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	<title>Google &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Protesta dipendenti Google contro motore di ricerca per Cina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2018 16:29:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SAN FRANCISCO &#8211; Oltre mille dipendenti di Google hanno espresso in una lettera la loro contrarietà al piano segreto per mettere a punto un motore di ricerca volto a soddisfare la censura cinese. Lo ha rivelato uno dei promotori dell&#8217;iniziativa che ha chiesto di restare anonimo. Nella lettera si richiamano i dirigenti a rivedere i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13572" aria-describedby="caption-attachment-13572" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google4.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-13572" alt="EU Commission fines Google with 5bn USD over Android" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google4.jpg" width="700" height="418" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google4.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google4-300x179.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google4-452x270.jpg 452w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13572" class="wp-caption-text">Foto © Copyright ANSA</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">SAN FRANCISCO &#8211; Oltre mille dipendenti di Google hanno espresso in una lettera la loro contrarietà al piano segreto per mettere a punto un motore di ricerca volto a soddisfare la censura cinese. Lo ha rivelato uno dei promotori dell&#8217;iniziativa che ha chiesto di restare anonimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella lettera si richiamano i dirigenti a rivedere i criteri etici e di trasparenza nelle politiche aziendali. I firmatari lamentano la mancanza di informazioni fornite agli impiegati affinchè questi possano &#8220;fare le loro scelte etiche nell&#8217;ambito del loro lavoro&#8221;, e che la notizia del progetto &#8216;Dragonfly&#8217; sia giunta loro attraverso i media. La lettera ricalca quella scritta contro il progetto Maven, un contratto militare con gli Stati Uniti che Google ha poi deciso, nel giugno scorso, di non rinnovare.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte ANSA</p>
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		<title>Google crea strumento anti odio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2017 20:39:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Google lancia &#8220;Perspective&#8221;, uno stumento informatico basato sull&#8217;intelligence artificiale che aiuterà i media a moderare automaticamente i commenti online bloccando i messaggi di odio. Lo ha annunciato il gruppo americano. Api (interfaccia informatica), proposta gratuitamente, permetterà agli editori di creare programmi che noteranno la &#8220;tossicità&#8221; dei messaggi inviati sui loro forum e di regolare a loro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11857" aria-describedby="caption-attachment-11857" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google3.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11857" alt="Google" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google3.jpg" width="800" height="500" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google3.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google3-300x187.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google3-432x270.jpg 432w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11857" class="wp-caption-text">Google</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Google lancia &#8220;Perspective&#8221;, uno stumento informatico basato sull&#8217;intelligence artificiale che aiuterà i media a moderare automaticamente i commenti online bloccando i messaggi di odio. Lo ha annunciato il gruppo americano. Api (interfaccia informatica), proposta gratuitamente, permetterà agli editori di creare programmi che noteranno la &#8220;tossicità&#8221; dei messaggi inviati sui loro forum e di regolare a loro piacimento quelli consentiti prima della pubblicazione. &#8220;Perspective&#8221; è stato testato con diversi media tra cui il New York Times, il Guardian e Wikipedia, con un apprendimento tramite macchina (machine learning) a partire da messaggi giudicati odiosi o fuori argomento da moderatori umani. L&#8217;obiettivo è semplificare il lavoro delle squadre di moderatori, spesso &#8220;travolte&#8221; dal flusso dei commenti odioso che caratterizzano le discussioni, che ha spinto molti giornali a chiudere le proprie pagine di commenti. (askanews)</p>
