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	<title>giustizia italiana &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Agazio Loiero e Giuseppe Chiaravalloti assolti dalla Cassazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 14:49:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Agazio Loiero]]></category>
		<category><![CDATA[cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe chiaravalloti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia italiana]]></category>
		<category><![CDATA[nicola durante]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Corriere della Calabria &#8211; La Cassazione ha assolto stasera dall&#8217;accusa di abuso d&#8217;ufficio gli ex presidenti della Regione Calabria Agazio Loiero del centrosinistra e Giuseppe Chiaravalloti del centrodestra nell&#8217;ambito del filone principale del processo &#8220;Why not&#8221; del quale ben poco è rimasto in piedi dopo questo verdetto. L&#8217;indagine nata nel 2006 e condotta dall&#8217;allora [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/agazio-loiero-giuseppe-chiaravalloti.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" alt="agazio-loiero-giuseppe-chiaravalloti-regione calabria" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/agazio-loiero-giuseppe-chiaravalloti.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Agazio Loiero e Giuseppe Chiaravalloti assolti dalla Suprema Corte di Cassazione</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Il Corriere della Calabria &#8211;</p>
<p style="text-align: justify;">La Cassazione ha assolto stasera dall&#8217;accusa di abuso d&#8217;ufficio gli ex presidenti della Regione Calabria <strong>Agazio Loiero</strong> del centrosinistra e <strong>Giuseppe Chiaravalloti</strong> del centrodestra nell&#8217;ambito del filone principale del processo <strong>&#8220;Why not&#8221;</strong> del quale ben poco è rimasto in piedi dopo questo verdetto. L&#8217;indagine nata nel 2006 e condotta dall&#8217;allora pm <strong>Luigi De Magistris</strong> <strong>oggi sindaco di Napoli</strong> portò alla caduta del secondo governo di Romano Prodi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><strong>ASSOLTO AGAZIO LOIERO DALLA CASSAZIONE</strong><br />
In particolare la Sesta sezione penale della Cassazione &#8211; discostandosi dalle richieste della Procura che aveva chiesto la conferma del verdetto della Corte di Appello di Catanzaro del 27 gennaio 2012 &#8211; ha annullato del tutto la condanna a un anno di reclusione per Loiero (assolto in primo grado) e il suo braccio destro <strong>Nicola Durante</strong> con la formula &#8220;per non aver commesso il fatto&#8221;. Per quanto riguarda Chiaravalloti (assolto in primo grado), i supremi giudici hanno annullato senza rinvio la prescrizione pronunciata in appello quando la Procura per lui aveva chiesto la condanna a un anno e sei mesi.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Per la Cassazione era <strong>&#8220;inammissibile&#8221; l&#8217;appello proposto dal pm</strong> contro l&#8217;assoluzione di Chiaravalloti. Per quanto riguarda Antonio Saladino, imprenditore ed ex presidente della Compagnia delle opere della Calabria, la Cassazione ha disposto, anche nei confronti di Giuseppe Lillo, l&#8217;annullamento con rinvio della condanna per associazione a delinquere e l&#8217;annullamento senza rinvio in relazione ad alcuni capi d&#8217;accusa dichiarati estinti per prescrizione. Saladino e Lillo avevano le condanne più pesanti, rispettivamente tre anni e dieci mesi, e due anni. La Cassazione, inoltre, ha assolto Francesco Saladino con la formula &#8220;perché il fatto non sussiste&#8221;, in appello gli erano stati inflitti 4 mesi di reclusione. Per Antonio La Chinia i supremi giudici hanno dichiarato l&#8217;annullamento senza rinvio per non aver commesso il fatto in relazione a un capo di imputazione (il numero 6), e hanno rinviato per la rideterminazione della pena in relazione ai capi 3, 7 e 6. Nel resto il suo ricorso è stato rigettato, quindi una parte della condanna (pari a un anno e 9 mesi) è stata confermata ma è da ricalcolare nell&#8217;entità. Con riferimento alla condanna a un anno per Rinaldo Scopelliti, la Cassazione l&#8217;ha confermata disponendo solo l&#8217;esclusione dal verdetto di primo grado dell&#8217;accusa di peculato</p>
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		<title>Giorgio Napolitano: STOP alle condotte inopportune dei giudici. Fabio Gallo: Giustizia ringrazia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 11:31:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Alfredo Serafini]]></category>
