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	<title>Giulio Tremonti &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>News Beppe Grillo: L&#8217;onestà andrà di moda. Lo ha detto e lo ha fatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 18:44:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[Beppe Grillo: &#8220;L&#8217;onestà andrà di moda&#8221;. Le proiezioni, aggiunge Stefano Fassina, responsabile economia del Pd, &#8220;sembrano annunciare gravi problemi per il Paese&#8221;. &#8220;Se le cose stanno così, il prossimo parlamento sarà ingovernabile. Si farà subito una nuova legge elettorale e si torna a votare&#8221;, è il commento a caldo di Enrico Letta, del Pd. Che aggiunge, parlando [&#8230;]]]></description>
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<figure id="attachment_5543" aria-describedby="caption-attachment-5543" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="beppe-grillo" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo5.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-5543" title="beppe-grillo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo5.jpg" alt="Beppe Grillo: lo ha detto e lo ha fatto. Movimento 5 Stelle sbanca con voti di coscienza " width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo5.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo5-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo5-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5543" class="wp-caption-text">Beppe Grillo: lo ha detto e lo ha fatto. Movimento 5 Stelle sbanca con voti di coscienza</figcaption></figure>
<p><strong>Beppe Grillo</strong>: &#8220;L&#8217;onestà andrà di moda&#8221;.<br />
Le proiezioni, aggiunge <strong>Stefano Fassina</strong>, responsabile economia del Pd, &#8220;sembrano annunciare gravi problemi per il Paese&#8221;. &#8220;Se le cose stanno così, il prossimo parlamento sarà ingovernabile. Si farà subito una nuova legge elettorale e si torna a votare&#8221;, è il commento a caldo di <strong>Enrico Letta</strong>, del Pd. Che aggiunge, parlando al Tg3: &#8220;Se questi dati verranno confermati, nei prossimi giorni ci sarà un terremoto non solo in Italia ma in tutta Europa&#8221;.<br />
Non la pensa così <strong>Ignazio La Russa</strong> (Fratelli d&#8217;Italia): &#8220;Io non ho mai pensato che dopo un&#8217;un&#8217; elezione si torni a votare perchè in un modo o nell&#8217;altro un governo si fa&#8221;.<br />
Per <strong>Gaetano Quagliarello</strong>, vicecapogruppo del Pdl al Senato, è rimasto &#8220;fondamentalmente uno schema bipolare, anzi in qualche modo si è semplificato, perchè all&#8217;interno dei due poli cresce la differerenza tra il partito pivot e tutti gli altri&#8221;. Il coordinatore del Pdl <strong>Sandro Bondi</strong> parla invece di uno &#8220;straordinario risultato&#8221; e di una &#8220;impresa memorabile&#8221; per il centrodestra. Per <strong>Fabrizio Cicchitto</strong> &#8220;è tutto ancora da verificare&#8221;, ma si può già dire che &#8220;Monti, Casini e Fini si sono assunti una grave responsabilità e hanno fatto un errore assai serio non accettando le proposte d&#8217;intesa avanzate a suo tempo dal Pdl&#8221;.<br />
Commenta i primi risultati elettorali anche il leader dell&#8217;Udc <strong>Pier Ferdinando Casini</strong>: &#8220;Nella vita si vince e si perde. Abbiamo dato tutto noi stessi per un progetto di governabilità del Paese&#8221;. Casini ribadisce quindi la convinzione della scelta fatta: &#8220;Sapevamo che sarebbe stata una scelta di donazione del sangue, ma ne valeva pena&#8221;. In sintesi, &#8220;quando si fa una battaglia con onestà e serenità non si è mai sconfitti&#8221;.<br />
Il sindaco di Verona<strong> Flavio Tosi </strong>(Lega Nord) commenta l&#8217;exploit dei grillini: &#8220;E&#8217; un voto contro la Casta, contro il sistema. Grillo se va al governo rischia di cessaer la sua ragion d&#8217;essere&#8221;.<br />
&#8220;Se davvero fosse Camera e Senato con maggioranze diverse, cambiare legge elettorale in pochi mesi e<br />
tornare a urne al più presto!&#8221;. Lo scrive in un tweet <strong>Oscar Giannino</strong>, candidato premier di &#8220;Fare per Fermare il Declino&#8221;.<br />
&#8220;Mi è scomparso il sorriso &#8211; commenta il sindaco di Milano<strong> Giuliano Pisapia</strong> -. Sono dati preoccupanti per il Paese, rendono impossibile formare un governo stabile, che faccia riforme&#8221;.<br />
&#8220;Non commenteremo finchè non ci saranno dati statistici, e questi non lo sono&#8221;, afferma <strong>Lelio Alfonso</strong>, portavoce nazionale di Scelta Civica, rispondendo a chi gli chiedeva un commento ai primi dati elettorali.<br />
&#8220;Avvertenza agli scienziati. Aspettate domani sera per lo scrutinio delle regionali&#8230; sorpresina in arrivo&#8221;. È quanto scrive su twitter il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio <strong>Francesco Storace</strong>, commentando gli instant pool di Piepoli per la Rai, sui risultati delle elezioni regionali nel Lazio.<br />
&#8220;Elezioni 2013, altro che maledizione! Ci avete regalato un sogno: Monti sotto il 10%! Grazie a tutti&#8221;. Lo scrive l&#8217;ex ministro <strong>Giulio Tremonti </strong>in un tweet, commentando i primi instant poll. da Avvenire.it</p>
<p><strong>CASINI: SI VINCE E SI PERDE</strong><br />
Pier Ferdinando Casini commenta a Tgcom24 le proiezioni sul voto. &#8220;Nella vita si vince e si perde. Pensavamo fosse giusto questo programma di governo del Paese che Monti ha portato avanti in questo anno. Ma gli elettori hanno sempre ragione e noi ci sbagliavamo&#8221;, dice. Sul flop Udc, il suo leader non ha &#8220;recriminazioni da fare&#8221;. Sul successo di Grillo: &#8220;Spero che la grande ondata di consenso non vada delusa, gli italiani non vanno mai delusi&#8221;. TGCOM</p>
<div> <strong>BERSANI PERDE A CASA SUA</strong><br />
Nel paese del Piacentino dove è nato Pier Luigi Bersani, Bettola, vince ancora una volta il centrodestra. Al Senato, infatti, la coalizione guidata da Silvio Berlusconi ha 659 voti, il 41%, mentre il centrosinistra si è fermato a 525, il 32,6%. Ottimo il risultato del M5S con il 17,8%. Numeri confermati alla Camera: centrodestra 41,9% (700 voti), centrosinistra 31,6% (534), M5S 18,4 (312). TGCOM</div>