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		<title>l&#8217;Intelligenza che connette Vino e Cibo Sano alla società della Rete</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2013 23:53:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 40% della popolazione mondiale è online. Secondo le recenti stime di Itu (International Telecommunication Union) sono 2,7 miliardi gli utenti che si collegano alla rete per fare ricerche, informarsi, socializzare e scambiare opinioni. DUE INIZIATIVE, UNA GIA&#8217; FAMOSA UNA STA PER DIVENTARLO Oggi vi proponiamo due iniziative Made in Italy mirate ad offrire alti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vinitaly-simplymed.jpg"><img decoding="async" alt="veronafiere-vinitaly-simplymed-dieta mediterranea" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vinitaly-simplymed.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">I progetti più connettivi nel mondo Food &amp; Beverage Italia: Veronafiere con il Vinitaly e SimplyMed con la Dieta Mediterranea</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Il 40% della popolazione mondiale è online. Secondo le recenti stime di Itu (International Telecommunication Union) sono 2,7 miliardi gli utenti che si collegano alla rete per fare ricerche, informarsi, socializzare e scambiare opinioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DUE INIZIATIVE, UNA GIA&#8217; FAMOSA UNA STA PER DIVENTARLO</strong><br />
Oggi vi proponiamo due iniziative Made in Italy mirate ad offrire alti servizi alla popolazione della Rete nel settore &#8220;Wine&#8221; e Dieta Mediterranea&#8221;. Il primo è un già un colosso ed esiste da decenni, <strong>Veronafiere con il Vinitaly</strong>; il secondo, nato da meno di due anni ma su basi molto concrete e credibili, la <strong>Dieta Mediterranea srl con &#8220;Simply Med&#8221;</strong> , l&#8217;italianissima Master Brand Etica esclusivamente dedicata alla commercializzazione di alimenti e prodotti della <strong>Dieta Mediterranea</strong> (Cibo Sano delle Aziende Agricole del Mezzogiorno d&#8217;Italia) che molto presto, siamo certissimi, sarà la colonna italiana del mercato del Cibo salutistico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VERONA FIERE CON IL VINITALY SEMPRE PIU&#8217; DIGITALE</strong><br />
Verona Fiere ha scelto di cogliere l&#8217;opportunità del mondo connettivo per imprimere una decisa virata in chiave digital alla propria strategia di promozione del vino italiano e dei suoi protagonisti. Con un nuovo dominio, una grafica rinnovata e funzionalità e servizi aggiuntivi, il sito <a href="http://www.vinitalyinternational.com" target="_blank">www.vinitalyinternational.com</a> introduce una nuova modalità di comunicare il vino in Italia e ambisce ad affermarsi come portale di riferimento per la diffusione della cultura del vino italiano nel mondo. Ricco di contenuti e aggiornato in tempo reale, il sito è l&#8217;elemento centrale di una più ampia strategia coordinata sui social media messa in campo da Vinitaly International per incrementare, attraverso specifiche attività di informazione, formazione e promozione, la conoscenza sui mercati internazionali dei prodotti e dei produttori italiani che prendono parte ai suoi eventi in Italia e nel mondo. Dal punto di vista tecnico, il portale di Vinitaly International abbandona la vecchia piattaforma per adottare Drupal, il sistema di content-management open source più flessibile attualmente disponibile. Intuitività e immediatezza caratterizzano anche l&#8217;esperienza di navigazione offerta all&#8217;utente, che direttamente dalla homepage può accedere rapidamente a tutte le sezioni del portale. Cuore e motore della strategia coordinata di Vinitaly International sui social media, il Blog interattivo ospitato dal portale <a href="http://www.vinitalyinternational.com" target="_blank">www.vinitalyinternational.com</a> riporterà inoltre in tempo reale le ultime notizie dal mondo del vino che verranno condivise, attraverso un sistema di feed, sui profili social di Vinitaly International: Facebook, Twitter, Linkedin, YouTube, Instagram, Flickr, Google+ e, sul mercato cinese, WeChat e Weibo, tutti facilmente accessibili cliccando sulle rispettive icone in home page.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA DIETA MEDITERRANEA SRL CON LA MASTER BRAND ETICA &#8220;SIMPLY MED&#8221;</strong><br />
Questo progetto nasce avvantaggiato dall&#8217;essere frutto di generazioni digitali ed esperte in connettività. La <a title="Azienda italiana leader nella commercializzazione di alimenti e prodotti della Dieta Mediterranea" href="http://www.dietamediterraneaintavola.it" target="_blank">Dieta Mediterranea srl</a> è composta oggi da un gruppo di giovani laureati che hanno deciso di restare in Italia con il preciso fine di accrescere il valore del Made in Italy a partire dalla diffusione di <a title="Cibo sano delle Aziende Agricole del mezzogiorno d'Italia" href="http://www.dietamediterraneaintavola.it" target="_blank">Alimenti e Prodotti della Dieta Mediterranea</a> provenienti dalle fertili e assolate terre del <strong>Mezzogiorno d&#8217;Italia</strong>. L&#8217;intelligenza del progetto risiede nell&#8217;avere puntato sulla connettività e ancor prima di dare vita ad un mercato &#8220;di terra&#8221; ha posto in rete per le sue <strong>Aziende Agricole</strong> uno spettacolare <a title="E-Shop Alimenti e Prodotti della Dieta Mediterranea &quot;Simply Med&quot; provenienti dalle fertili terre del Mezzogiorno d'Italia. Pasta, Pane, Ortaggi, Verdure olio Extravergine di Oliva dai Frantoi, lavorati secondo le tradizioni salutistiche della Dieta Mediterranea" href="http://www.dietamediterraneaitalia.it" target="_blank">Marketplace</a> che commercializza on line i suoi prodotti. Perché crescerà e perché siamo convinti che diventerà un vero colosso? Semplice: punta sul &#8220;<strong>valore Italia&#8221;,</strong> è l&#8217;unica ad avere già registrato marchi e molto più sull&#8217;utilizzo della celebre alimentazione salutistica del mediterraneo e ha già un suo mercato anche su strada con l&#8217;apertura a Roma, zona Parioli, del primo punto vendita di prodotti della Dieta Mediterranea. Il primo di una serie nelle maggiori capitali italiane che segue una precisa strategia che alle spalle non ha solo intuito ma un vero colosso dell&#8217;Economia Agroalimentare come <strong>Fausto Cantarelli.