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	<title>giuseppe conte &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Conte ignorato dai suoi: caos sul capogruppo del M5s</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Oct 2021 19:09:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe conte]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
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		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono giorni concitati all&#8217;interno dei gruppi parlamentari del Movimento 5 stelle. Dopo qualche screzio nato in seno alle discussioni per il rinnovo dei vertici, è stato deciso che il capogruppo uscente alla Camera,&#160;Davide Crippa, resterà in carica fino a dicembre nonostante la richiesta di&#160;Giuseppe Conte&#160;di&#160;anticipare le procedure di voto, in modo da arrivare all&#8217;elezione del [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Sono giorni concitati all&#8217;interno dei gruppi parlamentari del Movimento 5 stelle. Dopo qualche screzio nato in seno alle discussioni per il rinnovo dei vertici, è stato deciso che il capogruppo uscente alla Camera,&nbsp;<strong>Davide Crippa</strong>, resterà in carica fino a dicembre nonostante la richiesta di&nbsp;<strong>Giuseppe Conte</strong>&nbsp;di&nbsp;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/leadership-conte-non-esiste-non-sa-nemmeno-cambiare-1983475.html">anticipare le procedure di voto</a>, in modo da arrivare all&#8217;elezione del presidente del Consiglio con il direttivo in pieno funzionamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Conte alla Camera vorrebbe piazzare il suo fedelissimo Alfonso Bonafede, mentre per la successione a Palazzo Madama i senatori grillini si esprimeranno mercoledì con la votazione interna. Il presidente uscente Ettore Licheri punta alla riconferma ma dovrà giocarsi il posto con l&#8217;agguerritissima <strong>Mariolina Castellone</strong>, componente della Commissione Igiene e Sanità. La battaglia sembra più aperta che mai, come ha rivelato in anonimo un senatore pentastellato: &#8220;Licheri sembrava non dovesse avere rivali. Poi si è affacciata la candidatura di Castellone. Una sorpresa, ma solo per chi non conosceva gli umori e le aspirazioni di larghissima parte del nostro gruppo parlamentare&#8221;. Mariolina Castellone ha le idee molto chiaro sul suo obiettivo: &#8220;È arrivato il momento di una donna alla guida del direttivo al Senato&#8221;. La grillina vuole &#8220;dare forza al nuovo corso di Giuseppe Conte&#8221;, e anche per questo motivo ha deciso di presentare una squadra &#8220;formata da quattro donne su sei componenti&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà una battaglia serrata fino all&#8217;elezione, che potrebbe segnare un ulteriore spartiacque nelle correnti interne al Movimento 5 stelle. E proprio per tenere le redini del partito, Giuseppe Conte ha deciso di imporre una stretta decisa alla comunicazione del partito. Probabilmente il leader non nutre grande fiducia nei suoi uomini, tanto che solo i 5 vicepresidenti che lo affiancheranno alla guida del M5s saranno autorizzati a parlare in tv. Una decisione presa anche in vista dell&#8217;elezione del presidente della Repubblica, per la quale Conte vorrebbe giocare un ruolo da protagonista. Per questo motivo, gli unici esponenti che potranno partecipare ai programmi televisivi e, soprattutto, che potranno essere intervistati nei telegiornali, saranno Paola Taverna, Mario Turco, Riccardo Ricciardi, <strong>Michele Gubitosa</strong> e Alessandra Todde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte IlGiornale.it di Francesca Galici</p>
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		<title>Covid, Conte: su rallentamenti vaccini ricorreremo in sede legale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2021 13:19:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe conte]]></category>
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					<description><![CDATA[“Le ultime notizie che ci arrivano dalle aziende produttrici dei vaccini anti-Covid sono preoccupanti”. Lo scrive su facebook il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. “Dapprima Pfizer-Biontech ha comunicato un rallentamento della distribuzione ai Paesi europei delle dosi di vaccino già programmate e questo sta penalizzando proprio i Paesi che, come l’Italia, stanno correndo più velocemente: [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">“Le ultime notizie che ci arrivano dalle aziende produttrici dei vaccini anti-Covid sono preoccupanti”. Lo scrive su facebook il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Dapprima Pfizer-Biontech ha comunicato un rallentamento della distribuzione ai Paesi europei delle dosi di vaccino già programmate e questo sta penalizzando proprio i Paesi che, come l’Italia, stanno correndo più velocemente: le Regioni italiane sono costrette a rallentare le nuove somministrazioni per assicurare il richiamo alle persone già vaccinate – spiega il premier -. Ma ancora più preoccupanti sono le notizie di ieri diffuse da AstraZeneca, il cui vaccino è in attesa di essere presto distribuito anche nell’Unione Europea. Se fosse confermata la riduzione del 60% delle dosi che verranno distribuite nel primo trimestre significherebbe che in Italia verrebbero consegnate 3,4 milioni di dosi anziché 8 milioni”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Questa mattina il ministro Speranza e il commissario Arcuri hanno incontrato con urgenza i vertici di Astrazeneca Italia, che però hanno confermato il ridimensionamento della capacità produttiva – ammette Conte -. Tutto questo è inaccettabile. Il nostro piano vaccinale, approvato dal Parlamento italiano e ratificato anche in Conferenza Stato-Regioni, è stato elaborato sulla base di impegni contrattuali liberamente assunti e sottoscritti dalle aziende farmaceutiche con la Commissione Europea. Questi rallentamenti delle consegne costituiscono gravi violazioni contrattuali, che producono danni enormi all’Italia e agli altri Paesi europei, con ricadute dirette sulla vita e la salute dei cittadini e sul nostro tessuto economico-sociale già fortemente provato da un anno di pandemia”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ricorreremo a tutti gli strumenti e a tutte le iniziative legali, come già stiamo facendo con Pfizer-Biontech, per rivendicare il rispetto degli impegni contrattuali e per proteggere in ogni forma la nostra comunità nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Asca NEWS &#8211; www.ascanews.it </p>
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		<title>Sanità e Covid19: lettera aperta a Conte, Lamorgese e Speranza dal Movimento NOI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2020 14:32:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe conte]]></category>
		<category><![CDATA[ministero dell'interno]]></category>
		<category><![CDATA[ministero della salute]]></category>
