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	<title>Governo Italiano &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Bankitalia: con Recovery fund possibile Pil +3% entro il 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2020 18:43:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Le risorse del Recovery fund potrebbero sostenere l’economia italiana con una crescita di circa il 3% entro il 2025 e 600mila occupati in più. Lo ha affermato il capo del servizio Struttura economica della Banca d’Italia, Fabrizio Balassone, sottolineando che via Nazionale ha fatto due simulazioni “basate su scenari che presuppongono che i fondi disponibili [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14468" aria-describedby="caption-attachment-14468" style="width: 1232px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte3.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-14468" alt="Giuseppe Conte" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte3.jpg" width="1232" height="824" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte3.jpg 1232w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte3-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte3-403x270.jpg 403w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte3-1024x684.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1232px) 100vw, 1232px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14468" class="wp-caption-text">Giuseppe Conte &#8211; Foto: rete</figcaption></figure>
<p>Le risorse del Recovery fund potrebbero sostenere l’economia italiana con una crescita di circa il 3% entro il 2025 e 600mila occupati in più. Lo ha affermato il capo del servizio Struttura economica della Banca d’Italia, Fabrizio Balassone, sottolineando che via Nazionale ha fatto due simulazioni “basate su scenari che presuppongono che i fondi disponibili per l’Italia, che si assumono pari a 120 miliardi per i prestiti e a 87 per i trasferimenti, siano usati pienamente e senza inefficienze, con una distribuzione della spesa uniforme nel quinquennio 2021-2025”.</p>
<p>Nel primo scenario “si ipotizza che tutte le risorse vengano usate per attuare interventi aggiuntivi rispetto a quelli già programmati e che questi riguardino integralmente progetti di investimento. Le maggiori spese ammonterebbero a oltre 41 miliardi all’anno e potrebbero tradursi in un aumento cumulato del livello del Pil di circa tre punti percentuali entro il 2025, con un incremento degli occupati di circa 600mila unità”.</p>
<p>Questo scenario “presuppone uno sforzo notevole in termini di progettazione e di capacità di esecuzione degli investimenti: si tratterebbe di raddoppiare la spesa effettuata nel 2019 (40,5 miliardi; tra il 2000 e il 2019 la spesa media annua per investimenti è stata pari a 43,5 miliardi, risultando sistematicamente inferiore a quella programmata, anche per la difficoltà di preparare e gestire i progetti)”.</p>
<p>“Nel secondo scenario – ha aggiunto Balassone in un’audizione alla Camera – si ipotizza che una parte rilevante delle risorse, pari al 30%, venga usata per misure già programmate e che la parte rimanente venga destinata solo per circa due terzi a finanziare direttamente nuovi progetti di investimento.</p>
<p>AscaNews <a href="http://www.askanews.it/economia/2020/09/07/bankitalia-con-recovery-fund-possibile-pil-3-entro-il-2025-pn_20200907_00213/" target="_blank">Leggi QUI</a></p>
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		<title>La violazione della Costituzione da parte del Governo Conte (parte 2)</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2020/05/la-violazione-della-costituzione-da-parte-del-governo-conte-parte-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2020 14:53:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[movimento noi]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[tutela dei diritti]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo ricca]]></category>
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					<description><![CDATA[di Vincenzo Ricca La nostra Costituzione e la nostra legge ordinaria non offrono strumenti per disciplinare giuridicamente un epidemia, meglio la pandemia, sempre che di pandemia si tratti. La nostra Costituzione niente regola al riguardo. Essa infatti conosce lo “Stato di guerra” (art. 78), ma non lo “Stato di emergenza”. Non a caso, lo Stato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;">
<figure id="attachment_4069" aria-describedby="caption-attachment-4069" style="width: 1024px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/05/costituione-italiana.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4069" alt="Costituzione Italiana" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/05/costituione-italiana.jpg" width="1024" height="640" /></a><figcaption id="caption-attachment-4069" class="wp-caption-text">Costituzione Italiana</figcaption></figure>
<p>di Vincenzo Ricca</p>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">La nostra Costituzione e la nostra legge ordinaria non offrono strumenti per disciplinare</div>
<div style="text-align: justify;">giuridicamente un epidemia, meglio la pandemia, sempre che di pandemia si tratti.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">La nostra Costituzione niente regola al riguardo. Essa infatti conosce lo “Stato di guerra” (art. 78), ma non lo “Stato di emergenza”.</div>
<div style="text-align: justify;">Non a caso, lo Stato di emergenza è stato dichiarato in base agli artt. 7, 1° comma lettera c) e 24, 1° comma del decreto legislativo 2 gennaio 2018 n. 1, quindi in base al codice della protezione civile, e non in base alla Costituzione.</div>
<div style="text-align: justify;">L’art. 78 Cost. che contempla lo stato di guerra non è soggetto ad interpretazione analogica, e, dunque, lo “Stato di emergenza” non può essere equiparato allo “Stato di guerra”.</div>
<div style="text-align: justify;">Lo “Stato di guerra” deve essere deliberato dal Parlamento.</div>