</strong> Tra le chicche digitali al servizio dei Clienti &#8220;Simply Med&#8221; la Dieta Mediterranea srl ha già lanciato in rete il primo sito esclusivamente dedicato alle <a title="Sito dedicato alle ricette della Dieta Mediterranea prparate da &quot;mamma Franca&quot; con i prodotti della Dieta Mediterranea &quot;Simply Med&quot;" href="http://www.ricettedietamediterranea.it" target="_blank">Ricette della Dieta Mediterranea</a> e ha dato vita ad una vera e propria cucina dedicata alla Dieta Mediterranea (clicca <a href="http://www.dietamediterraneaintavola.it/cucina/simplymed/index.html" target="_blank">qui e vedi</a>). Insomma, una vera e propria fabbrica di idee destinata a trainare le PMI di settore che aderendo a questo progetto conquisteranno il mercato del futuro dedicato al Cibo Sano.</p>
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		<title>Google invita il Made in Italy a sfruttare le possibilità offerte dal web</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2013 05:47:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Firenze, 8 novembre 2013 &#8211; Google vuole aiutare le imprese italiane a digitalizzarsi per promuovere i prodotti del Made in Italy nel mondo, attraverso l’e-commerce ed il web. E’ la piattaforma per la promozione del Made Italy, e dei suoi settori chiave, lanciata dal Festival dell’Intelligenza Collettiva dal direttore della Comunicazione e Public Affairs per l’Europa,il Medio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" alt="google-made-in-italy" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google2.jpg" width="795" height="460" /></a><br />
Firenze, 8 novembre 2013 &#8211; <strong>Google vuole aiutare le imprese italiane a digitalizzarsi per promuovere i prodotti del Made in Italy nel mondo</strong>, attraverso l’e-commerce ed il web. E’ la piattaforma per la promozione del Made Italy, e dei suoi settori chiave,<strong> lanciata dal Festival dell’Intelligenza Collettiva dal direttore della Comunicazione e Public Affairs per l’Europa,</strong>il Medio Oriente e l’Africa di Google <strong>Peter Barron.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Ci sono delle barriere fra la vecchia economia e la nuova economia &#8211; ha spiegato Barron &#8211; <strong>Google vuole mirare proprio a far crollare queste barriere, in modo che l’Italia colga l’opportunità di espandere il suo Made in Italy</strong>. Internet deve essere un’occasione per poter estendere questo mercato, in particolare vuole essere un’opportunità per vendere sul web i propri prodotti. L’Italia &#8211; ha concluso Barron &#8211; non ne approfitta abbastanza, se si tiene conto di tutte le sue eccellenze”.</p>
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		<title>La ricchezza italiana consegnata a Google 18 ottobre 2013</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2013 15:13:03 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Roberto Ormanni Direttore de Il Parlamentare e Golem Informazione.</p>
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		<title>Governo: la Torta è stata spartita. Ora vediamo se ce n&#8217;è per i Cittadini Italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 19:35:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A cura di E. Beta Bene, la torta sembra essere stata affettata a dovere e pare che nessuno stia guardando nel piatto dell&#8217;altro, forte di accordi pregressi che, a tagliare la torta, hanno evitato che andasse gente qualsiasi. Ora tutti mangiano, qualcuno pensa che i suoi diritti pensionistici stanno continuando alla grande, qualcun&#8217;altro appena entrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;">
<figure id="attachment_5865" aria-describedby="caption-attachment-5865" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="governo-italiano" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5865" title="governo-italiano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano.jpg" alt="la Torta PD - PDL - M5S e altri" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5865" class="wp-caption-text">la Torta PD - PDL - M5S e altri</figcaption></figure>
<p><strong>A cura di E. Beta</strong></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Bene, la torta sembra essere stata affettata a dovere e pare che nessuno stia guardando nel piatto dell&#8217;altro, forte di accordi pregressi che, a tagliare la torta, hanno evitato che andasse gente qualsiasi. Ora tutti mangiano, qualcuno pensa che i suoi diritti pensionistici stanno continuando alla grande, qualcun&#8217;altro appena entrato inizia a fare i conti di questo mese e fa le moltiplicazioni per &#8220;n&#8221; numero di mesi = a&#8230;.!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>CRISI: SITUAZIONE SOCIALE BOLLENTE</strong><br />
