<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>governo &#8211; Il Parlamentare</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/tag/governo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Sat, 30 Sep 2023 17:03:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Giustizia, Nordio: &#8220;Mai alcun controllo del potere esecutivo sulla magistratura&#8221;</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2023/09/giustizia-nordio-mai-alcun-controllo-del-potere-esecutivo-sulla-magistratura/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2023/09/giustizia-nordio-mai-alcun-controllo-del-potere-esecutivo-sulla-magistratura/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Sep 2023 17:03:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[carlo nordio]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Intercettazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[potere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=16685</guid>

					<description><![CDATA[Così il ministro intervenendo a Palermo al congresso nazionale di Area democratica per la Giustizia: &#8220;Intercettazioni su mafia e terrorismo non si toccano. Lentezza processi ci costa due punti del Pil, necessario velocizzare&#8221;. &#8220;Quando parlo di intercettazioni non solo lascio sempre da parte il problema del terrorismo e della mafia su cui non solo non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="750" height="500" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nordio-carlo-ministro-giustizia.jpeg" alt="" class="wp-image-16686" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nordio-carlo-ministro-giustizia.jpeg 750w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nordio-carlo-ministro-giustizia-300x200.jpeg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nordio-carlo-ministro-giustizia-405x270.jpeg 405w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nordio-carlo-ministro-giustizia-696x464.jpeg 696w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /><figcaption>Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Così il ministro intervenendo a Palermo al congresso nazionale di Area democratica per la Giustizia</strong>: &#8220;Intercettazioni su mafia e terrorismo non si toccano. Lentezza processi ci costa due punti del Pil, necessario velocizzare&#8221;. &#8220;Quando parlo di intercettazioni non solo lascio sempre da parte il problema del terrorismo e della mafia su cui non solo non si tocca nulla, ma proprio con il Procuratore nazionale antimafia Melillo stiamo progettando una serie di interventi nuovi, perché la grande delinquenza non comunica coi mezzi tradizionali&#8221;. A dirlo è <strong>il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenendo a Palermo al congresso nazionale di Area democratica per la Giustizia</strong>. &#8220;Quando ho detto che la mafia non parla al telefono, alludevo al fatto che sappiamo perfettamente che oggi le grandi organizzazioni comunicano con mezzi che non siamo in grado di interpretare perché costano tanti soldi&#8221;, ha detto.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="-mai-controllo-politica-su-magistratura-55">&#8220;Mai controllo politica su magistratura&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Nessuno ha mai pensato né penserà mai che vi possa essere un domani una soggezione della magistratura, sia giudicante che requirente, al potere esecutivo né di qualsiasi altra forma di controllo estranea alla indipendenza della magistratura&#8221;, ha assicurato quindi il ministro. &#8220;Ho fatto il magistrato e lo rifarei e mi sento con la toga addosso. Perciò &#8211; sottolinea &#8211; mi preme dire che, quali che siano le riforme, per me sarebbe una eresia pensare che la magistratura possa finire sotto il controllo dell&#8217;esecutivo&#8221;. &#8220;Ho scelto questa professione perché è la più libera e importante nell&#8217;attuazione del dettato costituzionale, vincolata come è solo alla legge. Mai l&#8217;avrei scelta se avessi pensato che da pm avrei avuto sopra di me un potere gerarchico rappresentato da un partito&#8221;, ha detto.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="-lentezza-processi-costa-due-punti-di-pil-85">&#8220;Lentezza processi costa due punti di Pil&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La lentezza dei processi ci costa due punti di Pil, lo sappiamo. Dunque, c&#8217;è la necessità di rendere i processi più veloci&#8221;, ha aggiunto il ministro.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="-ho-cercato-di-mettere-in-evidenza-elementi-che-uniscono-per-soluzione-rapida-92">&#8220;Ho cercato di mettere in evidenza elementi che uniscono per soluzione rapida&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Io ho cercato di annunciare le riforme secondo noi essenziali e prioritarie che riguardano l&#8217;efficientamento della giustizia, di cui nessuno parla mai, colgo anzi questa occasione per ribadire questo concetto. Noi stiamo lavorando alacremente, diciamo che quasi due terzi della nostra attività è dedicata all&#8217;efficientamento della giustizia ai fini di attuare i piani del Pnrr, e soprattutto velocizzare i processi, soprattutto quelli civili. Perché la lentezza della giustizia ci costa circa 2 punti di Pil&#8221;, ha detto il ministro della Giustizia lasciando il congresso. &#8220;Poi nessuno si nasconde, lo sappiamo &#8211; dice &#8211; siamo persone reali e mature, che ci sono differenti idee di concepire alcune soluzioni per quanto riguarda soprattutto il diritto penale, ma io ho cercato di mettere in evidenza le cose che ci uniscono. E tra queste c&#8217;è sicuramente quella di rendere la giustizia più efficiente e più rapida&#8221;, conclude.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2023/09/giustizia-nordio-mai-alcun-controllo-del-potere-esecutivo-sulla-magistratura/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lo scontro tra il governo e i magistrati arriva al Csm</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2023/07/lo-scontro-tra-il-governo-e-i-magistrati-arriva-al-csm/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2023/07/lo-scontro-tra-il-governo-e-i-magistrati-arriva-al-csm/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jul 2023 23:19:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[CSM]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[magistrati]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[scontro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=16585</guid>