		<category><![CDATA[movimento noi]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale civile di cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Presidenza del Consiglio dei Ministri]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[La questione Sanità nell&#8217;Ospedale Civile di Cosenza preoccupa cittadini, medici, infermieri e oss per l&#8217;aumento esponenziale dei casi di Covid19 e per come si chiede a tutti di fronteggiare l&#8217;emergenza nel caos e senza attrezzature e percorsi necessari. Anche la recente ispezione dei&#160;NAS&#160;conferma le preoccupazioni di tutti che oggi sfociano in una lettera aperta inviata [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>La questione Sanità nell&#8217;Ospedale Civile di Cosenza preoccupa cittadini, medici, infermieri e oss</strong> per l&#8217;aumento esponenziale dei casi di Covid19 e per come si chiede a tutti di fronteggiare l&#8217;emergenza nel caos e senza attrezzature e percorsi necessari. Anche la recente ispezione dei&nbsp;<strong>NAS</strong>&nbsp;conferma le preoccupazioni di tutti che oggi sfociano in una lettera aperta inviata dal <a rel="noreferrer noopener" href="http://www.movimentonoi.it" target="_blank"><strong>Movimento NOI</strong></a> al Presidente del Consiglio dei ministri&nbsp;<strong>Giuseppe Conte</strong>, al ministro dell&#8217;Interno&nbsp;<strong>Luciana Lamorgese,</strong>&nbsp;al ministro della Salute&nbsp;<strong>Roberto Speranza.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Movimento NOI che recentemente&nbsp;ha sollecitato la Magistratura di Cosenza con un esposto molto dettagliato</strong>, <strong>nel totale e incomprensibile silenzio della politica regionale e locale</strong>, facendosi carico del lamento di molti, chiede al Governo immediati provvedimenti non solo rivolti a sanare l&#8217;emergenza Covid, ma la stessa organizzazione sanitaria dell&#8217;Ospedale Civile di Cosenza che nel suo Pronto Soccorso e in alcuni reparti, <strong>vede l&#8217;acuirsi dell&#8217;incapacità politica locale di provvedere alla soluzione di problemi endemici</strong>, che devono necessariamente trovare una soluzione definitiva nell&#8217;assunzione del personale mancante, nella messa in sicurezza del Pronto Soccorso e dei Reparti, della costruzione di nuovi ed efficienti Ospedali pubblici, adeguati alle esigenze della medicina&nbsp;moderna. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione di stallo provocata dal Covid19 pesa, inoltre, su tutti quanti non riescono a curare altre gravissime patologie che vedono diluiti in un tempo incredibilmente eccessivo terapie e interventi, a rischio della vita di molti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA LETTERA APERTA</strong></p>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1700" height="935" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari.jpg" alt="Fabio Gallo - Portavoce Nazionale del Movimento NOI" data-id="15146" data-full-url="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari.jpg" data-link="https://ilparlamentare.it/2020/10/fabio-gallo-troppa-corruzione-salto-generazionale-e-indispensabile/fabio-gallo-movimento-noi-popolari/" class="wp-image-15146" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari.jpg 1700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari-300x165.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari-480x264.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari-768x422.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari-1536x845.jpg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari-696x383.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-popolari-1068x587.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1700px) 100vw, 1700px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Fabio Gallo &#8211; Portavoce Nazionale del Movimento NOI</figcaption></figure></li></ul></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oggetto</strong>:&nbsp;Condizioni emergenziali della sanità calabrese con precipuo riferimento al Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza “<em>Annunziata-Santa Barbara-Mariano Santo</em>”.&nbsp;<strong>Richiesta di intervento urgente.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ben note difficoltà che affliggono la sanità calabrese, pur in costanza della gestione commissariale, protrattasi da oltre un decennio, hanno ormai assunto i connotati del disastro assistenziale ed organizzativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il che, peraltro, avviene nel corso di una congiuntura storica eccezionalmente sfavorevole che, oltre al quotidiano acuirsi delle difficoltà legate alla recrudescenza dell&#8217;epidemia da Covid-19, ha visto la Regione Calabria subire in breve tempo vuoti incolmabili di&nbsp;<em>governance</em>, sia per le dichiarate dimissioni del Commissario Regionale ad acta per il piano di rientro, Generale Saverio Cotticelli, sia, da ultimo, per la prematura quanto drammatica scomparsa della Governatrice regionale On.le Jole Santelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le odierne vicende, unitamente alle pregresse quanto endemiche carenze sistemiche della sanità regionale, rischiano di degenerare in autentiche spirali di sfiducia collettiva e di disaffezione dei cittadini al senso delle istituzioni.</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" width="1900" height="1246" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-guido.jpg" alt="" data-id="15171" data-full-url="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-guido.jpg" data-link="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=15171" class="wp-image-15171" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-guido.jpg 1900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-guido-300x197.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-guido-412x270.jpg 412w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-guido-768x504.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-guido-1536x1007.jpg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-guido-696x456.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-guido-1068x700.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1900px) 100vw, 1900px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Francesco Guido, Avvocato &#8211; Dipartimento Diritto e Giustizia Movimento NOI</figcaption></figure></li></ul></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’estrinsecazione di tali gravissime evenienze costituisce quotidianamente l’autentico dramma vissuto in prima persona dai sanitari del Pronto Soccorso dell&#8217;Azienda Ospedaliera di Cosenza, un Ospedale HUB, il maggiore della regione Calabria, che più di ogni altro soffre per la prolungata carenza di medici, infermieri ed oss, soprattutto in reparti chiave come il Pronto Soccorso ed il reparto di Malattie Infettive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare l&#8217;Unità Operativa Complessa di Medicina e Chirurgia di Accettazione e di Emergenza soffre una particolare condizione di carenza di personale medico tanto da costituire un campione del tutto eccezionale di insufficienza nell&#8217;erogazione del servizio sanitario basilare per i cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al fine di circostanziare quanto sin qui esposto è da considerare che, assumendo a base le linee guida