E mentre le redazionI giornalistiche televisive aggiungono poltrone sotto i riflettori, i politici, in generale, sanno che per tutti è poco etico dire che la rivoluzione è alle porte perché si rischia di riscaldare l&#8217;ambiente. Di fatto,  però, anche il <strong>Presidente della Camera Laura Boldrini</strong>, esperta di questioni sociali difficili, avverte che la situazione non è calda ma è bollente.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>GOVERNO: LA TORTA E&#8217; STATA SPARTITA. ORA LAVORATE PER GLI ITALIANI</strong><br />
Noi de IL PARLAMENTARE.IT chiediamo a tutti i colleghi giornalisti e redattori di evitare tanti complimenti ai politici (a quelli un po più liberi) poichè da oggi, una volta SPARTITA LA TORTA, devono iniziare a sfornare risultati concreti capaci di non ipotecare più di quanto è stato fatto fino ad oggi la vita dei Giovani, facendo pagare, tra l&#8217;altro, ai pensionati e agli onesti lavoratori, le conseguenza della loro inadeguatezza.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>POLITICI ITALIANI INCOMPETENTI NEI SETTORI &#8220;IT&#8221; FINALIZZATI A GENERARE NUOVE ECONOMIE</strong><br />
Il problema ora è un&#8217;altro: IL 90% DEI politici italiani sono così a zero in quanto a competenza nel settore <strong>IT &#8211; Innovation Tecnology</strong> applicata a progetti dedicati alla reperibilità di nuove economie, che se ci facessimo promotori di una start-up innovativa scritta, ad esempio, da Bill Gates (senza che loro lo sappiano) i nostri politici, quasi di certo la boccerebbero.</div>
<div style="text-align: justify;">Il problema dei giovani italiani e delle nuove economie, dunque, non è nella capacità dei politici di fare il taglio della torta dei poteri &#8220;al laser&#8221;. In quest&#8217;arte nessuno supera i politici italiani. Il problema è quello di comprendere che senza una vera ondata di gente capace di interpretare e gestire il futuro, il futuro non ci sarà. Non per sparare sulla Croce Rossa ma in Italia sono veramente pochi ad avere capito per davvero come bisognerebbe trattare, ad esempio, con i motori di ricerca che hanno letteralmente preso in mano le sorti economiche di tutto ciò che oggi viene gestito dalla Rete (cioè tutto, ndr). Problema serio, più di quanto si possa immaginare, più volte segnalato, ma mai recepito.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>IL PERICOLO DEI MOTORI DI RICERCA </strong></div>
<div style="text-align: justify;">facciamo un solo esempio, per evitare di essere ackerati a morte: non è escluso che google, IN QUESTE SETTIMANE, possa chiedere agli umani un piccolo contributo di 5 Euro per evitare di defenestrare tutti i NOSTRI video da  YOU TUBE, il sistema di pubblicazione e condivisione che credevamo sino ad oggi gratuito, ovviamente, al prezzo del trasferimento della proprietà del materiale pubblicato al fine dell&#8217;utilizzo commerciale di YOU TUBE.</div>
<div style="text-align: justify;">A parere del lettore, quanto guadagnerà in una sola notte la società che gestisce Google? Ecco, se avete almeno idea, ciò vi può aiutare a capire come si producono &#8220;nuove economie&#8221; per dare vita ad una Nazione (nel nostro caso); nel loro, ad una multinazionale che di noi governa tutto e governerà tutto ciò che dell&#8217;ITALIA può produrre MERCATO e NUOVE ECONOMIE. Basterebbe parlarne&#8230;(!!!)</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>CHI <strong>DEI POLITICI ITALIANI, </strong>DOVREBBE PENSARE IN QUESTA DIREZIONE ?</strong><br />
Oggi Romeo e Giulietta, in Italia, sarebbero felicemente sposati con figli, tutti felici con zii e nonni a entrambi le parti. Montecchi e Capuleti, magari ci fosse stato il M5S all&#8217;epoca, avrebbero evitato di scontri, sangue e duelli come quello tra Mercuzio e Tebaldo. Ciò per dire che vedere PDL e PD (pubblicamente) insieme, fa un certo effetto. In questa situazione, pensate, la politica dovrebbe individuare, sempre tra le fette di torta, l&#8217;uomo o la donna capace di creare un sistema italiano che produce soldi da se stesso.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>CERCATE UN ESPERTO DI GESTIONE DELLA CONOSCENZA</strong><br />
Il problema è che tutti sono convinti di poterlo fare &#8211; e per questo non c&#8217;è speranza &#8211; solo perché ora sanno twittare, smanettare su facebook, e così via. Questo è il dramma. La soluzione c&#8217;è ma è nella testa di persone che attualmente non militano in nessun partito politico e per questo lontano dalla capacità di essere ritenute una RISORSA. Una dritta, però, intendiamo darla: cercate qualcuno che canti all&#8217;alba e che sia un ESPERTO IN GESTIONE DELLA CONOSCENZA.</div>
<div style="text-align: justify;"> A questo punto, in attesa di un miracolo degno dei sacrifici di tanta, tanta gente per bene che vorremmo continuare a chiamare ITALIANI, vedremo cosa succederà dopo il ritiro dei Ministri in Convento. Ovviamente siamo certi che il buon Letta abbia intuito che da questa riunione non dovrebbe rimanere fuori il padrone di casa: lo Spirito Santo, senza il quale la politica rimarrà sempre cocciuta, litigiosa e piagnucolona. Noi tifiamo per l&#8217;Italia e per i Giovani e, ovviamente, per tutte le cariche dello Stato che da oggi sono al lavoro. Nuova fiducia, nuove speranze, non ci deludete, grazie.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>ORA VEDIAMO COM&#8217; E&#8217; STATA TAGLIATA LA TORTA<br />