		<category><![CDATA[Caso Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[caso gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Condanna Italia corte Strasburgo]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Procura della Repubblica di Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8216;A disorientare i cittadini contribuiscono alcune tipologie di condotta che innescano periodicamente spirali polemiche e acuiscono tensioni&#8221;. E&#8217; il monito lanciato da Giorgio Napolitano, intervenuto al plenum del Csm. &#8221;In particolare &#8211; ha spiegato &#8211; esternazioni esorbitanti, assunzioni inopportuna di incarichi politici&#8221;. IN PARLAMENTO I VESSILLI DEGLI INTOCCABILI &#8221;Mi auguro che ci sia la massima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3948" aria-describedby="caption-attachment-3948" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2012/02/giorgio-napolitano-stop-alle-condotte-inopportune-dei-giudici-fabio-gallo-giustizia-ringrazia/giorgio-napolitano-7/" rel="attachment wp-att-3948"><img decoding="async" class="size-full wp-image-3948" title="Giorgio-Napolitano" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano5.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano5.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano5-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano5-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3948" class="wp-caption-text">Giorgio Napolitano e l&#8217;indispensabile riforma della Giustizia Italiana</figcaption></figure>
<p>&#8216;A disorientare i cittadini contribuiscono alcune tipologie di condotta che innescano periodicamente spirali polemiche e acuiscono tensioni&#8221;. E&#8217; il monito lanciato da <strong>Giorgio Napolitano</strong>, intervenuto al plenum del Csm. &#8221;In particolare &#8211; ha spiegato &#8211; esternazioni esorbitanti, assunzioni inopportuna di incarichi politici&#8221;.</p>
<p>IN PARLAMENTO I VESSILLI DEGLI INTOCCABILI</p>
<p>&#8221;Mi auguro che ci sia la massima fermezza nel reagire alle resistenze&#8221; alle riforme sulla giustizia. Lo afferma Giorgio Napolitano al Plenum del Csm. &#8221;Ci sono degli intraprendenti parlamentari che sventolano vessilli di santuari intoccabili. <strong>Mi auguro che possano arginarsi&#8221; in Parlamento &#8221;pressioni di questa natura&#8221;.</strong></p>
<p>COMPORTAMENTI MAGISTRATI SFUGGONO ALLA SANZIONABILITà</p>
<p>Alcuni comportamenti dei magistrati &#8221;sfuggono alla sanzionabilita&#8217; disciplinare per la rigida tipizzazione voluta dal legislatore nel 2006&#8221;. Lo afferma Giorgio Napolitano intervenendo al Csm. Napolitano invita le forze politiche a porre &#8221;meditato rimedio. Si e&#8217; in presenza di vuoti normativi non colmabili in via interpretativa&#8221;.</p>
<p>GLI ANALISTI: DA GIUSTIZIA GIUSTA DIPENDE FUTURO VALORE ITALIA</p>
<p>A parere degli esperti di analisi le parole del Presidente della Repubblica in merito ad una riforma della Giustizia italiana che ponga un limite reale a inopportuni comportamenti da parte dei Giudici porterà molti benefici nel mondo del lavoro, delle produttività e della finanza italiana. Un nuovo modello di economia, indubbiamente, <strong>si fonda su una &#8220;Giustizia Giusta&#8221;</strong> ove, come ha affermato Camilleri, il cittadino onesto, non deve temere che denunciare debba essere sinonimo di uscire da un Tribunale con le ossa rotte da denunciato.</p>
<p>FABIO GALLO: PERSEGUITATO DA MAGISTRATO CHE FU CAUSA DI CONDANNA ALL&#8217;ITALIA</p>
<p>La magistratura, inoltre, ci permettiamo di aggiungere allo <strong>stimatissimo Presidente Giorgio Napolitano</strong>, deve operare lontano dalla propria città di origine ove diventano più forti della Giustizia i personalismi, le amicizia di famiglia e i tessuti sentimentali e parentelari. Essi sono un limite invalicabile all&#8217;esercizio dei valori della Democrazia com&#8217;è stato dimostrato nel 2007 dalla Corde dei Diritti dell&#8217;Uomo che per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana ha condannato la Repubblica italiana per la violazione dell&#8217;Art. 10. La Grande Camera di Strasburgo, il 17 Luglio 2007, infatti, condannò l&#8217;Italia (tutta) per colpa di una sola persona, un magistrato all&#8217;epoca capo della Procura della Repubblica di Cosenza (Alfredo Serafini) che letteralmente &#8220;perseguitò&#8221; il noto esponente della cultura Fabio Gallo che, difendendosi da vero italiano senza mai perdere fiducia nella &#8220;Giustizia&#8221;, quella vera, ottenne una vita rovinata dal magistrato ma la vittoria contro lo stesso in oltre otto processi. Il Magistrato Alfredo Serafini, in questo clamoroso caso costato la faccia alla Repubblica Italiana (mai indagato ispezionato, tra l&#8217;altro, dal Ministero di Giustizia competente che avrebbe potuto evitare un vero dramma) impunemente utilizzo il suo ruolo per colpire continuamente Fabio Gallo che, invece, Giudici e Magistrati di tutt&#8217;Italia ritennero innocente.</p>
