle loro pregnanti esigenze. Solamente vivendo di persona il territorio e conoscendo a fondo il tessuto sociale si può apportare dei benefici concreti ed apprezzati dalle comunità. </em></p>
<p><em>Il resto è solo formalismo che non aiuta nessuno e che, invece, aumenta il distacco tra il popolo e le istituzioni.</em></p>
<p><em>Non me ne abbia. Sono abituato a dire quello che penso e ad affrontare le emergenze con l’amore e la passione che il servizio vero e senza diversi interessi mi ispira e mi prende.</em></p>
<p><em>Con osservanza. </em><em>Lì, 2 giugno 2012&#8243;.  </em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
					
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