Francesco Boccia</strong> (Pd) è stato eletto presidente della Commissione<strong> </strong>Bilancio<strong> </strong>della Camera. <strong>Daniele Capezzone</strong> (Pdl) va invece a capo di quella Finanze. Alla commissione Esteri va <strong>Fabrizio </strong><strong>Cicchitto</strong>, deputato del Pdl, eletto con 30 voti, contro i 10 di Alessandro Di Battista del Movimento 5 Stelle. E&#8217; invece <strong>Francesco </strong><strong>Paolo </strong><strong>Sisto</strong>(Pdl) il neopresidente della Commissione Affari Costituzionali.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Donatella</strong> <strong>Ferranti</strong>, deputata del Pd, e l&#8217;esponente del Pdl, <strong>Elio</strong> <strong>Vito </strong>sono stati eletti rispettivamente presidente della commissione Giustizia e della Difesa della Camera, mentre <strong>Guglielmo</strong> <strong>Epifani</strong> è la nuova guida della Commissione Attività Produttive. Spunta anche un grillino: <strong>Alfonso </strong><strong>Bonafede</strong>, eletto vicepresidente della commissione Giustizia. E ancora sempre alla Camera: al deputato del Pd, Michele Bordo, è andata la Commissione Politiche Ue, Luca Sani, sempre del Pd, la Commissione Agricoltura, così come a Michele Meta (Pd) la presidenza della Commissione Trasporti. Infine l&#8217;ex ministro del Lavoro, <strong>Cesare </strong><strong>Damiano</strong>, è stato eletto capo della Commissione Lavoro. Infine, <strong>Ignazio </strong><strong>La </strong><strong>Russa</strong> è stato eletto presidente della giunta per le autorizzazioni della Camera.<strong>La prima presidenza del M5S &#8211; </strong>Il Movimento 5 Stelle ha ottenuto anche la prima presidenza di un organismo parlamentare: si tratta della Giunta per le elezioni della Camera che ha visto <strong>Giuseppe </strong><strong>D&#8217;Ambrosio </strong>eletto come proprio presidente con 18 voti.<strong>Le nomine al Senato &#8211; </strong>Queste, invece, le nomine per il Senato. <strong>Anna</strong> <strong>Finocchiaro </strong>sarà il nuovo presidente della Commissione Affari Costituzionali, mentre alla Commissione Finanze hanno eletto come presidente <strong>Mauro</strong> <strong>Maria </strong><strong>Marino </strong>(Pd). Guiderà la Commissione Bilancio, invece, <strong>Antonio </strong><strong>Azzollini</strong> (Pdl). Il presidente della Commissione Esteri del Senato è <strong>Pier </strong><strong>Ferdinando </strong><strong>Casini</strong>, mentre a <strong>Nicola </strong><strong>Latorre</strong> è toccata la Commissione Difesa. Emilia Grazia De Biasi è stata eletta presidente della commissione Sanità del Senato. <strong>Roberto </strong><strong>Formigoni </strong>(Pdl) è andato All&#8217;Agricoltura.<strong>Doppia fumata nera per Nitto Palma (Pdl) &#8211;</strong> Scoppia anche un caso Palma. La commissione Giustizia del Senato non riesce ad eleggere il candidato del Pdl né alla prima né alla seconda votazione. &#8220;Ognuno si assumerà le proprie responsabilità&#8221;, ha poi commentato il capogruppo del Pdl al Senato, Renato Schifani.<strong>L&#8217;ira del M5S &#8211; </strong>Sulla &#8220;questione Commissioni&#8221;, dove è stato trovato l&#8217;accordo tra Pd e Pdl, non ha risparmiato critiche il capogruppo M5S al Senato Vito Crimi. &#8220;Anche solo immaginare di dare le presidenze che ci spettano a Sel e Lega, significa tentare di fare un Gran Premio facendo correre gli avversari con il muletto, ma il risultato non sarebbe tagliare il traguardo, bensì schiantarsi contro le tribune alla prima curva seria, essendosi privati dei freni&#8221;.<strong>Sel contro M5S: &#8220;Affetti da poltronismo&#8221; &#8211;</strong> &#8220;Ci aspettavamo il rispetto da parte del M5S dell&#8217;accordo tra le opposizioni. Lo hanno rifiutato e si sono presi tutto, accaparrandosi le poltrone di vicepresidente e segretario in tutte le commissioni della Camera&#8221;. Così Gennaro Migliore, capogruppo di Sel, ha attacca i 5 Stelle accusandoli di essere &#8220;affetti da poltronismo&#8221;.</p>
<p><strong>Gasparri contro il Pd: &#8220;Viola i patti&#8221; &#8211;</strong> &#8220;Quanto accaduto in commissione Giustizia al Senato eèinaccettabile. Bersani e Zanda mettano in riga i propri senatori o li sostituiscano con i principali esponenti del Pd a Palazzo Madama. E&#8217; chiaro ora a tutti chi viola i patti e chi li rispetta. Il Pdl è un partito serio. Il Pd è il regno del caos&#8221;. Lo ha affermato il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri.</p>
</div>
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		<title>Google News: sorgente d&#8217;informazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Sep 2012 12:59:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[ASCA]]></category>