<p>Una storia, quella di <strong>Fabio Gallo,</strong> per davvero incredibile che dimostra, però, come esista chi come lo stesso Gallo, non smette di credere che la <strong>Giustizia e lo Stato esistano per davvero</strong>, fino a vincere di questa fede.</p>
<p>FABIO GALLO, LA LOTTA, LE VITTORIE INSIEME ALLO STATO</p>
<p>Per conoscere i dettagli di questa vicenda clicca qui: <a href="https://ilparlamentare.it/2011/05/fabio-gallo-assolto-a-milano-messina-cosenza-emerge-la-persecuzione-del-procuratore-alfredo-serafini/">https://ilparlamentare.it/2011/05/fabio-gallo-assolto-a-milano-messina-cosenza-emerge-la-persecuzione-del-procuratore-alfredo-serafini/</a></p>
<p>In ricordo di questa tragica storia ha affermato Fabio Gallo <em>&#8221; prima o poi, appena pubblicherò il libro (già pronto ndr.) sull&#8217;intera vicenda, il Presidente della Repubblica Italiana troverà il modo per chiedere scusa a tutta la mia famiglia a partire da mia madre che a causa dei mille dispiaceri procurati dalle gravissime e impunite ingiustizie subite dal Procuratore Alfredo Serafini di Cosenza, è oggi affetta da Alzheimer e ridotta su una sedia a rotelle, documento e testimonianza delle peggiori violazioni dei Diritti umani. La stessa cosa farà il Consiglio Superiore della Magistratura perché un modello di Democrazia che funziona e ha valore nel mondo deve essere capace, quando necessario di dire &#8220;mea culpa&#8221;.</em></p>
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		<title>Caso Meredith Kercher: la Sentenza di Perugia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 18:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Amanda Knox]]></category>
		<category><![CDATA[Corte di Assise di Appello di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Meredith Kercher]]></category>
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					<description><![CDATA[La sentenza emessa dalla Corte di Assise di Appello di Perugia sul caso Meredith Kercher pone diversi interrogativi che meritano precise  risposte e non come al solito vaghe evanescenti giustificazioni, che nulla smuovono costituendo anche offesa per il cittadino che crede e deve credere nella giustizia. Per non essere fraintesi è opportuno precisare che è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2835" title="corte-assise-perugia" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-assise-perugia.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-assise-perugia.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-assise-perugia-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-assise-perugia-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" />La sentenza emessa dalla Corte di Assise di Appello di Perugia</strong> sul <strong>caso Meredith Kercher</strong> pone diversi interrogativi che meritano precise  risposte e non come al solito vaghe evanescenti giustificazioni, che nulla smuovono costituendo anche offesa per il cittadino che crede e deve credere nella giustizia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-2836" title="meredith_kercher" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/meredith_kercher-150x150.jpg" width="150" height="150" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/meredith_kercher-150x150.jpg 150w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/meredith_kercher-50x50.jpg 50w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Per non essere fraintesi è opportuno precisare che è giusto, legittimo e democratico,  il principio irrinunciabile  che un altro Giudice controlli l’operato del precedente, per assicurare certezza ad una verità, quanto meno processuale  accertata, ma è anche vero che quando il<strong> thema decidendum</strong> è oggetto di forti attenzioni mediatiche, il Giudice debba essere estremamente pr</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>udente nella valutazione  di tutte le prove, evitando suggestioni o forzature politiche lobbistiche anche se provenienti  da altri stati.</p>