della SIMEU, stilate sul rapporto medici-accessi annui in Pronto Soccorso, un HUB come quello di Cosenza&nbsp;<strong>dovrebbe avere tra i 18 ed i 20 medici in organico, mentre ve ne sono attualmente in</strong>&nbsp;<strong>servizio effettivo soltanto 9</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Né si tratta di un’eccezionale carenza dovuta a speciali quanto temporanee congiunture storiche, posto che da molti mesi l&#8217;Azienda Ospedaliera, pur in periodo di massimo contenimento degli effetti della pandemia, ha omesso di approntare qualsivoglia concreta iniziativa volta al reintegro di un numero di medici adeguati al Pronto Soccorso di un Hub di primo livello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altrettanto drammatica è la carenza di posti letto nei reparti, tanto da costringere i pazienti a lunghe permanenze all&#8217;interno dei locali del Pronto Soccorso, in condizioni che definire precarie è riduttivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se si considera che le gravissime contingenze sanitarie dell&#8217;attuale fase storica imporrebbero una maggiore cautela, anche nel distanziamento tra i pazienti affetti da Covid-19 ed i portatori di altre patologie, è agevole comprendere la preoccupazione dei sanitari in servizio presso il Pronto Soccorso, avuto riguardo del fatto che, al momento, non è in funzione alcun “<em>reparto covid</em>”, né tendostrutture esterne, finalizzate alle operazioni di pre-triage e permanenza dei pazienti positivi.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-style-default"><img decoding="async" width="869" height="900" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/GOVERNO.jpg" alt="" class="wp-image-15176" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/GOVERNO.jpg 869w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/GOVERNO-290x300.jpg 290w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/GOVERNO-261x270.jpg 261w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/GOVERNO-768x795.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/GOVERNO-696x721.jpg 696w" sizes="(max-width: 869px) 100vw, 869px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ne deriva l’istaurarsi di una pericolosa condizione di promiscuità all&#8217;interno degli ambulatori del Pronto Soccorso, con potenziali ma non improbabili rischi di contagio per l&#8217;utenza e gli operatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Com&#8217;è noto tali pericoli si possono prevenire unicamente mediante l’adozione di idonei “<em>percorsi</em>” differenziati tra pazienti positivi al virus e pazienti affetti da altre patologie, di modo che la presenza o il transito dei primi non arrechi nocumento ai secondi, né al personale sanitario preposto all&#8217;accettazione e cura di questi ultimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si pensi, a titolo esemplificativo, all&#8217;aggravamento delle condizioni di salute che potrebbe ricadere su quei pazienti oncologici i quali assiduamente ricorrono all’assistenza del Pronto Soccorso, qualora dovessero contrarre il virus in ambiente sanitario, così determinandone irreversibili degenerazioni del complessivo stato di salute e, financo, esiti prematuramente infausti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il che, oltre alla violazione di norme di legge in tema di sicurezza e salubrità dei luoghi nosocomiali, comporterebbe altresì gravissime conseguenze di ordine legale, in relazione al contenzioso che finirebbe per abbattersi sullo Stato in termini di onerose richieste risarcitorie da parte di eventuali pazienti lesi o deceduti per via del contagio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’, pertanto, improcrastinabile l’organizzazione di un ospedale precipuamente dedicato alla cura dei pazienti affetti dal Coronavirus, avente sede distaccate e/o isolata rispetto al nosocomio destinato alla generalità dell’utenza e per patologie diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle more della realizzazione del suddetto presidio ospedaliero&nbsp;<em>ad hoc</em>&nbsp;necessita con indefettibile urgenza la predisposizione di una corsia preferenziale per i pazienti positivi, interdetta alla permanenza ed al transito di operatori ed utenti affetti da altri patologie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre è d’uopo attribuire primaria rilevanza alla ben nota problematica dell’insufficienza di spazi ove collocare idoneamente i sospetti covid in attesa di tampone, avuto anche riguardo dell&#8217;incipiente stagione invernale che, com&#8217;è noto, richiede la predisposizione di soluzioni interne alla struttura ospedaliera atte ad evitare l&#8217;impatto degli agenti atmosferici.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-style-default"><img loading="lazy" decoding="async" width="1382" height="782" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi.jpg" alt="Bandiera e Logo del Movimento sturziano NOI" class="wp-image-14168" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi.jpg 1382w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi-477x270.jpg 477w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bandiere-movimento-noi-1024x579.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1382px) 100vw, 1382px" /><figcaption>Bandiera e Logo del Movimento sturziano NOI</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A tale ultima problematica si riconnette l&#8217;inadeguatezza strutturale dei locali ove ha sede il Pronto Soccorso che, senz’altro, in attesa della realizzazione del nuovo ospedale, deve essere allocato altrove e poter disporre di ambulatori che garantiscano il diritto alla privacy dei pazienti ed il distanziamento previsto anche dalle vigenti normative in materia di contenimento del contagio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’, in ultimo, necessario ricostituire le condizioni minime di sicurezza anche sotto il profilo dell&#8217;incolumità degli operatori sanitari del Pronto Soccorso i quali quotidianamente subiscono atti lesivi, percosse, ingiurie, minacce e condotte intimidatorie da parte dell’utenza che, probabilmente a causa del disservizio patito, dà libero sfogo ad aggressività e violenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al fine di ristabilire idonee condizioni di sicurezza ed ordine pubblico ed evitare che tali esecrabili condotte possano sfociare in delitti ai danni delle persone e del patrimonio dell&#8217;ente, non vi è altra strada percorribile che non sia il ripristino di una postazione stabile di Pubblica Sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In definitiva, confidando, nel provvidenziale quanto urgente intervento delle On.li Signorie Loro, restiamo a disposizione ai fini di qualsivoglia ulteriore costruttivo confronto od approfondimenti e rivolgiamo i nostri più deferenti saluti.</p>
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		<title>Conte: solidarietà alla Francia, Italia con chi combatte violenza</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2020/09/conte-solidarieta-alla-francia-italia-con-chi-combatte-violenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2020 13:54:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Hebdo]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe conte]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