<div style="text-align: justify;">Il Parlamento stabilisce quali sono i poteri del Governo per far fronte alla situazione (art. 78 Cost.), dopodichè, lo “stato di guerra” deve essere dichiarato dal Presidente della Repubblica (art. 87 Cost.).</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<blockquote>
<div style="text-align: justify;">Lo “Stato di emergenza”, per questi motivi, non è stato nè deliberato dal Parlamento, né dichiarato dal Presidente della Repubblica.</div>
</blockquote>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Se è vero che la Costituzione non regola lo “Stato di emergenza”, è parimenti vero che la “pandemia(?)” in corso non è nemmeno regolata dal codice della protezione civile (D.Lgs 1/2018) in base al quale invero è stato dichiarato con il d.l. del 31.01.2020.</div>
<div style="text-align: justify;">Ed infatti l’art. 24, 1° comma di detto codice stabilisce che, nei casi di cui all’art. 7, il Consiglio dei Ministri autorizza “l&#8217;emanazione delle ordinanze di protezione civile di cui all&#8217;articolo 25”.</div>
<div style="text-align: justify;">A sua volta l’art. 25 del codice della protezione civile chiarisce come le ordinanze in questione, che devono comunque essere adottate “nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico e dell’Unione europea”, hanno ad oggetto i contenuti di cui al secondo comma dell’art. 25, ovvero possono essere finalizzate:</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">“a) all&#8217;organizzazione ed all&#8217;effettuazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione interessata dall&#8217;evento;</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">b) al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, alle attività di gestione dei rifiuti, delle macerie, del materiale vegetale o alluvionale o delle terre e rocce da scavo prodotti dagli eventi e alle misure volte a garantire la continuità amministrativa nei comuni e territori interessati, anche mediante interventi di natura temporanea;</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">c) all&#8217;attivazione di prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dall&#8217;evento, per fronteggiare le più urgenti necessità;</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">d) alla realizzazione di interventi, anche strutturali, per la riduzione del rischio residuo nelle aree colpite dagli eventi calamitosi, strettamente connesso all&#8217;evento e finalizzati prioritariamente alla tutela della pubblica e privata incolumità, in coerenza con gli strumenti di programmazione e pianificazione esistenti;</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">e) alla ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture, pubbliche e private, danneggiate, nonché dei danni subiti dalle attività economiche e produttive, dai beni culturali e paesaggistici e dal patrimonio edilizio, da porre in essere sulla base di procedure definite con la medesima o altra ordinanza;</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">f) all&#8217;attuazione delle misure per far fronte alle esigenze urgenti di cui alla lettera e), anche attraverso misure di delocalizzazione, laddove possibile temporanea, in altra località del territorio regionale, entro i limiti delle risorse finanziarie individuate con delibera del Consiglio dei ministri, sentita la regione interessata, e secondo i criteri individuati con la delibera di cui all&#8217;articolo 28”. Potevano queste ordinanze essere finalizzate anche per far fronte a una epidemia virale? (continua)</div>
<div></div>
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		<title>Perché Conte non è disposto a cedere Palazzo Chigi a Salvini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2018 12:03:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, 20 dic. (askanews) – I sondaggi continuano a dare una Lega in ascesa, e Matteo Salvini prenota Palazzo Chigi. E’ pronto a cederglielo dopo le Europee? “Onestamente no, non sono pronto a questo passaggio delle consegne”. Risponde così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un’intervista al Corriere della Sera. “Ma non perché tenga [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13746" aria-describedby="caption-attachment-13746" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte1.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13746" alt="Giuseppe Conte, Governo Italiano, politica" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte1.jpg" width="900" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte1.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte1-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte1-405x270.jpg 405w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13746" class="wp-caption-text">Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Roma, 20 dic. (askanews) – I sondaggi continuano a dare una Lega in ascesa, e <strong>Matteo Salvini</strong> prenota Palazzo Chigi. E’ pronto a cederglielo dopo le Europee? “<strong>Onestamente no, non sono pronto a questo passaggio delle consegne”.</strong> Risponde così il presidente del Consiglio <strong>Giuseppe Conte</strong> in un’intervista al Corriere della Sera.</p>
<p style="text-align: justify;">“Ma non perché tenga alla poltrona. Questo governo è frutto di un impegno con gli italiani per realizzare un progetto riformatore che richiede tempo ed energie per l’intero arco della legislatura”. L’intesa sulla manovra con l’Europa allunga o accorcia la vita al suo governo? “Spero che migliori la vita del Paese, oggi e peri prossimi anni. Mi preme questo”, risponde Conte.</p>