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					<description><![CDATA[Siamo tutti abituati al click secco sull&#8217;agenzia di nostro interesse: ANSA, AdnKronos, AGI, ASCA, etc. E ci piace girare da una parte all&#8217;altra per sapere qualcosa in più, di maggiormente dettagliato, fotografato, ripreso o commentato. In fondo il mondo della società dell&#8217;informazione è fatto da tante notizie che dicono tutte le stesse cose in modo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4960" aria-describedby="caption-attachment-4960" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="google-news" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4960"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4960" title="google-news" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google-news.jpg" alt="Google News" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google-news.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google-news-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google-news-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4960" class="wp-caption-text">Google News</figcaption></figure>
<p>Siamo tutti abituati al click secco sull&#8217;agenzia di nostro interesse: <strong>ANSA, AdnKronos, AGI, ASCA</strong>, etc. E ci piace girare da una parte all&#8217;altra per sapere qualcosa in più, di maggiormente dettagliato, fotografato, ripreso o commentato. In fondo il mondo della società dell&#8217;informazione è fatto da tante notizie che dicono tutte le stesse cose in modo più o meno colorato. Il problema del mondo dell&#8217;informazione è quello legato alla &#8220;Verità&#8221;. Un concetto troppo alto per essere ancora maturato come indispensabile per il rispetto della dignità della Persona e dei suoi diritti. per questo l&#8217;informazione è usata anche per fare disinformazione e guerra mediatica.</p>
<p><strong>GOOGLE NEWS: TUTTE LE NEWS CON UN CLICK</strong><br />
In questo caos creativo che si chiama &#8220;comunicazione&#8221; anche i motori di ricerca che &#8220;gestiscono&#8221; la conoscenza di tutto quanto è in rete, ha perfezionato la sua iniziativa <strong><a title="GOOGLE NEWS" href="http://news.google.it/?ar=1347712603" target="_blank">GOOGLE NEWS</a></strong> che organizza le notizie on line per temi e le offre all&#8217;utente in modo ordinato.  Un sistema che consideriamo avanzato e utile per avere tutto sotto mano con un solo click.</p>
<p>Il Gruppo editoriale di Rete <strong><a title="ComunicareITALIA" href="http://www.comunicareitalia.it" target="_blank">ComunicareITALIA</a></strong> ti suggerisce <strong><a title="GOOGLE NEWS" href="http://news.google.it/?ar=1347712603" target="_blank">GOOGLE NEWS</a></strong></p>
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		<title>Google: Antitrust UE preoccupata per sua posizione dominante</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2012/05/google-antitrust-ue-preoccupata-per-sua-posizione-dominante/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 May 2012 11:29:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[antitrust]]></category>
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		<category><![CDATA[motore di ricerca americano]]></category>
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					<description><![CDATA[Bruxelles, 21 mag. &#8211; L&#8217;Antitrust Ue ha inviato una lettera a Google in cui esprime le sue preoccupazioni sul possibile abuso di posizione dominante da parte del motore di ricerca americano. Come ha spiegato il vicepresidente Joaquin Almunia, &#8220;diamo a Google la possibilita&#8217; di presentare, nelle prossime settimane, proposte di soluzioni per evitare le nostre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4493" aria-describedby="caption-attachment-4493" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="monopolio-di-google" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4493"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4493" title="monopolio-di-google" alt="Antitrust preoccupata per monopolio Google" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/monopolio-di-google.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/monopolio-di-google.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/monopolio-di-google-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/monopolio-di-google-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4493" class="wp-caption-text">Antitrust preoccupata per monopolio Google</figcaption></figure>
<p>Bruxelles, 21 mag. &#8211; L&#8217;Antitrust Ue ha inviato una lettera a Google in cui esprime le sue preoccupazioni sul possibile abuso di posizione dominante da parte del motore di ricerca americano. Come ha spiegato il vicepresidente Joaquin Almunia, &#8220;diamo a Google la possibilita&#8217; di presentare, nelle prossime settimane, proposte di soluzioni per evitare le nostre preoccupazioni&#8221;. Si tratta di affrontare quattro punti, che tengono conto delle denunce ricevute da Bruxelles, ha detto Almunia: i link verso propri servizi dal motore di ricerca, il modo in cui si copiano i contenuti di altri motori senza autorizzazione, la pubblicita&#8217; e la portabilita&#8217; della ricerca.</p>
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		<title>Google e UE: servizi agli utenti o diritto alla privacy?</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2012/02/google-e-ue-servizi-agli-utenti-o-diritto-alla-privacy/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 11:22:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[Commissione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[dati personali]]></category>