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					<description><![CDATA[Solidarietà alla Francia per il vile attacco nei pressi della ex sede di Charlie Hebdo. Siamo vicini al popolo francese e seguiamo con apprensione l’evolversi della situazione. L’Italia è al fianco di chi combatte ogni forma di violenza”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14468" aria-describedby="caption-attachment-14468" style="width: 1232px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14468" alt="Giuseppe Conte" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte3.jpg" width="1232" height="824" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte3.jpg 1232w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte3-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte3-403x270.jpg 403w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte3-1024x684.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1232px) 100vw, 1232px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14468" class="wp-caption-text">Giuseppe Conte &#8211; Foto: rete</figcaption></figure></p>
<p>Solidarietà alla Francia per il vile attacco nei pressi della ex sede di Charlie Hebdo. Siamo vicini al popolo francese e seguiamo con apprensione l’evolversi della situazione. L’Italia è al fianco di chi combatte ogni forma di violenza”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.</p>
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		<title>Berlino ci fa i conti in tasca. E spuntano consigli su una batosta sui risparmi.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 18:05:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[economia italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[da Il Giornale.it &#8211; Berlino ci fa i conti in tasca. &#8220;Gli italiani facciano una patrimoniale del 20% invece di chiedere i soldi a noi&#8221;, parola di Daniel Stelter, economista tedesco. E per la sua tesi utilizza un punto caro ai sovranisti: le famiglie italiane, considerato l’alto risparmio e il basso indebitamento privato, sono più ricche di quelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14645" aria-describedby="caption-attachment-14645" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/euro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14645" alt="Euro" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/euro.png" width="750" height="498" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/euro.png 750w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/euro-300x199.png 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/euro-406x270.png 406w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14645" class="wp-caption-text">Euro</figcaption></figure></p>
<p>da Il Giornale.it &#8211; Berlino ci fa i conti in tasca. <em>&#8220;Gli italiani facciano una patrimoniale del 20% invece di chiedere i soldi a noi&#8221;, </em>parola di <strong>Daniel Stelter</strong>, economista tedesco. E per la sua tesi utilizza un punto caro ai <strong>sovranisti</strong>: le famiglie italiane, considerato l’alto risparmio e il basso indebitamento privato, sono più ricche di quelle tedesche.</p>
<p><cite>&#8220;Un prelievo una tantum tra il 14 e il 20 per cento ridurrebbe il debito pubblico italiano a un livello inferiore di quello teutonico. E resterebbero comunque più ricchi di noi&#8221;</cite>. Ma partiamo dall’inizio.</p>
<h2>Il Recovery found</h2>
<p><strong>Olaf Scholz</strong>, ministro delle Finanze tedesco, Spd, in un&#8217;intervista fa capire in modo chiaro che il Recovery fund, il Fondo Ue per la ripresa, potrà essere attuato soltanto a precise condizioni che richiederanno tempi non brevissimi, ovvero il contrario di quanto sostiene il nostro presidente del Consiglio, <strong>Giuseppe Conte</strong>. Esiste una perfetta sintonia tra il ministro delle Finanze e la cancelliera Angela Merkel, Cdu, che durante il vertice Ue del 26 aprile aveva detto: <cite>&#8220;Se stiamo andando, verso la mobilitazione di una quantità di denaro senza precedenti, allora dobbiamo avere coerenza nei sistemi di tassazione delle società e ci serve un sentiero di convergenza: non una quantità enorme di idee diverse su come usare i nostri sistemi fiscali&#8221;</cite>.</p>
<p>Scholz e Merkel, secondo quanto ricostruito da <a href="https://www.italiaoggi.it/"><em>Italia Oggi</em></a>, mettono sotto schiaffo Paesi Ue assai diversi tra loro, comunque, tutti in difetto agli occhi di Berlino. Lo è l’<strong>Olanda</strong>, primo paradiso fiscale in Europa per le grandi imprese. E lo è l’<strong>Italia</strong>, dove il sistema tributario, a giudizio dei tedeschi, non contrasta a dovere l’evasione fiscale ed è troppo tenero nei confronti della ricchezza privata delle famiglie (9.900 miliardi), che è di gran lunga superiore al debito pubblico (2.500 miliardi). Dunque, un dito puntato soprattutto contro l’Italia che prima di chiedere solidarietà agli altri paesi <strong>Ue</strong>, farebbe bene a fare i famosi compiti a casa.</p>
<p>L’Italia sarebbe insomma costretta quanto prima a<strong> </strong>fare da sola se vorrà racimolare le risorse necessarie per la ripresa. Il che, con o senza <strong>Mes</strong>, con o senza Troika, vuol dire una cosa sola: ubbidire a Berlino e aumentare il prelievo fiscale in una precisa direzione: la <strong>patrimoniale</strong>. E su questo punto è utile fare due conti. Secondo un autorevole istituto di ricerca tedesco (Diw), il patrimonio medio (liquidi, risparmi, immobili) delle famiglie è in Germania pari a 60mila euro, mentre in altri Paesi Ue è di 100mila euro, con Italia e Spagna che hanno più del doppio. Il tutto a causa di una diversa distribuzione del risparmio privato che in Germania è maggiore per quantità totale che in Italia, ma distribuito male, tanto che il 10% delle famiglie ne possiede il 60%, mentre il 40% ha ne ha poco o nulla. Non solo: da noi l’80% delle famiglie abita in case di proprietà, contro il 44% tedesco. Dati che inducono politici e media tedeschi di centro, destra e sinistra a porre una domanda quasi ovvia, dal loro punto di vista: perché mai le nostre famiglie, che sono più povere, dovrebbero aiutare i ricchi italiani con i <strong>Recovery bond</strong>, ossia con debito comune?</p>
<h2>La tesi di Stelter</h2>
<p>Di questo ha parlato <em>Manager Magazine</em>. Un’autorevole rivista tedesca con un articolo proprio a firma del nostro Daniel Stelter. Rivela senza tanti giri di parole ciò che il governo federale di <strong>Berlino</strong> ha chiaro in mente da tempo, ma non osa ancora dire ad alta voce: l’Italia, con una <strong>patrimoniale</strong> del 14%, potrebbe ridurre il debito pubblico, pari a 2.500 miliardi, ben al di sotto dell’attuale 137% del Pil (1.800 miliardi), scendendo fino al 60%. Esattamente la quota virtuosa della Germania, in linea con Maastricht. Si tratta di una provocazione. Che però chiarisce l’impostazione tedesca di fronte a questo tema.</p>