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		<title>E&#8217; battaglia &#8211; Silvio Berlusconi: mi dimetto solo se sarò sfiduciato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 11:24:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[BERLUSCONI: NON MI DIMETTO SE NON CON SFIDUCIA &#8211; &#8220;Ogni giorno ci chiedono un passo indietro. Stiano tranquilli perché non possiamo andare dietro alle aspettative dei media e dell&#8217;opposizione. Non ci dimetteremo se non dopo un voto di sfiducia in Parlamento che io escludo&#8221;. Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi intervenendo telefonicamente alla festa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2789" aria-describedby="caption-attachment-2789" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2789" href="https://ilparlamentare.it/2011/09/e-battaglia-silvio-berlusconi-mi-dimetto-solo-se-saro-sfiduciato/silvio-berlusconi-7/"><img decoding="async" class="size-full wp-image-2789" title="Silvio-Berlusconi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Silvio-Berlusconi4.jpg" alt="" width="469" height="283" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Silvio-Berlusconi4.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Silvio-Berlusconi4-300x181.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Silvio-Berlusconi4-447x270.jpg 447w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2789" class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi - Il parlamentare.it</figcaption></figure>
<p>BERLUSCONI: NON MI DIMETTO SE NON CON SFIDUCIA &#8211; &#8220;Ogni giorno ci chiedono un passo indietro. Stiano tranquilli perché non possiamo andare dietro alle aspettative dei media e dell&#8217;opposizione. Non ci dimetteremo se non dopo un voto di sfiducia in Parlamento che io escludo&#8221;. Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi intervenendo telefonicamente alla festa del Pdl a Cuneo. &#8220;Dobbiamo tornare ad essere un Paese civile ed oggi non lo siamo. Quando chiamate qualcuno non sentite la morsa di uno Stato di polizia. In questo momento lo Stato non lo sentiamo più come una tutela della libertà è molto importante procedere con la riforma per recuperare il senso di libertà. Ci presenteremo alla prossima scadenza elettorale, tra un anno e mezzo, con le carte in regola per vincere&#8221;. &#8220;In settimana &#8211; ha detto ancora il premier &#8211; esamineremo le misure per la crescità e lo sviluppo e con questo decreto dimostreremo che il governo sta sempre lavorando sodo per l&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p>CASINI: E&#8217; ASSENTE MEGLIO ANDARE AL VOTO &#8211; &#8220;Le previsioni di Formigoni mi sembra siano ragionevoli. Non vedo come si possa andare avanti con un governo che davanti all&#8217;emergenza sociale è assente, indifferente. Noi abbiamo fatto di tutto per stimolare gli uomini di buona volontà del Pdl ma alle affermazioni private non corrispondono fatti pubblici, quindi meglio lo sbocco elettorale&#8221;. Il leader Udc, Pier Ferdinando Casini, visitando insieme ai figli Francesco e Caterina l&#8217;Happy Family days a Villa Borghese, condivide l&#8217;ipotesi fatta ieri dal governatore della Lombardia di elezioni anticipate nel 2012.</p>
<p>TREMONTI  &#8211; BERLUSCONI</p>
<p>Non è stato direttamente Silvio Berlusconi a rompere il ghiaccio con Giulio Tremonti al suo ritorno dal G20 ma è come lo avesse fatto. Infatti è dal giornale di famiglia &#8220;Il Giornale&#8221; che ha affidato alla penna del suo vice direttore la richiesta di &#8220;dimissioni&#8221; al titolare del dicastero dell&#8217;Economia. &#8220;La verità &#8211; si legge nell&#8217;articolo &#8211; é che si può governare anche senza Tremonti. Ora più che mai&#8221;. Un nuovo affondo che si somma al &#8216;fuoco amico&#8217; che da due giorni prende di mira il ministro dell&#8217;Economia e che arriva alla vigilia di una settimana densa di appuntamenti sul versante economico.</p>
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		<title>Giulio Tremonti: eppure lo aveva detto che la Cina ci avrebbe colonizzati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 18:17:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Altero matteoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ambasciatore Cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Cina in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Tremonti]]></category>
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		<category><![CDATA[Titoli di Stato]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo pensato di proporvi tre pensieri differenti. Tre punti di vista della Stampa italiana: quello dell&#8217;ANSA, del Sole 24 Ore e de L&#8217;Unità. Un parallelo che ci offrirà un senso di completezza poiché le notizie si sovrappongono e si completano in un quadro chiaro che mostra un&#8217;Italia che vende i suoi beni come chi, nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2691" aria-describedby="caption-attachment-2691" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2691" href="https://ilparlamentare.it/2011/09/giulio-tremonti-eppure-lo-aveva-detto-che-la-cina-ci-avrebbe-colonizzati/giulio-tremonti-2/"><img decoding="async" class="size-full wp-image-2691" title="Giulio-Tremonti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giulio-Tremonti.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giulio-Tremonti.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giulio-Tremonti-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giulio-Tremonti-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2691" class="wp-caption-text">Giulio Tremonti e gli investimenti salva crisi della Cina in Italia</figcaption></figure>
<p>Abbiamo pensato di proporvi tre pensieri differenti. Tre punti di vista della Stampa italiana: quello dell&#8217;ANSA, del Sole 24 Ore e de L&#8217;Unità. Un parallelo che ci offrirà un senso di completezza poiché le notizie si sovrappongono e si completano in un quadro chiaro che mostra un&#8217;Italia che vende i suoi beni come chi, nella vita, non trovando liquidità su cui contare, deve disfarsi a qualsiasi prezzo anche dei beni che rappresentano la storia della sua famiglia, dei suoi affetti. Al posto della foto di copertina abbiamo ritenuto giusto offrirvi uno spunto offerto dallo stesso Giulio Tremonti in altri tempi (2008).</p>
<p><strong>Cina in Italia per investire e non per BTP</strong> &#8211; La missione in Italia del Fondo sovrano cinese non aveva l&#8217;obiettivo di esaminare eventuali acquisti di titoli di Stato italiani ma la valutazione di possibili investimenti industriali. In particolare i rappresentanti del Fondo cinese &#8211; secondo quanto risulta all&#8217;ansa &#8211; hanno incontrato lo scorso 6 settembre i Ministri dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, delle Infrastrutture, Altero Matteoli, e altri ministri nonché con la Banca d&#8217;Italia. L&#8217;incontro con Tremonti è servito da presentazione con la Cdp, per valutare iniziative comuni sul fronte delle Equity.</p>