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		<title>Il Ministro Tria: spread non dipende dalla manovra ma da incertezza politica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2018 18:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[ministro tria]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; “Non credo che lo spread dipenda dalla manovra perché c’è un deficit più del previsto, perché è un deficit moderato. Ma che derivi da un’incertezza politica perché non ci sono fondamentali dell’economia o una rottura dei conti pubblici che lo giustifica”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, parlando alla Festa Fogliante a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_13786" aria-describedby="caption-attachment-13786" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-Tria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13786" alt="Il Ministro Giovanni Tria" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-Tria.jpg" width="900" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-Tria.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-Tria-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-Tria-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13786" class="wp-caption-text">Il Ministro Giovanni Tria</figcaption></figure>
<p>“Non credo che lo spread dipenda dalla manovra perché c’è un deficit più del previsto, perché è un deficit moderato. Ma che derivi da un’incertezza politica perché non ci sono fondamentali dell’economia o una rottura dei conti pubblici che lo giustifica”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, <strong>Giovanni Tria</strong>, parlando alla Festa Fogliante a Firenze.</p>
<p>“Draghi non ha detto nulla di strano, ha parlato da banchiere centrale come avrei fatto anche io, non è stato inopportuno perché ha detto quella che è la realtà”, ha poi aggiunto, commentando le parole del governatore della Bce sui rischi per le banche a causa dell’aumento dello spread.</p>
<p><strong>&#8220;Da ministro avrei voluto deficit/Pil più basso, da economista più alto&#8221; </strong>&#8211; &#8220;La previsione di una crescita dell&#8217;1,5% è stata fatta con un modello econometrico del Tesoro: si può migliorare, io lo migliorerei, ma è lo stesso usato in precedenza&#8221;, ha spiegato Tria, aggiungendo: &#8220;Io da economista avrei scelto il 2,5% di deficit perché bisogna contrastare il rallentamento dell&#8217;economia&#8221;. &#8220;Per il reddito di cittadinanza è stata stanziata una cifra che è inferiore ai famosi 80 euro&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Bisogna sbloccare le opere pubbliche&#8221;</strong> &#8211; &#8220;Io dico, in generale, che bisogna sbloccare le opere pubbliche&#8221;, ha aggiunto il ministro Tria. Al direttore del Foglio Claudio Cerasa che citava, nello specifico, opere come la Torino Lione e il Terzo Valico, il titolare del dicastero dell&#8217;Economica ha risposto: &#8220;Io dico in generale tutte queste opere&#8221;.</p>
<p><strong>Di Maio: &#8220;Se resistiamo, il 2019 sarà l&#8217;anno del cambiamento&#8221;</strong> &#8211; &#8220;Credo che ci siano tanti che in questo momento stiano tifando per lo spread, ma non mi preoccupa, perché l&#8217;Italia ha un&#8217;economia solida. Non credo che le agenzie di rating misurino la felicità degli italiani. Io credo che nei prossimi mesi, se resistiamo, poi partirà e nascerà il 2019, che sarà il vero anno del cambiamento, grazie a misure che abbiamo messo in questa legge di bilancio&#8221;. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, a Scordia, nel Catanese.</p>
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		<title>Conte: pacificazione del Corno D’Africa contribuirà a stabilizzare i flussi migratori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2018 19:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[corno d'africa]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe conte]]></category>
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					<description><![CDATA[La pacificazione del Corno D’Africa contibuirà a stabilizzare i flussi migratori. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una nota al termine del suo incontro con il presidente eritreo. “Ho voluto testimoniare al Presidente e all’intero popolo eritreo un segnale di attenzione e di soddisfazione per la svolta raggiunta nell’ambito del processo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13746" aria-describedby="caption-attachment-13746" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13746" alt="Giuseppe Conte, Governo Italiano, politica" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte1.jpg" width="900" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte1.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte1-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte1-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13746" class="wp-caption-text">Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La pacificazione del Corno D’Africa contibuirà a stabilizzare i flussi migratori. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una nota al termine del suo incontro con il presidente eritreo. “Ho voluto testimoniare al Presidente e all’intero popolo eritreo un segnale di attenzione e di soddisfazione per la svolta raggiunta nell’ambito del processo di pacificazione con l’Etiopia dopo un conflitto ventennale che ha causato decine di migliaia di vittime – sottolinea il premier -. La sottoscrizione degli accordi di pace e cooperazione crea le premesse per recuperare risorse fin qui dedicate alla Difesa e alla sicurezza e destinarle allo sviluppo sociale ed economico del Paese”. Secondo Conte infatti “la pacificazione e lo sviluppo dell’intera regione del Corno d’Africa, come ho detto al Presidente eritreo, possono assicurare condizioni di vita migliori alle popolazioni locali e contribuiranno a stabilizzare anche il quadro dei rapporti internazionali, stabilizzando anche i flussi migratori”. Fonte Asca News</p>
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		<title>Il Governo Italiano. Conte presenta i Ministri. Di Maio al MISE e Salvini all&#8217;Interno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 May 2018 20:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe conte]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[luigi di maio]]></category>