<p>Ora tutti abbiamo appreso  come, prima che la Corte emettesse il verdetto  l’imputata  <strong>Amanda Knox</strong> fosse già pronta<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-2837" title="amanda-knox" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/amanda-knox-150x150.jpg" width="150" height="150" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/amanda-knox-150x150.jpg 150w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/amanda-knox-50x50.jpg 50w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /> a partire, assumendo pubblicamente la veste di una eroina vessata da una giustizia italiana persecutoria ed ingiusta e nessuno ha alzato la voce, tranne il <strong>Procuratore Generale</strong>, per chiedersi se non fosse giusto e doveroso pensare anche all’altra ragazza torturata ed uccisa barbaramente, per uno squallido gioco erotico cui non voleva sottoporsi.<br />
La sentenza lascia quindi legittimamente perplesse tutte le persone libere, scevre da giochi speculativi politici o di lobby, soprattutto allorché si consideri come  gli imputati siano stati assolti con la formula più ampia “<strong>perché il fatto non sussiste &#8220;</strong>, nonostante la Knox sia stata condannata per calunnia nei confronti del giovane Lumumba, con l’unico responsabile Guedè condannato in concorso con altre persone.</p>
<p>E che dire poi della deposizione del Clochard? Non sarebbe stato più corretto, allora, assolvere gli imputati alla luce delle perizie svolte, speriamo in modo corretto, per non essere le prove raccolte in I° grado sufficienti ad irrogare una  pesante condanna?</p>
<p>Attendiamo fiduciosi la motivazione, sperando che in essa ci siano tutte le corrette  risposte ai tanti interrogativi, anche perché il ringraziamento da parte dell’Ambasciata  americana non è piaciuto affatto  ed esso  deve essere ricusato da una <strong>Giustizia italiana</strong> vincolata solo al proprio libero dovere assoluto di giudicare in quanto soggetta esclusivamente alla legge ed alla <strong>Costituzione Italiana</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giovanni Borrelli</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Giorgio Napolitano: Magistratura intercetti solo se indispensabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 14:48:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[Intercettazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Magistratura]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano che nel discorso agli uditori pone in rilievo le gravissime difficoltà che le strozzature del sistema giustizia fanno pesare sullo sviluppo complessivo del Paese. Con molta Chiarezza Giorgio Napolitano afferma che le intercezzioni debbono essere applicate solo se ritenute per davvero indispensabili. Con altrettanta chiarezza il capo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2408" aria-describedby="caption-attachment-2408" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2408" href="https://ilparlamentare.it/2011/07/giorgio-napolitano-magistratura-intercetti-solo-se-indispensabile/giorgio-napolitano/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2408" title="Giorgio Napolitano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2408" class="wp-caption-text">Giorgio Napolitano su IL PARLAMENTARE.IT</figcaption></figure>
<p>E&#8217; il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano che nel discorso agli uditori pone in rilievo le gravissime difficoltà che le strozzature del sistema giustizia fanno pesare sullo sviluppo complessivo del Paese. Con molta Chiarezza Giorgio Napolitano afferma che le intercezzioni debbono essere applicate solo se ritenute per davvero indispensabili. Con altrettanta chiarezza il capo dello Stato dice &#8220;no&#8221; ad incarichi politici a Magistrati e a tal punto ammette che si potrebbero creare confusioni di ruoli tra politica e giustizia. E&#8217; quanto chiede il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che parla di &#8221;scontro intollerabile e sterile&#8221; e si dice contrario agli incarichi politici per le toghe.</p>