<p>La delegazione cinese era composta da una ventina di persone e dall&#8217;ambasciatore cinese in Italia. Gli argomenti affrontati &#8211; spiegano fonti ben informate &#8211; hanno riguardato investimenti industriali, mentre non si sarebbe parlato di titoli di Stato. In particolare l&#8217;incontro con il ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti, al quale non ha partecipato il direttore generale Vittorio Grilli, è servito come sorta di introduzione con la Cassa Depositi e Prestiti, con la quale sarebbero stati avviati contatti per studiare iniziative di equity comuni, non ancora definite, e che potrebbero riguardare il pacchetto di 5-6 tipologie fondi attualmente gestiti da Cdp, con diverse finalità.</p>
<p><strong>La Cina andrà in soccorso dell&#8217;Italia? &#8211; questo il pensiero del Sole 24 ore?</strong><br />
L&#8217;ipotesi di un «temporaneo salvataggio« da parte di Pechino è sulla homepage di molti siti esteri, ha spinto al rialzo l&#8217;euro e le Borse, ma ha dato solo una «breve tregua» finché l&#8217;ansia per la crisi del debito nell&#8217;eurozona non è tornata a impossessarsi dei mercati.</p>
<p>La notizia dei colloqui tra il ministro delle Finanze italiano Giulio Tremonti e Lou Jiwei, presidente del fondo sovrano cinese China Investment Corp, lanciata martedì sera dal Financial Times e dal Wall Street Journal, oltre che al Sole24Ore.com, ha acceso per poco le speranze di un acquisto di titoli pubblici italiani da parte di Pechino e non ha dato grande sostegno all&#8217;asta di oggi, che per il Wsj è stata «deludente».</p>
<p>«L&#8217;Italia si rivolge alla Cina per avere aiuto nella crisi del debito«, ha titolato il Ft. E ancora: «Le speranze per l&#8217;Italia rafforzano l&#8217;euro». Ma il tono positivo si è poi «evaporato», scrive poi il Financial Times. «Agli investitori piace l&#8217;idea che uno dei maggiori fondi sovrani sia pronto a investire nelle nazioni europee in difficoltà. Ciò è considerato un antidoto contro il contagio…In effetti, agli investitori l&#8217;idea piace così tanto che è un elemento ricorrente nella crisi del debito, capace di spuntare a intermittenza per calmare lo <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/fa4a9090-dcfd-11e0-b4f2-00144feabdc0.html#axzz1XpMvHxfp" target="_blank">stress dei mercati</a>».</p>
<p>Nella Lex Column, il Ft ammonisce: «Il fondo sovrano cinese non deve essere considerato come il salvatore dell&#8217;eurozona». La <strong>Reuters </strong>ricorda che i leader cinesi hanno più volte offerto sostegno verbale a Grecia, Portogallo e Spagna ma «le parole incoraggianti non sono state finora accompagnate da un&#8217;azione spettacolare».</p>
<p>Per gli analisti, si affretta a scrivere il <strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-09-13/improbabile-cina-salvi-italia-163131.shtml?uuid=AaTee43D" target="_blank">Wsj</a></strong>, è «improbabile» che la Cina salvi l&#8217;Italia. Negli ultimi tempi – osserva il quotidiano americano &#8211; la Cina ha sì aumentato gli acquisti di debito europeo e altri investimenti non Usa, ma è stata sempre attenta a investire secondo linee «commerciali e non politiche». Gli analisti dicono che difficilmente mobiliterà le sue riserve in misura sufficientemente ampia per aiutare a salvare un&#8217;economia in difficoltà, specialmente quando si tratta di un&#8217;economia della dimensione dell&#8217;Italia, che secondo Goldman Sachs ha bisogno di 111,3 miliardi di euro di finanziamenti tra settembre e la fine dell&#8217;anno. Le economie europee in difficoltà (come la Spagna) hanno già chiesto aiuto alla Cina in passato, «con scarso impatto degno di nota». La Cina potrebbe acquistare titoli del debito italiano, ma «non abbastanza per aiutare le finanze italiane».</p>
<p>Nel dare notizia dei colloqui a Roma della scorsa settimana, il Wall Street Journal (che sulla homepage titolava «Nel mezzo della crisi del debito, l&#8217;Italia guarda a Est»), ha scritto che «non è chiaro se i colloqui porteranno a grossi acquisti di bond da parte di Pechino» e che l&#8217;Italia è considerata da molti analisti «troppo grande da salvare». Il gran parlare di un «temporaneo salvataggio» da parte della Cina ha fatto rimbalzare l&#8217;indice Dow Jones. Ma per il Wsj, dopo l&#8217;asta titoli di oggi, «i problemi aumentano».</p>
<p>«Nessun segno della Cina nel mercato del debito europeo»; la crisi italiana sui costi di finanziamento si è aggravata dopo che è emerso che la Cina non ha attuato un «<a href="http://blogs.wsj.com/source/2011/09/13/no-signs-of-china-bulls-in-italy%E2%80%99s-debt-market/?KEYWORDS=italy" target="_blank">presunto piano</a>» per salvare la terza economia dell&#8217;eurozona acquistando titoli del suo debito sovrano.</p>
<p>La <strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-09-13/improbabile-cina-salvi-italia-163131.shtml?uuid=AaTee43D" target="_blank">Bbc</a></strong>, che ha richiamato sulla sua copertina online i colloqui tra Italia e Cina per l&#8217;acquisto di bond, osserva che la notizia è arrivata in un momento in cui il costo del finanziamento per il governo italiano ha raggiunto livelli record. «Quando si introduce un grande acquirente come la Cina, ciò porta giù il tasso d&#8217;interesse», ha detto alla Bbc Mark Young di Fitch Ratings.</p>
<p>Tra i media francesi, <strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-09-13/improbabile-cina-salvi-italia-163131.shtml?uuid=AaTee43D" target="_blank">Le Figaro</a></strong> titola sulla homepage: «Debito: la Cina volerebbe in soccorso dell&#8217;Italia». L&#8217;informazione ha «drogato i mercati», scrive il quotidiano d&#8217;Oltralpe, secondo il quale l&#8217;ipotesi di un sostegno cinese all&#8217;eurozona è «particolarmente preso sul serio dai mercati poiché la Banca centrale della Cina si è detta recentemente pronta a sostenere i paesi in difficoltà per rimborsare il loro debito». Le Figaro, come altri media, riferisce che secondo l&#8217;agenzia <strong>Bloomberg</strong>un membro del governo italiano ha confermato l&#8217;esistenza di discussioni su eventuali investimenti di Pechino nella terza economia dell&#8217;eurozona, ma ha precisato che l&#8217;acquisto di titoli italiani da parte della Cina non era al centro dei colloqui che si sono svolti nelle ultime settimane.</p>
<p>Un lancio <strong>Ap</strong>, ripreso tra gli altri dal sito del <strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-09-13/improbabile-cina-salvi-italia-163131.shtml?uuid=AaTee43D" target="_blank">Chicago Tribune</a></strong>, osserva che la crisi finanziaria ha spinto Roma a prendere in considerazione la vendita di aziende a partecipazione statale, come l&#8217;Enel e l&#8217;Eni. «La Cina in soccorso dell&#8217;Italia?», titola <strong>La Tribune</strong>, mettendo anche in evidenza che il debito italiano è di nuovo sotto pressione. «Roma chiede a Pechino di acquistare le sue obbligazioni» (<strong>Les Echos</strong>), «Roma si rivolge a Pechino per far fronte alla crisi del debito» (<strong>Le Monde</strong>).</p>