					<description><![CDATA[Fonte ANSA &#8211; Lo scontro tra il governo e i magistrati arriva al Csm. A quanto apprende l&#8217;ANSA, il gruppo dei togati progressisti di Area ha chiesto al Comitato di presidenza l&#8217;apertura di una pratica a tutela della gip di Roma Emanuela Attura che ha disposto l&#8217;imputazione coatta per il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="774" height="516" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/csm-governo.jpg" alt="" class="wp-image-16586" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/csm-governo.jpg 774w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/csm-governo-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/csm-governo-405x270.jpg 405w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/csm-governo-768x512.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/csm-governo-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte ANSA &#8211; Lo scontro tra il governo e i magistrati arriva al Csm.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quanto apprende l&#8217;ANSA, il gruppo dei togati progressisti di Area ha chiesto al Comitato di presidenza l&#8217;apertura di una pratica a tutela della gip di Roma Emanuela Attura che ha disposto l&#8217;imputazione coatta per il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, nell&#8217;inchiesta relativa al caso Cospito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si sollecita cioè un intervento formale del Csm per stigmatizzare l&#8217;attacco rivolto dal governo alla gip con la nota di fonti di Palazzo Chigi in cui si attribuiva a una parte della magistratura la volontà di schierarsi con l&#8217;opposizione.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2023/07/lo-scontro-tra-il-governo-e-i-magistrati-arriva-al-csm/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consiglio Ue, niente accordo sui migranti. Meloni: &#8216;Ho tentato la mediazione fino all&#8217;ultimo&#8217;</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2023/06/consiglio-ue-niente-accordo-sui-migranti-meloni-ho-tentato-la-mediazione-fino-allultimo/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2023/06/consiglio-ue-niente-accordo-sui-migranti-meloni-ho-tentato-la-mediazione-fino-allultimo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2023 21:01:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[presidente consiglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=16578</guid>

					<description><![CDATA[Il momento chiave dell&#8217;intero Consiglio europeo è andato in scena all&#8217;ottavo piano dell&#8217;Europa Building. Nella sala della delegazione italiana, su dei divanetti, erano seduti Giorgia Meloni, Mateusz Morawiecki e Viktor Orban. I primi due per l&#8217;intera riunione hanno tenuto sotto scacco i leader Ue opponendosi alle conclusioni sul patto sulla migrazione già siglato a Lussemburgo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="700" height="531" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgiameloni-a-bruxelles.jpeg" alt="Giorgia Meloni a Bruxelles" class="wp-image-16579" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgiameloni-a-bruxelles.jpeg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgiameloni-a-bruxelles-300x228.jpeg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgiameloni-a-bruxelles-356x270.jpeg 356w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgiameloni-a-bruxelles-696x528.jpeg 696w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>Giorgia Meloni a Bruxelles tenta la mediaizone ma non c&#8217;è intesa sui migranti &#8211; Fonte Ansa</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il momento chiave dell&#8217;intero Consiglio europeo è andato in scena all&#8217;ottavo piano dell&#8217;Europa Building</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella sala della delegazione italiana, su dei divanetti, erano seduti Giorgia Meloni, Mateusz Morawiecki e Viktor Orban. I primi due per l&#8217;intera riunione hanno tenuto sotto scacco i leader Ue opponendosi alle conclusioni sul patto sulla migrazione già siglato a Lussemburgo. La prima era stata da poco investita dell&#8217;arduo ruolo di mediatrice con i due leader sovranisti. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Migranti, Meloni: &#8216;Non sono mai delusa da chi difende i suoi interessi&#8217;</strong><br>&#8220;Era una missione in salita&#8221;, avrebbero osservato poi qualificate fonti europee. E la mediazione, infatti, non è riuscita. Il capitolo sulla migrazione è stato stralciato dal testo delle conclusioni e sostituito con una dichiarazione del presidente del Consiglio Ue Charles Michel. Che ha ribadito con nettezza la necessità di finalizzare il patto, ma &#8220;prendendo nota&#8221; del veto di Varsavia e Budapest. Il tentativo di Meloni è arrivato sulla base di una duplice spinta. Quella della stessa premier, che voleva convincere in zona Cesarini Morawiecki e Orban. E quella di Michel e degli altri leader, che avevano puntato sulla vicinanza politica di Meloni soprattutto al premier polacco. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pnrr, Meloni: &#8216;Non si sta aggravando la situazione sulla terza rata&#8217;</strong><br>Alla fine la premier ha comunque assolto i due omologhi: &#8220;Non sono mai delusa da chi difende gli interessi delle proprie nazioni. La questione che pongono polacchi e ungheresi non è peregrina, sono i due Paesi che si stanno occupando più di profughi ucraini, lo fanno con risorse Ue che non sono sufficienti&#8221;, ha spiegato Meloni al termine del summit. Puntando ancora di più su quello che, per l&#8217;Italia, era e resta la vera priorità: il contrasto ai movimenti primari. &#8220;L&#8217;unica vera mediazione è la dimensione esterna della migrazione, su quello ci può essere l&#8217;accordo di tutti&#8221;, ha puntualizzato. Con i cronisti Meloni si è detta &#8220;molto soddisfatta&#8221; del ruolo da &#8220;protagonista&#8221; di Roma e del Consiglio europeo in tutte le parti delle conclusioni, inclusa quella in cui si fa riferimento alla &#8220;flessibilità dei fondi di Coesione e del Pnrr, che ci permetterà di spendere meglio circa 300 miliardi&#8221;. La premier ha poi negato ogni ombra sui dossier economici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sull&#8217;ok alla terza rata &#8220;non c&#8217;è alcun aggravamento&#8221;, mentre il tema del Mes &#8220;non mi è stato posto, evidentemente qui non c&#8217;è l&#8217;attenzione che c&#8217;è nel dibattito italiano&#8221;, ha sottolineato. In realtà, su entrambi i dossier, Ue e Italia