<p>Nel discorso agli uditori giudiziari ricevuti al Quirinale, il presidente della Repubblica Napolitano ha chiesto ai magistrati di &#8220;evitare condotte che comunque creino indebita confusione di ruoli e fomentino l&#8217;ormai intollerabile, sterile scontro tra politica e magistratura, come accade, ad esempio, quando il magistrato si propone per incarichi politici nella sede in cui svolge la sua attività, oppure quando esercita il diritto di critica pubblica senza tenere in pieno conto che la sua posizione accentua i doveri di correttezza espositiva, compostezza, riserbo e sobrietà&#8221;. &#8220;L&#8217;affermazione e il riconoscimento del ruolo dei magistrati &#8211; ha aggiunto il capo dello Stato &#8211; non può prescindere dal rispetto dei limiti che, di per se stesso, tale ruolo impone. Il magistrato &#8211; come riporta l&#8217;Ansa &#8211; deve assicurare, in ogni momento, anche al di fuori delle sue funzioni, l&#8217;imparzialità e l&#8217;immagine di imparzialità su cui poggia la percezione che i cittadini hanno della sua indipendenza e quindi la loro fiducia&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Le strozzature del sistema giustizia pesano sullo sviluppo complessivo del paese&#8221;</strong>, ha aggiunto Napolitano che ha chiesto di superarle &#8220;senza fatali ulteriori incertezze, lentezze e false partenze&#8221;. Il problema è quello di una &#8220;grave insufficienza del sistema giustizia e della crisi di fiducia che esso determina nel cittadino&#8221;.</p>
<p>Giorgio Napolitano ha chiesto ai neo magistrati di applicare rigorosamente le norme della procedura. &#8220;Il rispetto di questi elementari principi e la capacità di calare le proprie decisioni nella realtà del paese, facendosi carico delle ansie quotidiane e delle aspettative della collettività &#8211; ha infatti sottolineato &#8211; possono impedire o almeno attenuare attriti e polemiche in grado di lasciare strascichi velenosi e di appesantire le contrapposizioni tra politica e giustizia&#8221;.</p>
<p>INTERCETTAZIONI SOLO SE INDISPENSABILI &#8211; &#8220;Alle intercettazioni non sempre si fa ricorso solo nei casi di &#8216;assoluta indispensabilita&#8217;, come invece insegna la Corte di Cassazione&#8221;. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Di questo strumento, ha aggiunto, non si fa sempre uso esclusivo &#8220;per le specifiche indagini&#8221; e il loro contenuto &#8220;viene poi spesso divulgato per quanto privo di rilievo processuale&#8221;. Ciò &#8220;può essere lesivo della privatezza dell&#8217;indagato o, ancor più, di soggetti estranei al giudizio&#8221;. Più in generale, Napolitano ha raccomandato di &#8220;evitare l&#8217;inserimento nei provvedimenti giudiziari di riferimenti non pertinenti o chiaramente eccedenti&#8221; e di &#8220;usare il massimo scrupolo nella valutazione degli elementi necessari per decidere l&#8217;apertura di un procedimento e, a maggior ragione, la richiesta o l&#8217;applicazione di misure cautelari&#8221;.</p>
<p>NAPOLITANO, NON SPETTA A ME PROPORRE RIFORMA &#8211; Giorgio Napolitano ha indicato alcune proposte per risolvere i più gravi problemi della giustizia, in particolare per coprire i vuoti di organico e risolvere il problema degli uffici giudiziari troppo piccoli. &#8220;Di più non spetta a me dire, così come in generale &#8211; ha aggiunto &#8211; non spetta al capo dello Stato suggerire o valutare disegni di riforma della giustizia, che sono prerogativa del Parlamento nella sua dialettica tra maggioranza e opposizione e nella ricerca di qualificati apporti esterni a fini di ampia condivisione&#8221;. Con questa premessa, il presidente della Repubblica ha aggiunto che &#8220;in ogni caso e comunque ciò cui dobbiamo mirare tutti assieme è un recupero di funzionalità, e insieme di razionale e limpido profilo, del sistema giudiziario. Ognuno può e deve fare la sua parte. A unirci deve essere la tenacia, il rigore, la serenità, il senso del dovere, il lavoro preso sul serio&#8221;. In chiusura del discorso Napolitano ha ricordato i magistrati che hanno perso la vita &#8220;cadendo vittime della follia omicida dei terroristi o della sanguinaria barbarie mafiosa. A loro &#8211; ha concluso &#8211; va il nostro omaggio, il pubblico riconoscimento che il Paese deve ai suoi cittadini migliori per la dedizione, la professionalità, la passione civile e il coraggio che li hanno animati&#8221;.</p>