		<category><![CDATA[matteo salvini]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[Il premier incaricato Giuseppe Conte ha letto la lista dei ministri al termine del colloquio con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Mi affiancheranno Luigi Di Maio Ministro dello Sviluppo Economico del lavoro e delle Politiche Sociali che assumerà anche le funzioni di Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Salvini, Ministro dell&#8217;Interno che assumerà anche le funzioni di Vicepresidente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13366" aria-describedby="caption-attachment-13366" style="width: 925px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Governo-conte.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13366" alt="Il Governo Conte. Da sx: Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini, Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Governo-conte.jpg" width="925" height="591" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Governo-conte.jpg 925w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Governo-conte-300x191.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Governo-conte-422x270.jpg 422w" sizes="auto, (max-width: 925px) 100vw, 925px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13366" class="wp-caption-text">Il Governo Conte. Da sx: Il Ministro dell&#8217;Interno Matteo Salvini, Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Il premier incaricato <strong>Giuseppe Conte</strong> ha letto la lista dei ministri al termine del colloquio con il Presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong>.<br />
“Mi affiancheranno <strong>Luigi Di Maio</strong> Ministro dello Sviluppo Economico del lavoro e delle Politiche Sociali che assumerà anche le funzioni di Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, <strong>Matteo Salvini,</strong> Ministro dell&#8217;Interno che assumerà anche le funzioni di Vicepresidente del Consiglio dei Ministri.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;amministrazione Trump è pronta a lavorare col nuovo governo italiano appena sarà formato&#8221;: questa la reazione a caldo &#8211; data all&#8217;ANSA &#8211; dal dipartimento di stato Usa alla notizia dell&#8217;imminente annuncio dell&#8217;esecutivo a guida Lega-Movimento 5 Stelle. Dichiarazione a margine di una conferenza stampa del segretario di stato Mike Pompeo a New York. Il Dipartimento di stato sottolinea come &#8220;da decenni l&#8217;Italia è un alleato affidabile della Nato, un attore globale sul fronte della sicurezza internazionale e un traino dell&#8217;economia europea&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">GOVERNO ITALIANO I MINISTRI</p>
<p>Presidente del Consiglio: Giuseppe Conte</p>
<p>Vicepresidente del Consiglio e ministro del Lavoro e Sviluppo: Luigi Di Maio.</p>
<p>Vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno: Matteo Salvini.</p>
<p>Sottosegretario alla presidenza del Consiglio: Giancarlo Giorgetti.</p>
<p><strong>Sottosegretario con delega ai servizi segreti:</strong> Vito Crimi.</p>
<p><strong>Economia: </strong>Giovanni Tria (Lega).</p>
<p><strong>Esteri:</strong> Moavero Milanesi</p>
<p><strong>Giustizia:</strong> Alfonso Bonafede (M5S)</p>
<p><strong>Politiche comunitarie:</strong> Paolo Savona.</p>
<p><strong>Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta: </strong>Riccardo Fraccaro (M5S).</p>
<p><strong>Pubblica amministrazione:</strong> Giulia Bongiorno (Lega).</p>
<p><strong>Affari regionali:</strong> Erika Stefani(Lega).</p>
<p><strong>Sud: </strong>Barbara Lezzi (M5S).</p>
<p><strong>Disabili:</strong> Lorenzo Fontana (Lega).</p>
<p><strong>Difesa: </strong>Elisabetta Trenta (M5S)</p>
<p><strong>Politiche agricole:</strong> Gian Marco Centinaio (Lega)</p>
<p><strong>Infrastrutture:</strong> Danilo Toninelli (M5S).</p>
<p><strong>Istruzione: </strong>Marco Bussetti (Lega).</p>
<p><strong>Beni culturali: </strong>Alberto Bonisoli (M5S).</p>
<p><strong>Salute:</strong> Giulia Grillo (M5S)</p>
<div></div>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>Giuseppe Conte è il Premier della Terza Repubblica.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 20:39:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe conte]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Quirinale]]></category>
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					<description><![CDATA[Qui di seguito pubblichiamo il discorso integrale del Premier incaricato Giuseppe Conte. Buonasera a tutti, il Presidente della Repubblica mi ha conferito l’incarico di formare il governo, incarico che ho accettato con riserva. Se riuscirò a portare a compimento l’incarico esporrò alle Camere un programma basato sulle intese intercorse tra le forze politiche di maggioranza. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13327" aria-describedby="caption-attachment-13327" style="width: 850px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13327" alt="Il Premier Giuseppe Conte" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte.jpg" width="850" height="551" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte.jpg 850w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte-300x194.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte-416x270.jpg 416w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13327" class="wp-caption-text">Il Premier Giuseppe Conte</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Qui di seguito pubblichiamo il discorso integrale del Premier incaricato Giuseppe Conte.</p>
<p style="text-align: justify;">Buonasera a tutti,</p>
<p style="text-align: justify;">il Presidente della Repubblica mi ha conferito l’incarico di formare il governo, incarico che ho accettato con riserva. Se riuscirò a portare a compimento l’incarico esporrò alle Camere un programma basato sulle intese intercorse tra le forze politiche di maggioranza.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il presidente della Repubblica abbiamo parlato della fase impegnativa e delicata che stiamo vivendo e delle sfide che ci attendono e di cui sono consapevole, così come sono consapevole della necessità di confermare la collocazione europea e internazionale dell’Italia Il governo dovrà cimentarsi da subito con i negoziati in corso sui temi del bilancio europeo, della riforma del diritto d’asilo e del completamento dell’unione bancaria.</p>