trattano. E dopo il duro intervento alle Camere prima di volare a Bruxelles, la stessa Meloni ha smorzato i toni. Del resto non era l&#8217;economia il cuore dell&#8217;agenda del vertice Ue che si è incagliato sul patto sui migranti. Un patto per il quale, con sarcasmo, Morawiecki ha augurato &#8220;buona fortuna&#8221; alla sua alleata con la quale, ha spiegato, &#8220;abbiamo convenuto di non essere d&#8217;accordo&#8221;. Sarà davvero difficile superare la trincea di Polonia e Ungheria per l&#8217;Ue in un contesto nel quale la Commissione continua a tenere fermi i fondi del Pnrr da versare ai due Stati. La Polonia inoltre si avvia ad elezioni, a fine anno, che saranno cruciali per l&#8217;intera Europa. A sfidare Morawiecki ci sarà Donald Tusk, il cui partito milita nel Ppe. Non a caso, fonti dei Popolari hanno avvertito la premier italiana: attenta a non restare &#8220;incastrata&#8221; in alleati sovranisti che &#8220;ostacolano i progressi sui migranti&#8221;. Tema sul quale, pur difendendoli, l&#8217;Italia si è comunque schierata con l&#8217;Ue, sulla sponda opposta di Varsavia e Budapest. E chissà che un&#8217;eventuale sconfitta di Morawiecki non porti al graduale allontanamento tra FdI e i polacchi di Pis, oggi entrambi in Ecr. Per ora l&#8217;alleanza regge. Mercoledì Meloni sarà a proprio a Varsavia per il seminario del partito dei Conservatori. Mentre sul dossier migratorio l&#8217;Italia ha sminuito l&#8217;importanza del veto polacco e ungherese. Il partenariato con la Tunisia, inserito su iniziativa italiana nel capitolo relazioni esterne, non è stato stralciato. &#8220;Sul nostro lavoro c&#8217;è un consenso unanime in Ue&#8221;, ha rimarcato Meloni. Che ora attende la firma del Memorandum d&#8217;intesa tra Bruxelles e Tunusi. A siglarla, per l&#8217;Ue, sarà, ironia della sorte, un commissario ungherese: Olivier Varhelyi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte ANSA</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2023/06/consiglio-ue-niente-accordo-sui-migranti-meloni-ho-tentato-la-mediazione-fino-allultimo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Da Cdm via libera al ddl Nordio, via l&#8217;abuso d&#8217;ufficio</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2023/06/da-cdm-via-libera-al-ddl-nordio-via-labuso-dufficio/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2023/06/da-cdm-via-libera-al-ddl-nordio-via-labuso-dufficio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jun 2023 21:22:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[ministro nordio]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[riforma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=16557</guid>

					<description><![CDATA[Il Consiglio dei ministri ha approvato la riforma presentata dal guardasigilli Carlo Nordio che tra l&#8217;altro cancella il reato di abuso d&#8217;ufficio e pone limiti al potere di appello del pm. &#8220;Ho sentito inesattezze sul vuoto di tutela che si realizzerebbe con l&#8217;abolizione dell&#8217;abuso d&#8217;ufficio che non c&#8217;è affatto, il nostro arsenale è il più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="456" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministronordio.jpeg" alt="" class="wp-image-16558" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministronordio.jpeg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministronordio-300x195.jpeg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministronordio-414x270.jpeg 414w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministronordio-696x453.jpeg 696w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri, Roma, 7 giugno 2023. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Consiglio dei ministri</strong> ha approvato la riforma presentata dal guardasigilli Carlo Nordio che tra l&#8217;altro cancella il reato di abuso d&#8217;ufficio e pone limiti al potere di appello del pm. &#8220;<strong>Ho sentito inesattezze sul vuoto di tutela che si realizzerebbe con l&#8217;abolizione dell&#8217;abuso d&#8217;ufficio che non c&#8217;è affatto</strong>, il nostro arsenale è il più agguerrito d&#8217;Europa&#8221;. Lo ha detto il ministro della Giustizia Nordio nella conferenza stampa al termine del Cdm. Nella riforma approvata dal Cdm<strong> non c&#8217;è&#8217; &#8220;un bavaglio alla stampa&#8221;</strong>, ha assicurato Nordio. &#8220;Spero che l&#8217;approvazione della riforma avvenga nel più breve tempo possibile. Mi auguro che l&#8217;opposizine sia fatta in termini razionali e non emotivi. Il Parlamento deve essere disposto ad ascoltare. Il mio auspicio è che si argomenti con le ragioni del cervello&#8221;, ha aggiunto Nordio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tajani: Berlusconi sarebbe soddisfatto da riforma della giustizia</strong><br>&#8220;Ho voluto ricordare&#8221; in Cdm &#8220;l&#8217;umanità di questo uomo che si è battuto sempre per gli ideali in cui credeva, checché ne possano dire i detrattori: uno di questi era la giustizia giusta per ogni cittadino che potesse essere giudicato con le regole e le garanzie che in una democrazia spettano ad ognuno di noi. Berlusconi sarebbe soddisfatto se fosse qui ad ascoltare le parole del ministro Nordio per quanto riguarda le decisioni adottate dal cdm in materia di diritto penale&#8221;. Così il vicepremier Antonio Tajani aprendo la conferenza stampa al termine del Cdm.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nordio: i giudici non possono criticare leggi, è interferenza<br></strong>&#8220;E&#8217; patologico che in Italia molto spesso la politica abbia ceduto alle pressioni della magistratura sulla formazione delle leggi. Questo è inammissibile. Il magistrato non può criticare le leggi, come il politico le sentenze. Ascoltiamo tutti, ma il governo propone e il Parlamento dispone. Questa è la democrazia e non sono ammesse interferenze&#8221;, ha detto il ministro&nbsp;<strong>Nordio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nordio ha espresso il &#8220;rammarico&#8221; che Silvio Berlusconi non possa &#8220;assistere al primo passo verso una riforma radicale in senso garantista &#8220;. &#8220;Il reato di abuso d&#8217;ufficio è stato modificato varie volte per circoscriverne i limiti, ma sono continuate iscrizioni nel registro degli indagati e informazioni di garanzia che costituivano il vero motivo della paura della firma per cui sindaci e amministratori non firmavano nulla e questo è un grande danno economico che si riversa sui cittadini&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Anm: via l&#8217;appello del pm? prevedibile incostituzionalità<br></strong>L&#8217; Anm ribadisce le sue critiche all&#8217;eliminazione dell&#8217;abuso ufficio. Ed è il presidente Giuseppe Santalucia a insistere sulle ragioni di fondo. &#8220;Il ministro Nordio sembra dimenticare che la riforma del 2020 punisce la violazione dolosa della legge, non di altre norme, quando la legge non consente alcuna valutazione discrezionale: cioè dice al pubblico ufficiale &#8216;deve fare questo o devi omettere di fare quest&#8217;altro&#8217;. Come si può pensare -dice intervistato da Radio anchio- che un comportamento di questo tipo in palese violazione di legge, fatta per avvantaggiare se stesso o i propri amici o danneggiare altri, possa sfuggire alla norma penale, io sinceramente non capisco&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Secondo Santalucia l&#8217;abrogazione del reato non potrà avere l&#8217;effetto di fermare le indagini su questo tipo di condotte. </strong>&#8220;Quando il privato si sente violato dal pubblico ufficiale che secondo lui ha sfruttato l&#8217;ufficio per vantaggi personali, le indagini vanno fatte&#8221;. Anzi &#8220;l&#8217;abrogazione del reato , di fronte a una denuncia, costringerà il pm a trovare nel sistema una norma diversa con cui poter far luce su quanto avvenuto&#8221;. &#8220;Credo si vada incontro a una nuova pronuncia di incostituzionalità&#8221;, dice poi Santalucia sull&#8217;eliminazione del potere di appello del pm contro le sentenze di assoluzione per i reati non particolarmente gravi, contenuta nel ddl Nordio. &#8220;Questa norma era stata introdotta dalla cosiddetta legge Pecorella già nel 2006 e appena un anno dopo bocciata dalla Corte Costituzionale, che disse non si può alterare la parità delle condizioni tra pm e imputato&#8221;. E ora &#8220;si comprime il potere del pm e non si interviene sull&#8217;altro versante.E&#8217; uno sbilanciamento a danno dell&#8217;accusa pubblica&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte ANSA</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2023/06/da-cdm-via-libera-al-ddl-nordio-via-labuso-dufficio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Meloni rilancia sulle riforme e chiama le opposizioni</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2023/05/meloni-rilancia-sulle-riforme-e-chiama-le-opposizioni/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2023/05/meloni-rilancia-sulle-riforme-e-chiama-le-opposizioni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 May 2023 16:17:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Camera]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[premier]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente del Consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[Riforme]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=16517</guid>

					<description><![CDATA[Chiudere con l&#8217;anomalia di assetti che durano &#8220;in media due anni&#8221;, per dare all&#8217;Italia governi &#8220;stabili&#8221;. Giorgia Meloni punterà probabilmente su questa leva martedì per cercare di trovare un percorso il più possibile &#8220;condiviso&#8221; sulle riforme. Con tutte le opposizioni per un round di confronti che vedrà per la prima volta seduta una di fronte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Chiudere con l&#8217;anomalia di assetti che durano &#8220;in media due anni&#8221;, per dare all&#8217;Italia governi &#8220;stabili&#8221;. Giorgia Meloni punterà probabilmente su questa leva martedì per cercare di trovare un percorso il più possibile &#8220;condiviso&#8221; sulle riforme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con tutte le opposizioni per un round di confronti che vedrà per la prima volta seduta una di fronte all&#8217;altra la premier e la leader del Pd, Elly Schlein, che comunque riunirà la sua segreteria per prepararsi all&#8217;incontro. Mentre il leader M5s non dovrebbe esserci, impegnato &#8211; dicono i suoi &#8211; a Brescia chiamato dal Tribunale dei ministri a testimoniare nell&#8217;inchiesta Covid. Udienza, però, calendarizzata il 10 maggio. Una eventuale assenza sarebbe interpretata come un segnale politico. E in effetti una certa diffidenza per l&#8217;invito di Meloni, a taccuini chiusi, le opposizioni la manifestano. &#8220;E&#8217; un diversivo per sviare l&#8217;attenzione&#8221; dall&#8217;azione del governo, duramente contestata dalle minoranze sia sul fronte del lavoro sia, da ultimo, sul blitz su Inps e Inail e per le mosse sulla Rai. L&#8217;appuntamento è per l&#8217;ora di pranzo alla Camera, nella Biblioteca del presidente: si partirà con +Europa a mezzogiorno e mezzo e a seguire tutti gli altri, le Autonomie, l&#8217;Alleanza Verdi e sinistra, il Terzo Polo (che si presenterà unito) per chiudere con M5S e Pd, cui sarà dedicato più tempo. Di &#8220;ascolto&#8221;, dicono a Palazzo Chigi, sottolineando che la scelta di Montecitorio mostra l&#8217;attenzione della premier per il ruolo del Parlamento. Quale che sia la soluzione &#8211; su cui martedì si misureranno con ogni probabilità le distanze più che le vicinanze con le opposizioni &#8211; si dovrà comunque superare il complesso iter parlamentare previsto per le revisioni della Costituzione. E avere numeri che superino il perimetro della maggioranza metterebbe al riparo dal doversi sottoporre necessariamente, alla fine del percorso, a un referendum dagli esiti sempre incerti, come bene sa Matteo Renzi che nel 2016 ha visto bocciare la sua proposta di riforma della Carta.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="467" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/palazzochigi.jpeg" alt="" class="wp-image-16520" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/palazzochigi.jpeg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/palazzochigi-300x200.jpeg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/palazzochigi-405x270.jpeg 405w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/palazzochigi-696x464.jpeg 696w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>Una veduta esterna di Palazzo Chigi ANSA/GIUSEPPE LAMI</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Il leader di Iv non ci sarà: il Terzo Polo sarà rappresentato da Carlo Calenda (insieme a Boschi, Paita e Richetti). Ma il passaggio con Azione e Italia viva sarà con ogni probabilità il più indolore. Anche se di fronte a una proposta di presidenzialismo arriverebbe un no (la presidenza della Repubblica, ha detto pubblicamente più volte Calenda, è l&#8217;istituzione più amata, e non va &#8220;snaturata o politicizzata&#8221;). Ma l&#8217;apertura ci sarebbe per il modello del Sindaco d&#8217;Italia, che introdurrebbe sì l&#8217;elezione diretta, ma del presidente del Consiglio. Uno schema che non dovrebbe trovare il favore del Pd, che potrebbe sedersi a discutere di &#8220;premierato forte&#8221;, ma senza toccare il ruolo del Parlamento. L&#8217;elezione diretta del capo del governo sarebbe però proprio la via su cui si sarebbe orientata Elisabetta Casellati, che già a gennaio aveva fatto un primo giro con le opposizioni alla ricerca di possibili convergenze. Del resto, il ragionamento, il modello del premierato è l&#8217;ipotesi emersa con più forza durante le consultazioni con le forze di opposizione, anche se con alcuni distinguo. La ministra starebbe già limando una bozza di testo, che comunque non sarebbe presentato martedì come un &#8216;prendere o lasciare&#8217;. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="467" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgiameloni-ufficiostampa-palazzochigi.jpeg" alt="" class="wp-image-16521" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgiameloni-ufficiostampa-palazzochigi.jpeg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgiameloni-ufficiostampa-palazzochigi-300x200.jpeg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgiameloni-ufficiostampa-palazzochigi-405x270.jpeg 405w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgiameloni-ufficiostampa-palazzochigi-696x464.jpeg 696w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>epa10608646 A handout picture made available by the Chigi Palace (Palazzo Chigi) Press Office shows Italian Prime Minister Giorgia Meloni (R) with the Speaker of the US House of Representatives, Kevin McCarthy (front, back to camera) during their meeting at Chigi Palace in Rome, Italy, 04 May 2023.  EPA/FILIPPO ATTILI/CHIGI PALACE PRESS OFFICE HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ma l&#8217;intenzione anche di Meloni, come conferma il suo consigliere giuridico Francesco Saverio Marini, sarebbe quella di chiudere con questi incontri la fase di ascolto per poi presentare in tempi brevi una proposta al Parlamento. Magari anche prima della fine di giugno. &#8220;Si tirerà una riga&#8221;, assicura fiduciosa che &#8220;si possa trovare un punto di incontro&#8221; Casellati, che sarà agli incontri insieme ai due vicepremier, Matteo Salvini e Antonio Tajani, al ministro Luca Ciriani e ai sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.<br><br><br>Di seguito il programma degli incontri:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ore 12.30 componente +Europa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ore 13 Gruppo per le Autonomie e componente Minoranze linguistiche</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ore 13.45 Gruppo Alleanza Verdi e Sinistra &#8211; Ore 15.30 Gruppo Azione-Italia Viva-Renew Europe</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ore 17 Gruppo Movimento Cinque Stelle</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ore 18.30 Gruppo Partito Democratico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte ANSA</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2023/05/meloni-rilancia-sulle-riforme-e-chiama-le-opposizioni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il decreto lavoro in Gazzetta</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2023/05/il-decreto-lavoro-in-gazzetta/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2023/05/il-decreto-lavoro-in-gazzetta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 May 2023 15:59:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio dei Ministri]]></category>
		<category><![CDATA[decreto lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[gazzetta ufficiale]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=16514</guid>

					<description><![CDATA[E&#8217; stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto lavoro approvato il primo maggio dal consiglio dei ministri. Il decreto entra in vigore oggi. Il provvedimento, che conta 45 articoli, prevede tra l&#8217;altro l&#8217;avvio del&#160;nuovo strumento&#160;che&#160;sostituirà il reddito di cittadinanza per gli occupabili,&#160;denominato &#8216;Supporto per la formazione e il lavoro&#8217;, il nuovo taglio del cuneo fiscale di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="467" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/palazzochigi-ansa.jpeg" alt="" class="wp-image-16515" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/palazzochigi-ansa.jpeg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/palazzochigi-ansa-300x200.jpeg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/palazzochigi-ansa-405x270.jpeg 405w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/palazzochigi-ansa-696x464.jpeg 696w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>Palazzo Chigi durante il Consiglio dei Ministri (Cdm), Roma, 20 aprile 2023. ANSA/ANGELO CARCONI</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale <strong>il decreto lavoro approvato il primo maggio dal consiglio dei ministri</strong>. Il decreto entra in vigore oggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento, che conta 45 articoli, prevede tra l&#8217;altro l&#8217;avvio del&nbsp;<strong>nuovo strumento</strong>&nbsp;che&nbsp;<strong>sostituirà il reddito di cittadinanza per gli occupabili,</strong>&nbsp;denominato &#8216;Supporto per la formazione e il lavoro&#8217;, il nuovo taglio del cuneo fiscale di ulteriori 4 punti da luglio a dicembre e l&#8217;innalzamento del tetto di esenzione dei fringe benefit a 3mila euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Viene incrementata di 4,064 miliardi per il 2024 la dotazione del Fondo per la riduzione della pressione fiscale: lo prevede il decreto lavoro pubblicato in Gazzetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Salta cig Alitalia, proventi liquidazione per aiuti Stato</strong><br><strong>Salta la proroga di altri sei mesi della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori dell&#8217;Alitalia in amministrazione straordinaria</strong>. Nel dl lavoro pubblicato in Gazzetta la proroga prevista nelle ultime bozze è sostituita da un articolo sul &#8216;Completamento dell&#8217;attività liquidatoria Alitalia&#8217;. L&#8217;articolo stabilisce che i proventi dall&#8217;attività liquidatoria, al netto di una serie di voci che vanno dai costi di liquidazione all&#8217;indennizzo dei biglietti, &#8220;sono prioritariamente destinati al soddisfacimento in prededuzione dei crediti verso lo Stato&#8221;, compresi quelli &#8220;da recupero di aiuti di Stato dichiarati illegittimi&#8221; dall&#8217;Ue.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte ANSA</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2023/05/il-decreto-lavoro-in-gazzetta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Von der Leyen a Roma, si tratta su Pnrr e aiuti a imprese</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2023/01/von-der-leyen-a-roma-si-tratta-su-pnrr-e-aiuti-a-imprese/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2023/01/von-der-leyen-a-roma-si-tratta-su-pnrr-e-aiuti-a-imprese/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 13:49:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[Ursula Von Der Leyen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=16337</guid>