<p>&#8220;Debbo purtroppo tornare oggi a denunciare il funzionamento gravemente insufficiente del &#8216;sistema giustizia&#8217; e la crisi di fiducia che esso determina nel cittadino destinato a farvi ricorso come titolare di bisogni e di diritti&#8221;, ha detto il presidente della Repubblica. Subito dopo ha precisato che alla crisi di fiducia &#8220;concorre anche un offuscamento dell&#8217;immagine della magistratura sul quale non mi stanco di sollecitare una seria riflessione critica&#8221;. Di fronte a questo fenomeno, che crea &#8220;danno anche per lo sviluppo del Paese&#8221;, Napolitano ha detto che &#8220;occorre, da parte di tutti, uno sforzo ulteriore per una migliore organizzazione, una adeguata coerente e sistematica semplificazione dei procedimenti, un&#8217;ampia diffusione di quelle tecnologie informatiche alle quali governo e Consiglio superiore della magistratura stanno peraltro dando encomiabile impulso, anche acquisendo concretamente contributi dall&#8217;esterno del mondo della giustizia. Auspico che su questi temi &#8211; ha affermato &#8211; permanga vigile l&#8217;attenzione del legislatore che ha dedicato ad essi alcune previsioni del recente provvedimento sulla stabilizzazione finanziaria&#8221;. L&#8217;offuscamento dell&#8217;immagine della magistratura, ha detto Napolitano, è dovuto anche ad alcune condotte dei magistrati. &#8220;Fin dal 2007 &#8211; ha ricordato &#8211; ho invitato i magistrati a ispirare le proprie condotte a criteri di misura e riservatezza, a non cedere a fuorvianti esposizioni mediatiche, a non sentirsi investiti di improprie ed esorbitanti missioni, a non indulgere in atteggiamenti protagonistici e personalistici che possono mettere in discussione l&#8217;imparzialità dei singoli, dell&#8217;ufficio giudiziario cui appartengono, della magistratura in generale&#8221;. In altre parola, ha concluso, bisogna rispettare i limiti delle proprie funzioni ed evitare anche condotta che possono creare confusioni di ruoli fra chi opera nel mondo della giustizia e chi in quello della politica.</p>
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		<title>l&#8217;Italia va a Puttane: perchè le piace.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 16:15:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia italiana]]></category>
		<category><![CDATA[l'italia va a puttane]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutti ne parlano, tutti lo pensano ma nessuno ancora ha avuto il coraggio di dirlo: l&#8217;Italia va a Puttane! (da Treccani.it &#8211; &#8220;puttana s. f. [dal fr. ant. putain, caso obliquo di pute «donna di facili costumi», femm. di put (v. putto1)], volg. – 1. Prostituta, meretrice: andare a puttane, frequentare prostitute. Con uso fig., [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1224" href="https://ilparlamentare.it/2011/02/03/litalia-va-a-puttane-perche-le-piace/litalia-va-a-puttane/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1224" title="L'Italia-va-a-Puttane" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/LItalia-va-a-Puttane.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/LItalia-va-a-Puttane.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/LItalia-va-a-Puttane-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/LItalia-va-a-Puttane-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/LItalia-va-a-Puttane-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a>Tutti ne parlano, tutti lo pensano ma nessuno ancora ha avuto il coraggio di dirlo: <strong>l&#8217;Italia va a Puttane!</strong> (da <strong>Treccani.it</strong> &#8211; &#8220;puttana s. f. [dal fr. ant. putain, caso obliquo di pute «donna di facili costumi», femm. di put (v. putto1)], volg. – 1. Prostituta, meretrice: andare a puttane, frequentare prostitute. Con uso fig., in espressioni ingiuriose: figlio di puttana, un gran figlio di p., persona disonesta, corrotta, spregiudicata, capace di qualsiasi azione; con valore attenuato, e spesso scherz., furbacchione. Con altro senso nelle locuz. fig. <strong>andare, mandare a puttana, o a puttane, andare, mandare in malora, trascurare e far rovinare qualcosa</strong>. 2. Per estens., <strong>persona </strong>(di sesso femminile o maschile) <strong>amorale,</strong> <strong>che si adegua per interesse alle circostanze, cambiando opinione e partito con estrema leggerezza e velocità</strong>; fare la p., fare il ruffiano, la ruffiana. 3. Talora anche in funzione di agg., in espressioni e in esclamazioni blasfeme o triviali: miseria p.!, porca p.! e sim ◆ Dim. puttanèlla (v.), poco com. puttanina; accr. puttanóna e anche puttanóne m.; pegg. puttanàccia e pop. puttanazza.&#8221;).</p>
<p>Basta la definizione di Treccani.it per capire che non si tratta di un&#8217;offesa a chi, in assenza di opportunità, vive di questo e, tra l&#8217;altro, a suo rischio e pericolo.<br />