<p>Stelter avrebbe fatto breccia nel cuore dei tedeschi. Così, dopo un primo articolo su <em>Magazine Manager</em>, ne ha scritto un altro più ampio su <em>Focus.de</em>, in cui, arriva a una conclusione: dopo il salasso di una patrimoniale tanto pesante, le famiglie italiane avrebbero ancora un patrimonio superiore rispetto a quello delle famiglie tedesche. Messaggio che avrà fatto piacere anche alla signora Merkel, convinta che l’Italia può benissimo salvarsi da sola, senza alcuna condivisione dei debiti.</p>
<p>Stelter nella sua analisi elenca altri dati interessanti. Mette a confronto l’indebitamento pubblico e quello privato (imprese e famiglie) di otto Paesi: Germania, Austria, Italia, Spagna, Portogallo, Olanda, Belgio e Francia. L’<strong>Italia</strong> risulta, ovviamente, il Paese con il debito pubblico più elevato (137,3% del Pil) con la Germania nella posizione più virtuosa (61). Se però si considera il debito privato, sommando i debiti delle imprese e quelli delle famiglie, la classifica cambia totalmente. E l’Italia mostra di avere il debito privato più basso degli otto Paesi presi in esame (111% del Pil, sommando il 69% delle imprese al 41% delle famiglie), migliore perfino di quello della <strong>Germania</strong> (114% del Pil, di cui 59% imprese e 54% famiglie).</p>
<h2>Addio bond patriottici</h2>
<p><cite>&#8220;In nessun altro Paese il settore privato è così poco indebitato come in Italia. In nessun altro Paese le famiglie sono così poco indebitate e soltanto in Germania le imprese hanno meno debiti in rapporto al Pil. Quindi è ovvio chiedersi perché l’Italia non si aiuti da sola. Se il governo italiano trasferisse parte del proprio debito verso il settore privato, questo sarebbe comunque meno indebitato rispetto al settore privato della maggior parte degli altri Paesi&#8221;</cite>, spiega <strong>Stelter</strong>. Poi l’economista trova il tempo per attaccare il fronte sovranista. <cite>&#8220;Le famiglie italiane detengono direttamente appena 100 miliardi di titoli di Stato&#8221;</cite>, quasi a sottolineare la scarsa fiducia dei risparmiatori italiani nei bond del proprio Paese. Il che non depone granché a favore dei ventilati <strong>bond patriottici</strong> suggeriti da Giulio Tremonti, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. E poiché perfino alcuni critici tedeschi gli hanno fatto notare che le famiglie italiane, avendo più immobili che contanti e risparmi, potrebbero avere della difficoltà a pagare una patrimoniale così elevata, Stelter ribatte: <cite>&#8220;Gli italiani potrebbero facilmente prendere in prestito i soldi necessari per pagare le tasse, visto che il loro debito privato è molto basso&#8221;</cite>.</p>
<p>Insomma, per concludere, Berlino si permette di farci i conti in tasca. Una questione spinosa che trova, tra l’altro, il favore di vari politici nostrani tra cui <strong>Mario Monti</strong> da sempre favorevole a una <strong>patrimoniale</strong>. Magari i risparmiatori italiani avranno un’altra idea. Non considerando il fatto che, in un ciclo economico recessivo, mettere le mani in tasca ai lavoratori non sarebbe proprio il massimo. Sarebbe il colpo di grazia.</p>
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		<title>Movimento NOI: &#8220;La violazione della Costituzione da parte del Governo Conte&#8221; (parte 1)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 17:45:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe conte]]></category>
		<category><![CDATA[governo conte]]></category>
		<category><![CDATA[movimento noi]]></category>
		<category><![CDATA[violazione della costituzione]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura di Vincenzo Ricca/ Le decisioni del Governo Conte e dei suoi 450 esperti lasciano perplessi il fior fiore degli economisti e degli scienziati che non condividono sia l&#8217;azione per la ripartenza del mondo del lavoro, debole di una politica economica scadente e che indebiterà a vita chi produce, sia le disposizioni in termini di tutela [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<p><figure id="attachment_14641" aria-describedby="caption-attachment-14641" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costituione-italiana.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14641" alt="Costituzione Italiana" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costituione-italiana.jpg" width="1024" height="640" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costituione-italiana.jpg 1024w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costituione-italiana-300x187.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costituione-italiana-432x270.jpg 432w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14641" class="wp-caption-text">Costituzione Italiana</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">a cura di Vincenzo Ricca/</p>
<p>Le decisioni del <strong>Governo Conte e dei suoi 450 esperti </strong>lasciano perplessi il fior fiore degli economisti e degli scienziati che non condividono sia l&#8217;azione per la ripartenza del mondo del lavoro, debole di una politica economica scadente e che indebiterà a vita chi produce, sia le disposizioni in termini di tutela della salute pubblica, aggravata dall&#8217;evidente incapacità di disporre di quanto necessario per la tutela della persona e del &#8220;gregge&#8221;, dell&#8217;intera popolazione disponendo analisi e tamponi per tutti, unico modo per limitare i danni di una ripresa feroce del virus assassino.</p>
</div>
<div></div>
<div>Il 31 gennaio 2020 il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo “stato di emergenza” di sei mesi “in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”.</div>
<div>Sulla base di questa delibera il Consiglio dei Ministri ha introdotto due nuovi concetti, sconosciuti alla nostra Costituzione, e cioè:</div>
<div>1) uno stato di emergenza per motivi sanitari;</div>
<div>2) il diritto alla salute è il primo diritto della persona.</div>
<div>Concetti inesistenti nella nostra Costituzione e mai sostenuti da alcun costituzionalista. Ed infatti il primo diritto della persona riconosciuto dalla nostra Costituzione è quello della “libertà personale”, prevista dall’art. 13 della parte prima ( diritti e doveri dei cittadini). La nostra Costituzione introduce la disciplina del “diritto alla salute” molto più in là, all’art. 32. Una svista? No! Tutte le restrizioni coattive per motivi di sanità devono di necessità seguire la via giurisdizionale prevista da quell’articolo e mai potrebbe, dall’autorità pubblica, essere invocato l’art. 32 Cost. per derogare, per motivi di salute, alla portata e alle garanzie dell’art. 13”.</div>
<div></div>
<blockquote>
<div>Oggi invece, in nome della tutela della salute, sembra che questo concetto sia stato sovvertito e dunque tutto sia lecito e possibile.</div>
</blockquote>
<div></div>
<div>Sulla scorta di questo abuso si subisce, senza possibilità di intervento, la ulteriore, impropria teoria secondo la quale il comitato tecnico-scientifico, “l&#8217;unico in grado di conoscere la materia”, prevale sulla politica che, di fatto, non può che, anzi deve, attenersi alle indicazioni della scienza. Che non è e non può essere, data la novita della problematica, in questo caso una scienza esatta. Numerose infatti sono le opinioni degli scienziati a riguardo, e , dunque, non si può consentire la passiva acquiescenza da parte della politica di un indirizzo che potrebbe rivelarsi anche totalmente o drammaticamente errato.</div>