					<description><![CDATA[La presidente del Consiglio Giorgia Meloni riceve a Palazzo Chigi la presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen. La premier ha accolto Von Der Leyen nel cortile di Palazzo Chigi con uno scambio affettuoso di saluti. Stretta di mano davanti ai fotografi prima di salire per il colloquio. In precedenza si è tenuto un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La presidente del Consiglio <strong>Giorgia Melon</strong>i riceve a Palazzo Chigi la presidente della Commissione Ue <strong>Ursula Von Der Leyen</strong>. La premier ha accolto Von Der Leyen nel cortile di Palazzo Chigi con uno scambio affettuoso di saluti. Stretta di mano davanti ai fotografi prima di salire per il colloquio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In precedenza si è tenuto un incontro tra la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e Romano Prodi. L&#8217;incontro, che si è svolto in un albergo romano, è parte degli appuntamenti che vedranno impegnata la leader Ue oggi nella Capitale. Al Teatro Quirino, Von der Leyen ha partecipato questa mattina alla presentazione del libro &#8216;La saggezza e l&#8217;audacia. Discorsi per l&#8217;Italia e per l&#8217;Europa&#8217; di David Sassoli con lo stesso Prodi ed Enrico Letta. Successivamente, Von der Leyen si è recata a Palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="577" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-dei-pololi-e-delle-polis-tuccillo.jpg" alt="Bandiera dell'Europa" class="wp-image-12344" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-dei-pololi-e-delle-polis-tuccillo.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-dei-pololi-e-delle-polis-tuccillo-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-dei-pololi-e-delle-polis-tuccillo-421x270.jpg 421w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption>Bandiera dell&#8217;Europa</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incontro conm Prodi è durato circa un&#8217;ora, per parlare di priorità che sono &#8220;nell&#8217;interesse dell&#8217;Italia e dell&#8217;Europa&#8221;. Da Bruxelles è questo l&#8217;indizio che arriva sul bilaterale tra Ursula von der Leyen e la premier Giorgia Meloni, al quale partecipa anche il ministro per gli Affari Ue, la Coesione e il Pnrr Raffaele Fitto. Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza è certamente tra i temi principali sul tavolo. L&#8217;Italia, in teoria, vorrebbe più tempo per la messa a punto dei target concordati con l&#8217;Ue. Il problema, per il governo, non è la quantità di risorse ma il loro assorbimento. Difficilmente l&#8217;Ue accetterà di rinviare a oltre il 2026 la deadline del Next Generation. Ma sulle modifiche del piano la trattativa è aperta e, sottotraccia, è arrivata ad un livello già avanzato. L&#8217;Italia è in attesa che la Commissione dia la sua valutazione sulla richiesta della terza tranche di fondi. Ma il nodo è di lungo periodo. Il Paese ha un problema endemico di assorbimento delle risorse europee, i rincari dovuti all&#8217;inflazione hanno complicato il quadro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Ue, di fatto, ha permesso di aggiungere un capitolo al piano, quello del RePower Ue, nell&#8217;ambito del quale all&#8217;Italia spetteranno circa 9 miliardi. Roma vuole un negoziato sulle modifiche più ampio. L&#8217;alveo giuridico è l&#8217;articolo 21 del Regolamento del Next Generation, la linea rossa suggerita dalla Commissione è non modificare riforme e macro-obiettivi. Sul resto l&#8217;Ue ha già mostrato aperture, anche perché l&#8217;Italia non è il solo Paese ad aver chiesto modifiche. Aperture che von der Leyen potrebbe sancire &#8216;vis a vis&#8217; con la premier. Se il Pnrr è un tema caro soprattutto all&#8217;Italia il dossier degli aiuti all&#8217;industria Ue è la sfida che von der Leyen si è posta da qui alla prossima estate. L&#8217;obiettivo è creare un Inflaction Reduction Act europeo in risposta alle legge sull&#8217;inflazione americana. Bruxelles vuole evitare di andare allo scontro con Washington aprendo una controversia al Wto ma, a questo punto, vuole rispondere con i fatti in due mosse: un regime agevolato per gli aiuti di Stato e un fondo di sovranità a protezione dell&#8217;industria, sempre nel solco del Green Deal. Due obiettivi complicati, che saranno sul tavolo del Consiglio europeo del 9 e 10 febbraio. Roma non è contraria all&#8217;idea ma, nelle riunioni dei rappresentanti dei 27 all&#8217;Ue, ha già ricordato quale sia il rischio che si nasconde dietro un liberi tutti sugli aiuti di Stato: agevolare chi ha lo spazio fiscale maggiore, come la Germania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al summit dei leader di febbraio ci sarà un altro dossier caldo sul tavolo, quello della migrazione. Ne parleranno anche von der Leyen e Meloni partendo da un punto sul quale, in realtà, non c&#8217;è mai stata divergenza tra Italia e Ue: i migranti in mare devono essere salvati. Passi avanti potrebbero arrivare nel breve periodo sulla dimensione esterna del dossier, sul quale la presidenza svedese vuole accelerare. L&#8217;obiettivo è creare un articolato piano per i rimpatri e un Sistema di preferenze generalizzate (Spg) per i Paesi d&#8217;origine che cooperano, concedendo tariffe agevolate per i prodotti in via d&#8217;esportazione. E&#8217; una strada in salita e dispendiosa sulla quale, tuttavia, c&#8217;è più o meno l&#8217;intesa di tutti in Ue. Intesa che resta invece lontana sul sistema dei ricollocamenti, sul quale l&#8217;Italia chiede, tra l&#8217;altro, più responsabilità da parte degli Stati che finanziano le Ong che operano nel Mediterraneo. L&#8217;arrivo di von der Leyen nel giorno in cui, di fatto, la Commissione torna a pieno ritmo, non era scontato. La numero uno dell&#8217;esecutivo europeo ha voluto però omaggiare David Sassoli, e interverrà alle 11 al Teatro Quirino alla presentazione del libro &#8216;La saggezza e l&#8217;audacia&#8217;, che raccoglie i discorsi dell&#8217;ex presidente dell&#8217;Eurocamera. Poi, attorno alle 13, salirà a Palazzo Chigi. E a Roma è previsto un bilaterale anche con Romano Prodi che dal 1999 al 2004 guidò proprio la Commissione Ue.