Ci riferiamo alla più ampia e complessiva definizione che Treccani.it ci offre e che abbiamo volutamente evidenziato in grassetto. Appropriata, appropriatissima.<br />
Passatevi una mano sulla coscienza e diteci se le cose possono continuare così.<br />
Con questo articolo non intendo fare una morale a nessuno anche perchè non ho alternative da proporvi ma solo una riflessione da condividere. <br />
Se l&#8217;Italia continuerà ancora ad andare in discesa libera a consolidare quello che i religiosi hanno recentemente definito un &#8220;fenomeno di caratteristiche antropologiche&#8221; allora vorrà dire che saremo tutti andati a Puttane.</p>
<p>Ma cosa significa andare a puttane? come ci si riconosce aderenti a questa specie di partito &#8220;quello di chi manda tutto a puttane&#8221;?<br />
Posso solo fare un esempio: un giorno <strong>Pier Paolo Pasolini</strong> cercando di far capire ad un suo caro amico quanto esso fosse ormai irrimediabilmente affogato nella presunzione gli disse: &#8220;<strong>sei così presuntuoso, ma così presuntuoso, che quando morirari e andrai all&#8217;inferno, sarai convinto di trovarti in Paradiso&#8221;.</strong> Dunque <strong>&#8220;al peggio non c&#8217;è mai fine&#8221;</strong> e, se non riflettiamo, questa massima pescata dalla saggezza umana si adeguerà con fare lascivo su tutti i vagoni che compongono il convoglio dello Stato.</p>
<p><strong>Se l&#8217;Italia va a Puttane, andrà a Puttane la Giustizia, l&#8217;Economia, la Sanità, il Lavoro, i Diritti umani, la Scuola e l&#8217;Università</strong> quindi la <strong>Ricerca</strong>, il volto dell&#8217;Italia con il suo immenso Patrimonio Culturale, andrà a Puttane la Memoria e con essa i sacrifici dei nostri Padri e delle nostre Madri. Ma andrà anche a Puttane la capacità e la voglia di fare discernimento, di darsi un limite. <br />
Se l&#8217;Italia va a Puttane allo stesso tempo <strong>andrà a Puttane il modo di rapportarsi tra noi stessi, il rapporto tra genitori e figli e tra persone e persone</strong>, tra vicini di casa e condomini; andrà a puttane anche la famiglia insieme ai valori della Chiesa e allora gli ammalati potranno anche morire e, fumare una sigaretta, avrà la priorità su un ammalato che dietro la porta necessita di cure.<br />
<strong>Ma c&#8217;è un modo per misurare quanto le cose stiano andando a Puttane? Si, certo.</strong> Basta stare un attimo in silenzio per ascoltare la nostra coscienza che si scontra con tutte le notizie che apprendiamo dalla stampa, dalla televisione, dai programmi incentrati su argomenti che ci fanno sentire a disagio, ci deprimono, ci fanno sentire distanti da tutto, soli.<br />
Parlo di tutti quei programmi televisivi stupidi e che si definiscono &#8220;d&#8217;intrattenimento&#8221; che sono studiati a tavolino da gruppi di psicologi di massa che sanno di cosa ha bisogno la popolazione media, quella alla quale si puù imporre la pubblicità e che ogni giorno si sostituiscono al dialogo con i nostri amici, genitori, fratelli, sorelle e che ti chiedono di votare per toglierti due euro che finiscono sempre nelle tasche di chi manda tutto a puttane. <strong>Se la tua coscienza dice che queste cose sono sempre le stesse</strong> e sempre incentrate sugli stessi politici, signorine e signorini buonasera con le labbra e i seni sempre più pompati, su programmi stupidi e incentrati sui &#8220;pacchi&#8221; o sui &#8220;soliti ignoti..&#8221;; se la tua coscienza s&#8217;interroga e si chiede se tutto questo sia giusto per la crescita del benessere culturale delle  famiglie italiane , e se ti viene idea che la TV di Stato potrebbe, invece, dedicare la sua programmazione anche alla crescita del Paese, della sua economia, del suo artigianato, alle sue mille attività geniali, <strong>allora si</strong>, <strong>significa che anche tu sei cosciente delle cose che vanno a puttane e la misurazione è fatta.</strong><br />
Se poi hai seri dubbi su come viene usata la Giustizia in Italia e ancor più su come viene usato in italia il Potere Politico, quello che potrebbe distinguere tra bene e male, dare lavoro a chi studia e proteggere chi è impegnato in laboratorio per la ricerca, sostenere chi ha deciso di mettere su famiglia, di farsi una casa e di produrre e lavorare in italia, da italiano, allora è certo che la tua coscienza, quindi tu, sei convinto che l&#8217;Italia sia ormai andata a Puttane. <strong>Ne vogliamo parlare?</strong></p>
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