<div></div>
<blockquote>
<div>La nostra Costituzione conosce lo “Stato di guerra” (art. 78), ma non lo “Stato di emergenza”.</div>
</blockquote>
<div></div>
<div>Non a caso, lo “stato di emergenza” è stato dichiarato in base agli artt. 7, 1° comma lettera c) e 24, 1° comma del decreto legislativo 2 gennaio 2018 n. 1, quindi in base al codice della protezione civile, e non in base alla Costituzione.</div>
<div>Sono dunque conformi alla nostra Costituzione i provvedimenti fino a oggi presi? (continua).</div>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Matteo Salvini occupa il Parlamento per costringere Conte ad affrontare il Parlamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 16:50:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe conte]]></category>
		<category><![CDATA[matteo salvini]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, 29 apr. (askanews) – L’idea è quella di restare tutti in Aula, praticamente un sit-in permanente “finché Conte non verrà a rispondere”. Di sicuro, Matteo Salvini vuole i suoi in Parlamento “a oltranza”, come ha detto a ‘La vita in diretta’. La Lega ci sta pensando, il leader da giorni accenna all’idea e stamattina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14038" aria-describedby="caption-attachment-14038" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/b78e1ccf4d345001394277bb3ec59727.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14038" alt="Matteo Salvini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/b78e1ccf4d345001394277bb3ec59727.jpg" width="700" height="481" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/b78e1ccf4d345001394277bb3ec59727.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/b78e1ccf4d345001394277bb3ec59727-300x206.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/b78e1ccf4d345001394277bb3ec59727-392x270.jpg 392w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14038" class="wp-caption-text">Matteo Salvini &#8211; Foto Ansa/Ettore Ferrari</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Roma, 29 apr. (askanews) – L’idea è quella di restare tutti in Aula, praticamente un sit-in permanente “finché Conte non verrà a rispondere”. Di sicuro, Matteo Salvini vuole i suoi in Parlamento “a oltranza”, come ha detto a ‘La vita in diretta’. La Lega ci sta pensando, il leader da giorni accenna all’idea e stamattina la discussione è stata approfondita durante la riunione dei senatori del Carroccio. Niente di deciso, ancora, perché la questione va studiata bene, leggendo attentamente anche il regolamento di palazzo Madama. Raccontano che proprio da Roberto Calderoli – esperto del “ramo” – sarebbero arrivati alcuni inviti alla cautela. Ma Salvini è convinto che l’informativa che terrà domani il presidente del Consiglio in Parlamento sarà assolutamente insufficiente</p>
<p style="text-align: justify;">Il vice-presidente del Senato si sarebbe preso qualche ora per leggere bene tutte le norme de regolamento, incrociandole anche con le misure anti-contagio adottate di recente, perché comunque Salvini vuole rimanere nel perimetro della legalità. Ma il senso lo riassume chiaramente un parlamentare leghista: “L’idea è quella di occupare l’aula, di fatto. Bloccare tutto e restare in Senato per costringere Conte a rendere conto al Parlamento dei suoi Dpcm e dei decreti approvati a colpi di fiducia”.</p>
<p style="text-align: justify;">Del resto, aggiunge un senatore che ha partecipato alla riunione di questa mattina,”non possiamo manifestare in piazza, almeno in Parlamento potremo dire che le cose non vanno, o no?”. Di sicuro, Salvini sembra intenzionato a intervenire domani in Senato. L’informativa che terrà il presidente del Consiglio non sarà sufficiente, secondo il leader della Lega, Conte dovrebbe rispondere alle questioni che arrivano “dai cittadini”.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo il leader della Lega avrebbe anche invitato tutti parlamentari del suo partito a raccogliere – ciascuno nel proprio territorio – le proteste, le richieste, gli appelli delle organizzazioni di categoria, delle imprese, dei cittadini. Un “cahier de doleances” da portare poi in Parlamento, magari appunto anche attraverso il “presidio permanente” di cui si parla in queste ore.</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo in Senato, in realtà. Raccontano che Salvini abbia chiesto anche ai deputati della Lega di rendersi disponibili a stare a Montecitorio “anche di notte”. Una iniziativa sulla quale Salvini cerca di coinvolgere anche Fdi e Fi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;"></div>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Coronavirus, l&#8217;annuncio di Conte: &#8220;Misure prorogate fino al 13 aprile. Prevista una fase 2 di convivenza con l&#8217;epidemia&#8221;.</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2020/04/coronavirus-lannuncio-di-conte-misure-prorogate-fino-al-13-aprile-prevista-una-fase-2-di-convivenza-con-lepidemia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2020 19:17:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sanitaria]]></category>
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		<category><![CDATA[giuseppe conte]]></category>
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		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente del Consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[restrizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Dovremo stare chiusi in casa fino a Pasquetta. Il premier Giuseppe Conte ha firmato stasera il dpcm (decreto del presidente del Consiglio) che proroga al 13 aprile le restrizioni per il coronavirus. &#8220;Se allentassimo le misure restrittive gli sforzi sarebbero vani. Mi dispiace personalmente che cadono a Pasqua, una festa tanto cara a noi italiani&#8221; ha detto Conte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14617" aria-describedby="caption-attachment-14617" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/conte_13_lapresse_1280.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14617" alt="Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/conte_13_lapresse_1280.jpg" width="1280" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/conte_13_lapresse_1280.jpg 1280w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/conte_13_lapresse_1280-300x140.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/conte_13_lapresse_1280-480x225.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/conte_13_lapresse_1280-1024x480.