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Copyright ANSA</strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2023/01/von-der-leyen-a-roma-si-tratta-su-pnrr-e-aiuti-a-imprese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quirinale: Fico, il 4 gennaio mando lettera per convocare voto.</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2021/12/quirinale-fico-il-4-gennaio-mando-lettera-per-convocare-voto/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2021/12/quirinale-fico-il-4-gennaio-mando-lettera-per-convocare-voto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2021 14:25:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[fico]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente della Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Quirinale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=16023</guid>

					<description><![CDATA[La&#160;data del voto per il presidente della Repubblica&#160;&#8220;la dirò nella lettera per la convocazione del Parlamento in seduta comune, che sarà&#160;inviata il 4 gennaio&#8220;. Lo ha detto il presidente della Camera&#160;Roberto Fico&#160;agli auguri con la Stampa parlamentare.&#160; &#8220;Non entro nel dibattito sui nomi, mi preme dire anche se non tutti sono d&#8217;accordo, che io svincolerei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>data del voto per il presidente della Repubblica</strong>&nbsp;&#8220;la dirò nella lettera per la convocazione del Parlamento in seduta comune, che sarà&nbsp;<strong>inviata il 4 gennaio</strong>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo ha detto il presidente della Camera&nbsp;<strong>Roberto Fico</strong>&nbsp;agli auguri con la Stampa parlamentare.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non entro nel dibattito sui nomi, mi preme dire anche se non tutti sono d&#8217;accordo, che io svincolerei la questione elezioni da quella del presidente della Repubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A prescidere da tutto,&nbsp;<strong>la legislatura credo che debba proseguire fino al 2023</strong>, in questo momento di emergenza l&#8217;Italia non credo si possa permettere la campagna elettorale&#8221;, ha aggiunto il presidente della Camera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La legge di Bilancio arriverà in un tempo in cui la Camera non potrà fare probabilmente emendamenti per farla tornare al Senato. E&#8217; capitato altre volte, all&#8217;inverso. E&#8217; un problema strutturale, credo nel bicameralismo, ma il problema non va affrontato solo da Camera e Senato ma nel suo insieme, col governo. Dopo questa legge di Bilncio bisogna fare un punto su come riuscire a dare una attuazione vera al bicameralismo, che oggi ha delle difficoltà&#8221;.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il tema del caro bollette è importantissimo.&nbsp;<strong>Spero che con i sindacati ci possa essere un dialogo</strong>&#8220;, ha sottolineato Fico. &#8220;Poi c&#8217;è il dritto a manifestare. Non c&#8217;è nessun problema a manifestare ma il dialogo deve restare sempre aperto per trovare soluzioni sempre più concrete&#8221;, conclude.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E ancora: &#8220;Ho sempre detto che sul fine il Parlamento è in colpevole ritardo, specie dopo la sentenza della Consulta. Spero si arrivi alla approvazione di una legge che sia condivisa dal Parlamento. Non si può più aspettare per una legge di civiltà&#8221;, ha poi spiegato Fico. &#8220;Il Parlamento deve assolutamente fare una legge. E&#8217; un bene che la legge sul fine vita sia già andata in discussione generale&#8221;, conclude.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Mi sento concorde nella proroga dello stato di emergenza</strong>&#8220;, ha spiegato Fico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte ANSA</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2021/12/quirinale-fico-il-4-gennaio-mando-lettera-per-convocare-voto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Iss, sale occupazione terapie intensive Lombardia, Lazio, Piemonte e Sicilia gialle da lunedì</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2021/12/iss-sale-occupazione-terapie-intensive-lombardia-lazio-piemonte-e-sicilia-gialle-da-lunedi/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2021/12/iss-sale-occupazione-terapie-intensive-lombardia-lazio-piemonte-e-sicilia-gialle-da-lunedi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2021 14:17:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[contagi]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=16018</guid>

					<description><![CDATA[In aumento il tasso di occupazione in terapia intensiva: è al 12,9% (secondo la rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 30 dicembre) rispetto al 10,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 23 dicembre).&#160;Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 17,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 30 dicembre) contro il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In aumento il tasso di occupazione in terapia intensiva: è al 12,9% (secondo la rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 30 dicembre) rispetto al 10,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 23 dicembre).&nbsp;Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 17,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 30 dicembre) contro il 13,9% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 23 dicembre).