<p>Anche la stampa spagnola segue con attenzione la vicenda: «L&#8217;Italia negozia con la Cina l&#8217;acquisto del suo debito» (<strong>Abc</strong>). &lt;L&#8217;Italia sonda la Cina perché investa in titoli italiani» (<strong>Expansion</strong>), riferendo delle difficoltà nelle aste titoli (<strong>El Pais</strong>). Alla ribalta dei media iberici, sono però le dichiarazioni fatte dal presidente Usa Barack Obama in un incontro con i giornalisti di lingua spagnola: «Obama vede la Spagna e l&#8217;Italia come un problema se seguitano gli attacchi« e «crede che la Ue necessiti di politiche fiscali coordinate» (El Pais).</p>
<p><strong>A questo punto vi proponiamo il pensiero de &#8220;L&#8217;Unità&#8221; a tal proposito:</strong></p>
<p>Il governo italiano si sta rivolgendo alla Cina, ricca di liquidità, nella speranza che Pechino dia un sostegno nell&#8217;attuale grave crisi finanziaria effettuando «significativi» acquisti di titoli di Stato tricolori e investimenti nelle aziende ritenute strategiche.</p>
<p>Lo rivela il Financial Times che, citando fonti governative, segnala che la scorsa settimana Lou Jiwei, presidente della China Investment Corporation (Cic), uno dei maggiori fondi sovrani d&#8217;investimento mondiali, ha guidato una delegazione per incontrare a Roma il ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti e la Cassa Depositi e Prestiti, braccio finanziario del Tesoro, che ha appena fondato un fondo strategico italiano aperto agli investitori stranieri.</p>
<p>Non si tratta certo di un episodio isolato, considerando che due settimane fa una delegazione italiana ha incontrato a Pechino esponenti della stessa Cic e dell&#8217;Amministrazione Statale Cinese per il cambi (Safe), che gestisce il grosso dei 3.200 miliardi di dollari delle riserve in valuta di Pechino.</p>
<p>Inoltre ad agosto, il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli ha incontrato, proprio nella capitale cinese, investitori cinesi mentre ulteriori trattative, secondo le fonti governative citate dal quotidiano londinese, dovrebbero essere imminenti. La possibilità di un investimento cinese giunge in un momento critico per l&#8217;Italia, mentre i mercati chiedono tassi d&#8217;interesse sempre più alti per comprare i titoli del Tesoro, con un debito pubblico che in assenza d&#8217;interventi potrebbe toccare il 12o% del Pil, un livello che nell&#8217;Eurozona è secondo solo alla Grecia.</p>
<p>E la gente cosa ne pensa? «Spero che alla Cina vendano i politici, non i titoli», s&#8217;ironizza (<a href="http://video.unita.it/media/Cina_salvaci_dalla_crisi_3275.html" target="_blank">VIDEO</a>), ricordando <a href="http://www.unita.it/economia/cina-salvaci-dalla-crisi-il-governo-ci-prova-1.331430#tre" target="_blank"><strong>quando Tremonti scriveva: «No alla colonizzazione dei capitali cinesi» | Leggi l&#8217;estratto</strong></a></p>
<p>Per Tremonti si tratta di un netto cambiamento di rotta considerando la frequenza con la quale in passato ha scritto sui timori di una «colonizzazione a rovescio» dell&#8217;Europa da parte della Cina. Ma, sottolinea il Financial Times, il ministro dell&#8217;Economia è stato spinto a cercare nuove alternative a causa delle prevaricazioni dell&#8217;Europa sul rafforzamento dei fondi per i salvataggi d&#8217;emergenza mentre la Banca Centrale Europea avverte che il suo programma di acquisto di titoli di Stato, che nelle settimane recenti ha riguardato Italia e Spagna, non potrà andare avanti all&#8217;infinito.</p>
<p><a name="cina"></a>«La domanda di titoli di Stato italiani tiene. Non abbiamo richiesto alcun aiuto particolare alla Cina». Così, in una nota, il sottosegretario all&#8217;Economia, Antonio Gentile. Ieri il Financial Times ha riferito di un interesse di Pechino all&#8217;acquisto di titoli di stato italiani tali da permettere il controllo di circa il 4% del debito pubblico. «Con la Cina &#8211; aggiunge Gentile &#8211; non c&#8217;è stata nessuna operazione straordinaria sull&#8217;acquisto di titoli, ma solo incontri istituzionali in calendario da tempo per valutare opportunità di investimento in Italia, prevalentemente a carattere industriale».</p>
<p>Tutto ciò mentre lunedì l&#8217;ultima asta con la quale sono stati collocati 11,5 miliardi di euro di Bot ha registrato rendimenti in forte crescita, sopra il 4%. Da parte degli analisti europei c&#8217;è comunque cautela sull&#8217;esito delle trattative intavolate da Roma. Malgrado le numerose espressioni di fiducia sul merito di credito di Paesi come la Grecia e il Portogallo, secondo gli esperti gli acquisti di titoli di stato di Paesi della periferia dell&#8217;eurozona sono stati finora relativamente piccoli. Quanto dunque dei 1.900 miliardi di debito pubblico italiano sia già detenuto dalla Cina resta incerto, anche se una fonte italiana ha rivelato al Financial Times che Pechino attualmente detiene una quota di circa il 4%.</p>
<p>La crisi del debito italiano, si legge ancora nell&#8217;articolo, ha portato il governo a prendere in considerazione possibili vendite di quote strategiche in aziende come Enel ed Eni. La Cassa Depositi e Prestiti è un membro fondatore del club informale degli investitori a lungo termine, insieme a istituzioni simili in Francia e Germania. In luglio ha varato il suo fondo strategico italiano con un investimento di 4 miliardi che pensa di espandere a 7 miliardi, con la partecipazione di altre fonti, inclusi investitori istituzionali esteri. La Cic invece è stata costituita nel 2007 con una dotazione di capitale di 200 miliardi di dollari e con attività in gestione pari a 410 miliardi di dollari. Dichiara di «mantenere un rigido orientamento commerciale ed è guidata da interessi puramente economici e finanziari, con un impegno ad alti standard professionali ed etici nel governo societario, nella trasparenza e nella responsabilità». Nessun commento, fino ad ora, da parte dell&#8217;ambasciata cinese a Roma.</p>
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		<title>Temonti: Finanziaria come Titanic &#8211; se va a picco non si salva neanche Prima Classe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 12:03:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Tremonti]]></category>