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14617" class="wp-caption-text">Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Dovremo stare chiusi in casa fino a Pasquetta. <strong>Il premier Giuseppe Conte</strong> ha <strong>firmato stasera il</strong> <strong>dpcm</strong> (decreto del presidente del Consiglio) <strong>che proroga al 13 aprile le restrizioni</strong> per il <a href="https://www.repubblica.it/argomenti/coronavirus">coronavirus</a>. &#8220;Se allentassimo le misure restrittive gli sforzi sarebbero vani. Mi dispiace personalmente che cadono a Pasqua, una festa tanto cara a noi italiani&#8221; ha detto Conte in una conferenza stampa serale, prefigurando &#8220;una fase 2, di allentamento graduale e di convivenza con il virus. Poi ci sarà la fase 3, l&#8217;uscita dell&#8217;emergenza, della ricostruzione, del rilancio&#8221;. Ma non è scontato che la fase 2 inizi proprio il 14 aprile. &#8220;Non siamo nelle condizioni di dire che allenteremo subito le misure. Quando gli esperti ce lo diranno, entreremo nella fase 2. Ora non siamo nella condizione di poter alleviare i disagi e risparmiarvi i sacrifici a cui siete sottoposti&#8221;. Conte ha smentito che sia già deciso un prolungamento fino al 3 maggio.  &#8220;Dobbiamo programmare però un ritorno alla normalità che deve essere fatto con gradualità e deve consentire a tutti, in prospettiva, di tornare a lavorare in sicurezza&#8221;. Del resto già oggi <a href="https://video.repubblica.it/dossier/coronavirus-wuhan-2020/coronavirus-il-bollettino-del-primo-aprile-borrelli-2937-nuovi-contagi-727-i-deceduti/357269/357829?ref=RHPPTP-BH-I252895485-C8-P1-S1.8-T1">il capo della Protezione civile Angelo Borrelli</a>aveva escluso gite a Pasqua e Pasquetta. &#8220;Assolutamente no!&#8221; aveva risposto a precisa domanda. Le prossime due settimane quindi saranno cruciali per capire in che modo riaprire il Paese, seppure parzialmente, con prudenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Qual è la novità del dpcm di oggi che proroga le misure? Sono sospesi gli allenamenti anche per le società sportive e gli atleti professionisti. Il divieto è stato assunto &#8220;onde evitare che delle società sportive possano pretendere l&#8217;esecuzione di una prestazione sportiva anche nella forma di un allenamento. Ovviamente gli atleti potranno allenarsi in maniera individuale, ma non collettiva&#8221;, ha spiegato il premier. Vengono per il resto rinnovate tutte le limitazioni agli spostamenti e la chiusura delle attività non essenziali. &#8220;Non abbiamo affatto autorizzato l&#8217;ora del passeggio coi bambini. Abbiamo solo detto che quando un genitore va a fare la spesa si può consentire anche l&#8217;accompagno di un bambino. Ma non deve essere l&#8217;occasione di andare a spasso&#8221;, ha detto. Conte ha detto di non essere affezionato alla poltrona. &#8220;È certo &#8211; ha detto in un&#8217;intervista pomeridiana alla <em>Nove</em> &#8211; che non ritengo di dover rimanere seduto su questa poltrona vita natural durante. Ovviamente mi attengo all&#8217;orizzonte di una legislatura, ma poi rimetto alle forze della maggioranza le valutazioni, confido che si possa lavorare anche per la ricostruzione, questo sì&#8221;. Il Mes così è inadeguato, a fare fronte a questa emergenza. &#8220;È uno strumento nato per choc asimmetrici, noi stiamo attraversando uno tsunami di portata epocale. Il Mes può essere in prospettiva se verrà snaturata e posto nell&#8217;ambito di un ampio ventaglio di interventi, senza condizionalità preventive o successive, può essere uno strumento fra gli altri che ci offriranno la possibilità di mettere in piedi una strategia europea&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Rimane<a href="https://video.repubblica.it/dossier/coronavirus-wuhan-2020/coronavirus-io-resto-a-casa-cosa-e-vietato-e-cosa-si-puo-fare/355502/356068"> </a><a href="https://video.repubblica.it/dossier/coronavirus-wuhan-2020/coronavirus-io-resto-a-casa-cosa-e-vietato-e-cosa-si-puo-fare/355502/356068">il regime di vincoli che abbiamo predisposto.</a> È in atto con la comuntà scientifica la possibilità di valutare, per quelli che hanno superato la malattia, come recuperarli alla piena operatività. Ma per ora non cambia nulla&#8221;.&#8221;Se si esce di casa con un bambino rispettando le norme, per un motivo preciso e previsto dai decreti, si può fare&#8221;. Ma &#8220;non c&#8217;è alcun motivo per portare a spasso un bambino in carrozzina, non va fatto e può essere imprudente&#8221;. Così, nella conferenza stampa delle 18 alla Protezione civile, il presidente della Società italiana di Pediatria e membro del Comitato Tecnico Scientifico Alberto Villani ha risposto a chi gli chiedeva quale fosse la corretta interpretazione della circolare del Viminale. &#8220;Esiste un Dpcm che dice che non è consentito uscire di casa se non per motivata ragione &#8211; ha aggiunto &#8211; e tutto resta esattamente come è&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte La Repubblica a cura di Concetta Vecchio</p>
<p style="text-align: justify;">Foto Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse</p>
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		<title>Conte: dalla Lega al governo non ci fu mai nessuna obiezione sul Mes</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2019 19:32:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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		<category><![CDATA[giuseppe conte]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, 2 dic. (askanews) – “Tutto quanto avveniva sui tavoli europei, a livello tecnico e politico, era pienamente conosciuto dai membri del primo Governo da me guidato, i quali prendevano parte ai vari Consigli dei Ministri, contribuendo a definire la corale posizione dell’Esecutivo italiano sul tema”. Lo ha ricordato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14468" aria-describedby="caption-attachment-14468" style="width: 1232px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14468" alt="Giuseppe Conte " src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte3.jpg" width="1232" height="824" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte3.jpg 1232w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte3-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte3-403x270.jpg 403w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte3-1024x684.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1232px) 100vw, 1232px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14468" class="wp-caption-text">Giuseppe Conte &#8211; Foto: rete</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Roma, 2 dic. (askanews) – “Tutto quanto avveniva sui tavoli europei, a livello tecnico e politico, era pienamente conosciuto dai membri del primo Governo da me guidato, i quali prendevano parte ai vari Consigli dei Ministri, contribuendo a definire la corale posizione dell’Esecutivo italiano sul tema”. Lo ha ricordato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nell’informativa alla Camera sul Mes.</p>