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					<description><![CDATA[Google ha risposto picche alla richiesta dell&#8217;Unione Europea di rinviare l&#8217;applicazione della sua nuova politica di trattamento dei dati personali degli utenti che verrà introdotta il primo marzo: «Chiedete e vi spiegheremo, ma rinviare no: su queste nuove regole abbiamo fatto il maggiore sforzo di comunicazione della nostra storia. Cambiare ora significherebbe disorientare i clienti». [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3901" aria-describedby="caption-attachment-3901" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2012/02/google-e-ue-servizi-agli-utenti-o-diritto-alla-privacy/unione-europea-su-ilparlamentar-it-2/" rel="attachment wp-att-3901"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3901" title="Unione-Europea-su-ILPARLAMENTAR.IT" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Unione-Europea-su-ILPARLAMENTAR.IT_1.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Unione-Europea-su-ILPARLAMENTAR.IT_1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Unione-Europea-su-ILPARLAMENTAR.IT_1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Unione-Europea-su-ILPARLAMENTAR.IT_1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3901" class="wp-caption-text">Google e UE - si discute valore Democrazia web e sfruttamento dati personali</figcaption></figure>
<p>Google ha risposto picche alla richiesta dell&#8217;Unione Europea di rinviare l&#8217;applicazione della sua nuova politica di trattamento dei dati personali degli utenti che verrà introdotta il primo marzo: «Chiedete e vi spiegheremo, ma rinviare no: su queste nuove regole abbiamo fatto il maggiore sforzo di comunicazione della nostra storia. Cambiare ora significherebbe disorientare i clienti».</p>
<p><strong>Sembra un&#8217;arida disputa tra una sbrigativa azienda americana e burocrati europei</strong> che cercano di tutelare un interesse legittimo come la «privacy» rifugiandosi nella logica del rinvio e dell&#8217;esame analitico di documenti e procedure. In parte c&#8217;è anche questo, ma stavolta lo scontro Google-Ue è molto di più: potenzialmente una battaglia economica e culturale a tutto campo tra un Continente in crisi ma sempre forte dei suoi 500 milioni di consumatori che ha deciso di intervenire a tutela dei cittadini e di non restare inerte davanti alla conquista del suo mercato pubblicitario da parte dei giganti di Internet e, dall&#8217;altro, queste ultime imprese: non solo Google ma anche, ad esempio, Facebook che ha appena annunciato una quotazione in Borsa che gli attribuirà un valore di quasi 100 miliardi di dollari. Una capitalizzazione basata sulla sua capacità di offrire agli inserzionisti pubblicitari i profili degli utenti oggetto delle loro campagne.</p>
<p><strong>Come Google, sotto inchiesta a Bruxelles <strong>anche per violazioni delle norme Antitrust, anche Facebook è</strong></strong>, infatti, finito nel mirino dell&#8217;Unione Europea. Tra Google e Ue adesso si rischia un muro contro muro complicato da incomprensioni culturali e ostacoli istituzionali, prima ancora che dai diversi interessi economici.<br />
Alla base di tutto, due traiettorie confliggenti: da un lato Google che decide di modificare le procedure relative all&#8217;utilizzazione dei dati personali dei suoi utenti dei vari servizi (il motore di ricerca, Gmail, i video su YouTube, eccetera), unificandole in un unico protocollo valido per tutti i suoi prodotti digitali. Secondo l&#8217;azienda un vantaggio per gli utenti che dovranno fare le loro scelte di «privacy» una sola volta e che beneficeranno dei servizi di un&#8217;intelligenza artificiale a quel punto senza più limiti: capace, ad esempio, di proporti film sulla pesca quando vai su YouTube perché ricorda che avevi cercato con Google Search una canna e delle esche. Ma anche un vantaggio enorme per Google visto che quella dei dati dei consumatori sta diventando la nuova moneta mondiale.</p>
<p><strong>Dall&#8217;altro lato c&#8217;è la traiettoria dell&#8217;Unione Europea</strong>che, dopo anni di resistenza abbastanza sterili, sembra ora più determinata a tenere testa a i giganti di Internet. La decisione del Commissario europeo alla Giustizia Viviane Reading di chiedere a Google di sospendere le sue nuove procedure per consentire alle «authority» di controllo della Ue di verificare la loro piena compatibilità con le normative comunitarie si inserisce, infatti, in un&#8217;offensiva più generale: il 25 gennaio la stessa Reading ha presentato un ampio programma di protezione dei dati personali vincolante non solo per le imprese della Ue, ma anche per quelle extracomunitarie che operano «online» su questo mercato. Norme abbastanza complesse: per omogeneizzarle e farle adottare da tutti i 27 partner comunitari ci vorrà almeno un anno.</p>