		<category><![CDATA[il Parlamentare.it]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Oggi in Europa c&#8217;é l&#8217;appuntamento con il destino: la salvezza non arriva dalla finanza ma dalla politica. Ma la politica non può fare errori&#8221;. Anche perché &#8220;é come sul Titanic: non si salvano neanche i passeggeri in prima classe&#8221;. Lo afferma il ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, in aula a Palazzo Madama. L&#8217;impatto della manovra, dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2391" aria-describedby="caption-attachment-2391" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2391" href="https://ilparlamentare.it/2011/07/temonti-finanziaria-come-titanic-se-va-a-picco-non-si-salva-neanche-prima-classe/giulio-tremonti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2391" title="Giulio Tremonti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giulio-tremonti.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giulio-tremonti.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giulio-tremonti-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giulio-tremonti-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2391" class="wp-caption-text">Giulio Tremonti su IL PARLAMENTARE.IT</figcaption></figure>
<p>&#8220;Oggi in Europa c&#8217;é l&#8217;appuntamento con il destino: la salvezza non arriva dalla finanza ma dalla politica. Ma la politica non può fare errori&#8221;. Anche perché &#8220;<strong>é come sul Titanic: non si salvano neanche i passeggeri in prima classe&#8221;</strong>. Lo afferma il ministro dell&#8217;Economia, <strong>Giulio Tremonti,</strong> in aula a Palazzo Madama.</p>
<p>L&#8217;impatto della manovra, dopo le correzioni in Senato, sale oltre i 70 miliardi al 2014. Lo afferma il relatore alla manovra Gilberto Pichetto Fratin. Ecco il calcolo: nel 2013 era previsto un impatto di 17,8 miliardi che con le correzioni (più 6 miliardi) sale a 23,8. Nel 2014 invece prima erano previsti 25,3 miliardi ai quali vanno aggiunti i 22 miliardi del Senato per un totale di 47,3 miliardi. L&#8217;impatto complessivo sei due anni sale così ad oltre 70 miliardi.</p>
<p>TAGLIO A TUTTE AGEVOLAZIONI, ANCHE FAMIGLIE  &#8211; Il taglio alle agevolazioni fiscali sarà indistinto. Cioé riguarderà tutte le 483 voci di agevolazione attualmente previste. Il taglio sarà lineare e sarà del 5% nel 2013 e del 20% a partire dal 2014. Riguarderà, tra l&#8217;altro, i figli a carico, le spese per la sanità, i redditi da lavoro dipendente, gli asili, gli studenti universitari. Questo anche se &#8211; spiega il relatore Gilberto Pichetto Fratin &#8211; &#8220;il governo con successivi decreti potrà decidere di escludere alcune categorie&#8221;.</p>
<p>GOVERNO PONE QUESTIONE FIDUCIA IN AULA SENATO &#8211; Il governo ha posto la questione di fiducia sulla manovra in aula al Senato.</p>
<p>NAPOLITANO, PRESTO OCCORRERANNO ALTRE PROVE COESIONE  &#8211; &#8220;Nel prossimo futuro occorreranno altre prove di coesione&#8221;, ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rispondendo ad una domanda su cosa fare per stabilizzare i conti pubblici. &#8220;Restano delle questioni aperte dopo l&#8217;approvazione, prevista domani, del decreto legge del governo. Giudico molto positivo l&#8217;accordo sui tempi. In quattro e quattr&#8217;otto nessuno poteva pensare ad un accordo anche sui contenuti. L&#8217;accordo raggiunto è il segno di una comune percezione da parte di tutti dei rischi a cui è esposta l&#8217;Italia e di una comune assunzione di responsabilità&#8221;. Realizzare la coesione necessaria anche in futuro, ha sottolineato Napolitano, &#8220;dipenderà da tutti, maggioranza ed opposizione, realtà sociali ed istituzioni che contano nel nostro paese&#8221;.</p>
<p>TREMONTI, CONTIENE 16 AZIONI PER CRESCITA &#8211; &#8220;La manovra contiene 16 nuove azioni per la crescita: dal credito per la ricerca ai contratti per la produttività, da processo civile, al turismo&#8221;. Lo afferma il ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, in aula a Palazzo Madama</p>
<p>&#8216;NO PAREGGIO? MOSTRO DEBITO CI DIVORA&#8217; &#8211; &#8220;Senza il pareggio il mostro del debito che viene dal passato divorerebbe il nostro futuro&#8221;. Lo afferma il ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, in aula a Palazzo Madama</p>
<p>&#8216;SIAMO DIVERSI MA NON TROPPO DIVISI, IL PAESE CI GUARDA&#8217; &#8211; &#8220;Il paese ci guarda: siamo diversi certo ma non troppo divisi. Per questo sono orgoglioso di essere con tutti voi&#8221;. Così il ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, ha concluso il suo intervento sul decreto della manovra in aula a Palazzo Madama, rivolto a maggioranza ed opposizione.</p>
<p>&#8216;IN COSTITUZIONE IL PAREGGIO BILANCIO&#8217; &#8211; &#8221; E&#8217; necessario introdurre in Costituzione la regola d&#8217;oro del pareggio di bilancio&#8221;. Lo ha detto il ministro dell&#8217; Economia, Giulio Tremonti, intervenendo in Aula al Senato sulla manovra correttiva.</p>
<p>&#8216;VINCOLO PAREGGIO E&#8217; ASSOLUTO&#8217; &#8211; Il vincolo del pareggio di bilancio &#8220;é assoluto&#8221;. Lo afferma il ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, in aula a Palazzo Madama ribadendo che questo vincolo va inserito nella Costituzione.</p>
<p>&#8216;TRATTATI SONO COME MATRIMONI PER BUONA E CATTIVA SORTE&#8217;- I trattati internazionali &#8220;come matrimoni, nella buona e nella cattiva sorte. Non così i trattati dell&#8217;Unione&#8221;. Lo afferma il ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, in aula a Palazzo Madama. &#8220;E&#8217; un problema di credibilità e fiducia politica: perché credere a una moneta &#8211; dice riferendosi all&#8217;euro &#8211; governata da 17 governi e controllata da 17 parlamenti?&#8221;.</p>
<p>&#8216;SPECULAZIONE? PROBLEMA E&#8217; DI CREDIBILITA&#8221;  &#8211; &#8216;Piu&#8217; che di speculazione di tratta di un problema di credibilità e fiducia nella politica&#8221;. Lo ha detto il ministro dell&#8217; Economia Giulio Tremonti, prima delle dichiarazioni di voto del Senato sulla fiducia posta sulla manovra, riferendosi a quanto è successo in borsa venerdì e lunedì scorsi.</p>
<p>&#8216;CRISI SI AGGIRA COME MUTANTE,OGGI HA FORMA GRECIA&#8217; &#8211; Secondo Tremonti, &#8220;la crisi si aggira nel mondo come un mutante che oggi prende la forma della Grecia.</p>
<p>&#8216;MERCATI NON RIFLETTONO FORZA AREA EURO&#8217; &#8211; &#8220;Siamo dentro un paradosso: la percezione dei mercati dell&#8217;area euro non riflette la sua forza e ai primi tre posti tra Paesi considerati più rischiosi ci sono tre Paesi europei. Oggi i mercati finanziari ritengono ad alto rischio l&#8217;investimento in Paesi che rappresentano il 40% del Pil&#8221;. Lo afferma il ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, in aula a Palazzo Madama.</p>
<p>&#8216;VINCOLO PAREGGIO E&#8217; ASSOLUTO&#8217; &#8211; Il vincolo del pareggio di bilancio &#8220;é assoluto&#8221;. Lo afferma il ministro dell&#8217;Economia.</p>