<p style="text-align: justify;">È mio intendimento impegnare a fondo l’esecutivo su questo terreno, costruendo le alleanze opportune e operando affinché la direzione di marcia rifletta gli interessi nazionali. Fuori da qui c’è un Paese che giustamente attende la nascita di un esecutivo e attende delle risposte. Quello che si appresta a nascere sarà il governo del Cambiamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contratto su cui si fonda questa esperienza di governo, a cui anche io ho dato il mio contributo, rappresenta in pieno le aspettative di cambiamento dei cittadini italiani. Lo porrò a fondamento dell’azione di governo, nel pieno rispetto delle prerogative che la Costituzione attribuisce al presidente del Consiglio dei Ministri e nel rispetto delle altre previsioni e regole costituzionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mio intento è di dar vita ad un governo sarà dalla parte dei cittadini che tuteli i loro interessi. Sono professore e avvocato. Nel corso della mia vita ho perorato le cause di tante persone. Mi accingo ora a difendere gli interessi di tutti gli italiani, in tutte le sedi europee ed internazionali, dialogando con le Istituzioni Europee e con i Rappresentanti di altri Paesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi propongo di essere l’avvocato difensore del popolo italiano. Sono disponibile a farlo senza risparmiarmi, con il massimo impegno e la massima responsabilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei prossimi giorni tornerò dal Presidente della Repubblica per sciogliere la riserva e in caso di esito positivo per sottoporgli le proposte relative alla nomina dei ministri Non vedo l’ora di iniziare a lavorare sul serio. Grazie a tutti!</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Ecco i nuovi ministri del governo Gentiloni</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2016/12/ecco-i-nuovi-ministri-del-governo-gentiloni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2016 18:42:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[nomine ministri]]></category>
		<category><![CDATA[paolo gentiloni]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco la nuova squadra di Governo promossa dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Presidente del Consiglio Gentiloni Alfano ministro Esteri Padoan all&#8217;Economia Calenda allo Sviluppo Economico Minniti all&#8217;Interno Poletti al Lavoro Fedeli all&#8217;Istruzione Boschi Sottosegretario alla Presidenza Pinotti alla Difesa Martina all&#8217;Agricoltura Franceschini ai Beni Culturali Lorenzin alla Salute Finoccchiaro ai Rapporti con il Parlamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11500" aria-describedby="caption-attachment-11500" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-gentiloni-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11500" alt="Paolo Gentiloni - Presidente del Consiglio dei Ministri" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-gentiloni-2.jpg" width="800" height="540" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-gentiloni-2.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-gentiloni-2-300x202.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-gentiloni-2-400x270.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11500" class="wp-caption-text">Paolo Gentiloni &#8211; Presidente del Consiglio dei Ministri</figcaption></figure>
<p>Ecco la nuova squadra di Governo promossa dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.</p>
<p>Presidente del Consiglio Gentiloni</p>
<p>Alfano ministro Esteri</p>
<p>Padoan all&#8217;Economia</p>
<p>Calenda allo Sviluppo Economico</p>
<p>Minniti all&#8217;Interno</p>
<p>Poletti al Lavoro</p>
<p>Fedeli all&#8217;Istruzione</p>
<p>Boschi Sottosegretario alla Presidenza</p>
<p>Pinotti alla Difesa</p>
<p>Martina all&#8217;Agricoltura</p>
<p>Franceschini ai Beni Culturali</p>
<p>Lorenzin alla Salute</p>
<p>Finoccchiaro ai Rapporti con il Parlamento</p>
<p>Madia ministro per la Pubblica Amministrazione</p>
<p>Costa agli Affari Regionali</p>
<p>Galletti all&#8217;Ambiente</p>
<p>Delrio ministro per le Infrastrutture</p>
<p>Orlando ministro della Giustizia</p>
<p>Luca Lotti allo Sport</p>
<p>De Vincenti alla Coesione Territoriale</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Gianluigi Paragone: i profughi fanno tremare Bruxelles. Le nostre proteste no.</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2016/03/gianluigi-paragone-i-profughi-fanno-tremare-bruxelles-le-nostre-proteste-no/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2016 18:18:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[gianluigi paragone]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[ingiustizia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[matteo renzi]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Cos&#8217;altro deve accadere? Il Governo Renzi è incapace di difendere i Diritti Umani dei Cittadini italiani. Ha ragione Gianluigi Paragone che rilascia una sua intervista attraverso il canale facebook (https://www.facebook.com/gianluigi.paragone/videos/937827242932866/?fref=nf). COS&#8217;ALTRO DEVE ACCADERE L&#8217;Europa ha sottomesso Matteo Renzi e il Governo si regge per un accordo segreto tra Renzi e Berlusconi siglato Verdini che con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10458" aria-describedby="caption-attachment-10458" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/il-giornalista-gianluigi-paragone.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10458" alt="il-giornalista-gianluigi-paragone" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/il-giornalista-gianluigi-paragone.jpg" width="800" height="528" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/il-giornalista-gianluigi-paragone.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/il-giornalista-gianluigi-paragone-300x198.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/il-giornalista-gianluigi-paragone-409x270.jpg 409w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10458" class="wp-caption-text">Il Giornalista Gianluigi Paragone</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Cos&#8217;altro deve accadere? Il Governo Renzi è incapace di difendere i Diritti Umani dei Cittadini italiani. Ha ragione Gianluigi Paragone che rilascia una sua intervista attraverso il canale facebook (https://www.facebook.com/gianluigi.paragone/videos/937827242932866/?fref=nf).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COS&#8217;ALTRO DEVE ACCADERE</strong><br />