<p><strong>Bruxelles <strong>solleva problemi reali,</strong></strong> ma le difficoltà di tipo politico e istituzionali rischiano di alimentare le incomprensioni con le imprese Usa e col governo di Washington che spesso interviene, in questi casi, a loro sostegno. In base alle nuove norme, ad esempio, l&#8217;indagine su un&#8217;impresa extracomunitaria dovrebbe essere compiuta dall&#8217;«authority» di controllo del Paese della Ue nel quale l&#8217;azienda in questione ha la sua sede europea. Per Google toccherà ai «controllori» della Francia, visto che la sua base principale nel nostro Continente è a Parigi, anche se la società californiana obietta che la sua sede legale in Europa è a Dublino. Materia controversa anche perché i partner europei a volte hanno visioni diverse in materia di «privacy».<br />
Bruxelles, poi, vuole inserire nelle nuove norme concetti importanti ma difficili da applicare in modo integrale, come quello del «diritto all&#8217;oblio»: il diritto dell&#8217;utente di cancellare dal web, se lo desidera, tutti i dati &#8211; foto, testi, messaggi &#8211; che lo riguardano. «In realtà &#8211; obietta Jeffrey Rosen, giurista della George Washington University &#8211; questo è un campo minato legale: rischiamo un drammatico conflitto tra diritto alla privacy e libertà d&#8217;espressione» perché, per cancellare tutti i documenti personali di un utente, compresi quelli che sono già stati condivisi, le società di Internet e i social network «dovrebbero trasformarsi in grandi censori».</p>
<p><strong>Complessi argomenti giuridici </strong>dietro i quali si celano questioni essenziali per la vita delle società democratiche: fino a che punto imprese che offrono servizi digitali ormai entrati sotto la nostra pelle possono integrare e organizzare le nostre vite? E, ancora, fino a che punto è accettabile che il controllo del mercato pubblicitario &#8211; linfa vitale del sistema di informazione dei cittadini &#8211; venga sempre più concentrato nelle mani di poche società padrone della chiavi della «privacy» e di tecnologie capaci di scrutare l&#8217;anima di miliardi di persone?</p>
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		<title>Google rivede politica privacy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 14:50:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Alma Whitten]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[pryvacy]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Stiamo eliminando oltre 60 diverse norme sulla privacy in tutti i servizi Google per sostituirle con una normativa unica, più breve e di più facile comprensione. Le nuove norme riguardano più prodotti e funzioni, poiché è nostro desiderio creare un&#8217;esperienza d&#8217;uso che sia meravigliosamente semplice e intuitiva per tutti i servizi Google&#8221;. Inizia così la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3805" aria-describedby="caption-attachment-3805" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2012/01/google-rivede-politica-privacy/google-2/" rel="attachment wp-att-3805"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3805" title="google" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google1.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3805" class="wp-caption-text">Google</figcaption></figure>
<p>&#8220;Stiamo eliminando oltre 60 diverse norme sulla privacy in tutti i servizi Google per sostituirle con una normativa unica, più breve e di più facile comprensione. Le nuove norme riguardano più prodotti e funzioni, poiché è nostro desiderio creare un&#8217;esperienza d&#8217;uso che sia meravigliosamente semplice e intuitiva per tutti i servizi Google&#8221;. Inizia così la rivoluzione annunciata dal colosso di Mountain View, una vistosa spremitura di lunghi e pedanti documenti che investono la privacy di milioni di utenti. Dal prossimo 1 marzo, alla normativa unica di BigG seguirà &#8220;un&#8217;unica esperienza d&#8217;uso su Google&#8221;. Con i servizi in G raccolti in un solo ecosistema di informazioni e abitudini personali.</p>
<p>&#8220;Che si tratti di leggere un&#8217;email per organizzare una rimpatriata tra amici o di trovare un video preferito da condividere, vogliamo darti la possibilità di muoverti con facilità tra Gmail, Calendar, Ricerca Google, YouTube o qualsiasi altro prodotto che risponda alle tue esigenze&#8221;, si legge sul sito ufficiale di BigG.</p>
<p>In sostanza, le attività su Docs, YouTube o Gmail verranno archiviate in un solo calderone. Non più utenti diversi per servizi diversi; bensì un unico abitante dell&#8217;universo targato Mountain View.</p>
<p>&#8220;Se accedi al tuo account Google, possiamo migliorare la tua esperienza di ricerca, ad esempio suggerendoti i termini di ricerca o personalizzando i risultati in base agli interessi che hai manifestato su Google Plus, Gmail e YouTube &#8211; si legge ancora &#8211; Comprenderemo meglio che cosa stai cercando e ti restituiremo i risultati giusti più rapidamente&#8221;.</p>
<p>Le novità annunciate da BigG faranno certamente piacere alla statunitense Federal Trade Commission (FTC), più volte contraria a documenti troppo lunghi e complessi in materia di privacy. Decisamente meno convinti gli attivisti di EPIC, che hanno sottolineato come le nuove regole possano portare ad ulteriori erosioni nella già labile tutela degli utenti.</p>
<p>&#8220;Google dice addio alla privacy degli utenti&#8221;. Questo il titolo al vetriolo di un articolo apparso su Forbes. Google avrebbe intenzione di includere anche i dispositivi Android nel grande calderone della privacy unificata.</p>
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