<p>&#8216;NON CORRETTO DIRE NON C&#8217;E&#8217; STATO SVILUPPO&#8217; &#8211; &#8220;Non è corretto dire che non è stato fatto sviluppo, se non ci fosse stata la tenuta dei conti pubblici non ci sarebbe stato neanche il pil che c&#8217;é stato&#8221;. Lo afferma nell&#8217; Aula del Senato Tremonti, replicando agli interventi del&#8217; opposizione.</p>
<p>&#8216;ORA DURO LAVORO NEL PAESE E PER PAESE&#8217; &#8211; Ora serve &#8216;un duro e responsabile lavoro comune nel Paese e Per il paese&#8221;. Lo afferma il ministro Tremonti</p>
<p>&#8216;IL PIL NON SI PUO&#8217; FARE PER LEGGE&#8217;  &#8211; Il bilancio pubblico &#8220;si fa per legge, ma il Pil non si fa solo per legge, servono decreti come questo e si può fare anche di più&#8221;. Lo afferma il ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, durante il suo intervento in aula al Senato. Tremonti poi difende la manovra: &#8220;non si può dire che dal lato dello sviluppo non è stato fatto niente finora. Non è corretto. Senza la tenuta del bilancio pubblico neppure si sarebbe fatto il Pil che c&#8217;é stato finora&#8221;.</p>
<p>L&#8217;IRA DELLE REGIONI, VERGOGNOSO SCARICABARILE  &#8211; &#8220;Lo squilibrio dei tagli proposti dalla manovra che gravano in modo insopportabile su Regioni e Enti locali, basti pensare che poco meno del 50% dell&#8217;intervento finanziario grava sui bilanci delle Regioni, rappresenta un&#8217;ingiustizia e necessita di un serio riequilibro&#8221;: lo afferma in una nota il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, secondo il quale &#8220;l&#8217;idea di dar luogo ad un vergognoso scaricabarile istituzionale non è certo praticabile&#8221;</p>
<p>AL VIA ESAME AULA SENATO &#8211; E&#8217; cominciato alle 9,30 l&#8217;esame dell&#8217;Aula del Senato sulla manovra di bilancio approvata nella notte dalle commissioni. L&#8217;ok dovrebbe arrivare con un voto di fiducia in entrambi i rami del Parlamento. Dopo il via libera di Palazzo Madama, l&#8217;aula di Montecitorio, dopo un breve passaggio formale in commissione, dovrebbe di fatto solo ratificare il testo. Stasera verrebbe chiesta la fiducia e il via libera definitivo arriverebbe domani in serata. In nottata la commissione bilancio ha dato il via libera agli emendamenti del relatore, due dei quali sono stati riformulati. Ok anche a una delle proposte di modifica delle opposizioni, riguardante le sentenze inappellabili. Dei due emendamenti riformulati uno riguarda il patto di stabilità interno con un &#8216;addolcimento&#8217; dei criteri per individuare gli enti locali virtuosi. Inoltre tra le Regioni che saranno sanzionate per non aver rispettato il patto di stabilità, non saranno annoverate quelle che hanno dovuto affrontare un rientro dal deficit sanitario. Anche l&#8217;emendamento riguardante l&#8217;ammortamento per le concessionarie e l&#8217;imposta sui depositi titoli è stato modificato. In particolare è sta rimodulata la tassa sui depositi titoli per gli anni a partire dal 2013. Mentre sugli ammortamenti è stato tolto quello al 2% per le società diverse da quelle autostradali e trafori. Arriva invece un aumento dello 0,30% dell&#8217;Irap (dal 3,90 al 4,20) per i concessionari non autostradali mentre per i concessionari autostradali e trafori scende dal 5 all&#8217;1% la deducibilità del fondo spese di ripristino. ANSA</p>
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		<title>Alfano, leadership 2013 sarà ancora di Silvio Berlusconi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 20:19:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Angelino Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[Bossi]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Tremonti]]></category>
		<category><![CDATA[il Parlamentare.it]]></category>
		<category><![CDATA[Norma Salva Fininvest]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentre la Sinistra scruta progetti credibili sui quali convogliare l&#8217;interesse dei giovani che hanno si voglia di cambiamento ma, non a tutti i costi e senza progetti che mirino innanzi tutto al lavoro, Angelino Alfano a Mirabello dichiara che &#8220;nel 2013 noi avremo con gioia ancora bisogno della leadership di Silvio Berlusconi&#8221;. Così è riportato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2339" aria-describedby="caption-attachment-2339" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2339" href="https://ilparlamentare.it/2011/07/alfano-leadership-2013-sara-ancora-di-berlusconi/angelino-alfano-e-silvio-berlusconi-su-il-parlamentare-it-2/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2339" title="Angelino Alfano e Silvio Berlusconi su IL PARLAMENTARE.IT" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Angelino-Alfano-e-Silvio-Berlusconi-su-IL-PARLAMENTARE.IT_1.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Angelino-Alfano-e-Silvio-Berlusconi-su-IL-PARLAMENTARE.IT_1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Angelino-Alfano-e-Silvio-Berlusconi-su-IL-PARLAMENTARE.IT_1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Angelino-Alfano-e-Silvio-Berlusconi-su-IL-PARLAMENTARE.IT_1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2339" class="wp-caption-text">Angelino Alfano e Silvio Berlusconi su IL PARLAMENTARE.IT</figcaption></figure>
<p>Mentre la Sinistra scruta progetti credibili sui quali convogliare l&#8217;interesse dei giovani che hanno si voglia di cambiamento ma, non a tutti i costi e senza progetti che mirino innanzi tutto al lavoro, Angelino Alfano a Mirabello dichiara che &#8220;nel 2013 noi <strong>avremo con gioia ancora bisogno della leadership di Silvio Berluscon</strong>i&#8221;.</p>
<p>Così è riportato dall&#8217;Ansa il contenuto delle dichiarazioni del neo segretario del Pdl. &#8220;Noi le primarie le faremo&#8221;. Lo ha detto Angelino Alfano intervenendo alla festa di Mirabello.<br />
Per quanto riguarda le difficoltà attuali del partito, lui ricorda che questa legislatura scadrà nel 2013 e tutto questo tempo, fino ad allora, &#8220;verrà usato nell&#8217;interesse dei cittadini&#8221;.</p>
<p>&#8220;Spero di dimettermi da ministro entro la prossima settimana&#8221;, ha aggiunto Alfano.</p>
<p><strong>BERLUSCONI: NEL 2013 NON MI CANDIDO ALFANO SARÀ LEADE</strong>R &#8211; &#8220;Alle prossime elezioni non sarò io il candidato premier&#8221;. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervistato da Repubblica, annuncia che nel 2013 il centrodestra candiderà Angelino Alfano a Palazzo Chigi e sosterrà Gianni Letta al Quirinale, definisce &#8220;solidissima&#8221; l&#8217;alleanza con la Lega, rimprovera a Tremonti di essere &#8220;l&#8217;unico a non fare gioco di squadra&#8221;, attribuisce la paternità della norma &#8216;salva-Fininvest&#8217; al ministro dell&#8217;Economia e al Guardasigilli, esclude l&#8217;ipotesi di un governo tecnico, attacca &#8220;il partito dei giudici che si sta preparando all&#8217;appuntamento elettorale del 2013&#8221; e si dice convinto che le inchieste che lo riguardano &#8220;finiranno nel nulla&#8221;.</p>