L&#8217;Europa ha sottomesso Matteo Renzi e il Governo si regge per un accordo segreto tra Renzi e Berlusconi siglato Verdini che con un colpo d&#8217;Ala ha fatto ridecollare un Governo già tramontato che sta distruggendo la più bella storia del lavoro italiani, la nostra Dignità e il futuro dei Giovani. Il Giornalismo pare rendersi conto di quanto sta accadendo perché queste riforme che mirano a distruggere letteralmente il nostro presente ed il nostro futuro. Gianluigi Paragone ripete con forza &#8220;Cos&#8217;altro deve accadere!&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Lo Stato è uno! Ecco perchè è impossibile approvare la legge Greco Sergio sulla Dieta Mediterranea</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2015/08/lo-stato-e-uno-ecco-perche-e-impossibile-approvare-la-legge-greco-sergio-sulla-dieta-mediterranea/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2015 15:39:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta Mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[franco sergio]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[orlandino greco]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura della Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ La BIENNALE DELLA DIETA MEDITERRANEA PER I DIRITTI UMANI AL CIBO SANO “Diffusa e Sostenibile” Patrocinata dal Ministero della Salute, non approva l’impostazione della proposta di legge regionale presentata in Calabria dai Consiglieri Orlandino Greco e Franco Sergio (Gruppo Oliverio Presidente). La proposta di Legge che dovrebbe essere finanziata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9621" aria-describedby="caption-attachment-9621" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cibus-agricoltura.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9621" alt="Il Grano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cibus-agricoltura.jpg" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cibus-agricoltura.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cibus-agricoltura-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cibus-agricoltura-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9621" class="wp-caption-text">Il Grano</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura della Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">La BIENNALE DELLA DIETA MEDITERRANEA PER I DIRITTI UMANI AL CIBO SANO “Diffusa e Sostenibile” <b>Patrocinata dal Ministero della Salute</b>, non approva l’impostazione della proposta di legge regionale presentata in Calabria dai Consiglieri <b>Orlandino Greco </b>e<b> Franco Sergio</b> (Gruppo Oliverio Presidente). La proposta di Legge che dovrebbe essere finanziata dai contribuenti di tutta la Calabria, in via definitiva e da quanto si apprende dalle dichiarazioni del Consigliere regionale <b>Vincenzo Pasqua</b> (Oliverio Presidente), sostanzialmente, dovrebbe riversare i suoi benefici su Nicotera che, se pur tra i territori italiani oggetto di studi sulla nutrizione umana espletati dal fisiologo e nutrizionista americano Ancel Keys, cui si deve il nome “Dieta Mediterranea”, non può escludere territori e programmi agricoli come, ad esempio, il <b>Distretto Agroalimentare di Sibari</b> o della <b>Piana di Gioia Tauro</b> e altri che in Calabria rappresentano, senza ombra di dubbio, le fertili e soleggiate terre ove si pratica l’Agricoltura che dà vita al modello alimentare e allo stile di vita definito Dieta Mediterranea.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto sopra, devono destare molta preoccupazione le affermazioni rilasciate a <b>“Il Quotidiano del Sud”</b> dal Consigliere regionale <b>Vincenzo Pasqua</b>, a sostegno della proposta di Legge, che afferma: <i>“..è decisivo riconoscere, attraverso il testo di legge, che Nicotera è la Città intorno alla quale far gravitare ogni iniziativa concernente la Dieta Mediterranea”. </i></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Questa affermazione è grave</b>,<b> gravissima</b>, e stride fortemente non solo con la realtà locale ma anche nazionale ed internazionale. Pretendere di limitare oggi, la Dieta Mediterranea proclamata dall’UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, ai contenuti della legge proposta, sarebbe assolutamente in dicotomia con le disposizioni già adottate dalle <b>Nazioni Unite</b> e non solo. Esse, infatti, hanno indicato il <b>Cilento quale Comunità Emblematica della Dieta Mediterranea in Italia</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per di più, la <b>Presidenza del Consiglio dei Ministri</b> <b>del Governo Italiano</b>, ha approvato la Convenzione relativa al <b>G.E.C.T. Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale “DietaMed”</b> e autorizzato la partecipazione del Comune di Pollica al suddetto G.E.C.T. (vedi Decreto P.C.M. del 16 Febbraio 2015 – Dipartimento per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport &#8211; Protocollo DAR 0003737 P-4.22.1 del 23/02/2015).</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, l’<b>Esposizione Universale di Milano 2015 </b>(come cita il sito Ufficiale) ha convocato <b>la Città di Pollica</b> a rappresentare per l’Italia le <b>Comunità Emblematiche della Dieta Mediterranea UNESCO</b> all’interno del Padiglione <b>KIP International School</b> (Knowledge, Innovations, Policies and Territorial Practices for the United Nations Millennium Platform).