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo indica il monitoraggio settimanale Iss-Ministero Salute sull&#8217;andamento dell&#8217;epidemia di Covid in Italia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Incidenza più che raddoppiata a 783 da 351. Rt a 1,18 &#8211;</strong>&nbsp;L&#8217;incidenza settimanale a livello nazionale dei casi Covid continua ad aumentare rapidamente: è più che raddoppiata raggiungendo 783 casi per 100.000 abitanti (24/12/2021 &#8211; 30/12/2021) contro 351 per 100.000 della scorsa settimana (17/12/2021 &#8211; 23/12/2021, dati flusso ministero Salute). Nel periodo 7 dicembre &#8211; 20 dicembre, l&#8217;Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,18 (range 1,13 &#8211; 1,22), leggermente in aumento rispetto alla settimana precedente (era pari a 1,13) ed ancora sopra la soglia epidemica. Lo rileva il monitoraggio settimanale ministero della Salute-Iss, come rende noto l&#8217;Istituto superiore di sanità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Passeranno in zona gialla da lunedi prossimo Lombardia, Piemonte, Lazio e Sicilia.&nbsp;</strong>Secondo quanto si apprende, infatti, è in arrivo l&#8217;ordinanza del Ministro della Salute per il passaggio di fascia. La scorsa settimana non ci sono stati cambi di colore e dunque a Liguria, Marche, Veneto, Friuli Venezia Giulia, le Pa di Trento e Bolzano e la Calabria (gialle dalla settimana ancora precedente) si aggiungono le 4 che da lunedi prossimo cambieranno fascia portando ad 11 il totale delle regioni gialle.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Agenas, terapie intensive oltre il 10% in 14 regioni &#8211;</strong>&nbsp;Sono 14 le regioni che superano la soglia d&#8217;allerta del 10% dei posti in terapia intensiva occupati da malati con Covid-19: Abruzzo (al 12%), Calabria (15%), Emilia Romagna (14%), Friuli Venezia Giulia (15%), Lazio (16%), Liguria (20%), Lombardia (13%), Marche (17%), Pa Bolzano (18%), Pa Trento (23%), Piemonte (16%), Sicilia (11%) e Toscana (13%), Veneto (18%). Il tasso d&#8217;occupazione è stabile a livello nazionale al 13% ma sale in 5 regioni: Emilia Romagna (14%), Liguria (20%), Lombardia (13%), Puglia (6%), Sicilia (11%). E&#8217; quanto emerge dal monitoraggio Agenas, che confronta i dati del 30 dicembre con quelli del giorno precedente.&nbsp;E&#8217; stabile, a livello nazionale, al 17%, il tasso di occupazione dei posti letto nei reparti ospedalieri di area non critica da parte di malati con Covid-19, ma sale in 10 regioni, e sono ora 17 quelle che superano la soglia del 15%. I valori più alti si registrano in Calabria e Valle d&#8217;Aosta, entrambe al 29%. E&#8217; quanto emerge dal monitoraggio quotidiano dell&#8217;Agenzia Nazionale dei servizi sanitari regionali (Agenas), che confronta i dati del 30 dicembre con quelli del giorno precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fonte ANSA</strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2021/12/iss-sale-occupazione-terapie-intensive-lombardia-lazio-piemonte-e-sicilia-gialle-da-lunedi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Conte ignorato dai suoi: caos sul capogruppo del M5s</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2021/10/conte-ignorato-dai-suoi-caos-sul-capogruppo-del-m5s/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2021/10/conte-ignorato-dai-suoi-caos-sul-capogruppo-del-m5s/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Oct 2021 19:09:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe conte]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[ilparlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=15955</guid>

					<description><![CDATA[Sono giorni concitati all&#8217;interno dei gruppi parlamentari del Movimento 5 stelle. Dopo qualche screzio nato in seno alle discussioni per il rinnovo dei vertici, è stato deciso che il capogruppo uscente alla Camera,&#160;Davide Crippa, resterà in carica fino a dicembre nonostante la richiesta di&#160;Giuseppe Conte&#160;di&#160;anticipare le procedure di voto, in modo da arrivare all&#8217;elezione del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sono giorni concitati all&#8217;interno dei gruppi parlamentari del Movimento 5 stelle. Dopo qualche screzio nato in seno alle discussioni per il rinnovo dei vertici, è stato deciso che il capogruppo uscente alla Camera,&nbsp;<strong>Davide Crippa</strong>, resterà in carica fino a dicembre nonostante la richiesta di&nbsp;<strong>Giuseppe Conte</strong>&nbsp;di&nbsp;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/leadership-conte-non-esiste-non-sa-nemmeno-cambiare-1983475.html">anticipare le procedure di voto</a>, in modo da arrivare all&#8217;elezione del presidente del Consiglio con il direttivo in pieno funzionamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Conte alla Camera vorrebbe piazzare il suo fedelissimo Alfonso Bonafede, mentre per la successione a Palazzo Madama i senatori grillini si esprimeranno mercoledì con la votazione interna. Il presidente uscente Ettore Licheri punta alla riconferma ma dovrà giocarsi il posto con l&#8217;agguerritissima <strong>Mariolina Castellone</strong>, componente della Commissione Igiene e Sanità. La battaglia sembra più aperta che mai, come ha rivelato in anonimo un senatore pentastellato: &#8220;Licheri sembrava non dovesse avere rivali. Poi si è affacciata la candidatura di Castellone. Una sorpresa, ma solo per chi non conosceva gli umori e le aspirazioni di larghissima parte del nostro gruppo parlamentare&#8221;. Mariolina Castellone ha le idee molto chiaro sul suo obiettivo: &#8220;È arrivato il momento di una donna alla guida del direttivo al Senato&#8221;. La grillina vuole &#8220;dare forza al nuovo corso di Giuseppe Conte&#8221;, e anche per questo motivo ha deciso di presentare una squadra &#8220;formata da quattro donne su sei componenti&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà una battaglia serrata fino all&#8217;elezione, che potrebbe segnare un ulteriore spartiacque nelle correnti interne al Movimento 5 stelle. E proprio per tenere le redini del partito, Giuseppe Conte ha deciso di imporre una stretta decisa alla comunicazione del partito. Probabilmente il leader non nutre grande fiducia nei suoi uomini, tanto che solo i 5 vicepresidenti che lo affiancheranno alla guida del M5s saranno autorizzati a parlare in tv. Una decisione presa anche in vista dell&#8217;elezione del presidente della Repubblica, per la quale Conte vorrebbe giocare un ruolo da protagonista. Per questo motivo, gli unici esponenti che potranno partecipare ai programmi televisivi e, soprattutto, che potranno essere intervistati nei telegiornali, saranno Paola Taverna, Mario Turco, Riccardo Ricciardi, <strong>Michele Gubitosa</strong> e Alessandra Todde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte IlGiornale.it di Francesca Galici</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2021/10/conte-ignorato-dai-suoi-caos-sul-capogruppo-del-m5s/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