<p><strong>PALAZZO CHIGI E QUIRINALE.</strong> Alle prossime politiche, dichiara Berlusconi, &#8220;il candidato premier del centrodestra sarà Alfano. Io, se potessi, lascerei già ora. Non mi dimetto &#8211; sottolinea &#8211; però verrebbe voglia&#8221;. &#8220;Credo che siano tutti d&#8217;accordo. Io farò la campagna elettorale e aiuterò Angelino. Farò il &#8216;padre nobile&#8217;. Cercherò di costruire il Ppe in Italia, ma a 77 anni non posso più fare il presidente del consiglio&#8221;. Il Colle, prosegue il Cavaliere, &#8220;non è per me. Al Quirinale ci andrà Gianni Letta. E&#8217; la persona più adatta e ha ottimi rapporti anche con il centrosinistra. Avrebbe anche i loro voti&#8221;.</p>
<p><strong>LEGA NORD</strong>. &#8220;L&#8217;intesa con Bossi è solidissima, e ho un buon rapporto anche con Maroni e Calderoli&#8221;, assicura Berlusconi. I movimenti all&#8217;interno del Carroccio dipendono dalle &#8220;nuove generazioni&#8221;. &#8220;E&#8217; giusto. Capiscono che io e Umberto prima o poi dobbiamo essere sostituiti. E si preparano&#8221;, afferma il premier. &#8220;Con una piccola differenza rispetto al Pdl: ci sono tanti giovani di valore come Reguzzoni o Cota, ma non hanno ancora trovato il successore di Bossi&#8221;.</p>
<p><strong>ESECUTIVO TECNICO ED EX ALLEATI.</strong> Per Berlusconi &#8220;non c&#8217;é alcuna possibilità che nasca un esecutivo tecnico&#8221;. &#8220;Anche i leghisti, dove vuole che vadano? Tutti quelli che si staccano &#8211; sottolinea &#8211; fanno una brutta fine. Pensate a Fini e Casini. Quelli del Fli ormai sono inesistenti. Il loro progetto politico, una volta fallito l&#8217;assalto del 14 dicembre, è il nulla&#8221;. Quanto al leader dell&#8217;Udc, &#8220;ha due possibilità: o va da solo come Terzo polo o, come penso, farà un patto di apparentamento con noi quando saprà che il candidato premier non sono io&#8221;, afferma. &#8220;A sinistra non può andare perché altrimenti perde i due terzi dei suoi elettori. E la legge elettorale resta questa. Non se ne esce&#8221;</p>
<p><strong>TREMONTI</strong>. Poco lusinghiere le parole di Berlusconi sul ministro dell&#8217;Economia. &#8220;Lui pensa di essere un genio e crede che tutti gli altri siano dei cretini. Lo sopporto perché lo conosco da tempo e va accettato così, ma è l&#8217;unico che non fa gioco di squadra&#8221;, dichiara. &#8220;Alla fine non può fare niente. Anche lui: dove va? Anche nella Lega hanno un po&#8217; preso le distanze&#8221;. Sul termine con cui Tremonti ha apostrofato il ministro per la Pubblica amministrazione, &#8220;quel &#8216;cretino&#8217; è emblematico: Brunetta, giustamente, parlava ai nostri elettori, lui invece parla solo ai mercati&#8221;.</p>
<p><strong>LA NORMA &#8216;SALVA-FININVEST</strong>&#8216;. Berlusconi attribuisce la paternità della norma al ministro dell&#8217;Economia e al Guardasigilli. &#8220;Hanno fatto tutto Tremonti e Alfano. Io nemmeno la volevo &#8211; afferma &#8211; ma resto dell&#8217;idea che sia un provvedimento sacrosanto&#8221;. Per questo &#8220;la riproporremo in Parlamento&#8221;. Il Cavaliere smentisce che la norma sia stata fatta per la Fininvest, &#8220;anche perché, ne sono sicuro, i cinque magistrati della Cassazione ribalteranno il verdetto&#8221;</p>
<p><strong> LE INCHIESTE</strong>. Sulle inchieste che lo riguardano e che vedono coinvolti esponenti del suo governo, per Berlusconi &#8220;la verità é che il partito dei giudici si sta preparando alle prossime elezioni. Tutti cercano dei meriti per farsi candidare. La loro é semplice invidia sociale&#8221;. L&#8217;inchiesta sulla P4 &#8220;é solo fango e finirà nel nulla. Io poi in quell&#8217;inchiesta non sono proprio entrato. Quel Bisignani non l&#8217;ho mai conosciuto&#8221;, e &#8220;sul dottor Letta posso mettere la mano sul fuoco&#8221;. Quanto all&#8217;ipotetica struttura Delta, &#8220;se fosse vero, sarebbe una struttura di coglioni&#8221;, dice il premier. &#8220;Non hanno condizionato un bel nulla, la Rai ci è sempre stata contro. Le sembra che siamo mai riusciti a farci fare un favore dalla Rai? Nel Cda poi&#8230; meglio che non parlo&#8221;.</p>
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		<title>Guido Crosetto: chiedo scusa a Tremonti. Manovra OK da CDM, impatto da 47 MLD</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 20:12:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Tremonti]]></category>
		<category><![CDATA[Guido Crosetto]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[Manovra Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; MANOVRA: OK DA CDM, IMPATTO DA 47 MLD;SI A RIFORMA FISCO di Francesco Carbone ROMA &#8211; Via libera del Cdm alla manovra per centrare l&#8217;obiettivo del deficit zero nel 2014. Con un impatto che sara&#8217; di 1,5 miliardi sul 2011, 5,5 nel 2012 e 20 miliardi sui due anni successivi. Questo anche perche&#8217; &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2243" aria-describedby="caption-attachment-2243" style="width: 495px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2243" href="https://ilparlamentare.it/2011/06/guido-crosetto-se-tremonti-fosse-un-alimento-sarebbe-un-brasato-anzi-un-bollito/guido-crosetto-e-giulio-tremonti/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2243" title="Guido-Crosetto-e-Giulio-Tremonti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Guido-Crosetto-e-Giulio-Tremonti.jpg" alt="" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Guido-Crosetto-e-Giulio-Tremonti.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Guido-Crosetto-e-Giulio-Tremonti-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Guido-Crosetto-e-Giulio-Tremonti-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Guido-Crosetto-e-Giulio-Tremonti-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Guido-Crosetto-e-Giulio-Tremonti-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2243" class="wp-caption-text">Guido Crosetto e Giulio Tremonti su Il parlamentare.it</figcaption></figure>
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<div><strong>MANOVRA: OK DA CDM, IMPATTO DA 47 MLD;SI A RIFORMA FISCO<br />
di Francesco Carbone</strong></div>
<div>ROMA &#8211; Via libera del Cdm alla manovra per centrare l&#8217;obiettivo del deficit zero nel 2014.</div>