</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto è legittimo chiedersi come possa la Regione Calabria legittimare il contrario di tutto ciò che risulta già legittimato dalle Nazioni Unite, dal Governo Italiano, nonché dall’Esposizione Universale di Milano 2015 e accettare che venga approvata una legge incurante della realtà oggettiva istituita su fondamenta legali e consolidate, appunto, da atti dello stesso Governo Italiano. In particolare ci si chiede come un consigliere regionale possa sostenere al punto di dichiararlo alla Stampa che <i>“Nicotera è la Dieta Mediterranea”</i>. Ciò, sia chiaro, piacerebbe a tutti i calabresi, inclusi i promotori di questo comunicato, ma non si può negare che la realtà espressa dalle alte Istituzioni è diversa come non si può negare che <b>Ancel Keys sia vissuto per circa 40 anni a Pioppi</b> e che anche il <b>Disegno di legge 313 del Senato della Repubblica Italiana</b>, rimarca la situazione su citata. Tra l’altro nessuno dei promotori dell’attuale proposta di Legge ha mai fatto opposizione né alle nazioni Unite, né al Governo Italiano per quanto elaborato, deciso e disposto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò detto la BIENNALE DELLA DIETA MEDITERRANEA PER I DIRITTI UMANI AL CIBO SANO desidera comunicare che la sua mission va oltre i fatti accaduti 60 anni addietro. Pur rispettandolo, infatti, la BIENNALE <b>promuove l’intero Patrimonio Culturale, Paesaggistico e Agroalimentare del Mezzogiorno d’Italia</b>, dunque di <b>tutta la Calabria</b>, semplicemente perché è questo il modello suggerito dalla “Governance Alimentare Sostenibile” delle Nazioni Unite che si identifica con il plurimillenario Patrimonio Culturale e Agricolo del Mezzogiorno d’Italia oggi noto anche come<b> Dieta Mediterranea “attuale”</b>, da valorizzare complessivamente e <b>trasformare in Economia, Sviluppo e Salute umana,</b> sostenendo in modo particolare i <b>Diritti Umani all’Accesso al Cibo Sano</b> e il <b>ritorno alla centralità dell’Essere Umano.</b></p>
<p style="text-align: justify;">___________________</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA BIENNALE E IL CAMMINO ETICO &#8211; ISTITUZIONALE DELLA FONDAZIONE CHE LA PROMUOVE IN UN CONTESTO DI SVILUPPO E LEGALITA&#8217;</strong><br />
La Dieta Mediterranea è sempre stata vista dagli scienziati e dagli esperti di settore come un toccasano per la salute. Da oltre 60 anni se ne discute in mille occasioni, convegni, meeting, conferenze, TV e Radio. Per non parlare della Rete che ogni giorno produce una miriade in informazioni dedicata alla celebre dieta i cui effetti benefici sulla salute sono stati individuati per primo da un italiano (Lorenzo Piroddi) e poi certificati da un americano: Ancel Keys.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi un giorno, scoppiata la crisi economica in Italia (spread) con gravissime e irrimediabili ricadute ovunque e in modo particolare nel Sud Italia, una giovane Fondazione cattolica, la &#8220;Paolo di Tarso&#8221; (www.paoloditarso.it) ha la brillante idea di trasformare il grande portato culturale e scientifico consolidato della Dieta Mediterranea, in un modello di mercato rivolto al Cibo Sano, intuendo che proprio il Cibo sostenibile sarebbe stato lo strumento di potere del futuro delle Nazioni e per ciò, in grado di sviluppare nuove economie, favorendo il ritorno alla Terra e alla centralità dell&#8217;Essere Umano.</p>
<p style="text-align: justify;">Passi fermi quelli della Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; forse la più povera economicamente, ma certamente la più ricca eticamente, avendo essa un socio fondatore che all&#8217;etica e al prossimo ci tiene da secoli: la Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma. Stiamo parlando della prestigiosa Chiesa delle Celebrazioni Ufficiali della Repubblica Italiana, presieduta dall&#8217;Ecologa Prof.ssa Luana Gallo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea della Fondazione che ha istituito la &#8220;Città della Pace&#8221; e la &#8220;Carta della Pace&#8221; per la Tutela dei Diritti Umani, matura con l&#8217;incontro di due individui che saranno insigniti della &#8220;Carta della Pace&#8221;: Padre Gianmaria Polidoro fondatore di Assisi Pax International e acceso testimone di San Francesco e Santa Chiara di Assisi e il Prof. Fausto Cantarelli, Decano dell&#8217;Economia Agroalimentare e fondatore dell&#8217;Accademia Alimentare Italiana. Insieme a quest&#8217;ultimo e al Club UNESCO territoriale, la giovane Fondazione sottoscrive il &#8220;Manifesto della Dieta Mediterranea&#8221;. Si tratta di un documento di sintesi e d&#8217;indirizzo grazie al quale iniziare il cammino verso una moderna economia sostenibile ove il termine Dieta Mediterranea, per la prima volta, usciva dalla scienza per entrare nell&#8217;Economia del Mezzogiorno d&#8217;Italia con lo scopo preciso di ispirare un nuovo modello di mercato: quello degli Alimenti della Dieta Mediterranea proclamata dall&#8217;UNESCO Patrimonio dell&#8217;intera umanità.</p>
<p style="text-align: justify;">A consolidare tale idea fu il successivo progetto <em>&#8220;Dieta Mediterranea &#8211; Futuro Alimentare, storia di una economia più grande della Tavola&#8221; </em>sostenuto dalla Camera di Commercio di Cosenza che, per i suoi alti fini etici che si ponevano quale obiettivo il lavoro in un contesto di sviluppo e legalità, si è svolto con l&#8217;<strong>Adesione del Presidente della Repubblica italiana</strong>. Interesse del Capo dello Stato replicato dopo solo un anno con il Progetto IDEA DAY MEZZOGIORNO ove già sono stati presentati i primi risultati consolidati del precedente progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio dagli esiti positivi di questo progetto l&#8217;UNICAL &#8211; Università della Calabria, esattamente il Di.B.E.S.T. &#8211; Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra, ha accolto la richiesta della Prof.ssa Luana Gallo di indire il Master in Green Economy, Dieta Mediterranea e Sicurezza Alimentare, divenendo senza saperlo la prima sede Accademica in un contesto internazionale ad avere indetto un Master di 1.500 ore sulla Dieta Mediterranea.</p>