<p style="text-align: justify;">“In particolare nel Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 2018 – ha aggiunto -, il Ministro per gli affari europei, Paolo Savona, ha presentato la ‘Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea, relativa all’anno 2019′”.”E voglio anche richiamare l’attenzione sul passaggio della Relazione, condivisa dal Consiglio dei Ministri e poi approvata dal Parlamento – ha proseguito Conte -, in cui si dà atto che ‘Grazie anche all’iniziativa italiana, è stato evitato che nell’accordo finale fossero contemplate misure, chieste da diversi altri Stati membri, relative a meccanismi di ristrutturazione automatica del debito sovrano e al ruolo di ESM nella sorveglianza fiscale o nell’analisi di sostenibilità del debito e che ‘Il Governo ha dato seguito agli atti di indirizzo formulati dal Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati in relazione al pacchetto di proposte legislative e di comunicazioni presentate dalla Commissione Europea il 6 dicembre 2017 sui vari aspetti del completamento e rafforzamento dell’Unione Economica e Monetaria (UEM)’.</p>
<p style="text-align: justify;">Il premier ha citato anche la seduta del 27 febbraio 2019 nella quale “il Consiglio dei Ministri ha preso atto, all’unanimità, di questo passaggio e nessuno dei ministri presenti, compresi quelli della Lega, ha mosso obiezioni sul punto e, in particolare, sulla relazione da presentare alle Camere. Entrambe le relazioni sono state presentate alle Camere e approvate definitivamente dal Parlamento dopo una ampia discussione sviluppatasi nel corso di diverse sedute delle Commissioni”.”</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, la V Commissione bilancio della Camera, presieduta dall’on. Claudio Borghi, nella seduta del 6 marzo 2019, espresse parere favorevole sulla relazione programmatica con la seguente condizione: ‘siano adottate in tutte le sedi istituzionali dell’Unione europea iniziative volte a sospendere, ove possibile, ogni determinazione conclusiva in merito agli atti di cui in premessa, nell’attesa degli esiti delle prossime consultazioni elettorali per l’elezione del Parlamento europeo.Il parere favorevole viene condiviso dall’on. Claudio Borghi, presidente della Commissione e, in rappresentanza del Governo, il sottosegretario Massimo Garavaglia, nel prendere le distanze da un precedente intervento critico del deputato Bellachioma, ritiene equilibrata la proposta di parere favorevole poi approvata”.</p>
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		<title>Ultimatum di Conte: &#8220;Se non avrò risposte chiare, rimetterò il mandato al Colle&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2019 20:31:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe conte]]></category>
		<category><![CDATA[luigi di maio]]></category>
		<category><![CDATA[matteo salvini]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[Ultimatum del premier, Giuseppe Conte, ai due vicepremier, Matteo Salvini, e Luigi Di Maio: &#8220;Se non avrò risposte chiare &#8211; ha detto, in conferenza stampa, a Palazzo Chigi &#8211; rimetterò al Colle il mandato. &#8220;Personalmente &#8211; ha aggiunto &#8211; resto disponibile a lavorare nella massima determinazione di un percorso di cambiamento. Ma non posso compiere questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14022" aria-describedby="caption-attachment-14022" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14022" alt="Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte2.jpg" width="1000" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte2.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte2-300x180.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-conte2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14022" class="wp-caption-text">Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte</figcaption></figure></p>
<p>Ultimatum del premier, Giuseppe Conte, ai due vicepremier, Matteo Salvini, e Luigi Di Maio: &#8220;<strong>Se non avrò risposte chiare &#8211; ha detto, in conferenza stampa, a Palazzo Chigi &#8211; rimetterò al Colle il mandato. </strong><strong>&#8220;Personalmente &#8211; ha aggiunto &#8211; resto disponibile a lavorare nella massima determinazione di un percorso di cambiamento</strong>. Ma non posso compiere questa scelta da solo. Le due forze politiche devono essere consapevoli del loro compito&#8221;. &#8220;Se ciò non dovesse esserci &#8211; avverte Conte &#8211; non mi presterò a vivacchiare per prolungare la mia presenza a palazzo Chigi. Molto semplicemente rimetterò il mio mandato&#8221;.</p>
<p>Ecco i passaggi principali della conferenza di Conte:</p>
<p>&#8220;È compito delle forze politiche decidere&#8221; se far proseguire e come l&#8217;azione di governo, ha detto, chiedendo &#8220;una risposta chiara inequivoca e rapida. Il Paese &#8211; ha sottolineato &#8211; non può attendere&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ho sempre ritenuto che il contratto fosse un elemento di forza del governo: è la modalità più lineare e trasparente per dar vita a un governo tra due distinte forze politiche con contenuti programmatici diversi e contesti valoriali distinti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Mi sono determinato ad accettare l&#8217;incarico perché, pur consapevole di essere privo di una mia forza politica di sostegno,  ho ritenuto di poter attingere dall&#8217;articolo 95 della Costituzione e alle prerogative ivi indicate, che definiscono ruolo e poteri del premier&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;L&#8217;esperienza di governo ha dovuto convivere con un ciclo serrato di tornate elettorali con campagna elettorale pressoché permanente</strong> e ne ha risentito il clima di coesione delle forze di governo. Io stesso avevo sottovalutato questo aspetto&#8221;, ha affermato ancoraConte, aggiungendo: &#8220;In particolare il voto delle europee, molto complesso, ha accreditato l&#8217;immagine di uno stallo nell&#8217;attività di governo: questa è una falsità, il governo ha continuato a lavorare perché è iniziata la fase due, dopo la fase 1&#8221;.</p>
<p>Il premier ha chiesto, quindi, &#8220;parole univoche per la fiducia dei mercati&#8221;. La prossima manovra, ha sottolineato, dovrà mantenere un &#8220;equilibrio dei conti&#8221; perché &#8220;le regole europee rimangono in vigore finché non riusciremo a cambiarle&#8221;.</p>
<p>&#8220;I provvedimenti che il governo deve mettere in campo, secondo il presidente del Consiglio, &#8220;richiedono visione, coraggio, tempo, impongono di uscire dalla dimensione della campagna elettorale e entrare in una visione strategica e lungimirante, diversa dal collezionare like nella moderna agorà digitale&#8221;.</p>
<p><strong>Il presidente del Consiglio è intervenuto, quindi, sulla Flat tax, cara alla Lega</strong>: &#8220;Ragiono di una più complessiva e organica riforma del fisco perché la rimodulazione delle aliquote deve inserirsi in un percorso più complessivo, perseguendo una giustizia tributaria più efficiente, su cui lavoro con il ministro Bonafede. Lavoreremo senz&#8217;altro alla flat tax ma c&#8217;è una riforma organica del fisco di cui il Paese ha bisogno, che attende da anni&#8221;.</p>
<p><strong>Altro tema toccato da Conte, quello della Tav</strong>:  &#8220;Ho detto che oggi così com&#8217;è non la farei &#8211; ha rilevato -. Non la trovo conveniente ma mi ritrovo in fase di attuazione del percorso e o trovo un&#8217;intesa con la Francia e la Commissione europea o il percorso è bello e segnato&#8221;. Fonte ANSA</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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