<div>Con un impatto che sara&#8217; di 1,5 miliardi sul 2011, 5,5 nel 2012 e 20 miliardi sui due anni successivi. Questo anche perche&#8217; &#8211; spiega in conferenza stampa il ministro Giulio Tremonti &#8211; nessuno pensava di raggiungere il pareggio quest&#8217;anno, ma in ogni caso su 2011 e 2012 gli obiettivi di bilancio sono gia&#8217; &#8221;centrati&#8221;. E via libera anche alla delega fiscale che si conferma &#8216;light&#8217; con alcune indicazioni di massima e l&#8217;impegno &#8211; dice Tremonti &#8211; di arrivare alle tre aliquote (20, 30 e 40%). E sulla manovra che ora arriva in parlamento &#8211; anticipa il premier, Silvio Berlusconi &#8211; &#8221;alla fine ci sara&#8217; la fiducia&#8221;. Anche perche&#8217; sono attesi &#8221;moltissimi emendamenti&#8221;. Intanto comunque la manovra e&#8217; attesa dal 25 luglio in aula alla Camera.    La riunione del Cdm viene descritta da molti dei partecipanti come &#8216;serena&#8217;: si inizia con un&#8217;ora di ritardo (alle 16) per un primo faccia a faccia tra il premier, Silvio Berlusconi e il ministro dell&#8217;Economia, poi si approfondiscono alcuni temi. Ma la riunione viene interrotta successivamente alle 18 quando si rende necessario un approfondimento su uno dei capitoli piu&#8217; spinosi: i tagli ai costi della politica. Nessuno scontro &#8211; giurano i partecipanti &#8211; solo un chiarimento tecnico. La riunione riparte e dopo poco arriva l&#8217;ok definitivo.</p>
<p>Per quanto riguarda le misure si confermano piu&#8217; o meno quelle emerse alla vigilia con un piccolo giallo sulla tassa sui Suv, prima smentita dal Tg4 dal sottosegretario all&#8217;Economia, Luigi Casero, poi riproposta, ma come tassa sulle auto piu&#8217; potenti, dallo stesso Berlusconi. Insomma un aggravio ci sara&#8217; e notoriamente i Suv sono tra le auto piu&#8217; potenti (oltre i 225 kw). E tra le novita&#8217; dell&#8217;ultima ora arriva anche la liberalizzazione degli orari dei negozi. Norma anche questa che fa gia&#8217; molto discutere.    Cosi&#8217; tra nuove &#8216;piccole&#8217; tasse, liberalizzazioni (professioni, orari), tagli a Regioni , province e comuni (gia&#8217; sul piede di guerra), accorpamenti di enti (l&#8217;Ice) e &#8216;auto-tagli&#8217; (non e&#8217; ancora noto che fine ha fatto il taglio allo stipendio dei ministri), interventi sulla sanita&#8217; (l&#8217;arrivo dei ticket dal 2012), l&#8217;arrivo graduale delle pensioni rosa dopo 65 anni e la stretta sugli stipendi pubblici e sulle visite mediche di controllo per gli impiegati statali, il governo &#8216;mette in salvo&#8217; i conti puntando ad una correzione piu&#8217; centrata sul 2013-2014.  E l&#8217;opposizione su questo attacca frontalmente. Secondo Pier Luigi Bersani ad esempio, si tratta di una &#8221;bomba ad orologeria&#8221; innescata da &#8221;impreparati&#8221;. Sembra rispondergli Tremonti dalla conferenza stampa: &#8221;chiunque si trovera&#8217; qui nel 2013-14 dovra&#8217; fare questo (intendendo il percorso tracciato di rientro dei conti) e non ha alternative. Noi pensiamo che in questi tre anni via sia stata presa la via giusta e si debba proseguire su questa strada, solo chi non sa dove andare pensa che tutte le strade portino alla meta, noi abbiamo chiara la meta&#8221;.    Insomma il piu&#8217; e&#8217; fatto: ora si tratta di vedere come sara&#8217; il passaggio parlamentare sul quale Berlusconi pone gia&#8217; una condizione: ci saranno moltissimi emendamenti e quindi ci vorra&#8217; la fiducia. Il tutto mentre il ministro Tremonti offre la sua visione &#8216;morale&#8217; sulla correzione dei conti: &#8221;il pareggio di bilancio non e&#8217; un obiettivo di ragioneria ma un obiettivo politico ed etico del Paese. Un bilancio in pareggio si riflette nelle scelte di responsabilita&#8217; tra cittadini e le generazioni, un Paese in deficit e&#8217; in deficit di cifra morale&#8221; (Ansa)</p></div>
<p>News 29 giugno &#8211;  Guido Crosetto chiede scusa a Giulio Tremonti e riferisce che l&#8217;unico modo per costruire è il dialogo. Intanto, però, ha fatto tremare tutti e si è fatto sentire e chi doveva capire ha capito. Per chi ancora non conoscesse Guido Crosetto diciamo che si tratta di uno dei parlamentari certamente più preparati in tema di Finanziaria. Fu l&#8217;estensore della finanziaria 2003 e possiamo dire che Crosetto è l&#8217;uomo che ha governato il cambiamento di Torino che, da città delle fabbriche, riuscì in occasione dei giochi invernali, a trasformarsi nell&#8217;attuale città dei libri, dei giovani, del business, della bellezza. Dunque non minimizzerei affatto perchè se Crosetto ha detto che Tremonti rischiava di dare l&#8217;idea di un &#8220;brasato&#8221; o di un &#8220;bollito&#8221;&#8230;.qualcosa di serio e di grave significa.</p>
<p>Brasato o bollito Giulio Tremonti è l&#8217;uni</p>
<p>IERI: Manovra da 47 Miliardi: Guido Crosetto &#8211; Tremonti? Se fosse un alimento, sarebbe un brasato, anzi un bollito. Guido Crosetto, sottosegretario alla Difesa del Pdl, oggi al programma di Radio2 &#8216;Un Giorno da Pecora&#8217; è tornato a parlare delle sue critiche al Ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti.</p>
<p>Lei ha detto che Tremonti, vista la manovra proposta, è da psichiatra. Si è pentito di quelle parole? &#8220;No, non mi sono pentito&#8221;. In collegamento telefonico, anche lo psicoterapeuta Alessandro Meluzzi ha dato il suo giudizio sulle reazioni di Tremonti alle critiche. &#8220;Tremonti è un grande incassatore, un vero valtellinese. E&#8217; come un pizzocchero, fatto con grano saraceno, un cereale che cresce anche dieci gradi sottozero&#8221;. E secondo Maurizio Crosetto, che tipo di alimento può essere Tremonti? &#8220;Un brasato. O un bollito&#8230;&#8221; Crosetto, crede il Ministro dell&#8217;Economia voglia il bene del Paese? &#8220;A mio avviso non ha ben chiaro il bene da fare al Paese: vorrebbe fare il bene ma non so se ci riesce&#8221;. Come crede che avrà preso le sue critiche? &#8220;Penso abbia incassato e guardato la manovra con altri occhi, però in sostanza non gliene è fregato niente &#8220;. Quando lo rivedrà, vi saluterete? &#8220;Credo che per qualche mese sarà dura, conoscendolo&#8221;.</p>
<p>Senza dubbio Guido Crosetto dimostra tra tutti di essere un pezzo forte della fedeltà al Presidente Silvio Berlusconi. La tecnica è assolutamente chiara  e Guido Crosetto attacca con lo spessore della sua autorevolezza di uomo di partito sempre coerente a difesa di questo particolare momento governativo in cui Bossi da una parte e Confindustria (in verità con più tatto) dall&#8217;altra, vanno giù pesante contro Berlusconi. Crosetto certamente è riuscito, almeno sulla stampa, a far notare che le cose non sono esattamente come vorrebbero far credere.</p>
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