<p style="text-align: justify;">Attesi i lusinghieri risultati e in linea con la <em>&#8220;Governance Alimentare Sostenibile&#8221;</em> delle Nazioni Unite, la Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; ha istituito la prima BIENNALE DELLA DIETA MEDITERRANEA PER I DIRITTI UMANI AL CIBO SANO che vede tra i suoi Partner Governi, illustri Accademie e Istituzioni del Mediterraneo, prestigiose istituzioni russe, nonché Istituzioni Pubbliche e private italiane che ne condividono contenuti e fini etici. Alla BIENNALE &#8211; voci accreditate riferiscono &#8211; potrebbe (se non ha già aderito, ndr.) nel <strong>Comitato Etico d&#8217;Indirizzo</strong>, il <strong>Coordinamento Nazionale Antimafia &#8220;Riferimenti&#8221;</strong> presieduto da <strong>Adriana Musella</strong>. Un&#8217;alleanza significativa poichè la BIENNALE punta sulla formazione dei Giovani ai quali desidera offrire un contesto di Sviluppo e Legalità che, nel Mezzogiorno d&#8217;Italia in modo particolare, non si può improvvisare. La BIENNALE è patrocinata dal <strong>Ministero della Salute del Governo Italiano. </strong>La BIENNALE oggi è un&#8217;Organizzazione complessa e radicata in diverse Nazioni, oltre che in diverse regioni d&#8217;Italia, nonostante si manifesterà tra Puglia e Calabria, nella sua prima edizione. E&#8217; già attiva e piace a Scuola e Università, luogo, dichiara il <strong>Rev.mo Mons. Renzo Giuliano</strong> consigliere della &#8220;Paolo di Tarso&#8221;, ove i Diritti Fondamentali dell&#8217;Essere Umano all&#8217;accesso al Cibo Sano devono essere cultura che si fa persona. In Puglia la BIENNALE è ben radicata nella bella Città di Otranto e da pochi giorni a Canosa di Puglia. Si sta lavorando sulle sedi di Sicilia, Campania e Basilicata, presto attive.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi la BIENNALE ritiene opportuno intervenire sulla questione relativa alla proposta di legge dei consiglieri <strong>Orlandino Greco e Franco Sergio</strong> sulla Dieta Mediterranea e, come sempre, documenta le sue riflessioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA DIETA MEDITERRANEA &#8211; NOTIZIE UTILI SUL PERCORSO STORICO<br />
</strong>La <strong>D</strong><b>ieta Mediterranea</b> è un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari tradizionali di tre paesi europei e uno africano del bacino del Mediterraneo: <strong>Italia, Grecia, Spagna e Marocco.</strong> Nel 2007 Italia, Spagna, Marocco e Grecia chiesero all&#8217;UNESCO di iscrivere la Dieta mediterranea nella <strong>Lista dei patrimoni culturali immateriali dell&#8217;umanità.</strong> Il 16 novembre 2010 a <strong>Nairobi, in Kenya</strong>, ad esito di un lungo e delicato convegno internazionale, l&#8217;Unesco ha iscritto la Dieta Mediterranea nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell&#8217;Umanità, <strong>riconoscendo tale patrimonio appartenere a Italia, Marocco, Grecia e Spagna.</strong> <strong>Nel novembre 2013 tale riconoscimento è stato esteso a Cipro, Croazia e Portogallo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il primo a intuire</strong> la connessione tra alimentazione e malattie del ricambio, quali diabete, bulimia, obesità, fu il medico nutrizionista italiano <strong>Lorenzo Piroddi.</strong> Considerato il &#8220;padre&#8221; della dieta mediterranea è anche autore del libro &#8220;<i>Cucina Mediterranea. Ingredienti, principi dietetici e ricette al sapore di sale&#8221;</i>. Qualche anno dopo, dal canto suo, lo scienziato americano Ancel Keys si fece promotore dell&#8217;ampio programma di ricerca noto come <i>Seven Countries Study</i> e autore del libro <i>Eat well and stay well, the Mediterranean way</i>.<br />
Lo scienziato americano Ancel Keys fu indirizzato dal giovane studente nicoterese <strong>Alfonso Del Vecchio</strong> verso la sua cittadina di mare, in Calabria e qui presso gli abitanti di Nicotera Keys notò una bassissima incidenza di malattie delle coronarie presso i suoi abitanti, così come su quelli dell&#8217;isola di Creta. Ciò, nonostante l&#8217;elevato consumo dei grassi vegetali forniti dall&#8217;<strong>olio d&#8217;oliva</strong>, e avanzò l&#8217;ipotesi che ciò fosse da attribuire al tipo di alimentazione caratteristico di quell&#8217;area geografica. Ovviamente, va detto che stiamo parlando del modello alimentare dell&#8217;immediato dopo guerra quando né Agricoltura né acque del Mare, né agenti inquinanti, né multinazionali del cibo spazzatura presenti nei supermercati che hanno invaso ognuna delle località all&#8217;epoca assolutamente vergini, segnassero radicalmente le località della ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;">In seguito a questa osservazione prese l&#8217;avvio la famosa ricerca <strong>&#8220;Seven Countries Study&#8221;,</strong> basata sul confronto dei regimi alimentari di 12.000 persone, di età compresa tra 40 e 59 anni, sparse in sette Paesi del mondo <strong>(Finlandia, Giappone, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Stati Uniti e Jugoslavia)</strong>. I risultati dell&#8217;indagine non lasciarono dubbi: la mortalità per cardiopatia ischemica (infarto) è molto più bassa presso le popolazioni mediterranee rispetto a Paesi, come la Finlandia, dove la dieta è ricca di grassi saturi (burro, strutto, latte e suoi derivati, carni rosse). Ancel Keys, e altri scienziati che presero parte al &#8220;Seven Countries Study&#8221;, proseguirono i loro studi a Nicotera (Vibo Valentia), Crevalcore (Emilia), Montegiorgio (Marche) e a Pioppi (Pollica), nel Cilento, dove <strong>Keys continuò a vivere per oltre 40 anni</strong>, scelta condivisa da altri suoi collaboratori, come <strong>Martti Karvonen, Jeremiah Stamler,</strong> <strong>Flaminio Fidanza e Alberto Fidanza.</strong> È stato insignito nel 2004 della Medaglia al merito alla salute pubblica dello Stato Italiano (Fonte Rete).</p>
<p style="text-align: justify;"><b> </b></p>
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